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Salvatore Farina
Amore bendato

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo

     Paragrafo
1501 III | la parola?~- Dica.~- Un grand'imbecille... Allora ed oggi 1502 VIII | tutta la natura semplice e grandiosa, come le si mostrava a Bellagio. 1503 II | l'aria le prime note d'un grandioso concerto che fra breve doveva 1504 II | eco: - Nulla! -~Fatto un grandissimo sforzo sopra di per contenersi, 1505 IV | clientela del dottore rideva grassamente del gran rifiuto, come lo 1506 XXIII| vestita.... perchè no? io sono grassoccio, ho i capelli neri....~- 1507 XVIII| al domani, il dottore si grattava la nuca e si prometteva 1508 III | rimminchionita d'un uomo per lo più grave che è dovuto uscire dalla 1509 II | degli altri senza un qualche gravissimo interesse, ed aveva in ciò 1510 XI | pigliando un accento di graziosa autorità; è tardi, bisogna 1511 VI | melensa, scevera un uomo, e gridalo al mondo senza arrossire: - 1512 XIII | intenzione, e diè indietro gridando al par d'una tortora spaurita. 1513 V | intendere e gli uccelli gridano per assordarsi a vicenda? 1514 VII | mi sfuggirà un colore, e griderò a tutte le creature che 1515 XV | tarchiato, ha i capelli grigi, niente barba, mustacchi 1516 V | assediai la galleria d'un grillo con una pagliuzza e ne feci 1517 II | appesa al nido sotto la gronda e la guardava curiosamente.~ 1518 VIII | chiamavano a nome dalle grondaie, invano l'usignuolo esauriva 1519 V | anticipare i raggi di luglio. Grondava di sudore il poveraccio, 1520 IX | doveva essere scritto a grossi caratteri nel sorriso di 1521 VI | Leon.... Era uno sproposito grossolano; quando se ne avvide, il 1522 X | fanno sopra gente che non ci guadagna nulla, e che dopo l'operazione 1523 XVII | linfatica, a giudicarne dalle guancia imporporate dal rossore, 1524 XI | Egli si abbandonò sul guanciale, essa tornò lentamente al 1525 II | che gli era venuta, uscì guardandosi intorno per paura di incontrarsi 1526 V | con apparenza d'ordine; a guardarci bene addentro, ciò che pare 1527 II | dottore Agenore stava a guardarlo seduto sopra una poltroncina.~- 1528 VIII | canarini, e messo in ordine la guardaroba, si guardò intorno, non 1529 VI | contemplazione.~«Sei bella!... Guardati intorno, te lo dicono cento 1530 XII | perpendicolarmente sulla nuca, un'ultima guardatina allo specchio.... sei in 1531 XIX | cresciuto, mi sono fatto uomo. Guarderò in faccia il dolore che 1532 XV | Lasciamo stare l'inventario, guardiamo insieme l'albo.»~Ernesta 1533 XIX | dici, Ernesta, guarirò?~- Guarirai, - rispondeva la poveretta 1534 XVI | dura la circolazione; vuoi guarirlo, svenalo.~- Sì, l'organismo 1535 XIX | guarire, è necessario ch'io guarisca.... e allora, senti.... 1536 XXII | significa.~- Ah!... ed è proprio guarita bene la mia Virginia?~- 1537 VI | esercito impaziente e ad una guarnigione disposta alla resa. E quando 1538 IX | dottore, perchè costui non guastò mai la strategia con una 1539 I | mi toccava tener viva una guerricciola di dispettuzzi, perchè guai 1540 XIV | comandava la pace; alle aspre guerricciuole combattute a punta di spillo 1541 III | farsetto coll'aria d'un guerriero che assicura l'asta in pugno, 1542 XI | alcuna resistenza si lasciò guidare da Ernesta, che col cuore 1543 XXII | mormorò quel peccato! in guisa, che Ernesta dovette proporsi 1544 XIX | a quegli impeti, a quei guizzi di felicità che gli mandava 1545 I | cugina verrà a vedermi per gustare la propria vendetta, me 1546 IX | insieme, per gioie insieme gustate; e non ora solo la finzione 1547 | idem 1548 XIII | da tentare un pittore d'idillii.~- Buone nuove, - disse 1549 II | creature allegre e d'una ignoranza e d'un appetito che mettono 1550 II | udire, parole nuove, accenti ignorati, e quando lo stornello, 1551 XXI | intonavano un inno. Un mondo ignorato si schiudeva ai loro cuori, 1552 I | diretti attraverso paesi ignoti, di vedersi passare dinanzi 1553 | III 1554 VIII | era un'ora da occupare illegittimamente, lo diceva essa pure, ma 1555 II | credono il contrario e si illudono e fanno la propria e l'altrui 1556 XIX | folla delle idee, invece di illuminare la mente, la scombuia. Come 1557 VIII | Tutte queste domande imbarazzavano molto Ernesta; ancora un 1558 XXII | stupore; sentiva un curioso imbarazzo in faccia ad Ernesta, e 1559 XXII | terra al par d'una vergine imbelle.~- Non ha altr'arme che 1560 III | cervello od il cuore, non ne imbrocco una giusta, parola d'onore! 