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Lorenzino de' Medici
Aridosio

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


20-dispu | disse-neces | negar-spade | spend-zucch

     Atto
1003 2 | si mettono gli stolti a negare la provvidenza e giustizia 1004 | negli 1005 2 | con fatica, chi volesse negoziare tal cosa, e parlato seco, 1006 | nei 1007 | nell’ 1008 4 | fatica e stento pel maggior nemico ch’io abbia al mondo; che 1009 4 | che è bianca, ha gli occhi neri, e belle carni, e quel contrassegno 1010 2 | bell’agio.~ ~CESARE~Vedi se niega d’aver denari, l’avarone.~ ~ 1011 1 | molte comodità di far male. Nientedimanco son poche notti ch’ei non 1012 3 | lento Tibi mittit, Ulysse, Nil mihi rescribas; at tamen 1013 1 | invecchiarsi in casa la mia nipote; egli mi risponde che è 1014 | niuno 1015 5 | fosse impacciato con persone nobili e dabbene.~ ~ARIDOSIO~Or 1016 4 | certissimi indizi ch’ella è nobilissima di Tortona, e per padre 1017 4 | ERMINIO~Oh l’è quella pazza di nona Pasquina: che bisbigli tu?~ ~ 1018 | nonostante 1019 5 | questi parentadi, e a darne notizia ai nostri parenti che son 1020 3 | Iacomo, ogni troppo sta per nuocere; ei vi sarà un colombo, 1021 1 | tuo.~ ~LUCIDO~Lo farò per obbedirvi, non perch’io speri di far 1022 3 | ARIDOSIO~Ben, io voglio che si obblighino a rifarmi tutt’i danni che 1023 3 | meglio tacersi, aspettando l’occasione di dimostrarlo con fatti.~ ~ 1024 3 | ogni poco non gli do un’occhiata: ma poi che non si vede 1025 4 | Provvederò ben io a quel che occorre.~ ~PASQUINA~Se mi vede, 1026 | od 1027 4 | Paulino, eh Paulino; non odi sciagurato? o !~ ~ ~PAULINO, 1028 4 | si sia, al quale non sia odioso l’usare con monache; lasciamo 1029 5 | questo, se io non vedo e non odo altro.~ ~RUFFO~Io ho paura 1030 2 | cose; imperocchè prima la offende quelli che gli meritano, 1031 4 | parrebbe di mancare dello offizio del buon padre s’io non 1032 | ognun 1033 Pro| autore, perch’egli è un certo omiciatto, che non è nessun di voi 1034 5 | In fine gli è meglio un’oncia di fortuna, che una libbra 1035 1 | dovrebbe pure aver rispetto all’onor suo, e mio; perchè il carico 1036 1 | impresa, che non è utile onorevole, e s’egli ha voglia di moglie, 1037 5 | ch’io vi preghi che voi operiate, ch’egli abbia questa mia 1038 2 | questa essere falsissima opinione, niente di manco quando 1039 4 | poteva accadere cosa più opportuna a farti conseguire il tuo 1040 4 | vi prego che non vogliate opporvi alle mie ardenti fiamme, 1041 2 | acciocchè bisognandoci poi l’opra sua, lo possiamo adoperare; 1042 4 | darmi questo contento, che oramai ne è tempo, e non mi 1043 2 | le finestre?~ ~LUCIDO~Con orazioni e scongiuri, le quali entrano 1044 3 | RUFFO~Io so che ci veddi ordinare il desinare, ed hannoci 1045 1 | innamorato di una monaca di Santa Osanna: parti egli che sia conveniente 1046 1 | non gli ruba, non lo può osservare in alcun modo, e parli di 1047 3 | tu prometti, come tu hai osservato questo a me, che tu ti puoi 1048 3 | LUCIDO~Per Dio, che se tu osservi agli altri quel che tu prometti, 1049 4 | ragionevole, del quale tu possa ottenere il desiderato fine senza 1050 1 | che sono più difficili ad ottenersi. Io non credo, che in Firenze 1051 5 | posso più vivere, s’io non ottengo questo desiderio.~ ~ERMINIO~ 1052 1 | pensa tu qualche cosa, che ovvii a tanti mali. Noi intanto 1053 4 | roba mia ne voglio esser padron io fin ch’io vivo; poi quando 1054 4 | i servidori diventavano padroni, e essi servi e servidori; 1055 2 | fosse trovata, una volta paga per sempre: e se io la porto 1056 3 | rubino, che v’ho detto, per pagamento.~ ~ARIDOSIO~Qual Lucido 1057 1 | TIBERIO~Io intendo di pagarti avanti che ti parta da me.~ ~ 1058 2 | roba d’altri; almanco ne pagassen la pigione; ma per questa 1059 5 | rendere, e dammeli, o tu li pagherai.~ ~RUFFO~Come me la posso 1060 3 | trovato l’uomo.~ ~ARIDOSIO~Mi pagheranno tutti i danni che m’hanno 1061 3 | pazienza sino a stasera che mi pagherebbe venticinque ducati come 1062 2 | ARIDOSIO~Oh borsa mia, che pagherei averti in seno?~ ~LUCIDO~ 1063 4 | aver paura, ch’io non lo paghi a suo modo: ma s’io gli 1064 2 | che si dice, che chi un paio di guanti logora intorno 1065 5 | il vero.