10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo
Paragrafo
2001 V | supplicare la bella, perchè mitigasse la pena di morte che gli
2002 II | Sposiamoci. E fu fatto. «Mobiglierà la casa di suo genio, dicevo,
2003 XIV | qual punto, vicino a qual mobile si trovasse: Ernesta raddoppiava
2004 II | che so io, ecco i mariti modelli! Dio del cielo! La cosa
2005 IV | conveniva egli stesso con modesta compiacenza: non era un
2006 XIII | Signore no, - rispose Agenore modestamente; - non sono da tanto; le
2007 VI | conveniva anzi con rara modestia che la cosa era andata così
2008 II | fortuna di trovare delle mogli che comprendono la situazione,
2009 XI | punto s'udì lo scattar della molla d'un orologio a pendolo;
2010 III | avuto un po' di febbre, una momentanea irritazione nervosa? Perchè,
2011 II | fisiche, dato l'equilibrio momentaneo delle tua facoltà, è fatale.
2012 VI | dovrai tu ridurti ad una vita monastica, non palpitare più d'alcun
2013 XV | Agenore commentò la frase monca così:~«Fra una settimana
2014 IX | della vita, alle lusinghe mondane, spegnere la propria gioventù
2015 XVIII| mattino Ernesta parlò a monosillabi; era inquieta, andava e
2016 XIII | Già. -~Virginia rispose al monosillabo con una stretta di mano
2017 IX | luce, ad udire una voce monotona e lamentevole, rinunciare
2018 IX | modo, quando nella bella monotonia di quel cielo senza nubi
2019 II | medici; mi hai tolto una montagna dallo stomaco; servigi come
2020 VII | boschi che scendeva dalle montagne si accordavano a dire: «
2021 VI | Prima di scendere dietro i monti, il sole, mostrandosi tra
2022 V | copre la ripida balza del monticello.~Il dottore Agenore vi giunse
2023 I | fantasmagoria di strade, di monumenti, di teatri e di musei; era
2024 V | il dolore. Tutta la mia moralità entra in questo dogma: «
2025 XIV | pause; aveva una vocina morbida, chiara, dolce, che ingentiliva
2026 XVIII| ma si sentì trattenuto da morbide braccia che gli si stringevano
2027 VI | Leonardo? - domandò Ernesta mordendo una ciambella in modo da
2028 I | sai come è andata la cosa; morì la mamma, rimasi sola nel
2029 XV | e la bocca, e le labbra mormoranti una parola sommessa tenne
2030 XXI | quante parole confortatici mormorate da invisibili creature!~
2031 VI | più che cosa mangiare, e morrebbero di fame senza provar l'appetito;
2032 VI | stringere il cuore come in una morsa, reciderti i nervi, soffiare
2033 X | dopo l'operazione rimane morta nè più nè meno di prima.~-
2034 VII | Caro Dottore - Mi annoio mortalmente: le è possibile anticipare
2035 VI | vocina di flauto, - non mi mortifichi; creda che non so perdonarmi
2036 VI | liberi; se Leonardo è come morto per te, dovrai tu ridurti
2037 V | circoli, il cielo pareva un mosaico. Ecco, si sono posati, senta
2038 XVII | fanciullo, quando giocavo a mosca cieca coi miei compagni,
2039 VII | visita delle farfalle e dei mosconi e passare così la vita...!~«
2040 IX | mai la strategia con una mossa troppo arrischiata o con
2041 XVI | dottore, che già si era mosso per andare in salotto, si
2042 XI | di musica, e finalmente, mostrandole dalla finestra una buia
2043 VI | dietro i monti, il sole, mostrandosi tra nugolo e nugolo, spinse
2044 I | avesse avuto l'ingenuità di mostrarmi aperto il suo dispetto;
2045 VIII | e grandiosa, come le si mostrava a Bellagio. Invano le rondini
2046 V | scherzoso.~- Per un occulto motivo che ci sfugge, e per uno
2047 XX | dallo sgomento seguiva ogni movenza del dottore.~Vedeva preparare
2048 XXI | sei giorni non doveva più moversi, nè per sei giorni parlare
2049 V | aspettasse alquanto e non si movesse.~Il dottore s'impalò duro
2050 V | a sè stesso che porre la mozione degli affetti prima ancora
2051 XIX | aspirazioni interminate che mozzavano il respiro.... e allora,
2052 VIII | breccia, si era fatto un mucchio di rottami dinanzi: la diffidenza,
2053 I | la corona di ferro, le mummie di non so chi - tutto ciò
2054 X | una mano sui braccio.~- Si muove.... -~Il dottore andò presso
2055 V | riconosco al volo; veda, come si muovono in giro per l'aria! a momenti
2056 III | e anche quando i tessuti muscolare e connettivo sono sparsi
2057 I | monumenti, di teatri e di musei; era insomma felice perchè
2058 I | trascinare in carrozza da un museo ad una pinacoteca, scendere
2059 XV | capelli grigi, niente barba, mustacchi più neri che bianchi, fronte
2060 VIII | intera alla festa di quel mutamento.~A calcoli fatti ella doveva
2061 XVI | si muta; nè gl'istinti si mutano; sono con te; ma io, irascibile,
2062 XXIV | del naso; nel rimanente è mutata; prima di tutto ingrassa,
2063 XIX | compagna de' miei giorni mutati in notte senza fine, non
2064 VI | parole, ed una conseguente mutezza. Costretto ad alimentare
2065 XVI | mettere fuori le parole. Mutò discorso.~- Sai tu perchè
2066 XVII | tipico sarebbe quello d'un nano con una gigantessa, coniugi
2067 XX | agonizzante d'Agenore.~Si parlò di narcotizzazione; Leonardo rifiutò.~- Bravo! -
2068 I | irremovibile. Ho solo voluto narrarti la cosa pel bisogno di confidarmi
2069 VI | nella foga d'una bella narrazione filata, che gli venne fuori,
2070 V | Dica all'urto, da cui nasce l'ordine.~- Urto d'atomi,
2071 V | verso Lecco. L'idea di nido nasceva spontanea vedendo biancheggiare
2072 XVII | comunque si adoperasse a nasconderlo, egli era inquieto, crollava
2073 XXI | velo nero, dietro cui si nascondesse la felicità.~Cessato lo
2074 X | mani del vecchio, snodò i nastri del cappellino e non se
2075 VI | giovinezza devi. Non sei nata per consumarti nella solitudine,
2076 IX | concedere l'impossibile.~Naturalmente egli non sospettava che
2077 XVIII| ma la tranquillità sì è necessaria, e la voglio. Il dottor
2078 XIX | leggiadria, mentre a me solo è negato, mentre io solo ti guardo
2079 | negl'
