10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo
Paragrafo
3003 II | l'antitesi in un'armonia sfumata e fuggevole.~Penetrava dal
3004 I | fredda, un bacio di gelo, una sfuriata di ciancie sul cavallo balzano
3005 X | servitore e sedette sopra uno sgabello dell'anticamera. Stette
3006 XII | cravatta che è andato di sghimbescio.... così.... indossa il
3007 VII | si disegnavano come alati sgorbi nell'ombra. Dovunque Ernesta
3008 V | reprimersi, le lagrime le sgorgavano abbondanti. Agenore si avvicinò
3009 XIV | sia cieco, ma che tutto siasi cancellato per sempre dallo
3010 X | sicura quest'operazione?~- Sicurissima.~- E riesce sempre?~- Riesce
3011 XVII | venne presso al marito.~- Siedi, - disse Leonardo provandosi
3012 XIX | rompevano in brevi singhiozzi.~- Siediti qui, sulle mie ginocchia;
3013 XVIII| sentiva ben rinfrancato. Siffatta era la solennità dell'avvenimento
3014 IX | Ernesta; le occhiate, i silenzi, le strette di mano, dovevano
3015 XXIII| voci.~Un pezzo stettero silenziosi, colle mani strette; si
3016 XX | l'altro solenne, pacato, silenzioso. E girando lo sguardo intorno
3017 I | legato a me da memorie, da simpatie, da nulla, fuorchè dal codice -
3018 VIII | venuto con una esitazione ben simulata:~- Ella è forse il dottore?... -~
3019 I | è schietto ed abborre le simulazioni, il signor marito. Gli ho
3020 V | categoria... voglio essere sincero.~- Egoista puro e semplice.~-
3021 II | del codice che vi legge il Sindaco o l'Assessore; sono quattro
3022 XIII | Agenore parve affaccendarsi singolarmente egli pure intorno all'amico
3023 | sino
3024 III | si accorgeva del fascino sintetico che emana da una creatura
3025 X | tutto.~- Una cateratta?~- Sissignora; a Spa ebbe un febbrone,
3026 V | un amore clandestino, era situata sopra Bellagio un bel tratto,
3027 I | mia virtù.~Mi piacciono le situazioni chiare e definite.~Sia pure
3028 VI | bisogno indefinito, come una smania impotente.... allora le
3029 II | finire a piantarla colle sue smanie ed andarmene al Circolo.
3030 VI | che ridi e soffri, che smanii quando ridi, e dubiti, e
3031 VI | assedio ad una fortezza, smantellata, infliggendo senza necessità
3032 XI | lo vedo.... il resto si smarrisce nel verde.... forse se mi
3033 XI | veggo campagne verdi come smeraldi, acque di zaffiro e un cielo
3034 II | occhi. -~E senza badare alle smorfie dell'ammalato, il dottore
3035 XXI | le guancie aveva un po' smunte, ma non incavate, il mento
3036 I | ancora. Ma non lo seppi smuovere dalla sua indolenza, non
3037 X | sue le mani del vecchio, snodò i nastri del cappellino
3038 XIV | di gioia nascosta e mille soavi sentimenti senza nome. I
3039 V | soli; dalla porta rimasta socchiusa penetrava un raggio di sole,
3040 IV | Natura a quella malattia sociale che è il matrimonio, a patto
3041 VI | ballerine?~Ah! giusto! La società sarà ferita nel cuore se
3042 I | nulla, fuorchè una perfetta soddisfazione di sè medesimo, una tranquilla
3043 V | scoglio deve avere grandi soddisfazioni tutte sue nella vita contemplativa;
3044 I | fissai i confini della mia sofferenza e venti volte li respinsi
3045 VI | fibra senza un fremito, soffiandogli nelle vene un calore niente
3046 VI | morsa, reciderti i nervi, soffiare il gelo nel tuo sangue,
3047 XIII | e levando lo sguardo al soffitto parve invocare mentalmente
3048 X | e non giunse in tempo a soffocare un singhiozzo.~Leonardo
3049 VI | sorrideva.~«Pazza, che ridi e soffri, che smanii quando ridi,
3050 XV | che le minestrine andavano soggette alla revisione di Ernesta,
3051 XXII | pudore, egli si affrettò a soggiungere ingrossando la voce:~- Il
3052 XVI | io - lo spiritualismo che sogna - lei - l'indifferentismo
3053 VIII | sonno. L'ottenne, ma fece i sognacci, si risvegliò di malumore.
3054 XXI | sperare, altro non faceva che sognare ad occhi aperti.~Il buio
3055 XI | Addio Ernesta. -~La bella sognatrice udiva ancora l'eco del suo
3056 I | volte li respinsi indietro. Sol che egli avesse fatto un
3057 VII | andava a nascondersi fra i solchi; i pipistrelli uscivano
3058 XII | maniglia dell'uscio e scese solennemente le scale.~ ~ ~ ~
3059 VII | tanta evidenza come ora; soleva anzi sorriderne come d'una
3060 II | testone crespo ed espressivo, solidamente piantato sopra un corpo
3061 VI | accendere fuocherelli che ardano solitari e si spengano per mancanza
3062 VI | spalle al nido, lasciata solitaria e fredda la coltre che doveva
3063 VIII | occuparle meglio, non potè sollevarsi interamente dall'oppressione