~ ~MARCANTONIO~Ti paion troppi, e oggi n’hai guadagnati 1066 2 | che sia possibile con la panca e con il letto, e gittate 1067 2 | fingendo di voler mandar panni e altre robe, vi facciate 1068 2 | che ancor a lor ne dia, il paragon non gli lassa lor parer 1069 4 | e di gentilezza si possa paragonare: però, padre mio, vi prego 1070 3 | questo a me, che tu ti puoi pareggiare all’imperadore; ben hai 1071 3 | e questo è il bello, che parendogli di esser savi vogliono consigliar 1072 4 | l’avea, si morde le mani, parendoli in poco tempo aver perduta 1073 2 | è buono ascoltare assai pareri, quando in te è rimessa 1074 1 | ella si morì, benchè a lui paresse di fare grandissima perdita, 1075 3 | l’avete a tenere; voi mi parete balordo, che non badate 1076 1 | anima mia, di vederti, parlarti e toccarti?~ ~LIVIA~Se tu 1077 5 | miei denari.~ ~RUFFO~Noi parlavamo, credendo che voi doveste 1078 4 | villanie, che io non ti parlerò più.~ ~ARIDOSIO~Tu e Erminio 1079 5 | grazia, mandiam per Cesare, e parliamo a lui di questa cosa d’Aridosio, 1080 5 | male), questa è la prima parola ch’io ne so, e non dico 1081 4 | poi que’ modj che migliori parranno.~ ~~ 1082 1 | di pagarti avanti che ti parta da me.~ ~RUFFO~O da che 1083 3 | Adunque non volete voi che si partano: io l’ho intesa.~ ~ARIDOSIO~ 1084 3 | di San Giusto, che voi vi partiate di cotesta casa.~ ~LUCIDO~ 1085 4 | che cerca in qualche cosa particolare farsi differente dagli altri: 1086 4 | la Priora, e intenderò i particolari della cosa, per poter pigliare 1087 3 | LUCIDO~Noi non ci vogliamo partire.~ ~IACOMO~Vedi che rispondesti.~ ~ 1088 3 | senza mia licenza non si partirebbero di ; state su ritto, e 1089 2 | modo, ch’io non abbia a partirmi da Livia mia.~ ~LUCIDO~Lo 1090 3 | Fatela costì; se voi vi partite un braccio di ginocchioni, 1091 2 | Di qua e di son duri partiti: pure è meglio nasconderla, 1092 1 | lui gravida e sì vicina al parto che ogni giorno, ogni ora 1093 1 | o di cavarla o di farla partorire segretamente, via che 1094 2 | monasterio per tanto che partorisse?~ ~LUCIDO~Ho inteso, questo 1095 4 | ha quasi mai vista, ma mi parve mal contento.~ ~ALFONSO~ 1096 3 | loro il mal anno e la mala Pasqua.~ ~ARIDOSIO~Ah, ah, io vi 1097 4 | credete? Si trovano poche mone Pasquine.~ ~ERMINIO~E massime belle 1098 2 | due notti sono, ch’io ci passai, che faceano un rumore, 1099 2 | di qua, ch’io non voglio passar loro appresso.~ ~CESARE~ 1100 1 | bel dir tu, che non ci hai passion nissuna.~ ~LUCIDO~Dunque 1101 1 | vostre passioni non sieno passione ancora a me; io vi giuro, 1102 1 | credete voi, che le vostre passioni non sieno passione ancora 1103 3 | questo non è rimedio; dite il Pater nostro e l’Ave Maria, che 1104 3 | acciocchè io gli faccia patir la pena di quanti peccati 1105 1 | LUCIDO~Io non posso più patire questo assassino; può fare 1106 4 | ch’io abbia al mondo; che patisco fin a Lucido mi venga a 1107 4 | ERMINIO~Oh l’è quella pazza di nona Pasquina: che bisbigli 1108 3 | agio.~ ~ARIDOSIO~Cotesta pazzia non farò io; ma mi chiuderò 1109 5 | e Tiberio farebbe mille pazzie, se gliene ragionassi; ma 1110 4 | monache; lasciamo stare il peccato che si commette appresso 1111 4 | che paiono uno sciamo di pecchie: ma che indugio io di andare 1112 2 | potevami egli accadere cosa peggiore, che aver la casa piena 1113 1 | voi, e fa delle cose molto peggiori di Erminio, perchè gli è 1114 3 | che sentano me: Hanc tua Penelope lento Tibi mittit, Ulysse, 1115 2 | fuori.~ ~ERMINIO~E che buona pensata è stata questa.~ ~LUCIDO~ 1116 1 | so che tu m’aiuterai, e penserai a qualche modo che noi li 1117 1 | li troviamo.~ ~LUCIDO~Io penserò pur troppo, ma il caso sarebbe 1118 1 | perchè tu lo lasci senza pensieri e di studii e di faccende; 1119 5 | letto.~ALFONSO~Io comincio a pentirmi di esser venuto a Firenze.~ ~ 1120 3 | fatto?~ ~ARIDOSIO~Rotta una pentola, arsa una granata e della 1121 | perché 1122 3 | ARIDOSIO~Menatemi, ch’io non percuota in qual cosa.~ ~IACOMO~Attaccatevi 1123 3 | val dieci scudi, vogliate perdere una casa che ne val cinquecento.~ ~ 1124 1 | paresse di fare grandissima perdita, perchè già s’era accomodato 1125 1 | sai quanto era meschina, perfida e da poco; e mai non ebbe 1126 3 | poi li farete bandire o in pergamo o all’altare; gli troverete 1127 2 | la borsa, che troppo mi pesa, e poi darmi alla cerca 1128 3 | non sa in quant’acqua si pesca.