2080 XVIII| cateratta è delicatissimo negozio anche per l'assistente;
2081 III | gli umori sono altrettanti nemici che noi alimentiamo, e quando
2082 II | delle nature fantastiche e nervose; a lei le conversazioni
2083 VI | romantico, quello spasimo nervoso finito in un singhiozzo,
2084 XI | ridenti, bianche più della neve, con occhi splendidi più
2085 II | cui non posava mai ala di nibbio; l'ippocastano era un conservatorio
2086 XIII | ella recava cose fauste, nientemeno che l'annuncio ufficiale
2087 VII | ultima volta sul tetto e nissuno più ne partì. «Ci sei?» «
2088 X | allora sentì sciogliersi i nodi che la trattenevano, si
2089 I | pensiero embrionale. Divenni... noiosa!~Lo riconosco. Per guarire
2090 XI | e non aveva finito di nominare la luce, che già sbarrava
2091 XIII | allora facendosi forza si nominò e ripetè il fausto annunzio
2092 | nondimeno
2093 XVII | Della compassione che è la nonna dell'amore, perchè sua figlia
2094 X | anatomico si fanno, per norma degli studiosi, centinaia
2095 I | egli verrà stabiliremo le norme della nuova vita, andrò
2096 VIII | scoprire quei momenti?~- Nossignora, nè io nè altri - e perciò
2097 II | dovrebbe risparmiarmi... nossignore!~- Che dice tua moglie?~-
2098 | nostra
2099 IX | la cecità di Leonardo e notava con lirismo alquanto prolisso
2100 VIII | frugando nei ripostigli noti a lei sola, la bella si
2101 II | che passa i giorni e le notti alla bisca e corre di galoppo
2102 II | qualche cosa del silenzio notturno.~Ernesta si provò un istante
2103 IX | quelle d'una infermiera novizia?~Quando Ernesta aveva risposto
2104 IX | monotonia di quel cielo senza nubi scoppiò la folgore all'improvviso -
2105 | nulli
2106 I | volere, con quattro ciancie numerate, regolare in eterno un affetto
2107 XIII | Era impossibile con minor numero di parole e con maggiore
2108 VI | intorno intorno come una nuvola.~- È singolare! - disse
2109 XV | insieme l'albo.»~Ernesta obbedì senza dir parola, trasse
2110 XVII | zitti? Sono buonini, mi obbediranno; o vuoi che chiuda la finestra
2111 XVI | sono inermi e deboli; Tizio obbedisce all'istinto, e, senza pensarci
2112 XVII | provandosi a sorridere, obbedisci al tuo tiranno...~- Ecco
2113 XIX | respiro.... e allora, come se obbedisse ad un segnale, dall'ippocastano
2114 I | molte paia senza che siano obbligati a guardarsi nel bianco dell'
2115 VIII | cuginetta aveva pronta un'obiezione e lottava senza probabilità
2116 VI | solo in campo nelle grandi occasioni. Agenore applicava queste
2117 XXIII| far uso degli occhi con occhiali; e finalmente Agenore disse
2118 VI | tenerlo acceso, piantava gli occhioni in faccia al miscredente,
2119 XVII | sono un egoista, che non occorre molta virtù per cambiar
2120 III | nella solitudine, spiava gli occulti moti del suo cuore e ne
2121 V | stupore scherzoso.~- Per un occulto motivo che ci sfugge, e
2122 VI | ti parrà forse men pigro occupandolo nelle finte battaglie dell'
2123 VIII | pensando alle venture per occuparle meglio, non potè sollevarsi
2124 XX | verso Agenore. Costui era occupatissimo intorno alle compresse e
2125 II | era tutto un mondo agli ocelli suoi, un mondo popolato
2126 XVI | i sensi, e che parole si odano nel silenzio, e che immagini
2127 VI | sciolta di buon grado dagli odiosi vincoli del codice, che
2128 XVI | non si fanno scrupolo d'offendere un amico, per la vanità
2129 VIII | minacciata e del decoro offeso. In altri termini i Rinucci
2130 XVII | quando essa domandava ed offriva amore ad uno scioperato...
2131 III | organi. Quando io guardo un oggetto e lo trovo bello.... -~Il
2132 XXIV | stridono; l'igiene è questa: olio ai cardini, marito alle
2133 X | si sentì invadere da un'onda di pietà e non giunse in
2134 VI | questa. Così sarai riverita, onorata, stimata, e gli uomini e
2135 XX | che il dottor Q.... voglia operare i due occhi in una volta....~-
2136 XI | suo pensiero; finora aveva operato come per obbedire ad un'
2137 XIII | giorno spero che più nulla s'opporrà all'operazione. -~Virginia
2138 XI | crollando il capo; e senza opporre alcuna resistenza si lasciò
2139 VIII | sollevarsi interamente dall'oppressione del brutto esordio.~Al domani,
2140 XI | da Ernesta, che col cuore oppresso dall'affanno, lo trasse
2141 | or
2142 III | fare un predicozzo, nè un'orazione, ma un'ambasciata pura e
