10-brevi | brezz-difes | diffe-gradi | grand-misur | mitig-pudib | pudic-sfugg | sfuma-veder | vedev-zoppo
Paragrafo
3503 V | terzi del colle. Di lassù si vedevano i tre bracci del lago, ma
3504 XVI | di settimane.~- E tu la vedevi spesso?~- No... cioè...
3505 I | parlarne poi al Circolo; vedevo un sorriso di cuor contento
3506 XV | è? Voglio vederlo....~- Vedilo, disse Ernesta scherzosamente; -
3507 XXIII| coda d'una lepre e non ne vedrà probabilmente fino al prossimo
3508 XI | parrebbe di vederlo, lo vedrei ora! Ne ho solo una memoria
3509 XXI | cieco!~- Zitto! Zitto!~- E vedrò te, mia bella!...~- Zitto.... -~
3510 XVII | scusandosi di non averla veduta, senza altro risultato che
3511 XVI | fisonomie note e non prima vedute, manine che si allungano
3512 V | la colombaia... già ne ha veduto i nuovi inquilini; preferiscono
3513 XVI | l'indifferentismo che vegeta - tu. - »~- Testuale.~-
3514 VII | vita...!~«Fino ad oggi ho vegetato, finì col dire a sè stessa,
3515 XXIII| vita di stravizzi, che non vegli di notte.... -~Leonardo
3516 XVIII| nuca e si prometteva di vegliare una parte della notte per
3517 II | puoi ricevere, dar delle veglie; divertiti come io mi diverto,
3518 VI | sguardo e del sorriso a velarsi, a nascondersi, oppure ad
3519 III | Agenore guardava l'epidermide vellutata della faccia di Ernesta.~- ....
3520 I | di sapersi spinto colla velocità dei convogli diretti attraverso
3521 I | vedermi per gustare la propria vendetta, me le getterò nelle braccia
3522 XIX | l'indifferenza, ora sei vendicata.... sei contenta ora?...~-
3523 | vengono
3524 | venirmi
3525 | venisse
3526 | venivano
3527 | vennero
3528 IX | cinquanta del Circolo, una ventina di amiche e di conoscenze -
3529 XI | dammi mano.... senti, tira vento.... si spegnerà il lume....
3530 I | sospirato e temuto; compii i ventun anno, e per primo atto della
3531 VIII | ed anche pensando alle venture per occuparle meglio, non
3532 IX | se ne vantava; una volta venutagli l'idea dell'arco di trionfo,
3533 | venute
3534 XI | di stelle, veggo campagne verdi come smeraldi, acque di
3535 XII | espressiva!... Via, è una vergogna; lo specchio istesso ti
3536 XVI | ancora delle debolezze, mi vergogno, ho paura di farti ridere...
3537 III | po' sopra pensiero, poi, vergognoso di parere inquieto, strinse
3538 XVI | pensiero è una forza!~- Verissimo, il pensiero è una forza,
3539 | verranno
3540 | verrò
3541 VI | al torno. Delle lagrime versate non si vedeva traccia; gli
3542 XVI | non se ne sta immobile sul vertice a credere il mondo creato
3543 III | materialista, il quale ebbe le vertigini, fece un sogno audace, ed
3544 XX | raccogliendo gli atomi in un caos vertiginoso per comporli a forme note -
3545 I | gabbia dei canarini, la vesta da camera, il focolare ardente,
3546 VIII | probabilità di ritornare alle vesti corte ed agli stivaletti
3547 XI | abiti polverosi da viaggio e vestì gli altri.~Leonardo aveva
3548 XIII | da Bortolo nell'aiutare a vestire il padrone, Agenore parve
3549 XX | il quale in un attimo fu vestito ed accomodato sul seggiolone.~
3550 I | mondo in cui le signore vestono di velluto e di seta, ed
3551 XII | basta; fi sei fidato ai vezzi della tua zazzera tirata
3552 V | chiese Ernesta, crollando vezzosamente il capo ad ogni parola.~-
3553 II | città, io me ne andrò a viaggiare, e quando ella vorrà andare
3554 III | potendo?~- Non potendo, egli viaggierà spesso e la signora passerà
3555 II | lasciasse in pace. Il marchese Viani e l'ingegnere Stefani fanno
3556 VII | l'aveva proprio sentita vibrare in fondo al petto la nota
3557 XVII | arrossire più forte.~- E viceversa, - aggiunse premurosamente
3558 V | abitava i tetti del mio vicinato, e faceva la guerra alle
3559 VII | creature che mi passeranno vicine: «Salute, io sono una donnina
3560 IX | cateratta bilaterale perfetta e vicinissima alla maturità....~La prima
3561 | viene
3562 IV | semplicissima; la fisiologia non lo vieta, anzi lo consiglia; è il
3563 XXI | mente come un esercito di vigliacchi - e quell'unico nemico,
3564 XXI | tranquillo.~Sentiva una vigoria insolita, le pareva d'essere
3565 XVI | pronunciò forte, stringendo vigorosamente la mano del cieco, per farsi
3566 | VII
3567 | VIII
3568 VI | di tutte le parti della villa, come aveva promesso; presentò
3569 V | una cura radicale.~ ~La villetta, che pareva fatta apposta
3570 VIII | pineta dall'alto del suo villino di Bellagio. Questa scoperta
