Paragrafo
1 II | cosa del silenzio notturno.~Ernesta si provò un istante ad accompagnare
2 II | volontà le veci del direttore.~Ernesta rimaneva immobile ad ascoltare
3 II | giunse alla massima sonorità. Ernesta non sapeva staccarsi dal
4 II | immobile....~Nel risvegliarsi, Ernesta fu molto stupita di vedersi
5 II | addosso. Tu sai come è andata. Ernesta mi piaceva ed io piaceva
6 II | piaceva ed io piaceva ad Ernesta; sola lei, solo io; essa
7 II | veder piangere una donna.... Ernesta poi... a cui voglio bene....
8 III | non sa darsi pace... -~Ernesta lo interruppe.~- E infine
9 III | vellutata della faccia di Ernesta.~- .... Allora sono press'
10 III | marito?.... - interruppe Ernesta abbandonandosi sul divano.~-
11 III | Mi accomoda, - disse Ernesta balzando in piedi e suonando
12 III | m'importa di lui, - disse Ernesta, ed aggiunse volgendosi
13 III | volta due esseri, perchè Ernesta, obbedendo ad un impeto
14 III | essere andato troppo oltre.~Ernesta, riasciugate le lagrime,
15 III | dottore usciva dalle camere di Ernesta, aveva quell'aria tra fatua
16 III | occhi, ed allora la signora Ernesta tornerà in Milano se ne
17 V | mussola... lei - lei stessa - Ernesta!~La cara donnina aveva intorno
18 V | dirigendosi al basso. Anche Ernesta spiccò il volo ed in un
19 V | mai... insomma per vedere. Ernesta ringraziò con un sorriso
20 V | che è tutta per loro. -~Ernesta si interruppe di botto ed
21 V | cielo come un nugolo nero. Ernesta battè le mani allegramente:~-
22 V | Il paragone fece ridere Ernesta; ma il dottore era entrato
23 V | perchè ci siamo? - domandò Ernesta, levando gli occhi con uno
24 V | comune di genere mascolino.~Ernesta levò i begli occhi sbigottiti
25 V | dunque è vano? - chiese Ernesta, crollando vezzosamente
26 V | organismo ha? - domandò Ernesta ridendo.~- Un organismo
27 V | dar dolore agli altri.» -~Ernesta non disse più nulla, spinse
28 V | intorno, poi guardò ancora Ernesta; - era immobile e pensosa.~-
29 V | invano volle andar oltre. Ernesta non sollevava il capo, pensava
30 V | e meglio determinate; ma Ernesta non l'udì. Non udì la frase,
31 V | Che è stato?~Finalmente Ernesta riasciugò gli occhi, e rispose
32 VI | Aveva trovato! I modi di Ernesta, tra il beffardo e il romantico,
33 VI | altrimenti, vale a dire perchè Ernesta era nell'età, in cui si
34 VI | prima, che la leggiadra Ernesta era stata con lui in ogni
35 VI | disposta alla resa. E quando Ernesta riapparve, Agenore aveva
36 VI | curiosa. Ma era poi curiosa Ernesta?~Essa fece gli onori di
37 VI | certe occhiate furtive che Ernesta gli lanciava ogni tanto,
38 VI | Che fa Leonardo? - domandò Ernesta mordendo una ciambella in
39 VI | sospirare dopo pranzo? - domandò Ernesta levando gli occhi a guardare
40 VI | proprio così! - esclamò Ernesta facendosi rossa in viso
41 VI | capo in atto di sfiducia.~Ernesta era una buona figliuola,
42 VI | avvenire si proponeva ad Ernesta in una forma nuova. Stretta
43 VI | una vita così preziosa!~Ernesta passava una mano sulla fronte;
44 VI | agli altri.»~Ancora Ernesta passava una mano sulla fronte,
45 VI | prima volta gli occhi di Ernesta s'incontrarono con una certa
46 VI | ripetuta d'uno stornello, Ernesta intese distintamente: -
