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Emilio De Marchi
Due anime in un corpo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul

     Parte,  Cap.
2005 1, XII | Venne per trovar suo figlio, ignorando ch’egli fosse morto.~Presidente. 2006 1, III | Tanaglie da due persone a lui ignote, le quali, dopo averlo percosso 2007 1, IV | di labbro, i suoi occhi illanguidivano, si faceva pochino nelle 2008 1, IV | prediletto e venivano a illuminare i tuoi, a dirti il segreto 2009 2, VI | gli specchi e le gemme illuminate dall’ultimo moccoletto hanno 2010 1, XI | poi in un terzo più basso, illuminati da lampade sospese agli 2011 1, V | godermi la festa di quell’illuminazione. Ma chi ha la testa in certi 2012 2, I | durante la quale il vecchio si illuse di non aver fatto il più 2013 2, VI | viaggio. Onde suo marito, non imaginando che ella sapesse la morte 2014 2, III | strappo all’anima.~Me la imaginavo vicina vicina e nei momenti 2015 2, VI | prima era dubbio, pensiero, imaginazione dolorosa, diventa vero dolore 2016 2, I | farlo fuggire solo, e voi, imagino, non lo permetterete; o 2017 1, I | linguacciute, irrequiete, imbacuccate in scialli di nessun colore, 2018 1, VII | sera sulle scale, tutto imbacuccato in una sciarpa di lana, 2019 2, I | sottana di flanella bianca, si imbacuccò la testa d’uno scialle morbido 2020 1, V | letti sui giornali, di gente imballata morta nella crusca; ma fu 2021 1, IX | contento di poco, tornavo imbarazzato, sospettoso, timido, strascicavo 2022 1, XII | È troppo positivo per imbarcarsi in questa faccenda. La firma, 2023 2, I | che si fa zimbello dell’imbecillità è spettacolo che fa piangere.~ 2024 2, IV | finestra, che cominciavano a imbiancare, e quando mi parve abbastanza 2025 2, I | fanciullo, a cui l’età aveva imbiancato il pelo, non disseccata 2026 1, IV | alcune sedie, una poltroncina imbottita presso il camino, e innanzi 2027 1, I | piglio, o fece finta di imbrandire un pennellaccio, di modo 2028 1, XII | Presidente. Cioè... badate a non imbrogliare i fili della vostra rete.~ 2029 1, X | del Biscione, e [124] sull’imbrunire, colto il momento che mio 2030 1, VII | scatole, di bottacci, di imbuti; il banco, una piccola madia, 2031 1, XIII| soffrire, se io potessi immaginarlo, non lo direi.~ ~[137]~ ~ ~ ~ 2032 2, I | il pelo, non disseccata l’immaginazione. A sessant’anni o quasi, 2033 1, IX | attraverso la fronte, segno di immatura decrepitezza. Chi direbbe 2034 1, I | di calce più fresca, come immense allumacature; negli spigoli 2035 2, V | soffiando dalle nari dilatate immensi globuli di fumo, finché 2036 2, I | sotto, acquisti la curva e l’immensità del cielo.~Il Sultano si 2037 2, VI | strana sensazione di chi si immerge in un bagno tiepido di latte. 2038 2, I | vita. Marina pareva proprio immersa nella spuma, come la bella 2039 2, III | dietro più profondamente immerse nelle tenebre, e che io 2040 1, VI | vicini e più che tutto l’imminenza del pericolo, mi consigliarono 2041 2, I | del corridoio, gli occhi immobili. Non era mai stata tanto 2042 1, X | in fin di vita per le tue immodestie? non sai che si consultò 2043 2, I | Senza velare palpebra stette immoto nella contemplazione di 2044 1, IV | avventura. Sentendomi alquanto impacciato nelle mani, guardai e vidi 2045 1, VII | verdi e gialli; fiaschi impagliati, caffè di ghiande e mosche 2046 1, IV | per caso scattava, Lucini impallidiva dello spavento. Questa era 2047 1, VIII| dotti devono, se vogliono, impararla coi libri chiusi. Può darsi 2048 1, V | Però volli che l’istrumento imparasse subito a conoscermi e sedutomi 2049 2, I | Sultano fosse rauca e come impastata all’ugola, il gesto corto 2050 1, IV | un pipistrello che vola, impaurita dai fantasmi, che si appiattano 2051 1, X | una gabbia.~Una mano mi impedì il passo d’uno scompartimento.~ 2052 1, IV | scritto una buona scusa, per impedire ogni seccatura; ma il signor 2053 1, XIV | Gioconda. Avevo le mani impedite. (Ilarità)([2])~Presidente. 2054 1, IX | libera di sé. Chi le avrebbe impedito di fuggire con suo padre? 2055 2, V | irragionevole: onde cominciò a impennarsi e a respingere il legno.~ 2056 2, V | Per l’appuntorispose imperturbato il Sultano. – In che posso 2057 2, I | quella stanza, tratta da un impetuoso pensiero e, tentoni attraverso 2058 1, I | avventori, e va freddamente impiccando il suo amabile Doro, quando 2059 2, VI | del pericolo parve che m’impiombasse i piedi: piangevo, senza 2060 2, VI | con molti mobili vecchi e impolverati e dal loro disordine era 2061 1, X | MIEI DUE PADRI - ARRESTO IMPORTANTE~ ~La sua pupilla languida 2062 1, IV | in francese, tutte cose importanti, ch’io osservai colla curiosità 2063 1, XIV | Depone altre cose di poca importanza}.