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Emilio De Marchi
Due anime in un corpo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul

     Parte,  Cap.
3506 2, V | dietro e di cui sentiva risonare un top top eguale e monotono 3507 1, VIII| soccorso di mio padre con que’ risparmi, che bastano a stento per 3508 1, IV | accettando ogni occasione, risparmiando fin l’aria; ma non aveva 3509 1, VIII| e sta forse pensando di risparmiare qualche cosa sulla pensione. 3510 1, VII | spesa, non sarebbero tanti risparmiati? Perciò viene volentieri 3511 1, VIII| domani, lui morto, io non rispettassi la legge?~«Ieri quel che 3512 1, VIII| di pipe, innanzi a me è rispettoso fino allo scrupolo. Ama 3513 2, VI | disordine mattutino, come risponderle? Come non cadere a’ suoi 3514 2, VI | balenassero una volta o due per rispondermi, ma il mio desiderio non 3515 1, XI | tanto occupati, che non mi risposero, e seguitai bel bello il 3516 2, III | ripeté le domande, ma le risposte non giunsero fino a me.~– 3517 2, VI | opposto (l’andito era assai ristretto), per scompaginare quelle 3518 1, XIV | alla morale; come non una risultasse vera, sebbene per i difetti 3519 2, I | venire troppo presto al risultato. Lo scopo del suo viaggio 3520 1, IX | una disperata malinconia, risultavano troppo chiaramente due circostanze, 3521 1, XII | Presidente. Da codeste lettere risulterebbe che questa signora abita 3522 2, IV | nome di Marina pareva che risuonasse dentro e fuori di me.~[175]~ ~ ~ ~ 3523 2, VI | il passo d’una persona risuonò dietro la cortina, che si 3524 1, XIII| sapeva se fossi un morto risuscitato o un poveretto sotterrato 3525 1, IX | era artificio crudele per ritardare e assaporare la vendetta: 3526 1, XII | sum.~Presidente. Se questo ritenete un buon mezzo per la vostra 3527 2, VI | bello il morire? Tutto si ritira e si spegne: è la fine d’ 3528 1, VIII| angolo asciutto ove io possa ritirare i piedi, mentre la marea 3529 2, III | dormigliando via via, mi pareva di ritirarmi più ancora dentro di me, 3530 2, I | rinunciare a Marina, da ritirarsi in una solitudine, da spendere 3531 2, III | villa, dove il Sultano s’era ritirato, per aver l’Alpi fra le 3532 2, I | 148] alla porta di G. P. e ritiratosi con lui in uno studio segreto, 3533 2, II | II~~RITORNA MARCELLO~ ~Dirò fra poco 3534 1, IX | bianca della mia memoria.~Ritornai fra le case, e allo svoltare 3535 1, I | visto che era fiato perso, ritornarono più baldanzose contro di 3536 1, X | Quanto volentieri sarei ritornato il Marcello di prima, nel 3537 1, VI | fattoria in campagna e vuol che ritorni subito.~In fatto di bugie 3538 1, IX | avanti, mentre l’altra si ritraeva in disparte. Allora rivedevo 3539 2, VI | po’ all’antica con molti ritratti scialbi intorno alle pareti: 3540 2, I | sia che i piedi fossero ritrosi, sia che la bussola del 3541 2, VI | due giorni dopo, quando ritrovai la coscienza di me, il prete, 3542 1, X | stazione.~Mi parve così di ritrovare il filo, che doveva condurmi 3543 2, VI | destra e a sinistra per ritrovarmi, ma forse per l’alterazione 3544 1, V | ogni gamba, quasi volessi ritrovarvi dentro il padrone.~Tre belle 3545 1, V | in un’atmosfera bianca. È ritta con la mezza persona, e 3546 1, IV | sul camino, due candele ritte, come sentinelle, presi 3547 1, X | affollata e tutti cicalavano, ritti innanzi alla porta con le 3548 2, VI | e tesi l’orecchio per riudirlo; ma il cuore soltanto rispose 3549 1, VIII| vi mette radice, talché riunendo questi [106] antecedenti 3550 1, IX | come il parlare potevano riuscire a funeste conseguenze. L’ 3551 1, XIV | picchiare un po’ bruscamente il rivale e che, senza intenzione 3552 1, XII | amicizia.~Presidente. E di rivalità, n’è vero? Dite un po’ perché 3553 2, V | premuta dalle due parti da rive scoscese e da cespugli spinosi, 3554 1, V | il marmo, e Marcello, che rivede sulla sponda del camino 3555 2, I | misericordioso. Se egli poteva rivedere suo figlio, era uomo da 3556 1, IX | tre brave persone, che al rivedermi, ruppero in un’esclamazione. 3557 1, VI | essa, non meno che se io la rivedessi dopo trenta anni, e il cortile 3558 1, IX | ritraeva in disparte. Allora rivedevo il mondo circostante del 3559 1, IX | battere di palpebra non rivelasse il nascondiglio delle altre 3560 1, I | e uno spicchio di sole riverberava sopra una finestra del terzo 3561 2, V | una voce alta e sicura, rivolgendosi a colui che gli veniva incontro 3562 2, IV | gradinata e colla faccia rivolta alla pianura e al mare.~ 3563 1, I | secondo il voltare e il rivoltare dei pianerottoli. La giornata 3564 1, IV | teletta a fiori, colle sponde rivoltate e frastagliate a coda di 3565 1, IV | coltri cascanti, il piumino rivoltato, i guanciali in croce e 3566 1, IV | piedi del letto due scarpe rivolte verso l’uscio, una pipa 3567 1, XIV | con l’occhialino). Non mi rizulta.