3064 XX | Lei, dottore, tenga ben sollevate le palpebre, così... mi
3065 XI | gravità, e finalmente essa si sollevò mostrando il volto bello
3066 XIX | affetti inonda il cuore e lo sommerge, la folla delle idee, invece
3067 X | toccò il polso e lo chiamò sommessamente a nome:~- Leonardo! -~Ernesta
3068 VIII | ed a risvegliare gli echi sonnacchiosi del suo pianoforte rauco.
3069 XVIII| proporre.~- Dovresti fare un sonnellino; è l'ora più calda del giorno,
3070 XIX | aria la musica di due baci sonori.......~Verso il crepuscolo
3071 I | di me e ci vidi un mondo sopito, frugai dentro di lui e
3072 XXI | unico nemico, che pareva sopraffatto e meschino, si rialza, ed
3073 VIII | avea momenti di furberia sopraffina; quel giorno comprese che
3074 IX | aveva accolto certi fenomeni soprannaturali. Per esempio che gli stornelli
3075 II | mantenere da un vecchio soprano di cartello, il barone C...
3076 | soprattutto
3077 XIX | anche tu che gli spiriti sopravvivano e possano comunicare con
3078 XVI | materia cosmica eterna mi pare sorella del caos dei credenti; il
3079 VIII | dottore, dopo il desinare si sorprese più d'una volta a guardare
3080 X | Cieco!~ ~Per via era stata sorretta dall'entusiasmo del sagrificio;
3081 XI | pensiero, le sue labbra ora sorridenti senza fatuità, il suo lungo
3082 VII | evidenza come ora; soleva anzi sorriderne come d'una fantasia superstiziosa,
3083 XXIII| guardavano ogni tanto e si sorridevano a vicenda. All'improvviso
3084 XIX | fa bene sapere che tu mi sorridi, io non ti vedo, ma la mia
3085 XIX | i labbruzzi di fuoco che sorridono, e le guance che paiono
3086 II | accasciamento fe' balenare un altro sorrisetto sulla faccia del dottore,
3087 X | leggermente, bevette un sorso e riconsegnò il bicchiere
3088 VII | e si abbassava tenendosi sospesa sul calice dei fiori, le
3089 IX | impossibile.~Naturalmente egli non sospettava che tiro gli giuocasse,
3090 I | esporsi alle censure, ai sospetti del mondo maligno. Non era
3091 IV | il marito, era entrato in sospetto della cosa, se ne sarebbe
3092 VII | qui» ripeteva una frasca sospinta sul viale; e la voce solenne
3093 VI | sospiro.~- Da che deriva il sospirare dopo pranzo? - domandò Ernesta
3094 XXI | Silenzio.~Venne l'ora sospirata, venne il dottore, e dietro
3095 XXI | aria muta; allora Leonardo sospirava dal suo letto per farsi
3096 XVIII| questo s'intende. Ah! (un sospirone) - ti toccano tutte, Agenore
3097 V | altri sistemi, all'amore... sostantivo comune di genere mascolino.~
3098 VI | una casa un nido, ecco la sostanza delle giuste nozze; il rimanente
3099 XVI | che insidiano l'onore, le sostanze, gli affetti del prossimo,
3100 V | Natura sì, lo dico e lo sostengo; se le importasse del pensiero
3101 I | migliore per farmi disdire; sostenni che una giovinetta può benissimo,
3102 I | formare l'abitudine, di sostituire la condiscendenza all'amore,
3103 IX | nè gli affetti si erano sostituiti ai bisogni. Sentimenti,
3104 II | d'anni per cucirsi alle sottane della moglie! Non bisogna
3105 XIII | meglio l'atto, stringendo con soverchia cordialità le due mani dell'
3106 XVII | una gigantessa, coniugi spaiati che si fanno vedere alle
3107 XXI | sentiva voglia di correre a spalancare le finestre, di lasciar
3108 XIX | coniugi dinanzi alla finestra spalancata, muti, estatici, intenti
3109 I | non vedono più in là d'una spanna. Io lo osservava per le
3110 VII | corpo senza vita, a poche spanne da terra, allargava le ali
3111 IX | balenando un istante per sparire subito dopo e riapparire
3112 XXIII| il noce. Un grido ed uno sparo.... tacque il gorgheggio....
3113 XI | dalla finestra una buia via sparsa di stelle, le aveva detto
3114 III | muscolare e connettivo sono sparsi coll'eguaglianza che fa
3115 XIII | gridando al par d'una tortora spaurita. Il dottor Agenore riconosciuto
3116 V | anche, mi dicono un po' spaventati: «ôh? ôh?» Fra una settimana
3117 XXIV | bello, bello, e quando si specchia negli occhietti sbigottiti
3118 XIX | poterti guardare a lungo, specchiarmi negli occhi tuoi! Se fosse
3119 XXIV | Ma il mio ha un biondo speciale che non sbaglia.... io dico
3120 I | scioccherello col pretesto specioso che questo scioccherello
3121 VI | rimangono tre...~- È dunque uno spedale il Circolo?~- Press'a poco;
3122 V | i più economici ed i più spediti. -~L'aggiunta scherzosa
3123 XI | senti, tira vento.... si spegnerà il lume.... non bisogna
3124 IX | alle lusinghe mondane, spegnere la propria gioventù in una
3125 XI | azzurrognola del lumicino che si spegneva, fissò lo sguardo in quella