~ ~Udienza del teste cav. 2064 2, V | ridevolezza dell’avventura, l’impotenza in cui era caduto, la sciocchezza 2065 1, IV | tenori e prime donne e impresari, che il vento spazza via 2066 2, IV | a cadere. A mezzo delle imprese interviene sempre il pensiero 2067 1, XIV | Venezia, dove assunzi l’impreza del teatro La Fenice. Mi 2068 2, IV | stravagante che s’io fossi uscito improvvisamente a spiritare, quei due soldati 2069 1, IV | introdotti una scopa e un inaffiatoio. Un signore, grasso, col 2070 1, XIV | feudalità che vorrebbero inalberare il sistema della mannaia ( 2071 2, I | Marina con una vivacità inattesa, la devozione onde fu accolta 2072 2, VI | un assetato del deserto incalza la visione di una fontana, 2073 2, VI | Venite di qua.~Egli si incamminò barcollando, io lo seguii 2074 1, X | non essere in un labirinto incantato e mi disse: – Ho piacere 2075 1, X | guardava fisso, [119] come un incantatore, in modo che le pupille, 2076 2, II | con tutte le grazie d’un incantesimo; ma fosse l’animo mal disposto 2077 1, VIII| padre, scendessero, come per incanto, a carezzarle il cuore, 2078 1, I | attento alle donnicciuole, s’incantò, e quando si fu al benedire, 2079 2, I | sotto un ciuffo di capelli incanutiti. Ciascuno di questi tre 2080 1, XIV | ammettere nell’imputato l’incapacità a delinquere e fin qui una 2081 2, IV | sole, prendeva un leggiero incarnatino e si spargeva a fiocchi 2082 1, X | tatto, zuccaro o cioccolatte incartato. La sala era affollata e 2083 1, XI | fiato. Il signor Leonardo incartava moccoletti di cera in carte 2084 1, VI | cariche di ceste e di arredi incartocciati nell’amido; molti figurini 2085 2, IV | ripida, più stretta, e come incassata fra due boschi.~Il coraggio 2086 2, VI | bestiaccia nascosta, io credo, e incatenata in cantina.~Temevodico 2087 2, V | voleva di meno, ma lo tenne incatenato colle redini e si compiacque 2088 1, X | orecchie. I baffi tinti e incerati finivano in punta di spillo, 2089 2, II | grosso, si era fra cento incertezze, nel pericolo di offendere 2090 1, III | notò, promise una buona inchiesta, sebbene il Lucini aggiungesse 2091 1, XI | segno coll’indice destro: mi inchinai a tutti quei bravi signori, 2092 2, I | il nome del palazzo fece inchinare quel dabben uomo, che silenzioso, 2093 1, IV | volere o no, seguitava a inciampare nei ragnateli. – Cos’è la 2094 2, I | delle feste per un poco incipriarono il sacrificio. Nel primo 2095 1, VIII| secondo la sua naturale inclinazione, potrà dedurre un giudizio, 2096 1, VIII| ricordavano non so quali inclinazioni ambiziose, non so quale 2097 1, XIII| restavano le tre lettere dell’incognito G. P., che io non aveva 2098 1, I | I~~S’INCOMINCIA DA UN MORTO~ ~Oltre la porta 2099 2, III | una vita di pochi giorni, incominciata colle care imagini color 2100 1, XIII| Il mio amore per Marina, incominciato come tanti altri amori, 2101 2, I | dietro. Finita la strage incominciava il bottino. Nessun uomo – 2102 2, II | ancora per un viaggio, un po’ incomodo.~– Ancora? forse si ha speranza...~– 2103 1, II | ahimè! sopra i principii inconcussi della religione e della 2104 1, VIII| I nostri pensieri non s’incontrano più, povero padre!».~ ~Nell’ 2105 1, IX | disse: – Sono contento d’incontrarla, signor Marcello, perché 2106 2, IV | Marina, ch’io sfuggissi d’incontrarli. Se no, i due amici mi avrebbero 2107 1, XI | cuore e dal cervello, s’incontravano nel canale stretto della 2108 2, I | lasciato Napoli. Qualcuno lo incontrò al Cairo, ricchissimo: negoziava 2109 1, IX | fede sia fatta per le cose incredibili; ma questa duplice esistenza, 2110 1, V | rovescio, tocco col dito l’increspamento dello spiraglio, poi la 2111 1, X | di sé, raccogliendo nella increspatura della fronte i più dolorosi 2112 1, X | abbandonandosi sullo schienale e incrociando le braccia sul petto – potete 2113 2, I | rullava qualche cosa che incuteva spavento: il Sultano guardò 2114 1, XIII| l’indirizzo di Marina: le indagini della giustizia si erano 2115 2, VI | sento la sua testa pesare, e indarno le afferro e l’una e l’altra 2116 1, XIII| da susurri e da sorrisi indecenti. Marcello ebbe lampi di 2117 1, IX | fremevano per un piacere muto e indecifrabile, e superbo della mia missione, 2118 1, IV | signori Tanelli un malcontento indefinibile, una confusione, che non 2119 2, I | Sarebbe stata una pena atroce, indegna dell’umanità, il costringerlo 2120 2, I | ruppe e anch’egli cadde indegnamente ai piedi di quel letto esclamando:~[ 2121 2, II | e quel desiderio un po’ indeterminato, ma acceso, di vederla e 2122 2, I | avvicinarsi di suo marito come l’indiano la presenza del crotalo 2123 1, XIII| diventar matto.