~Presidente. Conobbe il 3568 2, III | carrozza. Una delle ombre, rizzandosi sulle staffe, suonò il tamburo 3569 2, VI | cominciò a cedere agli urti robusti delle mie braccia: credetti 3570 2, VI | della selvaggia, che sale il rogo del marito.~Vide suo padre 3571 1, VIII| alla morte.~«Ho studiate le romanze che mi avete lasciate e 3572 1, XIV | Presidente. Qualche romanzo francese, di quei che esaltano 3573 1, V | è notte fatta, e un lume rompe davvero quella tenebra, 3574 2, I | tratto poteva darsi che egli rompesse in una risata grassa, per 3575 2, VI | Non era morta; un filo di roseo le coloriva le guancia, 3576 2, I | innanzi. Molta gente vive rosicchiando un forse, molta gente muore 3577 1, VII | disperazione del signor Leonardo: rosicchiano i sacchetti di carta dello 3578 1, VII | presente a me, come quel rosicchio dei denti, che non vi lascia 3579 2, I | gli venivano gli occhi del rospo, e l’ilarità saltellava 3580 1, IV | cappelliera di cartone a righe rosse, un astuccio di violino 3581 1, XIII| e con una bella parrucca rossigna; erano suoi però quegli 3582 1, IX | ribaditi, ricascanti, nasi a rostro, a bomba, a spugna; nicchi 3583 1, V | delle candele, facevano rotolare nella cenere scheggie e 3584 1, X | mi venne tra le dita un rotoletto, come sarebbe a dire, giudicando 3585 1, VII | sopra un trespolo, fasci e rotoli di cordame raggruppati negli 3586 1, XIII| scaturiva un’immagine tozza, rotonda, sormontata da una palla 3587 1, X | svestendo quel non so che di rotondo e di molle, che al riverbero 3588 2, VI | cominciava a cedere, mi rovesciai sopra con tutta la persona, 3589 1, IX | corta e i capelli irti e rovesciati sugli occhi mi fecero tanta 3590 2, I | carte, un giornale: sfogliò, rovesciò ogni cosa sulla tavola: 3591 2, IV | piange? Alla fine, fra tanta rovina, Marcello solo può darle 3592 1, III | sale, se n’erano andate, rubandogli soltanto uno straccio di 3593 1, IV | spirito e dolce dolce mi rubava venticinque giorni di stipendio. 3594 2, III | carboni d’un gran fascio di rubinia. Per quanto io dicessi di 3595 1, IX | nello specchio e scopro una ruga attraverso la fronte, segno 3596 1, II | parenti durava un po’ di ruggine, superficiale fino che vi 3597 2, I | a mosaico di quella sala rullava qualche cosa che incuteva 3598 1, IX | delle cose e l’armonia dei rumori. Una bambina povera e scalza 3599 2, I | l’aveva tirato fin si ruppe e anch’egli cadde indegnamente 3600 1, IX | persone, che al rivedermi, ruppero in un’esclamazione. Erano 3601 2, VI | vecchie imposte, finché ne ruppi un paio di vetri, levai 3602 2, I | figlia, cercarle un principe russo, edificare una reggia. Aveva 3603 1, I | ancora un altro cortile rustico, ripostiglio delle tinozze, 3604 1, XI | anch’egli divenne asciutto, ruvidetto, e il povero Marcello aveva 3605 2, I | stesso, né gli rimase che un ruvido sentimento, come se fosse 3606 1, IV | aspettava in un angolo, con un sacchetto sotto al braccio; ora seguitavo 3607 2, I | Cercava non avvedersi dei sacrifici di Marina e abusando di 3608 1, IX | di Gioconda farebbero un sacrilegio per maritarla.~Quando il 3609 1, X | perciò in tasca il moccolo sacrosanto, e cominciò a considerarmi 3610 2, V | di passar oltre come una saetta, finché non si arrestò a 3611 1, IX | scrivere più? Voi siete saggio e forse vi sembra conveniente 3612 1, VI | arricciare camici e cotte da sagristia e ogni mattina per tempo 3613 2, I | il suo dolore. Si tenne salda, si aggrappò meglio, cadde 3614 2, I | allora le rughe scappavano, salendo la loro scala fin dietro 3615 1, I | allumacature; negli spigoli salgono molte ragnatele ordinate 3616 2, II | stuzzicato.~Sul far della sera salimmo in una gondola, io, il signor 3617 2, IV | sconosciuta, continuarono la salita, finché fra due filari di 3618 1, I | d’argento. Il prete era salito nella mia camera per la 3619 2, V | vedere i due carabinieri, che salivano; i quali, sicuri di sorprenderlo 3620 1, XIII| gente vestita di nero, in un salone tetro, col carabiniere alle 3621 1, I | bottiglie, stracci rossi di salsa, insalate, gambe di porco 3622 2, IV | vidi abbastanza lontani, saltai sulla strada della collina 3623 1, X | un signore, gentilissimo, saltando come un passero sul primo 3624 1, IV | col cappelletto verde, che saltava subito agli occhi, in modo 3625 2, I | occhi del rospo, e l’ilarità saltellava visibilmente nel suo ventre.~ 3626 2, I | dileguò come una rana che salti nel fango.~Il Sultano restò 3627 1, X | discendere, io spiccai un salto a terra e vidi a tre passi 3628 1, II | meno, di punto in bianco mi saltò il gricciolo di studiare 3629 1, VI | per la morte di mio padre. Salutai il signor Lucini nello specchio 3630 1, XIV | d’errore. (Il teste parte salutando a destra e a sinistra).