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Parte, Cap.
2005 1, XII | Venne per trovar suo figlio, ignorando ch’egli fosse morto.~Presidente.
2006 1, III | Tanaglie da due persone a lui ignote, le quali, dopo averlo percosso
2007 1, IV | di labbro, i suoi occhi illanguidivano, si faceva pochino nelle
2008 1, IV | prediletto e venivano a illuminare i tuoi, a dirti il segreto
2009 2, VI | gli specchi e le gemme illuminate dall’ultimo moccoletto hanno
2010 1, XI | poi in un terzo più basso, illuminati da lampade sospese agli
2011 1, V | godermi la festa di quell’illuminazione. Ma chi ha la testa in certi
2012 2, I | durante la quale il vecchio si illuse di non aver fatto il più
2013 2, VI | viaggio. Onde suo marito, non imaginando che ella sapesse la morte
2014 2, III | strappo all’anima.~Me la imaginavo vicina vicina e nei momenti
2015 2, VI | prima era dubbio, pensiero, imaginazione dolorosa, diventa vero dolore
2016 2, I | farlo fuggire solo, e voi, imagino, non lo permetterete; o
2017 1, I | linguacciute, irrequiete, imbacuccate in scialli di nessun colore,
2018 1, VII | sera sulle scale, tutto imbacuccato in una sciarpa di lana,
2019 2, I | sottana di flanella bianca, si imbacuccò la testa d’uno scialle morbido
2020 1, V | letti sui giornali, di gente imballata morta nella crusca; ma fu
2021 1, IX | contento di poco, tornavo imbarazzato, sospettoso, timido, strascicavo
2022 1, XII | È troppo positivo per imbarcarsi in questa faccenda. La firma,
2023 2, I | che si fa zimbello dell’imbecillità è spettacolo che fa piangere.~
2024 2, IV | finestra, che cominciavano a imbiancare, e quando mi parve abbastanza
2025 2, I | fanciullo, a cui l’età aveva imbiancato il pelo, non disseccata
2026 1, IV | alcune sedie, una poltroncina imbottita presso il camino, e innanzi
2027 1, I | piglio, o fece finta di imbrandire un pennellaccio, di modo
2028 1, XII | Presidente. Cioè... badate a non imbrogliare i fili della vostra rete.~
2029 1, X | del Biscione, e [124] sull’imbrunire, colto il momento che mio
2030 1, VII | scatole, di bottacci, di imbuti; il banco, una piccola madia,
2031 1, XIII| soffrire, se io potessi immaginarlo, non lo direi.~ ~[137]~ ~ ~ ~
2032 2, I | il pelo, non disseccata l’immaginazione. A sessant’anni o quasi,
2033 1, IX | attraverso la fronte, segno di immatura decrepitezza. Chi direbbe
2034 1, I | di calce più fresca, come immense allumacature; negli spigoli
2035 2, V | soffiando dalle nari dilatate immensi globuli di fumo, finché
2036 2, I | sotto, acquisti la curva e l’immensità del cielo.~Il Sultano si
2037 2, VI | strana sensazione di chi si immerge in un bagno tiepido di latte.
2038 2, I | vita. Marina pareva proprio immersa nella spuma, come la bella
2039 2, III | dietro più profondamente immerse nelle tenebre, e che io
2040 1, VI | vicini e più che tutto l’imminenza del pericolo, mi consigliarono
2041 2, I | del corridoio, gli occhi immobili. Non era mai stata tanto
2042 1, X | in fin di vita per le tue immodestie? non sai che si consultò
2043 2, I | Senza velare palpebra stette immoto nella contemplazione di
2044 1, IV | avventura. Sentendomi alquanto impacciato nelle mani, guardai e vidi
2045 1, VII | verdi e gialli; fiaschi impagliati, caffè di ghiande e mosche
2046 1, IV | per caso scattava, Lucini impallidiva dello spavento. Questa era
2047 1, VIII| dotti devono, se vogliono, impararla coi libri chiusi. Può darsi
2048 1, V | Però volli che l’istrumento imparasse subito a conoscermi e sedutomi
2049 2, I | Sultano fosse rauca e come impastata all’ugola, il gesto corto
2050 1, IV | un pipistrello che vola, impaurita dai fantasmi, che si appiattano
2051 1, X | una gabbia.~Una mano mi impedì il passo d’uno scompartimento.~
2052 1, IV | scritto una buona scusa, per impedire ogni seccatura; ma il signor
2053 1, XIV | Gioconda. Avevo le mani impedite. (Ilarità)([2])~Presidente.
2054 1, IX | libera di sé. Chi le avrebbe impedito di fuggire con suo padre?
2055 2, V | irragionevole: onde cominciò a impennarsi e a respingere il legno.~
2056 2, V | Per l’appunto – rispose imperturbato il Sultano. – In che posso
2057 2, I | quella stanza, tratta da un impetuoso pensiero e, tentoni attraverso
2058 1, I | avventori, e va freddamente impiccando il suo amabile Doro, quando
2059 2, VI | del pericolo parve che m’impiombasse i piedi: piangevo, senza
2060 2, VI | con molti mobili vecchi e impolverati e dal loro disordine era
2061 1, X | MIEI DUE PADRI - ARRESTO IMPORTANTE~ ~La sua pupilla languida
2062 1, IV | in francese, tutte cose importanti, ch’io osservai colla curiosità
2063 1, XIV | Depone altre cose di poca importanza}.~ ~Udienza del teste cav.