1561 II | ridere del dottor Agenore imbrogliò la frase di Leonardo, il 1562 II | giuro che sono un marito immacolato. Non ho intrighi, tu lo 1563 XIII | Stettero tutti in silenzio immaginando che Leonardo parlasse ancora; 1564 XV | dipinta una bruna, io t'aveva immaginata nera, e perchè avevano parlato 1565 XIV | angosciosi, come Ernesta aveva immaginato.~Sotto l'infinita melanconia 1566 XV | diversa da quello che t'immaginavo... Confrontando ora l'immagine 1567 I | Allora mi davo la spinta coll'immaginazione e per un quarto d'ora m' 1568 XI | la riportò a Leonardo. S'immaginò cieca anch'essa, provò a 1569 II | dottor Agenore a consegnargli immediatamente quella parte disgraziata.~ 1570 XII | Leonardi ciechi furono da tempo immemorabile l'ideale di tutte le Erneste 1571 XI | le badava neppure; tutto immerso in un'estasi melanconica 1572 XXI | aveva ordinato il buio, l'immobilità, il silenzio.~Adagiato l' 1573 III | lagrime, teneva gli occhi immobilmente fissi sul pavimento; probabilmente 1574 VI | forma nuova. Stretta dagli impacci del decoro all'uomo che 1575 XIV | grazia e di luce, io spento, impacciato, stecchito. Ci deve essere 1576 XVIII| rispose la bella sorridendo e impadronendosi della mano che fu prima 1577 XI | provava; guardando la faccia impallidita del cieco, la sua fronte 1578 V | si movesse.~Il dottore s'impalò duro duro e non fiatò nemmeno.~ 1579 XVI | diventerò padrone di me stesso, imparando a conoscermi col pensiero, 1580 II | studiassimo insieme per imparare come ha disposto la legge 1581 V | quando pare matrigna, è madre imparziale; il polipo stesso che vive 1582 VIII | ed il dottore Agenore, impastato egli pure di creta come 1583 I | delle nozze. Allora fui impaurita. Scesi dentro di me e ci 1584 XVI | cosmica non sono io che le impedirò di godersi in pace la sua 1585 XVI | occhi la bella, si distraeva imperdonabilmente, considerate le funzioni 1586 IV | Se egli lo sa (fragile ed imperfetto come è quasi sempre il nostro 1587 III | sopra un divano, dandosi l'imperio e la disinvoltura dell'indolenza.~- 1588 I | le vie, quando camminava impettito, lungo lungo, colla testa 1589 IV | fondo quel materialista implacabile valeva meglio di certi spiritualisti 1590 V | sudore il poveraccio, era impolverato ed ansante. Avrebbe potuto 1591 XVII | giudicarne dalle guancia imporporate dal rossore, la quale era 1592 V | la scienza, il pensiero importano nulla?~- Alla Natura sì, 1593 II | avesse a dirle qualche cosa importante. Spinse un seggiolone nel 1594 XVI | dell'altrui miseria; l'importanza che meritano alle cose che 1595 V | pensiero mio, dovrebbe pure importarle del pensiero d'un altro 1596 V | dico e lo sostengo; se le importasse del pensiero mio, dovrebbe 1597 VI | pensiero insistente non importuno, lo diceva la benigna languidezza 1598 XXIII| levò in piedi, socchiuse un'imposta della finestra, e col braccio 1599 VIII | a cui aveva ogni volta imposto in nome degli spiriti superiori 1600 VI | indefinito, come una smania impotente.... allora le mie massime 1601 IV | la rettorica delle loro imprese galanti.~Il dottor Agenore 1602 II | grosse... ho una natura così impressionabile; mi spiace veder piangere 1603 III | difese da un'epidermide impressionabilissima, e anche quando i tessuti 1604 XIII | dalla camera, Virginia fu impressionata dall'ordine, eccessivo in 1605 X | gli occhi suoi, ancora impressionati dalla luce viva, non riuscivano 1606 X | bisognava rispettare le prime impressioni e se ne andò, accontentandosi 1607 XVI | uscì a dire il cieco improvvisamente, - poichè abbiamo tempo, 1608 XXIV | dispiace; e poi, e più, non s'impunta per il minimo contrasto, 1609 III | atrofizza, i cattivi umori gli inacidiscono l'umore...., a lei doveva 1610 VII | trillavano più forte, e il cuculo inanimito appaiava più di frequente 1611 I | subito la signora Virginia s'inanimiva e pigliava le arie di vincitrice. 1612 III | Quante doti inapprezzate ed inapprezzabili, quanta bellezza, quanto 1613 III | Povera creatura! Quante doti inapprezzate ed inapprezzabili, quanta 1614 IX | nell'animo di Ernesta dall'inaspettato annuncio fu un perfetto 1615 VIII | porla in croce, con risposte inaudite, lo spiritello buffone di 1616 I | tutte le spese. Leonardo era incantato di trovarsi in una condizione 1617 IX | quella birba di stornello incaricato dell'ambasceria; egli non 1618 III | aveva accettato il difficile incarico con un po' di leggierezza. 1619 XV | rigidità della sventura incatenò ancora le membra del cieco.