10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo
Paragrafo
1001 XVIII| come devi essere, converrà differire ancora.... E ti garba l'
1002 II | spiegata i gorgheggi più difficili. E non ostante quei voli,
1003 VIII | mucchio di rottami dinanzi: la diffidenza, la beffa leggiadra, lo
1004 VI | chimificazione, si doveva credere la digestione avviata, il dottore reputò
1005 VI | nome tuo come quello d'una digiunatrice da proporre a modello....
1006 VI | dell'aspettazione e del digiuno ad un esercito impaziente
1007 XIII | Virginia Rinucci, la quale fece dignitosamente il suo ingresso nella camera
1008 XVI | opinione sulle tue opinioni?~- Dilla.~- La tua materia cosmica
1009 XXII | lungamente in dubbio, e dopo aver diluviato domande su ciò che aveva
1010 IV | di ridarlo alle sue vere dimensioni; sappiate dunque che non
1011 II | servigi come questo non si dimenticano.... conta sulla mia gratitudine...
1012 IX | distruggersi in un'intera dimenticanza di sè medesima.... E perchè?
1013 IX | più fervore e nel fervore dimenticasse la severità verso alcune
1014 XVII | L'amico, che non aveva dimenticata la promessa ambasceria,
1015 VI | in capo nulla; le ho già dimenticate le sue idee....~- E fa bene....
1016 XXII | dottor Q...; e allora Agenore dimenticò la prudenza e trasse dolcemente
1017 XI | corpo già dinoccolato e dimesso, vera immagine dell'indolenza,
1018 XIV | verde della campagna... dimmelo, Ernesta.~«Lo vedo, lo vedrai
1019 VI | s'interruppe parendogli dimostrato che egli, grazie al cielo,
1020 XIX | straordinario, il dottore dimostrava un'intenzione che sfuggiva
1021 VIII | estate, ha colline boschive, dintorni leggendarii e deliziosi,
1022 X | riuscita d'un'operazione non dipende dal risultato finale; si
1023 III | III.~ ~Missione diplomatica.~ ~Il dottor Agenore aveva
1024 XIV | che per piangere!»~Poi si diradava il nugolo e ricompariva
1025 VI | così: - Il volgo profano direbbe che io sto commettendo una
1026 V | poderoso cavaliere e si diresse verso la palazzina, dicendo
1027 I | colla velocità dei convogli diretti attraverso paesi ignoti,
1028 II | buona volontà le veci del direttore.~Ernesta rimaneva immobile
1029 XVIII| Leonardo mi aveva pregato di dirgliela ed io aveva promesso, poi
1030 V | colombi che spiccarono il volo dirigendosi al basso. Anche Ernesta
1031 II | cantori dell'universo; lo dirigeva un usignuolo; uno stornello
1032 XI | fruscio e quel passo si dirigevano verso l'uscio, sospirò forte.
1033 XII | è preciso, tiralo più a diritta... troppo, più a mancina,
1034 XVI | ammalato.~Dalla finestra dischiusa si scorgeva la bella donna
1035 V | ed una capigliatura nera, disciolta, cadente a ricci sopra un
1036 XVII | ruminava anzi in mente un discorsetto per parere un ambasciatore
1037 II | ma l'amico dottore non discuteva mai le opinioni degli altri
1038 I | la via migliore per farmi disdire; sostenni che una giovinetta
1039 XVI | silenzio, e che immagini si disegnino nel fondo nero. Non lo senti
1040 IV | rivelazione e si mostra un disegno.~ ~Il dottor Agenore deve
1041 II | facendolo girare.~- È una scena disgustosa, - disse alla fine lentamente, -
1042 VI | Per la prima volta dopo le disillusioni matrimoniali, il quesito
1043 VIII | Un giorno, presa dalla disperazione, sentì la curiosità di penetrare
1044 VI | mondo, rompendo le voci dispettose della coscienza, giungeva
1045 VIII | invariabilmente in un confronto dispettoso tra il campione della natura
1046 XXIV | gravità di modi che non dispiace; e poi, e più, non s'impunta
1047 VIII | ed un mazzolino di fiori dissecati. Il ritratto portava una
1048 VIII | di libri, da cui l'avea disseppellita, chiuse le finestre come
1049 VI | di tutti, a bocca piena, disseppelliva argomenti vecchi, ne creava
1050 XI | Crepuscolo e notte.~ ~Che dissero quelle lagrime? Che disse
1051 XIII | punto.~Ernesta riuscì a dissimulare la propria commozione per
1052 VIII | È un organismo che si dissolve.~- E delle cateratte si
1053 XI | vedere. -~Ernesta cercò di dissuaderlo, ma vedendo che non riusciva,
1054 XX | intorno alle compresse e se ne distaccò a malincuore.~- Bisogna
1055 XI | lontano, nel buio che non ha distanze, l'ultima luce azzurrognola
1056 VI | stornello, Ernesta intese distintamente: - Non è lui, non è lui,
1057 XVI | tutto tace, quando nulla ti distrae nell'insonnia, un bisbiglio
1058 XVI | cogli occhi la bella, si distraeva imperdonabilmente, considerate