2064 2, V | ridevolezza dell’avventura, l’impotenza in cui era caduto, la sciocchezza
2065 1, IV | tenori e prime donne e impresari, che il vento spazza via
2066 2, IV | a cadere. A mezzo delle imprese interviene sempre il pensiero
2067 1, XIV | Venezia, dove assunzi l’impreza del teatro La Fenice. Mi
2068 2, IV | stravagante che s’io fossi uscito improvvisamente a spiritare, quei due soldati
2069 1, IV | introdotti una scopa e un inaffiatoio. Un signore, grasso, col
2070 1, XIV | feudalità che vorrebbero inalberare il sistema della mannaia (
2071 2, I | Marina con una vivacità inattesa, la devozione onde fu accolta
2072 2, VI | un assetato del deserto incalza la visione di una fontana,
2073 2, VI | Venite di qua.~Egli si incamminò barcollando, io lo seguii
2074 1, X | non essere in un labirinto incantato e mi disse: – Ho piacere
2075 1, X | guardava fisso, [119] come un incantatore, in modo che le pupille,
2076 2, II | con tutte le grazie d’un incantesimo; ma fosse l’animo mal disposto
2077 1, VIII| padre, scendessero, come per incanto, a carezzarle il cuore,
2078 1, I | attento alle donnicciuole, s’incantò, e quando si fu al benedire,
2079 2, I | sotto un ciuffo di capelli incanutiti. Ciascuno di questi tre
2080 1, XIV | ammettere nell’imputato l’incapacità a delinquere e fin qui una
2081 2, IV | sole, prendeva un leggiero incarnatino e si spargeva a fiocchi
2082 1, X | tatto, zuccaro o cioccolatte incartato. La sala era affollata e
2083 1, XI | fiato. Il signor Leonardo incartava moccoletti di cera in carte
2084 1, VI | cariche di ceste e di arredi incartocciati nell’amido; molti figurini
2085 2, IV | ripida, più stretta, e come incassata fra due boschi.~Il coraggio
2086 2, VI | bestiaccia nascosta, io credo, e incatenata in cantina.~Temevo – dico
2087 2, V | voleva di meno, ma lo tenne incatenato colle redini e si compiacque
2088 1, X | orecchie. I baffi tinti e incerati finivano in punta di spillo,
2089 2, II | grosso, si era fra cento incertezze, nel pericolo di offendere
2090 1, III | notò, promise una buona inchiesta, sebbene il Lucini aggiungesse
2091 1, XI | segno coll’indice destro: mi inchinai a tutti quei bravi signori,
2092 2, I | il nome del palazzo fece inchinare quel dabben uomo, che silenzioso,
2093 1, IV | volere o no, seguitava a inciampare nei ragnateli. – Cos’è la
2094 2, I | delle feste per un poco incipriarono il sacrificio. Nel primo
2095 1, VIII| secondo la sua naturale inclinazione, potrà dedurre un giudizio,
2096 1, VIII| ricordavano non so quali inclinazioni ambiziose, non so quale
2097 1, XIII| restavano le tre lettere dell’incognito G. P., che io non aveva
2098 1, I | I~~S’INCOMINCIA DA UN MORTO~ ~Oltre la porta
2099 2, III | una vita di pochi giorni, incominciata colle care imagini color
2100 1, XIII| Il mio amore per Marina, incominciato come tanti altri amori,
2101 2, I | dietro. Finita la strage incominciava il bottino. Nessun uomo –
2102 2, II | ancora per un viaggio, un po’ incomodo.~– Ancora? forse si ha speranza...~–
2103 1, II | ahimè! sopra i principii inconcussi della religione e della
2104 1, VIII| I nostri pensieri non s’incontrano più, povero padre!».~ ~Nell’
2105 1, IX | disse: – Sono contento d’incontrarla, signor Marcello, perché
2106 2, IV | Marina, ch’io sfuggissi d’incontrarli. Se no, i due amici mi avrebbero
2107 1, XI | cuore e dal cervello, s’incontravano nel canale stretto della
2108 2, I | lasciato Napoli. Qualcuno lo incontrò al Cairo, ricchissimo: negoziava
2109 1, IX | fede sia fatta per le cose incredibili; ma questa duplice esistenza,
2110 1, V | rovescio, tocco col dito l’increspamento dello spiraglio, poi la
2111 1, X | di sé, raccogliendo nella increspatura della fronte i più dolorosi
2112 1, X | abbandonandosi sullo schienale e incrociando le braccia sul petto – potete
2113 2, I | rullava qualche cosa che incuteva spavento: il Sultano guardò
2114 1, XIII| l’indirizzo di Marina: le indagini della giustizia si erano
2115 2, VI | sento la sua testa pesare, e indarno le afferro e l’una e l’altra
2116 1, XIII| da susurri e da sorrisi indecenti. Marcello ebbe lampi di
2117 1, IX | fremevano per un piacere muto e indecifrabile, e superbo della mia missione,
2118 1, IV | signori Tanelli un malcontento indefinibile, una confusione, che non
2119 2, I | Sarebbe stata una pena atroce, indegna dell’umanità, il costringerlo
2120 2, I | ruppe e anch’egli cadde indegnamente ai piedi di quel letto esclamando:~[
2121 2, II | e quel desiderio un po’ indeterminato, ma acceso, di vederla e
2122 2, I | avvicinarsi di suo marito come l’indiano la presenza del crotalo
2123 1, XIII| diventar matto.~Bastava ch’io indicassi alla Corte com’era venuto
2124 2, I | casa sul Corso, benissimo indicata nella lettera. Il Sultano
2125 1, IX | quella lettera m’avrebbe indicato una via da tenersi per l’
