Atto
1 1| del mondo può il tutto; chè io mi ricordo nostro padre
2 1| LUCREZIA~Non dite così, chè quelli non son fastidii,
3 1| avrebbe più di lui dispiacere, chè il poveretto teme di non
4 1| miei denari, mi fai morire, chè questa è la mia possessione
5 1| per forza e senza denari, chè tu sai bene che i tuoi pari
6 1| Quanto più sto, peggio è; chè le bugie od ora o poi gli
7 2| che importa debb’essere, chè non mi farebbe aspettar
8 2| iota di questa commissione, chè voi e me rovinereste ad
9 3| vel credo senza giurare, chè queste cose fanno così:
10 3| non voglio perder tempo, chè questo importa troppo; Fogna,
11 4| grato e piacevole ti sarà, chè questa è la natura delle
12 4| tre e io ne porterò uno, chè son vecchia.~ ~PAULINO~E’
13 4| e vedi se tu ’l trovi, chè mi par mill’anni di vederla
14 5| noi siamo in equivoco; chè dei due mila ducati, che
15 5| giovani.~ ~ERMINIO~Io lo so, chè l’ho provato assai volte,
16 5| bisognerà troppo pregarlo, chè due mila ducati farebbono
17 5| tu, Lucido, va, ordina; chè tutti ceneremo in casa mia.~ ~
18 5| si hanno a far le nozze; chè manca Cassandra e Fiammetta
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