3571 XI | tacque.~Mal sapeva Ernesta vincere una certa riluttanza, pur
3572 VI | supplizio lento; domarti, vincerti, stringere il cuore come
3573 XII | Ieri soltanto la facevi da vincitore che concede una tregua,
3574 I | inanimiva e pigliava le arie di vincitrice. L'autorità tutelare dello
3575 VI | buon grado dagli odiosi vincoli del codice, che cosa doveva
3576 VI | aggiungere solennità al vincolo. Volte le spalle al nido,
3577 III | rilassamento delle fibre, vinse lo scrupolo, respirò libero
3578 V | protestò che ella aveva vinto la scommessa.~- Gli uomini
3579 IX | n'ha delle belline fra i violini.... Un caro matto il mio
3580 V | forse no; ho le mie massime virtuose.~- E ci crede?~- Ci credo;
3581 II | senso critico dell'uomo virtuoso. -~Leonardo tacque; e vedendo
3582 XIV | capitati non si sa come fra il Visconte di Faublas, il Linguaggio
3583 VIII | detto strinse la mano della visitatrice, le domandò notizie della
3584 XVII | Anche la cuginetta, le cui visite da qualche tempo coincidevano
3585 XI | facoltà in un unico atto visivo, dovrei rompere il velo
3586 VIII | espressiva, e con due occhietti vispi e lucenti da non potersi
3587 XV | l'aprì ed incominciò:~«Vittorio Emanuele II, il Principe
3588 XIV | al paragone, tu piena di vivacità, di grazia e di luce, io
3589 XXI | lenzuolo non ferisse troppo vivamente l'organo indebolito... Era
3590 I | occhialetto. Dico il vero, vivervi sempre in codesto mondo
3591 XXIII| volta:~- Ti ricordi, quando vivevo al tuo fianco senza saperti
3592 VIII | loro svelato ogni cosa; pel vivo attaccamento eransi tenuti
3593 I | se non puoi viver meco, vivrai sola, pensaci stanotte...»~
3594 I | compatisci tu le mie e vivremo come Filemone e Bauci.~E
3595 XIX | Scusi la ruvidezza.... è il vizio dei medici....~- Mi manda
3596 VIII | mamma e babbo Rinucci; gran voga il cappellino alla calabrese,
3597 | vogliate
3598 | voi
3599 XXIII| uccello si staccò dalla pianta volando in direzione del boschetto.~-
3600 XI | e le rondini frammettono volate rotte a mezzo, gorgheggi
3601 XX | un lieve tremito, e che volendola assicurare riusciva solo
3602 II | che avrei sempre passato volentieri con lei; ma a darle retta
3603 I | codice colla sua aria di volere, con quattro ciancie numerate,
3604 III | il cervello, coll'aria di volersene stare in disparte, se ne
3605 | volete
3606 XIV | vezzo singolare alla prosa volgarizzata di Sant'Agostino.~A mezzo
3607 III | disse Ernesta, ed aggiunse volgendosi ad Olimpia accorsa alla
3608 VIII | nuovo il dottore cercò di volgere destramente il discorso,
3609 II | capo fuor del davanzale e volgeva gli occhi in alto, dove
3610 VI | press'a poco così: - Il volgo profano direbbe che io sto
3611 XV | principi, - disse Leonardo, voltando alcuni fogli.~- Tuo padre
3612 XIX | accompagnamento.~- Ah! - disse Ernesta voltandosi.~- Agenore! - aggiunse il
3613 XXIII| occhio, ebbe appena tempo di voltarsi; in mezzo al verde chiaro
3614 V | aveva parlato con tanta volubilità, che il dottore Agenore,
3615 XIV | letti tutti; infine i soli volumi che non avesse letto erano
3616 IX | accento che gettava brividi di voluttà nelle vene del dottore,
3617 | vorrai
3618 II | fanciullo viziato, so quello che vorresti dire, che tutti i cattivi
3619 | vorrò
3620 | vostra
3621 | vostro
3622 IV | supremo dell'esercito nemico, vulgo il marito, era entrato in
3623 | vuole
3624 XXI | noia, la sazietà - parole vuote dovunque non entra spasimo
3625 XVII | suonami qualche cosa.~- Un walzer di Strauss, - disse Ernesta
3626 | XI
3627 | XII
3628 | XIII
3629 | XIV
3630 | XIX
3631 | XV
3632 | XVI
3633 | XVII
3634 | XVIII
3635 XX | XX.~ ~La luce?~ ~Venne l'alba
3636 XXI | XXI.~ ~La luce.~ ~Il medico
3637 XXII | XXII.~ ~Emicrania e mal di nervi.~ ~
3638 XXIII| XXIII.~ ~L'ultimo tiro del dottor
3639 XXIV | XXIV.~ ~Catastrofe.~ ~È passato
3640 XI | come smeraldi, acque di zaffiro e un cielo che par d'oro
3641 XII | fidato ai vezzi della tua zazzera tirata indietro, alla debolezza
3642 VI | Invasa come da apostolico zelo, per convertire alla propria
3643 XII | bene i tuoi conti, totale: zero. Sei stato troppo generoso,
3644 XVI | signorina Rinucci rimanesse zitella, e che il mondo le doveva
3645 XXIV | rimangono troppo lungamente zitelle sono come i cardini delle
3646 VII | affacciavano le stelle, in ogni zolla balenava il segnale amoroso
3647 I | dentro di me un ragionamento zoppo che andava a finire così: «
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