~ ~ARIDOSIO~Costui m’intorbida 1129 3 | fuori. O lastra! tu non sei peso dalle mie braccia; appunto 1130 3 | IACOMO~Per gli spiriti egli è pessimo e doloroso.~ ~ARIDOSIO~Oh 1131 3 | rendere la mia schiava; se vi piacerà poi donarmi qualcosa, per 1132 4 | principio, alla fine grato e piacevole ti sarà, chè questa è la 1133 1 | che dappoi che non gli è piaciuto, che io abbia figliuoli, 1134 3 | fa.~ ~RUFFO~Spiritata, mi piacque; io so che v’ho visto altro 1135 2 | Fiammetta, e ditele che non pianga, e non s’affligga, poichè 1136 4 | voglio andare in casa, e pianger tanto, che a Dio e al diavolo 1137 2 | non s’affligga, poichè il piangere e lo affliggersi altro non 1138 3 | Ave Maria.~ ~IACOMO~Ditela piano, che non mi date impaccio.~ ~ 1139 2 | se qualcuno ci avesse a picchiare sopra; gli verrebbe forse 1140 1 | fastidii, che dei putti piccoli si hanno.~ ~ ~LUCREZIA~Non 1141 2 | fra la fatica del venire a piè, che mi ha mezzo morto, 1142 3 | non posso spiccare l’un piede dall’altro, ohimè la mia 1143 4 | tu le mani?~ ~PAULINO~E i piedi ho.~ ~PASQUINA~Potrai tu 1144 2 | getton qui spesso tegoli, pietre e ciò che trovano.~ ~ARIDOSIO~ 1145 2 | almanco ne pagassen la pigione; ma per questa croce, che 1146 1 | madre, e nel medesimo tempo pigliammo moglie, della quale egli 1147 3 | tormelo dinanzi, per poter pigliar la mia borsa, e vo’ risparmiare 1148 1 | che l’animo suo sarebbe di pigliarla per moglie.~ ~MARCANTONIO~ ~ 1149 1 | dire, che le monache si pigliassero per moglie.~ ~LUCIDO~O la 1150 5 | e Fiammetta mia, sì che pigliatevi per un gherone, e domandassera 1151 1 | ritrovare l’intero, e di poi piglierò quel partito, che meglio 1152 1 | mancherà questa avere a placare quella bestia, e in un medesimo 1153 | poca 1154 | pochi 1155 | pochissima 1156 Pro| d’ogni altra cosa che di poeta. Per ora voi avete inteso 1157 Pro| solo per non fare come i poeti; e a mio giudizio ha mille 1158 3 | dovevano essere un monte di poltroni a starsi tutto il nel 1159 Pro| essere più arido che la pomice) della quale vi conforto 1160 4 | PASQUINA~Toglietela.~ ~ERMINIO~Portala adesso alla Priora, poi 1161 2 | Pensa, pensa, che i mali portamenti di Tiberio mi fan crepar 1162 4 | dire che tu sei cima: orsù, portane tre e io ne porterò uno, 1163 4 | le sorelle, e che si ci portano mille pericoli andandovi. 1164 4 | Potrai tu adunque andare a portargli, che io ho altro da fare; 1165 5 | intenzione che io ho di portarmi bene, e fare la voglia vostra.~ ~ 1166 4 | disse il padrone che gli portassi tu?~ ~PAULINO~Madonna no, 1167 4 | PAULINO~Madonna no, ma che li portassimo fra noi due.~ ~PASQUINA~ 1168 3 | troppo; Fogna, tu ti sei portata bene; ohimè! l’è sì leggieri, 1169 3 | quelle masserizie che v’hanno portate? Dio me ne guardi ch’io 1170 4 | gli ho portati fin qui; portategli fin voi, e così fra noi 1171 4 | fiaschi di trebbiano, e portateli fra voi due alla Fiammetta.~ ~ 1172 2 | indugio io d’entrar in casa, e posar la borsa, che troppo mi 1173 1 | cominciò a diventare avaro, e a posporre ogni piacere e ogni onore 1174 4 | che la morte, perchè come poss’io non amar chi mi ama? non 1175 4 | questo doverebbe essere possente a fartene distorre, per 1176 1 | morire, chè questa è la mia possessione e la mia bottega, senza 1177 2 | della qual gli uomini si possin più dolere, che quella che 1178 | Posson 1179 4 | dinanzi, sciagurato, che postù arrabbiare!~ ~PAULINO~Oh 1180 4 | ubbidirvi, non veggo modo di potervi contentare.~ ~MARCANTONIO~ 1181 | poteste 1182 2 | io son pur disgraziato: potevami egli accadere cosa peggiore, 1183 5 | venire a casa tua, dove si potran fare tutte tre le paia delle 1184 3 | potremo noi fare?~ ~IACOMO~Potrebbesi tagliare la mano e gittarla 1185 | potrei 1186 5 | Quest’altro farà, che noi potrem servire Cesare; perchè ad 1187 | potremo 1188 | potresti 1189 2 | Risolutamente.~ ~ARIDOSIO~Vi potrian ritornare dell’altre volte.~ ~ 1190 | potuta 1191 1 | di lui dispiacere, chè il poveretto teme di non vituperare lei, 1192 5 | ERMINIO~E chi ha menato la pratica?