1059 XIV | diceva - se per poco mi distraggo sembrami ad ogni passo di
1060 VI | si perde, che l'io non si distrugge e rimane conscio del passato
1061 IX | gai colori, sagrificarsi, distruggersi in un'intera dimenticanza
1062 XVII | fanciulli schiamazzanti.~- Ti disturbano? - chiese Ernesta, - vuoi
1063 II | senza colpa, mi si mozzi un dito, mi si mozzi! Mia moglie
1064 I | nome; la zia procurò di divagarmi affidandomi tutte le rimendature,
1065 IX | da Bellagio! Il dispetto divampò un istante nei begli occhi
1066 VII | Ad ogni volta i viaggi divenivano più brevi e le figure geometriche
1067 XIII | innanzi al cieco, la sua pietà divenne mutola; stette così un bel
1068 I | qualche pensiero embrionale. Divenni... noiosa!~Lo riconosco.
1069 XVIII| oggi muta carattere, diventa una rivelazione....~- Una
1070 IX | virtù di Ernesta pareva diventata una di quelle virtù in agonia,
1071 VIII | potenti ostacoli prima, erano diventati nulli. Ernesta si lasciava
1072 XIV | turbine, finchè anch'io diventavo un atomo di quel caos e
1073 II | retta non sarei più un uomo, diventerei un fantoccio, e mi farebbe
1074 XV | prima volta, ti trovai tutta diversa da quello che t'immaginavo...
1075 II | avere abitudini matrimoniali diverse... Bada un po' quanti avventori
1076 IX | fra di loro, o per lo meno diverso, o per lo meno ignoto. In
1077 VIII | voleva divertirsi e si divertirà.~- È vero che il suo amico
1078 VIII | molto alla scelta.... voleva divertirsi e si divertirà.~- È vero
1079 II | ricevere, dar delle veglie; divertiti come io mi diverto, onestamente,
1080 II | veglie; divertiti come io mi diverto, onestamente, fatti delle
1081 X | prenderle la mano, che la bella divincolò dolcemente; allora egli
1082 VIII | avuto altro premio della sua docilità, fuor che un sorriso ed
1083 XX | mormorò Leonardo abbassando docilmente la voce.~Ernesta fu in piedi
1084 V | moralità entra in questo dogma: «Godi senza dar dolore
1085 I | vanità di fanciulla tutte le dolcezze della domestica autorità
1086 XIX | lo vidi; ecco gli occhi dolci conditi di malizia.... ed
1087 XXI | fantasticava Ernesta; e un sorriso dolcissimo, che s'indovinava sulle
1088 I | in poi fu guerra. Me ne doleva proprio; nella mia afflizione
1089 I | proprio valore. Allora mi domandai se era possibile passar
1090 XIII | entrò in funzione ex abrupto domandando all'ammalato il polso e
1091 XIX | che stiamo per compiere domandarci: - che ne dirà mia madre? -
1092 III | cara signora, invece di domandarglielo me ne accerterò io stesso. -~
1093 XVII | che allora dovevo darle o domandarle amore, quando essa domandava
1094 XIII | che l'amabile cuginetta domandasse se Leonardo era visibile.
1095 XI | cuore la parola a mille voci domandata invano. Era fiera, orgogliosa
1096 I | preso di fronte e gli ho domandato perchè mi avesse sposato,
1097 XVII | domandarle amore, quando essa domandava ed offriva amore ad uno
1098 XVI | i tessuti, che so io, mi domandavi se mi avevi convinto, ed
1099 XIX | sogno troppo bello e mi domando che ho fatto io per meritare
1100 VI | stessa d'un supplizio lento; domarti, vincerti, stringere il
1101 I | tutte le dolcezze della domestica autorità di padrona di casa.
1102 I | proponevo mille quesiti domestici da risolvere; per farlo
1103 I | è una parola, d'un trono domestico che è una metafora.~Tu non
1104 I | la ripugnanza che ora mi domina, quando appena tentava le
1105 VII | legno, in un padiglione che dominava la casa. Pensava... Non
1106 XI | rispose Ernesta, - si dondola nel fitto d'un salice, le
1107 I | persona sterminata, si è dondolato un paio di volte, ed ha
1108 XVII | dichiarazione, - i piccini coi donnoni, i biondi colle brune. L'
1109 VI | ama e che la bellezza è un dono per farsi amare - questo
1110 XXIV | te, e bada che così hai doppia responsabilità, tu sei il
1111 II | abbagli?~- No....~- Vedi doppio qualche volta?~- No... cioè
1112 XV | di tartaruga e fermagli dorati.~- L'albo ci era, ma non
1113 XV | tavolinetto dipinto, con dorature ed intarsii di madreperla;
1114 XI | buia, in faccia ad un uomo dormente, pallido, infelice... era
1115 XVIII| al giorno di domani.... dormi, ho sonno anch'io, dormiremo
1116 XVII | disse Ernesta.~- Ed ora dormiamo...~- E se non avessi sonno?~-
1117 XI | Bortolo, - disse ella, - tu dormirai stanotte, hai gli occhi
1118 XVIII| dormi, ho sonno anch'io, dormiremo entrambi.~- Sì! disse il
1119 XVII | capriccio del cieco.~- Ora dormirò davvero, - disse, e chiuse