2143 I | zio Rinucci intervenne, ordinando che io andassi in collegio
2144 XXI | Accorreva essa e gli ordinava con un bacio: - silenzio! -~
2145 VII | è possibile anticipare l'ordinazione dei bagni al suo amico Leonardo
2146 XVIII| rispettare appuntino le ordinazioni del medico, ed accostandosi
2147 III | andrai ai bagni di Spa, te li ordino fin d'ora per gli occhi,
2148 XIX | il suo Dio di tapparsi le orecchie.... -~- Vediamo, siamo stati
2149 III | più fallace di tutti gli organi. Quando io guardo un oggetto
2150 IV | di meno, egli era rimasto organicamente come quando traduceva i
2151 XVII | completamento, secondo la quale gli organismi cercano istintivamente di
2152 XXI | ferisse troppo vivamente l'organo indebolito... Era venuto
2153 I | pareva delizioso; fu un'orgia pei suoi occhietti che non
2154 XI | fierezza semplice, d'un orgoglio santo.~- Ernesta! - mormorò
2155 II | la povera vittima girava orizzontalmente come sopra un perno e si
2156 I | aspettava, curiosa degli orizzonti nuovi che mi si promettevano,
2157 XXII | stata colta da un'emicrania orribile, ha il suo mal di nervi,
2158 VI | dottore le varie insalate, le ortensie, i garofani, i conigli,
2159 XIX | angelo del conforto; ma non osai sperare di più. Ed ora che
2160 XIX | in notte senza fine, non osando sperare. E quando accorresti
2161 XV | cento domande, che essa non osava fare. Si aveva certezza,
2162 XVI | Credi a me: l'organismo oscilla, ma non si muta; chi ha
2163 V | si levò a volo dal tetto, oscurando il cielo come un nugolo
2164 XVI | senza servirti della pupilla oscurata; ecco il mistero. -~Il cieco
2165 XIII | minacciata, minacciata la sicura oscurità del piccolo adulterio preparato
2166 VI | sarà ferita nel cuore se tu osi profanare un nome così bello,
2167 XVII | ho pensato ancora.... non oso... che dirà di me? Dillo
2168 I | in là d'una spanna. Io lo osservava per le vie, quando camminava
2169 V | braccia e caccialo in bocca. Osservi la profondità della massima
2170 VIII | leggiadra, lo spirito, potenti ostacoli prima, erano diventati nulli.
2171 IV | d'anatomia, allo scopo di ottenere la cura radicale delle opinioni
2172 V | della vita ed i mezzi di ottenerlo. Il polipo ha le abitudini
2173 VIII | altra porzione di sonno. L'ottenne, ma fece i sognacci, si
2174 XVI | la forza del tuo nervo ottico; tu continui a guardare
2175 II | trasformato in volto dall'ottima idea che gli era venuta,
2176 XVIII| che i miei? dunque?...~- Ottimo amico! - disse Ernesta. -~
2177 XV | eravamo rimasti all'albo.... ov'è l'albo?~- Sul tavolino
2178 IV | quando traduceva i Tristi d'Ovidio dalle panche del Liceo.
2179 VI | d'un ricco vagabondo che ozia al Caffè od al Circolo,
2180 III | è in grado di ascoltare pacatamente quello che le devo dire....
2181 XX | fermo, e l'altro solenne, pacato, silenzioso. E girando lo
2182 XV | voltando alcuni fogli.~- Tuo padre e tua madre.»~Il cieco non
2183 XV | baronetto William.~- Gli fui padrino in un duello.... un bel
2184 IX | parvero accompagnare la padroncina che se ne andava.~ ~ ~ ~
2185 VIII | leggendarii e deliziosi, paesaggi pittoreschi, casette eleganti,
2186 XV | il dipinto rappresenta un paesaggio turco con un crocchio d'
2187 I | convogli diretti attraverso paesi ignoti, di vedersi passare
2188 XXI | Silenzio!... Bisogna star paghi alle visioni della cameretta,
2189 VIII | vecchi romanzi, lesse alcune pagine cogli occhi, senza comprendere,
2190 V | galleria d'un grillo con una pagliuzza e ne feci venir fuori il
2191 I | ne possono vivere molte paia senza che siano obbligati
2192 XIX | sorridono, e le guance che paiono due rose. -~Ernesta rispondeva
2193 XXII | lontano e tira a cimento i paladini, può fallire; il pudore
2194 XVI | piazze, i caffè, i circoli, i palchetti dei teatri formicolano di
2195 XVI | della tua carrozza e del tuo palco; digli che pensi molto,
2196 V | che ci sfugge, e per uno palese che è... che è... che è...
2197 XXIII| distanza al più, carica di pallini da lepre.... è la prima
2198 XVIII| stirata abbastanza la rima palpebrale del paziente, o per allargarla
2199 VII | conducono al cielo, qui si palpita dell'eterno amore, si contempla
2200 I | miei sentimenti, che non palpitava di nessuno de' miei affetti,
2201 IV | i Tristi d'Ovidio dalle panche del Liceo. È naturale, è
2202 XVIII| le dita nei taschini del panciotto per darsi un contegno, tutt'