2126 2, I | Oui, oui, toi, toi, e lo indicava con un dito acuto e tagliente
2127 1, VI | oggetto”, e d’altra parte indifferente e materiale come il mediatore
2128 1, VIII| parlate di rendergli la sua indipendenza, perché dalla sua sorte
2129 1, XII | distrutti avvertitamente gli indirizzi. L’accusato forse potrebbe
2130 1, VIII| giudicati. Per me è già troppa l’indiscrezione di mettere mano a queste
2131 1, VII | punto erano arrivate le mie indiscrezioni colla Gioconda? Comunque
2132 2, I | due giorni si sente tanto indisposto che l’ho trattenuto in palazzo.~–
2133 2, VI | provai a quel rumore vago e indistinto? mi parve che il cuore si
2134 2, III | saprei or ora riprodurre gli indizi. Era già notte quando ci
2135 1, VIII| certo che per età e per indole non rispondeva né alla giovinezza,
2136 2, V | viltà: le mani stanche e indolenzite non volevano più reggere
2137 1, XIV | mai la signora Brigida era indotta a credere che il vicino
2138 1, V | serrata a chiavetta, che io, indovinando il morto, deposi pel momento
2139 1, X | meraviglie!~Marcello però indovinava la mamma, la sentiva in
2140 1, X | venuto a Milano.~– Questo lo indovino. Vi avranno scritto delle
2141 1, VIII| era un ricco banchiere o industriale, e non risulta troppo chiaro
2142 1, I | cortile lastricato a pietre ineguali, largo due volte e mezzo
2143 1, I | buio, sotto il quale si inerpica la scaletta, e più in là
2144 2, III | considerarmi come qualche cosa di inerte, supponiamo un fagotto,
2145 1, VII | una conclusione alquanto inesatta.~Il povero droghiere, che
2146 2, III | preda a quella trepidazione inevitabile innanzi al pericolo. Il
2147 1, XIV | qualche libro profano... inezie!...~Presidente. Qualche
2148 1, X | Vi avranno scritto delle infamie sul mio conto e voi le avete
2149 2, V | che fece sorridere di un’infantile compiacenza i due soldati.~
2150 1, VIII| alla ricchezza fin dalla infanzia, e tutte mi giudicavano
2151 2, III | avendo sorpreso un servo infedele colla mano nello scrigno
2152 1, III | suggerendo; però man mano che l’infermo tirava al peggio, il dottore
2153 1, X | macchine, e ne nasceva un rombo infernale, uno scatenamento di spiriti,
2154 1, X | lui nel precipizio. Era l’inferno! mi pareva di scendere gradinate
2155 1, IX | tace, perché il pensiero infervorato sfugge alle leggi sistematiche
2156 1, X | dei sessant’anni, il corpo infiacchito non regge ai pugni della
2157 1, X | schifiltosa, una madonnina infilzata, della quale non mi sogno
2158 2, VI | origliò colla testa bassa e infine batté due colpi colla nocca
2159 1, IX | raggi puri del sole, e l’infinita estensione del cielo? Anch’
2160 1, IV | quarti di luna e le loro influenze sulle uova e sulle galline.
2161 1, XIV | fosse morto, ma oggi, meglio informato, dirò quel che mi consta
2162 2, II | delle note, si diedero delle informazioni, due o tre partirono, qualcuno
2163 1, XII | nostre ricerche andarono infruttuose: è un nome falso anch’esso,
2164 1, VIII| chiamate azzurre, cresce e infuria intorno a me».~ ~Quali fossero
2165 2, VI | spingeva al piangere, all’infuriare, al fanatismo della selvaggia,
2166 2, VI | da una specie di pazzia, infuriava coi piedi e colle mani contro
2167 1, X | quando a Dio piacque – ella s’inganna sul mio conto. Io non sono
2168 2, I | osava credere che egli s’ingannasse davvero.~– Io sono sicuro
2169 1, XII | in una casa non vostra, ingannaste la portinaia, fingeste un
2170 1, XIV | Forse mia figlia si era ingannata... ~presidente. In che modo?
2171 1, XII | Marcello Marcelli, che v’ingannate. Il nome di vostro padre?~
2172 1, IV | mi raccontava una lunga e ingarbugliata storia di Gioconda e di
2173 1, IX | guardarle parola per parola, ingegnandomi di intendere anche quelle
2174 1, II | pepe che dei preti, m’ero ingegnato da me a pagarmi la pigione
2175 1, VII | stata lodata anche da un ingegnere. Il droghiere per riconoscenza
2176 2 | con uno dei più gagliardi ingegni, il quale aveva conosciuto
2177 1, VIII| degli uomini e delle cose, ingentilita dall’arte, che anche i più
2178 1, IX | ricordo certe notizie date ingenuamente da Marina, quando parla
2179 1, II | le raddrizzature patite; ingenuo e nello stesso tempo sospettoso
2180 2, I | capogiro: vide la stanza inginocchiarsi, e le pareti piegarsi a
2181 2, I | o feroce? Perché si era inginocchiato? perché aveva nominato suo
2182 2, III | terzana; l’aspetto dell’ingiustizia è per se stesso spaventoso
2183 2, I | piegarsi di sotto e la testa ingombrarsi di sonno. Era necessario
2184 2, I | sentirlo nei rantoli brevi che ingombravano il mantice d’una respirazione
2185 1, VII | assicelle sopra mensole, ingombre di barattoli, di cartocci,
2186 2, VI | di troppo, di inutile, d’ingombro: quell’anima nuova e bizzarra,
2187 1, III | i suoi occhiali parevano ingranditi.~– Come si chiama questo
2188 1, X | licheni e le gambe della santa ingrossano come due fusti di quercia.