~ ~MARCANTONIO~Io, che come 1193 1 | ritroso, senza danari, senza pratiche, si gode i suoi amori, e 1194 1 | non ispenda, e perchè non pratichi nella città, dove dice che 1195 2 | gli tira, cioè al male, si precipitano, onde accade che pochi se 1196 Pro| fare dell’altre; onde vi prega che voi la biasimate, acciò 1197 3 | malfatte; son venuto a voi pregandovi che almanco mi facciate 1198 Pro| in comporre, chieggono, e pregano di essere lodati, e quando 1199 5 | ARIDOSIO~Di questo io ho da pregar voi; come, sei mila ducati? 1200 5 | così, non bisognerà troppo pregarlo, chè due mila ducati farebbono 1201 3 | condurre a casa mia, cominciò a pregarmi, ch’io gliene dessi, dicendo, 1202 5 | però mi ha mandato qui a pregarvi che vogliate essere con 1203 5 | graziosamente, ch’io vi preghi che voi operiate, ch’egli 1204 4 | di ricomprarla ogni gran pregio, e rimenarsela a casa, in 1205 2 | tornandomi questo in mio pregiudizio, che egli è ricchissimo, 1206 3 | non te li vodare in sua presenza.~ ~RUFFO~Tu non mi sei per 1207 4 | sì lungo tempo se l’abbia preservata fuor di casa sua, perchè 1208 4 | figliuola si ritrova come egli presume per lo indizio, di ricomprarla 1209 1 | pensar d’aver a usare tanta presunzione.~ ~RUFFO~Vorrò vedere, chi 1210 2 | gli ammazzi? bisogna menar preti, frati, reliquie, e far 1211 1 | fatto quel che desiderai far pria più che di vivere, non per 1212 4 | vostri comandamenti, i vostri prieghi mi saranno leggi fermissime; 1213 5 | dove è allevata, e a un de’ primi della città.~ ~ALFONSO~Se 1214 5 | lo stato mio a quel d’un principe.~ ~MARCANTONIO~E’ non è 1215 | pro 1216 2 | al mondo, che dalla sorte proceda, della qual gli uomini si 1217 1 | o cattivi che si siano, procedono dai padri e madri loro, 1218 2 | LUCIDO~Pensate ch’io procuri e’ fatti d’altri, e i vostri 1219 5 | come sai, che non ha fatto professione, la priora vuole che tu 1220 5 | opera mia non t’abbia più a profittare negli errori, che tu facessi, 1221 1 | se io volessi ad Erminio proibire tutti i suoi piaceri, farei 1222 1 | e che a lui sia a cuore, proibirgliene un’altra che importa assai, 1223 1 | e me non è altro che ci proibisca i nostri desideri, che tanto 1224 1 | una medesima cosa, esser proibito da muri, da ferri, e porte, 1225 Pro| PROLOGO~ ~Se voi averete pazienza, 1226 5 | Orsù, io me ne sto alla tua promessa; che di’ tu di sei mila 1227 3 | caviate l’anello ad Aridosio, promettendoci sopra la fede vostra di 1228 5 | tu gli abbia, ci hai da prometter due cose: l’una di dar Cassandra 1229 3 | dispiacere nessuno.~ ~ARIDOSIO~Promettetemelo voi?~ ~IACOMO~Sì, prometto.~ ~ 1230 3 | aveste fatti.~ ~LUCIDO~Così promettiamo.~ ~IACOMO~Venite dunque 1231 1 | queste cose, e ogni uom propizio, mi mancano, con la speranza 1232 2 | t’ho da dir cosa molto al proposito, e se tu m’aspetti qui, 1233 | propri 1234 | propria 1235 3 | di esser consigliati, e provano questo con dire, che fanno 1236 4 | PASQUINA~Bisogna pur che provegga la balia e l’altre cose.~ ~ 1237 1 | porte, e guardie; com’io provo con la Fiammetta mia, la 1238 4 | fartene distorre, per non ti provocare lo sdegno di Dio, e degli 1239 1 | fresco, se si hanno ancora da provvedere i denari; domattina verrà 1240 4 | altre cose.~ ~MARCANTONIO~Provvederò ben io a quel che occorre.~ ~ 1241 1 | dorrà di te, che non gli provvedesti, quando potevi.~ ~MARCANTONIO~ 1242 1 | da che resta?~ ~TIBERIO~Provveggo il resto de’ denari.~RUFFO~ 1243 2 | mettono gli stolti a negare la provvidenza e giustizia insieme, non 1244 2 | dicono, ch’egli è: così prudenza sapere sopportare una felicità 1245 4 | briglia in sul collo, che gli putirà.~ ~MARCANTONIO~Il caso è 1246 3 | fanciulla, ch’io ho allevata da puttina, molto bella.~ ~ARIDOSIO~ 1247 5 | Fiammetta ha fatto un bel putto.~ ~ERMINIO~Oh misero! ma 1248 2 | quali sieno impiombati, e quai no, e so in qual vano si 1249 | qualunque 1250 | quante 1251 4 | ATTO QUARTO~ ~ ~ERMINIO, CESARE~ ~ERMINIO~ 1252 3 | LUCIDO~Gli ho dato certi quattrini che stia cheto; in tutto 1253 1 | voglio pagare fino a un quattrino.~ ~RUFFO~Se questo fosse 1254 | que’ 1255 | quegli 1256 4 | avessi i suoi denari, non si queterebbe mai fino a tanto che non 1257 2 | parte del tempo si stanno quieti.~ ~CESARE~Questa è la più 1258 5 | ATTO QUINTO~ ~ ~Messer ALFONSO, RUFFO~ ~ 1259 1 | suo padre, e tanto è la rabbia di quel vecchio, che io 1260 3 | rispondesti.~ ~ARIDOSIO~Oh mi si raccapricciono tutt’i capelli.