3126 XVIII| un milionario, ne hai da spendere; ma in pratica corri rischio
3127 XVI | d'ora eterno, sebbene lo spendesse a studiare coscienziosamente
3128 XI | lume.... non bisogna che si spenga. -~Bortolo venne presso
3129 VI | che ardano solitari e si spengano per mancanza di alimento;
3130 II | perchè è un po' fatua, un po' spensierata, un po' frivoluccia, un
3131 V | Salvo che allora godevo spensieratamente, ed oggi invece penso ai
3132 I | riconosco. Per guarire la sua spensieratezza gli proponevo mille quesiti
3133 XI | annunziò che la fiamma era spenta. Allora il pensiero la riportò
3134 XI | che già sbarrava gli occhi spenti cercandola, e la benda gli
3135 XIV | di grazia e di luce, io spento, impacciato, stecchito.
3136 XIII | parole il dottor Agenore spenzolò le braccia lungo i fianchi
3137 XVIII| sa egli se guarirò?~- Lo spera. -~Tutto quel mattino Ernesta
3138 II | persuaderla e sulle prime sperai di ricavarne qualche frutto.... «
3139 II | mia rinuncio ai vantaggi sperati da questo matrimonio; poichè
3140 VIII | venuto.~Ernesta trovò male spesa quella giornata, ed anche
3141 I | fatuità ne faceva tutte le spese. Leonardo era incantato
3142 IX | Passarono così molti giorni, spesi nello stesso modo, quando
3143 XXI | Guardavano in faccia agli spettri temuti, la noia, la sazietà -
3144 XVII | senza far rumore, come uno spettro, mosse un passo leggerissimo
3145 XII | non puoi già cambiarla, spianarne i bernoccoli, rimpastarle
3146 XXIII| Agenore che, col fucile spianato, toglieva la mira verso
3147 V | bella congedò i colombi che spiccarono il volo dirigendosi al basso.
3148 XXII | ragione al mondo, invece di spicciare la sua visita medica, tirò
3149 II | subito, - disse Agenore, - spicciati, io ti aspetto qui.... -~
3150 XXIII| proprio rivolgersi a lei, spiegando tutta la sonorità della
3151 XV | si faccia coraggio.~Per spiegar meglio quel concetto, Agenore
3152 XVI | ricordi quando, dopo avermi spiegato il tuo sistema filosofico...
3153 XIV | guerricciuole combattute a punta di spillo succedeva il santo rito
3154 XIII | Finalmente si arrischiò a spingere pian pianino uno sguardo
3155 II | dalla propria audacia; poi spingeva il capo fuor del davanzale
3156 I | Allora mi davo la spinta coll'immaginazione e per
3157 XV | cieco.~Stava per aprirsi uno spiraglio nell'avvenire.~Il dottor
3158 IX | il giorno, in cui doveva spirare fra le braccia del medico.
3159 XIV | essere una folla de' tuoi spiritelli che si tira indietro e si
3160 VIII | con risposte inaudite, lo spiritello buffone di un anonimo, a
3161 I | le tue idee romanzesche, spiritiche, filosofiche, sentimentali,
3162 XVI | materialismo che combatte - io - lo spiritualismo che sogna - lei - l'indifferentismo
3163 III | Dieci anni sono io era spiritualista, credevo a tutte le verità
3164 XI | più della neve, con occhi splendidi più di stelle, veggo campagne
3165 XI | condurre al suo letto e spogliare; quando fu sotto le lenzuola
3166 XI | da camera, la signora si spogliò silenziosamente degli abiti
3167 VIII | del mezzodì fu costretta a spolverare vecchi fascicoli di musica
3168 I | ridendo, le pigliò ridendo, ci sposammo ridendo. Fu una vera fanciullaggine.~
3169 I | domandato perchè mi avesse sposato, mi ha risposto ingenuamente
3170 II | cui non stavo mai... Ci sposiamo? Sposiamoci. E fu fatto. «
3171 II | stavo mai... Ci sposiamo? Sposiamoci. E fu fatto. «Mobiglierà
3172 XX | assiduo, poi fidanzato, sposo, marito - e di nuovo annoiato,
3173 II | pace.» Tempo perduto, fiato sprecato; ho dovuto sempre finire
3174 V | levò lentamente il capo, sprigionando insieme la mano dalla stretta
3175 IX | senza dolore; le idee si sprigionarono poi in folla da quel vuoto,
3176 VII | ascoltare, la Natura ne sprigionava altre mille per mandare
3177 XX | gli occhi e le labbra, si sprofondò più addentro nel caos che
3178 VI | avvedersene: Leon.... Era uno sproposito grossolano; quando se ne
3179 XII | farsetto da mattina, fa spuntare i polsini, nè troppo nè
3180 VIII | libri, frugò negli scaffali, squadernò alcuni vecchi romanzi, lesse
3181 XIX | me ne vado. -~Due risate squillanti lo accompagnarono un tratto.
3182 I | domattina quando egli verrà stabiliremo le norme della nuova vita,
3183 VIII | Il dottore, a forza di staccar sassolini allargando la
3184 II | sonorità. Ernesta non sapeva staccarsi dal davanzale; la veglia
3185 VIII | partite di pesche negli stagni, perchè vi è teatro aperto,
3186 XXIII| contralto, in un saluto.~- Stallo a sentire - disse Ernesta.~
