10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul
Parte, Cap.
2505 1, IX | farebbero un sacrilegio per maritarla.~Quando il signor Manganelli
2506 1, XII | abita a Venezia, e che è maritata. Voi dunque eravate diretto
2507 1, I | brontolò:~– Rispetto ai morti, marmaglia.~Il signor Placido nel dir
2508 2, VI | soltanto rispose con un martellare sonoro, che pareva determinato
2509 2, IV | del capo battono due o tre martellate dure. Senza avvedermi era
2510 1, IX | morte. I polsi del capo martellavano: un sudore freddo mi bagnava
2511 2, I | del capo battevano come martelli, lanciando scintille nel
2512 1, X | profetizzato che io diverrei il martello degli eretici, ed ora, avendo
2513 1, XIII| causa in comune, e se il mio martirio avesse potuto salvar lei
2514 2, III | come sapete, ai primi di marzo, e non si deve far punto
2515 1, IV | salutarla, mi dichiaro col massimo rispetto~ suo devotissimo
2516 1, VII | comodità, aveva preso e masticava due cioccolatini per volta,
2517 Con | inventano di curiose.~ ~Errori materiali corretti:~ ~ ~~~Pag. 87~~~~
2518 1, VI | seguendo forse le istruzioni materne, si avanzò baldanzosa, stendendo
2519 2, VI | putela, l’emo sepolta sta matina.~[187]~ ~ ~ ~
2520 1, XI | notte fra le visioni più matte. Certamente il mio arresto
2521 2, IV | specie di tabernacolo in mattoni scalcinato e crepo, con
2522 2, VI | in un grazioso disordine mattutino, come risponderle? Come
2523 1, XIV | signor Manganelli, uomo maturo, è innamorato della bella
2524 | medesima
2525 1, VI | indifferente e materiale come il mediatore dell’osteria, Marcello comprese
2526 1, VI | volta la settimana certi mediatori di grano e di bestiame cogli
2527 1, XIV | si può pretendere che la medicina possa rifare la vita d’un
2528 1, X | Marina, né del rapporto medico e delle note prese dalla
2529 1, IX | ventitré anni, mi fermo a meditare sulla morte, come una donnicciuola
2530 1, IX | questa vendetta subdola, meditata in un palazzo della Serenissima
2531 1, IV | aria, che attraversavano le meditazioni di Marcello, nell’atteggiamento
2532 1, IX | cacciate forse? – L’accento melanconico di queste parole mi toccò:
2533 1, IX | sue vocali non so quale melodia, e a ripeterlo arrossiva
2534 2, VI | forze mi escono da tutte le membra.~È un dolce venir meno,
2535 1, III | farmacia e ritornò poco dopo, menandosi dietro un vecchiotto peloso,
2536 1, X | gli staggi di legno, che menano allo sportellino dei biglietti.~
2537 1, VII | in piedi, assicelle sopra mensole, ingombre di barattoli,
2538 1, I | il quale andava pesandola mentalmente e calcolando quel che ne
2539 1, XII | esistessero tutte queste menzogne.~[132] Accusato. (è in preda
2540 1, XI | mobili stessi erano come meravigliati di vedermi lì. Ricordo che
2541 1, X | stravaganti, delle paure, delle meraviglie!~Marcello però indovinava
2542 2, I | vuole pochi frutti grossi e meravigliosi. Conosco degli uomini che
2543 1, VIII| per una donna che non la merita. Dico troppo? Via, quand’
2544 2 | specialmente a coloro che li meritano meno, saranno ancora quelli
2545 Con | per essergli più vicino e meritare il perdono.~Il contegno
2546 1, VI | eterogenee io sento di non meritarne. Mio padre vuole la mia
2547 2, I | padre. Qual pensiero? che meritava ancora quest’uomo, causa
2548 1, VII | che credeva prendere il merlotto alla rete, aveva pagato
2549 1, VII | generi.~La bottega ha una meschina apparenza, un po’ all’antica,
2550 2, I | sessant’anni, e viveva ancora meschinamente: il panettiere minacciava
2551 2, V | direi che il Sultano sentiva mescolati al sangue degli umori rabbiosi.
2552 2, VI | cui il cervello par che si mescoli al cuore e allora ciò che
2553 1, I | gli occhiali, che s’era messi per cercarmi. Mi chiamò
2554 2, I | nell’aria, le dita agili e metalliche, finché trovò una lettera
2555 1, IX | Verga pensava forse alla metempsicosi.~– So che ella aveva delle
2556 1, III | buon rapporto e per ora lo mettano a letto e non lo si stordisca;
2557 2, I | ripeté la bella donna, mettendosi alquanto a sedere, retta
2558 1, VII | uscire dall’inverno senza metter mano alla spesa, non sarebbero
2559 1, VII | meno d’una settimana li metterà a dovere con una certa trappola
2560 2, VI | potevo sollevarla, [185] metterla a giacere coll’innocenza
2561 1, XIII| come dovevo, ma io vorrei mettervi fra tanta gente vestita
2562 1, III | senza saperne altro, che non mettessero i vicini a soqquadro, gente
2563 1, VI | mia felicità, e se loro si mettono nei miei panni...~Questa
2564 2, I | poteva essere un sogno di Michelangelo. La notizia data così nuda
2565 2, I | istante, come si succia la midolla saporita d’un osso, e quando
2566 1, V | Doo, mii, sool, sol, fa, mi, re,
2567 | mila
2568 2, I | cittadina di quella gazzetta milanese; aprì qualche noterella,
2569 2, I | interessi scalari d’una somma di milioni fantastici. Era il suo peccato
2570 1, XIV | mannaia (nessuno di questi milita per fortuna nel nostro partito),
2571 1, XIV | vestito, con due favoriti alla milord, e i capelli aperti come
2572 2, IV | chiudesse una misteriosa minaccia.~L’oste mi aveva assicurato
2573 1, IX | lettere e che il geloso, minacciando Anzela, non piombasse su
2574 2, I | meschinamente: il panettiere minacciava tratto tratto di togliere
2575 2, I | quando espose i pericoli e le minaccie, vide la fronte del vecchio
2576 2, V | quasi suppose quell’ombra minacciosa, che gli galoppava dietro
2577 2, I | padre, il Sultano, Talbot, i ministri della giustizia, le leggi,
2578 2, I | del segretario del primo ministro olandese portava i guanti
2579 1, VII | sottile, scritta a caratteri minuti e col bollo postale di Venezia.
