10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo
Paragrafo
2502 XIII | volta chinava gli occhi pudicissimamente. Solo Ernesta non sorrideva
2503 XIV | bravo! -~Spesso a quei puerili trastulli succedeva uno
2504 XIX | espiazione; la gelosia ha punito l'indifferenza, ora sei
2505 XIV | bene, senza solennità, ma punteggiando le frasi coll'accento e
2506 III | prima di rispondere provò a puntellarsi.~- E ci ha ella proprio
2507 XIV | anime prima esacerbate dal puntiglio, dalle stizze, era entrata
2508 II | Ci penso.~- Senti delle punture?...~- No....~- Hai degli
2509 XVIII| faresti bene a prendere un purgante blando.... No? Lascia stare,
2510 V | infinita razza di egoisti puri e semplici.~- Ella che organismo
2511 VII | triangoli, ora rettangoli, ora quadrati; ad ogni viaggio si posavano
2512 X | sguardo di tenerezza il quadro melanconico! Quell'uomo
2513 | qualcosa
2514 | qualunque
2515 XV | stagione di carnevale e quaresima alla Scala. -~Il cieco sorrise.~-
2516 I | mesi, in realtà meno di tre quarti d'ora, perchè non ci è mai
2517 I | focolare ardente, le ciancie a quattr'occhi, l'ultimo romanzo pubblicato,
2518 II | stessimo a sbadigliare a quattrocchi tutto il giorno quanto è
2519 | quegl
2520 I | spensieratezza gli proponevo mille quesiti domestici da risolvere;
2521 | questi
2522 IV | rispondeva invariabilmente:~- È questione di principî. L'adulterio
2523 XVIII| farlo stare in gran quiete stanotte, perchè domani
2524 VIII | Il terzo, il quarto, il quinto giorno Ernesta si annoiò,
2525 VIII | sassolino che allargava quotidianamente la breccia.~Qualche volta
2526 XVI | momento di lotta acre e rabbiosa, poi tornò l'equilibrio;
2527 XX | del suo passato, andava raccogliendo gli atomi in un caos vertiginoso
2528 VI | infinito garbo il suo dottore, raccomandandogli di affrettarsi per giungere
2529 XIV | mobile si trovasse: Ernesta raddoppiava gli artifizi, gli inganni,
2530 XII | Però non dimenticare di raderti; barba rasa di fresco è
2531 XXIV | delle porte che si aprono di rado - s'irruginiscono e stridono;
2532 XII | lasciarla! Ricapitola le idee, raduna le tue forze, decidi. La
2533 XI | perduta? A volte mi pare che, radunando tutte le mie facoltà in
2534 XV | ricorderai, ho bisogno di radunare le mie memorie - sono esse
2535 XX | silenzio.~La povera donna radunava nel buio i fantasmi del
2536 XV | fondo color di porpora che raffigura il cielo del tropico.~-
2537 I | facevo dentro di me un ragionamento zoppo che andava a finire
2538 VI | occasione bizzarra e fantastica; rammentava una parola oscura che ora
2539 VII | gallerie a trillare a gara, i ranocchi terrestri dall'alto degli
2540 XI | rondini interrompono i voli rapidi per posarsi sopra un ramo
2541 XV | di madreperla; il dipinto rappresenta un paesaggio turco con un
2542 XVI | getto ai piedi come tuo rappresentante, e le faccio la mia, cioè
2543 XVI | far la trinità: «noi tre rappresentiamo le tre scuole filosofiche
2544 VI | affilato; conveniva anzi con rara modestia che la cosa era
2545 XVI | pensare, non hanno da essere rare nè curiose; ma l'averle
2546 XIV | labbra dei due poveretti: era raro che Leonardo non si fermasse
2547 XII | dimenticare di raderti; barba rasa di fresco è mezza bellezza.
2548 XI | par di vederla.... ecco, rasenta il suolo, curva i fiori
2549 XII | mezza bellezza. Due colpi di rasoio in fretta.... aggiusta ancora
2550 IX | proprie dottrine. Aspettava rassegnato, paziente, assiduo. Quel
2551 XVIII| finchè fu scomparso, poi andò rasserenata presso al marito.~- Che
2552 XI | mostrò ad Ernesta il volto rasserenato del cieco, il letto, il
2553 XIV | e tu mi dai coraggio, mi rassicuri che sotto i miei piedi non
2554 XXI | compagna - e la poveretta era, ratta a chiudergli le labbra colle
2555 XIII | idea luminosa, il modo di rattoppare la sbadataggine. Tutto oramai
2556 VIII | sonnacchiosi del suo pianoforte rauco. Dopo il mezzodì, si buttò
2557 XVI | essa poteva vedere i volti ravvicinati del marito e del dottore.~
2558 III | ora dopo.~- Nelle cose del raziocinio può essere, ma il cuore
2559 V | sagrificio, varietà dell'infinita razza di egoisti puri e semplici.~-
2560 VI | ora si accendeva come un razzo, una stretta di mano lunga,
2561 V | irriverente, che l'uomo è il re della creazione... e che
2562 V | nè punto nè poco del suo reame; per essa tutti gli esseri