~Bastava ch’io indicassi alla Corte com’era venuto 2124 2, I | casa sul Corso, benissimo indicata nella lettera. Il Sultano 2125 1, IX | quella lettera m’avrebbe indicato una via da tenersi per l’ 2126 2, I | Oui, oui, toi, toi, e lo indicava con un dito acuto e tagliente 2127 1, VI | oggetto”, e d’altra parte indifferente e materiale come il mediatore 2128 1, VIII| parlate di rendergli la sua indipendenza, perché dalla sua sorte 2129 1, XII | distrutti avvertitamente gli indirizzi. L’accusato forse potrebbe 2130 1, VIII| giudicati. Per me è già troppa l’indiscrezione di mettere mano a queste 2131 1, VII | punto erano arrivate le mie indiscrezioni colla Gioconda? Comunque 2132 2, I | due giorni si sente tanto indisposto che l’ho trattenuto in palazzo.~– 2133 2, VI | provai a quel rumore vago e indistinto? mi parve che il cuore si 2134 2, III | saprei or ora riprodurre gli indizi. Era già notte quando ci 2135 1, VIII| certo che per età e per indole non rispondeva né alla giovinezza, 2136 2, V | viltà: le mani stanche e indolenzite non volevano più reggere 2137 1, XIV | mai la signora Brigida era indotta a credere che il vicino 2138 1, V | serrata a chiavetta, che io, indovinando il morto, deposi pel momento 2139 1, X | meraviglie!~Marcello però indovinava la mamma, la sentiva in 2140 1, X | venuto a Milano.~– Questo lo indovino. Vi avranno scritto delle 2141 1, VIII| era un ricco banchiere o industriale, e non risulta troppo chiaro 2142 1, I | cortile lastricato a pietre ineguali, largo due volte e mezzo 2143 1, I | buio, sotto il quale si inerpica la scaletta, e più in 2144 2, III | considerarmi come qualche cosa di inerte, supponiamo un fagotto, 2145 1, VII | una conclusione alquanto inesatta.~Il povero droghiere, che 2146 2, III | preda a quella trepidazione inevitabile innanzi al pericolo. Il 2147 1, XIV | qualche libro profano... inezie!...~Presidente. Qualche 2148 1, X | Vi avranno scritto delle infamie sul mio conto e voi le avete 2149 2, V | che fece sorridere di un’infantile compiacenza i due soldati.~ 2150 1, VIII| alla ricchezza fin dalla infanzia, e tutte mi giudicavano 2151 2, III | avendo sorpreso un servo infedele colla mano nello scrigno 2152 1, III | suggerendo; però man mano che l’infermo tirava al peggio, il dottore 2153 1, X | macchine, e ne nasceva un rombo infernale, uno scatenamento di spiriti, 2154 1, X | lui nel precipizio. Era l’inferno! mi pareva di scendere gradinate 2155 1, IX | tace, perché il pensiero infervorato sfugge alle leggi sistematiche 2156 1, X | dei sessant’anni, il corpo infiacchito non regge ai pugni della 2157 1, X | schifiltosa, una madonnina infilzata, della quale non mi sogno 2158 2, VI | origliò colla testa bassa e infine batté due colpi colla nocca 2159 1, IX | raggi puri del sole, e l’infinita estensione del cielo? Anch’ 2160 1, IV | quarti di luna e le loro influenze sulle uova e sulle galline. 2161 1, XIV | fosse morto, ma oggi, meglio informato, dirò quel che mi consta 2162 2, II | delle note, si diedero delle informazioni, due o tre partirono, qualcuno 2163 1, XII | nostre ricerche andarono infruttuose: è un nome falso anch’esso, 2164 1, VIII| chiamate azzurre, cresce e infuria intorno a me».~ ~Quali fossero 2165 2, VI | spingeva al piangere, all’infuriare, al fanatismo della selvaggia, 2166 2, VI | da una specie di pazzia, infuriava coi piedi e colle mani contro 2167 1, X | quando a Dio piacque – ella s’inganna sul mio conto. Io non sono 2168 2, I | osava credere che egli s’ingannasse davvero.~– Io sono sicuro 2169 1, XII | in una casa non vostra, ingannaste la portinaia, fingeste un 2170 1, XIV | Forse mia figlia si era ingannata... ~presidente. In che modo? 2171 1, XII | Marcello Marcelli, che v’ingannate. Il nome di vostro padre?~ 2172 1, IV | mi raccontava una lunga e ingarbugliata storia di Gioconda e di 2173 1, IX | guardarle parola per parola, ingegnandomi di intendere anche quelle 2174 1, II | pepe che dei preti, m’ero ingegnato da me a pagarmi la pigione 2175 1, VII | stata lodata anche da un ingegnere. Il droghiere per riconoscenza 2176 2 | con uno dei più gagliardi ingegni, il quale aveva conosciuto 2177 1, VIII| degli uomini e delle cose, ingentilita dall’arte, che anche i più 2178 1, IX | ricordo certe notizie date ingenuamente da Marina, quando parla 2179 1, II | le raddrizzature patite; ingenuo e nello stesso tempo sospettoso 2180 2, I | capogiro: vide la stanza inginocchiarsi, e le pareti piegarsi a 2181 2, I | o feroce? Perché si era inginocchiato? perché aveva nominato suo 2182 2, III | terzana; l’aspetto dell’ingiustizia è per se stesso spaventoso 2183 2, I | piegarsi di sotto e la testa ingombrarsi di sonno. Era necessario 2184 2, I | sentirlo nei rantoli brevi che ingombravano il mantice d’una respirazione 2185 1, VII | assicelle sopra mensole, ingombre di barattoli, di cartocci, 2186 2, VI | di troppo, di inutile, d’ingombro: quell’anima nuova e bizzarra, 2187 1, III | i suoi occhiali parevano ingranditi.