~ ~IACOMO~ 1261 4 | che non ho io di male? A raccoglierne quanti ne sono al mondo, 1262 2 | ERMINIO~E sarebbe come raccomandare me a me medesimo suor Marietta 1263 1 | ella fa: com’ella sta; e raccomandasi a lei, e ogni giorno ho 1264 2 | disse bene che io te la raccomandassi tanto tanto.~ ~ERMINIO~E 1265 2 | ERMINIO~Dio il voglia. Raccomandatemi alla Fiammetta, e ditele 1266 2 | LUCIDO~Pensate che non la racconciano; ecco un tegolo; discostiamoci, 1267 2 | fin che ei non la tocca, e raccorciar che non ci paia niente: 1268 Int| Mona PASQUINA serva~PAULINO ragazzo~Messer ALFONSO vecchio~BRIGA 1269 2 | ma è meglio ch’andiate a ragguagliar ogni cosa a Marcantonio, 1270 3 | spiriti è ita bene, come m’ha ragguagliato ser Iacomo.~ ~ARIDOSIO~Sì 1271 1 | me si guardano, e poi ti ragguaglierò.~ ~LUCREZIA~Così farò.~ ~ ~ 1272 5 | gran bene; ma bisogna prima ragionar di Cesare che di nulla.~ ~ 1273 5 | mille pazzie, se gliene ragionassi; ma dice che a dispetto 1274 3 | IACOMO~Voi pensate assai ragionevolmente; state sopra di voi, e andiamo 1275 2 | LUCIDO~Se non rubano i ragnateli.~ ~ARIDOSIO~Vi son pur gli 1276 4 | Aridosio, per Dio, che si rammarica dei due mila ducati!~ ~ARIDOSIO~ 1277 3 | andava dietro dolendomi e rammaricandomi di sì gran torto; ei mi 1278 Pro| drento, e dirò d’averlo recitato, e voi se starete attenti, 1279 3 | Lucido, aiutami, ch’io non mi reggo ritto.~ ~LUCIDO~Oh voi siete 1280 2 | apparenza di veri, e poi non reggono al martello; ma l’udirlo, 1281 2 | terra, che meriterebbe esser regina.~ ~LUCIDO~Io sarò qui adesso.~ ~ 1282 3 | questo era un uccellare la religione, e poi quand’io li promisi 1283 2 | bisogna menar preti, frati, reliquie, e far comandar loro che 1284 2 | potrà di quel ch’io era, rendendomi pur ella del continuo il 1285 1 | subito verrà qua giù, e renderattela; tu sai come gli è fatto: 1286 3 | voglio cotesto, che non me lo renderebbero poi mai più.~ ~IACOMO~ 1287 3 | miei denari, ladroncello; rendimeli qua.~ ~LUCIDO~Io non so 1288 4 | qualunque modo si sia, io rendo grazie a Dio, che sì lungo 1289 4 | siccome la persona, mi reputo felice. Difficil cosa mi 1290 3 | mittit, Ulysse, Nil mihi rescribas; at tamen ipse veni.~ ~ARIDOSIO~ 1291 5 | cose.~ ~ARIDOSIO~Tu mi hai reso la vita, l’onore, la roba 1292 1 | LIVIA~Se tu non ti sazii resterà da te, perch’io son tua, 1293 4 | uom da bene, sei tenuto a restituirli, ma dico, che non ti poteva 1294 5 | bene, che se voi mi fate riavere i miei denari farò poi ciò 1295 3 | migliore; ma in ogni modo lo riaverò, so ben io perchè.~ ~LUCIDO~ 1296 4 | fino a tanto che non gli riavesse, dove che a questo modo 1297 3 | schiava ti prometto io ben che riavrai, e se sarà possibile come 1298 2 | intervien tutto; dov’è egli quel ribaldo?~ ~LUCIDO~Voi lo tenete 1299 3 | voi, e andiamo in casa a ribenedirla con quest’acqua, ma non 1300 1 | moglie, e delle belle e delle ricche non gli mancheranno.~ ~LUCIDO~ 1301 2 | non gli merita, come dir ricchezze, figliuoli, sanità, bellezze 1302 2 | pregiudizio, che egli è ricchissimo, e io no, e ha due figliuoli, 1303 5 | mila ducati? e chi sarà più ricco di lui?~ ~MARCANTONIO~Egli 1304 2 | priora, per la quale la ricerchi, che dia licenza alla Fiammetta 1305 3 | vostro.~ ~IACOMO~Io l’ho per ricevuto.~ ~ARIDOSIO~Lo fo perchè 1306 3 | Ruffo verrà prima d’un’ora a richiedere i denari che non ci ha promesso. 1307 1 | sapere niente di questo) e richiedigli Livia; egli subito verrà 1308 4 | aver questo contento in ricompensa del dolore, ch’io ebbi quando 1309 4 | presume per lo indizio, di ricomprarla ogni gran pregio, e rimenarsela 1310 5 | padre di Livia, e si sono riconosciuti e fatte amorevolezze grandissime, 1311 3 | a tempo per mia l’ho riconosciuto.~ ~ARIDOSIO~Perchè? che 1312 4 | po’ consolare.~ ~ERMINIO~Ricordatevi che non gli avete a dir 1313 2 | questo.~ ~ARIDOSIO~Me ne ricordav’io, che tocca a me.~ ~CESARE~ 1314 2 | LUCIDO~Avete ragione, non mi ricordava di questo.~ ~ARIDOSIO~Me 1315 1 | riuscisse; ma dimmi, tu non ti ricordi tornare in villa; come pensi 1316 3 | Iacomo, mi era chinato per ricorre un sasso.~ ~IACOMO~Voi siete 1317 4 | fidati di questi morbetti: e’ ridicono ogni cosa: io m’era messa 1318 2 | vedermi, e la lingua da ridirlo. Fogna, io mi ti raccomando. 1319 1 | tu?