2563 XI | cameriera tornò quasi subito recando una veste da camera, la
2564 XXII | dopo il dottor Agenore, recandosi a far visita a Leonardo,
2565 VI | Dio misericordioso, può recar dolore questa bassezza che
2566 IX | gli stornelli possano o no recare le ambasciate degli spiriti
2567 IX | queste tregue che venne recata una lettera col bollo di
2568 XIII | solennità. In fatti ella recava cose fauste, nientemeno
2569 VII | erano i messi della Natura e recavano tutti la stessa ambasciata: «
2570 VI | cuore come in una morsa, reciderti i nervi, soffiare il gelo
2571 IX | molto annoiato. Bisogna recitare la commedia del sagrificio
2572 XI | cuoco, aveva ripreso le redini della casa.~- Bortolo, -
2573 I | rimendature, mia cugina si fece regalare quattro o cinque anelli,
2574 XI | se lo pose sull'omero, e reggendolo colla mano manca, lo trasse
2575 XXI | Ernesta tremò e dovette reggersi al braccio di Agenore.~La
2576 XIII | eccessivo in quell'ora, che vi regnava. -~«Ho dormito sopra un
2577 I | passati al collegio furono relativamente lieti; una volta o due al
2578 VI | convertire alla propria religione un incredulo, non sapeva
2579 VIII | ed in cassettini, le sole reliquie che potè raccogliere, non
2580 VIII | occasione di sfoggiare le sue reminiscenze scolastiche. Finalmente
2581 II | quell'ora, dalla stanza più remota, la voce di un altro campanello
2582 III | compone una corbelleria, non renda molto più forti nel resistere
2583 XIII | era un innocente amplesso reo di questa unica colpa, di
2584 IX | arrischiata o con un assalto repentino. Era uomo metodico il dottore,
2585 VIII | usignuolo esauriva il suo repertorio d'ariette; le frondi, il
2586 V | di pianto.~Invano volle reprimersi, le lagrime le sgorgavano
2587 II | che dovrà starci, io mi reputerò felice di vedermi venire
2588 VI | digestione avviata, il dottore reputò non contrario all'igiene
2589 I | giusto sulle labbra.... Ho resistito un pezzo; mi parve prima
2590 VIII | combattute con qualunque arme, resistono, ma abbandonate a sè stesse,
2591 VII | non si sappia indursi a respingere. Già aveva detto: «chi sa?
2592 I | sofferenza e venti volte li respinsi indietro. Sol che egli avesse
2593 VI | dell'atto con cui veniva respinto.~Per la prima volta dopo
2594 XIX | regolare. -~I complici, respirarono liberamente; il momento
2595 XVII | trattenne ad ascoltare la respirazione di Ernesta, si curvò sopra
2596 III | fibre, vinse lo scrupolo, respirò libero e sentenziò dentro
2597 XXIV | bada che così hai doppia responsabilità, tu sei il suo modello. -~
2598 VIII | formazione della cateratta, non resta altro al medico se non aspettare
2599 XXII | la vede corre rischio di restare abbagliato.... -~E siccome
2600 XIX | angelo. -~Leonardo prese e restituì, e ancora si udì per l'aria
2601 XVII | ci era verso di fargliela restituire; e questa volta come le
2602 III | creature avviluppate in una rete di nervi, mal difese da
2603 XXI | festa della fiducia senza reticenze, dell'amore senza civetterie,
2604 VII | forme, ora triangoli, ora rettangoli, ora quadrati; ad ogni viaggio
2605 VI | ragione. Di tutte le figure rettoriche, l'antitesi è la più astuta,
2606 XV | minestrine andavano soggette alla revisione di Ernesta, senza di che
2607 XI | E perchè no? non potrei riacquistare la vista, come l'ho perduta?
2608 XXI | sopraffatto e meschino, si rialza, ed è un gigante.~Se Leonardo
2609 XIII | baldanza, almeno gli fe' rialzare il capo del tutto: vide
2610 II | fosse un altro, amante e riamato, per poter correre in camera
2611 XX | coraggio ad Ernesta, e si rianimò la disinvoltura agonizzante
2612 IX | per sparire subito dopo e riapparire ancora; solo di mezzo a
2613 VI | alla resa. E quando Ernesta riapparve, Agenore aveva con un lampo
2614 III | andato troppo oltre.~Ernesta, riasciugate le lagrime, teneva gli occhi
2615 V | stato?~Finalmente Ernesta riasciugò gli occhi, e rispose melanconicamente:~-
2616 XI | affrettato dei due cuori riavvicinati dalla sciagura che disse?~
2617 XXI | disse una volta l'infermo, ribellandosi al savio consiglio; mi è
2618 XI | si era fatta forte per ribellarsi alla tirannia delle amare
2619 XIX | sgomento mal definito si ribellavano al sorriso.~- Così.... così,
2620 V | prese la mano, che non si ribellò.~Il sangue acceso del dottore
2621 XVIII| mano da un taschino e ve le ricacciava, alternando; finalmente
