Paragrafo
1 I | nè l'ho amato mai...~Ed ora finalmente tutto sta per
2 I | realtà meno di tre quarti d'ora, perchè non ci è mai stato
3 I | che non volevo rimanere un'ora di più nel collegio. Ne
4 I | immaginazione e per un quarto d'ora m'innamoravo anch'io.~Non
5 I | che mi piace, ho una casa ora ed egli me l'ha data perchè
6 I | combattuto la ripugnanza che ora mi domina, quando appena
7 I | ed io non te ne chiederei ora, perchè sono irremovibile.
8 I | Vorrei un po' sapere perchè ora non gli piaccio più!~Perdona
9 II | innanzi il suo Leonardo, nè ora nè mai suo, e gli pareva
10 II | sarebbe tornato a casa a quell'ora. Ci pensò ancora, prima
11 II | Olimpia.~Press'a poco a quell'ora, dalla stanza più remota,
12 II | faccia a faccia.~- A che ora sei venuto a letto? - domandò
13 II | durarla un pezzo così. Ed ora vediamo gli occhi. -~E senza
14 II | nulla. Tu non sei padrone ora di pensare diversamente
15 II | sicuro che questa tua idea d'ora è, non dirò la vera, ma
16 II | non risolvere nulla per ora.~- Impossibile... impossibile...
17 III | leggierezza. Ci pensava ora e diceva a sè stesso che
18 III | siamo esposti a pentirci un'ora dopo.~- Nelle cose del raziocinio
19 III | il campanello.~- Che fa ora? - chiese il dottore rizzandosi, -
20 III | ricominciò l'assalto.~Quando mezz'ora dopo il dottore usciva dalle
21 III | Spa, te li ordino fin d'ora per gli occhi, ed allora
22 V | allievi, ma tanto, sa? a quest'ora due sono educati... Bisogna
23 V | fantastica luce.~Era venuta l'ora. Non l'esordio mancava oramai,
24 V | delle glandule lacrimali; ora è passato; mi aspetti qui,
25 VI | rammentava una parola oscura che ora si accendeva come un razzo,
26 VI | ispezione fu terminata, era l'ora del desinare. Olimpia venne
27 VI | s'invecchia prima dell'ora, come il mio amico Leonardo,
28 VI | Ernesta non rispose.~Un'ora dopo essa accommiatava con
29 VII | con tanta evidenza come ora; soleva anzi sorriderne
30 VII | detto: «chi sa? può essere.» Ora le veniva sulle labbra: «
31 VII | componendosi a varie forme, ora triangoli, ora rettangoli,
32 VII | varie forme, ora triangoli, ora rettangoli, ora quadrati;
33 VII | triangoli, ora rettangoli, ora quadrati; ad ogni viaggio
34 VIII | Ed il dottore venne ad ora fissa a levare il suo sassolino
35 VIII | in giardino e passava un'ora in contemplazione, astrattamente,
36 VIII | piacevole commozione; era un'ora da occupare illegittimamente,
37 IX | gioie insieme gustate; e non ora solo la finzione della legge
38 IX | si rifece a pensare.~Mezz'ora dopo essa scriveva:~ ~«Amabile
39 X | ciarliero, così ridente, ora rimaneva immobile, muto;
40 X | affrettò la cateratta, la quale ora è perfetta e quasi matura
41 XI | Volevo sentire la tua voce, ora sono contento. -~E tacque.~
42 XI | pensiero, le sue labbra ora sorridenti senza fatuità,
43 XI | dell'indolenza, composto ora ad una rigidezza insolita,
44 XI | sopra di me.... e anche ora li sento.... non è vero
45 XI | aprire la finestra, è l'ora.... il sole se ne è andato,
46 XI | attentamente il mio giardino? ora mi parrebbe di vederlo,
47 XI | parrebbe di vederlo, lo vedrei ora! Ne ho solo una memoria
48 XI | sorrise e stette zitto. Un'ora dopo dormiva, e la giovane
49 XI | debolezza invincibile. Ed ora, sola, nel profondo silenzio
50 XI | malinconia del luogo e dell'ora, non ostante la solitudine
51 XI | vita senza legge; aveva ora uno scopo innanzi a sè,
52 XIII | ordine, eccessivo in quell'ora, che vi regnava. -~«Ho dormito