~ 1620 XXI | aveva un po' smunte, ma non incavate, il mento tondo; bei capelli 1621 VI | Non era più luogo ad incertezze: la signora lasciava leggere 1622 XIX | staccava l'occhio da quegli incerti fantasmi dell'avvenire, 1623 II | capisce; hai il polso agitato, incerto; segno che hai dormito poco 1624 XVII | molto complicati, vi è dell'incesto in mezzo, ma tanto è così.... 1625 XXI | creature avevano un movimento s'inchinavano a salutarli, e quante avevano 1626 XI | ippocastano che risponde a quegli inchini con cortese dignità. Non 1627 VIII | Rinucci mia cugina. -~Dopo l'inchino di prammatica, la signorina 1628 X | fece il giro badando a non inciampare nelle gambe allungate del 1629 XVI | della cravatta del mondo incivilito; digli che pensi molto e 1630 XXIV | tu alla cognatina; infine incomincia a credere che la grossa 1631 XV | dei mobili della casa.~- Incominciamo dal salotto, - soggiunse 1632 XV | tutti i mobili della casa, incominciando dal salotto; vedrai come 1633 IV | assicurarsi della sua salute, ed incominciare una cura radicale.~Aspettò, 1634 I | deve averci le sue ragioni.~Incominciarono i commenti all'articolo 1635 XIII | Rinucci da quella ginnastica incominciata in un amplesso e finita 1636 IV | le sue avventure galanti, incominciate sempre con una lezione d' 1637 XI | amare ricordanze, aveva incominciato il pietoso ufficio. Poi 1638 VII | stata cieca, sorda, muta; incomincierò da domani a vivere, non 1639 XVII | Ecco il notturnino... incomincio, se sbaglio non ci badare, 1640 I | ammette la separazione per incompatibilità d'umori, ed i nostri sono 1641 XVII | vedi, non dormivi.... -~Era incomprensibile per Ernesta il capriccio 1642 XVI | Sì, una volta. -~Era inconcepibile per Leonardo come l'amico 1643 VI | volta gli occhi di Ernesta s'incontrarono con una certa trepidanza 1644 II | guardandosi intorno per paura di incontrarsi colla sposa; quando fu sul 1645 XVI | Leonardo, dopo queste parole, s'incontrò e si confuse con un sospiro 1646 XV | spiava una buona novella, un incoraggiamento, una speranza sulla faccia 1647 IX | dottore Agenore doveva parere incredibile. Invece no; ci metteva ancora 1648 XXI | troppo vivamente l'organo indebolito... Era venuto il momento. 1649 VI | volte sento come un bisogno indefinito, come una smania impotente.... 1650 XIII | voce, - e l'operazione è indicata, indicatissima, quanto allo 1651 XIII | l'operazione è indicata, indicatissima, quanto allo stato caterattoso; 1652 XIV | festa pel cieco, il quale indicava i libri come sapeva meglio, 1653 XIII | infiammazione del bulbo è una contro indicazioni temporanea..... mi spiego?~- 1654 XIX | ti vedono, di tutti gli indifferenti, ai quali tu sei costretta 1655 XVI | spiritualismo che sogna - lei - l'indifferentismo che vegeta - tu. - »~- Testuale.~- 1656 XIII | vittima, portava un altro indirizzo, che apparteneva come provento 1657 IX | avevano scelto di separare l'indistruttibile.~Quali diritti vantava Leonardo 1658 VI | Potessi credere che la nostra individualità è preziosa e non si perde, 1659 XX | nuovo annoiato, freddo, indocile al giogo della famiglia, 1660 XVII | tua moglie è buona, ha un'indole affettuosa, ha bisogno d' 1661 XII | sghimbescio.... così.... indossa il farsetto da mattina, 1662 IX | orgogliosa e felice d'aver indotto la cugina a rientrare nella 1663 XIX | moglie.~- Ah!~- E tua moglie, indovina.... è innamorata di te. -~ 1664 XIX | riconobbi il tuo passo, indovinai i tuoi movimenti, compresi 1665 III | istigatore ed il complice.~Si indovinano le fantasie di quell'uomo 1666 XXII | incontro Ernesta con modi da indovinello, tra il serio ed il burlesco.~- 1667 X | vederlo, intese un passo, ed indovinò il dottore e sentì la larga 1668 II | spieghi bene le cose, la induci ad accettare la vita libera 1669 IV | Pavia, non aveva potuto indurirgli una fibra od intorpidirgli 1670 VII | strambo che non si sappia indursi a respingere. Già aveva 1671 VIII | Bellagio. Questa scoperta la indusse ad una breve considerazione 1672 XVI | male a nessuno, perchè sono inermi e deboli; Tizio obbedisce 1673 VIII | risparmiarsi la seccaggine della inevitabile visita del dottore, dopo 1674 XIII | un modo insolito, indizio infallibile di maggior solennità. In 1675 V | uscì a dire con un vezzo infantile:~- E perchè no? Sarebbe 1676 V | campagna tutti i miei giorni d'infanzia, uno per uno... quello in 1677 XIV | silenzio disperato: «siamo infelici, amiamoci!»~Il dolore fa 1678 II | fanno la propria e l'altrui infelicità; io non l'ho creduto un 1679 II | paradiso, e invece mi tiro un inferno addosso. Tu sai come è andata. 1680 VI | spegnersi, ed il suo apostolo si infervorava a tenerlo acceso, piantava 1681 XXII | bianco della sua veste può infiammargli la retina, è meglio la si 1682 XVII | finire con lasciare il campo, infilando l'uscio.~Anche la cuginetta, 1683 IX | valigie pronte. Ti ringrazio infinitamente dell'intenzione, ma sarai 1684 XIV | profondo pensatore francese infiora le sue idee, Leonardo faceva 1685 X | ripetè Leonardo colla stessa inflessione di voce - ho sete....