2622 V | prova di levarsi da sedere e ricadde dando in uno scoppio di
2623 II | punta dei piedi, e si lasciò ricadere sui calcagni, ripetendo
2624 XI | cercandola, e la benda gli ricadeva sul petto.~- Nulla, nulla,
2625 XXIII| ciò, sono al sicuro da una ricaduta. È questo che vuoi dire?~-
2626 I | amorevolezza delle solite da ricambiare colla cuginetta. Ci trovavo
2627 XII | pigliarla che lasciarla! Ricapitola le idee, raduna le tue forze,
2628 II | e sulle prime sperai di ricavarne qualche frutto.... «Disgraziata!
2629 V | nera, disciolta, cadente a ricci sopra un bel viso tondo
2630 XXI | mento tondo; bei capelli ricciuti, baffetti neri e belli...
2631 VI | quale decoro? Quello d'un ricco vagabondo che ozia al Caffè
2632 XI | debole luce della lampada ricercava tutt'intorno la cara visione.~-
2633 VI | ad Agenore stesse zitto e ricercò coll'occhio in mezzo al
2634 XVII | la pudica Virginia avea ricevuta una dichiarazione e se la
2635 XIII | operazioni di questa fatta richiedono uno specialista; io sarò
2636 XIII | perchè aprì la bocca e la richiuse guardando prima Ernesta
2637 III | assicura l'asta in pugno, e ricominciò l'assalto.~Quando mezz'ora
2638 XIV | si diradava il nugolo e ricompariva la sola luce di quell'esistenza,
2639 I | pensieri e senza sentimenti, ricomparve tal quale, anzi peggio della
2640 XIX | sciagura, non al mio fianco, riconobbi il tuo passo, indovinai
2641 XVIII| Ernesta tenere occhiate riconoscenti, a cui due giorni prima
2642 XIV | Leonardo avea accettato con riconoscenza, avea posto una mano sull'
2643 II | matrimonio; poichè non sa riconoscere la sua felicità, peggio
2644 II | Circolo, nè al Caffè, che non riconoscessi più i miei amici da scapolo,
2645 XXIV | anno. Virginia Rinucci è riconoscibile solo al colore dei capelli
2646 XIII | spaurita. Il dottor Agenore riconosciuto l'errore stette un istante
2647 X | leggermente, bevette un sorso e riconsegnò il bicchiere senza dir nulla.~
2648 XI | alla tirannia delle amare ricordanze, aveva incominciato il pietoso
2649 I | nel taccuino per potersi ricordare di ogni cosa e parlarne
2650 VI | natura intima e fisiologica. Ricordava, e si stupiva di non avervi
2651 XV | dimenticato qualcuno, me lo ricorderai, ho bisogno di radunare
2652 XV | osservò il cieco; mi ricordo ora che prima di conoscerti,
2653 VIII | risvegliò di malumore. Allora ricordò i suoi libri, frugò negli
2654 XVI | Agenore rinunciava ad Ernesta.~Ridano gli sfaccendati del caffè
2655 IV | sembianze di colosso; è tempo di ridarlo alle sue vere dimensioni;
2656 XXI | del sentimento che non ha ridicole paure, della poesia che
2657 I | parve prima scipito, poi ridicolo e finalmente odioso.~L'altro
2658 VI | nel territorio spiritico ridiventava fanciulla. Invasa come da
2659 X | sempre?~- Riesce sempre.~- E ridona perfettamente la vista?~-
2660 XIX | faccia il dolore che deve ridonarmi la tua bellezza.... Ti sei
2661 XIII | Quello che vide, se non gli ridonò la baldanza, almeno gli
2662 XII | ideale di tutte le Erneste ridotte a capitolare nelle braccia
2663 XIII | sbadataggine. Tutto oramai si riduceva a questo: far sapere all'
2664 VI | morto per te, dovrai tu ridurti ad una vita monastica, non
2665 XI | natura qualche cosa che le riempisse il cuore e la mente, sul
2666 XIII | seggiolone e le due donne rientrarono nella camera, il dottor
2667 XVIII| un pitocco; se domani non riesci a tenere stirata abbastanza
2668 XV | aggiunse sottovoce:~«Quanto a riescire, riescono.... ma!...»~E
2669 IV | rideva grassamente del gran rifiuto, come lo chiamava con frase
2670 XX | narcotizzazione; Leonardo rifiutò.~- Bravo! - disse l'oculista -
2671 XIV | nuvole di porpora e d'oro, i riflessi del sole? È proprio vero?
2672 VIII | non ne trovò una; fruga e rifruga in cassettoni ed in cassettini,
2673 XVII | genera l'amore, che poi rigenera quell'altra tenerezza. Sono
2674 XI | indolenza, composto ora ad una rigidezza insolita, comprese tutta
2675 XV | più forte che mai, e la rigidità della sventura incatenò
2676 IX | il mondo! Bisogna avergli riguardo, poveretto, perchè è molto
2677 III | fiato, ebbe un momento di rilassatezza delle fibre e temette di
2678 XI | Ernesta vincere una certa riluttanza, pur vi si provava; guardando
2679 X | gl'impeti della pietà e le riluttanze della fierezza, tratteneva