3187 XV | Inventario di cose e d'uomini.~ ~«Stamane sono di buon'umore - disse
3188 V | sopra un divano in atto di stanchezza. Agenore le sedette a fianco,
3189 III | viziato dall'abuso, non stanco dei piaceri, ma che dalle
3190 XVIII| quello, quest'altro; non si stancò di raccomandare, e per quanto
3191 | stanno
3192 XXIII| il poveretto corse in una stanzetta piccina e gentile, si arrestò
3193 II | perchè sarà lei che dovrà starci, io mi reputerò felice di
3194 XIX | No non ci andrò più, staremo sempre insieme, andremo
3195 VI | di mettersi a sedere e di starla ad ascoltare ed incominciò
3196 V | anima viva; poi udì uno starnazzar d'ali affrettate; un paio
3197 XV | donnetta piuttosto piccola di statura, io ti vedeva nana.... Il
3198 | stavano
3199 | stavo
3200 XIV | io spento, impacciato, stecchito. Ci deve essere una folla
3201 II | marchese Viani e l'ingegnere Stefani fanno così, ma essi hanno
3202 XVI | partita, nel raggio d'una stella, come in un sentiero tracciato...
3203 XVI | Leonardo come l'amico dottore stentava a mettere fuori le parole.
3204 XXI | finestra furono chiuse sì che a stento gli occhi avvezzi potevano
3205 I | dall'alto della sua persona sterminata, si è dondolato un paio
3206 VI | picchiava la fronte colla stess'aria di prima, ma tanto
3207 | stessi
3208 | stessimo
3209 | stia
3210 | stiamo
3211 VI | sarai riverita, onorata, stimata, e gli uomini e le donne
3212 XVIII| domani non riesci a tenere stirata abbastanza la rima palpebrale
3213 I | erano, diceva lui, meglio stirati de' suoi.... e quando aveva
3214 XIV | esacerbate dal puntiglio, dalle stizze, era entrata una forza nuova
3215 I | egoista - diss'io - sei uno stolido.~Leonardo è uomo flemmatico,
3216 II | tolto una montagna dallo stomaco; servigi come questo non
3217 III | così quando scevero una stonatura in un concerto, così quando
3218 VI | scherzo; ma l'antitesi, che stordisce la vittima dandole due colpi
3219 XV | baffetti neri ed un'aria di storditello....~- Io, - disse il cieco;
3220 I | quella fantasmagoria di strade, di monumenti, di teatri
3221 XIX | composti ad un sussiego straordinario, il dottore dimostrava un'
3222 I | vittoria e non me lo lasciai strappare di mano.~In appresso fui
3223 XVII | qualche cosa.~- Un walzer di Strauss, - disse Ernesta aprendo
3224 VI | potessi credere alle loro stravaganze! perchè qual frutto dal
3225 XXIII| che rinunzi alla vita di stravizzi, che non vegli di notte.... -~
3226 XXIV | rado - s'irruginiscono e stridono; l'igiene è questa: olio
3227 XIX | stornello mandava la sua nota stridula, penetrante, compendio di
3228 XII | tenerume; e se per poco stringe alleanza col marito, quello
3229 VI | lento; domarti, vincerti, stringere il cuore come in una morsa,
3230 XII | innanzi ad Ernesta te la stringi al cuore senza fiatare.
3231 XIX | stessa me lo dici, che ti stringo fra le mie braccia, anche
3232 XIII | innanzi a sè, facendolo strisciare sui fogli, e vide... Quello
3233 XVI | affetti, i pensieri cogli stromenti dei pensieri, degli affetti,
3234 II | imposte; balzò in piedi si stropicciò gli occhi, aprì le vetrate
3235 XVI | gli darà la corazza dello strozzino. Sempronio ha la vanità
3236 XXI | finestra, temperò la luce studiandone la direzione e di nuovo
3237 XVI | sebbene lo spendesse a studiare coscienziosamente l'organismo
3238 II | un codice e voleva che lo studiassimo insieme per imparare come
3239 VI | un singhiozzo, la stessa studiata indifferenza con cui la
3240 IV | il dottor Agenore aveva studiato medicina per amore della
3241 III | dalle fatiche d'una vita studiosa sapesse volare.... -~Il
3242 II | imposte. Bortolo misurò studiosamente un grado di luce che potesse
3243 X | si fanno, per norma degli studiosi, centinaia e centinaia di
3244 XVIII| scrollò la mano del medico stupefatto, rise forte e fece atto
3245 II | risvegliarsi, Ernesta fu molto stupita di vedersi quasi all'oscuro,
3246 VI | fisiologica. Ricordava, e si stupiva di non avervi badato prima,
3247 XVII | Davvero?~- Mi provo. -~Succedette un silenzio più lungo, dopo
3248 I | casa nei primi giorni che succedettero alla sciagura; poi lo zio
3249 XI | sentimento del dovere, era succeduta una pietà infinita; aveva
3250 V | raggi di luglio. Grondava di sudore il poveraccio, era impolverato
3251 VIII | suoi capelli di stoppa e le suola de' suoi stivaletti al pericolo
3252 XI | vederla.... ecco, rasenta il suolo, curva i fiori e gli alberelli
3253 XVII | seggiolone, tu al pianoforte... suonami qualche cosa.~- Un walzer