2189 2, I | orecchie aperte pareva che s’ingrossasse.~Egli veniva dal Cairo e
2190 1, XII | rete. La figliuola finse innamorarsi di lui e quando fu sicura
2191 1, IX | intromesso fra due anime innamorate, e raccolte le loro timide
2192 1, XIV | siccome era un bel giovine, s’innamorò della ragazza.~Presidente.
2193 2, VI | metterla a giacere coll’innocenza e il candore, che farebbe
2194 1, XIV | e concluse: – Tempo s’innova, dice il poeta, e io spero
2195 2, I | vide d’accosto. Rifuggì inorridita.~– L’ho ucciso.~– Chi? –
2196 1, I | stracci rossi di salsa, insalate, gambe di porco e al sabato
2197 2, I | ragioniere da molti anni insanguinavasi la vita per comparire più
2198 1, VI | con voce affettuosa per insegnare alla figliuola come si deve
2199 1, X | Leonardo, droghiere, veniva a insegnarmi la legge. Egli spalancò
2200 1, VII | fuoco a mio padre, perché m’insegnasse la legge. La signora Brigida
2201 1, XIII| pensiero, e che mi aveva insegnato un po’ di poesia, era scritto
2202 2, II | morto, trovi una donna: insegui questa donna: trovi un delitto.
2203 2, V | ripetesse il comando di inseguire il carrozzone ed il carrozzino.~
2204 2, III | e che io perseguitavo e inseguivo ancora fra me e me col pensiero.
2205 1, XIV | morte che definì “la grande insidia degli uomini che non hanno
2206 2, VI | ma la vita era già troppo insidiata e cadde. Non era morta;
2207 1, IX | vestito; ma era un modo per insinuarsi. ~– Che cosa posso fare
2208 1, XII | Vestiste abiti altrui, v’insinuaste in una casa non vostra,
2209 1, XIV | Il signor Leonardo Lasca insiste ancora ad ammettere questi
2210 1, I | Ella è un bel giovine – insistevano parlando tutte insieme –
2211 2, III | viaggio a Venezia per vie insolite, in ore straordinarie, per
2212 1, IV | quell’aria verdognola con l’instabilità di un pipistrello che vola,
2213 1, IV | guardare; tal altra un uomo intabarrato [92] mi aspettava in un
2214 2, VI | di una porticina di legno intagliata all’antica. Il gemito veniva
2215 2, III | nello smarrimento nervoso e intellettuale mi restava acceso un desiderio,
2216 Pre | presso il pubblico savio ed intelligente.~Devo però lodare in voi
2217 1, IX | degli sconforti, sulla mutua intelligenza degli spiriti. Per ora le
2218 1, VIII| dolori, egli è divenuto intemperante nell’uso del denaro».~ ~
2219 1, X | aprisse bocca, il padre, s’intende, preso da un’improvvisa
2220 1, VIII| pianto tutta una notte.~ ~«Intendetela. È soltanto in virtù di
2221 2, III | resistere fino all’ultimo; intendo il desiderio di veder Marina
2222 1, X | occhiaie. Io, che volevo intenerirlo, gli presi ambo le mani
2223 2, III | neve caduta o forse per l’intensa meditazione non avevo udito
2224 2, I | sotto una piccola lucerna, intento a calcolare in molte colonne
2225 1, VI | giro sulle quattro pareti l’intera storia di Guglielmo Tell,
2226 1, IX | morte è libera di sé e può intercedere grazie all’Eterno, quella
2227 1, VIII| padre, caso insolito. S’interessò d’ogni cosa e specialmente
2228 1, X | un lungo silenzio il mio interlocutore – ma dal suo turbamento,
2229 1, XIII| XIII~~INTERMEZZO~ ~Quella confusione di spiriti
2230 1, I | di neve pesta, ultimo e interminabile avanzo di una fioccata di
2231 1, XIV | erano questioni d’ordine interno.~Presidente. Vorrebbe accennarle?~
2232 2, VI | la casa da cima a fondo, interrogando il vecchio e la signora;
2233 2, VI | in cerca del vecchio, per interrogarlo e scoprire, se era possibile,
2234 2, III | a disgelare.~Il sindaco, interrogato in confidenza, disse: –
2235 2, I | troppa certezza. Il punto d’interrogazione è la molla della vita: il
2236 1, IV | cento sulle spese.~Quando, interrompendo una cavatina, si fermava
2237 1, III | lanciava occhiate di disprezzo, interrompendomi con esclamazioni secche,
2238 2, IV | alpestre: la siepe spesso interrotta da gruppi di belle piante,
2239 1, VI | Uno scoppio di pianto interruppe queste parole. Era la figlia
2240 1, X | confessaste?...~– Ma... – interruppi.~– Parlo io. Desiderate
2241 2, IV | cadere. A mezzo delle imprese interviene sempre il pensiero della
2242 Pre | necessità; come quella che intesa tutta alle pratiche cose
2243 2, V | erano circa le sette – e intesero l’avviso, balzarono a cavallo,
2244 1, XIV | ancora ad ammettere questi intimi rapporti?...~Teste Lasca.
2245 Pre | Credetemi il Vostro~più intimo amico~Cav. Prof. Marco D’
2246 Con | Placido riassume tutti i suoi intingoli, come in un’idea generale.~
2247 2, I | Il sangue cominciava a intirizzire. Ma pur troppo non era sogno,
2248 2, II | tutta una natura brulla e intirizzita ancora dalle guazze, io
2249 2, IV | collina fra i rami nudi e intirizziti di due alte siepi. Io avevo
2250 1, VIII| sola. Una specialmente, intitolata Il flutto, ha la virtù di
2251 1, I | la candela più storta, e intonò con voce di ubriaco: – Ai
2252 1, IX | e alzando gli occhi all’intrecciamento dei rami, e giù abbasso
2253 2, I | un gomito e con una mano intrecciata alcun poco nei capelli.
