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Emilio De Marchi
Due anime in un corpo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul

     Parte,  Cap.
505 1, IV | vista della mia presente attualità, d’avvertirla che io a malincuore 506 2, III | spero di essere il primo ad augurare il buon giorno a Sua Eccellenza.~– 507 Con | grandi destini, che io gli auguro anche un po’ per amor mio.~ 508 1, IX | sangue: quel che voi mi dite aumenta i miei sospetti, e per la 509 2, I | che avevano un riflesso d’aurora.~Il vecchio credette di 510 1, VIII| quali gli sembro troppo austera ed avara. Ieri mi ha regalato 511 2, I | Il tunisino narrò i casi autentici di molte bellezze fortunate: 512 1, XIV | ometto vestito di nero che si avanza sorridendo e inchinandosi 513 1, IV | una lucciola, si vedeva avanzarsi, soffermarsi, ridestare 514 1, I | ultimo e interminabile avanzo di una fioccata di Sant’ 515 1, VIII| sembro troppo austera ed avara. Ieri mi ha regalato un 516 1, I | vedova. – Dirò una bella Avemaria alla madonna di San Celso 517 1, I | curiosità di vedere il morto, avendogli la signora Brigida, mia 518 1, X | sul far della sera, e d’averle parlato di matrimonio?~Era 519 | avermi 520 | averne 521 | avessero 522 | avesti 523 | avevamo 524 | avrete 525 | avuta 526 1, XII | scarso. Alla difesa siede l’avv. G. Del Fosco).~Presidente. 527 2, IV | tre martellate dure. Senza avvedermi era giunto all’ossario, 528 2, I | la sua vita. Cercava non avvedersi dei sacrifici di Marina 529 1, X | pretendeva essere mio padre – mi avvedo che la mia visita vi dispiace; 530 2, VI | L’aria della camera era avvelenata e l’aspetto della morte 531 2, I | scorreva nel sangue, lo avvelenava a poco a poco, finché anche 532 1, IX | lui. Non solo, ma in me avveniva anche un conflitto fra due 533 1, I | seriamente le gastriche a’ suoi avventori, e va freddamente impiccando 534 1, VII | Giusto! – esclamò – che n’è avvenuto di Marcello?~– È morto.~– 535 1, IV | mia presente attualità, d’avvertirla che io a malincuore ho dovuto 536 1, VI | gruccie. – Sono venuto per avvertirli che la mia camera d’oggi 537 1, XII | si sa: si sono distrutti avvertitamente gli indirizzi. L’accusato 538 1, X | di mio padre, il quale, avvertito per lettera dal signor Leonardo, 539 1, XII | cerca la lettera e legge): «Avverto questa onorevole Pretura 540 1, IX | in nome di Dio? Mi sono avvezzata a vivere nel vostro pensiero 541 2, III | coscienza di sé. Mi ero già avvezzato a considerarmi come qualche 542 2, I | Per fortuna egli aveva avviato anche un po’ di bene, e 543 1, IX | delle creature umane, sull’avvicendarsi delle speranze e degli sconforti, 544 1, X | avanti, padre mio, – dissi, avvicinandomi all’uscio, dopo aver consegnato 545 1, IX | avvenimenti mi avrebbero avvicinato un giorno a questa donna, 546 2, I | occhi da quella parte.~Si avvicinò alla porta, la tentò, ma 547 1, X | come due gendarmi, e mi avvidi che con le belle e con le 548 2, IV | geografico era semplice, ma avviene di molte cose che a lungo 549 1, IX | obbedienza e l’onore mi tengono avvinto senza togliermi le lusinghe: 550 2, I | sguardo e vide sua figlia avvolta in poche vesti, pallida 551 2, III | fianchi della carrozza, avvolte nei mantelli e accompagnate 552 2, I | sbilanciasse, sia che gli piacesse avvoltolarsi nell’ombra. Felice se avesse 553 1, VIII| passioni, che voi chiamate azzurre, cresce e infuria intorno 554 1, VI | a colori rossi, verdi, e azzurri, e colla relativa spiegazione 555 1, VIII| starsene vestito da camera, in babbuccie, specialmente nei giorni 556 1, IV | perciò nel mio capo una babele, una sordia, come se una 557 1, VI | rannuvolata. Era sabato, giorno di baccano all’osteria, dove convenivano 558 1, XI | parlai a lungo con Marina, le baciai la punta delle sue cinque 559 1, XII | si trova, ma che tiene a bada due amanti, avrà avuto la 560 1, XII | No.~Presidente. Cioè... badate a non imbrogliare i fili 561 1, IX | martellavano: un sudore freddo mi bagnava la fronte e le mani, e stringendomi 562 2, VI | di chi si immerge in un bagno tiepido di latte. È così 563 1, V | e appoggio i gomiti al balaustro della scrivania. Buio a 564 2, VI | indietro.~– Signore... – balbettai: ma il vecchio non mi lasciò 565 1, II | avanzò come sfiaccolato, balbettò alcune parole di scusa, 566 1, V | a poco sui palazzi, sui balconi, sulle tende, sui fiori, 567 1, VI | istruzioni materne, si avanzò baldanzosa, stendendo le palme e inchinandosi 568 1, I | fiato perso, ritornarono più baldanzose contro di me, con una ragione 569 1, V | provato, neppure nei giorni di baldoria. Che so io? sentiva un bisogno 570 2, VI | mi parve che le ciglia balenassero una volta o due per rispondermi, 571 2, VI | vivere, e quella risoluzione balenata dapprima parve adesso più 572 1, VI | coscienza di me stesso. Mi balenava ancora negli occhi l’immagine 573 1, IX | lei restava suo padre in balia del geloso. Marcello vedeva 574 1, VI | sbagliare e il pomo e il balivo sul suo trono all’ombra 575 1, I | nelle braccia di qualche ballerina: il diavolo ne avrà di migliori.