2680 XII | del territorio coniugale, rimanervi perchè il marito non ci
2681 VIII | naturale che io ci vada e lui rimanga.»~E vedendo che la cuginetta
2682 X | Grazie - disse Leonardo - rimango solo?~Prima di rispondere,
2683 V | nervi... è inteso; ella rimarrà qui fino a sera; desinerà
2684 XI | occhi gonfi dalla veglia, rimarrò io qui....~- Starà male....~-
2685 I | la cosa; morì la mamma, rimasi sola nel mondo; lo zio Rinucci,
2686 XXI | coperta di colore fin sopra la rimboccatura, perchè la bianchezza del
2687 IV | lo consiglia; è il solo rimedio trovato dalla Natura a quella
2688 I | quali trovavo sempre qualche rimendatura lasciata in disparte per
2689 XV | sereno. Solo quando ebbe rimessa la benda all'infermo, l'
2690 XXII | quando il medico aveva rimesso la benda a Leonardo e se
2691 XI | sedere sul seggiolone e gli rimise la nera benda sugli occhi.~
2692 III | aveva quell'aria tra fatua e rimminchionita d'un uomo per lo più grave
2693 XII | spianarne i bernoccoli, rimpastarle il fosforo; ti conviene
2694 XXIII| ricordi il giorno che ti rimproverai l'amore innocente dei tuoi
2695 XV | prima a fare a Leonardo il rimprovero che ora egli faceva a sè
2696 III | sfuggita nello specchio, si rimproverò in cuore di non essersi
2697 XVIII| domani!» non si sentiva ben rinfrancato. Siffatta era la solennità
2698 IX | le mie valigie pronte. Ti ringrazio infinitamente dell'intenzione,
2699 V | insomma per vedere. Ernesta ringraziò con un sorriso ingenuo,
2700 IX | monotona e lamentevole, rinunciare per sempre alle gioie della
2701 XVI | sagrifizio era consumato: Agenore rinunciava ad Ernesta.~Ridano gli sfaccendati
2702 II | Pazienza; per parte mia rinuncio ai vantaggi sperati da questo
2703 XXIII| meglio di me, e solo che rinunzi alla vita di stravizzi,
2704 VI | indolente, solo curante di rinvigorire la potenza fascinatrice
2705 VIII | dalla testa di bambola, ripartiva per Bellagio - e con lei
2706 XVIII| una parte della notte per ripassare il suo manuale d'oculista,
2707 VI | le donne che banchettano ripeteranno il nome tuo come quello
2708 XVIII| voce, carezzevole, trepida, ripetergli fra i baci: - Leonardo mio!
2709 XXIII| cuore, sentì il bisogno di ripeterle per la centesima volta:~-
2710 IX | strette di mano, dovevano ripeterlo con un accento che gettava
2711 XIX | disse Agenore.~- A domani - ripeterono melanconicamente Ernesta
2712 XVIII| facesse il disinvolto, e ripetesse ad ogni tratto che il domani
2713 XIX | proprio? - Sì, tanto. - Ripetilo. - Sì, tanto. - Anch'io,
2714 VI | Agenore udì solo la nota ripetuta d'uno stornello, Ernesta
2715 V | da quella parte copre la ripida balza del monticello.~Il
2716 III | durare un pezzo. Si fermò per ripigliar fiato, ebbe un momento di
2717 IV | si guardavano in faccia e ripigliavano a ridere, dicendo dentro
2718 V | infinita varietà delle idee ci riporta al caos.~- Dica all'urto,
2719 XI | spenta. Allora il pensiero la riportò a Leonardo. S'immaginò cieca
2720 VIII | che pensava?~Finalmente ripose il ritratto nell'albo, cacciò
2721 VIII | suoi cassetti, frugando nei ripostigli noti a lei sola, la bella
2722 XI | Olimpia ed al cuoco, aveva ripreso le redini della casa.~-
2723 X | riuscita, la cateratta si riproduce; oppure....~Ernesta l'interruppe
2724 V | Agenore avrebbe detto «la riproduzione delle specie,» ma il suo
2725 XXI | paure, della poesia che ripudia ogni inganno di metafora
2726 VI | paura, la mia scienza mi ripugna.... sogno anch'io ad occhi
2727 I | tutto. Ho combattuto la ripugnanza che ora mi domina, quando
2728 XVIII| entrare in ballo la tua riputazione di medico, la quale non
2729 XXIII| canzone del tuo canarino, e risi del santo culto dei tuoi
2730 XIV | diceva Ernesta con un riso melanconico; - qualche volta
2731 III | intollerabile? E che ha risoluto? -~Il dottor Agenore si
2732 II | sono malato, dovrebbe risparmiarmi... nossignore!~- Che dice
2733 VIII | il modo più naturale di risparmiarsi la seccaggine della inevitabile
2734 V | cui inganniamo noi stessi, rispettabili se servono a farci passar
2735 XI | vecchio ippocastano che risponde a quegli inchini con cortese
2736 XI | E siccome s'indugiava a rispondergli, soggiunse:~- È vero, sono
2737 II | avrei risposto ed oggi le risponderò. -~Leonardo aveva finito
2738 XV | voluto che il celebre medico rispondesse a cento domande, che essa