~ ~LUCIDO~Ella è dei Ridolfi, e non ha padre, madre, 1320 3 | sopra la fede vostra di rifare tutti i danni che costà 1321 3 | voglio che si obblighino a rifarmi tutt’i danni che m’hanno 1322 5 | mancherà, ti prometto di rifarteli del mio.~ ~ARIDOSIO~Fammi 1323 1 | come gli è fatto: se tu la rihai, 25 scudi sian tuoi, e se 1324 3 | benchè l’obbligo mio nulla rilievi, pure obbligata ti sono, 1325 2 | con Livia; voi, Erminio, rimanete fuori.~ ~ERMINIO~E che buona 1326 1 | con tuo padre quanto siamo rimasti d’accordo.~ ~TIBERIO~Vatti 1327 4 | difficile, anzi impossibile, il rimediarci; in tanti lacci mi trovo 1328 4 | ammazzo per cercar di lui, e rimediare ai suoi scandali; e ho perduto 1329 4 | e il monastero. Orsù, ai rimedj; io sarei stato troppo felice, 1330 4 | ricomprarla ogni gran pregio, e rimenarsela a casa, in modo che quel 1331 2 | assai pareri, quando in te è rimessa la elezione. Ecco ch’egli 1332 3 | li promisi due scudi, ei rimutò la cosa, con dire, che se 1333 2 | sarebbe meglio ch’io mi rinchiudessi con Livia, in una di queste 1334 3 | Pensate voi, sono stati rinchiusi soli in casa vostra forse 1335 4 | vivere.~ ~MARCANTONIO~E’ mi rincresce di lui; lo voglio un po’ 1336 1 | ma guastando s’impara, e ringrazii Iddio che non ha a che fare 1337 3 | ARIDOSIO~Avessi qui una ripa, che mi ci getterei.~ ~LUCIDO~ 1338 2 | casa arderebbe or ch’io ripenso; io gli vorrei pur ammazzare.~ ~ 1339 3 | di ; state su ritto, e ripigliate la candela e vedete: un 1340 3 | più a cavar la mia borsa e riporla per poter trovar Tiberio? 1341 2 | causa ch’io non potessi riporre questi denari? che ho io 1342 2 | detto.~ ~ARIDOSIO~Io mi riposo intanto, e non ho fretta, 1343 4 | quei denari che non son riposti a mio modo; addio.~ ~ ~MARCANTONIO, 1344 2 | Erminio, e farlo morire delle risa.~ ~ARIDOSIO~Mi voglio ritirare 1345 1 | e’ pensano che si possa risapere; quando pensano di far male, 1346 3 | avete fatto bene per non vi riscaldare, che voi siete a cotesto 1347 2 | io non istarò a cotesto rischio, che ti prometto che come 1348 5 | Trovata è, i segni tutti si riscontrano.~ ~ARIDOSIO~Oh ringraziato 1349 5 | ch’io mi avvii in per riscontrarlo. Oh , ecco, che esce di 1350 2 | anderannosene?~ ~LUCIDO~Risolutamente.~ ~ARIDOSIO~Vi potrian ritornare 1351 2 | bench’io ne era altramente risoluto, questa essere falsissima 1352 1 | lei doveva dare. Poi si risolvette in modo che io m’ho da lodare 1353 1 | ritrovarsi meco; e al fine io mi risolvo, che la mia è più infelice 1354 3 | pigliar la mia borsa, e vorisparmiare questo pane, che avea portato 1355 1 | ma bisogna che con mille rispetti le parli, ed ênne guasto, 1356 5 | mia.~ ~LUCIDO~Che ho io a rispondere a Tiberio?~ ~MARCANTONIO~ 1357 5 | prima annoverargli e poi ti risponderò.~ ~MARCANTONIO~Che bisogna 1358 2 | queste camere, e non gli rispondessi mai?~ ~ERMINIO~Oh bel disegno! 1359 3 | partire.~ ~IACOMO~Vedi che rispondesti.~ ~ARIDOSIO~Oh mi si raccapricciono 1360 2 | fusse rovinata la porta, non rispondete niente, e non fate strepito 1361 5 | MARCANTONIO~Lo intenderai poi: rispondi a questo.~ ~ARIDOSIO~Io 1362 5 | voglio; io non ti potrò mai ristorare, se ben vivessi millanni.~ ~ 1363 5 | anni.~ ~MARCANTONIO~Tu mi ristorerai d’avanzo, se tu farai queste 1364 1 | a tua posta non lo possa ritenere, perchè tu lo lasci senza 1365 2 | risa.~ ~ARIDOSIO~Mi voglio ritirare in qua or che io son solo; 1366 5 | non dissi a mia posta, che ritornasse presto, e che io non glielo 1367 2 | elezione. Ecco ch’egli è ritornato molto presto, e tutto sottosopra, 1368 1 | che i figliuoli si possano ritrarre dalle loro inclinazioni, 1369 1 | nissuna, e ch’ha un padreritroso, senza danari, senza pratiche, 1370 2 | diventar uomo da bene: e così ritrovando altri modi, lo feci, credo, 1371 1 | via che gli ci possa ritrovar più luogo, e insomma bisogna 1372 5 | ancora che unica sia, che il ritrovarla a questo modo.~ ~RUFFO~Ch’ 1373 1 | in continuo desiderio di ritrovarmi con Fiammetta mia, me gli 1374 2 | state di buon animo ch’io ho ritrovato un rimedio, col quale, stando 1375 3 | candelliere: tenetela un po’ più ritta, che io non voglio che mi 1376 1 | pensare qualche cosa che riuscisse; ma dimmi, tu non ti ricordi 1377 4 | Così farò; intanto andrò a riveder quei denari che non son 1378 3 | istate più a disagio; a rivederci stasera.