~ 576 1, IV | fortuna mi aveva messo in quel ballo, [88] era meglio ballare 577 1, V | Lucini.~– Chi è? – domandai, balzando come si fa nel bello della 578 2, V | sette – e intesero l’avviso, balzarono a cavallo, e con due tocchi 579 2, VI | prima il nome di Lucini, era balzata per venirmi incontro, ma 580 1, IX | loro timide confessioni balzava oltre con un grido di morte. 581 1, XII | di lire cinquecento della Banca Nazionale, con indicazioni 582 1, VIII| volta. Costui era un ricco banchiere o industriale, e non risulta 583 1, VII | si ricordò che sotto la banchina vi doveva essere un fagotto 584 1, III | volentieri le spalle dietro una banda.~[84] Chi abbia vegliato 585 2, I | della gondola nera come una bara, entrò negli stretti canali, 586 1, XIII| fenomeni viventi, esposti nei baracconi. Alcune volte al contrario 587 1, III | confidente seguito dalla baraonda di coloro, che dimenano 588 1, VII | sopra mensole, ingombre di barattoli, di cartocci, di scatole, 589 1, VII | nuvole. Raccolse la sua barba nera nella destra e parve 590 1, XIII| stessa? Non sentendomi questo barbaro coraggio preferii aspettare 591 1, I | increspature dell’acqua dopo una barca che passa; un uomo, tutto 592 1, V | sommessamente le note di una barcarola. Marina riconoscerebbe quella 593 2, VI | di qua.~Egli si incamminò barcollando, io lo seguii col passo 594 2, I | passo, colle spalle curve, barcollante, preso da vertigini, e seguì 595 2, VI | pareva che il pavimento barcollasse come un’altalena.~A destra 596 2, I | uno mezzo principe, una baronessa, e un cameriere che a volte 597 2, I | livida schiamazzava contro la base delle muraglie screpolate, 598 2, III | d’erbe, gagliardo come il basilisco, pretese darmi un coraggio 599 1, XI | altro, poi in un terzo più basso, illuminati da lampade sospese 600 1, VIII| padre con que’ risparmi, che bastano a stento per voi. Mi parlate 601 1, V | quel ghetto sparirebbe un bastimento e palpo, e frugo, e guardo, 602 1, IX | nel viale solitario dei bastioni di porta Venezia.~Era sul 603 2, III | coraggio che non avevo; però bastò a sconcertarmi il filo teso 604 1, VI | legati con catene di ferro, e bastoni bernoccoluti. Quando entrai 605 1, IX | come alla vigilia d’una battaglia, e io non sapeva più distinguere 606 1, III | e un’ultima volta per un battaglione, che attraversava il corso 607 1, IX | per farvi sentire quanto batte il mio cuore al vostro nome, 608 2, IV | soffici, come la bambagia.~Battei quello stradone senza limiti 609 2, I | silenzio.~I polsi del capo battevano come martelli, lanciando 610 2, IV | fermo e i polsi del capo battono due o tre martellate dure. 611 2, I | credette adagiarsi in una beata accidia e il Sultano sentì 612 2, VI | potevo chiamarla con tutti i bei nomi dell’amore, schiuderle 613 Pre | soltanto per non farli troppo belli.~[74] Non mi resta che raccomandarvi, 614 2, V | cui ne sia accaduta una bellina assai.~Intanto, preso il 615 2, I | col molto pelo pareva una belva accovacciata sopra una sedia: 616 | benché 617 1, VI | fico e l’enfant cogli occhi bendati; ma se lo pagavano male 618 1, III | vicini a soqquadro, gente benedetta che di per sé ne sa sempre 619 1, I | parente, e non c’entro, benedette da Dio.~– Ella è un bel 620 1, VIII| quand’è che riconosco il beneficio ricevuto? S’egli non vivesse 621 1, IX | il cielo [116] limpido e benevolo: mi fermava tratto tratto 622 2, II | le colline e i monti di Bergamo, e i colli Euganei, e tutta 623 1, VI | catene di ferro, e bastoni bernoccoluti. Quando entrai nel cortile, 624 1, XIV | accennarle?~Teste. Portava la berretta un po’ alla soldata, leggeva 625 1, IX | bomba, a spugna; nicchi o berretti pesti e bertucciati, zimarroni 626 1, IX | nicchi o berretti pesti e bertucciati, zimarroni e soprane tané, 627 1, X | Mio figlio è un matto, un bestemmiatore?... Di’, can da pagliaio, 628 2, V | alterava per questo, né bestemmiava, come avrebbe fatto un uomo 629 1, IV | di vituperi, di lodi, di bestemmie napoletane graziosissime. 