2739 I | mettendoci della buona volontà, risposi di sì, a patto di formare
2740 XV | senza di che non potevano ristorare l'organismo del signore.~
2741 IX | dottore aveva dato gran risultati; oramai la breccia, per
2742 VIII | fascicoli di musica ed a risvegliare gli echi sonnacchiosi del
2743 II | stette immobile....~Nel risvegliarsi, Ernesta fu molto stupita
2744 VIII | ma fece i sognacci, si risvegliò di malumore. Allora ricordò
2745 VIII | interrotto, e quando più tardi ritentò, ancora fu interrotto. Finì
2746 XII | l'assedio e di battere in ritirata. Bada un po' che ti capita:
2747 XIV | spillo succedeva il santo rito d'una pietosa, benedetto
2748 XVII | ride? - domandò Ernesta ritornando.~- Debbo dirlo? - chiese
2749 I | una volta o due al mese ritornavo all'amplesso dei tre Rinucci,
2750 XIX | pauroso.~E allora ripeteva il ritornello assiduo dell'inno eterno:~-
2751 XVI | nello spazio, non si perde, ritornerà per dove è partita, nel
2752 XV | Sul tavolino un albo di ritratti, un grosso albo con coperta
2753 V | di qualche disgrazia. Ho ritrovato in campagna tutti i miei
2754 XI | uomini, alla colpa, ecco ritrovava in sè stessa il conforto
2755 XXII | in faccia ai due coniugi riuniti, uscì in questo aforisma
2756 I | fantasmi dell'avvenire. Non riuscii a nulla, nemmeno a seccarlo.
2757 VIII | pensato, ma che dovesse riuscire una magnifica festa chi
2758 VIII | operazione....~- E non è riuscito a scoprire quei momenti?~-
2759 X | impressionati dalla luce viva, non riuscivano ad afferrare un raggio nelle
2760 XV | e che ora avrei caro di rivedere col pensiero!... Per esempio
2761 XX | tutto ciò senza coscienza; rivedeva Leonardo come la prima volta
2762 VIII | il campione della natura riveduta e corretta dall'uomo e tutta
2763 VIII | piacevole.~Si aspettava mille rivelazioni curiose, non ne trovò una;
2764 VI | assomigli a questa. Così sarai riverita, onorata, stimata, e gli
2765 V | si dimentica, si perde, rivive a modo suo... Affrettiamo
2766 VIII | Leonardo? - domandò Virginia rivolgendosi direttamente al dottore.~-
2767 XVI | guardare la signorina o di rivolgerle la parola, la signorina
2768 II | parve che a lei sola si rivolgesse e che avesse a dirle qualche
2769 XXIII| svolto del viale, Ernesta si rivolse sorridendo al marito e gli
2770 XXI | cieco, essa colla faccia rivolta in su, egli col capo piegato
2771 XXIV | in compenso ha il naso rivolto in su, mentre la mamma lo
2772 III | ora? - chiese il dottore rizzandosi, - non si ecciti così; ella
2773 XI | presso al padrone e l'aiutò a rizzarsi, intanto Ernesta chiudeva
2774 XXIII| mezzo al verde chiaro d'una robinia essa riconobbe uno stornello.
2775 III | capisce il bello, non sa amare robustamente, la linfa lo atrofizza,
2776 XXIII| amplesso misurato dal palpito robusto e sereno del cuore, sentì
2777 VI | Ernesta, tra il beffardo e il romantico, quello spasimo nervoso
2778 XVII | pianoforte dimenticato.~- No, una romanza mesta, un notturnino.~-
2779 I | a compatire le tue idee romanzesche, spiritiche, filosofiche,
2780 I | a quattr'occhi, l'ultimo romanzo pubblicato, la festa di
2781 XI | cigolìo della porta, il romore del lume posato sul marmo
2782 XI | unico atto visivo, dovrei rompere il velo che mi nasconde
2783 XXI | piedi, un bisbiglio sommesso rompeva quell'aria muta; allora
2784 XIX | petti pieni di felicità rompevano in brevi singhiozzi.~- Siediti
2785 II | occhi in alto, dove un'altra rondine si teneva appesa al nido
2786 XVI | il cieco, - perderai il roseo delle guancie, ed io non
2787 XVI | disse Leonardo facendosi rosso in viso; - ma chi sa se
2788 XVII | guancia imporporate dal rossore, la quale era entrata dietro
2789 XXIV | contrasto, nè le corrono i rossori al viso per ogni nonnulla....
2790 VIII | era fatto un mucchio di rottami dinanzi: la diffidenza,
2791 XI | rondini frammettono volate rotte a mezzo, gorgheggi sommessi
2792 XII | bizzarra che pensa le cose al rovescio delle solite testoline bizzarre;
2793 II | corre di galoppo verso la rovina, eccetera; tu li conosci,
2794 XIII | cuginetta che l'amplesso rudimentale, di cui ella era stata vittima,
2795 XVII | la promessa ambasceria, e ruminava anzi in mente un discorsetto
2796 XX | e finalmente un sospiro rumoroso di Agenore che ripigliava
2797 XIX | un momento soli? Scusi la ruvidezza.... è il vizio dei medici....~-
2798 | S.
