Atto
1 1| a me abbia mandato tanto male, la quale nelle cose del
2 1| risapere; quando pensano di far male, nascosamente lo fanno:
3 1| son molte comodità di far male. Nientedimanco son poche
4 1| vergogna la si faccia qualche male; oh Dio, tu solo puoi fare,
5 1| serve ad altro che a farci male.~ ~ERMINIO~Io non posso
6 2| suo uso gli tira, cioè al male, si precipitano, onde accade
7 2| esser sottoposto a tanto male, nè mi manchi, perchè quattro
8 2| dicon tutti, ma ei mi sa male di non aver tempo da badar
9 2| che non vi faranno altro male, se non che voi non potrete
10 2| Erminio, che c’è?~ ~ERMINIO~Male, suor Marietta mia, poi
11 2| poi che la Fiammetta ha male.~ ~MARIETTA~Ell’ha avuto
12 2| fede in lui non può far male.~ ~ERMINIO~Io vo a far questa
13 2| affliggersi altro non fa che farle male, e tenetela confortata,
14 3| ARIDOSIO~Faran eglino male a me cavandomelo di dito?~ ~
15 3| dunque via, e non gli fate nè male nè paura: non vi discostate,
16 3| LUCIDO~Eh, non tanto male, Aridosio.~ ~ARIDOSIO~Non
17 3| Aridosio.~ ~ARIDOSIO~Non tanto male? Due mila ducati ho perduti.~ ~
18 4| quando ti deliberi di far male ad uno! io non ho giammai
19 4| ARIDOSIO~E che non ho io di male? A raccoglierne quanti ne
20 4| le monache che l’avrà per male; io non l’intendo questa
21 5| aver perduti (che me ne sa male), questa è la prima parola
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