~– Come si chiama questo 2188 1, X | licheni e le gambe della santa ingrossano come due fusti di quercia. 2189 2, I | orecchie aperte pareva che s’ingrossasse.~Egli veniva dal Cairo e 2190 1, XII | rete. La figliuola finse innamorarsi di lui e quando fu sicura 2191 1, IX | intromesso fra due anime innamorate, e raccolte le loro timide 2192 1, XIV | siccome era un bel giovine, s’innamorò della ragazza.~Presidente. 2193 2, VI | metterla a giacere coll’innocenza e il candore, che farebbe 2194 1, XIV | e concluse: – Tempo s’innova, dice il poeta, e io spero 2195 2, I | vide d’accosto. Rifuggì inorridita.~– L’ho ucciso.~– Chi? – 2196 1, I | stracci rossi di salsa, insalate, gambe di porco e al sabato 2197 2, I | ragioniere da molti anni insanguinavasi la vita per comparire più 2198 1, VI | con voce affettuosa per insegnare alla figliuola come si deve 2199 1, X | Leonardo, droghiere, veniva a insegnarmi la legge. Egli spalancò 2200 1, VII | fuoco a mio padre, perché m’insegnasse la legge. La signora Brigida 2201 1, XIII| pensiero, e che mi aveva insegnato un po’ di poesia, era scritto 2202 2, II | morto, trovi una donna: insegui questa donna: trovi un delitto. 2203 2, V | ripetesse il comando di inseguire il carrozzone ed il carrozzino.~ 2204 2, III | e che io perseguitavo e inseguivo ancora fra me e me col pensiero. 2205 1, XIV | morte che definì “la grande insidia degli uomini che non hanno 2206 2, VI | ma la vita era già troppo insidiata e cadde. Non era morta; 2207 1, IX | vestito; ma era un modo per insinuarsi. ~– Che cosa posso fare 2208 1, XII | Vestiste abiti altrui, v’insinuaste in una casa non vostra, 2209 1, XIV | Il signor Leonardo Lasca insiste ancora ad ammettere questi 2210 1, I | Ella è un bel giovineinsistevano parlando tutte insieme – 2211 2, III | viaggio a Venezia per vie insolite, in ore straordinarie, per 2212 1, IV | quell’aria verdognola con l’instabilità di un pipistrello che vola, 2213 1, IV | guardare; tal altra un uomo intabarrato [92] mi aspettava in un 2214 2, VI | di una porticina di legno intagliata all’antica. Il gemito veniva 2215 2, III | nello smarrimento nervoso e intellettuale mi restava acceso un desiderio, 2216 Pre | presso il pubblico savio ed intelligente.~Devo però lodare in voi 2217 1, IX | degli sconforti, sulla mutua intelligenza degli spiriti. Per ora le 2218 1, VIII| dolori, egli è divenuto intemperante nell’uso del denaro».~ ~ 2219 1, X | aprisse bocca, il padre, s’intende, preso da un’improvvisa 2220 1, VIII| pianto tutta una notte.~ ~«Intendetela. È soltanto in virtù di 2221 2, III | resistere fino all’ultimo; intendo il desiderio di veder Marina 2222 1, X | occhiaie. Io, che volevo intenerirlo, gli presi ambo le mani 2223 2, III | neve caduta o forse per l’intensa meditazione non avevo udito 2224 2, I | sotto una piccola lucerna, intento a calcolare in molte colonne 2225 1, VI | giro sulle quattro pareti l’intera storia di Guglielmo Tell, 2226 1, IX | morte è libera di sé e può intercedere grazie all’Eterno, quella 2227 1, VIII| padre, caso insolito. S’interessò d’ogni cosa e specialmente 2228 1, X | un lungo silenzio il mio interlocutore – ma dal suo turbamento, 2229 1, XIII| XIII~~INTERMEZZO~ ~Quella confusione di spiriti 2230 1, I | di neve pesta, ultimo e interminabile avanzo di una fioccata di 2231 1, XIV | erano questioni d’ordine interno.~Presidente. Vorrebbe accennarle?~ 2232 2, VI | la casa da cima a fondo, interrogando il vecchio e la signora; 2233 2, VI | in cerca del vecchio, per interrogarlo e scoprire, se era possibile, 2234 2, III | a disgelare.~Il sindaco, interrogato in confidenza, disse: – 2235 2, I | troppa certezza. Il punto d’interrogazione è la molla della vita: il 2236 1, IV | cento sulle spese.~Quando, interrompendo una cavatina, si fermava 2237 1, III | lanciava occhiate di disprezzo, interrompendomi con esclamazioni secche, 2238 2, IV | alpestre: la siepe spesso interrotta da gruppi di belle piante, 2239 1, VI | Uno scoppio di pianto interruppe queste parole. Era la figlia 2240 1, X | confessaste?...~– Ma... – interruppi.~– Parlo io. Desiderate 2241 2, IV | cadere. A mezzo delle imprese interviene sempre il pensiero della 2242 Pre | necessità; come quella che intesa tutta alle pratiche cose 2243 2, V | erano circa le sette – e intesero l’avviso, balzarono a cavallo, 2244 1, XIV | ancora ad ammettere questi intimi rapporti?...~Teste Lasca. 2245 Pre | Credetemi il Vostro~più intimo amico~Cav. Prof. Marco D’ 2246 Con | Placido riassume tutti i suoi intingoli, come in un’idea generale.~ 2247 2, I | Il sangue cominciava a intirizzire. Ma pur troppo non era sogno, 2248 2, II | tutta una natura brulla e intirizzita ancora dalle guazze, io 2249 2, IV | collina fra i rami nudi e intirizziti di due alte siepi. Io avevo 2250 1, VIII| sola. Una specialmente, intitolata Il flutto, ha la virtù di 2251 1, I | la candela più storta, e intonò con voce di ubriaco: – Ai 2252 1, IX | e alzando gli occhi all’intrecciamento dei rami, e giù abbasso 2253 2, I | un gomito e con una mano intrecciata alcun poco nei capelli. 