47 VI | È singolare! - disse Ernesta pensosa; - proprio come
48 VI | frivoluccio della situazione.~Ernesta non rispose.~Un'ora dopo
49 VII | sgorbi nell'ombra. Dovunque Ernesta figgesse l'occhio, si accendeva
50 VII | mandare un messaggio ad Ernesta. «Salute,» le diceva il
51 VII | si ode l'eterna armonia.»~Ernesta fantasticava sempre: oh!
52 VII | colla data del 6 giugno, Ernesta scriveva al dottor Agenore:~«
53 VIII | VIII.~ ~Voci della città.~ ~Ernesta tornò in città, e con lei
54 VIII | Virginia, ma è certo che se Ernesta avesse avuto tempo di fare
55 VIII | avessero potuto prevedere....~Ernesta allo spettacolo di tanta
56 VIII | sai se ti voglio bene.»~Ernesta non potè far di meno di
57 VIII | chi lo dice?~- Il mondo.»~Ernesta fe' uno sforzo per sorridere.~«
58 VIII | erano venute all'orecchio! -~Ernesta stette zitta.~- E che Leonardo
59 VIII | come nei primi giorni! -~Ernesta zitta.~- E dimmi un po'
60 VIII | domande imbarazzavano molto Ernesta; ancora un paio e la non
61 VIII | semplice.~- Sicuro, - disse Ernesta, - è il dottore che ha ordinato
62 VIII | tu non mi dicevi nulla, Ernesta? -~Ernesta volle rispondere,
63 VIII | dicevi nulla, Ernesta? -~Ernesta volle rispondere, ma il
64 VIII | colla mano.~La mestizia di Ernesta, cui le parole del medico
65 VIII | tornar presto a consolarla; Ernesta mandò un bacio ai cari zii
66 VIII | sempre lui, dichiarò ad Ernesta che la signorina Virginia
67 VIII | conversare.~- Sì - rispose Ernesta - è molto vivace.~- E piena
68 VIII | dottore - prese a dire Ernesta - bisogna che ci mettiamo
69 VIII | donna fa al primo venuto.~Ernesta trovò male spesa quella
70 VIII | capriccio di quella donna.~Ernesta, a parer suo, era una di
71 VIII | quarto, il quinto giorno Ernesta si annoiò, con minori spasimi
72 VIII | erano diventati nulli. Ernesta si lasciava indovinare la
73 VIII | intorbidamento caterattoso corticale.~Ernesta stette un pezzo con Leonardo
74 VIII | domani, e l'altro, e l'altro. Ernesta lasciava fare. Ma un giorno
75 VIII | all'una dopo il mezzodì.~Ernesta non rispose; il giorno,
76 IX | Agenore quindici giorni prima; Ernesta si era accontentata di levare
77 IX | dottore la settimana innanzi; Ernesta non aveva più risposto nulla.
78 IX | di trionfo. La virtù di Ernesta pareva diventata una di
79 IX | caratteri nel sorriso di Ernesta; le occhiate, i silenzi,
80 IX | paziente, assiduo. Quel giorno Ernesta fu la prima a chiedere di
81 IX | Agenore ne diede la notizia ad Ernesta senza preamboli; secondo
82 IX | impressione prodotta nell'animo di Ernesta dall'inaspettato annuncio
83 IX | per chi?... -~Così pensava Ernesta.~Leonardo era suo marito,
84 IX | infermiera novizia?~Quando Ernesta aveva risposto a tutte queste
85 IX | caratteri calligrafici alla cara Ernesta che «il cuore le consigliava
86 IX | firmamento.» Scongiurava Ernesta tornasse nel tetto coniugale,
87 IX | poi si spense.~E da capo Ernesta si rifece a pensare.~Mezz'
88 IX | che ho presa. In fretta. - Ernesta.»~ ~Più tardi gli stornelli
89 X | sagrificio; ma come fu a Milano, Ernesta sentì venir meno il proposito
90 X | cielo, e pianse in silenzio; Ernesta strinse fra le sue le mani
91 X | Non si udiva alcun rumore. Ernesta spinse lentamente l'uscio