~ 3631 1, IV | questo mese.~Passando a salutarla, mi dichiaro col massimo 3632 2, V | gli occhi bianchi, mentre salutava i passanti con un grugnito 3633 1, I | diremo un rosario alla salute eterna di suo fratello.~– 3634 2, I | braccio di suo padre; questi salutò il Sultano, che conosceva 3635 2, I | 155] – Ah! io l’ho ucciso; salvami, Marina; nascondimi.~Marina 3636 1, XIII| mio martirio avesse potuto salvar lei e renderle tutta quella 3637 1, VIII| uomo solo, costui, poteva salvarlo tacendo e io lo pregai, 3638 1, I | un pezzo, tanto che, per salvarmi, frugai in tasca, presi 3639 1, XIII| breve spazio concessogli per salvarsi, mentre io ero occupato 3640 2, VI | Sono il Lucini, vengo a salvartigridai e nel dire queste 3641 2, II | morire di rabbia. Chi ti ha salvato? chi ti conduce ora sulle 3642 2, II | pubblico.~– Sia come si vuole, salveremo una sciagurata.~– E il vecchio 3643 2, VI | mente, e ne vidi il bagliore sanguigno fin nella pupilla degli 3644 2, I | portinaia l’aveva veduto sano e fresco uscire quella stessa 3645 1, I | avanzo di una fioccata di Sant’Ambrogio, stava una specie 3646 1, IV | Marcello, nell’atteggiamento di sante e di angeli scappati giù 3647 2, VI | Dammi aiuto, madonna santissima, o io spezzo il cranio contro 3648 2, I | per tenerlo ginocchioni e saper tutto.~Il Sultano capì d’ 3649 1, VI | leggenda favolosa e senza saperlo si trovava d’accordo cogli 3650 1, III | benché li pregassi, senza saperne altro, che non mettessero 3651 1, XIII| bocca tutto quel che io sapessi sulla morte di Giorgio Lucini. 3652 1, VIII| dottrina, ma per una certa sapienza e misura della vita, per 3653 1, VII | maniche, con certe striscie di sapone, che segnano il posto della 3654 1, V | bianco, e poi spazzole, saponette, astucci di farine odorose, 3655 2, I | come si succia la midolla saporita d’un osso, e quando espose 3656 2, II | cerca di quella finestra, sapremo i nomi veri, porteremo lo 3657 2, V | senza ridere, ma con un sarcasmo doloroso, che è la paura 3658 1, XII | perfino vostro padre. Noi saressimo più proclivi a credervi, 3659 | sareste 3660 2, V | Ma la strada ingombra di sassi, anzi di ciottoloni, premuta 3661 1, IV | vigorosa agitasse un branco di sassolini in una zucca; e nel cuore, 3662 Pre | lode presso il pubblico savio ed intelligente.~Devo però 3663 2, I | scappare di bocca allo sbadiglio venne finalmente a Venezia 3664 1, VI | dito teso segnava senza sbagliare e il pomo e il balivo sul 3665 1, XIV | fatto. Prima, per un piccolo sbaglio, aveva creduto che il signor 3666 2, I | il sacrificio. Nel primo sbalordimento sorse in ciascuna di queste 3667 2, V | che uno dei carabinieri si sbarazzava delle staffe, il Sultano, 3668 2, VI | son venuti a cercarmi.~Si sbarazzò con una stretta e fuggì 3669 2, VI | innanzi cogli occhi fissi, sbarrati nel mio viso e al di sopra 3670 2, VI | mi pentii, mi lodai, mi sbattezzai tre volte. L’uscio era coperto 3671 2, V | pensando al pericolo di essere sbattuto contro un sasso della riva; 3672 2, VI | di quella casa vecchia e sbiadita, in cui risonava di tanto 3673 1, IX | circostante del solito colore sbiadito, mi sentivo contento di 3674 2, I | bussola del pensiero si sbilanciasse, sia che gli piacesse avvoltolarsi 3675 1, I | vestite di gonne floscie e sbrendolate, parlando tutte insieme, 3676 1, VI | abito di cotone, flaccido e sbrendolato, tirato su in due goffi 3677 1, IV | Leonardo, il droghiere, e mi sbrigai, lanciando un’occhiata alla 3678 1, VI | uomo col quale mi sarei sbrigato, senza tante querimonie. 3679 1, I | cappello di carta la cera, che sbrodettava forse troppo, con fastidio 3680 1, X | all’aprirsi delle porte, sbucando come un torrente, non avesse 3681 1, IV | lagrime su’ miei occhi? donde sbucavano queste imagini color d’aria, 3682 2, I | molte colonne gl’interessi scalari d’una somma di milioni fantastici. 3683 2, IV | di tabernacolo in mattoni scalcinato e crepo, con una inferriata 3684 1, VI | strada, e belle nuove si scaldano al sole.~Entrai, per far 3685 1, VII | Perciò viene volentieri a scaldarsi le mani sul fornello del 3686 1, VI | finestra, e aspettava che si scaldasse un ferro per darvi l’ultima 3687 1, IX | stecchiti dei castagni si scaldava in una tinta rosea, il colore 3688 2, III | fioca.~Una buona fiammata mi scaldò il sangue, e un bicchierino 3689 2, I | nascondigli.~Approdò a una scalea: suonò un campanello e al 3690 1, X | fermai, salii a precipizio le scalette dei Tanelli, mentre era 3691 1, IX | rumori. Una bambina povera e scalza mi chiese l’elemosina. Que’ 3692 1, II | si desinava assieme. Si scambiaron quattro parole, seppi che 3693 2, I | attaccò: poteva esservi uno scambio di nomi, e il parricida 3694 2, V | vedendo che non v’era più scampo, cominciò a combattere fra 3695 1, XIII| pelo per romperla in uno scandalo o diventar matto.