1120 XVII | parevale che oramai il marito dormisse, lo udì ripetere come prima:~-
1121 XVII | Leonardo.~- Ah! lo vedi, non dormivi.... -~Era incomprensibile
1122 XI | Credevo che tu dormissi.~- Non dormivo, pensavo.... sai? non sono
1123 XVII | dopo un breve silenzio.~- Dormo.~- Davvero?~- Mi provo. -~
1124 III | Povera creatura! Quante doti inapprezzate ed inapprezzabili,
1125 VI | fremere come baci. Il dottore, dotto com'era delle debolezze
1126 III | intenderle, come consiglia la Dottrina, e ne ero persuaso; oggi
1127 IX | carattere colle proprie dottrine. Aspettava rassegnato, paziente,
1128 XXII | si facevano nel salotto, dovendosi, per ordine del dottore,
1129 VI | dall'amore, più nulla vi dovete a vicenda - siete liberi;
1130 IX | silenzi, le strette di mano, dovevano ripeterlo con un accento
1131 II | dirgli: «Cattivo, è così che dovevi fare!»~Ma si corresse e
1132 II | dicevo, perchè sarà lei che dovrà starci, io mi reputerò felice
1133 XVII | le sfiorò le guancie. Si drizzò, stette in ascolto, come
1134 VI | temi, mentre beffi i tuoi dubbi e le tue paure. No, nulla
1135 XX | così: quando l'operazione è dubbia, meglio tentare prima l'
1136 XI | soglia, stette un istante dubbiosa, e ritornò nel mezzo della
1137 VIII | magnifica festa chi poteva dubitarne?~La prima persona che vide
1138 VI | che smanii quando ridi, e dubiti, e temi, mentre beffi i
1139 VIII | folla di principini, di duchini e di marchesini; qualche
1140 VIII | l'amore che ti porto mi duole che si possa dire di te....~-
1141 | durante
1142 II | col cedere; tu non puoi durarla un pezzo così. Ed ora vediamo
1143 VIII | coll'intensità la breve durata del diletto. Al programma
1144 I | volte dura... Quanto ha durato il nostro? Apparentemente
1145 VIII | parole del medico suonavano dure per la prima volta, faceva
1146 XX | in tumulto. Quanto tempo durò quella visione? Un baleno.
1147 | Ebbi
1148 II | delle idee... ma questa è eccellente.... Ecco, Agenore, ci vai
1149 XIII | La cugina non si mostrò eccessivamente lusingata di questa tacita
1150 XIII | impressionata dall'ordine, eccessivo in quell'ora, che vi regnava. -~«
1151 II | mani fuori del letto come eccitando il dottor Agenore a consegnargli
1152 VIII | E guardava la cugina per eccitarla ad aggiungere una nota esplicativa
1153 III | dottore rizzandosi, - non si ecciti così; ella tanto giovane,
1154 | Eccola
1155 | Eccolo
1156 | Eccomi
1157 XI | conforto cercato, udiva echeggiare nel cuore la parola a mille
1158 V | viaggi circolari sono i più economici ed i più spediti. -~L'aggiunta
1159 XIX | mentre la volgare pietà lo educa nei cimiteri!~- Prendi anche
1160 V | sa? a quest'ora due sono educati... Bisogna vederli come
1161 XIX | vero culto dei morti; tu educhi il semprevivo in cuore,
1162 X | inerzia che continua gli effetti della prima determinazione,
1163 V | varietà dell'infinita razza di egoisti puri e semplici.~- Ella
1164 IV | ne avrà dolore, dolore egoistico, se volete, ma sacrosanto;
1165 III | connettivo sono sparsi coll'eguaglianza che fa le donne leggiadre
1166 V | esseri sono eguali, come eguale è l'opera principale che
1167 V | essa tutti gli esseri sono eguali, come eguale è l'opera principale
1168 III | i fluidi perdono la loro elasticità, e quella febbre simpatica
1169 VIII | paesaggi pittoreschi, casette eleganti, clima saluberrimo ed acque
1170 III | altri e che il conoscere gli elementi, di cui si compone una corbelleria,
1171 VIII | ed una stretta di mano, l'elemosina che ogni bella donna fa
1172 IX | tu di sapere che la tua eloquenza tenera non entra per nulla
1173 III | del fascino sintetico che emana da una creatura di genere
1174 VI | potenza fascinatrice che emanava dal proprio fluido. Fu docile
1175 III | bontà! Tutte le più felici emanazioni d'un organismo eletto! Il
1176 XV | ed incominciò:~«Vittorio Emanuele II, il Principe ereditario,
1177 I | sentimento e qualche pensiero embrionale. Divenni... noiosa!~Lo riconosco.
1178 VIII | spirito, priva però d'un'emme; il mazzolino poteva essere
1179 XIV | attraversare una distanza enorme; a volte il fermarmi non
1180 | entrambe
1181 XVI | chiama il dottor Agenore, entrarono a tumulto; un momento di
1182 I | sarebbe garbato punto, ma entrarvi al braccio d'un marito lungo,
1183 II | forse che l'amico dottore entrasse a dire qualche cosa, ma
1184 | entro
1185 IV | lasciare sbollire i primi entusiasmi campagnuoli di quella testolina
1186 XIV | mezzo d'un periodo, ad un epiteto forte, ad un paragone strano,