~La 1686 VI | una fortezza, smantellata, infliggendo senza necessità strategica 1687 V | la pena di morte che gli infliggeva colla sua bellezza in prigionia 1688 VIII | moglie, io sono assai poco informata dei casi di mio marito; 1689 VIII | attaccamento eransi tenuti informati di quanto accadeva... ed 1690 VIII | degli zii Rinucci, chiese informazioni del cappellino alla calabrese 1691 VIII | dei casi di mio marito; mi informi, mi dica lei; mia cugina 1692 VIII | lastrico delle vie pareva infuocato. La povera creatura s'era 1693 VI | una voce che non poteva ingannarla, le ripeteva sdegnosamente: - 1694 XIX | allora sappi che io ti ho ingannato..., ho detto tutto a tua 1695 XIV | raddoppiava gli artifizi, gli inganni, le giravolte e finiva sempre 1696 V | sono giocattoli con cui inganniamo noi stessi, rispettabili 1697 II | pace. Il marchese Viani e l'ingegnere Stefani fanno così, ma essi 1698 II | discussione è un acrobatismo dell'ingegno, uno sforzo erculeo sul 1699 XIV | della divinità.~Ernesta era ingegnosa nel ritrovare mille modi 1700 XIV | morbida, chiara, dolce, che ingentiliva il vecchio francese del 1701 V | ringraziò con un sorriso ingenuo, si attaccò al braccio del 1702 XI | di donna; il sagrifizio s'inghirlandava, diveniva una festa. Dopo 1703 XX | fermo, - rispose Leonardo.~Inginocchiata innanzi al marito, le labbra 1704 XXIII| poltroncina, egli se le inginocchiò ai piedi e cercò il suo 1705 V | sorridere; - è nulla, un ingorgo delle glandule lacrimali; 1706 I | manca nulla, io sono un'ingrata, il poveretto non domanda 1707 XXIV | il piccino?~- Ingrassa, ingrossa. Virginia dice che è tutto 1708 XXII | si affrettò a soggiungere ingrossando la voce:~- Il bianco della 1709 XIII | dottore cercando invano d'ingrossar la voce, - e l'operazione 1710 XX | assicurare riusciva solo ad ingrossarla. Anch'essa voleva parer 1711 XX | matematica. -~Per quanto Agenore ingrossasse la sua voce di falsetto, 1712 XVIII| a lui, al marito cieco d'innamorarsi di sua moglie e di sceglierti 1713 I | e per un quarto d'ora m'innamoravo anch'io.~Non tardai ad accorgermi 1714 IV | una creatura press'a poco innocua.~Andava famoso al Caffè 1715 X | spinse lentamente l'uscio e s'inoltrò in preda ad una commozione 1716 XIX | La foga degli affetti inonda il cuore e lo sommerge, 1717 VIII | abbandonate a stesse, lasciate inoperose e passive, si arrendono. 1718 XVIII| parlò a monosillabi; era inquieta, andava e veniva, a volte 1719 II | giorno in coro, e le rondini inquiete le passavano rasente fino 1720 V | già ne ha veduto i nuovi inquilini; preferiscono vagar pel 1721 VI | presentò al dottore le varie insalate, le ortensie, i garofani, 1722 VIII | frondi, il venticello, gl'insetti le parlavano all'orecchio 1723 XVI | cattivi tanto coloro che insidiano l'onore, le sostanze, gli 1724 VI | magnolia, due volte, tre, con insistenza. E dove il dottor Agenore 1725 IX | solo di mezzo a quel caos, insisteva, giganteggiava vie più, 1726 XIII | faceva il bocchino in un modo insolito, indizio infallibile di 1727 XVI | quando nulla ti distrae nell'insonnia, un bisbiglio sommesso, 1728 XV | al tavolinetto nero con intarsiature di madreperla.~- Che uomo 1729 XV | dipinto, con dorature ed intarsii di madreperla; il dipinto 1730 I | sarebbe stato forse possibile intenderci ancora. Ma non lo seppi 1731 III | credere; le credevo senza intenderle, come consiglia la Dottrina, 1732 XVII | sottovoce, perchè Ernesta non intendesse: - oggi no, Agenore, oggi 1733 II | ragione è dalla tua.~- Che intendi di dire?~- Tua moglie farà 1734 XVI | tu sei buono... ma io intendo cattivi tanto coloro che 1735 VIII | allegra, di compensare coll'intensità la breve durata del diletto. 1736 XIV | succedeva uno sconforto più intenso, un pensiero più tetro, 1737 XIX | spalancata, muti, estatici, intenti ad ascoltare il canto dell' 1738 XXI | il tempo lungo.~Per ore intere al capezzale del marito, 1739 XI | mezzo, gorgheggi sommessi e interiezioni di piacere. -~Colle mani 1740 VIII | messa da ultimo, od in un intermezzo da non saper proprio come 1741 XIX | sconforti, delle aspirazioni interminate che mozzavano il respiro.... 1742 XXIV | invece del sussiego ad intermittenze d'una volta, ha una serena 1743 XVIII| forse saputo dare la giusta interpretazione.~Raccomandò questo, quello, 1744 XX | ripetè la povera donna interrogando trasognata.~Agenore le venne 1745 V | se debbono fidarsi. E m'interrogano anche, mi dicono un po' 1746 IX | proposito e la bella non voleva interrogare. Il fatto è che, dopo un 1747 VIII | volte essa aveva voluto interrogarlo, trattenersi con lui, ed 1748 XI | minacciava di spegnersi, pensava, interrogava stessa.