2203 VIII | pure non era uscito dal paniere d'una fioraia.~Le avventure
2204 VI | il conte S.... a cui una paralisi ha tolto il tatto; del gusto
2205 | parecchi
2206 VI | qui Agenore s'interruppe parendogli dimostrato che egli, grazie
2207 XX | appesi alle pareti, non parendole vero che in un momento così
2208 XVI | che chiami forza, mi pare parente prossimo dell'ignoto, di
2209 XVII | tenerezza. Sono casi di parentela molto complicati, vi è dell'
2210 IX | coniugale, avvertendo fra parentesi che ella sapeva tutto; finiva
2211 XX | armadi, i quadri appesi alle pareti, non parendole vero che
2212 I | ammutolire. Toccò alla zia a parlamentare per convincermi che la mia
2213 II | tutti i cattivi mariti non parlano diversamente... ma ti pare
2214 XIX | essere stato qualcuno a parlarmi di te, ad aprirmi gli occhi,
2215 I | ricordare di ogni cosa e parlarne poi al Circolo; vedevo un
2216 XVI | poichè abbiamo tempo, voglio parlarti d'una cosa. Ti ricordi quando,
2217 VIII | venticello, gl'insetti le parlavano all'orecchio invano.~E passavano
2218 XI | Sorrideva.~- Perchè non mi parlavi? - domandò mutando tono
2219 XIII | bulbo, faremo l'operazione; parlerò al dottor Q... specialista
2220 VI | tatto; del gusto non ne parliamo; ve n'ha che non sanno più
2221 VIII | prese la parola:~- Quando parlo di cateratte, distinguo;
2222 VII | degli alberi facevano la parodia dei passeri, ed in lontananza
2223 II | andarmene al Circolo. Ha certi paroloni in bocca, si fa certe idee
2224 VI | se il tempo è pigro, ti parrà forse men pigro occupandolo
2225 XI | il mio giardino? ora mi parrebbe di vederlo, lo vedrei ora!
2226 VIII | furono date con singolare parsimonia di parole e conchiuse con
2227 XI | vicina a te....~- Lo so, mi è parso anche di sentire i tuoi
2228 IV | dire che la mattina della partenza non aveva dimenticato di
2229 IV | quella testolina bizzarra, partire, arrivare in un momento
2230 XVI | perde, ritornerà per dove è partita, nel raggio d'una stella,
2231 VIII | esposizioni di quadri, partite di pesche negli stagni,
2232 III | Prepara subito le mie valigie, parto oggi stesso.... -~La cameriera
2233 IX | nugolo dal tetto della casa e parvero accompagnare la padroncina
2234 VIII | piramidale, linfatica, lattea, parziale o totale, unilaterale o
2235 V | meglio la vita e dar modo di passarla meglio ai nostri figlioli;
2236 XIV | il mondo nero continua a passarmi dinanzi; è una specie di
2237 XVII | in casa un tesoro, quando passavo il mio tempo al circolo;
2238 XIV | solitudine del povero cieco.~- Passeggiamo - gli aveva detto un giorno, -
2239 XVI | era avvezza, perchè doveva passeggiare molto in campagna... non
2240 XIV | della mamma. -~Queste brevi passeggiate chiamavano sempre il sorriso
2241 III | viaggierà spesso e la signora passerà alcuni mesi in campagna;
2242 VII | tutte le creature che mi passeranno vicine: «Salute, io sono
2243 XXIII| alberelli vicini, nessun passero saltellava sulle sabbie
2244 VIII | stesse, lasciate inoperose e passive, si arrendono. La nuova
2245 V | fiatò nemmeno.~Finalmente il pasto finì e la bella congedò
2246 XI | stanca delle commozioni patite, si buttava sul divano e
2247 IX | sentimenti comuni, per dolori patiti insieme, per gioie insieme
2248 VIII | proprio un bell'uomo, un po' patito, ma con una faccia espressiva,
2249 VIII | riesce a scoprire i momenti patogenetici della formazione della cateratta,
2250 XIV | dei Fiori ed i romanzi di Paul de Kock. Ernesta leggeva
2251 XIX | aspettavano altri fantasmi, già paurosi ora benigni, quelli del
2252 XIX | un pensiero melanconico e pauroso.~E allora ripeteva il ritornello
2253 VI | fa bene.... e fa bene....~Pausa.~- ....Io stesso quanto
2254 XIV | frasi coll'accento e colle pause; aveva una vocina morbida,
2255 VIII | medico se non aspettare pazientemente che la cateratta sia matura
2256 VIII | spiriti superiori d'andarsene pe' fatti suoi.~Un giorno,
2257 III | tanto spiritosa! Ah! È un peccataccio nero farla andare in collera!
2258 VIII | guarisce, almeno non si peggiora, e si tira in lungo.~- Quanto
2259 II | fare il suo esame:~- Nessun peggioramento, - disse, - ma d'altra parte
2260 V | anche questa volta fu ad un pelo di supplicare la bella,
2261 V | bella, perchè mitigasse la pena di morte che gli infliggeva