1187 XX | probabilità di buona riuscita si equilibrano nei due sistemi; da quanto
1188 II | ragione; le tue facoltà sono equilibrate per modo che non vi può
1189 II | ridente e mi sentirò meglio equilibrato nel mondo.» Sissignore che
1190 XIII | evidentemente, il vero. Oltre che l'equivoco era evidente, egli aveva
1191 VIII | cosa; pel vivo attaccamento eransi tenuti informati di quanto
1192 VII | Pensava... Non mai quell'idea erasele presentata con tanta evidenza
1193 | eravamo
1194 XXI | sentieri appena tracciati sull'erba dei prati; le farfalle,
1195 XVI | grazia e giustizia; gli Ercoli dell'egoismo e dell'ambizione
1196 II | dell'ingegno, uno sforzo erculeo sul trapezio, sulla corda
1197 I | zio fece l'inventario dell'eredità ed accettò in mio nome;
1198 XV | Emanuele II, il Principe ereditario, la principessa Margherita....~-
1199 XVIII| conosco, non sai fare l'eroe dinanzi ad uno che soffre....
1200 V | perchè non sono veramente eroi i miei piccoli allievi,
1201 XII | pareva disposta a fare la sua eroica scappatella fuor del territorio
1202 XXII | pronta a combattere come un'eroina; alla seconda approvazione,
1203 XVII | avea dato tante prove d'eroismo, non venne meno in questa
1204 VI | dei misteri della vita, ad errare nello spazio, animella leggera,
1205 I | sorriso di cuor contento errargli sul labbro, e pensavo: -
1206 XIII | dottor Agenore riconosciuto l'errore stette un istante a braccia
1207 XIV | dall'alto. Nelle anime prima esacerbate dal puntiglio, dalle stizze,
1208 II | della moglie! Non bisogna esagerare la virtù di quei quattro
1209 XVIII| Pavia alla vigilia degli esami.~Quel giorno Agenore anticipò
1210 XV | stesso la benda del cieco per esaminarne gli occhi alla luce della
1211 II | ma quella che corrisponde esattamente al tuo temperamento?...
1212 VIII | grondaie, invano l'usignuolo esauriva il suo repertorio d'ariette;
1213 XIV | generalmente per via di esclusione. Questo no, quello nemmeno -
1214 I | nell'età in cui le altre ne escono non mi garbava molto; pur
1215 II | alla faccia pensosa dell'Esculapio.~- Io la compatirei mia
1216 VI | devi a te stessa. Dovrai esercitare il lampo dello sguardo e
1217 XIV | ricompariva la sola luce di quell'esistenza, un pensiero gaio, la sola
1218 V | virtù è una convenzione; non esistono che gli affetti, e sono
1219 VIII | al nuovo venuto con una esitazione ben simulata:~- Ella è forse
1220 XIX | nulla, perchè era la mia espiazione; la gelosia ha punito l'
1221 VIII | eccitarla ad aggiungere una nota esplicativa alla presentazione pura
1222 I | giovinetta far casa da sè senza esporsi alle censure, ai sospetti
1223 VIII | cavalli, tiri ai colombi, esposizioni di quadri, partite di pesche
1224 III | persuasi d'una cosa, siamo esposti a pentirci un'ora dopo.~-
1225 VIII | in nome del dovere, aveva esposto i suoi capelli di stoppa
1226 XXII | era andato.~Non lo disse espressamente, ma lasciò capire che era
1227 XI | guardando il marito con espressione di profonda pietà, riuscì
1228 II | precedeva un testone crespo ed espressivo, solidamente piantato sopra
1229 | esse
1230 | esserne
1231 | essersi
1232 | esservi
1233 | esso
1234 XI | neppure; tutto immerso in un'estasi melanconica veniva a poco
1235 VIII | è un piccolo paradiso in estate, ha colline boschive, dintorni
1236 IX | che lo stava ad ascoltare estatica delle ore intiere, vi attingeva
1237 IX | fondo chi era Leonardo? Un estraneo.~Che dirà il mondo?... Il
1238 XXIV | dottor Agenore.~ ~FINE.~ ~Estratto dalla Nuova Antologia.~
1239 XVIII| ma ha il suo valore; l'estrazione d'una cateratta è delicatissimo
1240 XIX | Ernesta, parve quella l'estrema parola d'un poema che avevano
1241 XIII | Oltre che l'equivoco era evidente, egli aveva dovuto confessarlo
1242 VII | erasele presentata con tanta evidenza come ora; soleva anzi sorriderne
1243 XIX | fatte poche ciancie? Si sono evitate le commozioni troppo forti?... -~
1244 XV | stette immobile come per evocare nel buio le sembianze di
1245 II | fermarsi, dovette fare un'evoluzione contraria sul proprio perno
1246 | ex
1247 I | che, secondo lei, pareva fabbricato apposta per dar luce al
1248 VIII | guardò intorno, non trovò più faccende. Prima del mezzodì fu costretta
1249 | Facciamo
1250 XIV | giuoco, disse una volta.~- Facciamolo - disse Ernesta.~- Tu mi
1251 | facessi
1252 XIV | tratto per dire un'idea faceta o bambinesca che gli veniva
1253 | facevi
