SCENA
VI.
Trasilogo, Squadra.
Trasilogo. Che il capitan Trasilogo,
sgombrator di campagne, destruttor di belovardi, ruina di muraglie e desolator
de cittadi patirá che gli sia fatta cotanta ingiuria? ...
Squadra. Veramente lo merita questo gastigo.
Trasilogo. ... e che un romano abbia a tormi
la sposa promessami? ...
Squadra. E il peggior è che Olimpia non vi
può sentir nominare.
Trasilogo. ... Tagliarò Sennia per mezo;
Olimpia la prenderò per lo collo e senza toccar terra la porterò prigione in
casa mia; a Mastica ficcherò un spiedo per sotto che gli lo farò uscir per la
bocca; a questo romano spezzarò su la schena dieci fasci di bastoni, né lo
difenderan dalle mie mani cento muraglie o bastioni. ...
Squadra. Bene!
Trasilogo. ... Se non spianarò questa casa
dal basso suolo, non vo' portar piú spada a lato. Onde spero per tale essempio
agli occhi di ciascheduno che non aran piú ardimento d'offendermi. ...
Squadra. Benissimo!
Trasilogo. ... Orsú, fatevi inanzi, soldati!
olá, Pelabarba, Cacciadiavoli, Rompicollo, Spezzacatene. ...
Squadra. Tutti siam qui apparecchiati.
Trasilogo. ... ponetevi tutti in ordine,
perché ne vo' far la rassegna. Fermati tu, dove vai tu? Sta' dritto tu! Che arme
è questa? or non avevi altre arme in casa, che venir fuori con una scopa? che
mi pari piuttosto un spazzacamino che soldato. ...
Squadra. Buon pensiero, padrone, per
nettar il sangue e le cervelle, le braccia, le mani e l'altre membra, che si
troncheranno per la scaramuccia.
Trasilogo. ... Tu perché con questo spiedo?
Squadra. Per infilzar Mastica, come avete
detto, accioché non ingoi piú fegatelli.
Trasilogo. E Olimpia e Sennia insieme con
lui.
Squadra. Non tanto male a' poveretti: è
troppo gran vendetta.
Trasilogo. Io per minor cosa di questa
rovinai la Capestraria,
l'Arcifanfana e la
Cuticulindonia.
Squadra. Dove sono queste cittá, padrone?
Trasilogo. Nell'India del Mondo nuovo. Suona
il tamburo, Squadra.
Squadra. Io non ho né naccheri né tamburi.
Trasilogo. Suona con la bocca mentre costoro
caminano in ordinanza.
Squadra. Tup, tup, tup.
Trasilogo. O bestia incantata, non vedi che
guasti l'ordine? Tu, porta queste mani a' fianchi; tu, alza la testa, che mi
pari un bufalo o barbagianni; tu, con questa fionda sta' in questo luogo, e se
alcuno cavasse la testa fuor dalla finestra o tetto, ferisci con essa e togli
le difese; tu, Squadra, fermati innanzi la porta, che hai questo cuoio di
dante.
Squadra. E questa spada di Petrarca.
Trasilogo. Con questa spada poniti in
portafalcone.
Squadra. Io non so se non portagallina.
Trasilogo. Sai maneggiar questa spada a due
mani?
Squadra. Meglio assai quella a duo piedi;
però seria bene che mi locaste nella retroguarda.
Trasilogo. Quel loco è del Capitano acciò possa soccorrere dove è
il bisogno, e dietro questo cantone sosterrò l'impeto della battaglia.
Squadra. E voi, savio, vi ponete al
sicuro.
Trasilogo. Questa non è paura ma avertenza
di guerra per poter provedere in ogni luoco. Dammi tu questo scudo. Orsú, state
in cervello, ch'io vo' dare l'assalto. Alla prima botta col piede farò andar la
porta per terra, con le smosse le mura e la casa.
Squadra. Tanta avete forza, padrone! Trasilogo. Io farei scotendo cader la
torre di Babilonia: farò piú io solo che gli arieti, le catapulte, bombarde e
l'artiglierie.
Squadra. Sento genti, signor Capitano. ... Non è nulla, non è nulla.
Trasilogo. Taci, codardo! ché avilisci
costoro. Su, mano all'armi, calate i ferri, ah capitan Trasilogo, innanzi
innanzi!
Squadra. Oh come fate bene! dite: -
Innanzi innanzi! - e vi fate indietro indietro!
Trasilogo. Sciagurato, fo come il castrone
che si fa indietro per ferir con maggior impeto dinanzi. Ah Capitano, innanzi innanzi!
Squadra. Padrone, sento piú di mille
uomini che calano con arme. ... No no, è stata una gatta.
Trasilogo. Facciamo una bella ritirata, che
non è men bella che un forte assalto. Fermatevi! ... con ordine, con ordine. O
ciel traverso!
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