2262 XI | della molla d'un orologio a pendolo; Leonardo ammutolì e stette
2263 VI | necessità strategica le pene dell'aspettazione e del
2264 II | dare in ismanie le loro Penelopi, come io la mia senza colpa,
2265 VIII | disperazione, sentì la curiosità di penetrare nella camera di Leonardo.~
2266 XXIII| Leonardo, perchè il raggio che penetrò nella cameretta non gli
2267 XIV | non indovinava faceva la penitenza. -~Leonardo indovinava sempre,
2268 XXIII| uno stornello. L'audace pennuto pareva proprio rivolgersi
2269 XVIII| aveva paura di qualche penosa rivelazione....~- Che vuol
2270 IV | suggerito dagli avvenimenti. Pensate: una moglie bella, giovane,
2271 XIV | quali il semplice e profondo pensatore francese infiora le sue
2272 III | una cosa, siamo esposti a pentirci un'ora dopo.~- Nelle cose
2273 II | fare a modo mio, e non mi pentirò mai di aver preso moglie,
2274 I | mia vanità. Sono proprio pentita, mi pare che quando mia
2275 XX | famiglia, e finalmente cieco, pentito... e seguendo come trasognata
2276 | perciò
2277 XXIII| lo interruppe:~- Che non perda il mio tempo al caffè od
2278 XVI | aveva detto il cieco, - perderai il roseo delle guancie,
2279 XIV | e che se mi cacciassi a perdermi nel vuoto mi tratterresti.~
2280 VII | da domani a vivere, non perderò una nota, non mi sfuggirà
2281 XVII | quando l'ultima nota si perdette, egli ancora ascoltava.~-
2282 VI | mortifichi; creda che non so perdonarmi d'averle messo in capo certe
2283 XXIII| Sono un asino, non me la perdonerò mai....~- Ma perchè pigliarsela
2284 V | dottore! E la bella visita! Perdoni se non ho lasciato subito
2285 III | bellezza svanisce, e i fluidi perdono la loro elasticità, e quella
2286 XIV | i contorni, siano andati perduti nel buio senza fine....
2287 VI | bisogno di quell'inganno del pericardio che i profani chiamano amore,
2288 XIV | Sant'Agostino.~A mezzo d'un periodo, ad un epiteto forte, ad
2289 III | sbalzato dall'esordio alla perorazione, senza aver fatto un passo;
2290 XII | pianta il cappello a tubo perpendicolarmente sulla nuca, un'ultima guardatina
2291 V | sua bellezza in prigionia perpetua; ma anche questa volta l'
2292 IX | tesoro di sapienza e di perseveranza; fortunatamente, per un
2293 II | bisbiglio delle frondi, persisteva nell'aria qualche cosa del
2294 X | Ernesta non si lasciò persuadere, si staccò lentamente dal
2295 II | quanto è lungo! Mi provai a persuaderla e sulle prime sperai di
2296 I | confidarmi ad un amico, e di persuaderti che, almeno nello sciogliermi,
2297 II | le sveli l'animo mio, la persuadi che io non ho alcun torto
2298 III | quando ci pare di essere persuasi d'una cosa, siamo esposti
2299 III | discussione è inutile, la persuasione è impossibile, salvo in
2300 I | coscienza di non essere perversa, e se scendo in fondo al
2301 VIII | esposizioni di quadri, partite di pesche negli stagni, perchè vi
2302 XII | buona, ma minaccia di farsi pessima; ciò che oggi è scrupolo,
2303 XIX | scoccavano baci sommessi, ed i petti pieni di felicità rompevano
2304 I | coraggio giungeva fino alla petulanza e lo fece ammutolire. Toccò
2305 I | sapere perchè ora non gli piaccio più!~Perdona se ti ho trattenuto
2306 I | superiore alla mia virtù.~Mi piacciono le situazioni chiare e definite.~
2307 II | aver preso moglie, e mi piacerai sempre, e ti amerò in eterno;
2308 XVII | Sarebbe un peccato... mi piacerebbe che tu dormissi così accanto
2309 III | dall'abuso, non stanco dei piaceri, ma che dalle fatiche d'
2310 I | Signorina, - mi disse - se vi piacessi, come mi piacete, ci sarebbe
2311 I | se vi piacessi, come mi piacete, ci sarebbe modo di accomodar
2312 XIX | Ecco il visino tondo che mi piacque tanto la prima volta che
2313 II | colla sposa; quando fu sul pianerottolo, si fregò le mani come uno
2314 XIV | melanconico:~«Oh! lascia ch'io pianga; non mi rimangono occhi
2315 XXI | di gioia; anche Agenore piangeva, ma voltava il capo dall'
2316 XIII | arrischiò a spingere pian pianino uno sguardo innanzi a sè,
2317 X | levò le braccia al cielo, e pianse in silenzio; Ernesta strinse
2318 II | ho dovuto sempre finire a piantarla colle sue smanie ed andarmene
2319 II | espressivo, solidamente piantato sopra un corpo alto e massiccio.~
2320 VI | infervorava a tenerlo acceso, piantava gli occhioni in faccia al
2321 XVI | troppi spensierati; perchè le piazze, i caffè, i circoli, i palchetti