3254 III | Ernesta balzando in piedi e suonando il campanello.~- Che fa
3255 I | educazione.~Avevo 19 anni suonati, ed entrare in collegio
3256 VIII | cui le parole del medico suonavano dure per la prima volta,
3257 XI | fu in piedi d'un balzo e suonò leggermente il campanello.
3258 VII | sorriderne come d'una fantasia superstiziosa, accoglierla come un amico
3259 V | questa volta fu ad un pelo di supplicare la bella, perchè mitigasse
3260 XX | Nessuno vide l'occhiata supplichevole della povera donna accasciata
3261 XX | paio di minuti per occhio, supponendo, come credo, che il dottor
3262 XI | La povera donna die' un sussulto, come se avesse udito la
3263 X | dopo l'infermo.~Ernesta sussultò leggermente e non rispose.~-
3264 XI | altalena.~- E all'immenso susurrar delle frondi, - proseguì
3265 XI | nel mezzo, distinguo il susurro d'un salice qui sotto, e
3266 III | gioventù fugge, e la bellezza svanisce, e i fluidi perdono la loro
3267 II | correre in camera di lui e svegliarlo con un bacio e dirgli: «
3268 II | entrato pian piano per non svegliarmi, mi ha vista addormentata
3269 IX | generosa tacque; altre voci svegliarono gli echi del suo cuore: -
3270 II | guardato per vedere se mi svegliassi e se ne è andato sulla punta
3271 XI | capezzale.~- Ti ho forse svegliata? - domandò il cieco, - ti
3272 II | cameriere che il padrone si era svegliato. La testa canuta di Bortolo
3273 XI | ancora notte fitta quando si svegliò; nel sonno sua madre era
3274 X | respiro come paurosa di svelarsi.~Per alcuni istanti il silenzio
3275 VIII | grande affetto aveva loro svelato ogni cosa; pel vivo attaccamento
3276 II | moglie, te le presenti, le sveli l'animo mio, la persuadi
3277 XVI | circolazione; vuoi guarirlo, svenalo.~- Sì, l'organismo non si
3278 XV | poi con accento ilare per sviare il pensiero del cieco, -
3279 II | nessun modo d'impedire lo sviluppo d'un malanno serio, se non
3280 V | solito dai canarini che svolazzavano per la gabbia a farle festa.
3281 XXIII| armacollo, fu scomparso allo svolto del viale, Ernesta si rivolse
3282 I | uomo flemmatico, girò sui tacchi e via... al Caffè od al
3283 XVI | della notte, quando tutto tace, quando nulla ti distrae
3284 XI | buona! - disse l'infermo.~- Taci, - rispose Ernesta pigliando
3285 XIII | eccessivamente lusingata di questa tacita approvazione, e levando
3286 II | famigliare molto docile e molto taciturno), ma per mancanza di direzione
3287 XIX | tenerezze grandi sono mute.~Tacquero.~Per un pezzo, stretti in
3288 | tal
3289 XIX | Ed io prego il suo Dio di tapparsi le orecchie.... -~- Vediamo,
3290 XI | divano, i fiorami della tappezzeria, tutte le note fisonomie
3291 VIII | innanzi. Un altro sospiro tappò alla meglio la frase. Dopo
3292 XV | scherzosamente; - è un poco tarchiato, ha i capelli grigi, niente
3293 VIII | Dieci anni, venti, fino alla tarda vecchiaia; la più parte
3294 I | m'innamoravo anch'io.~Non tardai ad accorgermi che in quella
3295 XXII | Vedi un po' se avessi tardato qualche minuto! - disse
3296 VIII | a trovare che il dottore tardava più dell'usato. E quando
3297 VII | suo bottino; un frosone tardivo attraversava l'aria frettoloso,
3298 XVII | quelle del dottore, non tardò ad andarsene.~Ernesta e
3299 XV | grosso albo con coperta di tartaruga e fermagli dorati.~- L'albo
3300 XVIII| Agenore, cacciando le dita nei taschini del panciotto per darsi
3301 VIII | credette di aver trovato la tattica vera per arrivare al capriccio
3302 | teco
3303 XVII | dell'amore di un filosofo tedesco, Arturo Shopenhauer, la
3304 VII | no, là» «sotto quella tegola» «in quel vano» «te la fa.»
3305 XIX | essere il mio tesoro. E temei d'averti perduta per sempre,
3306 IV | costipazioni degli amici, non è temerario asserire che egli era una
3307 III | rilassatezza delle fibre e temette di essere andato troppo
3308 II | lingua di mala grazia.~- Temevo peggio, - proseguì a dire
3309 VI | quando ridi, e dubiti, e temi, mentre beffi i tuoi dubbi
3310 XIX | le mie braccia, anche ora temo di fare un sogno troppo
3311 III | leggiadre come lei ed i temperamenti felici, non si sa mai quello
3312 III | i moti delle fibre, la temperatura del sangue e degli umori.~-
3313 XXI | Allora tornò alla finestra, temperò la luce studiandone la direzione
3314 VIII | donna da mancare.... mi tempesterà di domande....~- Sono ai
3315 XXIII| uscio come sul limitare d'un tempio, finchè la sacerdotessa
3316 XIII | è una contro indicazioni temporanea..... mi spiego?~- Perfettamente.~-