2799 XVIII| si sarebbe potuta fare il sabato, se egli non avea nulla
2800 XXIII| passero saltellava sulle sabbie ardenti dei viali, ma giù
2801 XXIII| limitare d'un tempio, finchè la sacerdotessa gli venne incontro ad introdurlo
2802 VI | i bocconi e pose questo sacrifizio a debito della bella donna,
2803 V | la sola vera, profonda, sacrosanta, dopo l'amore: il dolore.
2804 IV | egoistico, se volete, ma sacrosanto; e chi sapendolo fa cosa
2805 XI | e veggo il sole che mi saetta e mi avvolge co' suoi raggi
2806 XIV | non avesse letto erano i Saggi del Montaigne, le Confessioni
2807 IX | idea vestita di gai colori, sagrificarsi, distruggersi in un'intera
2808 VIII | La povera creatura s'era sagrificata così in nome del dovere,
2809 XVI | umori di quell'organismo saldo che si chiama il dottor
2810 XXIII| alberelli vicini, nessun passero saltellava sulle sabbie ardenti dei
2811 XV | principessa Margherita....~- Saltiamo i principi, - disse Leonardo,
2812 VIII | casette eleganti, clima saluberrimo ed acque miracolose....
2813 VI | lucente della magnolia per salutare la coppia ciarliera - e
2814 XXI | movimento s'inchinavano a salutarli, e quante avevano una voce
2815 VIII | Bellagio. Invano le rondini la salutavano nel passare. Invano i passeri
2816 VI | desiderosi; cerca un cuore sano; dalla folla bambinesca,
2817 I | campanile, visitare i tesori dei santi, la corona di ferro, le
2818 IX | pensiero.~Tolto l'amore che santifica, il sagrifizio si misura
2819 IV | volete, ma sacrosanto; e chi sapendolo fa cosa che cagioni dolore
2820 VIII | e la cuginetta vorrà saperla.~- Ecco: Spa è un piccolo
2821 XXI | visto sulle labbra senza saperlo leggere!~Era bello Leonardo?
2822 III | lago, oggi stesso, non vuol saperne di conciliazione.~- Ed io?~-
2823 XXIII| vivevo al tuo fianco senza saperti leggere dentro, quando te
2824 XIX | nulla a dire che già non sapessero: - Mi ami proprio? - Sì,
2825 VIII | altri termini i Rinucci sapevano tutto; il grande affetto
2826 VIII | già detto che ci è, non sapevo....~- Ebbene, di' che hai
2827 IX | era costato un tesoro di sapienza e di perseveranza; fortunatamente,
2828 IV | alle sue vere dimensioni; sappiate dunque che non era un cattivo
2829 V | amare la loro casa quando sapranno che è tutta per loro. -~
2830 XIX | ebbene, non importa, io saprò soffrire; - ed aggiunse
2831 | sareste
2832 XXIV | per merito proprio e della sarta, belloccia; in fine Virginia
2833 V | Quando fu ad un trar di sasso dalla porta d'ingresso,
2834 VIII | dottore, a forza di staccar sassolini allargando la breccia, si
2835 XIX | Vediamo, siamo stati savi?... Leonardo.... si sono
2836 XXI | infermo, ribellandosi al savio consiglio; mi è sembrato
2837 XXI | spettri temuti, la noia, la sazietà - parole vuote dovunque
2838 XIII | il modo di rattoppare la sbadataggine. Tutto oramai si riduceva
2839 VI | Caffè od al Circolo, che sbadiglia o dorme, o cena colle ballerine?~
2840 II | famiglie e che stessimo a sbadigliare a quattrocchi tutto il giorno
2841 XXIV | biondo speciale che non sbaglia.... io dico che, mutato
2842 III | un giudizio falso; posso sbagliare, ma è difficile, è difficile....
2843 III | dottor Agenore si vide così sbalzato dall'esordio alla perorazione,
2844 XI | cieca anch'essa, provò a sbarrare gli occhi, a fissarli nel
2845 XI | nominare la luce, che già sbarrava gli occhi spenti cercandola,
2846 IX | annuncio fu un perfetto sbigottimento, senza pensiero, senza dolore;
2847 XX | forti. -~Ernesta guardava sbigottita ora l'uno ora l'altro, mentre
2848 V | il collo, guardò alquanto sbigottito l'incognito e la sua padrona,
2849 IV | tanto necessario a lasciare sbollire i primi entusiasmi campagnuoli
2850 V | arrivare dinanzi alla bella, sbuffante e coperto di polvere...
2851 VIII | suoi libri, frugò negli scaffali, squadernò alcuni vecchi
2852 VI | coltre che doveva essere scaldata dall'amore, più nulla vi
2853 II | che si è cessato di essere scapoli, in fondo si è rimasti quello
2854 II | riconoscessi più i miei amici da scapolo, che avessi paura dei gonnellini
2855 XII | disposta a fare la sua eroica scappatella fuor del territorio coniugale,
2856 X | avvezzando l'occhio alla scarsa luce, riconobbe Leonardo
2857 XI | A questo punto s'udì lo scattar della molla d'un orologio
2858 II | nostro amore che tu vuoi scavare con queste male abitudini?
2859 XXIII| allora mi si proponesse di scegliere tra la luce che illumina
2860 XVIII| innamorarsi di sua moglie e di sceglierti per confidente ed.... ambasciatore!....
2861 VIII | senza badare molto alla scelta.... voleva divertirsi e
2862 II | facendolo girare.~- È una scena disgustosa, - disse alla
2863 XVI | cose che lo circondano; scende i gradini di quella piramide
2864 VII | solenne voce dei boschi che scendeva dalle montagne si accordavano
2865 II | indietro sempre bisticci e scene analoghe.... Le ho detto
2866 I | nozze. Allora fui impaurita. Scesi dentro di me e ci vidi un
2867 IX | mancanza di spirito, che fa lo scettico per nascondere la vacuità