630 2, VI | rispose che il cane, una bestiaccia nascosta, io credo, e incatenata 631 1, VI | mediatori di grano e di bestiame cogli affittaiuoli a strillare, 632 2, IV | belle piante, di pioppi, di betulle, di olmi sfrondati, che 633 1, I | requiem; fa sempre così, se li beve e deruba le vere bisognose. – 634 2, I | testa nel suo salotto per bevere la luce. La frangia della 635 1, XI | acqua fresca, e io potei beverne un bel fiato. Il signor 636 2, II | mano, dove credo che si bevesse, e si parlasse sottovoce.~ 637 2, I | sperava nel caso.~Quella notte bevette molto rhum, per rischiarare 638 1, I | Sono tre giorni che non bevo un brodo, e con questo freddo... 639 2, IV | sempre in mira d’una macchia biancastra, forse una borgata, che 640 1, XIII| punzecchiata da due pupille biancastre come la porcellana.~Quest’ 641 2, I | uscio e vide i lineamenti biancastri di suo padre, e la fronte 642 1, XI | punta delle sue cinque dita bianche e sottili e partii portandomi 643 1, IX | aiuole del giardino pubblico, biancheggiavano ancora alcune striscie di 644 1, IV | all’altare della madonna, biascicanti una corona: la signora Brigida 645 Pre | elogi compensi quella dei biasimi.~Il dirvi oggi: Caro mio, 646 1, XIV | hanno una testa da perdere”; biasimò la rigidezza di certe feudalità 647 2, III | mi scaldò il sangue, e un bicchierino di non so qual succo d’erbe, 648 2, I | a questo buio la pupilla bieca vedeva però quel che era 649 1, V | di borzacchini di panno bigio con bottoni d’osso bianco, 650 1, VII | candele steariche, sospese in bilico ai lati d’un pane di zuccaro; 651 2, V | testardi, delle donne, dei bimbi distratti. Perché aver pietà? 652 1, IV | un enorme trabucos; una bionda uscì e sparì; al primo piano 653 1, VI | era il soprannome che le birbe davano alla Gioconda. Dunque 654 2, III | diritto, sentiva che il birbone gli metteva suggezione.~ 655 2, III | due gendarmi e il delegato bisbigliavano intorno a un fiasco, ed 656 1, X | assieme al solito albergo del Biscione, e [124] sull’imbrunire, 657 1, VII | po’ di tutto: un vaso di biscotti sempre freschi, per gli 658 2, I | a conclusione di calcoli bislacchi.~Se Marina mancava a suo 659 2, III | allora?~– Tempo gettato. Bisognerà riassumere le idee,~Picchiò 660 2, I | giungere fino alla terrazza bisognò passare innanzi ad un uscio, 661 1, I | li beve e deruba le vere bisognose. – E a me? e a me? e a me?~– 662 1, V | e molti palazzi, ornati, bizzarri, con gradinate, che riuscivano 663 1, IX | lettera, degna d’un carattere bizzarro e che spirava una disperata 664 1, I | berretto di carta e una blusa di rigatino, diceva, sputando 665 2, I | ginocchioni a brancicare, a boccheggiare contro il muro? Come mai 666 1, IV | intanto la folla, col solito bollichio, batteva in due correnti 667 1, VII | a caratteri minuti e col bollo postale di Venezia. Era 668 1, IX | ricascanti, nasi a rostro, a bomba, a spugna; nicchi o berretti 669 1, V | letto quelle scarpe, che borbottarono alla loro maniera.~«Se costei 670 2, I | buone. Se c’è [152] Dioborbottò – avrà provveduto perché 671 2, IV | macchia biancastra, forse una borgata, che a poco a poco scaturiva 672 1, VII | conserva ancora un’idea di borgo, e posto quasi sulla strada 673 1, IV | povero Lucini; sua quella borsa del tabacco ricamata in 674 1, V | fino con falde, un paio di borzacchini di panno bigio con bottoni 675 1, IX | rami, e giù abbasso ai nudi boschetti o alla fontana, o alla serra 676 2, IV | e come incassata fra due boschi.~Il coraggio cominciava 677 2, I | giovane e scarno, con un bel bosco di capelli.~Fu una lettura 678 1, VII | cartocci, di scatole, di bottacci, di imbuti; il banco, una 679 1, III | dare il passo a un carro di botti, e una seconda per non essere 680 1, VII | uscio per gli amici, tre botticelli sopra un trespolo, fasci 681 1, I | tutto il o quasi, vi lava bottiglie, stracci rossi di salsa, 682 2, I | la strage incominciava il bottino. Nessun uomo – se lo sentiva – 683 1, IX | aspetto...».~Mi fermai di botto e deposi la penna che pareva 684 Pre | ragione: un paese che si al bozzettino e alla novelluccia, se cronico 685 1, VIII| vendesse qualcuno de’ miei braccialetti. Mi sorprende ch’egli parta 686 1, VIII| mi ha regalato un altro braccialetto d’oro, ed è peccato che 687 1, IV | la fanciulla avesse una brace sul cuore per me, sebbene 688 1, VII | compagnia di varie cose: o della bracina giù in fondo, che sposa 689 1, I | coniglio, scivolò dalle branche delle altre, facendosi il 690 2, I | corpo disteso ginocchioni a brancicare, a boccheggiare contro il 691 1, IV | mano vigorosa agitasse un branco di sassolini in una zucca; 692 1, XII | processo, trascrivo alcuni brani di giornali cittadini che 693 1, VII | che gli gela l’acqua nei bricchi e nelle catinelle. Da due 694 1, I | rigatino, diceva, sputando briciole, che il morto era un balordo, 695 2, I | calvo, tondo, senza più un briciolo di cuore, e girandolando 696 2, VI | vestite ancora un po’ alla brigantesca, e la vostra presenza in 697 1, XIV | nell’oblìo la splendida e brillante difesa che le fece il nostro 698 2, I | di raso con una corona di brillanti era immobile fantasma, che 699 1, V | parve di vedere un lume brillare in una di quelle finestre; 700 1, I | tre giorni che non bevo un brodo, e con questo freddo... 