2254 2, III | le cose non avvenute, le intrecciava alle già avvenute, con altre 2255 1, XII | avendo costui subodorato l’intrigo dei biglietti falsi e facendo 2256 1, IV | dove aspettavano d’essere introdotti una scopa e un inaffiatoio. 2257 1, IX | abbietto del mondo; egli si era intromesso fra due anime innamorate, 2258 2, IV | sempre il pensiero della loro inutilità ed è questa la causa della 2259 2, III | e bizzarra, che mi aveva invasato, era agli sgoccioli; il 2260 1, X | della coscienza, che non invecchia mai. Io vi chiamo Lucini, 2261 Con | spirito, anche quando ne inventano di curiose.~ ~Errori materiali 2262 1, IX | sorta di delitti, non hanno inventate tutte le parole per nominarli. 2263 1, IX | mia. Piangiamo insieme e inventiamo soltanto per noi la voluttà 2264 1, X | di due scarpette di pelle inverniciata. Mi guardava fisso, [119] 2265 2, V | e pareva un erudito che investigasse i segni d’un’iscrizione. 2266 1, IV | primo piano giungeva un’invetriata, coperta da un retino di 2267 1, X | finirono per stordirmi. Invidiai ad occhi chiusi la sorte 2268 1, III | forse compassionando, altri invidiando, altri pensando a nulla, 2269 1, VIII| esponessi al pericolo d’invidiarle. Dicevano che delusa in 2270 1, X | innocente, piansi tocco da una invincibile compassione, piansi come 2271 1, III | accorsero colle mani in mano, invocando i trecentosessantacinque 2272 2, VI | corressi alla finestra e invocassi l’aiuto della natura; ma 2273 1, VII | qualche volta aiuta l’amico a involgere i cioccolatini nelle carte 2274 2, I | cranio: il resto non era che involucro. Finalmente un passo suona 2275 2, I | dei nervi era caduta: era inzuppato e floscio. Tornò a Milano 2276 1, X | dovevo sembrargli troppo irascibile, troppo ciarliero e il violino... 2277 1, IV | gli occhi fissi nella rosa irradiata dalla fiamma della candela, 2278 2, V | povera bestia un cammino irragionevole: onde cominciò a impennarsi 2279 1, I | signor Pietro, meno una più irregolare, che a rigor di termini 2280 1, XIV | delinquere e fin qui una condotta irreprensibile. Altre prove circostanziate 2281 1, I | unghiute, linguacciute, irrequiete, imbacuccate in scialli 2282 1, IX | dello spirito. Ne veniva un’irrequietezza febbrile, un desiderio vago 2283 2, VI | pazzia, che avrebbe reso irresponsabile suo padre; il vecchio, che, 2284 1, IV | una quercia sfrondata e irrigidita; a sinistra dell’uscio un 2285 2, I | le labbra e le mandibole irrigidite e dure non volevano rispondere 2286 2, IV | cielo e terra, coi capelli irritati, il fiato mozzo, e due dita 2287 2, V | ma nel cuore al coraggio irritato sottentrava la viltà: le 2288 2, I | Il Sultano non trasalì; l’irritazione dei nervi era caduta: era 2289 2 | pagine. Ma l’amico è un poeta irrompente e una volta presa la penna 2290 2, VI | serrato a chiave, e il paletto irrugginito cominciò a cedere agli urti 2291 2, VI | sprofondai quei battenti e irruppi nella camera.~Ma un’afa 2292 2, I | uomo morto, e che fosse più irto di spigoli il non essere 2293 1, XIII| lettere appariva appena in isfumatura, diventa manifesto. G. P. 2294 1, VI | chi sta per mettersi in ispalla un sacco e non sa da che 2295 1, X | colpevole, ma il pentimento, ispirato da un impulso naturale d’ 2296 1, IV | aveva sbagliato a venir issofatto quello stesso giorno, con 2297 1, I | cominciarono a palparmi, a istigarmi, a nicchiarmi coi loro occhietti 2298 1, X | galantuomo per servire a bassi istinti d’interesse. Finora ho tergiversato, 2299 2, V | rimaneva che una specie di istinto per andar sempre innanzi.~[ 2300 1, VI | quei singhiozzi, sebbene mi istizzissero, pareva che mi accusassero 2301 1, IX | solito: mi raccontò una lunga istoria, che non seppi intendere 2302 2, I | Il vecchio, udendo queste istorie, amava a poco a poco monsieur 2303 1, XI | forse s’era già messa in istrada due o tre ore prima, venne 2304 2, II | sempre garbato, andava istruendomi sul modo e sulle parole, 2305 1, VI | vedermi, ma seguendo forse le istruzioni materne, si avanzò baldanzosa, 2306 | ivi 2307 | IX 2308 1, VI | panni; ma fu il tempo d’un Jesus, perché le trappolerie dei 2309 2, I | togliere il boccone a que’ due labbri di corallo, che con un bacio 2310 2, II | calli e viottoli e strette e labirinti (una vera ubriachezza) fino 2311 2, VI | quelle cortine di seta, le lacerai, strappandole a destra e 2312 2, VI | strappando, conquassando, lacerando quelle vecchie imposte, 2313 1, I | cospettare fra i denti, e a lacerarsi fra loro. Mi fu possibile 2314 1, IV | vane, in querimonie che laceravano il cuore, pregandomi sempre 2315 2, II | un po’ male, perché nel laconismo del suo mestiere egli confondeva 2316 2, I | bisogno di riempire una lacuna. Da ventiquattro ore – tante 2317 | laddove 2318 1, III | dito.