~Bastava 3696 1, I | ragnatele ordinate a guisa di scansie; per terra è un pattume 3697 1, VI | riconosciutomi, mi lasciò scantonare nella scaletta per gridare 3698 1, VI | nella guaina del grembiale, scapigliata come un’ossessa, o per dirla 3699 2, I | nell’ira e nell’odio non si scapigliava: l’offesa gli entrava tra 3700 1, V | da un nastro invisibile, scappano di qua e di in molti 3701 2, I | città in città per [146] scappare di bocca allo sbadiglio 3702 1, I | parente e per paura che scappasse, l’afferrarono per il vestito, 3703 1, X | udito il racconto delle mie scappate: – È niente, buona donna, – 3704 1, IV | atteggiamento di sante e di angeli scappati giù dai loro quadri?~Povero 3705 1, IX | ripeterlo arrossiva fino allo scarlatto, e dormendo non vedevo che 3706 2, I | Linucci, anche lui giovane e scarno, con un bel bosco di capelli.~ 3707 1, X | suolo colla punta di due scarpette di pelle inverniciata. Mi 3708 1, V | della notte, quando si sente scarpicciare per la camera.~– Sono la 3709 1, VIII| a quel che pare, di una scarsa pensione, che il marito 3710 1, X | un rombo infernale, uno scatenamento di spiriti, che finiva per 3711 2, VI | pensiero d’amore, tenta scatenarsi.~Le ginocchia si snervano 3712 1, VII | barattoli, di cartocci, di scatole, di bottacci, di imbuti; 3713 1, VII | lati d’un pane di zuccaro; scatolette di colori ordinari per i 3714 1, V | nella cenere scheggie e scattare scintille, scorrevano come 3715 1, IV | musica una corda per caso scattava, Lucini impallidiva dello 3716 2, I | allumacature delle pomate doveva scaturire un ceffo da gorilla: che 3717 1, III | alquanto saltellante, quasi scavalcasse delle fascine, girando gli 3718 1, XIII| Marzani, la quale aveva scavato fra i gendarmi e il colpevole 3719 2, III | la carrozza era difficile scegliere chi argomentasse meglio. 3720 2, VI | aveva provveduto.~Chi sa? la scelleraggine è astuta e forse il Sultano 3721 2, VI | matto, più sciocco, più scellerato di me?~Nel tempo d’un respiro 3722 1, X | Il momento non era stato scelto a capriccio, perché da più 3723 2, V | ridere pareva una maschera scempia sopra il volto attratto 3724 1, I | tovagliolo.~[77] Doro a quella scempiaggine gli dava un golino colle 3725 1, IX | Eterno, quella del Lucini, scendendo nel mio corpo, era meno 3726 1, VIII| sedeva presso suo padre, scendessero, come per incanto, a carezzarle 3727 1, IV | per mangiare un boccone, scendeva a tempo a scombuiarmi la 3728 1, V | facevano rotolare nella cenere scheggie e scattare scintille, scorrevano 3729 1, IV | corte, ridotta a sala di scherma.~Sulla ringhiera del secondo 3730 1, I | tutte, seguitela – dissi schermendomi.~– È una malandrina, una 3731 2, I | lucignolo. Qualcuno cominciò a schiacciarlo, senza però che egli soffrisse 3732 1, IV | ferro, una specie di cupola schiacciata, che ricopriva tutta la 3733 1, VII | tasca e col naso e le labbra schiacciate sul vetro dell’uscio, può 3734 2, I | dell’acqua morta e livida schiamazzava contro la base delle muraglie 3735 2, III | parlava, alzava un certo schiamazzo che mi pareva non del tutto 3736 1, IX | togliermi le lusinghe: essere schiavo di sé stesso è un patimento 3737 1, X | esclamò, abbandonandosi sullo schienale e incrociando le braccia 3738 2, II | e spuntavano le verdi schiene dei bassi fondi man mano 3739 2, I | vocabolari stranieri (ve n’erano schierati parecchi) non una bastava 3740 1, X | barbolina, una frinfrina schifiltosa, una madonnina infilzata, 3741 1, IV | angolo del camino, e lo schioppettìo delle fiamme mi tenne un 3742 2, VI | tutti i bei nomi dell’amore, schiuderle gli occhi, ricercarne la 3743 2, I | pigliava le cose a fascio, schiumava la vita. Marina pareva proprio 3744 2, II | si vuole, salveremo una sciagurata.~– E il vecchio falsario? – 3745 Con | sempre l’ordine delle sue sciagurate ambizioni, cominciò a credere 3746 2, I | imbacuccò la testa d’uno scialle morbido di marcellina color 3747 1, I | irrequiete, imbacuccate in scialli di nessun colore, vestite 3748 1, VII | tutto imbacuccato in una sciarpa di lana, mi compassionò 3749 1, III | tutti quei rimedi, che la scienza degli altri gli andava suggerendo; 3750 1, IX | casi confermati da certe scienze magnetiche e cabalistiche. 3751 2, I | descrivere il gaudio che scintillò nell’anima tenebrosa del 3752 2, I | faccie che gli ridevano scioccamente sul muso, e la vista gli 3753 2, V | impotenza in cui era caduto, la sciocchezza della sua malvagità; e nel 3754 2, VI | venuto? chi più matto, più sciocco, più scellerato di me?