1254 X | un'operazione facile?~- Facilissima.~- Dolorosa?~- Dolorosa.~-
1255 V | principio - ma giunto alle falde del nido, ebbe un'ispirazione:
1256 III | visto il cuore! È il più fallace di tutti gli organi. Quando
1257 II | al bottegaio, un piccolo fallimento che costringa a quindici
1258 XXII | cimento i paladini, può fallire; il pudore no; è impossibile
1259 IX | saputo come legittimare la falsa credulità con cui aveva
1260 III | di non fare un giudizio falso; posso sbagliare, ma è difficile,
1261 VI | mangiare, e morrebbero di fame senza provar l'appetito;
1262 II | conducessi a spasso e nelle buone famiglie e che stessimo a sbadigliare
1263 | Fammi
1264 IV | press'a poco innocua.~Andava famoso al Caffè Cova per le sue
1265 I | sposammo ridendo. Fu una vera fanciullaggine.~Per parte mia ero andata
1266 VII | e guardava innanzi a sè fantasiando. Una sfinge, che si sollevava
1267 VI | alle lusinghe di questo fantasma, non attribuiva scioccamente
1268 I | passare dinanzi tutta quella fantasmagoria di strade, di monumenti,
1269 II | Stette un pezzo immobile a fantasticare su questo nonnulla.~- Egli
1270 II | acutezza di senso delle nature fantastiche e nervose; a lei le conversazioni
1271 XIV | cielo azzurro ed i profili fantastici delle piante nella notte,
1272 III | di quell'uomo così poco fantastico; egli vedeva una bella donna
1273 II | più un uomo, diventerei un fantoccio, e mi farebbe muovere a
1274 II | diventerei un fantoccio, e mi farebbe muovere a suo capriccio.
1275 XIII | dire che gli zii Rinucci farebbero molto piacere a Leonardo.~
1276 XV | lucenti....~- È inutile; me ne farei un'immagine fantastica. -
1277 | faremo
1278 XVIII| da stare tranquillissimo; faresti bene a prendere un purgante
1279 XVII | teneva, e non ci era verso di fargliela restituire; e questa volta
1280 | farne
1281 XVIII| il capo, perchè cessi dal farneticare intorno al giorno di domani....
1282 XX | dottore.~Vedeva preparare le fasciature di flanella bianca, le compresse,
1283 VIII | costretta a spolverare vecchi fascicoli di musica ed a risvegliare
1284 VI | di rinvigorire la potenza fascinatrice che emanava dal proprio
1285 III | sua egli si accorgeva del fascino sintetico che emana da una
1286 VI | importa a chi, al medico, al fattore, allo specchio; ma quel
1287 XIV | come fra il Visconte di Faublas, il Linguaggio dei Fiori
1288 V | maggio che per l'occasione fausta si era fatto anticipare
1289 XIII | In fatti ella recava cose fauste, nientemeno che l'annuncio
1290 XIII | forza si nominò e ripetè il fausto annunzio della visita dei
1291 XXI | Silenzio.~Il suo posto favorito era al capezzale dell'infermo,
1292 XX | il cieco.~- Eccomi. -~Si fè presso al disgraziato e
1293 X | Sissignora; a Spa ebbe un febbrone, un'infiammazione della
1294 IX | caterattoso corticale si era felicemente mutato, per effetto d'una
1295 XIII | aprì ed apparve una figura femminile. - Abbracciala, se no ti
1296 VI | com'era delle debolezze femminili, non si dissimulava che
1297 XII | alla debolezza della fibra femminina, ed anche questo non basta:
1298 XXIII| sbatter d'ali, e un corpo nero fendette l'aria. Ernesta, che l'aveva
1299 II | alito fresco del mattino; fendevano l'aria le prime note d'un
1300 IX | cui aveva accolto certi fenomeni soprannaturali. Per esempio
1301 IX | innamorato - ma concedeva questo fenomeno ed altri, ed altri; era
1302 XXI | bianchezza del lenzuolo non ferisse troppo vivamente l'organo
1303 XV | con coperta di tartaruga e fermagli dorati.~- L'albo ci era,
1304 VIII | diletto, e se le avveniva di fermare l'occhio sull'ippocastano
1305 XIV | distanza enorme; a volte il fermarmi non vale a cancellare questa
1306 XIV | raro che Leonardo non si fermasse d'un tratto per dire un'
1307 XVI | sventura... Dimmi, si è fermata molto in Milano?~- Chi?~-
1308 V | me li sciupo... Lei si fermerà qui tutt'oggi, spero? Desinerà
1309 XIV | di farmi perdere, poi ci fermeremo ed io dovrò indovinare.~-
1310 XX | un piccolo astuccio certi ferretti lucenti, ed Agenore affaccendarsi
1311 I | dei santi, la corona di ferro, le mummie di non so chi -
1312 VII | pipistrelli uscivano dai fessi e si disegnavano come alati
1313 II | vacanza all'impiegato, tre feste di seguito al bottegaio,
1314 XV | oculista celebre.~La festicciola scherzosa finì. Si cancellò
1315 V | presso ad Agenore con modi festosi.~- Il bravo dottore! Il
1316 VIII | dico che in un programma festoso non potesse entrare una
1317 XII | ad ogni modo non basta; fi sei fidato ai vezzi della