2254 2, III | le cose non avvenute, le intrecciava alle già avvenute, con altre
2255 1, XII | avendo costui subodorato l’intrigo dei biglietti falsi e facendo
2256 1, IV | dove aspettavano d’essere introdotti una scopa e un inaffiatoio.
2257 1, IX | abbietto del mondo; egli si era intromesso fra due anime innamorate,
2258 2, IV | sempre il pensiero della loro inutilità ed è questa la causa della
2259 2, III | e bizzarra, che mi aveva invasato, era agli sgoccioli; il
2260 1, X | della coscienza, che non invecchia mai. Io vi chiamo Lucini,
2261 Con | spirito, anche quando ne inventano di curiose.~ ~Errori materiali
2262 1, IX | sorta di delitti, non hanno inventate tutte le parole per nominarli.
2263 1, IX | mia. Piangiamo insieme e inventiamo soltanto per noi la voluttà
2264 1, X | di due scarpette di pelle inverniciata. Mi guardava fisso, [119]
2265 2, V | e pareva un erudito che investigasse i segni d’un’iscrizione.
2266 1, IV | primo piano giungeva un’invetriata, coperta da un retino di
2267 1, X | finirono per stordirmi. Invidiai ad occhi chiusi la sorte
2268 1, III | forse compassionando, altri invidiando, altri pensando a nulla,
2269 1, VIII| esponessi al pericolo d’invidiarle. Dicevano che delusa in
2270 1, X | innocente, piansi tocco da una invincibile compassione, piansi come
2271 1, III | accorsero colle mani in mano, invocando i trecentosessantacinque
2272 2, VI | corressi alla finestra e invocassi l’aiuto della natura; ma
2273 1, VII | qualche volta aiuta l’amico a involgere i cioccolatini nelle carte
2274 2, I | cranio: il resto non era che involucro. Finalmente un passo suona
2275 2, I | dei nervi era caduta: era inzuppato e floscio. Tornò a Milano
2276 1, X | dovevo sembrargli troppo irascibile, troppo ciarliero e il violino...
2277 1, IV | gli occhi fissi nella rosa irradiata dalla fiamma della candela,
2278 2, V | povera bestia un cammino irragionevole: onde cominciò a impennarsi
2279 1, I | signor Pietro, meno una più irregolare, che a rigor di termini
2280 1, XIV | delinquere e fin qui una condotta irreprensibile. Altre prove circostanziate
2281 1, I | unghiute, linguacciute, irrequiete, imbacuccate in scialli
2282 1, IX | dello spirito. Ne veniva un’irrequietezza febbrile, un desiderio vago
2283 2, VI | pazzia, che avrebbe reso irresponsabile suo padre; il vecchio, che,
2284 1, IV | una quercia sfrondata e irrigidita; a sinistra dell’uscio un
2285 2, I | le labbra e le mandibole irrigidite e dure non volevano rispondere
2286 2, IV | cielo e terra, coi capelli irritati, il fiato mozzo, e due dita
2287 2, V | ma nel cuore al coraggio irritato sottentrava la viltà: le
2288 2, I | Il Sultano non trasalì; l’irritazione dei nervi era caduta: era
2289 2 | pagine. Ma l’amico è un poeta irrompente e una volta presa la penna
2290 2, VI | serrato a chiave, e il paletto irrugginito cominciò a cedere agli urti
2291 2, VI | sprofondai quei battenti e irruppi nella camera.~Ma un’afa
2292 2, I | uomo morto, e che fosse più irto di spigoli il non essere
2293 1, XIII| lettere appariva appena in isfumatura, diventa manifesto. G. P.
2294 1, VI | chi sta per mettersi in ispalla un sacco e non sa da che
2295 1, X | colpevole, ma il pentimento, ispirato da un impulso naturale d’
2296 1, IV | aveva sbagliato a venir issofatto quello stesso giorno, con
2297 1, I | cominciarono a palparmi, a istigarmi, a nicchiarmi coi loro occhietti
2298 1, X | galantuomo per servire a bassi istinti d’interesse. Finora ho tergiversato,
2299 2, V | rimaneva che una specie di istinto per andar sempre innanzi.~[
2300 1, VI | quei singhiozzi, sebbene mi istizzissero, pareva che mi accusassero
2301 1, IX | solito: mi raccontò una lunga istoria, che non seppi intendere
2302 2, I | Il vecchio, udendo queste istorie, amava a poco a poco monsieur
2303 1, XI | forse s’era già messa in istrada due o tre ore prima, venne
2304 2, II | sempre garbato, andava istruendomi sul modo e sulle parole,
2305 1, VI | vedermi, ma seguendo forse le istruzioni materne, si avanzò baldanzosa,
2306 | ivi
2307 | IX
2308 1, VI | panni; ma fu il tempo d’un Jesus, perché le trappolerie dei
2309 2, I | togliere il boccone a que’ due labbri di corallo, che con un bacio
2310 2, II | calli e viottoli e strette e labirinti (una vera ubriachezza) fino
2311 2, VI | quelle cortine di seta, le lacerai, strappandole a destra e
2312 2, VI | strappando, conquassando, lacerando quelle vecchie imposte,
2313 1, I | cospettare fra i denti, e a lacerarsi fra loro. Mi fu possibile
2314 1, IV | vane, in querimonie che laceravano il cuore, pregandomi sempre
2315 2, II | un po’ male, perché nel laconismo del suo mestiere egli confondeva
2316 2, I | bisogno di riempire una lacuna. Da ventiquattro ore – tante