~Nel 3755 2, I | mani, socchiuse gli occhi e sciogliendosi con estrema violenza da 3756 1, IV | stagione finita. Per il che la sciolgo da ogni legame, sperando 3757 1, VII | di sotto, lo sgruppò e lo sciolse per terra, mentre l’ombrellaio 3758 1, III | ordini ricevuti, sia per non sciupare il passo solenne dei funerali 3759 1, VIII| cuore i rimorsi, d’una vita sciupata in altri tempi e pensa riparare 3760 2, III | disse una delle ombre, scivolando dal cavallo, che legò all’ 3761 2, II | questo fantasma, eccolo scivolare di mano, e sprofondare.~– 3762 1, I | col passo d’un coniglio, scivolò dalle branche delle altre, 3763 1, II | sotto un cappello di feltro scolorito, restarono edificati, e 3764 1, IV | boccone, scendeva a tempo a scombuiarmi la fisionomia.~– Grazie 3765 2, VI | era assai ristretto), per scompaginare quelle pareti di vecchio 3766 1, IV | passare e ripassare senza scompaginarsi dalla sua poltrona rossa. 3767 2, I | grotteschi: a poco a poco scomparì a se stesso, né gli rimase 3768 2, I | Molti altri spaventi erano scomparsi col dar volta nel letto, 3769 1, XIV | levare il cappello, più scompigliato delle sue idee: il povero 3770 2, III | non avevo; però bastò a sconcertarmi il filo teso del raziocinio 3771 1, X | sarebbe rimasto a Milano.~Ero sconfitto. Caddi come morto sulla 3772 1, IX | avvicendarsi delle speranze e degli sconforti, sulla mutua intelligenza 3773 2, IV | seconda coscienza, a me sconosciuta, continuarono la salita, 3774 1, X | labirinto.~– Signoredisse lo sconosciuto, alzandosi e stendendomi 3775 1, V | la veduta l’ho deposta sconsideratamente qui, , non so più; fra 3776 1, XIII| proprio essere in due per scontare tutta quella pena, che sta 3777 2, I | sua morte e il disonore, scontato quasi con tanta pazienza, 3778 1, VIII| solitario, per la quale Marina scontava una pena inesorabile senza 3779 1, IV | d’essere introdotti una scopa e un inaffiatoio. Un signore, 3780 1, I | scale, dei pennelli e delle scope del signor Pietro Manganelli, 3781 2, V | Infatti, in meno di mezz’ora, scopersero il carrozzino che correva 3782 2, III | certe ombre negli spigoli, e scoppiavano nell’aria dei suoni, degli 3783 1, VI | ed è necessario....~Uno scoppio di pianto interruppe queste 3784 2, I | disarmonico al suo orecchio, e che scoprì una segreta corrispondenza 3785 1, XII | indicazioni utilissime a scoprirne i complici. Firmato: Il 3786 1, XII | in sua casa. Sarà facile scoprirvi anche le traccie di un vecchio 3787 1, IX | spingeva innanzi, la mente scopriva con sua meraviglia parole 3788 1, IX | considerandomi nello specchio e scopro una ruga attraverso la fronte, 3789 1, V | scheggie e scattare scintille, scorrevano come spiriti dentro e sotto 3790 1, IX | sentivo la mano destra più scorrevole e la sinistra più nervosa 3791 2, VI | altalena.~A destra dell’uscio scorsi un padiglione, che forse 3792 1, V | strumento guaiva, temendo che lo scorticassi e solamente dopo molte prove, 3793 1, VI | Preferii mostrarmi uno scorzone, un pollo freddo, incapace 3794 2, V | dalle due parti da rive scoscese e da cespugli spinosi, sdrucciolevole 3795 1, IV | ritornava in me con una scossa, ricadeva, e così per un 3796 1, III | presso un malato e, senza scostarsi dal letto, se l’abbia veduto 3797 2, I | contro la base delle muraglie screpolate, e spiravano buffi di tanfo 3798 1, IV | più tenebrosa e i mobili scricchiolavano di più. A volte vedeva una 3799 2, III | nell’aria dei suoni, degli scricchiolii, che si capiscono intorno 3800 1, X | gambe delle sedie e dello scrittoio per assicurarsi di non essere 3801 1, IX | far credere anche alla mia scritturaccia da canonico, ed ecco come:~ ~« 3802 1, IV | quanto io gli prometteva la scritturazione fino a stagione finita. 3803 1, XII | un altro nome, alteraste scritture, e tradiste perfino vostro 3804 2 | personaggi; onde lo pregò di scriverne una relazione, che potesse 3805 1, IX | quell’ora.~Mi pare che non scrivessi addio per sempre, perché 3806 1, IX | soffro di più. Perché non scrivete una parola a chi ve la chiede 3807 1, IX | così o è peggio ancora? Scrivetemi almeno addio e lasciate 3808 1, XI | Tutti quei bravi signori scrivevano, col naso fra montagne di 3809 1, IX | molto invecchiata: mentre vi scrivo vo considerandomi nello 3810 1, VIII| me è rispettoso fino allo scrupolo. Ama i costumi inglesi, 3811 1, VIII| mesi passati. Mio marito è scrupoloso nei suoi conti e sta forse 3812 1, IV | schiuse quell’aria tutta sua, scuoteva i capelli come un re sdegnato, 3813 1, V | camera, chiamavano qualcuno, scuotevano le fiamme delle candele, 3814 1, IX | rispondo dal letto; perciò scusate la mia scrittura un po’ 3815 1, IV | scuoteva i capelli come un re sdegnato, urtava la testa contro 3816 1, XIII| Marcello ebbe lampi di sdegnoferoce, che fu un pelo 3817 2, V | scoscese e da cespugli spinosi, sdrucciolevole pel ghiaccio, parve alla 3818 1, I | pianerottoli. La giornata era secca, freddina, e uno spicchio 3819 1, IV | scusa, per impedire ogni seccatura; ma il signor cavaliere 3820 1, XI | qualità. Un’afa d’agosto, una secchezza, uno strozzamento...