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Emilio De Marchi
Due anime in un corpo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul

     Parte,  Cap.
4006 1, V | altra biancheria, molti solini e polsini e calzerotti e 4007 2, I | stravaganza che precede solitamente la pazzia, traspariva nell’ 4008 2, I | sgabello, e il matrimonio sollecitato da Marina con una vivacità 4009 2, VI | posando il mio viso al suo, e sollevando alquanto la sua testa nelle 4010 2, VI | bocca e colle dita cercai sollevare le sue palpebre: la serrai 4011 2, I | globo, e leggeva un po’ sollevata sul guanciale, con un braccio 4012 2, I | lettera: cercò una migliore soluzione sul giornale francese, ma 4013 1, XIII| uno a fianco dell’altro a somiglianza di certi fenomeni viventi, 4014 2, I | affila il desiderio, e più sommergi il sughero nell’acqua e 4015 2, V | una voce interna profonda, sommessa, come il gorgoglio di uno 4016 2, VI | fui tratto da un gemito sommesso verso un andito a destra, 4017 1, II | nascosto mandava qualche sommetta al droghiere, perché provvedesse 4018 2, VI | per l’ebbro libertino che sonnecchia.~Addio, luce falsa del mondo: 4019 2, III | pericolo. Il sindaco oste sonnecchiava nell’angolo del focolare; 4020 1, IV | di letto elastico. Erano sonnellini brevi, che a dispetto di 4021 1, IV | per svegliarmi da quella sonnolenza pensierosa, in cui ricascavo 4022 1, VIII| ore, come se quell’onda sonora venisse veramente da lontano. 4023 1, V | Doo, mii, sool, sol, fa, mi, re, doo...~ 4024 1, XII | cittadini che l’hanno riportato, sopprimendo tutte quelle spiegazioni 4025 1, I | del povero Lucini, al mio sopraggiungere troncò il discorso repentinamente 4026 1, IX | bertucciati, zimarroni e soprane tané, color pulce, nerigne, 4027 1, VI | sapeva da un pezzo, era il soprannome che le birbe davano alla 4028 1, IV | le scale, col muso sulla soprascritta, soffermandomi ad ogni pianerottolo, 4029 1, III | non mettessero i vicini a soqquadro, gente benedetta che di 4030 1, VI | tardi, nel caffè Madera e sorbillando qualche cosa di caldo col 4031 1, IV | tante altre buone zie e sorelle, per le quali Marcello chiudeva 4032 1, V | Grande; a destra e a sinistra sorgevano molte case e molti palazzi, 4033 1, I | Le pareti alte tre piani, sormontate da un’altana di legno, traforate 4034 2, IV | scacchi, orlata di crani, e sormontato da uno scheletro di sasso, 4035 2, III | avvenute, con altre licenze da sornottone, con certe contraddizioni 4036 2, IV | forare le montagne invece di sorpassarle, e a bere il caffè amaro 4037 1, VIII| de’ miei braccialetti. Mi sorprende ch’egli parta solo e che 4038 2, V | salivano; i quali, sicuri di sorprenderlo in letto, per una di quelle 4039 1, IX | maniglia dell’uscio per sorreggermi.~– Mi cacciate forse? – 4040 1, I | mani al davanzale, come per sorreggersi, guardava ora il cielo, 4041 1, XII | anima doppia. (L’accusato sorride stupidamente).~Presidente. 4042 1, XIV | vestito di nero che si avanza sorridendo e inchinandosi a destra 4043 2, VI | del marito.~Vide suo padre sorridergli in faccia, gonfiando le 4044 1, XIII| ricamato da susurri e da sorrisi indecenti. Marcello ebbe 4045 1, IX | uomini, che compiono ogni sorta di delitti, non hanno inventate 4046 2, I | fra tanta vergogna non gli sortì mai l’idea di uccidersi: 4047 1, VIII| volontà. Di nascosto mi sorveglia, ma vivo tanto sola che 4048 1, X | accanto a me, colla divisa di sorvegliante, gridò trenta o quaranta 4049 1, VIII| vivo tanto sola che la sua sorveglianza è alla fine contemplazione 4050 1, VII | dell’uscio, può da lontano sorvegliare i propri affari. Lella è 4051 1, IV | rideva veramente, mentre sospendeva il mantello a un ramo del 4052 2, IV | de’ miei amici.~In quella sospensione d’animo io mi domandai con 4053 1, III | per vero dire, non avevamo sospettato male del prossimo.