2317 | laddove
2318 1, III | dito.~– Dunque non erano ladri! – gridò il dottore, voltandosi
2319 1, IX | e fuggendo via, come un ladroncello, girandolai qualche ora
2320 2, II | mettersi in vista. Ogni ladruncolo volgare crede necessario,
2321 1, XIV | reverendo, qualche volta a lagnarsi della sua condotta in seminario?~
2322 1, X | accento delle mie parole e una lagrimetta, che mi spuntò sul ciglio,
2323 2, II | si sghignazzò anche, si lambiccò insomma una specie di processo
2324 1, XIV | dell’osteria vicina, che si lamenta soltanto del violino dell’
2325 2, VI | si sente. Io cominciai a lamentarmi, [182] a muovermi con più
2326 2, I | fosse, dove fosse, e la voce lamentevole di Marina fu un picchio
2327 2, V | che riassumeva tutti i lamenti e le strida della coscienza.~
2328 1, VII | i fanciulli che passano; lamine trasparenti di colla di
2329 1, XIII| indecenti. Marcello ebbe lampi di sdegno sì feroce, che
2330 1, X | in quel momento? Qualche lampionaio si soffermava a guardarmi,
2331 1, VII | imbacuccato in una sciarpa di lana, mi compassionò sapendo
2332 1, VI | frugò nell’armadio, sparì, lanciandomi un’occhiata; il latte strillava
2333 1, IX | bene, una sera tardi ho lanciata una parolina, cioè le ho
2334 1, X | Le poche lampade accese lanciavano grandi striscie luminose
2335 1, X | IMPORTANTE~ ~La sua pupilla languida mi ricordò la tenerezza
2336 1, IX | riflessi di madreperla e di lapislazzuli. La mia era stata una giovinezza
2337 1, VII | angoli, o pendenti come lasagne insieme alle torcie a vento
2338 1, V | Domani, prima di uscire, lasci la chiave alla portinaia,
2339 1, VII | rosicchio dei denti, che non vi lascia mai anche nel sonno, e che
2340 2, III | permesso e uscì col lume, lasciandoci al buio. Io mi scossi, balzai
2341 1, VI | voltarono di nuovo le spalle, lasciandomi solo nel mezzo del salotto.
2342 2, VI | tacitamente la sua vendetta e lasciarla nascosta il tempo di mettersi
2343 1, X | fece due passi avanti per lasciarlo passare, lo squadrò dalla
2344 1, IV | tabarro col cappelletto verde, lasciarono nell’animo dei signori Tanelli
2345 1, IV | il lucignolo non voleva lasciarsi mordere, luce e tenebre,
2346 1, XIV | Presidente. Accusato, perché lasciaste il seminario?~Accusato.
2347 1, VIII| ringrazio Dio?~«Giorgio, lasciatemi sempre un angolo asciutto
2348 1, III | questi brutti casi, che mi lasciavano in un più brutto impiccio,
2349 1, I | si riusciva in un cortile lastricato a pietre ineguali, largo
2350 2, IV | delle [173] finestrette laterali, da cui un curato morto
2351 1, VII | lunghe e nere, i miei libri latini e il resto della biancheria,
2352 1, XII | Anzela...~Presidente. È latitante. (Mormorio nel pubblico).~
2353 1, I | tutto il dì o quasi, vi lava bottiglie, stracci rossi
2354 1, XI | può bastare – e seguitò a lavarsi la faccia con tutte due
2355 1, X | quanto l’anima umana si lavi, non è mai degna di Dio.
2356 1, VI | a destra.~Le mie padrone lavoravano in rammendare e arricciare
2357 1, VI | vita. Provavo insomma, se è lecito indovinare, quel piacere
2358 1, IV | il che la sciolgo da ogni legame, sperando che Ella, in vista
2359 1, VI | sopra le orecchie, tabarroni legati con catene di ferro, e bastoni
2360 1, VI | rispondeva secco secco ch’era una leggenda favolosa e senza saperlo
2361 2, I | riconoscendo la firma dell’amico, e leggendo le prime parole: «Sei fortunato,
2362 2, V | avrebbe fatto un uomo di testa leggera. Ma come feci in appresso
2363 1, X | forse amai in un istante di leggerezza, ma che poi ho vilmente
2364 Pre | scriveste un po’ troppo a cuor leggero. Ecco quel che non vi sarà
2365 2, III | per paura che l’amico mi leggesse nel cuore, e voleva aggiungere:
2366 1, VII | banco, una piccola madia, un leggío sotto la finestra, un barile
2367 1, VIII| giudicare giustamente di noi. Le leggo segretamente e le rinchiudo
2368 1, VII | che sposa un negoziante di legnami: o della Russia che si muove,
2369 1, IV | la cenere giacevano due legni abbruciacchiati) stava il
2370 2, III | scivolando dal cavallo, che legò all’inferriata di una finestra,
2371 1, XIII| tornando, le avrebbe raccontato lentamente i casi della sua vendetta,
2372 2, V | cammello all’appressarsi del leone.~[176] Bisognava giuocare
2373 1, XIII| giovinezza di Marina, non lesinava sui mezzi di conservarla,
2374 2, I | Napoli, e un nome ignoto.~Lesse in fretta quelle righe,
2375 2, I | svegliarsi da quel pauroso letargo? Molti altri spaventi erano
2376 1, V | mi richiamò certi casi, letti sui giornali, di gente imballata
2377 1, XIII| silenzio, sedendo sul mio letticciuolo a guardare in quei gorghi,
2378 1, X | passero sul primo gradino e levandosi il cappello, mi disse: –
2379 2, VI | era cinte al collo, per levarla da terra, serbavano ancora