2580 2, I | del segreto, capì ove ella mirasse. Era lasciar per sempre
2581 1, I | cotto, misto a quello delle miscele coloranti, dei rimasugli
2582 1, VII | 103] un certo gusto di miscredenza, che fa sembrare più bello
2583 2, III | nasceva a tratti un bel miscuglio, perché prendendo a modo
2584 2, VI | lasciare l’Italia; nella sua miseria la bellezza e la gioventù
2585 1, I | e con questo freddo... misericordia, non sente? – Il poveretto
2586 2, I | perché no? Dio è grande e misericordioso. Se egli poteva rivedere
2587 1, X | diveniva più tremante e mista di pianto. Era un gran colpevole,
2588 1, IX | confessioni intime, che toccano il mistico, sulla vita delle creature
2589 1, XIV | apposto, non penzando a una mistificazione.~Presidente. Accusato, riconoscete
2590 2, I | amare quella fanciulla, e misurò l’amore immenso dall’immenso
2591 2, III | sorpresa; fece – guardate mo’! – de’ buoni pronostici
2592 1, IV | e lo scricchiolio di un mobile, che urtava quel silenzio
2593 1, IV | sedia, eccetera. Meno il mobilio, il resto apparteneva al
2594 1, XI | signor Leonardo incartava moccoletti di cera in carte di prima,
2595 1, XIV | La signorina veste modestamente, e prende posto in una sedia
2596 1, VIII| vostro nome? Perché siete modesto, fino ad essere nulla?~ ~[
2597 2, I | volontà, ma pesante come una mole. Non era più speranza che
2598 2, I | punto d’interrogazione è la molla della vita: il punto fermo
2599 2, I | di supplica a Dio e batté mollemente la testa nell’uscio, che
2600 1, IX | asciutto, ma nei declivi molli e nell’aiuole del giardino
2601 1, X | mai degna di Dio. In quel molliccio crescono funghi e licheni
2602 1, V | petturina ripicchiata a pieghe, molt’altra biancheria, molti
2603 2, I | pensare ai rimorsi della monacella, quando si adira un poco
2604 2, VI | giro, come tante celle di monastero, fui tratto da un gemito
2605 1, XIII| dir meglio da una testa monda, solcata da due strisce
2606 1, II | violino, per rompere la monotonia di quei giorni di aspettazione.~
2607 2, V | risonare un top top eguale e monotono come un processo verbale,
2608 1, X | povero diavolo piovuto dalla montagna. Non è permesso, per Dio,
2609 1, I | corridoio lungo, stretto, montante e ammattonato si riusciva
2610 1, II | primo segretario sarebbe montato al suo posto, e tutti gli
2611 2, II | Treviglio, e le colline e i monti di Bergamo, e i colli Euganei,
2612 2, I | lo aspetto sulla scala.~Montò alcuni gradini tirandosi
2613 1, X | santa, morta nel convento di Monza.~Mio padre, sebbene non
2614 1, V | nell’abito, che la segue morbidamente dappertutto, fino all’orlo
2615 2, VI | alabastro teneva anche la morbidezza e il gelo.~Vestiva un abito
2616 2, I | imbacuccò la testa d’uno scialle morbido di marcellina color fumo,
2617 1, IV | lucignolo non voleva lasciarsi mordere, luce e tenebre, che a un
2618 1, IV | lasciava cadere dietro le note morenti, si rizzava al tornare della
2619 2, VI | moccoletto hanno bagliori radi e moribondi per l’ebbro libertino che
2620 1, III | avevano avuto la disgrazia di morirgli tra le mani.~Si lasciò vedere
2621 1, IX | da quest’atmosfera senza morirne. Egli mi ha scritto due
2622 2, V | una sentenza.~– Vengono – mormorò con una voce interna profonda,
2623 2, V | preso il cavallo per il morso, cercava di farlo voltare
2624 2, III | Nevicava ancora; un silenzio mortale intorno, e le ore di qualche
2625 2, III | 169] il capriccio avevano mortificata quella povera anima, mandata
2626 1, I | ficcò gli occhi addosso, mortificato del torto, che mi aveva
2627 1, XIV | incapace di ammazzare una mosca, e che fin da bambino non
2628 1, III | Alle prime domande, che gli mossi con tanta paura, come si
2629 1, XII | biglietto falso... Accusato, (mostrandogli il biglietto) che ne sapete
2630 1, X | miei due angioli custodi, mostrandomi buono e pronto all’obbedienza,
2631 2, IV | nuvolaglia color piombo e a mostrare qualche lembo di sereno;
2632 1, VI | tutta la vita. Preferii mostrarmi uno scorzone, un pollo freddo,
2633 1, XI | signor delegato si era sempre mostrato con me gentile per tutto
2634 Con | dell’accusato, il quale (e mostrò varie lettere) aveva già
2635 1, III | sinistra e accompagnando il moto con tentennamenti del capo,
2636 2, III | Era già notte quando ci movemmo. Il signor delegato a qualche
2637 1, XIV | provare l’alibi, e nessun movente al delinquere. Il Marcelli
2638 1, XIII| atteggiamento del mio, che si movevano l’uno a fianco dell’altro
2639 2, IV | capelli irritati, il fiato mozzo, e due dita alle orecchie,
2640 2, VI | chiamo e grido, è giusto che muoia anch’io. Chi mi trattiene
2641 2, I | come un fioretto. Provò a muovere i piedi, ma nelle scarpe
2642 2, VI | cominciai a lamentarmi, [182] a muovermi con più trepidazione, a
2643 2, VI | non meno che se fosse una muraglia invisibile: rinculai per
2644 2, III | sfacciati sulle siepi, su muriccioli, sulle cappellette dei morti,
2645 1, IX | e degli sconforti, sulla mutua intelligenza degli spiriti.