~Era contenta, 1749 XXI | fece a voce alta alcune interrogazioni all'infermo, gli toccò il 1750 I | una volta dentro di me e m'interrogo: - Ho io fatto quanto stava 1751 XI | d'un salice, le rondini interrompono i voli rapidi per posarsi 1752 VIII | dottore sospirando per l'interruzione. - È un organismo che si 1753 V | per cogliere un momento di intervallo da colmare con un ma.~- 1754 I | tutelare dello zio Rinucci intervenne, ordinando che io andassi 1755 IX | ascoltare estatica delle ore intiere, vi attingeva non so qual 1756 VI | non innocenti della natura intima e fisiologica. Ricordava, 1757 XXI | quante avevano una voce intonavano un inno. Un mondo ignorato 1758 XVII | ogni sua parola, ogni sua intonazione di voce, il passo, i movimenti, 1759 IV | indurirgli una fibra od intorpidirgli un nervo; medico-chirurgo-ostetrico, 1760 XXIII| stilla colla noia, che non intorpidisca le fibre coll'ozio, che 1761 II | voli, quello sbatter d'ali intorpidite, quei canti e quel sommesso 1762 V | V.~ ~Il dottor Agenore intraprende una cura radicale.~ ~La 1763 II | marito immacolato. Non ho intrighi, tu lo sai, non faccio la 1764 XXIII| sacerdotessa gli venne incontro ad introdurlo colla cerimonia d'un sorriso 1765 XV | senza perdersi in parole inutili, sciolse egli stesso la 1766 VI | conchiudere che egli aveva posto inutilmente l'assedio ad una fortezza, 1767 V | ogni esordio sarebbe stato invertire tutte le regole della rettorica 1768 V | sorte di quei colombi era invidiabile e che egli avrebbe voluto 1769 V | parlando al colombo - come invidio la tua sorte!... -~Ma sentendosi 1770 XI | coscienza mescersi una debolezza invincibile. Ed ora, sola, nel profondo 1771 IX | una lotta con un nemico invisibile e forte solo della sua inerzia.~ 1772 XXI | confortatici mormorate da invisibili creature!~Le ore scorrevano 1773 XIX | perduta per sempre, e t'invocai compagna de' miei giorni 1774 XIII | sguardo al soffitto parve invocare mentalmente la misericordia 1775 V | frase, che era veramente un'invocazione filosofica a tutte le creature 1776 XVII | correggere l'effetto d'una involontaria dichiarazione, - i piccini 1777 VI | formidabile: tu adoperi un'iperbole pel gusto di far rumore, 1778 XVI | mutano; sono con te; ma io, irascibile, diventerò padrone di me 1779 XVI | conoscermi col pensiero, e le ire e le collere del mio istinto 1780 I | chiederei ora, perchè sono irremovibile. Ho solo voluto narrarti 1781 X | melanconico! Quell'uomo già così irrequieto, così vivace, così ciarliero, 1782 III | obbedendo ad un impeto irresistibile, proruppe in lagrime e nascose 1783 II | Questa mattina sono d'una irritabilità nervosa....~- Comprendo, 1784 III | di febbre, una momentanea irritazione nervosa? Perchè, cara signora, 1785 V | il confronto è strambo, irriverente, che l'uomo è il re della 1786 XXIV | che si aprono di rado - s'irruginiscono e stridono; l'igiene è questa: 1787 XIV | aperti per lo innanzi alle iruzze terrene, si erano chiusi 1788 II | costoro non fanno dare in ismanie le loro Penelopi, come io 1789 VI | come si dice. Quando quest'ispezione fu terminata, era l'ora 1790 | istesso 1791 III | disparte, se ne faceva l'istigatore ed il complice.~Si indovinano 1792 XVI | organismo non si muta; gl'istinti si mutano; sono con te; 1793 XVII | quale gli organismi cercano istintivamente di completarsi coi loro 1794 | IV 1795 | IX 1796 VIII | consigliano le frizioni di joduro di potassio, l'uso dei mercuriali 1797 XIV | ed i romanzi di Paul de Kock. Ernesta leggeva bene, senza 1798 XIX | di malizia.... ed ecco i labbruzzi di fuoco che sorridono, 1799 XIV | lo chiamavamo giuocare al labirinto; chi non indovinava faceva 1800 XIX | un pezzo, stretti in quel laccio amoroso, carezzati e carezzevoli, 1801 V | un ingorgo delle glandule lacrimali; ora è passato; mi aspetti 1802 XVII | stette in ascolto, come un ladro che ha carpito un tesoro, 1803 XVII | aperti, lasciò scorrere una lagrima dove si era posato il primo 1804 XIV | Nulla rispondeva Leonardo, lagrimava in silenzio, ed alla voce 1805 X | rialzò gli occhi ancora lagrimosi e circondò con uno sguardo 1806 IX | udire una voce monotona e lamentevole, rinunciare per sempre alle 1807 VI | furtive che Ernesta gli lanciava ogni tanto, fu costretto 1808 XIX | Di nuovo lo stornello lanciò le sue note allegre attraverso 1809 VI | mano lunga, un'occhiata languida, carezzevoli sciarade che 1810 VI | importuno, lo diceva la benigna languidezza dell'atto con cui veniva 1811 X | indovinò il dottore e sentì la larga mano posarsi sulle sue. 1812 XV | vi è dipinta una pianta a larghi fogliami, sopra un fondo 1813 I | finire fra di noi, il mondo è largo, e dei Leonardi e delle 1814 I | di vittoria e non me lo lasciai strappare di mano.