92 X | leggermente il capo dalla parte di Ernesta, e parve stare in ascolto;
93 X | ripigliò la positura di prima. Ernesta rialzò gli occhi ancora
94 X | Bortolo, e come fu solo con Ernesta, volle prenderle la mano,
95 X | sommessamente a nome:~- Leonardo! -~Ernesta si appoggiò allo schienale
96 X | cieco, e venne presso ad Ernesta.~- Dorme, - disse sottovoce, -
97 X | bianca della bella donna. Ma Ernesta si sciolse da quella stretta
98 X | ci vedesse, non dico. -~Ernesta non si lasciò persuadere,
99 X | Dolorosa.~- Molto?~- Molto. -~Ernesta tacque un istante; poi ripigliò:~-
100 X | la guarigione? - domandò Ernesta.~- Facile no; molte volte,
101 X | si riproduce; oppure....~Ernesta l'interruppe posandogli
102 X | rispondere, Agenore guardò Ernesta, la quale gli fe' cenno
103 X | dei propri diritti sopra Ernesta.~Questa volta comprese che
104 X | e moglie rimasero soli. Ernesta sentiva un impaccio singolare,
105 X | chiamò poco dopo l'infermo.~Ernesta sussultò leggermente e non
106 X | bicchiere senza dir nulla.~Ernesta tremava da capo a' piedi;
107 X | si scosse.... sorrise.~- Ernesta! disse poco dopo.~Non disse
108 XI | vicenda, poi Leonardo ed Ernesta si composero ad una serena
109 XI | uscio, sospirò forte. Allora Ernesta si arrestò sulla soglia,
110 XI | con voce affievolita:~- Ernesta! -~La povera donna die'
111 XI | E tacque.~Mal sapeva Ernesta vincere una certa riluttanza,
112 XI | dove non fu mai l'amore.»~- Ernesta! ripetè poco dopo il cieco.~-
113 XI | faccia male. -~E siccome Ernesta indugiava, non sapendo se
114 XI | cieco di veder la luce.... -~Ernesta si accostò silenziosamente
115 XI | di levarsi in piedi, ma Ernesta corse a lui e lo trattenne.~-
116 XI | solo.... sta a vedere. -~Ernesta cercò di dissuaderlo, ma
117 XI | È proprio così - rispose Ernesta commossa.~- E l'usignuolo
118 XI | L'usignuolo - rispose Ernesta, - si dondola nel fitto
119 XI | una nota di quel concerto. Ernesta non lo aveva abbandonato
120 XI | benda....~- No, - disse Ernesta con voce di preghiera.~-
121 XI | resistenza si lasciò guidare da Ernesta, che col cuore oppresso
122 XI | raggio di luce pallida, Ernesta stette silenziosa, coll'
123 XI | non si mosse, solo come Ernesta gli fu presso, egli domandò
124 XI | aiutò a rizzarsi, intanto Ernesta chiudeva la finestra, ed
125 XI | andata?~- Ritorna.~In fatti Ernesta tornava. Era andata a dare
126 XI | il capo ed uscì; di nuovo Ernesta e Leonardo rimasero soli.~-
127 XI | infermo.~- Taci, - rispose Ernesta pigliando un accento di
128 XI | detto all'orecchio: - Addio Ernesta. -~La bella sognatrice udiva
129 XI | intorno la cara visione.~- Ernesta! - ripetè un filo di voce
130 XI | Era il primo momento che Ernesta si sentiva padrona del suo
131 XI | d'un orgoglio santo.~- Ernesta! - mormorò la voce del cieco.~-
132 XI | sommessi dell'orologio.~Ernesta chiudeva gli occhi, ma non
133 XI | Ahi! povero Leonardo!~- Ernesta - mormorò la voce del cieco.~-
134 XI | di luce pallida mostrò ad Ernesta il volto rasserenato del
135 XII | da perdere tempo, se no Ernesta ti scappa. Ieri soltanto
136 XII | perchè il marito non ci vede! Ernesta ha una testolina bizzarra
137 XII | appena ti trovi innanzi ad Ernesta te la stringi al cuore senza