701 1, VI | tornò alla sua marsina, brontolando: – Hai sentito?~– Ma perché 702 1, I | prete, girandogli intorno, brontolava un’orazione, che fingeva 703 2, IV | accostava e già udivo il brontolìo malinconico de’ miei amici.~ 704 2, I | Linucci avesse uno stomaco di bronzo? perché no? Dio è grande 705 1, IV | s’è fitta in capo che io bruci per lei, e babbo e mamma, 706 1, IX | in mezzo alla gente, che brulicava intorno a me, finché mi 707 2, II | Euganei, e tutta una natura brulla e intirizzita ancora dalle 708 2, VI | discendere [186] molti veli bruni innanzi agli occhi, mentre 709 1, VII | le ascelle, lucida, anzi brunita sul bavero e agli orli delle 710 1, XIV | abbia fatto picchiare un po’ bruscamente il rivale e che, senza intenzione 711 1, III | che l’avevano picchiato brutalmente al petto. Chiamai la signora 712 1, VIII| vostro azzurro ha delle brutte tempeste.~ ~«Perchè mi avete 713 1, IX | cadere quella lettera in una buca della posta, e fuggendo 714 2, I | screpolate, e spiravano buffi di tanfo e di nidore dai 715 1, IV | lasciai dunque con una buona bugia e presi la mia strada verso 716 1, VI | ritorni subito.~In fatto di bugie non aveva studiato per nulla 717 1, II | per due mesi in [81] quel bugigattolo, ravvolto nel mio zimarrone 718 1, VII | desinare e la mattina di buon’ora per non incontrarsi colla 719 1, IV | sacra promessa fatta al buonanima.~Lungo la parete di fronte 720 2, VI | lo seguii col passo d’un burattino, che qualcuno trascini troppo 721 1, VI | mentre invece una voce burbera e cavernosa, che faceva 722 1, XIII| di cui parlai quasi per burla, divenne vera e patente 723 2, III | gambe a un minimo segno di burrasca. Come il mio compagno avesse 724 1, II | sera, verso le dieci, sento bussare al mio uscio; accorro e 725 2, I | fossero ritrosi, sia che la bussola del pensiero si sbilanciasse, 726 1, X | delle partenze per Venezia. Buttandomi in un vagone, dopo un sonno 727 2, I | in una bella risata, per buttare tutto allo scherzo.~Ma le 728 2, V | due tocchi di sprone si buttarono al galoppo. I cavalli, che 729 2, I | di una pagina stampata, buttati e scossi in un sacco. Marina, 730 1, IX | certe scienze magnetiche e cabalistiche. Se l’anima dopo la morte 731 1, V | passi verso il camino, e cacciai sotto al letto quelle scarpe, 732 1, X | scrivere: una furia s’era cacciata nel mio corpo, e l’orgoglio 733 1, IX | uscio per sorreggermi.~– Mi cacciate forse? – L’accento melanconico 734 1, X | silenzio. Poi, se vi pare, cacciatemi all’uscio.~Man mano che 735 2, III | brutti.~Mi agito un po’, caccio via dalla testa le idee 736 2, V | gambe e lo spirito pronto. Cacciò la testa rapidamente e travide 737 1, X | aveva qua e delle chiazze cadaveriche. Però si sarebbe detto che 738 1, XII | Il Sultano.~Accusato. (cade sulla panca come colpito 739 1, IX | tempo. Chi pensa alle stelle cadenti, se l’ordine delle sfere 740 2, VI | ginocchia si snervano e io cado ai piedi del letto, a guisa 741 2, V | grosso abbaglio in cui erano caduti; belle parole a dirle, ma 742 1, VIII| severamente. Poiché la vera cagione del mio sacrificio, che 743 1, I | a Milanofigliuolocagnuolo, avrebbe dovuto andare tutto 744 1, IX | i mobili, i quadri, il calamaio e i libri pigliavano riflessi 745 1, XIII| e di come le reti al calare della marea. Le tre lettere, 746 1, III | una vettura colle tendine calate, e un’ultima volta per un 747 1, I | pesandola mentalmente e calcolando quel che ne darebbe il droghiere.~ 748 2, I | piccola lucerna, intento a calcolare in molte colonne gl’interessi 749 1, V | oscillava nebbiosamente davanti. Calcolato a quattrocento lire circa 750 2, I | rantolosa del vecchio, che calcolava: se monsieur Talbot era 751 2, I | sorridere a conclusione di calcoli bislacchi.~Se Marina mancava 752 2, III | in salvo, son per dire, a Calcutta; ma il contratto di vendita 753 1, VII | mia morte già fin “dalle calende greche”.~L’ombrellaio, tornando 754 2, I | a Parigi o a Vienna o in California), si era addormentata sulla 755 2, V | chiara del giorno, seguì la callaia lasciata dietro dalle ruote 756 1, XII | per i morti! (Ilarità). La calligrafia è evidentemente alterata... 