~In appresso 1815 XV | tavolino di mezzo....~- Lasciamo stare l'inventario, guardiamo 1816 VI | le grosse mani, non gli lasciando una fibra senza un fremito, 1817 VIII | erano di quelle che non lasciano traccia; rimaneva Leonardo. 1818 XIX | vorrebbe usarci la cortesia di lasciarci un momento soli? Scusi la 1819 IX | di levare gli occhi e di lasciarsi uscire di bocca sbadatamente: « 1820 VIII | abbandonate a stesse, lasciate inoperose e passive, si 1821 V | cortine di garza azzurra lasciavano passare una fantastica luce.~ 1822 V | due terzi del colle. Di lassù si vedevano i tre bracci 1823 VIII | sole batteva a piombo ed il lastrico delle vie pareva infuocato. 1824 XIII | misurava coll'occhio da tutti i lati - l'avea fatta grossa!~Che 1825 VIII | piramidale, linfatica, lattea, parziale o totale, unilaterale 1826 XVIII| per lui, che nemmanco la laurea dottorale lo avea tanto 1827 IX | vuoto, ma prive d'ordine, di legame, di consistenza, balenando 1828 I | mettere all'atto di lasciarmi legare da un articolo del codice. 1829 I | nessuno de' miei affetti, non legato a me da memorie, da simpatie, 1830 VIII | colline boschive, dintorni leggendarii e deliziosi, paesaggi pittoreschi, 1831 VI | errare nello spazio, animella leggera, sopra e sotto nuvole.... 1832 XVII | spettro, mosse un passo leggerissimo brancicando per cercare 1833 VI | come le ebbe detto che era leggiadrissima così vestita, del che, anche 1834 II | maggio aveva cento mani leggiere e fresche per accarezzarla 1835 III | difficile incarico con un po' di leggierezza. Ci pensava ora e diceva 1836 XIV | Leonardo faceva cenno alla vaga leggitrice di star zitta, si arrestava 1837 IX | IX.~ ~In cui si leggono i caratteri dell'amabile 1838 IX | non avrebbe saputo come legittimare la falsa credulità con cui 1839 X | toglieva agli occhi suoi la legittimità dei propri diritti sopra 1840 III | e trovava quel desiderio legittimo.~- Ah! - diceva egli perdendo 1841 VII | sedere sopra una panca di legno, in un padiglione che dominava 1842 XI | disse con voce sommessa e lenta non cessando d'ascoltare:~- 1843 XXI | creature!~Le ore scorrevano lente, il cuore della povera donna 1844 X | Finalmente si avviò a passi lenti, attraversò le camere, si 1845 VI | te stessa d'un supplizio lento; domarti, vincerti, stringere 1846 XXI | perchè la bianchezza del lenzuolo non ferisse troppo vivamente 1847 VI | fuori, senz'avvedersene: Leon.... Era uno sproposito grossolano; 1848 XIV | Sant'Agostino, le Prose del Leopardi ed i Caratteri del La Bruyere, 1849 VIII | squadernò alcuni vecchi romanzi, lesse alcune pagine cogli occhi, 1850 XIX | sono care perchè non le ho lette nei libri, e le ho trovate 1851 XIV | quello nemmeno - li aveva letti tutti; infine i soli volumi 1852 XVIII| altro il giorno successivo, levandosi da letto e dicendo: «domani!» 1853 XX | le compresse, i filacci, levar da un piccolo astuccio certi 1854 XI | nel verde.... forse se mi levassi la benda....~- No, - disse 1855 IV | incominciate sempre con una lezione d'anatomia, allo scopo di 1856 XIX | I complici, respirarono liberamente; il momento difficile era 1857 VI | dovete a vicenda - siete liberi; se Leonardo è come morto 1858 III | ed approfittando della licenza che gli dava la sua veste 1859 IV | d'Ovidio dalle panche del Liceo. È naturale, è logico, secondo 1860 I | collegio furono relativamente lieti; una volta o due al mese 1861 VI | scrupolosamente, la faccia di chi «è lieto di fare una conoscenza,» 1862 XVII | sulle labbra un sorriso lievemente melanconico, la parte di 1863 XI | appoggiata sul braccio e con lievissima violenza sembrava dirgli: - 1864 IV | della teorica, e si era limitato nella pratica alle costipazioni 1865 XXIV | colore dei capelli ed alla linea corretta del naso; nel rimanente 1866 IX | di Leonardo e notava con lirismo alquanto prolisso come il 1867 X | disgraziato cercò la mano e la lisciò leggermente, bevette un 1868 IV | del Liceo. È naturale, è logico, secondo la sua filosofia 1869 VII | passava rasente e già era lontana, lieta del suo bottino; 1870 VII | parodia dei passeri, ed in lontananza il cuculo provava la sua 1871 XI | scintillarono le stelle lontane, si scosse, fu in piedi 1872 VIII | aveva pronta un'obiezione e lottava senza probabilità di resistere 1873 XI | assiderglisi presso, egli lottò dentro di e finalmente 1874 XI | ultima luce azzurrognola del lumicino che si spegneva, fissò lo 1875 XIII | Ho... ho...