138 XIII | nella camera della cugina. Ernesta le venne incontro e notò
139 XIII | venire al mezzodì in punto.~Ernesta riuscì a dissimulare la
140 XIII | sopra un divano - disse Ernesta.~- In camera di Leonardo?~-
141 XIII | voleva levarsi da letto; Ernesta chiamò Bortolo perchè aiutasse
142 XIII | arrossata, non salutò nemmeno Ernesta ed entrò in funzione ex
143 XIII | uscio e si pose in salvo.~Ernesta guardò un istante il dottore
144 XIII | chiedendone scusa. Dunque? Dunque Ernesta era compromessa, dunque
145 XIII | il capo del tutto: vide Ernesta sorridente e l'amabile cuginetta
146 XIII | lei l'operatore? - domandò Ernesta.~La signorina Rinucci stava
147 XIII | richiuse guardando prima Ernesta e poi il dottore.~- Signore
148 XIII | occhi pudicissimamente. Solo Ernesta non sorrideva più; si era
149 XIII | Che cos'ha? - chiese Ernesta.~- Ho... ho...~Aveva un'
150 XIII | approfittando dell'attonitaggine di Ernesta - signorina, poc'anzi io....
151 XIV | monotoni nè angosciosi, come Ernesta aveva immaginato.~Sotto
152 XIV | qualche cosa della divinità.~Ernesta era ingegnosa nel ritrovare
153 XIV | Facevo io pure così, - diceva Ernesta con un riso melanconico; -
154 XIV | volta.~- Facciamolo - disse Ernesta.~- Tu mi condurrai per mano,
155 XIV | qual mobile si trovasse: Ernesta raddoppiava gli artifizi,
156 XIV | della campagna... dimmelo, Ernesta.~«Lo vedo, lo vedrai tu
157 XIV | volte in uno stesso giorno, Ernesta faceva la lettura; era una
158 XIV | romanzi di Paul de Kock. Ernesta leggeva bene, senza solennità,
159 XIV | spalliera del seggiolone; spesso Ernesta credendolo addormentato
160 XV | compagna, - vieni meco, Ernesta, andiamo a spasso; ti voglio
161 XV | anche per altro, ti pare?»~Ernesta rispose con una stretta
162 XV | interruppe il curioso inventario; Ernesta volse gli occhi all'uscio
163 XV | tornò a battere al cuore di Ernesta più forte che mai, e la
164 XV | Agenore batteva affrettato. Ernesta collo sguardo intento spiava
165 XV | potrà fare l'operazione.»~Ernesta avrebbe voluto che il celebre
166 XV | mezzodì.~Ancora Leonardo ed Ernesta rimasero soli.~«Innanzi, -
167 XV | vederlo....~- Vedilo, disse Ernesta scherzosamente; - è un poco
168 XV | guardiamo insieme l'albo.»~Ernesta obbedì senza dir parola,
169 XV | elegante... lo vedo.»~Ad Ernesta venne, non so per qual via,
170 XV | soggette alla revisione di Ernesta, senza di che non potevano
171 XVI | filosofica.~ ~Da molti giorni Ernesta non era uscita di casa.~-
172 XVI | albero dall'usignuolo, ed Ernesta anch'essa poteva vedere
173 XVI | accettate.~- Dove è ora Ernesta? - domandò il cieco.~- Fa
174 XVI | dottore zitto.~- Dov'è ora Ernesta?~- Sotto il padiglione. -~
175 XVI | cieco sorrise.~- Dov'è ora Ernesta? - domandò poco dopo.~-
176 XVI | udì la voce argentina di Ernesta che rispose: «Grazie;» poi
177 XVI | quando ero assente?~- Chi?~- Ernesta.~- Sì, una volta. -~Era
178 XVI | Perchè vorrei sapere se Ernesta, nell'abbandono... È bella
179 XVI | nell'abbandono... È bella Ernesta.... avrà avuto intorno qualche
180 XVI | consumato: Agenore rinunciava ad Ernesta.~Ridano gli sfaccendati
181 XVI | No, aspetta... che fa ora Ernesta? -~Agenore, non vedendo