757 1, X | distesamente e con la maggior calma possibile raccontai il fatto, 758 1, VII | che in pantofole, e in calotta, gira solennemente il tostino. 759 2, I | dieci anni, ricchissimo, calvo, tondo, senza più un briciolo 760 2, II | ripetere, ma che potrebbero calzare a quelli usati da noi: si 761 1, V | molti solini e polsini e calzerotti e calzette di filo color 762 1, V | e polsini e calzerotti e calzette di filo color carnicino, 763 1, V | di stringere l’aria, di cambiar posto alle sedie, di far 764 2, I | ruota, negozianti, agenti di cambio, studenti al verde, gente 765 1, XI | infatti di a poco si cambiò in orologio, ma le sfere 766 2, II | verbale, sempre in quella cameraccia nera, fonda e illuminata 767 1, XI | disse: – Questa è una delle camere migliori: del resto non 768 2, VI | primo piano ed entrato in un camerone deserto con molti usci in 769 1, VI | rammendare e arricciare camici e cotte da sagristia e ogni 770 2, V | paragonare alla trepidazione del cammello all’appressarsi del leone.~[ 771 2, IV | non era il miglior modo: camminai più dolce. Se l’oste aveva 772 1, VI | Brigida, alzando la voce e camminandomi quasi sui piedi – quando 773 1, V | Marcello, che ha sempre camminato in scarpe grosse, prova 774 2, V | parve alla povera bestia un cammino irragionevole: onde cominciò 775 1, VII | passano le carrozze dei ricchi campagnuoli, col loro villano a cassetta, 776 1, XIV | ed ha l’aria di un buon campagnuolo, è più stupefatto che commosso).~ 777 2, IV | un uomo, non una voce nei campi, e più camminavo e più sentivo 778 1, VII | caldo sotto la neve del camposanto. Egli parlava naturalmente, 779 1, II | malato già da tre mesi d’un cancro allo stomaco, e dopo il 780 1, VII | ordinari per i fanciulli; candelette per altarini, liquirizia 781 1, VI | proposito di una vitella, candida come un giglio, – ve ne 782 2, IV | una cuffia e orlato di un candido fichu le costole e le anche. 783 1, IX | tané, color pulce, nerigne, cangianti, verdastre, verde pisello.~ 784 1, V | essenza, uno specchietto, un cannocchiale da teatro, uno stereoscopio 785 1, IX | alla mia scritturaccia da canonico, ed ecco come:~ ~«Carissima 786 2, I | gente zoppa negli affari, cantanti e fioraie.~Il Sultano aveva 787 1, XIII| da quelle penne, veniva cantato in musica, commentato e 788 1, IV | ma se le sue carte non cantavano più chiaro, come uscirne?~– 789 2, I | mancano tre gradini; egli canterella... svolta.~Non è lui! non 790 1, X | strumento fra le mani, il canto e il sorriso sul labbro, 791 1, IX | case, e allo svoltare d’una cantonata, diedi in tre brave persone, 792 1, IV | del teatro Commenda e, per canzonare la paura, mi provai a ridere 793 1, IV | con un violino e quattro canzonette napoletane, finché raccolto 794 2, III | mi pare un vecchio topo capace di rubare il cacio alla 795 1, IV | poltroncina mi offriva un buon capezzale, mi pareva migliore starmene 796 1, XIII| aveva saputo ribattere i capi d’accusa come dovevo, ma 797 2, VI | pensiero vedeva le cose senza capirle. Il momento era più grave 798 1, VIII| agitata e paurosa, senza capirne il perché. La fiducia che 799 2, III | degli scricchiolii, che si capiscono intorno ad un morto, non 800 1, IV | Signor Marcello, ho di mio un capitale di sette mila lire in libretti 801 1, XIII| potrebbe slanciare il guscio a capofitto.~Ragionando con pace sugli 802 1, X | non si provino più strani capogiri de’ miei in quel momento. 803 2, I | lagrime. Fu preso da un capogiro: vide la stanza inginocchiarsi, 804 2, VI | mi parve che il cuore si capovolgesse.~Era dessa? perché non fuggivo? 805 2, III | siepi, su muriccioli, sulle cappellette dei morti, sulle croci dei 806 1, X | piedi, con maniche alla cappuccina foderate in flanella, e 807 1, V | giornata s’era messa un cappuccione di nuvole grigie, che parevano 808 1, XIII| in un salone tetro, col carabiniere alle spalle, gli uscieri 809 1, VII | due vasi di confetti e di caramelle per la tosse; un altro pieno 810 1, II | quell’inverno al teatro Carcano, che era forestiero (credo 811 1, I | È una malandrina, una carcassa, che non sa nemmeno il requiem; 812 2, I | della giustizia, le leggi, i carcerieri, per dispetto, per ira, 813 Pre | credetelo a me, è segno di carestia.~Lodare solamente in voi 814 1, VIII| scendessero, come per incanto, a carezzarle il cuore, che già da due 815 1, IX | tratto innanzi un tronco, ne carezzava i muscoli, e alzando gli 816 1, V | cosa di nuovo e sotto le carezze di quella magia il cuore 817 2, VI | una e l’altra mano, e le carezzo i capelli, e la chiamo e 818 2, IV | dalla villa, a passo di carica e colle mani vuote.