2868 VI | bambinesca, fatua, melensa, scevera un uomo, e gridalo al mondo
2869 V | di tutte le cose umane ho sceverato una sensazione, la sola
2870 III | difficile.... così quando scevero una stonatura in un concerto,
2871 VI | battaglie dell'amore, nella scherma della civetteria. Sei giovine,
2872 XIX | ed aggiunse provando a scherzare: - Mi hai sempre creduto
2873 VI | una metafora a modo di scherzo; ma l'antitesi, che stordisce
2874 XVII | vocette di alcuni fanciulli schiamazzanti.~- Ti disturbano? - chiese
2875 VIII | a dire:~«Perdona se sono schietta, non so essere altrimenti;
2876 VIII | resistere alla propria naturale schiettezza, la prevenne:~«Sono qui
2877 XXIII| sorridente di Leonardo; depose lo schioppo in un canto e ripigliò a
2878 XIII | scappa. - Ed egli aveva schiuso le braccia per tirarsi sul
2879 II | dimentica per poco delle sue sciagure. Quel mattino di maggio
2880 X | immobile, muto; la faccia scialba si era composta ad una gravità
2881 I | anelli, un medaglione ed uno scialletto di seta azzurra, che, secondo
2882 VI | occhiata languida, carezzevoli sciarade che egli non aveva pensato
2883 V | il quale ha ridotto lo scibile a quest'unica formula: afferra
2884 III | un mondo di carezze poco scientifiche alla bella donna. Forse
2885 IV | medico-chirurgo-ostetrico, salvo qualche canone scientifico di più e molte ingenuità
2886 V | tutti domanda. Filosofia, scienze, arti - ghiribizzi fosforescenti;
2887 XVI | contrarie, e dal cozzo cava la scintilla del vero... Ah! il pensiero
2888 XI | nero vano della finestra scintillarono le stelle lontane, si scosse,
2889 VI | fantasma, non attribuiva scioccamente la sua fortuna al merito
2890 XVI | per la vanità di dire una scioccheria spiritosa; ebbene, sai tu
2891 VII | sulle guancie e tentando di scioglierle i capelli. «Rimani qui»
2892 I | persuaderti che, almeno nello sciogliermi, ho messo il senno, la maturità
2893 X | benda nera; allora sentì sciogliersi i nodi che la trattenevano,
2894 VI | un po' di malumore per lo scioglimento frivoluccio della situazione.~
2895 VI | decoro all'uomo che l'aveva sciolta di buon grado dagli odiosi
2896 I | un pezzo; mi parve prima scipito, poi ridicolo e finalmente
2897 V | me li centuplico, me li sciupo... Lei si fermerà qui tutt'
2898 II | per contenersi, Leonardo scivolò sotto le lenzuola, tirandosele
2899 XIX | Che cosa? -~La risposta scoccò pronta, ardente, lunga dalle
2900 V | che vive inchiodato allo scoglio deve avere grandi soddisfazioni
2901 XIX | di sì col capo come due scolari che vogliono farla al signor
2902 II | si fregò le mani come uno scolaro e scese le scale a precipizio.~ ~ ~ ~
2903 VIII | sfoggiare le sue reminiscenze scolastiche. Finalmente il supplizio
2904 XV | Cova ed il Circolo li ho scolpiti nel cervello.... è qualche
2905 XIX | illuminare la mente, la scombuia. Come le grandi gioie ed
2906 V | che ella aveva vinto la scommessa.~- Gli uomini e gli uccelli -
2907 XXIII| accento quest'unica parola:~- Scommetti? -~ ~ ~ ~
2908 V | cogli occhi, e quando fu scomparsa, si picchiò la fronte in
2909 XIV | trastulli succedeva uno sconforto più intenso, un pensiero
2910 I | meschini, ma infine l'ho scontato caro il trionfo della mia
2911 IX | di quel cielo senza nubi scoppiò la folgore all'improvviso -
2912 XXI | altra parte per non farsi scorgere.~ ~ ~ ~
2913 XVI | Dalla finestra dischiusa si scorgeva la bella donna che passava
2914 V | uccelli - aggiunse - sono scorie animate dalla stessa madre
2915 XVII | ad occhi aperti, lasciò scorrere una lagrima dove si era
2916 XXI | invisibili creature!~Le ore scorrevano lente, il cuore della povera
2917 IX | il non oggi doveva essere scritto a grossi caratteri nel sorriso
2918 IX | consigliava di scriverle, e che scrivendo essa sapeva di compiere
2919 IX | cuore le consigliava di scriverle, e che scrivendo essa sapeva
2920 VI | mostrò ad ogni volta, e scrupolosamente, la faccia di chi «è lieto
2921 XIX | del cieco.~E intanto lo scrupoloso stornello continuava a gridare
2922 XIX | che sfuggiva alle occhiate scrutatoci d'Ernesta.~- Cara signora, -
2923 VIII | ed agli stivaletti alla scudiera... - Queste notizie furono
2924 XVI | tre rappresentiamo le tre scuole filosofiche del secolo:
2925 XIV | destarlo, ed allora egli si scuoteva mostrando a fior di labbra
2926 XIII | confessarlo chiedendone scusa. Dunque? Dunque Ernesta
2927 XVII | dir nulla.~Agenore salutò scusandosi di non averla veduta, senza
2928 V | dottore Agenore, pur volendo scusarsi e ringraziare, aveva invano
2929 XXIII| affetti non comprendevo o sdegnavo come un impaccio?~- Sta
2930 VI | ingannarla, le ripeteva sdegnosamente: - Nulla, nulla. - Far d'
2931 III | letto, in veste da mattina, sdraiata sopra un divano, dandosi
2932 VIII | naturale di risparmiarsi la seccaggine della inevitabile visita
2933 I | riuscii a nulla, nemmeno a seccarlo. Egli continuava a passare
2934 II | qualche volta! Insomma mi secchi! Lasciami dunque in pace.