182 XVI | dinanzi all'uscio.~Entrò Ernesta e sorrise; entrò la signora
183 XVII | disse sottovoce, perchè Ernesta non intendesse: - oggi no,
184 XVII | Di che si ride? - domandò Ernesta ritornando.~- Debbo dirlo? -
185 XVII | quale era entrata dietro ad Ernesta senza dir nulla.~Agenore
186 XVII | fanno vedere alle fiere. -~Ernesta rise, non so se dell'immagine
187 XVII | non tardò ad andarsene.~Ernesta e Leonardo rimasero soli.~
188 XVII | Ti disturbano? - chiese Ernesta, - vuoi che dica loro di
189 XVII | Povero Leonardo! - disse Ernesta.~- Povero Leonardo! - ripetè
190 XVII | spasso - disse poco dopo.~Ernesta gli offrì l'omero perchè
191 XVII | walzer di Strauss, - disse Ernesta aprendo il pianoforte dimenticato.~-
192 XVII | uno e meditarvi su...- -~Ernesta chiuse il pianoforte e venne
193 XVII | Ecco fatto, - disse Ernesta.~- Ed ora dormiamo...~-
194 XVII | me... è un capriccio. -~Ernesta non rispose.~- Che fai? -
195 XVII | domandò con un filo di voce:~- Ernesta!~- Leonardo.~- Ah! lo vedi,
196 XVII | Era incomprensibile per Ernesta il capriccio del cieco.~-
197 XVII | udì ripetere come prima:~- Ernesta! -~Non rispose, aprì gli
198 XVII | ascoltare, e ripetè sottovoce:~- Ernesta! -~Tacque un istante e di
199 XVII | chiamò a fior di labbro: - Ernesta! -~Allora si rizzò in piedi
200 XVII | ascoltare la respirazione di Ernesta, si curvò sopra di lei,
201 XVII | credette al sicuro, sorrise.~Ernesta, che lo guardava ad occhi
202 XVIII| basta.... Hai rinunciato ad Ernesta.... hai promesso a Leonardo....
203 XVIII| tanto da farsi rivolgere da Ernesta tenere occhiate riconoscenti,
204 XVIII| d'andarsene raccomandò ad Ernesta, per carità facesse rispettare
205 XVIII| uscì facendo un cenno ad Ernesta.~La bella lo seguì nel salotto;
206 XVIII| Ottimo amico! - disse Ernesta. -~Agenore sospirò.~- È
207 XVIII| capito; tornerò stasera. -~Ernesta lo seguì collo sguardo,
208 XVIII| spera. -~Tutto quel mattino Ernesta parlò a monosillabi; era
209 XVIII| di desiderio; - sì.... -~Ernesta spinse un seggiolone vicino
210 XVIII| un filo di voce chiamò: Ernesta! la bella non rispose. Allora
211 XIX | dell'adorazione il nome di Ernesta, parve quella l'estrema
212 XIX | guance che paiono due rose. -~Ernesta rispondeva ai baci, alle
213 XIX | tanto.~- E perchè m'ami? -~Ernesta ci pensava senza trovar
214 XIX | sorriso.~- Che ne dici, Ernesta, guarirò?~- Guarirai, -
215 XIX | ora?...~- Sì, - -rispose Ernesta, - sono contenta perchè
216 XIX | al caffè nè al Circolo. -~Ernesta rideva.~- No non ci andrò
217 XIX | vero?...~- No.... balbettò Ernesta.~- Si, sì.... lo ha detto;
218 XIX | sorridimi.~- Ecco.... - disse Ernesta; - ma una pietà profonda,
219 XIX | Sta a sentire - disse Ernesta, - sai che cosa mi sono
220 XIX | ardente, lunga dalle labbra di Ernesta, e s'impresse sulle guance
221 XIX | anche questo - interruppe Ernesta - perchè tu parli come un
222 XIX | accompagnamento.~- Ah! - disse Ernesta voltandosi.~- Agenore! -
223 XIX | che sia presto! - disse Ernesta scherzando.~- Ed io prego
224 XIX | ogni domanda. Leonardo ed Ernesta facevano di sì col capo
225 XIX | alle occhiate scrutatoci d'Ernesta.~- Cara signora, - uscì
226 XIX | manda via.... - rispose Ernesta ridendo, - me ne andrò!...~-