2646 1, II | che era forestiero (credo napoletano), gli prestai qualche servigio
2647 1, VII | cravatta bianca, col cappello a nappa e le mani sporche, al sabato
2648 2, V | andavano soffiando dalle nari dilatate immensi globuli
2649 2, III | Il Sultano le aveva forse narrata la morte dell’amante, e,
2650 1, VII | terra, mentre l’ombrellaio narrava, con una mano sulla coscienza,
2651 1, VIII| 107] «Volete ch’io vi narri come a un fratello quanto
2652 2, I | del suo letto.~Il tunisino narrò i casi autentici di molte
2653 1, VI | figlia che piangeva e che, nascondendo il viso nel grembiale, camminava
2654 2, I | tanfo e di nidore dai vicini nascondigli.~Approdò a una scalea: suonò
2655 2, I | ucciso; salvami, Marina; nascondimi.~Marina alzò la testa e
2656 1, XIII| nel ricevere mio padre, nascose quelle tre lettere e uscì
2657 1, XIII| del Lucini. Come si erano nascoste nello stereoscopio? Chi
2658 1, V | fatti, stretti a mezzo da un nastro invisibile, scappano di
2659 1, X | e i sospetti che m’erano nati, e le prove scritte, che
2660 2, I | la parola comune, pure la nativa eloquenza e la buona fede
2661 2, I | Anche il Sultano sentiva la nausea di un’atmosfera malsana,
2662 1, XIII| volesse.~Io era nel caso di un navigante che a due passi dalla riva
2663 1, XII | cinquecento della Banca Nazionale, con indicazioni utilissime
2664 1, IV | se si può dirlo) da una nebbiolina, che pugnava ancora cogli
2665 1, V | storia, che mi oscillava nebbiosamente davanti. Calcolato a quattrocento
2666 1, IX | la città sia un’immensa necropoli; e il mare una tomba senza
2667 1, X | che vi presento. Eccola! negate voi stesso.~Riconobbi i
2668 1, VII | giù in fondo, che sposa un negoziante di legnami: o della Russia
2669 2, I | come i raggi d’una ruota, negozianti, agenti di cambio, studenti
2670 2, I | incontrò al Cairo, ricchissimo: negoziava pel Viceré non in tabacco
2671 2, I | nuda precipitava un vero nembo di rughe, come onde che
2672 1, IX | soprane tané, color pulce, nerigne, cangianti, verdastre, verde
2673 1, XI | svolti, cinte d’un’aureola nerognola di fumo. Finalmente il mio
2674 2, III | Tuttavia nello smarrimento nervoso e intellettuale mi restava
2675 | nessuna
2676 1, IV | corpo, al tornare della luce netta, vidi oltre la candela il
2677 2, III | teso del raziocinio e la nettezza dell’occhio, talché le cose
2678 2, VI | il viale del giardino più netti i segni delle ruote, che
2679 2, III | già fracida per le vecchie nevi, andava coprendosi di lanuggine
2680 2, III | ora di viaggio cominciò a nevicare. Io, Marcello, raggomitolato
2681 1, IX | rostro, a bomba, a spugna; nicchi o berretti pesti e bertucciati,
2682 1, I | palparmi, a istigarmi, a nicchiarmi coi loro occhietti grigi
2683 2, I | spiravano buffi di tanfo e di nidore dai vicini nascondigli.~
2684 1, V | braccia o caldo sul petto, ninnandolo cogli occhi socchiusi, come
2685 1, VI | uomo mi girava intorno, ninnandosi, come chi sta per mettersi
2686 2, VI | infine batté due colpi colla nocca delle dita chiamando: –
2687 1, XIII| arrivata a sciogliere il nodo, ma intanto si [135] perdeva
2688 1, VII | quando, distratto da altre noie, non vi pensava direttamente,
2689 Pre | e così via, oltre essere noioso, mi sembra rubare il mestiere
2690 1, IX | inventate tutte le parole per nominarli. Anche il morire non valeva
2691 2, VI | il cancello era aperto e notai lungo il viale del giardino
2692 2, I | gazzetta milanese; aprì qualche noterella, la buttò la riprese, l’
2693 2, V | viaggiatore notturno. Si noti però che la strada era molto
2694 1, VIII| parole si supponeva però noto abbastanza a chi legge e
2695 1, III | gettar via la testa; domandò, notò, promise una buona inchiesta,
2696 1, III | vegliato appena due o tre notti di fila presso un malato
2697 1, VII | dirla con lui, di portare nottole ad Atene, supponeva che
2698 Pre | raccogliendo voi queste novelle sparse su pei muricciuoli,
2699 Pre | dà al bozzettino e alla novelluccia, se cronico non è, corre
2700 1, VIII| denaro».~ ~Verso la fine di novembre scriveva:~ ~[107] «Volete
2701 2, IV | ondulata, ingombra di molte nubi, fra le quali però tremulavano
2702 Pre | giovinezza, fa ricorso alle nudità, al liscio, ai fronzoli.~
2703 | null’
2704 2, I | mostrava pochi denti gialli che nuotavano in un mare di saliva e di
2705 1, II | di poterne guadagnare dei nuovi.~La mia risoluzione di romperla
2706 2, IV | cominciava a rompere la nuvolaglia color piombo e a mostrare
2707 Con | dalla sua finestra certe nuvolette color d’oro che passano