2322 VI | pensato ad indovinare. E si picchiava la fronte colla stess'aria
2323 V | quando fu scomparsa, si picchiò la fronte in aria d'uomo
2324 VII | le figure geometriche più piccine; finalmente gli uccelli
2325 XVII | involontaria dichiarazione, - i piccini coi donnoni, i biondi colle
2326 XXIV | colombi si affacciarono dalla piccionaia per vederli passare, e gli
2327 V | voluto essere per lo meno un piccione. Ma disse a sè stesso che
2328 XV | d'una donnetta piuttosto piccola di statura, io ti vedeva
2329 III | quando mi fido al tatto - piccole imprudenze quasi sempre
2330 V | sono veramente eroi i miei piccoli allievi, ma tanto, sa? a
2331 II | vorrebbe che non mettessi il piede al Circolo, nè al Caffè,
2332 XXI | rivolta in su, egli col capo piegato teneramente verso di lei,
2333 XVIII| poveretto si rizzò in piedi, si piegò sull'amata donna come alla
2334 II | passeri parevano sempre piene di attrattiva, era persuasa
2335 VI | lasciava indovinare due spalle pienotte e due braccia fatte al torno.
2336 XI | ricordanze, aveva incominciato il pietoso ufficio. Poi all'austero
2337 III | di colmare quel vuoto, di pigliare il posto dell'indegno, e
2338 XXIII| stornello?~- Perchè? Per non pigliarmela cogli usignuoli e coi fringuelli;
2339 XXIII| perdonerò mai....~- Ma perchè pigliarsela con uno stornello?~- Perchè?
2340 XIX | Non ne ho l'abitudine, la piglierò quando avrò moglie....~-
2341 II | Sono proprio disgraziato, piglio moglie credendo di fare
2342 I | tutte e due ridendo, le pigliò ridendo, ci sposammo ridendo.
2343 I | carrozza da un museo ad una pinacoteca, scendere da un monte per
2344 VIII | di Lecco, i colombi e la pineta dall'alto del suo villino
2345 VII | in ciancie; un'allodola piombava dall'alto come un corpo
2346 VIII | quando il sole batteva a piombo ed il lastrico delle vie
2347 XV | crocchio d'uomini che fumano la pipa....~- Bravissimo.~- Sul
2348 VIII | argentea, calcarea, capsulare, piramidale, linfatica, lattea, parziale
2349 XVI | scende i gradini di quella piramide che è l'egoismo e si mescola
2350 XVIII| corri rischio di sembrare un pitocco; se domani non riesci a
2351 XIII | spettacolo da tentare un pittore d'idillii.~- Buone nuove, -
2352 VIII | leggendarii e deliziosi, paesaggi pittoreschi, casette eleganti, clima
2353 X | un'infiammazione della pleura, poi una granulazione che
2354 VIII | da una cateratta, da una pleurisia, da una malattia di cuore, -
2355 I | certa di annoiarmici un pochino, ma felice della libertà
2356 V | si attaccò al braccio del poderoso cavaliere e si diresse verso
2357 XIX | quella l'estrema parola d'un poema che avevano letto insieme,
2358 XXI | ha ridicole paure, della poesia che ripudia ogni inganno
2359 III | polso tra l'indice ed il pollice.~- Un po' agitato, ma abbastanza
2360 V | sbuffante e coperto di polvere... un tiro da maestro.~Quando
2361 XI | silenziosamente degli abiti polverosi da viaggio e vestì gli altri.~
2362 XVI | cattivella, vedi!»~Quel pomeriggio l'infermiera si arrese,
2363 I | maturità di consiglio, la ponderatezza, tutte quelle buone cose
2364 II | agli ocelli suoi, un mondo popolato di creature innocue ed allegre,
2365 XIV | vuoto che a poco a poco si popolava d'immagini giranti a turbine,
2366 XIX | disse poco dopo Leonardo porgendo ascolto, - pare proprio
2367 I | po' indolente, ma garbato. Porgevo orecchio alla sua conversazione
2368 VIII | ed era invece venuto a porla in croce, con risposte inaudite,
2369 X | venne presso al cieco e gli porse il bicchiere contenente
2370 XVIII| voglio la risposta, l'ho da portar io a Leonardo.... ci tengo....~-
2371 IX | consentiva il diritto di portare il suo nome - null'altro.
2372 VI | un paio di volte ad ogni portata, Agenore parlava di tutto
2373 XXIV | sono come i cardini delle porte che si aprono di rado -
2374 XI | dopo affacciandosi alla portiera chiamò Olimpia, a cui diede
2375 VIII | Ebbene, per l'amore che ti porto mi duole che si possa dire
2376 X | Ernesta l'interruppe posandogli una mano sui braccio.~-
2377 VII | finalmente gli uccelli si posarono un'ultima volta sul tetto
2378 V | un mosaico. Ecco, si sono posati, senta come ciarlano! sembrano
2379 II | innocue ed allegre, su cui non posava mai ala di nibbio; l'ippocastano
2380 VII | quadrati; ad ogni viaggio si posavano sul tetto della palazzina,