~Innanzi 819 1, VI | cinque o sei sedie intorno, cariche di ceste e di arredi incartocciati 820 1, IX | canonico, ed ecco come:~ ~«Carissima Marina,~«Da tre giorni sono 821 2, II | falsario? – disse il mio carissimo amico, quasi ridendo.~– 822 2, I | Lo scheletro trovava la carne e nell’amore rinacquero 823 1, X | Giorgio assicura che per tutto carnevale sarebbe rimasto a Milano.~ 824 1, V | e calzette di filo color carnicino, una gabbanella comune di 825 1, I | loro. Mi fu possibile però carpire anche questo suffragio: – 826 1, V | mandorlo. Sotto sotto una cartella di cuoio, serrata a chiavetta, 827 1, VI | campanello, tenendo l’occhio sul cartellino, che diceva: Gaspare Tanelli, 828 1, VII | ingombre di barattoli, di cartocci, di scatole, di bottacci, 829 1, IV | sopra una cappelliera di cartone a righe rosse, un astuccio 830 2, III | corti piaceri d’una vita casalinga, da consumarsi giorno per 831 1, I | quella voglia stracca di chi casca dal sonno; fischia il manico, 832 1, IV | ancora sfatto, colle coltri cascanti, il piumino rivoltato, i 833 2, III | vetri del primo piano d’una casetta isolata, la prima d’un gruppetto 834 1, XIII| trattoria e che abitava una casipola laggiù.~Ma questo fu il 835 2, IV | apparve un palazzotto o gran casolare signorile, di bello stile, 836 1, VII | carta greggia a mucchio; casse vuote, tirate in piedi, 837 1, VII | campagnuoli, col loro villano a cassetta, in cravatta bianca, col 838 1, XII | mal riuscita la firma del cassiere. Anzitutto domando all’accusato 839 1, IX | sopra i rami stecchiti dei castagni si scaldava in una tinta 840 2, VI | senza servi e nemmeno un castaldo, perché comperata da poco 841 Pre | come donna che perdute le caste seduzioni della giovinezza, 842 1, VIII| ora che la fortuna l’ha castigato, si compiace di crearsi 843 1, VI | trenta anni, e il cortile una catacomba. Tornandovi sentivo quel 844 2, IV | sole era spuntato, e la catena delle Alpi a settentrione, 845 1, VII | acqua nei bricchi e nelle catinelle. Da due anni veste certi 846 2, VI | chiederle perdono di tanti cattivi pensieri, che avevo fatto 847 1, XIV | quale fu spiccato mandato di cattura.~«In questo processo, che 848 2, VI | miserabile, che era come la cauzione di nuove tenerezze coniugali. 849 2, V | accorse d’aver innanzi una cava di sabbia, dove moriva appunto 850 2, II | curiosità pietosa, di amore cavalleresco, di capriccio fors’anche; 851 2, V | anima mia... – gridava al cavallino con dolce accento veneziano; 852 1, XIII| lagrime per commuovermi, per cavarmi di bocca tutto quel che 853 1, V | sulla greppina, cominciai a cavarne la roba, capo per capo e 854 1, IV | Quando, interrompendo una cavatina, si fermava a discorrere 855 1, X | ombre profonde, cupe come caverne. Io tremavo un pochino, 856 1, VI | invece una voce burbera e cavernosa, che faceva pensare a un 857 2, I | la testa nell’uscio, che cedette. Il vecchio sollevò lo sguardo 858 2, I | pomate doveva scaturire un ceffo da gorilla: che importa! 859 2, II | costume, non avrebbe potuto celare un senso di raccapriccio.~ 860 1, XIV | Presidente. Avevate interesse a celarla?~Accusato. Sì, ma non...~ 861 2, VI | usci in giro, come tante celle di monastero, fui tratto 862 1, I | Avemaria alla madonna di San Celso per lei, per la sua mamma, 863 1, VI | supponiamo, svegliandosi colla cena fredda sullo stomaco nel 864 2, I | fosse un vivo mucchio di cenci.~Dopo una mezz’ora russava.~ 865 2, VI | occhio nella serratura, ma un cencio di carta la chiudeva ermeticamente: 866 2, I | potuto dare la misura in centimetri, ma nessuna gli era sembrata 867 2, I | aveva già in pronto molte centinaia di biglietti falsi, a cui 868 2, I | poteva avere una dote di centomila lire in carta. Un giorno 869 2, I | portava molti sigilli di ceralacca.~Gliela mandava Marina, 870 1, X | entrai nella sala d’aspetto, cercando col pensiero dove e quando 871 2, I | di diamanti a sua figlia, cercarle un principe russo, edificare 872 1, X | donna?~Mentre io stavo per cercarlo fra le altre carte, udii 873 1, IV | egli mi aveva mandato a cercarvi delle carte e che, premendogli 874 1, XII | riceviamo la lettera voi cercate fuggire da Milano?~Accusato. 875 1, IX | conflitto fra due anime, che cercavano farsi posto, e alle quali 876 2, III | angolo destro del calesse, cercavo di formarmi una tana, tirando 877 2, I | ella fosse morta? Il mondo cercherebbe le ragioni della sua morte 878 1, IV | lampadino a olio, velato da un cerchio di carta verde e posto in 879 1, I | morto; i necrofori, con un cerimoniale alquanto soldatesco, si 880 2, V | parti da rive scoscese e da cespugli spinosi, sdrucciolevole 881 2, V | iscrizione. A lungo andare doveva cessare anche quella striscia a 882 2, I | ancora altrove, purché non cessasse di battere? Non era uomo 883 2, IV | nebbia.