~Aveva un'idea luminosa, il modo di rattoppare la 1876 XXI | silenzio! -~Quanti fantasmi luminosi in quel buio, quante parole 1877 XIX | del passato, quelli delle lunghe noie, dei profondi sconforti, 1878 VIII | cose che essi erano ben lungi dal prevedere e che se avessero 1879 XV | esse il mio mondo. Quanti luoghi ho attraversati frettoloso, 1880 XIII | si mostrò eccessivamente lusingata di questa tacita approvazione, 1881 XXI | avveduta. Quel sorriso era un madrigale; e chi sa quante volte gliel' 1882 XVI | merito, come ti piace; la mia maestra è la sventura... Dimmi, 1883 | maggiore 1884 VIII | che dovesse riuscire una magnifica festa chi poteva dubitarne?~ 1885 II | mise fuori la lingua di mala grazia.~- Temevo peggio, - 1886 II | impedire lo sviluppo d'un malanno serio, se non muti vita... 1887 X | ai fanciulli quando sono malati; in fondo egli voleva bene 1888 XI | quasi lieta; non ostante la malinconia del luogo e dell'ora, non 1889 XX | compresse e se ne distaccò a malincuore.~- Bisogna star fermo, - 1890 VI | vedeva traccia; gli occhi maliziosi sfolgoravano anzi una luce 1891 II | Agenore abbozzò un sorriso malizioso.~- Sta zitto, proseguì Leonardo 1892 VIII | procura, non è donna da mancare.... mi tempesterà di domande....~- 1893 V | venuta l'ora. Non l'esordio mancava oramai, ma l'occasione d' 1894 III | ah! cara signora, non le mancherà, no, chi l'adori come ne 1895 XII | diritta... troppo, più a mancina, così va bene.... ma non 1896 XIX | vizio dei medici....~- Mi manda via.... - rispose Ernesta 1897 II | quasi a toccarla colle ali, mandando un grido di saluto, in cui 1898 VII | sprigionava altre mille per mandare un messaggio ad Ernesta. « 1899 VII | al suo amico Leonardo e mandarlo a Spa, perchè io possa passare 1900 XIX | ne andrò!...~- Perchè la mandi via? - chiese Leonardo, 1901 X | raccomando, bevi la tua pozione, mangia le minestrine, e non agitarti; 1902 III | fece uscire i polsini dalle maniche del farsetto coll'aria d' 1903 XII | a questo punto girò la maniglia dell'uscio e scese solennemente 1904 XVI | note e non prima vedute, manine che si allungano nel vuoto 1905 II | il signor B... che si fa mantenere da un vecchio soprano di 1906 VIII | sulla sedia cercando di mantenersi nel proprio sussiego e ripigliò 1907 II | vedo il conte A... che mantiene una corista, il signor B... 1908 VI | quanto più cresceva la maraviglia.~Finì col conchiudere che 1909 VIII | principini, di duchini e di marchesini; qualche testa coronata 1910 XVII | un notturnino.~- O una marcia funebre, - aggiunse la bella 1911 XV | ereditario, la principessa Margherita....~- Saltiamo i principi, - 1912 VIII | che minaccia d'uscire dai margini del ritratto di gabinetto. 1913 XI | romore del lume posato sul marmo del caminetto.... e continuò 1914 VI | bella testa dell'umanità mascolina, non vedendone altre da 1915 II | piantato sopra un corpo alto e massiccio.~Bortolo era corso innanzi 1916 VI | della bella donna, nel libro mastro dell'amore....~Non era più 1917 XX | intende, che non è sicurezza matematica. -~Per quanto Agenore ingrossasse 1918 XVI | filosofiche del secolo: il materialismo che combatte - io - lo spiritualismo 1919 III | Bisogna dire che i filosofi materialisti non siano corazzati meglio 1920 IV | Tutta la sua filosofia materialistica, appresa nell'anfiteatro 1921 V | Natura, anche quando pare matrigna, è madre imparziale; il 1922 VIII | ho mandato ai bagni.~- A maturare!... -~E qui la tenera Virginia 1923 XIII | cateratta era matura.~- È maturissima - rispose il dottore cercando 1924 I | quattro o cinque anelli, un medaglione ed uno scialletto di seta 1925 IV | dottor Agenore aveva studiato medicina per amore della teorica, 1926 IV | intorpidirgli un nervo; medico-chirurgo-ostetrico, salvo qualche canone scientifico 1927 XV | bianchi, fronte alta, naso medio, bocca grande... Lo vedi?~- 1928 XVII | ascoltarne attentamente uno e meditarvi su...- -~Ernesta chiuse 1929 XIV | arrestava un istante in meditazione, poi accennava di proseguire; 1930 XVII | Sì, mi accorgo di tutto, medito ogni sua parola, ogni sua 1931 XV | finì. Si cancellò dai volti melanconici quel pallido riflesso di 1932 VI | folla bambinesca, fatua, melensa, scevera un uomo, e gridalo 1933 IX | il dottore colla sua voce melliflua; - avrà trovato modo di 1934 II | dottore col medesimo accento mellifluo, - hai un organismo che 1935 XV | sventura incatenò ancora le membra del cieco.