~ ~IACOMO~A Dio 1379 3 | si vede nessuno, voglio rivedere anche una volta la borsa 1380 4 | vi prometto, per quella riverenza ch’io vi porto, di sforzarmi 1381 2 | sarà ito in chiasso, con riverenzia parlando; oh povero Aridosio, 1382 1 | sete, con i labbri tocca un rivo di acqua fresca, perciò 1383 4 | quelli accordi che vorrem noi rivolendoli.~ ~CESARE~E’ non lo sa altro 1384 3 | che non m’aveva visto la rivolterò in qualche bel passo. Dico 1385 2 | voler mandar panni e altre robe, vi facciate portare fin 1386 5 | trambedue, che mi venite a romper la testa, e dire di buone 1387 3 | hanno ei fatto?~ ~ARIDOSIO~Rotta una pentola, arsa una granata 1388 2 | un rumore, che parea che rovinassero allora il cielo.~ ~ARIDOSIO~ 1389 2 | s’egli è bussato, e fusse rovinata la porta, non rispondete 1390 3 | ne siate usciti?~ ~LUCIDO~Rovineremo questa casa.~ ~ARIDOSIO~ 1391 2 | commissione, chè voi e me rovinereste ad un tratto.~ ~TIBERIO~ 1392 3 | aprite, volete voi ch’io vi rovini questa porta? o costoro 1393 1 | ore, cosa che s’ei non gli ruba, non lo può osservare in 1394 2 | paura che i diavoli non mi rubassero in casa.~ ~ERMINIO~Voi farete 1395 3 | morto; insegnatemi chi m’ha rubato la vita mia, l’anima mia; 1396 2 | ARIDOSIO~Ahimè, che mi ruberanno ciò ch’io v’ho.~ ~LUCIDO~ 1397 3 | aveva promesso di lassar ruinar la porta, prima che aprire 1398 3 | promesse, non volea star saldo a modo niuno. Finalmente 1399 2 | dell’altre volte me l’ha salvata, me la salverà anco adesso: 1400 2 | volte me l’ha salvata, me la salverà anco adesso: ma non ti lassar 1401 | salvo 1402 2 | dir ricchezze, figliuoli, sanità, bellezze e simil cose; 1403 2 | adesso.~ ~MARIETTA~Va sano, che Dio ti benedica.~ ~ 1404 1 | tocchi una donna, e lui d’un santo vantaggio oltre a questo 1405 2 | volto.~ ~LUCIDO~Guarda, s’io sapea, come la cosa avea ad andare? 1406 3 | vedendomi a simil partito, e sapendo quanto voi siete uomo da 1407 5 | fortuna, che una libbra di sapienza.~ ~MARCANTONIO~Tiberio ha 1408 5 | ecco di qua; oh forse ci saprà dir dove siano.~ ~ ~RUFFO, 1409 5 | e messer ALFONSO~ ~RUFFO~Saprestici tu insegnare dove sia Livia 1410 2 | Come farai?~ ~LUCIDO~Lo saprete.~ERMINIO~Va adunque, perchè 1411 2 | maledizione, ch’io non ho mai saputo niente?~ ~LUCIDO~Non lo 1412 2 | Ahimè, che vuol dir questo; sarebb’egli mai guasto il serrame? 1413 | saresti 1414 2 | che noi non abbiam qualche sassata.~(Quei di casa gettan giù 1415 2 | che a lei; pur proverò per satisfare loro. Questa è la più corta.~ ~~ 1416 4 | facesse egli la festa di San Saturno, come si faceva al tempo 1417 1 | RUFFO, LUCIDO~ ~TIBERIO~Sazierommi io mai, anima mia, di vederti, 1418 1 | toccarti?~ ~LIVIA~Se tu non ti sazii resterà da te, perch’io 1419 4 | fin a Lucido mi venga a sbeffare e darmi ad intendere, che 1420 2 | in villa.~ ~TIBERIO~Così scalzo? eh Lucido, trova un altro 1421 2 | Chi è questo, che così si scandalezza?~ ~CESARE~Costui m’avrà 1422 4 | lui, e rimediare ai suoi scandali; e ho perduto il mio tesoro, 1423 4 | Oh porta i fiaschi da te, scanfarda.~ ~PASQUINA~Va poi, e fidati 1424 1 | se sa fare l’arte questo scannauomini.~ ~TIBERIO~Oh non pensar 1425 3 | mostra legato alla antica, scantonato un poco da una banda; dice 1426 2 | Toscana.~ ~ARIDOSIO~Io ho scarico l’animo dappoi che la lastra 1427 4 | sai che non è nessuno, per scellerato ch’ei si sia, al quale non 1428 1 | per levar in tutto, ma per scemar il mio dolore.~ ~LUCIDO~ 1429 Pro| avendo visto venire in scena un giovane innamorato, un 1430 2 | vi faranno qualche malo scherzo; ei getton qui spesso tegoli, 1431 2 | un poco di trebbiano da sciacquarle la bocca.~ ~ERMINIO~Così 1432 5 | altra paura, se non che la sciagurataggine di suo padre non voglia 1433 4 | monastero, che paiono uno sciamo di pecchie: ma che indugio 1434 3 | cose.~ ~RUFFO~Guarda che sciocca astuzia è questa: con dir 1435 4 | e così farmi tenere uno sciocco per tutto Firenze, fin a 1436 3 | voi siete a cotesto modo sciorinato.~ ~ARIDOSIO~Che volete voi 1437 2 | e forse ch’io gli ho a sciorre della moneta; tutti d’oro 1438 3 | che io non ho mai visto scomgiurare, diavoli.~ ~IACOMO~Non stiamo 1439 2 | LUCIDO~Con orazioni e scongiuri, le quali entrano per tutto, 1440 3 | escano o no; a quest’altro scongiuro gli caccio via. Io vi comando 1441 4 | il vero, non sono sempre sconvenienti all’età sua.