1318 XIII | spenzolò le braccia lungo i fianchi e rimase senza fiato; alle
1319 XII | la stringi al cuore senza fiatare. Il silenzio è necessario.
1320 V | s'impalò duro duro e non fiatò nemmeno.~Finalmente il pasto
1321 XX | galante, poi assiduo, poi fidanzato, sposo, marito - e di nuovo
1322 V | per decidere se debbono fidarsi. E m'interrogano anche,
1323 XII | ogni modo non basta; fi sei fidato ai vezzi della tua zazzera
1324 III | concerto, così quando mi fido al tatto - piccole imprudenze
1325 XI | voci domandata invano. Era fiera, orgogliosa di sè stessa,
1326 XVII | che si fanno vedere alle fiere. -~Ernesta rise, non so
1327 VII | nell'ombra. Dovunque Ernesta figgesse l'occhio, si accendeva una
1328 V | passarla meglio ai nostri figlioli; e quanto al bene in sè,
1329 VI | sfiducia.~Ernesta era una buona figliuola, e se la mettevate nel territorio
1330 II | che hanno tutti moglie e figliuoli... eccoli i cattivi mariti!
1331 II | quella testolina bizzarra; figurati, vorrebbe che non mettessi
1332 XIX | disse Leonardo.~- Si figuri, - rispose Agenore, canzonandolo -
1333 XXI | scendere e salire per le fila tese da due sguardi d'amore.~
1334 XX | bianca, le compresse, i filacci, levar da un piccolo astuccio
1335 VI | foga d'una bella narrazione filata, che gli venne fuori, senz'
1336 I | tu le mie e vivremo come Filemone e Bauci.~E siccome io pigliava
1337 III | proibito. Bisogna dire che i filosofi materialisti non siano corazzati
1338 XVI | spiegato il tuo sistema filosofico... la materia cosmica eterna,
1339 X | non dipende dal risultato finale; si dice che un'operazione
1340 VI | vivi ed i morti.~Agenore fingeva di pigliar fuoco e di spegnersi,
1341 II | miracoli di resistenza, ma finirà col cedere; tu non puoi
1342 V | vengono per beccare il miglio; finiranno ad amare la loro casa quando
1343 VI | che mezzo e tanto valeva finirlo, come fece, a denti stretti....
1344 VI | desinare, e solo quando, finite le funzioni di chimificazione,
1345 VI | pigro occupandolo nelle finte battaglie dell'amore, nella
1346 VIII | uscito dal paniere d'una fioraia.~Le avventure di Leonardo
1347 XI | il letto, il divano, i fiorami della tappezzeria, tutte
1348 IX | dei prati, l'azzurro del firmamento.» Scongiurava Ernesta tornasse
1349 VI | una voce acuta, meglio un fischio che una voce, gridò ad un
1350 II | date le tue condizioni fisiche, dato l'equilibrio momentaneo
1351 IV | è cosa semplicissima; la fisiologia non lo vieta, anzi lo consiglia;
1352 VI | innocenti della natura intima e fisiologica. Ricordava, e si stupiva
1353 X | in atto senza contrasti fisiologici nè accidentali.... All'anfiteatro
1354 XXIV | che non sia nell'ordine fisiologico; le fanciulle che rimangono
1355 XV | Leonardo.....~- Aspetta: fisionomia seria, occhi lucenti....~-
1356 VIII | il dottore venne ad ora fissa a levare il suo sassolino
1357 I | del mio cuore; venti volte fissai i confini della mia sofferenza
1358 XVIII| rivelazione! - ripete la bella, fissando gli occhi a terra come per
1359 XXI | occhi, li girò intorno e fissandoli estatico sulla faccia paurosa
1360 XI | a sbarrare gli occhi, a fissarli nel buio, a tentar di raccogliere
1361 XX | come un automa, e ancora fissava gli occhi sbarrati nel dottore....
1362 XV | parola sommessa tenne a lungo fisse sopra le sembianze d'una
1363 XI | silenziosa, coll'occhio fisso sull'infermo, pieno il cuore
1364 XI | lumicino che si spegneva, fissò lo sguardo in quella povera
1365 X | afferrare un raggio nelle ombre fitte; quasi prima di vederlo,
1366 XX | preparare le fasciature di flanella bianca, le compresse, i
1367 VI | dottore, con una vocina di flauto, - non mi mortifichi; creda
1368 I | stolido.~Leonardo è uomo flemmatico, girò sui tacchi e via...
1369 III | la bellezza svanisce, e i fluidi perdono la loro elasticità,
1370 I | la vesta da camera, il focolare ardente, le ciancie a quattr'
1371 XV | dipinta una pianta a larghi fogliami, sopra un fondo color di
1372 IX | cielo senza nubi scoppiò la folgore all'improvviso - tornò Leonardo...
1373 VIII | momenti patogenetici della formazione della cateratta, non resta
1374 V | seguì le processioni delle formiche, quell'altro in cui fui
1375 XVI | i palchetti dei teatri formicolano di gente che teme di servirsi
1376 VI | è la più astuta, la più formidabile: tu adoperi un'iperbole
1377 VI | sensi in tutto, ai meglio forniti ne rimangono tre...~- È