2381 V | per l'aria! a momenti si poseranno ancora. A Milano ce n'era
2382 X | udendo più nulla, ripigliò la positura di prima. Ernesta rialzò
2383 II | amerò in eterno; hai una posizione, una famiglia; sei una donna
2384 XXIII| bella, gentile, appassionata possedevo indifferente, ed i tuoi
2385 IX | dottore si credette giunto al possesso sospirato, ma quel giorno,
2386 XVII | badare, non lo faccio a posta. -~E incominciò.~Leonardo
2387 VIII | semplice, complicata, centrale, posteriore, argentea, calcarea, capsulare,
2388 VIII | le frizioni di joduro di potassio, l'uso dei mercuriali ed
2389 I | che pareva non so che; non potendolo cambiare per andarle a genio,
2390 VIII | beffa leggiadra, lo spirito, potenti ostacoli prima, erano diventati
2391 VI | curante di rinvigorire la potenza fascinatrice che emanava
2392 | poter
2393 XX | poco più di nulla, senza potere star fermo, e l'altro solenne,
2394 XXI | Era bello Leonardo!~E non poterglielo dire, non poterglisi buttar
2395 XXI | non poterglielo dire, non poterglisi buttar fra le braccia, coprire
2396 | potessero
2397 | potevo
2398 | potrò
2399 | potuta
2400 | potute
2401 III | cara signora, noi siamo povere creature avviluppate in
2402 XXIII| del santo culto dei tuoi poveri morti? Te ne ricordi? Ebbene,
2403 VIII | cugina. -~Dopo l'inchino di prammatica, la signorina Rinucci domandò
2404 VI | deriva il sospirare dopo pranzo? - domandò Ernesta levando
2405 V | potuto aver sembianze più pratiche e meglio determinate; ma
2406 V | è una specie di filosofo pratico, il quale ha ridotto lo
2407 VIII | sospiro che era in verità un preamboletto; in fatti la cuginetta ripigliò
2408 II | Bortolo non entrò sola; la precedeva un testone crespo ed espressivo,
2409 II | scolaro e scese le scale a precipizio.~ ~ ~ ~
2410 XII | nodo della cravatta non è preciso, tiralo più a diritta...
2411 VI | gioventù ad una senilità precoce, fa della bellezza una mostra,
2412 XVI | se non il sacerdote... il predicatore; dillo pure, lo hai sulle
2413 III | po' poi non doveva fare un predicozzo, nè un'orazione, ma un'ambasciata
2414 XX | dottor Q.... dice che, se preferisci alzarti, nel tuo stato non
2415 XX | non vi è pericolo.~- Lo preferisco - disse il cieco.~- Sentiamo
2416 V | veduto i nuovi inquilini; preferiscono vagar pel bosco, ma di tanto
2417 IX | ella se Leonardo stesso non preferisse le cure accorte d'una infermiera
2418 XVIII| ieri Leonardo mi aveva pregato di dirgliela ed io aveva
2419 VIII | la signorina Virginia la pregava di aspettarla in casa il
2420 V | parve, come sarebbe stata, prematura.~Erano giunti alla casa,
2421 XVII | sia? Non ti accorgi della premura, con cui ti sta intorno?~-
2422 XVII | infermiera così attenta, così premurosa, così bella... questo dirà,
2423 XVII | E viceversa, - aggiunse premurosamente per correggere l'effetto
2424 X | solo con Ernesta, volle prenderle la mano, che la bella divincolò
2425 XIX | lo educa nei cimiteri!~- Prendi anche questo - interruppe
2426 III | accorsa alla chiamata: - Prepara subito le mie valigie, parto
2427 XIII | oscurità del piccolo adulterio preparato con tante fatiche... Ah!
2428 VIII | una nota esplicativa alla presentazione pura e semplice.~- Sicuro, -
2429 II | tu da mia moglie, te le presenti, le sveli l'animo mio, la
2430 VI | villa, come aveva promesso; presentò al dottore le varie insalate,
2431 II | liberata dalla mia odiosa presenza e non si faranno scandali.
2432 IV | accento gli possono aver prestato sembianze di colosso; è
2433 VIII | oramai all'alba, fu in piedi prestissimo; aveva un mondo di cose
2434 VIII | naturale schiettezza, la prevenne:~«Sono qui per pochi giorni,
2435 I | farmi d'una casa che è una prigione, d'una famiglia che è una
2436 V | infliggeva colla sua bellezza in prigionia perpetua; ma anche questa
2437 V | la sequestro, la faccio prigioniero, ella è nel mio territorio. -~
2438 V | eguali, come eguale è l'opera principale che a tutti domanda. Filosofia,
2439 XV | Vittorio Emanuele II, il Principe ereditario, la principessa
2440 XV | Principe ereditario, la principessa Margherita....~- Saltiamo
2441 XV | Margherita....~- Saltiamo i principi, - disse Leonardo, voltando
2442 IV | invariabilmente:~- È questione di principî. L'adulterio è cosa semplicissima;
2443 VIII | stagione; ed è folla di principini, di duchini e di marchesini;