~Stava per aprirsi 1936 VI | è pigro, ti parrà forse men pigro occupandolo nelle 1937 XVII | perchè vi si appoggiasse e lo menò in giro per le camere, finchè 1938 VIII | joduro di potassio, l'uso dei mercuriali ed i bagni, specialmente 1939 XVI | miseria; l'importanza che meritano alle cose che lo circondano; 1940 XIX | domando che ho fatto io per meritare l'amor tuo. Tu non sai perchè 1941 II | credendo di fare un'azione meritoria, di assicurarmi la mia porzione 1942 I | venir fuori dal castello merlato della sua fatuità.~Passar 1943 XI | alla forza della coscienza mescersi una debolezza invincibile. 1944 VII | baldanza insolita che si mesceva ad una insolita tenerezza, 1945 VIII | prima volta, faceva una meschina figura al confronto di quell' 1946 I | cedere a sentimenti così meschini, ma infine l'ho scontato 1947 XXI | che pareva sopraffatto e meschino, si rialza, ed è un gigante.~ 1948 XVI | piramide che è l'egoismo e si mescola alla folla, non se ne sta 1949 XXI | si gettò fra le braccia e mescolò alle sue le proprie lagrime 1950 VII | altre mille per mandare un messaggio ad Ernesta. «Salute,» le 1951 VII | ed i pipistrelli erano i messi della Natura e recavano 1952 XIX | fianco! -~Poco dopo soggiunse mestamente:~- Agenore dice che l'operazione 1953 XIX | pensava; un mondo di fantasie meste o gioconde le si schiudeva 1954 VIII | gli occhi colla mano.~La mestizia di Ernesta, cui le parole 1955 XIII | quando costei era già per metà fuori dell'uscio, essa tornò 1956 IX | assalto repentino. Era uomo metodico il dottore, se ne vantava; 1957 VIII | con minori spasimi e più metodo, ma non meno profondamente 1958 XXIII| che sono un asino! venti metri di distanza al più, carica 1959 XVI | giro dell'ippocastano... si mette in un viale... si allontana...~- 1960 XVII | ed accettò di buon animo, mettendo sulle labbra un sorriso 1961 I | fuorchè dal codice - e mettendoci della buona volontà, risposi 1962 II | arrestandosi di botto, mentre stava mettendosi i polsini.~Agenore rialzò 1963 XVI | carezzevole:~- Agenore, non mettermi alla tortura; ho ancora 1964 VI | ordinò scherzosamente di mettersi a sedere e di starla ad 1965 IX | perchè la bella missionaria mettesse più fervore e nel fervore 1966 II | figurati, vorrebbe che non mettessi il piede al Circolo, 1967 XVII | compagni, ed uno alla volta ci mettevamo la benda sugli occhi... 1968 VIII | bella apriva le finestre che mettevano in giardino e passava un' 1969 VI | buona figliuola, e se la mettevate nel territorio spiritico 1970 II | ignoranza e d'un appetito che mettono di buon umore; non giuoco, 1971 XV | affabile... è alto?~- No, mezzano.~- E come è? Voglio vederlo....~- 1972 V | lo scopo della vita ed i mezzi di ottenerlo. Il polipo 1973 XIII | soggiunse Agenore, - che è quasi mezzogiorno... e che a quest'ora dovrei 1974 XXIII| Arturo al capezzale.... non è mica geloso, dottore?~- Procurerò 1975 I | tranquilla casetta a ritrovare il micio, la gabbia dei canarini, 1976 II | le più belle vocette ed i migliori cantori dell'universo; lo 1977 XVIII| teoriche, se non sei un milionario, ne hai da spendere; ma 1978 XI | povera luce della lampada che minacciava di spegnersi, pensava, interrogava 1979 XV | signora per causa della minestrina del signore.~Bisogna sapere 1980 XXIV | più, non s'impunta per il minimo contrasto, le corrono 1981 XVI | lo spadone a due tagli di Ministro di grazia e giustizia; gli 1982 XIII | silenziosa. Era impossibile con minor numero di parole e con maggiore 1983 VII | cuculo provava la sua terza minore.~E la sfinge e il frosone 1984 VIII | giorno Ernesta si annoiò, con minori spasimi e più metodo, ma 1985 XXII | se avessi tardato qualche minuto! - disse ad Ernesta entrando, 1986 XXIII| fucile spianato, toglieva la mira verso il noce. Un grido 1987 VIII | clima saluberrimo ed acque miracolose.... dicono.~- E ci è proprio 1988 XXIII| pare impossibile.... ho mirato giusto, dovevo colpire. -~ 1989 III | Il tanto da far beato un misantropo! E codesto Leonardo!....~- 1990 VI | gli occhioni in faccia al miscredente, gli stringeva le grosse 1991 XVI | della sua e dell'altrui miseria; l'importanza che meritano 1992 XIII | invocare mentalmente la misericordia del cielo su quella testina 1993 VI | grazia a chi, tranne a Dio misericordioso, può recar dolore questa 1994 IX | dubbio, perchè la bella missionaria mettesse più fervore e nel 1995 III | III.~ ~Missione diplomatica.~ ~Il dottor 1996 VI | conscio del passato e dei misteri della vita, ad errare nello 1997 XI | con un accento strano - un misto di trepidanza e di energia - 1998 IX | santifica, il sagrifizio si misura per quello che vale. E quanto 1999 VI | ogni tanto, fu costretto a misurare i bocconi e pose questo 2000 II | tanto le imposte. Bortolo misurò studiosamente un grado di


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