2708 1, X | signore, dubito che ella obbedisca di mala voglia a ordini
2709 2, IV | imbroglio. Ma le gambe, quasi obbedissero a una seconda coscienza,
2710 2, III | riconosciuti, e pieno di sonno obbediva alle necessità senza contraddire.~–
2711 2, II | anche; ma non avrei vinto le obbiezioni di mio padre, senza una
2712 1, X | la voce più sincera che obbligante di mio padre, il quale,
2713 2, V | veneziano; poi con maniere obbliganti pregò uno dei carabinieri
2714 1, VIII| vivesse di me, io sarei obbligata a benedire il suo nome.~ ~«
2715 1, XIV | il fatto. Per me non sono obbligato al signor Lucini di avermi
2716 1, IV | permettono di ritornare alla sua obbligazione verso di me, credo opportuno
2717 1, XIV | Non possiamo lasciare nell’oblìo la splendida e brillante
2718 1, X | paura, e apriva di più le occhiaie. Io, che volevo intenerirlo,
2719 1, III | ogni mia parola mi lanciava occhiate di disprezzo, interrompendomi
2720 1, I | istigarmi, a nicchiarmi coi loro occhietti grigi e bianchi e con tutte
2721 Pre | oggidì, fatta meno parolaia, occuparsi di gravi e solenni argomenti
2722 2, I | a un amico perché se ne occupasse, ma la risposta tardò a
2723 1, V | proprio necessario che io mi occupassi in qualche faccenda, per
2724 1, XI | ma poveretti! erano tanto occupati, che non mi risposero, e
2725 2, I | palmo [151] di terra nell’oceano; egli vi si piantò con un
2726 | od
2727 1, III | gusto, finché finì coll’odiarlo, insieme a tutti quegli
2728 2, IV | dirai che è morto? se poi odiasse il triste ambasciatore?
2729 1, IV | molto pigro nelle mani, che odiava, specialmente la sinistra.
2730 2, I | Sultano nell’ira e nell’odio non si scapigliava: l’offesa
2731 1, V | saponette, astucci di farine odorose, fiale d’essenza, uno specchietto,
2732 1, VIII| vostro amore, Giorgio, non offende. Dopo i vostri consigli
2733 2, II | incertezze, nel pericolo di offendere una [161] rispettabile suscettibilità
2734 2, VI | senza rimorso o paura di offenderla, potevo sollevarla, [185]
2735 Pre | uomini inutili, non vorranno offendersi per un libro di più.~ ~Credetemi
2736 1, I | per farmi piacere, s’erano offerti di accompagnare; il povero
2737 1, VIII| tempi e pensa riparare molte offese e molti debiti verso il
2738 1, X | droghiere, che si mostrava offeso delle mie parole.~– Scusi,
2739 1, I | un V maiuscolo, pare che offra all’indiscreto un occhialino
2740 1, VII | droghiere per riconoscenza offre quattro cioccolatini all’
2741 1, X | Il gentiluomo signore mi offrì la mano per aiutarmi a [
2742 2, IV | necessità di una fuga; le offrirai la tua protezione, in nome
2743 1, IV | signora Brigida fu presta a offrirmi il letto di Gioconda, che
2744 2, I | quando il Sultano non gli offrisse i mezzi di fuggire, o per
2745 1, IV | poiché la mia poltroncina mi offriva un buon capezzale, mi pareva
2746 1, VI | lato di essere un “caro oggetto”, e d’altra parte indifferente
2747 | ognun
2748 2, I | segretario del primo ministro olandese portava i guanti per nascondere
2749 2, IV | di pioppi, di betulle, di olmi sfrondati, che sgocciolavano
2750 1, XIV | cioè, di fargli l’estremo oltraggio, di ucciderlo insomma, sia
2751 1, VIII| parta solo e che si mostri oltremodo preoccupato, come non fece
2752 1, XIV | siccome ho la bottega d’ombrelle un po’ lontano, non tornava
2753 1, XIV | del signor Verga~ ~(È un ometto vestito di nero che si avanza
2754 1, X | conoscerlo del tutto – era un omiciattolo tondo, ravvolto in un soprabito
2755 2, I | come nella coscienza d’un omicida. Egli fissava le parole,
2756 2, II | accusa di corruzione, di omicidio, di falsità, e tu stai per
2757 2, I | vecchio sentì montare come un’ondata amara; Marina aveva ben
2758 2, IV | sopra una vasta pianura ondulata, ingombra di molte nubi,
2759 2, I | Marina era una fanciulla onesta. Ma il ragioniere da molti
2760 2, I | Napoli. Ora viaggia, e vive onestamente de’ suoi guadagni. Ma non
2761 1, VI | quale dichiarava più che oneste le sue ragioni e gli annunciava
2762 2, IV | bagni di pianto...~– Dio onnipotente! – esclamai ad alta voce,
2763 1, VIII| della sua vita, ma dell’onor mio e di quello di tutta
2764 1, XIV | ventitré.~Presidente. Quale opinione ha ella del carattere dell’
2765 1, VI | parola per parola anche le opinioni della Rosa stiratrice, una
2766 1, XI | ferro, sentivo due forze opposte, che, venendo dal cuore
2767 2, VI | appoggiando la schiena al muro opposto (l’andito era assai ristretto),
2768 1, XIV | troppo punito.~«Il valente oratore fu applaudito e noi crediamo
2769 1, XIV | Fosco, con quella sua vis oratoria che tanto lo distingue.