1378 V | scienze, arti - ghiribizzi fosforescenti; non siamo qui per questo,
1379 V | provato che sono bagliori fosforici, le opere sono giocattoli
1380 XII | bernoccoli, rimpastarle il fosforo; ti conviene pigliarla com'
1381 | fossero
1382 XIX | mezzo al mento, ci è una fossetta, proseguiva il cieco, -
1383 | fosti
1384 IV | sappia nulla. Se egli lo sa (fragile ed imperfetto come è quasi
1385 XI | l'usignuolo e le rondini frammettono volate rotte a mezzo, gorgheggi
1386 VII | Rimani qui» ripeteva una frasca sospinta sul viale; e la
1387 XIV | solennità, ma punteggiando le frasi coll'accento e colle pause;
1388 XX | marito - e di nuovo annoiato, freddo, indocile al giogo della
1389 II | fu sul pianerottolo, si fregò le mani come uno scolaro
1390 VI | scoccavano sorrisi che facevano fremere come baci. Il dottore, dotto
1391 VI | lasciando una fibra senza un fremito, soffiandogli nelle vene
1392 XIV | sommessa, piena di singhiozzi frenati, che lo scongiurava di acquetarsi,
1393 XVI | tanti cattivi al mondo?~- La frenologia ha provato...~- Perchè ci
1394 XX | obbedendo agli ordini brevi e frequenti.~- Ernesta! - chiamò il
1395 II | aveva cento mani leggiere e fresche per accarezzarla sulla fronte,
1396 XIII | fuori dell'uscio, essa tornò frettolosamente al capezzale del marito
1397 XXIII| pigliarmela cogli usignuoli e coi fringuelli; questo vostro boschetto
1398 II | po' spensierata, un po' frivoluccia, un po' insomma tutto quello
1399 VI | malumore per lo scioglimento frivoluccio della situazione.~Ernesta
1400 VIII | celebri autori consigliano le frizioni di joduro di potassio, l'
1401 VIII | curiose, non ne trovò una; fruga e rifruga in cassettoni
1402 I | ci vidi un mondo sopito, frugai dentro di lui e non ci trovai
1403 VIII | aprendo i suoi cassetti, frugando nei ripostigli noti a lei
1404 VIII | Allora ricordò i suoi libri, frugò negli scaffali, squadernò
1405 IV | resa, aveva rinunciato ai frutti della vittoria, perchè il
1406 XIII | le due signore e prese la fuga.~ ~ ~ ~
1407 III | vita è breve, e la gioventù fugge, e la bellezza svanisce,
1408 II | in un'armonia sfumata e fuggevole.~Penetrava dal vano della
1409 XXIII| vedere chi l'avesse fatto fuggire, e vide.... orrore! il dottor
1410 VI | dottore con un'occhiata fuggitiva si accertò che la bella
1411 XXI | ecco, i baldi fantasmi fuggono dalla sua mente come un
1412 VII | le stelle ammiccavano più fulgide, e i grilli trillavano più
1413 VI | Caffè ed al Circolo?~- Si fuma, si chiacchiera, si gioca,
1414 XV | un crocchio d'uomini che fumano la pipa....~- Bravissimo.~-
1415 XVII | notturnino.~- O una marcia funebre, - aggiunse la bella ridendo. -
1416 XXII | e tanti contrasti furono funesti all'amabile cuginetta.~Due
1417 III | innocue - ma se entro a far funzionare il cervello od il cuore,
1418 XIII | nemmeno Ernesta ed entrò in funzione ex abrupto domandando all'
1419 VI | nascondersi, oppure ad accendere fuocherelli che ardano solitari e si
1420 VIII | Agenore avea momenti di furberia sopraffina; quel giorno
1421 VI | accorgendosi di certe occhiate furtive che Ernesta gli lanciava
1422 VIII | mazzolino poteva essere un furto ad una bella, se pure non
1423 VIII | margini del ritratto di gabinetto. A vederlo così pare proprio
1424 III | toccare in sorte un uomo gagliardo, di temperamento sanguigno (
1425 VI | rivelazione. Agenore non era un gaglioffo; anche cedendo alle lusinghe
1426 IX | buio un'idea vestita di gai colori, sagrificarsi, distruggersi
1427 V | palazzina, dicendo colla più gaia sonorità d'accento:~- Ella
1428 XIV | quell'esistenza, un pensiero gaio, la sola luce di quel pallido
1429 XX | indifferente e cortese, poi galante, poi assiduo, poi fidanzato,
1430 V | quello in cui assediai la galleria d'un grillo con una pagliuzza
1431 VII | sul limitare delle loro gallerie a trillare a gara, i ranocchi
1432 II | notti alla bisca e corre di galoppo verso la rovina, eccetera;
1433 X | badando a non inciampare nelle gambe allungate del cieco, e venne
1434 VII | loro gallerie a trillare a gara, i ranocchi terrestri dall'
1435 III | I fatti eccoli, e glieli garantisco: l'equilibrio delle facoltà,
1436 XVIII| differire ancora.... E ti garba l'aspettare?... scommetto
1437 I | le altre ne escono non mi garbava molto; pur vi andai felice
1438 VI | insalate, le ortensie, i garofani, i conigli, ed il dottore
1439 V | finestra, le cui cortine di garza azzurra lasciavano passare
1440 XIX | era la mia espiazione; la gelosia ha punito l'indifferenza,