~– Dunque non erano ladri! – gridò il dottore, voltandosi 2319 1, IX | e fuggendo via, come un ladroncello, girandolai qualche ora 2320 2, II | mettersi in vista. Ogni ladruncolo volgare crede necessario, 2321 1, XIV | reverendo, qualche volta a lagnarsi della sua condotta in seminario?~ 2322 1, X | accento delle mie parole e una lagrimetta, che mi spuntò sul ciglio, 2323 2, II | si sghignazzò anche, si lambiccò insomma una specie di processo 2324 1, XIV | dell’osteria vicina, che si lamenta soltanto del violino dell’ 2325 2, VI | si sente. Io cominciai a lamentarmi, [182] a muovermi con più 2326 2, I | fosse, dove fosse, e la voce lamentevole di Marina fu un picchio 2327 2, V | che riassumeva tutti i lamenti e le strida della coscienza.~ 2328 1, VII | i fanciulli che passano; lamine trasparenti di colla di 2329 1, XIII| indecenti. Marcello ebbe lampi di sdegno sì feroce, che 2330 1, X | in quel momento? Qualche lampionaio si soffermava a guardarmi, 2331 1, VII | imbacuccato in una sciarpa di lana, mi compassionò sapendo 2332 1, VI | frugò nell’armadio, sparì, lanciandomi un’occhiata; il latte strillava 2333 1, IX | bene, una sera tardi ho lanciata una parolina, cioè le ho 2334 1, X | Le poche lampade accese lanciavano grandi striscie luminose 2335 1, X | IMPORTANTE~ ~La sua pupilla languida mi ricordò la tenerezza 2336 1, IX | riflessi di madreperla e di lapislazzuli. La mia era stata una giovinezza 2337 1, VII | angoli, o pendenti come lasagne insieme alle torcie a vento 2338 1, V | Domani, prima di uscire, lasci la chiave alla portinaia, 2339 1, VII | rosicchio dei denti, che non vi lascia mai anche nel sonno, e che 2340 2, III | permesso e uscì col lume, lasciandoci al buio. Io mi scossi, balzai 2341 1, VI | voltarono di nuovo le spalle, lasciandomi solo nel mezzo del salotto. 2342 2, VI | tacitamente la sua vendetta e lasciarla nascosta il tempo di mettersi 2343 1, X | fece due passi avanti per lasciarlo passare, lo squadrò dalla 2344 1, IV | tabarro col cappelletto verde, lasciarono nell’animo dei signori Tanelli 2345 1, IV | il lucignolo non voleva lasciarsi mordere, luce e tenebre, 2346 1, XIV | Presidente. Accusato, perché lasciaste il seminario?~Accusato. 2347 1, VIII| ringrazio Dio?~«Giorgio, lasciatemi sempre un angolo asciutto 2348 1, III | questi brutti casi, che mi lasciavano in un più brutto impiccio, 2349 1, I | si riusciva in un cortile lastricato a pietre ineguali, largo 2350 2, IV | delle [173] finestrette laterali, da cui un curato morto 2351 1, VII | lunghe e nere, i miei libri latini e il resto della biancheria, 2352 1, XII | Anzela...~Presidente. È latitante. (Mormorio nel pubblico).~ 2353 1, I | tutto il o quasi, vi lava bottiglie, stracci rossi 2354 1, XI | può bastare – e seguitò a lavarsi la faccia con tutte due 2355 1, X | quanto l’anima umana si lavi, non è mai degna di Dio. 2356 1, VI | a destra.~Le mie padrone lavoravano in rammendare e arricciare 2357 1, VI | vita. Provavo insomma, se è lecito indovinare, quel piacere 2358 1, IV | il che la sciolgo da ogni legame, sperando che Ella, in vista 2359 1, VI | sopra le orecchie, tabarroni legati con catene di ferro, e bastoni 2360 1, VI | rispondeva secco secco ch’era una leggenda favolosa e senza saperlo 2361 2, I | riconoscendo la firma dell’amico, e leggendo le prime parole: «Sei fortunato, 2362 2, V | avrebbe fatto un uomo di testa leggera. Ma come feci in appresso 2363 1, X | forse amai in un istante di leggerezza, ma che poi ho vilmente 2364 Pre | scriveste un po’ troppo a cuor leggero. Ecco quel che non vi sarà 2365 2, III | per paura che l’amico mi leggesse nel cuore, e voleva aggiungere: 2366 1, VII | banco, una piccola madia, un leggío sotto la finestra, un barile 2367 1, VIII| giudicare giustamente di noi. Le leggo segretamente e le rinchiudo 2368 1, VII | che sposa un negoziante di legnami: o della Russia che si muove, 2369 1, IV | la cenere giacevano due legni abbruciacchiati) stava il 2370 2, III | scivolando dal cavallo, che legò all’inferriata di una finestra, 2371 1, XIII| tornando, le avrebbe raccontato lentamente i casi della sua vendetta, 2372 2, V | cammello all’appressarsi del leone.~[176] Bisognava giuocare 2373 1, XIII| giovinezza di Marina, non lesinava sui mezzi di conservarla, 2374 2, I | Napoli, e un nome ignoto.