~La signora 4054 1, X | è naturale, e mi lasciai sospingere fra gli staggi di legno, 4055 1, IV | orizzonte, pareva che mi sospingesse a rovescio il corso del 4056 Con | Marcello ha ottenuto il posto sospirato e passa i suoi giorni, come 4057 1, X | ritratto al poveretto, che sospirava.~– È Marcello costui? – 4058 1, VII | il pallore di Gioconda, i sospiri del sarto da uomo mi accusavano 4059 2, II | delegato, prendendo quel sospiro come un ringraziamento a 4060 2, I | stette immobile, a guisa di sostegno, nel mezzo della stanza; 4061 2, VI | balzai alla finestra, e mi sostenni a stento al suo parapetto; 4062 2, VI | favella.~La mia vita pareva sostenuta da un sol pensiero, e le 4063 1, IV | io a malincuore ho dovuto sostituire un altro violino, che non 4064 2, I | la verità. Vestì un’ampia sottana di flanella bianca, si imbacuccò 4065 2, V | cuore al coraggio irritato sottentrava la viltà: le mani stanche 4066 2, V | colui? – domandava con voce sotterranea tutte le volte che l’imagine 4067 2, I | molti fuochi fatui il cupo sotterraneo dell’anima; gozzovigliò 4068 1, XIII| risuscitato o un poveretto sotterrato vivo.~Marcello era accusato 4069 1, V | file di bottoni; la vita sottilissima, chiusa stretta nell’abito, 4070 1, XII | potrebbe dirlo. Abbiamo sottocchio due prove mal riuscite di 4071 1, XIII| non solo, ma di rendersi sottomessa fino all’estremo la sua 4072 1, XIII| troppo precise, e che il sottrarmi le lettere di Marina ormai 4073 1, IX | Anche il morire non valeva a sottrarre Marina da ogni pena, perché 4074 2, IV | marito, il pericolo che sovrasta a suo padre, la necessità 4075 1, XIII| alla stazioneora me ne sovvengo – ma trasformato, senza 4076 2, I | piangere, ma più del dolore spadroneggiava in lei l’ira e la follia.~ 4077 1, VI | per diventare re di Spagna o arcivescovo.~Il signor 4078 1, VI | spiegazione in francese e in spagnuolo.~Il signor Gaspare a chi 4079 1, IV | tentoni alla finestra, le spalancai, per rifare l’aria, spingendo 4080 1, X | insegnarmi la legge. Egli spalancò francamente l’uscio e lo 4081 1, VI | parenti di Gioconda avevano spampanato un po’ per ambizione, un 4082 1, VII | tosta il caffè e allora si spande per tutto il corso un soave 4083 1, V | rasentava i palazzi, e si spandevano sommessamente le note di 4084 1, IV | vestito di seta, con tre spanne di falpalà, era disteso 4085 1, VI | affumicati, chinandosi spesso, sparendo dalla faccia della terra, 4086 2, IV | leggiero incarnatino e si spargeva a fiocchi soffici, come 4087 2, I | vecchio padre chinarsi e sparire sotto un ciuffo di capelli 4088 1, V | scompiglio di quel ghetto sparirebbe un bastimento e palpo, e 4089 1, VIII| altra lettera, che forse era sparita col portafogli.~[110]~ ~ ~ ~ 4090 2, II | E il padre di Marina?~– Sparito.~– Dunque è una storia finita – 4091 1, II | alla forma d’un cetriolo, sparivano in un abisso delle falde. 4092 1, I | una.~– Taci, martora; non sparlar dei morti: il signore è 4093 1, I | di pulce, e una zazzera sparpagliata, come un ombrello, andava 4094 1, IV | non voleva attecchire. Si sparpagliò finalmente un bagliore per 4095 Pre | raccogliendo voi queste novelle sparse su pei muricciuoli, non 4096 1, V | riscontro. Forse ve n’erano sparsi molti altri, se il Lucini 4097 2, V | frase fra l’ironico e lo spaventato, che rispondeva a quei progetti 4098 2, III | voleva aggiungere: non [168] spaventiamo quella poveretta; ma la 4099 1, IX | foglio e Marcello se ne spaventò, come se altri piangesse 4100 1, XI | sedie erano d’una magrezza spaventosa e non so per quale ordine 4101 2, III | con certe contraddizioni spaventose, che io stesso ne rimbalzavo. 4102 2, V | deserto, dopo avvenimenti spaventosi, e col rimorso nel cuore, 4103 2, III | ingiustizia è per se stesso spaventoso alla coscienza sottile.