1441 XVII | a nozze col desiderio e genera l'amore, che poi rigenera
1442 XIV | libri come sapeva meglio, generalmente per via di esclusione. Questo
1443 XVI | sono udite mai parole più generose di queste che egli pronunciò
1444 XII | zero. Sei stato troppo generoso, dottor Agenore. Un uomo
1445 II | hai ragione... è la natura genuina, è il tuo sangue, sono i
1446 VIII | di desiderio che pareva genuino.~- Leonardo non ama la campagna,
1447 VII | armonia.»~Gli stornelli, geometri alati, disegnavano ancora
1448 VII | divenivano più brevi e le figure geometriche più piccine; finalmente
1449 I | condiscendenza all'amore, di far germogliare in lui qualche sentimento
1450 XXI | braccia chiamandola col gesto.~- Ti vedo! ti vedo! -~Ma
1451 IX | ripeterlo con un accento che gettava brividi di voluttà nelle
1452 I | propria vendetta, me le getterò nelle braccia e bagnerò
1453 XVI | corro in giardino, me le getto ai piedi come tuo rappresentante,
1454 XXI | singhiozzo.~Ernesta gli si gettò fra le braccia e mescolò
1455 VI | al fuoco le apparenze del ghiaccio e fantastica di là dal mondo
1456 V | Filosofia, scienze, arti - ghiribizzi fosforescenti; non siamo
1457 II | col pensiero in terra, al giardinetto, all'ippocastano.~Quel giardino
1458 XVI | che pensi molto e vorrà i giavellotti di deputato o lo spadone
1459 XXI | meschino, si rialza, ed è un gigante.~Se Leonardo non vedesse
1460 IX | a quel caos, insisteva, giganteggiava vie più, fino ad invadere
1461 XVII | quello d'un nano con una gigantessa, coniugi spaiati che si
1462 XIII | signorina Rinucci da quella ginnastica incominciata in un amplesso
1463 VI | fuma, si chiacchiera, si gioca, s'invecchia prima dell'
1464 V | fosforici, le opere sono giocattoli con cui inganniamo noi stessi,
1465 XVII | tornato fanciullo, quando giocavo a mosca cieca coi miei compagni,
1466 XIX | mondo di fantasie meste o gioconde le si schiudeva dinanzi;
1467 XXI | ella vedeva accorrere mille giocondi pensieri a cacciarlo, ed
1468 XX | annoiato, freddo, indocile al giogo della famiglia, e finalmente
1469 XII | la guerra d'astuzie non giova.... bada, il nodo della
1470 XVIII| giorno medesimo, che era un giovedì, il celebre dottor Q...
1471 XV | cieco; e rise forte.~- Una giovinettina piccina, quasi nana, molto
1472 XV | pagina lentamente.~«Un bel giovinetto, lungo lungo, con due baffetti
1473 VI | unicamente, la vita, l'amore, la giovinezza devi. Non sei nata per consumarti
1474 I | Confesso che mi sembrò un bel giovinotto; non stetti a badare che
1475 XX | solenne, pacato, silenzioso. E girando lo sguardo intorno intorno
1476 XIV | poco si popolava d'immagini giranti a turbine, finchè anch'io
1477 XIV | un atomo di quel caos e giravo anch'io a turbine.~- Facevo
1478 XIV | artifizi, gli inganni, le giravolte e finiva sempre con dire: -
1479 XVII | solito, ma meno linfatica, a giudicarne dalle guancia imporporate
1480 XIX | siano vicini, ci vedano, e giudichino le nostre azioni; e ad ogni
1481 VII | giorni dopo, colla data del 6 giugno, Ernesta scriveva al dottor
1482 XII | tranne la bacchetta di giunco ed un programma: Ecco la
1483 VI | raccomandandogli di affrettarsi per giungere a Bellagio prima di notte.~ ~ ~ ~
1484 XVII | un filo d'aria e di luce, giungevano le vocette di alcuni fanciulli
1485 XII | Al punto a cui sono giunte le cose la guerra d'astuzie
1486 XIV | Ho capito, lo chiamavamo giuocare al labirinto; chi non indovinava
1487 IX | sospettava che tiro gli giuocasse, all'alba ed al tramonto,
1488 VI | ecco la sostanza delle giuste nozze; il rimanente è finzione,
1489 XVI | di Ministro di grazia e giustizia; gli Ercoli dell'egoismo
1490 V | nulla, un ingorgo delle glandule lacrimali; ora è passato;
1491 XXI | madrigale; e chi sa quante volte gliel'avea visto sulle labbra
1492 I | darmi la vostra mano? -~Gliele diedi tutte e due ridendo,
1493 III | parole. I fatti eccoli, e glieli garantisco: l'equilibrio
1494 XVI | sono io che le impedirò di godersi in pace la sua eternità.
1495 V | acquazzone. Salvo che allora godevo spensieratamente, ed oggi
1496 V | entra in questo dogma: «Godi senza dar dolore agli altri.» -~
1497 V | oggi invece penso ai miei godimenti, e, quando non me li centuplico,
1498 XI | stanotte, hai gli occhi gonfi dalla veglia, rimarrò io
1499 II | scapolo, che avessi paura dei gonnellini delle ballerine, che andassi
1500 XVI | lo circondano; scende i gradini di quella piramide che è
|