53 XIII | mezzogiorno... e che a quest'ora dovrei essere....~- Il babbo
54 XIV | dalla sventura s'indovinava ora una inalterabile serenità,
55 XIV | proseguire; dopo una mezz'ora di lettura al più:~«Basta, -
56 XIV | stanca....~- Grazie... devo ora pensare a quello che ho
57 XIV | pensava; lungo tratto d'ora stava così immobile, colla
58 XV | frettoloso, sbadatamente, e che ora avrei caro di rivedere col
59 XV | Leonardo il rimprovero che ora egli faceva a sè medesimo.~«
60 XV | del tropico.~- Bravissimo, ora va innanzi.~- Nel vano della
61 XV | più; ha mutato posto.... ora è sul tavolino di mezzo....
62 XV | osservò il cieco; mi ricordo ora che prima di conoscerti,
63 XV | immaginavo... Confrontando ora l'immagine che mi ero fatta,
64 XVI | aveva accettate.~- Dove è ora Ernesta? - domandò il cieco.~-
65 XVI | Il dottore zitto.~- Dov'è ora Ernesta?~- Sotto il padiglione. -~
66 XVI | Il cieco sorrise.~- Dov'è ora Ernesta? - domandò poco
67 XVI | No, aspetta... che fa ora Ernesta? -~Agenore, non
68 XVI | accento di preghiera: «non ora, non ora.» -~E il dottore,
69 XVI | preghiera: «non ora, non ora.» -~E il dottore, che già
70 XVI | arrossì. E per un quarticino d'ora, ad ogni volta che al dottore
71 XVI | trovò quel quarticino d'ora eterno, sebbene lo spendesse
72 XVII | invano, guardando in faccia ora l'uno ora l'altro dei due
73 XVII | guardando in faccia ora l'uno ora l'altro dei due coniugi,
74 XVII | virtù per cambiar vita, ora che sono condannato alle
75 XVII | uno scioperato... e che ora è tardi, dirà, e non sa
76 XVII | Leonardo rimasero soli.~Era l'ora del mezzodì; dal cortile
77 XVII | benda sugli occhi... come io ora... lasciali fare, giuoco
78 XVII | disse: - Basta.~- Basta; ora sediamo, qui nel salotto,
79 XVII | fatto, - disse Ernesta.~- Ed ora dormiamo...~- E se non avessi
80 XVII | il capriccio del cieco.~- Ora dormirò davvero, - disse,
81 XVII | aspettando il sonno.~Un quarto d'ora dopo, quando parevale che
82 XVIII| tranquillo.~- Va bene, ed ora me ne vado proprio....~Ma
83 XVIII| certi suoi scrupoli, ma ora io voglio, sebbene Leonardo
84 XVIII| innamorato di sua moglie.... ora ci pensi lei.~E tacque aspettando
85 XVIII| attonitaggine.~Dopo il mezzodì, all'ora medesima della vigilia,
86 XVIII| fare un sonnellino; è l'ora più calda del giorno, fa
87 XIX | altri fantasmi, già paurosi ora benigni, quelli del passato,
88 XIX | proseguiva il cieco, - ed ora che ridi ce ne sono altre
89 XIX | avuto giudizio!~E le colmava ora.~Ma a quelle baldanze, a
90 XIX | osai sperare di più. Ed ora che tu stessa me lo dici,
91 XIX | fra le mie braccia, anche ora temo di fare un sogno troppo
92 XIX | ha punito l'indifferenza, ora sei vendicata.... sei contenta
93 XIX | vendicata.... sei contenta ora?...~- Sì, - -rispose Ernesta, -
94 XIX | volta ero uno spensierato, ora invece penso; ti dirò cose
95 XIX | tu che cosa mi va dicendo ora? - chiese scherzosamente
96 XIX | sospirando: - Che cosa vuoi da me ora?~- La lingua - disse il
97 XIX | il domani molto di buon'ora.~- A domani - disse Agenore.~-
98 XX | Ernesta guardava sbigottita ora l'uno ora l'altro, mentre
99 XX | guardava sbigottita ora l'uno ora l'altro, mentre il vecchio
100 XX | benissimo da una parte; ora dall'altra. -~Ernesta diede
101 XXI | ancora!... Silenzio.~Venne l'ora sospirata, venne il dottore,
102 XXIII| battesse sul viso.~Era l'ora del mezzodì; sotto la sferza
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