~Di fioccare era cessato, anzi un venticello gelato, 884 2, I | susseguono. Il labbro anch’esso cessava dal succiare la pipa, e 885 1, IX | guardava i due amici, che non cessavano di contemplarmi. Lella, 886 1, VI | sedie intorno, cariche di ceste e di arredi incartocciati 887 1, II | ridotti alla forma d’un cetriolo, sparivano in un abisso 888 1, XII | certamente è il caso di dire: “Cherchez la femme”.~[134]~ ~ ~ ~ 889 1, I | la colazione in mano, e chiacchierando a bocca piena, domandavano 890 1, III | picchiato brutalmente al petto. Chiamai la signora Brigida, suo 891 2, VI | colpi colla nocca delle dita chiamando: – Marina.~Io caddi sul 892 1, I | il signor ragioniere (mi chiamano così) potesse andare e venire 893 1, VIII| tempeste.~ ~«Perchè mi avete chiamata odalisca? Ho pianto tutta 894 1, IV | forse la brutta smorfia, chiamatomi a sé, mi aveva detto: – 895 1, IV | vicoli e straducole e calli e chiassuoli, e vedeva l’ombra saltellante 896 1, V | cartella di cuoio, serrata a chiavetta, che io, indovinando il 897 1, X | pallore, aveva qua e delle chiazze cadaveriche. Però si sarebbe 898 1, VIII| che coi propri. Io vado chiedendo a me quel che direbbero 899 2, VI | non cadere a’ suoi piedi e chiederle perdono di tanti cattivi 900 2, III | veniva in cerca di lui, e chiedeva al rhum un po’ di calore.~ 901 1, X | altro emisfero.~– Non vi chiedo un perdono, che non volete 902 1, I | che sapeva a memoria. Il chierichetto, attento alle donnicciuole, 903 2, III | intorno a un fiasco, ed io mi chinai colle palme aperte a adorare 904 1, VI | dietro i vetri affumicati, chinandosi spesso, sparendo dalla faccia 905 2, I | fronte del vecchio padre chinarsi e sparire sotto un ciuffo 906 1, XIII| son per dire, un’ombra chinese, che aveva lineamenti più 907 1, IV | rispetto ai baffetti e alla chioma qual è l’uomo, che non possa 908 2, III | fingeva.~Non c’era modo di chiuder occhio con quel freddo acuto: 909 1, II | romperla colla vocazione e di chiudere le orecchie alla voce di 910 2, IV | aspetto cabalistico, come se chiudesse una misteriosa minaccia.~ 911 1, I | in crocchio, qualcuno in ciabatte, con la colazione in mano, 912 1, VII | turaccioli e cento altre cianfrusaglie lasciano appena un viottolo 913 2, I | e la terra coprì la sua ciarla.~Giunsero a Milano sul far 914 1, X | troppo irascibile, troppo ciarliero e il violino... quand’è 915 | ciascuna 916 1, IV | in modo da evitare ogni cicaleggio colla portinaia. Costei, 917 2, I | ove addensavasi un po’ di ciccia, gli venivano gli occhi 918 1, IX | questa donna che vi scrive è cieca a ogni legge morale? è degna 919 2, I | il suo castigo: raschiava cifre d’oro, ne cercava i filoni 920 1, X | lagrimetta, che mi spuntò sul ciglio, dovevano persuaderlo della 921 1, VIII| fazzoletto giallo che si cinge al collo, voi lo sapete, 922 2, I | sul volto la maschera del cinismo. Aveva già troppo sofferto 923 1, X | di te, dovessi rimanere cinquant’anni.~Il babbo sedette nella 924 1, II | compatriota venuto a Milano nel cinquantaquattro, uomo liberale, amico più 925 1, I | Doro, quando il ragazzotto ciondola sul manico della tromba, 926 2, V | ingombra di sassi, anzi di ciottoloni, premuta dalle due parti 927 1, IV | propria d’una donna che peli cipolle.~Li lasciai dunque con una 928 2, I | aveva vedute molte bellezze circasse e greche; di molte avrebbe 929 1, I | diali e riconoscenti,~er far circolare il materiale fra studiosi 930 1, IV | riusciva in una corte quadrata, circondata tutta all’intorno d’una 931 2, VI | porticato sostenuto da colonne circondate dai rami secchi degli arrampicanti. 932 1, IV | suo volto di cacio fresco, circondato da capelli più rossi delle 933 1, IX | Allora rivedevo il mondo circostante del solito colore sbiadito, 934 1, XIV | irreprensibile. Altre prove circostanziate verrebbero a provare che 935 1, IV | Nel genere umano, tanto citato sui libri e sul pulpito 936 2, I | rapido sguardo la cronaca cittadina di quella gazzetta milanese; 937 1, XII | alcuni brani di giornali cittadini che l’hanno riportato, sopprimendo 938 2, I | chinarsi e sparire sotto un ciuffo di capelli incanutiti. Ciascuno 939 1, XII | grossolano, ma veste abbastanza civilmente: è pallido, e guarda qua 940 1, X | rischiarò l’agonia di suor Clementina, una santa, morta nel convento 941 1, VII | sapendo che a Napoli il clima è un altro paio di maniche.