~Lesse in fretta quelle righe, 2375 2, I | svegliarsi da quel pauroso letargo? Molti altri spaventi erano 2376 1, V | mi richiamò certi casi, letti sui giornali, di gente imballata 2377 1, XIII| silenzio, sedendo sul mio letticciuolo a guardare in quei gorghi, 2378 1, X | passero sul primo gradino e levandosi il cappello, mi disse: – 2379 2, VI | era cinte al collo, per levarla da terra, serbavano ancora 2380 1, VII | zuccaro grasso e quando fa per levarli, plaf! – come quello che 2381 2, I | aggrappò a quel forse e poté levarsi dalla poltrona. Si chiuse 2382 2, VI | È guarita, vi dico. Si è levata questa mattina ed è forse 2383 1, IV | del bene e del male, si levavano ad una ad una, lasciando 2384 1, X | tempo ormai che anch’io levi la maschera a questi codardi, 2385 1, III | che si vide presa di mira, levò gli occhi sul suo sarto 2386 1, IV | olio, le mie calze nere, la libbra di cioccolatte pel suo prete, 2387 2, I | scarpe erano colate dieci libbre di piombo, che si congelava.~ 2388 1, II | nel cinquantaquattro, uomo liberale, amico più del pepe che 2389 1, IX | egli tornasse a Venezia, liberare la schiava, vendicare il 2390 2, IV | consiglio, può soccorrerla, liberarla dalla sua schiavitù e se 2391 1, X | parlanti? I parenti per liberarsi di voi vi abbandonarono 2392 2, VI | e moribondi per l’ebbro libertino che sonnecchia.~Addio, luce 2393 1, VII | Leonardo compera a caso dai librai per uso del lucido e dei 2394 1, IV | capitale di sette mila lire in libretti di risparmio: li troverà 2395 1, XII | indosso vi furono sequestrati libretto di risparmio, molte chiavi 2396 1, XIV | fantasia?~Teste. Eh no! oh no! librettucciacci... che so io?~Presidente. 2397 2, III | già avvenute, con altre licenze da sornottone, con certe 2398 2, I | ma un gesto spiccio lo licenziò.~Egli attese che nella casa 2399 1, X | molliccio crescono funghi e licheni e le gambe della santa ingrossano 2400 2, I | le speranze consumavano, limando a poco a poco, la sua vita. 2401 2, VI | lunghe per trattenerla al limitare della morte. Posai le labbra 2402 2, I | giorni e un guadagno non limitato. Egli avrebbe saputo spenderli 2403 1, IX | aspirazione verso il cielo [116] limpido e benevolo: mi fermava tratto 2404 1, IV | il bavero, dando così la linea del Lucini, visto di dietro 2405 1, I | donnicciuole, secche, unghiute, linguacciute, irrequiete, imbacuccate 2406 2, I | al bianco dei pizzi e dei lini e non poté trattenersi da 2407 1, V | padrone.~Tre belle camicie di lino, colla petturina ripicchiata 2408 1, VII | candelette per altarini, liquirizia in legno e in pasta, per 2409 1, X | d’avorio usato, meno due liste di capelli impastati, che 2410 1, IX | l’elemosina. Que’ piedini lividi, la gonnella corta e i capelli 2411 2, I | Marina!~– Cos’avete? siete livido.~L’occhio cristallino del 2412 1, IV | per come io mi trovassi in loco et foco del quondam benedetto. 2413 2, VI | un respiro mi pentii, mi lodai, mi sbattezzai tre volte. 2414 1, VII | di sua invenzione, stata lodata anche da un ingegnere. Il 2415 Pre | che vi procurerà maggior lode presso il pubblico savio 2416 1, IV | copriva di vituperi, di lodi, di bestemmie napoletane 2417 2, III | delegato mi ringraziò e mi lodò perché nel momento supremo 2418 2, III | palazzotto veneziano, con una loggia del cinquecento, sulla schiena 2419 1, IX | leggi sistematiche della logica, e parla meglio con uno 2420 1, IX | nel mio corpo, era meno lontana da Marina e poteva seguitare 2421 2, IV | appena li vidi abbastanza lontani, saltai sulla strada della 2422 2, VI | facesse guerra e cominciai a lottare, strappando, conquassando, 2423 2, I | padre, e la fronte nuda e lucente sormontata da un fiocco 2424 1, VII | stretta sotto le ascelle, lucida, anzi brunita sul bavero 2425 1, VII | caso dai librai per uso del lucido e dei generi comuni, o a 2426 1, VIII| era un raggiro di cui il lugubre personaggio, che si rannicchia 2427 2, I | Non splendevano stelle, né lumi alle finestre; il fiotto 2428 1, IV | freddo, vicino al rosso; un lumicino, piccolo come una lucciola, 2429 1, IX | conosciuti in quell’atmosfera luminosa, fra i raggi puri del sole, 2430 1, X | lanciavano grandi striscie luminose nel seno di ombre profonde, 2431 1, IV | pel suo prete, i quarti di luna e le loro influenze sulle 2432 1, IV | sinistra giù giù per la lunghezza del corso fino alla colonna 2433 1, IX | tempo, non vedo che nasi lunghi, ribaditi, ricascanti, nasi 2434 1, VI | che, diciamolo pure, mi lusinga, ma che per circostanze 2435 1, X | può ella negare d’aver lusingato con vane promesse la Gioconda, 2436 2, III | della mia vita, e che mi lusingava a resistere fino all’ultimo; 2437 1, VIII| cuore, che già da due anni lusingavasi d’essere morto.~ ~«In casa 2438 1, IX | avvinto senza togliermi le lusinghe: essere schiavo di sé stesso 2439 1, I | braccio come un cappello di lusso.