2770 1, I | girandogli intorno, brontolava un’orazione, che fingeva leggere sul
2771 1, VII | zuccaro; scatolette di colori ordinari per i fanciulli; candelette
2772 1, IV | il Corso, dove calano d’ordinario a frotte quegli uccelli
2773 1, I | salgono molte ragnatele ordinate a guisa di scansie; per
2774 2, III | certa sollecitudine prudente ordinò al vetturale di voltare
2775 1, V | voleva esser tirata per un’orecchia, presa la maniglia, bel
2776 2, I | trovarlo v’era un tunisino, d’origine francese, uomo d’ogni mestiere,
2777 2, VI | egli si accostò a un uscio, origliò colla testa bassa e infine
2778 2, I | comparire più che non fosse. Oriundo da una nobile e antica famiglia
2779 1, IV | agli estremi limiti dell’orizzonte, pareva che mi sospingesse
2780 2, IV | una inferriata a scacchi, orlata di crani, e sormontato da
2781 1, VII | brunita sul bavero e agli orli delle maniche, con certe
2782 1, V | morbidamente dappertutto, fino all’orlo del collo, donde si rovescia
2783 1, V | molte case e molti palazzi, ornati, bizzarri, con gradinate,
2784 1, X | dal vento e sepolta fra le ortiche. Là sotterra giace una donna,
2785 2, I | sfrondati e potati, come fa l’ortolano che vuole pochi frutti grossi
2786 2, II | Marina? – pensai, ma non osai dimandarlo.~Man mano che
2787 2, I | partiva per Napoli, non osando cominciare le sue ricerche
2788 2, V | splendore della certezza, non osarono chiedere notizia di questo
2789 1, X | il vostro vero nome? non osate nemmeno osservare come è
2790 1, IV | mie vicine, per paura, non osavano accostarsi al letto del
2791 1, V | tutto una storia, che mi oscillava nebbiosamente davanti. Calcolato
2792 1, IX | fosse propriamente così chi oserebbe giurarlo? Dico solamente
2793 1, VIII| morte del povero Lucini, non oso dire così subito quel che
2794 2, I | violenza della pietà, e non osò fare un altro passo verso
2795 2, I | mandò per quasi morta all’ospedale; ella morì di spavento e
2796 1, XIII| segreto di questo vecchio, ospite del Lucini, e che dalle
2797 Con | l’hanno rinchiuso in un ospizio, seguendo sempre l’ordine
2798 1, VIII| marito. È gentile, attento, ossequioso verso di me, e vuole ch’
2799 1, IV | tutte cose importanti, ch’io osservai colla curiosità d’un fanciullo
2800 1, IV | tirasse tanto alle gonnelle, e osservandola bene, mi pareva che quel
2801 1, X | fanciullo. Il babbo andava osservandomi parte a parte e specialmente
2802 2, I | lume sulla tavola di mezzo, osservò il disordine della stanza,
2803 1, VI | grembiale, scapigliata come un’ossessa, o per dirla un po’ come
2804 2, I | poco, finché anche la vista ottenebravasi, le cose si annerivano,
2805 Con | poveretto! – Marcello ha ottenuto il posto sospirato e passa
2806 | otto
2807 1, VII | altro pieno di stecchi; due pacchi di candele steariche, sospese
2808 2, VI | destra dell’uscio scorsi un padiglione, che forse copriva un letto.~
2809 1, X | X~~I MIEI DUE PADRI - ARRESTO IMPORTANTE~ ~La
2810 1, V | del maestro, riservando di pagarlo a tempo opportuno alla mia
2811 1, VI | occhi bendati; ma se lo pagavano male rispondeva secco secco
2812 2, I | si era addormentata sulla paglia, e svegliandosi si era trovata
2813 1, I | rattoppato e coperto di pagliuzze, zoppicando, si fece sotto
2814 2, I | sapore amareggiava il suo palato. Dentro a questo buio la
2815 1, X | precipitando nell’aria dentro un pallone che sfiata, non si provino
2816 2, II | visibile, ora meno, ora quasi palpabile ed era naturale che il capriccio
2817 1, I | suffragio...~Qui cominciarono a palparmi, a istigarmi, a nicchiarmi
2818 1, V | sparirebbe un bastimento e palpo, e frugo, e guardo, mi stizzisco,
2819 1, XII | Sultano.~Accusato. (cade sulla panca come colpito da un fulmine:
2820 1, VII | grande d’una diligenza: una panchina presso l’uscio per gli amici,
2821 1, V | evidenza, ch’io guardai nella pancia dell’istrumento, se mai
2822 2, I | ancora meschinamente: il panettiere minacciava tratto tratto
2823 2, IV | come una quaglia da un panierino chiuso. Il paese era deserto,
2824 2, II | desiderato e sognato quel panorama con tutte le grazie d’un
2825 1, VII | signor Leonardo, che in pantofole, e in calotta, gira solennemente
2826 1, VI | bottoni per un quattrino, con papaline di maglia fin sopra le orecchie,
2827 2, V | sgomento si sarebbe potuto paragonare alla trepidazione del cammello
2828 2, VI | sostenni a stento al suo parapetto; l’aprii, e mi volsi. Avevo
2829 1, IV | con due giri di chiave, parendomi così di uscire da un brutto