227 XIX | uscio del salotto e chiamò Ernesta.~- Venga, venga, signora
228 XIX | ripeterono melanconicamente Ernesta e Leonardo.~Di nuovo l'allegria
229 XX | letto - disse - bravissimo.~Ernesta notò che la sua voce aveva
230 XX | volta....~- Come? - balbettò Ernesta.~- Gli autori sono in contrasto, -
231 XX | lei pare sicura? - domandò Ernesta.~- A me pare sicura....
232 XX | l'ansia quasi al par di Ernesta.~Il più sereno dei tre era
233 XX | subito un po' di coraggio ad Ernesta, e si rianimò la disinvoltura
234 XX | bisogna esser forti. -~Ernesta guardava sbigottita ora
235 XX | ordini brevi e frequenti.~- Ernesta! - chiamò il cieco.~- Eccomi. -~
236 XX | stringeva forte la sua, Ernesta intese ancora la voce sommessa
237 XX | fatto, - balbettò Agenore.~Ernesta aprì gli occhi attonita.~
238 XX | parte; ora dall'altra. -~Ernesta diede un lieve grido e ancora
239 XX | abbassando docilmente la voce.~Ernesta fu in piedi d'un balzo;
240 XX | Speriamo, - balbettò Ernesta come fuor di sè, - speriamo,
241 XXI | assiduamente in quel buio - Ernesta, col cuore traboccante,
242 XXI | infermo chiamava sottovoce: - Ernesta?... -~Accorreva essa e gli
243 XXI | lui stretta nelle proprie, Ernesta rimaneva immobile nella
244 XXI | febbre.~Così fantasticava Ernesta; e un sorriso dolcissimo,
245 XXI | dell'immensa natura. Allora Ernesta si sentiva voglia di correre
246 XXI | Era venuto il momento. Ernesta tremò e dovette reggersi
247 XXI | sulla faccia paurosa di Ernesta, protese le braccia chiamandola
248 XXI | grido in un singhiozzo.~Ernesta gli si gettò fra le braccia
249 XXII | quel peccato! in guisa, che Ernesta dovette proporsi il quesito
250 XXII | Agenore,~- Sicuro, - ripetè Ernesta sorridendo.~Queste ciancie
251 XXII | approvazione scherzosa, che era di Ernesta, la cuginetta rizzò il capo
252 XXII | qualche minuto! - disse ad Ernesta entrando, dietro al medico,
253 XXII | seggiolone.~Leonardo ed Ernesta si abbracciarono stretti,
254 XXII | si vide venire incontro Ernesta con modi da indovinello,
255 XXII | curioso imbarazzo in faccia ad Ernesta, e senza una ragione al
256 XXII | Cattivo! - gli disse Ernesta quando fu per andarsene.~
257 XXII | donna e come cuginetta, Ernesta assediò di domande Agenore,
258 XXIII| impaccio?~- Sta zitto - disse Ernesta, - sta zitto.~- No, non
259 XXIII| corpo nero fendette l'aria. Ernesta, che l'aveva visto colla
260 XXIII| Stallo a sentire - disse Ernesta.~Ma in quella lo stornello
261 XXIII| ripigliò il suo gorgheggio.~Ernesta mise il capo fuori della
262 XXIII| boschetto.~- Sbagliato! - gridò Ernesta battendo le mani; - bravissimo!~-
263 XXIII| Agenore entrava in casa. Ernesta e Leonardo gli vennero incontro.~-
264 XXIII| giusto, dovevo colpire. -~Ernesta non rispose nulla, ma, seria
265 XXIII| ridere, ma non gli riuscì.~- Ernesta ha ragione, - aggiunse Leonardo.~-
266 XXIII| scomparso allo svolto del viale, Ernesta si rivolse sorridendo al
267 XXIV | Virginia, - disse una volta ad Ernesta, - si è proposta di assomigliarti;
268 XXIV | Povero completamento! - disse Ernesta quando fu sola col marito.~-
269 XXIV | sarà più bello - conchiuse Ernesta ridendo.~Uscendo di casa
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