3317 XIX | non fece l'impressione temuta sull'animo del cieco; un
3318 XXI | Guardavano in faccia agli spettri temuti, la noia, la sazietà - parole
3319 I | Venne il giorno sospirato e temuto; compii i ventun anno, e
3320 XXIII| amoroso ed una stretta di mano tenace ed un amplesso misurato
3321 XV | tocco; che cosa è?~- Una tenda americana; vi è dipinta
3322 II | era fermato sul limitare, tenendo pronto un sorriso di saluto,
3323 VII | sollevava e si abbassava tenendosi sospesa sul calice dei fiori,
3324 XXI | su, egli col capo piegato teneramente verso di lei, e vedeva due
3325 XIX | ed i gran dolori, così le tenerezze grandi sono mute.~Tacquero.~
3326 VI | apostolo si infervorava a tenerlo acceso, piantava gli occhioni
3327 XII | bella assediata ti casca nel tenerume; e se per poco stringe alleanza
3328 XVI | rispondeva che era inutile, tenessi tu le tue idee, terrei io
3329 XX | che diceva: «Lei, dottore, tenga ben sollevate le palpebre,
3330 XVIII| portar io a Leonardo.... ci tengo....~- Mi dia tempo a pensare, -
3331 VII | baciandola sulle guancie e tentando di scioglierle i capelli. «
3332 XI | a fissarli nel buio, a tentar di raccogliere i contorni
3333 I | mi domina, quando appena tentava le vie del mio cuore; venti
3334 III | forti nel resistere alla tentazione di commetterla. I nervi
3335 XVIII| Tu non sei uomo da tentennare nei gran momenti, ma ti
3336 XIV | melanconico; - qualche volta lo tento ancora, ma non mi riesce;
3337 XX | ginocchia di Leonardo, il quale tentò un sorriso ed accarezzò
3338 VIII | vivo attaccamento eransi tenuti informati di quanto accadeva...
3339 V | stringendo la mano che aveva tenuto nella sua, - senta... -~
3340 VI | Quando quest'ispezione fu terminata, era l'ora del desinare.
3341 I | bisogno di pensarci. Al termine del viaggio l'uomo annoiato,
3342 VIII | decoro offeso. In altri termini i Rinucci sapevano tutto;
3343 VIII | considerazione filosofica che terminò in un sospiro, ma non le
3344 XVI | tenessi tu le tue idee, terrei io le mie...~- Sì, - proseguì
3345 VII | trillare a gara, i ranocchi terrestri dall'alto degli alberi facevano
3346 XXIII| nel buio e mi coglie una terribile paura, se allora mi si proponesse
3347 VIII | sfuggire un piccolo grido di terrore.~- Cieco!... Cieco!... E
3348 XX | donna.~Nuovo silenzio, nuovi terrori, nuove visioni, e finalmente
3349 V | Bellagio un bel tratto, ai due terzi del colle. Di lassù si vedevano
3350 XXI | scendere e salire per le fila tese da due sguardi d'amore.~
3351 I | un campanile, visitare i tesori dei santi, la corona di
3352 VI | assolutamente nera, d'un tessuto trasparente che lasciava
3353 II | ed a me ne è toccata una testereccia che vuol guastarmi il sangue
3354 XII | al rovescio delle solite testoline bizzarre; ma tu non puoi
3355 II | entrò sola; la precedeva un testone crespo ed espressivo, solidamente
3356 XVI | indifferentismo che vegeta - tu. - »~- Testuale.~- Ebbene, allora non ci
3357 III | odiosa del marito.... (parole testuali) se però le accomoda.~-
3358 XIV | intenso, un pensiero più tetro, un'immagine più melanconica.~«
3359 V | una colonia che abitava i tetti del mio vicinato, e faceva
3360 XXIV | proposta di assomigliarti; tienilo per te, e bada che così
3361 XII | Confessalo, sei stato timido come un seminarista....
3362 XXI | dietro a lui, frettoloso per timore d'essere in ritardo, Agenore.~
3363 XVII | completamenti, il completamento tipico sarebbe quello d'un nano
3364 XII | cravatta non è preciso, tiralo più a diritta... troppo,
3365 I | disinvolto e miope, attraversarlo tirandomi dietro lo strascico di velluto
3366 II | scivolò sotto le lenzuola, tirandosele fino sotto il naso. Quell'
3367 VI | abbandona, nulla al mondo che ti tiranneggia indifferente; ed a te stessa,
3368 XI | forte per ribellarsi alla tirannia delle amare ricordanze,
3369 XVII | sorridere, obbedisci al tuo tiranno...~- Ecco fatto, - disse
3370 V | ansante. Avrebbe potuto farsi tirar su in carrozza - e tale
3371 IX | so qual forza virtuosa di tirare in lungo, di dire ad ogni
3372 XIII | aveva schiuso le braccia per tirarsi sul petto la bella. Ma la
3373 XII | vezzi della tua zazzera tirata indietro, alla debolezza
3374 II | giovane pallido e bruno si era tirato mezzo il corpo fuor delle
3375 XVI | perchè sono inermi e deboli; Tizio obbedisce all'istinto, e,
3376 XVIII| perchè domani all'alba.... To'!... e l'ambasciata di Leonardo?
3377 XVIII| Ah! (un sospirone) - ti toccano tutte, Agenore mio, metti
3378 III | l'umore...., a lei doveva toccare in sorte un uomo gagliardo,