2830 1, II | vestiva artisticamente, da pari suo, mentre io, uscito allora
2831 1, X | sguardo del Lucini, il quale, parlandomi di suo padre, non aveva
2832 1, IX | Vostro padre desidera parlarvi.~– Lucini non conobbe mai
2833 2, II | credo che si bevesse, e si parlasse sottovoce.~Uscirono nomi
2834 1, IV | che quella cassa... non parliamo di quella cassa.~Suonarono
2835 Pre | deve oggidì, fatta meno parolaia, occuparsi di gravi e solenni
2836 1, XIV | Gioconda, e le susurrava paroline graziose.~Presidente. Ma
2837 Pre | un atto di temperanza vi parrà poco, ma la parsimonia degli
2838 2, I | uno scambio di nomi, e il parricida forse non era che un assassino.
2839 1, XIII| mustacchi, e con una bella parrucca rossigna; erano suoi però
2840 1, X | a memoria l’orario delle partenze per Venezia. Buttandomi
2841 1, XII | verbum ai frequentatori del parterre, diceva: – È chiaro: quel
2842 2, I | nella sua camera, quella particella dubitativa fu un palmo [
2843 1, XI | dita bianche e sottili e partii portandomi in saccoccia
2844 2, V | Infatti si vide com’egli partisse di galoppo, e ad ogni colpo
2845 2, V | Bisognava giuocare l’estrema partita; quanto gli rimaneva di
2846 2, II | fossi e perché vi fossi, mi parvero scialbi, guasti, deserti.~
2847 2, V | bianchi, mentre salutava i passanti con un grugnito selvatico.
2848 2, V | pericolo nell’aria, procurò di passar oltre come una saetta, finché
2849 2, IV | Man mano che i due soldati passassero innanzi, io avrei destramente
2850 1, IX | un tremito delle labbra. Passavo alcune ore, muto, a contemplare
2851 2, I | sguardo, col quale seguì i due passeggeri, si sarebbe potuto scrivere,
2852 1, VII | a chi passa di là. Egli passeggia molto innanzi alla sua bottega
2853 1, X | qualunque antipodo, che passeggiasse sotto di me nell’altro emisfero.~–
2854 2, V | lesto, senza pietà dei passeggieri, dei villanzoni testardi,
2855 1, X | gentilissimo, saltando come un passero sul primo gradino e levandosi
2856 1, VII | liquirizia in legno e in pasta, per tirare i fanciulli
2857 1, XIII| per burla, divenne vera e patente al tornare da questo strano
2858 2, I | equilibrio e il sentimento di paternità si trasformava quasi in
2859 2, I | Era molto invecchiato; i patimenti non tanto, ma le speranze
2860 1, IX | schiavo di sé stesso è un patimento senza conforto e senza ira.
2861 2, III | mandata forse dal Signore a patire dentro di me il suo purgatorio.~
2862 1, II | po’ per le raddrizzature patite; ingenuo e nello stesso
2863 Pre | facciate opera di cui la Patria senta estrema necessità;
2864 2, V | sangue tutta la strada a patto di correre sempre.~Lo scopo
2865 1, I | scansie; per terra è un pattume di calce dispersa, di gusci
2866 1, I | stabilito una piccola somma pe’ suoi funerali, è un forestiero
2867 Pre | mala parte, se vecchio e pedante qual io sono, aspetto da
2868 1, IV | carte e che, premendogli nel peggior caso, che la sua morte restasse
2869 1, VIII| come non fece mai per danni peggiori.~ ~«Ha voluto fare una visita
2870 1, XIII| teneva in serbo, erano il pegno d’una devozione coniugale,
2871 1, III | menandosi dietro un vecchiotto peloso, dolce come una stregghia,
2872 Con | capo ufficio del catasto – penava tanto, poveretto! – Marcello
2873 1, VII | raggruppati negli angoli, o pendenti come lasagne insieme alle
2874 1, VII | dalla inferriata del voltino pendono le candele di legno, che
2875 2, IV | un venticello gelato, che penetrava fino al cervello, cominciava
2876 1, I | fece finta di imbrandire un pennellaccio, di modo che le maliarde
2877 1, XI | gola.~La luce pareva una pennellata bianca in uno sfondo nero
2878 1, I | tinozze, delle scale, dei pennelli e delle scope del signor
2879 1, V | dolci susurri, delle care penombre, e Marcello vagola con piacere
2880 1, IX | soffrivano una contrazione penosa forse per la dilatazione
2881 2, VI | hanno un colore, cominciai a pensar grigio. Quell’ululato che
2882 1, VI | conoscere quel che di me pensasse la gente, e vi assicuro
2883 1, VIII| così subito quel che ne pensassi.~Marina, visitando suo padre
2884 1, XIII| schietta e sicura, che io pensavo a Marcello, come a un buon
2885 1, IV | svegliarmi da quella sonnolenza pensierosa, in cui ricascavo volentieri;
2886 1, X | un gran colpevole, ma il pentimento, ispirato da un impulso
2887 1, VI | riscaldarsi soffiavano sotto la pentola, Marcello stavolta era in
2888 1, VI | lasciando di curare un pentolino di latte sul fornello, e
2889 1, XIV | mi zono mai apposto, non penzando a una mistificazione.~Presidente.