~ 4104 1, IV | impresari, che il vento spazza via e porta qui, a seconda 4105 1, V | bottoni d’osso bianco, e poi spazzole, saponette, astucci di farine 4106 1, V | odorose, fiale d’essenza, uno specchietto, un cannocchiale da teatro, 4107 1, VIII| vita, per una conoscenza speciale degli uomini e delle cose, 4108 2, I | lui dall’alto della sua specola.~[150] «Tuo figlio vive. 4109 2, III | uno e l’altro polpaccio, speculando al di del vetro la strada 4110 2, IV | o tre volte gli occhi a speculare il cielo, a studiare il 4111 1, IX | preoccupazione finta dal ricco speculatore per una perdita di poco 4112 1, VIII| perdite, non so in quale speculazione e pare che per riparare 4113 2, VI | notaio, ed essere così più spedito in seguito. Marina l’aveva 4114 2, VI | morire? Tutto si ritira e si spegne: è la fine d’una festa, 4115 1, IV | un tappeto forse troppo spelacchiato; fra il letto e la greppina 4116 2, I | ritirarsi in una solitudine, da spendere tutto il suo denaro in opere 4117 2, I | limitato. Egli avrebbe saputo spenderli all’estero e sperperare 4118 1, IV | e il signor Placido, che spennava un pappagallo inglese e 4119 1, VIII| sempre, favorivo con gaia spensieratezza questi giudizi, che mi facevano 4120 2, III | Accendetemi un fanale, che si è spentodisse il Sultano; e ben 4121 2, II | forse si ha speranza...~– Si spera di sorprendere i nostri 4122 1, IX | desiderio alcun poco maligno, sperai che gli avvenimenti mi avrebbero 4123 2, I | nemici conosciuti, e di qui sperava nel caso.~Quella notte bevette 4124 2, III | andava dicendomi:~– Che speri? Marina è morta.~Un picchio 4125 2, II | amico, quasi ridendo.~– Speriamo di non trovarlo. – Apparve 4126 2, I | saputo spenderli all’estero e sperperare tutte le traccie: in una 4127 1, VII | inverno senza metter mano alla spesa, non sarebbero tanti risparmiati? 4128 1, IX | discorso spesse volte si spezza. Pare che il marito di Anzela, 4129 1, IV | che per un momento mi si spezzava in mano. Dopo mezzo minuto 4130 2, VI | madonna santissima, o io spezzo il cranio contro questa 4131 1, II | orecchie alla voce di Dio era spiaciuta ai miei di casa, gente di 4132 1, IX | vostro silenzio? Forse vi spiacquero le mie proibizioni e i miei 4133 1, I | passando di , si ferma a spiare un minuto fra i vetri, il 4134 1, X | aiutarmi a [126] discendere, io spiccai un salto a terra e vidi 4135 1, IV | brutto pericolo. Viste a spiccare innanzi alla specchiera, 4136 1, XIV | Marina, contro il quale fu spiccato mandato di cattura.~«In 4137 1, I | era secca, freddina, e uno spicchio di sole riverberava sopra 4138 1, IV | insolito, le mie parole più spicciative e più che tutto quel tabarro 4139 2, I | gli ordini, ma un gesto spiccio lo licenziò.~Egli attese 4140 1, X | mamma.~Allora mi feci a spiegargli come io mi trovassi in quella 4141 2, VI | quella mattina?~Non sapevo spiegarlo, ma la risposta la sentivo 4142 1, X | Io sentii la necessità di spiegarmi di più, e distesamente e 4143 1, III | volle dirne il nome, né spiegarsi di più, onde, a dispetto 4144 1, XII | di voi. Punto primo, come spiegate il fatto che il giorno stesso 4145 2, I | Venezia.~– Per mio padre? Spiegatevi.~– A Genova è stato arrestato 4146 1, IV | invisibile. Queste attenenze spiegavano meglio l’inganno della portinaia 4147 2, IV | ad appiattarmi dietro uno spigolo dell’ossario. Man mano che 4148 1, IV | spalancai, per rifare l’aria, spingendo nello [87] stesso tempo 4149 1, X | dunque la veritàesclamò, spingendosi con un po’ di violenza verso 4150 2, I | marcellina color fumo, e venne a spingere l’uscio dello studio. Sentì 4151 2, V | rive scoscese e da cespugli spinosi, sdrucciolevole pel ghiaccio, 4152 2, I | fra la vita e la morte, spinta dalle furie, trattenuta 4153 1, IX | pugni, pregava Dio che mi spirasse un buon pensiero. Marina 4154 1, IX | carattere bizzarro e che spirava una disperata malinconia, 4155 2, I | delle muraglie screpolate, e spiravano buffi di tanfo e di nidore 4156 2, IV | uscito improvvisamente a spiritare, quei due soldati forse... 