~Mi 3821 2, I | scherzosa allegria, che versa un secchio d’acqua sui carboni. Il 3822 1, XI | Gioconda saliva la scala con un secchiolino d’acqua fresca, e io potei 3823 1, X | posizione comoda anche per un secolo e mezzo.~La santa di Pusiano, 3824 2, III | il caro signor delegato, sedendosi a me vicino in atto di confidenza – 3825 2, IV | VILLA CARNICA~ ~Tornai a sedermi nell’angolo del fuoco per 3826 1, X | cinquant’anni.~Il babbo sedette nella poltrona e si collocò 3827 1, X | uno scompartimento e mi sedetti, allorché un signore, gentilissimo, 3828 1, VI | dirla un po’ come va, in un seducente disordine. Arrossì e si 3829 1, XII | La Corte concede e la seduta è prorogata).~ ~Udienza 3830 2, I | Marina era al di sopra d’ogni seduzione; ma l’ostacolo affila il 3831 1, VI | ragazza...~– Io? – dissi, segnandomi colle due mani aperte.~– 3832 1, VII | striscie di sapone, che segnano il posto della pipa e dei 3833 1, VI | quadro, ed egli col dito teso segnava senza sbagliare e il pomo 3834 2, I | il suo progetto in mente, segnò il colpevole ai bricconi, 3835 1, VIII| il Lucini vediamolo dai seguenti periodi, dai quali ognuno, 3836 2, V | servirli?~– Vorrebbe ella seguirci per un piccolo tratto di 3837 1, IX | prendeva alla posta. Perciò, seguitando a scrivere ad Anzela Marzani, 3838 1, IX | lontana da Marina e poteva seguitare l’illusione della vita. 3839 1, XIV | Era nostro desiderio che seguitasse, perché un prete è l’appoggio 3840 1, IV | sacchetto sotto al braccio; ora seguitavo una ruota, che andava da 3841 1, I | parte.~– Ce n’è per tutte, seguiteladissi schermendomi.~– 3842 2, V | come il suo padrone. Voi seguitelo, e quando l’avrete sotto 3843 2, IV | sottili, onde pensai: se io seguo queste righe il Sultano 3844 1, IV | lasciando nel mezzo un selciato umidiccio ai carri e alle 3845 2, VI | infuriare, al fanatismo della selvaggia, che sale il rogo del marito.~ 3846 1, X | vero? – Difatti io dovevo sembrargli troppo irascibile, troppo 3847 2, I | centimetri, ma nessuna gli era sembrata così bella, come la figliuola 3848 2, V | se anche non gli fosse sembrato inutile, sentiva di non 3849 2, I | decorse dal colpo – gli sembrava che il mondo avesse perduto 3850 2, V | nel cuore, se anche gli sembravano giuochi di sua fantasia, 3851 1, VIII| di estasi, nei quali gli sembro troppo austera ed avara. 3852 1, X | Non è permesso, per Dio, seminare la discordia nelle famiglie, 3853 2, I | Conosco degli uomini che semplificano la loro vita a un gusto 3854 1, VI | Lumaca mi fé balzare la senape al naso; ma pazienza se 3855 2, I | disposizioni e della vanità senile di G. P., espose un progetto 3856 1, X | grandi striscie luminose nel seno di ombre profonde, cupe 3857 2, V | mettere un po’ di pace nei sensi all’osteria del signor sindaco.~ 3858 2, I | faccia colle mani: poi, sentendo di non poter ricacciar le 3859 2, V | verbale, inesorabile come una sentenza.~– Vengono – mormorò con 3860 1, X | angolo più buio faceva la sentinella alla sua valigia. Io voltai [ 3861 1, IV | due candele ritte, come sentinelle, presi la seconda risoluzione 3862 1, VII | fissa del vetro rotto e per sentir meno il freddo, che gli 3863 2, I | del volto; avrebbe voluto sentirlo nei rantoli brevi che ingombravano 3864 1, IV | stesso però confessava di sentirsi molto pigro nelle mani, 3865 1, XIV | commedia. Sono successivamente sentiti altri testi, come il cuoco 3866 2, V | osservare il prossimo, che te lo sentivi addosso tre miglia lontano. 3867 1, XII | annuncia una necessaria separazione).~Presidente. Qual era la 3868 1, VII | Morto, le dico, morto e sepolto da tre giorni.~– Ma che! – 3869 1, XII | Presidente. Ma indosso vi furono sequestrati libretto di risparmio, molte 3870 1, I | altrove e che occupa le sue serate e i giorni festivi nel perfezionare 3871 2, VI | collo, per levarla da terra, serbavano ancora una piccola tenacità, 3872 1, IX | meditata in un palazzo della Serenissima ed eseguita da mani volgari 3873 1, IX | commedia che fa piangere? Nella serenità del vostro giudizio questa 3874 1, I | osteria, il quale ammannisce seriamente le gastriche a’ suoi avventori, 3875 1, I | colore d’acqua piovana; serpeggiano qua e delle striscie 3876 1, VII | voglia rabbiosa di strozzare serpenti, trovai confitta in un traversino 3877 2, I | anima, e si agitavano come serpi assiderate che si svegliano: 3878 2, VI | sollevare le sue palpebre: la serrai una volta ancora con più 3879 1, I | entrano quasi nell’altra, serrano quel largo da quattro lati; 3880 1, I | quelle quattro streghe mi serrarono in mezzo.