3379 II | passavano rasente fino quasi a toccarla colle ali, mandando un grido
3380 II | situazione, ed a me ne è toccata una testereccia che vuol
3381 XVII | suo ammalato e gli ebbe toccato il polso, fu l'ammalato
3382 XV | moglie.~- Senti questo ch'io tocco; che cosa è?~- Una tenda
3383 XI | spettava prima di tutto togliersi alla contemplazione del
3384 II | sembrano stare insieme, tollerandosi a vicenda, mutando l'antitesi
3385 II | di luce che potesse venir tollerato dal suo padrone, e se n'
3386 XI | parlavi? - domandò mutando tono di voce.~- Credevo che tu
3387 II | lume acceso attraverso la toppa, ha avuto paura si appiccasse
3388 I | nel collegio. Ne uscii. Tornai a far rimendature e dispettuzzi
3389 VIII | cuginetta promettendole di tornar presto a consolarla; Ernesta
3390 XIV | mi spiace, mi sembra di tornare bambino, quando chiudevo
3391 IX | firmamento.» Scongiurava Ernesta tornasse nel tetto coniugale, avvertendo
3392 VI | pienotte e due braccia fatte al torno. Delle lagrime versate non
3393 XIII | indietro gridando al par d'una tortora spaurita. Il dottor Agenore
3394 X | anima. -~L'ultima parola torturò alquanto le labbra del dottore,
3395 XXI | buio - Ernesta, col cuore traboccante, col labbro muto.~Più volte
3396 XXI | Camminavano sopra sentieri appena tracciati sull'erba dei prati; le
3397 XVI | stella, come in un sentiero tracciato... Tutto questo, Agenore
3398 V | regole della rettorica e tradire il proprio sistema di seduzione.~
3399 IV | organicamente come quando traduceva i Tristi d'Ovidio dalle
3400 XI | trasse fino al davanzale non tralasciando di dire: - Bada, un momento
3401 VI | vedendone altre da vicino. E non tralasciava di ringraziare il caso di
3402 XVIII| Senti, oggi hai da stare tranquillissimo; faresti bene a prendere
3403 XVIII| assolutamente necessario, ma la tranquillità sì è necessaria, e la voglio.
3404 II | uno sforzo erculeo sul trapezio, sulla corda o sulla barra
3405 V | maestro.~Quando fu ad un trar di sasso dalla porta d'ingresso,
3406 I | albergo in albergo, farsi trascinare in carrozza da un museo
3407 XII | basti; è vero, hai molto trascurato finora il nodo della cravatta,
3408 XI | poco a poco accendendosi, trasfigurandosi in volto. Poco dopo disse
3409 VI | è lui!»~Si levò in piedi trasfigurata in volto, in preda ad una
3410 II | anticamera. -~E Leonardo, trasformato in volto dall'ottima idea
3411 XXIV | un'altra volta disse: - la trasformazione di mia moglie non ha nulla
3412 X | Bortolo veniva dietro come trasognato, colla valigetta in mano.~
3413 VI | assolutamente nera, d'un tessuto trasparente che lasciava indovinare
3414 XIV | Spesso a quei puerili trastulli succedeva uno sconforto
3415 VI | bellezza una mostra, un trastullo della tua vanità, dà al
3416 XXII | Sta benissimo, non si tratta di lui, ma di mia cugina
3417 XVIII| parti dell'ambasciatore, a trattar l'alleanza per conto d'un
3418 XVIII| Non ho maggior fortuna a trattare gl'interessi degli amici
3419 XI | povero cieco non fece atto di trattenerla, ma parve raccogliersi in
3420 VIII | aveva voluto interrogarlo, trattenersi con lui, ed era invece venuto
3421 X | riluttanze della fierezza, tratteneva il respiro come paurosa
3422 X | sciogliersi i nodi che la trattenevano, si fece innanzi, prese
3423 XIV | a perdermi nel vuoto mi tratterresti.~No, non mi spiace, mi sembra
3424 XII | vincitore che concede una tregua, oggi sei alla vigilia di
3425 IX | inerzia.~Fu in una di queste tregue che venne recata una lettera
3426 XX | baleno. All'improvviso sentì tremar forte il braccio di Leonardo
3427 XI | infinita; aveva pianto, aveva tremato, aveva sentito alla forza
3428 XX | presso, le strinse la mano. Tremavano leggermente tutti e due.~-
3429 XVIII| sommessa voce, carezzevole, trepida, ripetergli fra i baci: -
3430 VII | componendosi a varie forme, ora triangoli, ora rettangoli, ora quadrati;
3431 I | scandali, senza codice, senza tribunali; se non puoi viver meco,
3432 VII | limitare delle loro gallerie a trillare a gara, i ranocchi terrestri
3433 VII | più fulgide, e i grilli trillavano più forte, e il cuculo inanimito
3434 IV | innamorata fino alle ultime trincere e costrettala alla resa,
3435 XVI | tirando mia moglie a far la trinità: «noi tre rappresentiamo
3436 XXI | cameretta, al tranquillo tripudio del cuore. Un giorno ancora!...
3437 VIII | invano.~E passavano i giorni, tristamente monotoni, lunghi, pieni
3438 IV | come quando traduceva i Tristi d'Ovidio dalle panche del