~ ~ARIDOSIO~ 1442 2 | facessi per me; e non ti scordar poi del fatto mio.~ ~LUCIDO~ 1443 5 | ARIDOSIO~Fammi un poco di scritto e son contento.~ ~MARCANTONIO~ 1444 2 | altro far poteva mò che scriver talvolta l’uno all’altro 1445 2 | sua zia, e che le faccia scrivere una lettera alla priora, 1446 3 | subito si cominciò a fare scrupolo, dicendo che questo era 1447 Pro| le monete, le spade, le sculture, le galline, ed evvi chi 1448 3 | che mi bisogna trovare una scusa.~ ~IACOMO~Aridosio mi disse 1449 1 | qual è Erminio, al qual sebben noi abbiamo a lasciare la 1450 3 | cosa avete voi in quella secchia?~ ~IACOMO~Acqua.~ ~ARIDOSIO~ 1451 1 | fare, ch’ella lo faccia secretamente.~ ~LUCIDO~Dio non ha altra 1452 1 | peggiorata 25 scudi, e così sarai securo o d’essere pagato in tutto, 1453 1 | cavarla o di farla partorire segretamente, via che gli ci possa 1454 5 | mila ne hai trovati tu e seimila Tiberio.~ ~ARIDOSIO~Orsù, 1455 1 | più volte, ed egli parte sel conosce; ma voi sapete, 1456 1 | ma le madri no; perchè sendo donne, in questo come nelle 1457 2 | che pagherei averti in seno?~ ~LUCIDO~Io mi penso, che 1458 3 | sentiranno.~ ~IACOMO~Basta, che sentano me: Hanc tua Penelope lento 1459 1 | MARCANTONIO~ ~O mai più sentii dire, che le monache si 1460 3 | impaccio.~ ~ARIDOSIO~Oh non mi sentiranno.~ ~IACOMO~Basta, che sentano 1461 1 | maggior bravate, che voi sentissi mai; lui vuole ammazzar 1462 2 | giù qualche tegolo, quando sentite brigate intorno all’uscio, 1463 3 | dispiacere ch’io aveva quando sentiva la voce di Aridosio, aveva 1464 Pro| me nol credo, e quando ei seppe, che io veniva a farvi l’ 1465 3 | altrimenti. O Fogna mia dolce, serbamela anco un’ora, benchè noi 1466 2 | sarebb’egli mai guasto il serrame? a voltar in qua, è peggio; 1467 3 | tenete ognun che fugge, serrate le porte, gli usci, le finestre; 1468 3 | camera terrena d’Erminio e serratevi dentro; io anderò a fare 1469 5 | ascoltate: sì, egli ha serrato l’uscio.~ ~ALFONSO~Io ho 1470 4 | e pur oggi è venuto un servidore, che dice messer Alfonso, 1471 5 | gliene dia Tiberio, che serviranno per la dote di Cesare, e 1472 5 | altro farà, che noi potrem servire Cesare; perchè ad Aridosio 1473 1 | qual stando in continua sete, con i labbri tocca un rivo 1474 5 | impazzato.~ ~ARIDOSIO~Oh uomo sfacciato: ora mi dice che ha trovato 1475 4 | riverenza ch’io vi porto, di sforzarmi con ogni mio potere di fare 1476 1 | e dicali, che tu lo hai sforzato, o toltoli costei, e la 1477 3 | ARIDOSIO~Io non vorrei che mi sgraffiassero; come potremo noi fare?~ ~ 1478 1 | perchè non fo mai altro che sgridarlo, che lascia invecchiarsi 1479 | siccome 1480 3 | ARIDOSIO~ ~IACOMO~Venite sicuramente, che sono iti affatto.~ ~ 1481 2 | bisogna un tratto che qua sien brigate.~ ~LUCIDO~Chi è 1482 3 | ha liberata dalle mani di siffatto Ruffo, e di poi non t’ha 1483 3 | le parole non bastino a significarlo, è meglio tacersi, aspettando 1484 4 | alla Fiammetta.~ ~PAULINO~Signor sl.~ ~ERMINIO~Andate presto, 1485 5 | però d’avvezzarsi a far simili disordini, perchè se questo 1486 4 | Fiammetta.~ ~PAULINO~Signor sl.~ ~ERMINIO~Andate presto, 1487 4 | tornerò a voi, s’io non mi smarrisco.~ ~ALFONSO~Se Dio mi 1488 4 | vengono di qua, che paiono smarriti, mi dimandin la strada, 1489 4 | volto una strada son bell’è smarrito.~ ~ALFONSO~Tu hai pur parlato 1490 Pro| commedia, e alla fine lo soddisfaciate, poi che non vi ha a costare 1491 2 | trovano certi lor arzigogoli sofistici, che hanno apparenza di 1492 1 | che ei pensa, e ciò che ei sogna, ed egli molto meglio che 1493 2 | vuoi tu ch’io la mandi così sola?~ ~LUCIDO~Dov’ella è usa 1494 | solamente 1495 1 | mala voglia?~ ~LUCIDO~Al solito.~ ~ERMINIO~Queste sono molto 1496 3 | è Aridosio o un che lo somigli; egli è pur desso: a tempo 1497 1 | monastero?~ ~MARCANTONIO~Sonne quel che tu.~ ~LUCIDO~A 1498 4 | l’ha.~ ~MARCANTONIO~Siete sorda?~ ~PASQUINA~Oh io vel dirò 1499 4 | chi v’ha le figliuole e le sorelle, e che si ci portano mille 1500 2 | voluto ch’io abbia ad esser sottoposto a tanto male, mi manchi, 1501 2 | ritornato molto presto, e tutto sottosopra, secondo che mi pare al 1502 Pro| delle nuove; le monete, le spade, le sculture, le galline,


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