2935 XVI | tre scuole filosofiche del secolo: il materialismo che combatte -
2936 XXII | combattere come un'eroina; alla seconda approvazione, ch'era del
2937 III | stesso. -~Così dicendo, le si sedeva accanto e le pigliava il
2938 VIII | cuginetta si contorse sulla sedia cercando di mantenersi nel
2939 XVII | disse: - Basta.~- Basta; ora sediamo, qui nel salotto, io nel
2940 I | giorno - ah! questo sì mi seduceva.~Il signor Leonardo era
2941 III | quel corpo che aveva le seduzioni della bellezza, della grazia,
2942 X | staccò con uno sforzo dalla seggiola, venne presso al cieco e
2943 V | il tramonto era una festa seguire i loro circoli, il cielo
2944 XX | sbarrati dallo sgomento seguiva ogni movenza del dottore.~
2945 XX | ripigliava fiato, e un grido selvaggio di dolore e di gioia.~-
2946 XIV | se per poco mi distraggo sembrami ad ogni passo di attraversare
2947 XVIII| pratica corri rischio di sembrare un pitocco; se domani non
2948 XXI | al savio consiglio; mi è sembrato di vedere i colori; non
2949 I | Leonardo.~Confesso che mi sembrò un bel giovinotto; non stetti
2950 XI | notte. Finchè dalla finestra semiaperta penetrava, insieme colla
2951 XII | sei stato timido come un seminarista.... Però non dimenticare
2952 IV | principî. L'adulterio è cosa semplicissima; la fisiologia non lo vieta,
2953 XIX | dei morti; tu educhi il semprevivo in cuore, mentre la volgare
2954 XVI | corazza dello strozzino. Sempronio ha la vanità di sapersi
2955 VIII | operazione, sono cataratte senili. -~Di nuovo il dottore cercò
2956 VI | comporre la tua gioventù ad una senilità precoce, fa della bellezza
2957 V | cose umane ho sceverato una sensazione, la sola vera, profonda,
2958 I | una vittima, ha il cuore sensibile, e non può soffrire le lagrime;
2959 VIII | minacciato da una cateratta.~La sensibilissima Virginia si lasciò sfuggire
2960 XVI | è buon indizio; prova la sensibilità della tua retina, la forza
2961 V | invidio la tua sorte!... -~Ma sentendosi rivolgere la parola in un
2962 IV | del necessario; i modi, le sentenze, l'accento gli possono aver
2963 XXI | amore.~Camminavano sopra sentieri appena tracciati sull'erba
2964 XVI | d'una stella, come in un sentiero tracciato... Tutto questo,
2965 I | spiritiche, filosofiche, sentimentali, compatisci tu le mie e
2966 I | trovò in lagrime; bisognava sentirlo: «è una vittima, ha il cuore
2967 II | incontro un visino ridente e mi sentirò meglio equilibrato nel mondo.»
2968 VII | perchè l'aveva proprio sentita vibrare in fondo al petto
2969 XI | pianto, aveva tremato, aveva sentito alla forza della coscienza
2970 XIX | so. Le cose dell'amore si sentono, non si sanno. L'amore ha
2971 | senz'
2972 IX | realtà; già avevano scelto di separare l'indistruttibile.~Quali
2973 III | bella donna sul punto di separarsi da un marito indegno, l'
2974 VIII | ami Leonardo, che vi siete separati, che te ne andasti in campagna
2975 I | vivere, la legge ammette la separazione per incompatibilità d'umori,
2976 II | balzane.... Pazienza! Ci separeremo. Accetto la mia parte di
2977 XV | ritratto che ella sapeva sepolto sotto un monte di libri....
2978 I | intenderci ancora. Ma non lo seppi smuovere dalla sua indolenza,
2979 V | Lo so io, e basta; la sequestro, la faccio prigioniero,
2980 XX | il letto d'ogni giorno e serbare in tanto affanno essi soli
2981 IX | di lei? Nessuno: potendo serbarne, non aveva voluto. E in
2982 VIII | era entrata quasi mai e ne serbava una memoria confusa; come
2983 XVI | collere del mio istinto serberò contro gli uomini cattivi
2984 XXI | fuori, attraverso le imposte serrate, giungeva talvolta affievolita
2985 II | dici che il suo codice non serve a nulla, che quando ella
2986 II | montagna dallo stomaco; servigi come questo non si dimenticano....
2987 XVI | guardare ed a vedere senza servirti della pupilla oscurata;
2988 V | stessi, rispettabili se servono a farci passar meglio la
2989 XXIV | io dico che, mutato il sesso e l'età, è Virginia tale
2990 X | inflessione di voce - ho sete....~La povera donna si staccò
2991 XVI | Mia moglie.~- Un paio di settimane.~- E tu la vedevi spesso?~-
2992 IX | fervore dimenticasse la severità verso alcune arditezze dell'
2993 XVI | rinunciava ad Ernesta.~Ridano gli sfaccendati del caffè e del circolo,
2994 VI | crollò il capo in atto di sfiducia.~Ernesta era una buona figliuola,
2995 I | dalla sua fatuità gli facevo sfilare dinanzi una processione
2996 XVII | colle labbra tremanti le sfiorò le guancie. Si drizzò, stette
2997 VIII | ogni giorno un'occasione di sfoggiare le sue reminiscenze scolastiche.
2998 VI | traccia; gli occhi maliziosi sfolgoravano anzi una luce insolita,
2999 V | un occulto motivo che ci sfugge, e per uno palese che è...
3000 VII | perderò una nota, non mi sfuggirà un colore, e griderò a tutte
3001 VIII | sensibilissima Virginia si lasciò sfuggire un piccolo grido di terrore.~-
3002 XIX | dimostrava un'intenzione che sfuggiva alle occhiate scrutatoci
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