Cap.
1 Int| del lavoro in rapporto all'uomo.~In questa vigilia di cataclismi
2 Int| società e quasi tutto l'uomo sono in gioco in quest'attività,
3 I | lavoro è imposto da Dio all'uomo come conseguente pena del
4 I | hanno seguito guardando all'uomo e non alla cassaforte.~Heine,
5 I | divisione del lavoro è l'uomo classificato, bollato, contrassegnato
6 II | la libera attività dell'uomo versi nel fondo comune più
7 III| il «pigro» non è che un uomo al quale ripugna di fare
8 IV | Rapisardi: «Lasciate che l'uomo lavori quanto può e riposi
9 IV | disciplinare, si fa dell'uomo una macchina e della società
10 IV | tanto nell'artista come nell'uomo di lavoro, come in quel
11 IV | particolarmente questo:~«L'uomo crea il mondo storico colla
12 IV | illuminata dalla ragione dell'uomo e determinata dalla sua
13 IV | per mezzo del pensiero l'uomo giunge alla coscienza della
14 IV | Bakunin sopracitati:~«L'uomo libero è quello che può
15 IV | il massimo dominio dell'uomo sulla natura, bensì con
16 IV | produttivo» ma anche «umano». L'uomo si emancipa mediante il
17 V | significano sofferenza. L'uomo ha sempre lavorato per bisogno,
18 V | al tempo stesso vi è nell'uomo l'istinto del lavoro, che
19 V | Fenici, Ebrei, ecc.).~L'uomo è «homo faber» in quanto
20 V | nel lavoro industriale l'uomo avrà un'occupazione non
21 V | giorno in cui, amica all'uomo la macchina, tutti gli uomini
22 V | nel produttore vediamo l'uomo; poichè non ci bastano le
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