2380 1, VII | zuccaro grasso e quando fa per levarli, plaf! – come quello che
2381 2, I | aggrappò a quel forse e poté levarsi dalla poltrona. Si chiuse
2382 2, VI | È guarita, vi dico. Si è levata questa mattina ed è forse
2383 1, IV | del bene e del male, si levavano ad una ad una, lasciando
2384 1, X | tempo ormai che anch’io levi la maschera a questi codardi,
2385 1, III | che si vide presa di mira, levò gli occhi sul suo sarto
2386 1, IV | olio, le mie calze nere, la libbra di cioccolatte pel suo prete,
2387 2, I | scarpe erano colate dieci libbre di piombo, che si congelava.~
2388 1, II | nel cinquantaquattro, uomo liberale, amico più del pepe che
2389 1, IX | egli tornasse a Venezia, liberare la schiava, vendicare il
2390 2, IV | consiglio, può soccorrerla, liberarla dalla sua schiavitù e se
2391 1, X | parlanti? I parenti per liberarsi di voi vi abbandonarono
2392 2, VI | e moribondi per l’ebbro libertino che sonnecchia.~Addio, luce
2393 1, VII | Leonardo compera a caso dai librai per uso del lucido e dei
2394 1, IV | capitale di sette mila lire in libretti di risparmio: li troverà
2395 1, XII | indosso vi furono sequestrati libretto di risparmio, molte chiavi
2396 1, XIV | fantasia?~Teste. Eh no! oh no! librettucciacci... che so io?~Presidente.
2397 2, III | già avvenute, con altre licenze da sornottone, con certe
2398 2, I | ma un gesto spiccio lo licenziò.~Egli attese che nella casa
2399 1, X | molliccio crescono funghi e licheni e le gambe della santa ingrossano
2400 2, I | le speranze consumavano, limando a poco a poco, la sua vita.
2401 2, VI | lunghe per trattenerla al limitare della morte. Posai le labbra
2402 2, I | giorni e un guadagno non limitato. Egli avrebbe saputo spenderli
2403 1, IX | aspirazione verso il cielo [116] limpido e benevolo: mi fermava tratto
2404 1, IV | il bavero, dando così la linea del Lucini, visto di dietro
2405 1, I | donnicciuole, secche, unghiute, linguacciute, irrequiete, imbacuccate
2406 2, I | al bianco dei pizzi e dei lini e non poté trattenersi da
2407 1, V | padrone.~Tre belle camicie di lino, colla petturina ripicchiata
2408 1, VII | candelette per altarini, liquirizia in legno e in pasta, per
2409 1, X | d’avorio usato, meno due liste di capelli impastati, che
2410 1, IX | l’elemosina. Que’ piedini lividi, la gonnella corta e i capelli
2411 2, I | Marina!~– Cos’avete? siete livido.~L’occhio cristallino del
2412 1, IV | per come io mi trovassi in loco et foco del quondam benedetto.
2413 2, VI | un respiro mi pentii, mi lodai, mi sbattezzai tre volte.
2414 1, VII | di sua invenzione, stata lodata anche da un ingegnere. Il
2415 Pre | che vi procurerà maggior lode presso il pubblico savio
2416 1, IV | copriva di vituperi, di lodi, di bestemmie napoletane
2417 2, III | delegato mi ringraziò e mi lodò perché nel momento supremo
2418 2, III | palazzotto veneziano, con una loggia del cinquecento, sulla schiena
2419 1, IX | leggi sistematiche della logica, e parla meglio con uno
2420 1, IX | nel mio corpo, era meno lontana da Marina e poteva seguitare
2421 2, IV | appena li vidi abbastanza lontani, saltai sulla strada della
2422 2, VI | facesse guerra e cominciai a lottare, strappando, conquassando,
2423 2, I | padre, e la fronte nuda e lucente sormontata da un fiocco
2424 1, VII | stretta sotto le ascelle, lucida, anzi brunita sul bavero
2425 1, VII | caso dai librai per uso del lucido e dei generi comuni, o a
2426 1, VIII| era un raggiro di cui il lugubre personaggio, che si rannicchia
2427 2, I | Non splendevano stelle, né lumi alle finestre; il fiotto
2428 1, IV | freddo, vicino al rosso; un lumicino, piccolo come una lucciola,
2429 1, IX | conosciuti in quell’atmosfera luminosa, fra i raggi puri del sole,
2430 1, X | lanciavano grandi striscie luminose nel seno di ombre profonde,
2431 1, IV | pel suo prete, i quarti di luna e le loro influenze sulle
2432 1, IV | sinistra giù giù per la lunghezza del corso fino alla colonna
2433 1, IX | tempo, non vedo che nasi lunghi, ribaditi, ricascanti, nasi
2434 1, VI | che, diciamolo pure, mi lusinga, ma che per circostanze
2435 1, X | può ella negare d’aver lusingato con vane promesse la Gioconda,
2436 2, III | della mia vita, e che mi lusingava a resistere fino all’ultimo;
2437 1, VIII| cuore, che già da due anni lusingavasi d’essere morto.~ ~«In casa
2438 1, IX | avvinto senza togliermi le lusinghe: essere schiavo di sé stesso
2439 1, I | braccio come un cappello di lusso.~Alcuni fanciulli intanto
2440 1, X | gialla. Aveva la fronte lustra, il cocuzzolo mondo e liscio
2441 2, I | sul bacile un fazzoletto macchiato di sangue, ma sorrise, ravvedendosi,
2442 1, X | pensiero da mezz’ora pareva una macchina guasta, e mentre stringeva