~Alcuni fanciulli intanto 2440 1, X | gialla. Aveva la fronte lustra, il cocuzzolo mondo e liscio 2441 2, I | sul bacile un fazzoletto macchiato di sangue, ma sorrise, ravvedendosi, 2442 1, X | pensiero da mezz’ora pareva una macchina guasta, e mentre stringeva 2443 1, X | ripassavano fischiando le macchine, e ne nasceva un rombo infernale, 2444 1, IV | Grazie e buona sera, madama, – dissi, voltando le spalle, 2445 1, VI | per far tardi, nel caffè Madera e sorbillando qualche cosa 2446 1, VII | imbuti; il banco, una piccola madia, un leggío sotto la finestra, 2447 1, X | frinfrina schifiltosa, una madonnina infilzata, della quale non 2448 1, IX | libri pigliavano riflessi di madreperla e di lapislazzuli. La mia 2449 2, I | lasciando dietro di loro un’onda maestosa.~Provò a leggere ancora: 2450 1, IV | in quella casa due o tre magazzini, pare che la gente si curasse 2451 1, IV | casa. Al primo piano un magazzino di camicie, con tanto d’ 2452 | maggiore 2453 1, XIV | calore, vedemmo come il magistrato non debba mai perdere il 2454 1, VI | quattrino, con papaline di maglia fin sopra le orecchie, tabarroni 2455 1, IX | confermati da certe scienze magnetiche e cabalistiche. Se l’anima 2456 1, IV | snodava colla mano sinistra, magra, nervosa, elettrica e se 2457 1, XI | le due sedie erano d’una magrezza spaventosa e non so per 2458 1, VI | della Rosa stiratrice, una magruzza, che si consumava sui fatti 2459 1, I | dita in [76] foggia di un V maiuscolo, pare che offra all’indiscreto 2460 1, I | dissi schermendomi.~– È una malandrina, una carcassa, che non sa 2461 1, III | insieme a tutti quegli altri malati, che avevano avuto la disgrazia 2462 1, IV | avevano un non so che di malauguroso. Tenendo gli occhi fissi 2463 1, IX | io sono prudente, a mio malcosto; questo è l’ultimo addio... 2464 1, X | con voi piccino, reietta e maledetta da tutti i suoi parenti, 2465 2, I | una porta, udito i colpi maledetti? non aveva traveduto nell’ 2466 1, II | pareva dire: Friggerlo il maledetto!~Una sera, verso le dieci, 2467 2, V | beffe di lui: passò oltre maledicendolo.~Ora piegava la testa, ora 2468 1, VIII| inesorabile senza troppo maledire e senza rassegnazione.~Ella 2469 1, X | vilmente abbandonata... Oh sì! maleditemi, ma intendete questi dolori... – 2470 2, I | piangere: quanto amore, quanta maledizione in quelle lagrime. Fu preso 2471 1, I | pennellaccio, di modo che le maliarde si restrinsero in un angolo 2472 2, II | Marcello, tratto dalla fortuna maligna a essere agente di polizia, 2473 2, I | che gli veniva forse dai maligni spiriti.~– La signora... – 2474 1, IX | che spirava una disperata malinconia, risultavano troppo chiaramente 2475 1, IV | attualità, d’avvertirla che io a malincuore ho dovuto sostituire un 2476 2, I | la nausea di un’atmosfera malsana, e aprì una volta gli occhi.~ 2477 2, I | evaporassero da un cervello malsano. A volte sulla fronte grossa 2478 1, III | stregghia, che cominciò a maltrattare e a rimbrottare l’ammalato, 2479 2, II | porteremo lo spavento al malvagio, la sicurezza all’innocente: 2480 2, V | la sciocchezza della sua malvagità; e nel tempo che uno dei 2481 1, IX | ragione) aveva spinto quel malvivente a consegnare qualche lettera 2482 2, I | ancora la estrema certezza: mancano tre gradini; egli canterella... 2483 1, III | letto, se l’abbia veduto mancare a oncia a oncia fino all’ 2484 Pre | severe discipline sociali, ha manco bisogno di queste vane quisquiglie. 2485 1, X | Sissign... – e qui mancò la voce.~– Mi rincresce 2486 1, III | sa sempre una più di noi.~Mandai il signor Gaspare alla vicina 2487 2, I | viveva, anzi le aveva scritto mandandole denari per una corona di 2488 1, X | meglio di me, perché le mandaste or non è molto alcune lire 2489 2, III | mortificata quella povera anima, mandata forse dal Signore a patire 2490 1, IX | scrivere ad Anzela Marzani, mandate la lettera in via del Cavalletto, 2491 1, I | che a rigor di termini manderebbe nella vasca della tromba.~ 2492 2, I | scherzo.~Ma le labbra e le mandibole irrigidite e dure non volevano 2493 1, V | avvolto in un profumo di mandorlo. Sotto sotto una cartella 2494 1, XI | pensieri dubitai che si mangiasse poco in quella... camera 2495 1, V | ogni tasca, agitando ogni manica e ogni gamba, quasi volessi 2496 1, V | che borbottarono alla loro maniera.~«Se costei domattina non 2497 1, XIV | inalberare il sistema della mannaia (nessuno di questi milita 2498 2, VI | gioventù di Marina gli era mantenuta e assicurata, almeno finché 2499 2, I | brevi che ingombravano il mantice d’una respirazione grossa 2500 2, I | d’uno scialle morbido di marcellina color fumo, e venne a spingere 2501 Pre | Marco D’Olona:~ ~Caro De Marchi,~ ~Io sono d’avviso, amico 2502 1, I | sulle spalle e a passo di marcia entrarono nei corridoio, 2503 1, IV | due correnti contrarie i marciapiedi, lasciando nel mezzo un 2504 1, IV | uova e sulle galline. La Mariona serviva da trent’anni in


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