3439 I | il suo dispetto; era un trofeo di vittoria e non me lo
3440 I | famiglia che è una parola, d'un trono domestico che è una metafora.~
3441 XV | che raffigura il cielo del tropico.~- Bravissimo, ora va innanzi.~-
3442 | troppi
3443 XIII | cercando argomenti, e non trovandone tacque, rifece il bocchino,
3444 XVI | sì...~- Non fosti mai a trovarla?~- Parecchie volte. -~Leonardo
3445 XX | visita.~- Sono contento di trovarti a letto - disse - bravissimo.~
3446 XIV | vicino a qual mobile si trovasse: Ernesta raddoppiava gli
3447 XXIII| sposa....~- L'ho bell'e trovata.... mia cugina!~- Ah! perchè
3448 XXIII| aggiunse Leonardo.~- Trovatemi voi altri la sposa....~-
3449 XVII | cercare il seggiolone, e trovatolo, si trattenne ad ascoltare
3450 V | tempo d'annoiarmi, non ne troverà nemmeno lei; le farò vedere
3451 XII | del mattino, e appena ti trovi innanzi ad Ernesta te la
3452 XII | poco, pianta il cappello a tubo perpendicolarmente sulla
3453 XXIII| nel boschetto, che pareva tuffarsi nel lago, l'usignuolo levava
3454 VI | leggere chiaro il proprio turbamento; era come un'inquietudine
3455 XV | rappresenta un paesaggio turco con un crocchio d'uomini
3456 I | di vincitrice. L'autorità tutelare dello zio Rinucci intervenne,
3457 I | di uscire dalla casa del tutore. I due anni passati al collegio
3458 II | umore; non giuoco, non mi ubbriaco, non faccio debiti. Se mi
3459 XVI | era bello. E non si sono udite mai parole più generose
3460 XI | sussulto, come se avesse udito la voce d'un defunto, e
3461 XIII | nientemeno che l'annuncio ufficiale d'una visita di babbo e
3462 XXII | nessuno ha mai provato l'uguale.... sono stati a cercarlo
3463 VI | la più bella testa dell'umanità mascolina, non vedendone
3464 VIII | lattea, parziale o totale, unilaterale o bilaterale, eccetera;
3465 II | curiosamente.~A poco a poco si unirono nuove voci al concerto,
3466 XVI | Dopo di aver sospirato all'unisono, entrambi stettero zitti,
3467 IV | anfiteatro anatomico dell'Università di Pavia, non aveva potuto
3468 II | delle abitudini che non urtino le mie abitudini..., e lasciami
3469 XIX | all'improvviso, - vorrebbe usarci la cortesia di lasciarci
3470 XXIV | conchiuse Ernesta ridendo.~Uscendo di casa verso il crepuscolo
3471 I | di più nel collegio. Ne uscii. Tornai a far rimendature
3472 XIII | vestirsi e fece atto di uscir dalla camera, preceduta
3473 VII | i solchi; i pipistrelli uscivano dai fessi e si disegnavano
3474 XXIII| Per non pigliarmela cogli usignuoli e coi fringuelli; questo
3475 | v'
3476 V | V.~ ~Il dottor Agenore intraprende
3477 II | e si guardava intorno.~- Vacci subito, - disse Agenore, -
3478 VI | atrofizzare la fibra in una vacua contemplazione.~«Sei bella!...
3479 IX | scettico per nascondere la vacuità del pensiero.~Tolto l'amore
3480 VIII | è naturale che io ci vada e lui rimanga.»~E vedendo
3481 XIV | Leonardo faceva cenno alla vaga leggitrice di star zitta,
3482 VI | decoro? Quello d'un ricco vagabondo che ozia al Caffè od al
3483 V | inquilini; preferiscono vagar pel bosco, ma di tanto in
3484 III | trovava senza avvedersene a vagheggiare le forme leggiadre di quel
3485 VII | spirito famigliare, era il vagheggiato dubbio fatto preziosa certezza...
3486 XVI | avrà avuto intorno qualche vagheggino? -~Il dottore non fiatava;
3487 XI | mondo nero, e che, dannata a vagolare per le tenebre, non doveva
3488 XXI | Un'ombra, non una donna, vagolava assiduamente in quel buio -
3489 IX | vale. E quanto potrebbe valere il suo? E sapeva ella se
3490 I | che sono e per quello che valgono; non so che farmi d'una
3491 V | gli mandò sul volto una vampata.~Erano soli; dalla porta
3492 XIX | io, anch'io. - Il più bel vaniloquio della terra.... Poi di nuovo
3493 VIII | per esempio, perchè ci vanno i più danarosi; perchè vi
3494 II | per parte mia rinuncio ai vantaggi sperati da questo matrimonio;
3495 III | parer duro; - questo mondo è vasto, ci posso vivere anche senza
3496 VIII | venti, fino alla tarda vecchiaia; la più parte delle cateratte,
3497 II | con molta buona volontà le veci del direttore.~Ernesta rimaneva
3498 XIX | lasciato, ci siano vicini, ci vedano, e giudichino le nostre
3499 X | il cuore forte.~Bortolo, vedendola, levò le braccia al cielo,
3500 XX | lui l'uomo padrone di sè; vedendolo tornò subito un po' di coraggio
3501 VI | dell'umanità mascolina, non vedendone altre da vicino. E non tralasciava
3502 XVIII| non potendo venir oggi a vederti, ti ha affidato a me, e
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