~– O signor padrone, 3881 1, V | sotto una cartella di cuoio, serrata a chiavetta, che io, indovinando 3882 2, VI | parete.~L’uscio non era serrato a chiave, e il paletto irrugginito 3883 2, VI | smuovere. Ficcai l’occhio nella serratura, ma un cencio di carta la 3884 2, VI | sentivo dei cerchi, che mi serravano le tempia, e mi pareva che 3885 1, X | onestà d’un galantuomo per servire a bassi istinti d’interesse. 3886 2, V | Sultano. – In che posso servirli?~– Vorrebbe ella seguirci 3887 1, V | Sono Martina, la donna di servizio. Domani, prima di uscire, 3888 1, I | libertà. Quei dell’osteria si servono di una scala interna.~Un 3889 2, III | l’ufficio per sessanta o settant’anni di fila.~L’animo del 3890 2, IV | e la catena delle Alpi a settentrione, coperta di ghiacci, splendeva 3891 1, IX | aveva tagliato i capelli due settimane prima, pareva più contento 3892 1, VIII| tutte mi giudicavano un po’ severamente. Poiché la vera cagione 3893 Pre | alle pratiche cose e alle severe discipline sociali, ha manco 3894 2, III | passando via, gettava bagliori sfacciati sulle siepi, su muriccioli, 3895 1, XIII| avidità di ricchezza o di sfarzo, alcune firme di biglietti 3896 1, IV | che il letto era ancora sfatto, colle coltri cascanti, 3897 1, I | come un ombrello, andava sferzando con un tovagliolo profilato 3898 1, X | aria dentro un pallone che sfiata, non si provino più strani 3899 2, V | affaticati per vincere la sfida.~Il delegato, che si era 3900 2, VI | di un quarto di minuto: sfidai la morte; balzai alla finestra, 3901 2, III | Sultano in persona, che sfidava un viaggio a Venezia per 3902 2, V | al punto che le cose si sfiguravano, e nella nebbia confusa 3903 1, II | di scusa, e andò a cadere sfinito sul mio letto.~Si può imaginare 3904 2, I | molte carte, un giornale: sfogliò, rovesciò ogni cosa sulla 3905 2, VI | uscio. Bisognava che io lo sfondassi, perché il tornare indietro 3906 1, VIII| non mi spavento delle sue sfortune, perché sarei contenta che 3907 2, VI | che metteva sul giardino. Sforzandomi di guardare attraverso i 3908 2, III | tremito convulso, facevo ogni sforzo per nascondere il mio turbamento 3909 1, IV | ramoso come una quercia sfrondata e irrigidita; a sinistra 3910 1, IX | il pensiero infervorato sfugge alle leggi sistematiche 3911 2, IV | volevo veder Marina, ch’io sfuggissi d’incontrarli. Se no, i 3912 1, V | il resto svanisce in una sfumatura. Le spalle sottili molto, 3913 1, IX | e lasciate che l’azzurro sfumi in quella tinta bigia che 3914 2, I | altro come i tre piedi d’uno sgabello, e il matrimonio sollecitato 3915 2, I | pipa, e la bocca grande, sgangherandosi un poco per la distrazione 3916 2, I | capriccio di ballare, di sgangherarsi, di allargarsi, di gonfiarsi 3917 2, II | mistero e di malcontento, si sghignazzò anche, si lambiccò insomma 3918 1, V | in quella corte livida e sgocciolante! Lasciai la chiave alla 3919 2, IV | di olmi sfrondati, che sgocciolavano al tocco del sole. Dall’ 3920 2, III | aveva invasato, era agli sgoccioli; il destino, l’astuzia, 3921 2, III | bottega un barlume, veniva a sgranchirsi le gambe.~Il signor sindaco 3922 1, VIII| rinunciare al rhum, sebbene io lo sgridi e lo derubi, ma egli cerca 3923 1, VII | ora lo tirò di sotto, lo sgruppò e lo sciolse per terra, 3924 2, IV | dir male del prossimo.~– Siam venuti di qui, te l’assicuro – 3925 | sic 3926 | Sicché 3927 1, XII | pubblico è scarso. Alla difesa siede l’avv. G. Del Fosco).~Presidente. 3928 1, X | proibiscono.~– Ebbene, io mi siedo qui, e non me ne andrò senza 3929 2, IV | asciutta e più alpestre: la siepe spesso interrotta da gruppi 3930 2, I | lettera che portava molti sigilli di ceralacca.~Gliela mandava 3931 1, XII | nessuno sa che esista una sign... una donna di questo nome.~ 3932 1, IX | lettera:~ ~«Amico, cosa significa questo vostro silenzio? 3933 2, IV | passioni, hanno spesso un significato diverso da quello che Dio 3934 2, IV | palazzotto o gran casolare signorile, di bello stile, sostenuto 3935 2, II | uscivo dalla meditazione silenziosa di tanta gente, di tanti 3936 1, IX | epistolario ad uso delle anime silenziose intanto non rifinivo di 3937 2, I | inchinare quel dabben uomo, che silenzioso, ritto in piedi sulla prora 3938 1, VIII| oro, ed è peccato che sia simbolo di schiavitù, perché è di 3939 1, VIII| tre giorni godeva già la simpatia del vecchio solitario. Nessuno 3940 1, VI | lagrime di Gioconda erano sincere, quantunque non a mio favore, 3941 1, X | dovevano persuaderlo della mia sincerità: infatti egli non domandò 3942 1, X | naturale d’affetto, mi pareva sincero. Come dirgli ad un tratto 3943 2, III | conclusione, il fine di una sinfonia agitata, varia, piena di 3944 2, I | testa come per rifiutarle e singhiozzando cadde col volto nascosto 3945 2, IV | berretto storto sopra l’occhio sinistro.