~ 942 1, X | delle quali spuntava la cocca d’un fazzoletto di seta 943 1, X | Aveva la fronte lustra, il cocuzzolo mondo e liscio come una 944 1, X | levi la maschera a questi codardi, che si prendono beffe dell’ 945 1, XII | Cos’avete a rispondere a codesta lettera?~Accusato. È un 946 1, XII | visibilmente),~Presidente. Da codeste lettere risulterebbe che 947 1, XIV | difetti enormi del nostro codice si sia nel pericolo di pesare 948 1, XII | chiamate?~Accusato. Non lo so, Cogito ergo sum.~Presidente. Se 949 2, VI | a temere, rimasta sola, coglieva una buona occasione per 950 2, III | lanterna magica, e devo la cognizione di moltissime cose a un 951 2, II | sottovoce.~Uscirono nomi e cognomi che io non starò ora a ripetere, 952 2, I | era di scoprire se il vivo coincideva col morto. Trovò la Giuditta 953 1, I | di che altra cosa, fanno colare laggiù un’aria tiepida e 954 2, I | piedi, ma nelle scarpe erano colate dieci libbre di piombo, 955 1, I | qualcuno in ciabatte, con la colazione in mano, e chiacchierando 956 | colei 957 1, IX | il filo invisibile che le collegava diventa ora abbastanza manifesto, 958 2, II | i monti di Bergamo, e i colli Euganei, e tutta una natura 959 2, II | campagne di Treviglio, e le colline e i monti di Bergamo, e 960 1, I | quattro candele e i necrofori collocarono il feretro sopra la barella 961 2 | una relazione, che potesse collocarsi in queste pagine. Ma l’amico 962 2, III | d’un gruppetto di case, collocate sul ciglione d’una riva.~ 963 1, V | anche la seconda candela e collocatele entrambe più presso allo 964 1, V | fotografie, tutto ben ripiegato o collocato con diligenza quasi femminile, 965 1, I | misto a quello delle miscele coloranti, dei rimasugli rancidi e 966 2, VI | morta; un filo di roseo le coloriva le guancia, e un alito sottile 967 2, I | disegnarsi sulla parete un’ombra colossale, che poteva essere un sogno 968 1, XIV | di se stesso non avrà né colpe da punire, né rimorsi d’ 969 2, II | confondeva Marina cogli altri colpevoli.~– E dove si va?~– È un 970 1, XII | cade sulla panca come colpito da un fulmine: mormorio 971 1, XI | del resto non ha che a comandare. Vedo bene che la sua non 972 1, I | Milano in cerca d’un impiego comechessia. Al di del cortile, che 973 1, V | campanile e una cupola fra due comignoli, poi il canale svoltava. 974 2, I | partiva per Napoli, non osando cominciare le sue ricerche da vicino, 975 1, I | piccolo suffragio...~Qui cominciarono a palparmi, a istigarmi, 976 1, VIII| meraviglio che la donna cominciasse subito e per la prima a 977 2, IV | vetri d’una finestra, che cominciavano a imbiancare, e quando mi 978 1, IV | Al cimitero dissi alla comitiva che non mi aspettassero 979 1, IV | le ore fatali del teatro Commenda e, per canzonare la paura, 980 1, XIII| veniva cantato in musica, commentato e ricamato da susurri e 981 1, XII | Uscendo dalla sala si commentava in cento modi questo strano 982 1, VII | Sei la settimana il commercio del signor Leonardo era 983 1, VIII| confuso d’una gran colpa, commessa dal vecchio solitario, per 984 2, IV | se avessi per avventura commesso qualche delitto, perché 985 2, II | mai garbatissimo signor commissario, il quale sapeva bene la 986 1, XIII| finto delle lagrime per commuovermi, per cavarmi di bocca tutto 987 1, XI | avrebbe potuto dormirvi comodamente i suoi sonni d’università, 988 1, VII | ombrellaio che, giovandosi della comodità, aveva preso e masticava 989 1, V | Lucini dovesse ripassare con comodo a prenderle.~Ma il guaio 990 2, V | il più eloquente dei due compagni – è lei il signor...? – 991 2, I | insanguinavasi la vita per comparire più che non fosse. Oriundo 992 1, IX | la sua partenza e la sua comparsa a Milano, dicevano il resto.~ 993 2, VI | fantasma di Marina mi era comparso una notte dolorosa, e dopo 994 1, VI | ultima mano; la Gioconda comparve sull’uscio d’una cameretta 995 1, III | riflessione, molti forse compassionando, altri invidiando, altri 996 1, VII | una sciarpa di lana, mi compassionò sapendo che a Napoli il 997 1, II | registri d’un droghiere, mio compatriota venuto a Milano nel cinquantaquattro, 998 Pre | la parsimonia degli elogi compensi quella dei biasimi.~Il dirvi 999 2, I | condizione della probabilità è il compenso della vita: un fatto certo 1000 1, VII | stampati che il signor Leonardo compera a caso dai librai per uso 1001 1, X | è molto alcune lire per comperare una corona di fiori. Io 1002 1, V | pensai che avrei fatto bene a comperarmelo in memoria del maestro, 1003 2, VI | nemmeno un castaldo, perché comperata da poco tempo dal Sultano, 1004 2, I | che con un bacio avrebbero comperato un trono. Il padre fu assorbito


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