2443 1, X | ripassavano fischiando le macchine, e ne nasceva un rombo infernale,
2444 1, IV | Grazie e buona sera, madama, – dissi, voltando le spalle,
2445 1, VI | per far tardi, nel caffè Madera e sorbillando qualche cosa
2446 1, VII | imbuti; il banco, una piccola madia, un leggío sotto la finestra,
2447 1, X | frinfrina schifiltosa, una madonnina infilzata, della quale non
2448 1, IX | libri pigliavano riflessi di madreperla e di lapislazzuli. La mia
2449 2, I | lasciando dietro di loro un’onda maestosa.~Provò a leggere ancora:
2450 1, IV | in quella casa due o tre magazzini, pare che la gente si curasse
2451 1, IV | casa. Al primo piano un magazzino di camicie, con tanto d’
2452 | maggiore
2453 1, XIV | calore, vedemmo come il magistrato non debba mai perdere il
2454 1, VI | quattrino, con papaline di maglia fin sopra le orecchie, tabarroni
2455 1, IX | confermati da certe scienze magnetiche e cabalistiche. Se l’anima
2456 1, IV | snodava colla mano sinistra, magra, nervosa, elettrica e se
2457 1, XI | le due sedie erano d’una magrezza spaventosa e non so per
2458 1, VI | della Rosa stiratrice, una magruzza, che si consumava sui fatti
2459 1, I | dita in [76] foggia di un V maiuscolo, pare che offra all’indiscreto
2460 1, I | dissi schermendomi.~– È una malandrina, una carcassa, che non sa
2461 1, III | insieme a tutti quegli altri malati, che avevano avuto la disgrazia
2462 1, IV | avevano un non so che di malauguroso. Tenendo gli occhi fissi
2463 1, IX | io sono prudente, a mio malcosto; questo è l’ultimo addio...
2464 1, X | con voi piccino, reietta e maledetta da tutti i suoi parenti,
2465 2, I | una porta, udito i colpi maledetti? non aveva traveduto nell’
2466 1, II | pareva dire: Friggerlo il maledetto!~Una sera, verso le dieci,
2467 2, V | beffe di lui: passò oltre maledicendolo.~Ora piegava la testa, ora
2468 1, VIII| inesorabile senza troppo maledire e senza rassegnazione.~Ella
2469 1, X | vilmente abbandonata... Oh sì! maleditemi, ma intendete questi dolori... –
2470 2, I | piangere: quanto amore, quanta maledizione in quelle lagrime. Fu preso
2471 1, I | pennellaccio, di modo che le maliarde si restrinsero in un angolo
2472 2, II | Marcello, tratto dalla fortuna maligna a essere agente di polizia,
2473 2, I | che gli veniva forse dai maligni spiriti.~– La signora... –
2474 1, IX | che spirava una disperata malinconia, risultavano troppo chiaramente
2475 1, IV | attualità, d’avvertirla che io a malincuore ho dovuto sostituire un
2476 2, I | la nausea di un’atmosfera malsana, e aprì una volta gli occhi.~
2477 2, I | evaporassero da un cervello malsano. A volte sulla fronte grossa
2478 1, III | stregghia, che cominciò a maltrattare e a rimbrottare l’ammalato,
2479 2, II | porteremo lo spavento al malvagio, la sicurezza all’innocente:
2480 2, V | la sciocchezza della sua malvagità; e nel tempo che uno dei
2481 1, IX | ragione) aveva spinto quel malvivente a consegnare qualche lettera
2482 2, I | ancora la estrema certezza: mancano tre gradini; egli canterella...
2483 1, III | letto, se l’abbia veduto mancare a oncia a oncia fino all’
2484 Pre | severe discipline sociali, ha manco bisogno di queste vane quisquiglie.
2485 1, X | Sissign... – e qui mancò la voce.~– Mi rincresce
2486 1, III | sa sempre una più di noi.~Mandai il signor Gaspare alla vicina
2487 2, I | viveva, anzi le aveva scritto mandandole denari per una corona di
2488 1, X | meglio di me, perché le mandaste or non è molto alcune lire
2489 2, III | mortificata quella povera anima, mandata forse dal Signore a patire
2490 1, IX | scrivere ad Anzela Marzani, mandate la lettera in via del Cavalletto,
2491 1, I | che a rigor di termini manderebbe nella vasca della tromba.~
2492 2, I | scherzo.~Ma le labbra e le mandibole irrigidite e dure non volevano
2493 1, V | avvolto in un profumo di mandorlo. Sotto sotto una cartella
2494 1, XI | pensieri dubitai che si mangiasse poco in quella... camera
2495 1, V | ogni tasca, agitando ogni manica e ogni gamba, quasi volessi
2496 1, V | che borbottarono alla loro maniera.~«Se costei domattina non
2497 1, XIV | inalberare il sistema della mannaia (nessuno di questi milita
2498 2, VI | gioventù di Marina gli era mantenuta e assicurata, almeno finché
2499 2, I | brevi che ingombravano il mantice d’una respirazione grossa
2500 2, I | d’uno scialle morbido di marcellina color fumo, e venne a spingere
2501 Pre | Marco D’Olona:~ ~Caro De Marchi,~ ~Io sono d’avviso, amico
2502 1, I | sulle spalle e a passo di marcia entrarono nei corridoio,
2503 1, IV | due correnti contrarie i marciapiedi, lasciando nel mezzo un
2504 1, IV | uova e sulle galline. La Mariona serviva da trent’anni in
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