2444 VI | nero che non poteva credere privo di significato.~Da uomo
2445 I | facevo sfilare dinanzi una processione di fantasmi dell'avvenire.
2446 V | quello in cui seguì le processioni delle formiche, quell'altro
2447 XXIII| mica geloso, dottore?~- Procurerò di farmi forza.... -~....
2448 I | accettò in mio nome; la zia procurò di divagarmi affidandomi
2449 III | la sua veste dottorale, prodigò un mondo di carezze poco
2450 IX | La prima impressione prodotta nell'animo di Ernesta dall'
2451 VI | ferita nel cuore se tu osi profanare un nome così bello, una
2452 VI | inganno del pericardio che i profani chiamano amore, e doveva
2453 VI | a poco così: - Il volgo profano direbbe che io sto commettendo
2454 XIV | stelle nel cielo azzurro ed i profili fantastici delle piante
2455 XXI | potevano vedere il nero profilo degli oggetti. Un'ombra,
2456 VIII | più metodo, ma non meno profondamente del primo e del secondo.
2457 XIX | quelli delle lunghe noie, dei profondi sconforti, delle aspirazioni
2458 V | caccialo in bocca. Osservi la profondità della massima che in poche
2459 III | dell'abbandono e del frutto proibito. Bisogna dire che i filosofi
2460 II | avventori ammogliati con prole conta il Caffè Cova! ed
2461 IX | notava con lirismo alquanto prolisso come il disgraziato non
2462 XVII | non aveva dimenticata la promessa ambasceria, e ruminava anzi
2463 VII | rivelazione tante volte promessale dal suo spirito famigliare,
2464 XV | tenne dietro all'oculista promettendo di ritornare dopo il mezzodì.~
2465 VIII | baciò in volto la cuginetta promettendole di tornar presto a consolarla;
2466 XVIII| si grattava la nuca e si prometteva di vegliare una parte della
2467 I | orizzonti nuovi che mi si promettevano, anticipando alla mia vanità
2468 IX | ha trovato le mie valigie pronte. Ti ringrazio infinitamente
2469 II | fermato sul limitare, tenendo pronto un sorriso di saluto, e
2470 XI | ancora l'eco del suo nome pronunciato con un filo di voce sottile
2471 VI | civetteria innocente, la quale si propone di piacere, unicamente per
2472 XXIII| terribile paura, se allora mi si proponesse di scegliere tra la luce
2473 I | la sua spensieratezza gli proponevo mille quesiti domestici
2474 XXII | guisa, che Ernesta dovette proporsi il quesito se il danno fosse
2475 XXIV | volta ad Ernesta, - si è proposta di assomigliarti; tienilo
2476 | propri
2477 VIII | Leonardo?~- Cara signora, non è propriamente una cateratta, è la minaccia
2478 XX | sistemi; da quanto dicono i propugnatori di questo o di quello sembra
2479 XIV | coraggio,» e l'altra che prorompe dal cuore e trova la via
2480 II | concerto che fra breve doveva prorompere in tutta la sua sonorità
2481 III | un impeto irresistibile, proruppe in lagrime e nascose la
2482 XIV | un vezzo singolare alla prosa volgarizzata di Sant'Agostino.~
2483 XIV | Confessioni di Sant'Agostino, le Prose del Leopardi ed i Caratteri
2484 XV | fiducia ha da esser cieca... Proseguiamo l'inventario; eravamo rimasti
2485 XIV | meditazione, poi accennava di proseguire; dopo una mezz'ora di lettura
2486 II | ultime parole, il poveraccio protendeva tutte e due le mani fuori
2487 XXI | faccia paurosa di Ernesta, protese le braccia chiamandola col
2488 V | Scommetto di no. -~Il dottore protestò che ella aveva vinto la
2489 II | dal davanzale; la veglia protratta le aveva acuito i sensi
2490 II | tu sai quanto è lungo! Mi provai a persuaderla e sulle prime
2491 XIX | soffrire; - ed aggiunse provando a scherzare: - Mi hai sempre
2492 VI | morrebbero di fame senza provar l'appetito; in generale
2493 VIII | si avvide con stupore di provare una gioia tutta cittadinesca
2494 XXIII| sto zitto. Io che le ho provate entrambe, lo posso dire:
2495 XVII | il quale avea dato tante prove d'eroismo, non venne meno
2496 XIII | indirizzo, che apparteneva come provento d'ufficio alla cameriera,
2497 XVII | Dormo.~- Davvero?~- Mi provo. -~Succedette un silenzio
2498 XXII | allora Agenore dimenticò la prudenza e trasse dolcemente la signorina
2499 I | quattr'occhi, l'ultimo romanzo pubblicato, la festa di ogni giorno -
2500 XXII | incontro del medico colla pudibonda ammalata, al cospetto solenne
2501 XIII | cuginetta che chinava gli occhi pudibondi a terra e si faceva rossa
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