2890 1, VIII| delle brutte tempeste.~ ~«Perchè mi avete chiamata odalisca?
2891 2, IV | maestra, che mi restava a percorrere, non alzai che due o tre
2892 2, I | ogni cosa sulla tavola: percorse con un rapido sguardo la
2893 2, VI | alta; vidi una scala e la percorsi metà, ma tornai indietro
2894 1, III | ignote, le quali, dopo averlo percosso a quel modo sullo stomaco,
2895 1, XIV | meraviglio come loro signori perdano la testa al punto... (Ilarità).~
2896 2, III | di questi uomini si va perdendo la razza.~Il signor delegato
2897 2, III | dentro di me, senza mai perder d’occhio la carrozza, il
2898 1, X | quaranta stazioni, senza perderne una, finché tuonò il nome
2899 1, VIII| 109] «Egli ha fatte grosse perdite, non so in quale speculazione
2900 1, X | e stendendomi la mano – perdoni il disturbo: potrebbe venire
2901 1, VIII| sregolatezza, io mi vidi perduta: si trattava non solo della
2902 1, VII | gelosa, certo una donna di perduti costumi, che credeva prendere
2903 1, VII | Leonardo era scarso, sebbene perenne come l’acqua d’un buon fontanino;
2904 1, XII | Le firme sono riuscite perfette. Voglio che metà siano almeno
2905 1, I | serate e i giorni festivi nel perfezionare e nel montare trappole ai
2906 2, I | osso, e quando espose i pericoli e le minaccie, vide la fronte
2907 1, IX | troncando una relazione pericolosa, io partiva per l’America,
2908 1, VI | stesso che il momento era pericoloso, e che potevano nascere
2909 1, VIII| Lucini vediamolo dai seguenti periodi, dai quali ognuno, secondo
2910 1, IV | del tabacco ricamata in perline d’argento, suoi quegli scritti
2911 1, XIV | goduta, la mia dirò, ze mi zi permette la fraze, la mia zimpatia,
2912 2, I | e voi, imagino, non lo permetterete; o partire insieme.~– Partire?
2913 1, IV | che le circostanze non gli permettono di ritornare alla sua obbligazione
2914 2, I | ascoltatori lo rendevano il pernio del caffè, dove convenivano,
2915 2, VI | spettacolo della follìa, a un perpetuo rammarico?~ ~Giunto al primo
2916 2, V | pronunciate, lasciò alquanto perplessi i miei due amici; ognuno
2917 2, VI | dolorosa, e dopo averlo perseguitato, come un assetato del deserto
2918 2, III | nelle tenebre, e che io perseguitavo e inseguivo ancora fra me
2919 1, II | mese e mezzo aveva stordito persino il signor Placido, che vedendomi
2920 1, I | ma visto che era fiato perso, ritornarono più baldanzose
2921 1, VIII| raggiro di cui il lugubre personaggio, che si rannicchia in un
2922 1, X | spuntò sul ciglio, dovevano persuaderlo della mia sincerità: infatti
2923 2, VI | Ma al modo di ridere mi persuasi che al vecchio era svanito
2924 1, IX | risoluzione forse non avrebbe persuaso del tutto il cuore di Marina,
2925 1, IV | mondo, e quei denari devono pervenire segretamente nelle mani
2926 1, XII | dia lettura della lettera pervenutaci.~Segretario. (cerca la lettera
2927 1, I | padrone, il quale andava pesandola mentalmente e calcolando
2928 1, I | sopra un mucchio di neve pesta, ultimo e interminabile
2929 1, IX | spugna; nicchi o berretti pesti e bertucciati, zimarroni
2930 1, VI | già sentiva nell’aria una pettegolata sul mio zimarrone; la signora
2931 1, V | non intesi altro che il pettegolezzo delle sue pianelle.~Addio
2932 1, V | belle camicie di lino, colla petturina ripicchiata a pieghe, molt’
2933 2, V | stategli alle coste, finché piacerà al Signore ch’io vi raggiunga.~
2934 2, III | tané, e con lui i corti piaceri d’una vita casalinga, da
2935 2, I | sbilanciasse, sia che gli piacesse avvoltolarsi nell’ombra.
