Atto
1 1| la quale tu sai quanto era meschina, perfida e da poco;
2 1| grandissima perdita, perchè già s’era accomodato a’ suoi costumi.~ ~ ~
3 1| a questo tempo sai come era vissuto; però io ringrazio
4 2| mancasse. E bench’io ne era altramente risoluto, questa
5 2| accender mi potrà di quel ch’io era, rendendomi pur ella del
6 2| dovesse aver effetto; perchè era giudicato così da ogni uomo;
7 2| parentado gli piaceva: ma che era povero, e che non aveva
8 2| a farli dar mille ducati era tanto possibile, quanto
9 2| egli stia tanto, perch’egli era già dentro alla porta; è
10 2| mutazione, perchè dove io era disperato di aver mai a
11 3| scrupolo, dicendo che questo era un uccellare la religione,
12 3| trovato. Ser Iacomo, mi era chinato per ricorre un sasso.~ ~
13 3| avevi paura, quando Lucido era presente?~ ~TIBERIO~E questo
14 3| presente?~ ~TIBERIO~E questo era quanto conforto aveva.~ ~
15 3| vedere al monistero dove ell’era, perchè non avea da darmi
16 3| ne tiene il governo, che era adesso in piazza che mi
17 4| altro: perchè quanto mi era facile sul principio il
18 4| altro.~ ~ARIDOSIO~Quanto era meglio in sul principio
19 4| potrò. O mia mala sorte, non era assai il dolore, ch’io ho,
20 4| ridicono ogni cosa: io m’era messa bene, ti so dire:
21 5| un dì più.~ ~RUFFO~E s’io era stato due mesi senza aver
22 5| ch’io la dessi a Tiberio era mia, e non vostra.~ ~ARIDOSIO~
23 5| lui, che aveva inteso che era venuto, ma ella non vuole
24 5| questa in un punto! dove io era infelicissimo, e temeva
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