~Intanto il passo sonoro 3946 1, X | stessa del Lucini... ~– Sissign... – e qui mancò la voce.~– 3947 1, IX | infervorato sfugge alle leggi sistematiche della logica, e parla meglio 3948 2, IV | credere di non far rumore. La situazione era così stravagante che 3949 1, XIII| colpo di vento potrebbe slanciare il guscio a capofitto.~Ragionando 3950 1, IX | Marcello non era indiscreto e sleale contro l’amico? Quel turbamento 3951 2, III | angolo sicuro. Tuttavia nello smarrimento nervoso e intellettuale 3952 1, IX | Qualche mia lettera forse si è smarrita per via, e i vostri rimproveri, 3953 2, III | strada postale, di notte, smarriti soli nell’immenso deserto 3954 2, I | più orribile delitto; ma smarriva i colori del suo delitto. 3955 1, VIII| fatuo di vita, o una pietosa smemorataggine. Senza di lui che valore 3956 1, IV | la zucca come smarrito e smemorato, in cerca di quel filo, 3957 1, II | contentato per allora di abiti smessi dal babbo, sperando di poterne 3958 1, XIV | ci fu modo di farglielo smettere; colpa nostra se...~Presidente. 3959 1, IV | presentendo forse la brutta smorfia, chiamatomi a sé, mi aveva 3960 2, I | sedia: la [156] candela smoriva intorno al fungo del lucignolo. 3961 2, V | capo nelle spalle, l’occhio smorto, e con un continuo rantolo 3962 1, XI | troppo lontano: dal suono smorzato conobbi che nevicava.~[129]~ ~ ~ ~ 3963 2, VI | paletto dell’uscio, che tentai smuovere. Ficcai l’occhio nella serratura, 3964 2, VI | scatenarsi.~Le ginocchia si snervano e io cado ai piedi del letto, 3965 1, IV | aggrovigliamenti delle crome, e snodava colla mano sinistra, magra, 3966 1, X | Tirai un lungo respiro e socchiudendo gli occhi risposi:~– Quanto 3967 1, IV | il sangue alle sue gote, socchiudeva gli occhi, respirava colle 3968 1, V | ninnandolo cogli occhi socchiusi, come se addormentasse un 3969 2, IV | darle un buon consiglio, può soccorrerla, liberarla dalla sua schiavitù 3970 1, II | d’amicizia. Visto che i soccorsi segreti non venivano meno, 3971 Pre | e alle severe discipline sociali, ha manco bisogno di queste 3972 Pre | a sollievo dell’umanità sofferente; mentre voi, se per avventura 3973 1, IV | lucciola, si vedeva avanzarsi, soffermarsi, ridestare altre fiamme, 3974 2, V | toccavano terra e andavano soffiando dalle nari dilatate immensi 3975 1, II | nel mio zimarrone tané, soffiandomi il naso in fazzoletti di 3976 1, IV | nell’idea di un partito, soffiano sul fuoco; ma quand’è che 3977 1, VI | inverno, per riscaldarsi soffiavano sotto la pentola, Marcello 3978 2, IV | e si spargeva a fiocchi soffici, come la bambagia.~Battei 3979 1, IX | che rabbrividiva al minimo soffio d’aria, che vedeva più netto 3980 2, I | si vide nello specchio e soffiò sulla candela. Credette 3981 2, III | altra rispose, che pareva soffocata da un cuscino; l’oste non 3982 1, VII | anche nel sonno, e che si soffre, dirò, quasi di seconda 3983 1, IX | bambagia, e tutti i miei nervi soffrivano una contrazione penosa forse 3984 2, III | nella sua gratitudine, ma soffrivo già del ritardo, come se 3985 2, V | miei due amici; ognuno è soggetto ad errare, e Sua Eccellenza 3986 2, I | dei nostri destini doveva sogghignare di lui dall’alto della sua 3987 2, VI | Il Sultano. – Il vecchio sogghignò, poi aggiunse: – So che 3988 1, VI | Tanelli, sarto da uomo, e sogguardando con pena l’uscio del signor 3989 1, X | occhio di falchetto e a sogguatare il droghiere, che si mostrava 3990 2, I | appunto perché avrebbe voluto sognare: la carta di quella lettera 3991 2, II | Marco.~Io aveva desiderato e sognato quel panorama con tutte 3992 1, IV | allo stomaco. Giuro che non sognavo in quel momento, sebbene 3993 1, I | i mucchi di carbone sul solaio. Se qualche curioso, passando 3994 1, XIII| meglio da una testa monda, solcata da due strisce di capelli 3995 2, V | armi, alzò un viso giallo, solcato dai grossi muscoli, e sbarrò 3996 1, IV | mezzo di quel poltriccio un solco, che pareva lo stampo d’ 3997 1, XIV | la berretta un po’ alla soldata, leggeva qualche libro profano... 3998 1, I | un cerimoniale alquanto soldatesco, si presero il feretro sulle 3999 1, III | per non sciupare il passo solenne dei funerali di prima classe, 4000 1, VII | pantofole, e in calotta, gira solennemente il tostino. L’ombrellaio 4001 1, VI | e ogni mattina per tempo solevano visitare le loro chiese, 4002 1, IV | libri e sul pulpito e che solevo considerare all’ingrosso, 4003 2, III | postale, di notte, smarriti soli nell’immenso deserto dell’ 4004 1, IV | è la vita? meno sicura e solida di quelle due scarpe, che 4005 1, V | rovescio tutto è liscio e solido come il marmo, e Marcello,


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