2936 2, I | La sua conversazione era piacevole, specialmente se fatta a
2937 2, V | fantasia, non erano giuochi piacevoli e che potessero trattenerlo.~
2938 1, X | in questa camera. Gli era piaciuto questo nome, aveva per me
2939 1, X | finalmente, quando a Dio piacque – ella s’inganna sul mio
2940 1, X | ogni cane guarisce le sue piaghe colla propria lingua.~–
2941 2, VI | cane invisibile mandò un piagnucolìo fastidioso. Girai lo sguardo
2942 2, V | di prima, larga, difesa e piana, ma diventava più tortuosa,
2943 1, V | il pettegolezzo delle sue pianelle.~Addio sonno. Era proprio
2944 1, I | voltare e il rivoltare dei pianerottoli. La giornata era secca,
2945 2, IV | consolare una donna che piange? Alla fine, fra tanta rovina,
2946 1, IX | spaventò, come se altri piangesse in lui. A mente fredda non
2947 2, VI | che m’impiombasse i piedi: piangevo, senza accorgermi, e gemevo
2948 1, IX | vostra corrisponde alla mia. Piangiamo insieme e inventiamo soltanto
2949 1, IX | estensione del cielo? Anch’io piango...».~ ~Ed era vero. Una
2950 1, IV | gorgheggiava le scale sul pianoforte: un vestito di seta, con
2951 2, I | nell’oceano; egli vi si piantò con un piede. Senza velare
2952 1, I | bianca, con una aureola piatta sul capo, il cuoco insomma
2953 2, I | sul petto, le sopracciglia piatte, le labbra contratte a un’
2954 1, XI | rombo, che campanelli! Mi picchiano sullo stomaco con sacchetti
2955 1, VII | via delle Tanaglie. Forse picchiarono troppo, perché Marcello
2956 1, VII | aveva pagato perché mi picchiassero tra il chiaro e il fosco
2957 2, I | la buona moglie, l’aveva picchiata sì forte, col pretesto di
2958 1, III | farmi capire che l’avevano picchiato brutalmente al petto. Chiamai
2959 2, III | Bisognerà riassumere le idee,~Picchiò nei vetri e una delle ombre
2960 1, VIII| ove gli uomini si vedono piccini. Ma io sento tutto ciò che
2961 2, V | cristallizzato. Però due piccole lagrime, le ultime, scintillavano
2962 1, XIV | dormire col ventre in giù... Piccolezze, puerilità, buon Dio! ma
2963 1, IX | chiese l’elemosina. Que’ piedini lividi, la gonnella corta
2964 1, X | una povera croce di legno, piegata dal vento e sepolta fra
2965 2, V | oltre maledicendolo.~Ora piegava la testa, ora stringeva
2966 2, III | venne al finestrino e si piegò sulla testa del cavallo.
2967 2, VI | prete, che mi aveva raccolto pietosamente nella canonica, mi disse:~–
2968 1, II | accorgessi di queste elemosine pietose, non me ne accorsi; però
2969 1, XIII| storia, non aveva creduto ai pietosi inganni d’un amico. Quest’
2970 1, IV | un canterano con la bella pietra di marmo e sopra una cappelliera
2971 1, I | un cortile lastricato a pietre ineguali, largo due volte
2972 2, V | la seconda volta che mi pigliano in sospetto e... va là,
2973 1, VI | sacco e non sa da che parte pigliarlo.~[101]~ ~ ~ ~
2974 1, IV | per la fame, cominciò a pigliarsela con me.~In un angolo buio,
2975 1, IX | quadri, il calamaio e i libri pigliavano riflessi di madreperla e
2976 1, I | mia disperazione, diè di piglio, o fece finta di imbrandire
2977 1, IV | Quelle mani ora sono troppo pigre.~Di Marina non aggiunse
2978 2, I | accartocciarla come una pillola in un vaso: perciò sebbene
2979 1, VI | Il sarto da uomo stava piluccando una marsina sotto la finestra,
2980 2, IV | finché fra due filari di pini, [174] vagamente spruzzolati
2981 1, XIV | prevenuto erano venute a piombare, come tre fulmini, tre accuse:
2982 1, IX | minacciando Anzela, non piombasse su quel tesoro nascosto.
2983 2, IV | gruppi di belle piante, di pioppi, di betulle, di olmi sfrondati,
2984 1, VIII| specialmente nei giorni piovosi. È innamorato di me e nel
2985 1, X | ingenuità di un povero diavolo piovuto dalla montagna. Non è permesso,
2986 1, VIII| lo studio tappezzato di pipe, innanzi a me è rispettoso
2987 1, IV | con l’instabilità di un pipistrello che vola, impaurita dai
2988 1, IX | cangianti, verdastre, verde pisello.~Il nome di Marina all’incontro
2989 2, V | distratti. Perché aver pietà? Un pitocco, che stava rannicchiato
2990 1, IV | Marcello avrebbe dato la testa, piuttosto che piegarsi a guardare;
2991 2, I | vedeva in mezzo al bianco dei pizzi e dei lini e non poté trattenersi
2992 1, V | rovescia una grandiglia di pizzo bianco, che ribatte il suo
2993 1, VII | e quando fa per levarli, plaf! – come quello che prese
2994 1, I | ubriaco: – Ai Maria, grazia plena, nos tecum tiesus...~[80] ~ ~
2995 1, VI | ve ne sono ancora dei poeti – mentre invece una voce
2996 2, I | pare che il mio pensiero, poggiando a questi estremi e coprendo
2997 1, V | il coperchio, in modo che poggiasse sulla greppina, cominciai
2998 1, XIV | alla vista del sangue dei polli... (L’accusato si asciuga
2999 1, X | dolorosi pensieri, e agitando i pollici dei piedi sotto la pelle
3000 1, VI | mostrarmi uno scorzone, un pollo freddo, incapace assolutamente
3001 1, VII | tasche dei calzoni e sui polpacci che egli gratta volentieri.~
3002 2, III | fregava l’uno e l’altro polpaccio, speculando al di là del
3003 1, V | biancheria, molti solini e polsini e calzerotti e calzette
3004 1, IV | croce e nel mezzo di quel poltriccio un solco, che pareva lo
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