4157 1, I | ganascie gonfie e gli occhi spiritati, fra un grottesco di tufo 4158 2, I | e lo guardava in modo spiritato per tenerlo ginocchioni 4159 1, VIII| che conoscevo soltanto a spizzico.~Giorgio Linucci, che per 4160 2, I | cupe, più fantastiche. Non splendevano stelle, né lumi alle finestre; 4161 1, XIV | possiamo lasciare nell’oblìo la splendida e brillante difesa che le 4162 2, V | fisse, che hanno spesso lo splendore della certezza, non osarono 4163 2, II | quel giorno ch’io potrò spogliarmi di questo abito non mio, 4164 1, V | le lenti col fazzoletto, spolvero il cosmorama, porto le due 4165 1, IV | di teletta a fiori, colle sponde rivoltate e frastagliate 4166 1, VII | cappello a nappa e le mani sporche, al sabato nessuno può fare 4167 1, X | serrava ad uno ad uno gli sportelli gridando: – Partenza, partenza, 4168 1, X | di legno, che menano allo sportellino dei biglietti.~Un grassotto 4169 1, XIV | egli avesse promesso di sposarla.~ ~(Il teste Leonardo Lasca, 4170 1, I | sul manico della tromba, o sprofonda tra i mucchi di carbone 4171 2, VI | tagliandomi le dita, e sprofondai quei battenti e irruppi 4172 2, II | eccolo scivolare di mano, e sprofondare.~– Siamo troppo in ritardo – 4173 2, III | mi nascosi e avrei voluto sprofondarmi. Il Sultano sorbillò il 4174 2, V | striscia a meno che non si sprofondasse nella laguna.~Egli aveva 4175 2, I | strettosi in un tappeto si sprofondò nella poltrona innanzi al 4176 2, V | cavallo, e con due tocchi di sprone si buttarono al galoppo. 4177 2, V | sentivano l’odore degli sproni.~Ora non so imaginare la 4178 2, IV | di pini, [174] vagamente spruzzolati di neve, apparve un palazzotto 4179 1, IX | nasi a rostro, a bomba, a spugna; nicchi o berretti pesti 4180 2, I | pareva proprio immersa nella spuma, come la bella dea [154] 4181 1, V | scese la notte; ma il sole spunta di nuovo a poco a poco sui 4182 2, I | più che mai il bisogno di spuntarla; aveva sete e non gli importava 4183 2, I | sperando che il sole non spuntasse più sulla terra. È probabile, 4184 2, IV | verso l’oriente. Il sole era spuntato, e la catena delle Alpi 4185 1, X | tasche, dall’una delle quali spuntava la cocca d’un fazzoletto 4186 2, II | per il tramonto e qua e spuntavano le verdi schiene dei bassi 4187 1, I | blusa di rigatino, diceva, sputando briciole, che il morto era 4188 1, VI | città, divenuta a un tratto squallida e deserta, mi stringesse 4189 1, IV | mi corazzano a guisa di squame contro gli eccessi del bene 4190 1, V | che accompagnata dallo squillo del campanello, ripeteva: – 4191 2, I | di ridere, diede o meglio squillò in una risata schietta. 4192 1, VIII| cui era caduto per la sua sregolatezza, io mi vidi perduta: si 4193 2, I | finalmente a Venezia e vi si stabilì.~La sua conversazione era 4194 1, I | amorosa.~– Il defunto ha stabilito una piccola somma pe’ suoi 4195 1, IX | ventitré. Allora le anime si staccavano come certe fiamme, che si 4196 1, X | lasciai sospingere fra gli staggi di legno, che menano allo 4197 2, III | cavallo preso a sorte nello stallazzo. Il sempre amabile signor 4198 2, VI | giustizia mi cerca. Son venuti stamattina per arrestarmi... ah povero 4199 2, I | come i tipi di una pagina stampata, buttati e scossi in un 4200 1, VII | chiacchiere, a leggere i foglietti stampati che il signor Leonardo compera 4201 1, VIII| lontano. Perché non vi avete stampato il vostro nome? Perché siete 4202 1, IV | un solco, che pareva lo stampo d’una statua di gesso. Non 4203 2, III | anima del povero Lucini era stanca di vivere dentro di me, 4204 2, V | sottentrava la viltà: le mani stanche e indolenzite non volevano 4205 1, VII | lasciai cadere sul letto stanco e sfiaccolato, colla lettera 4206 | stando 4207 | stanno 4208 2, VI | bene. Suo marito è partito stanotte. Che storie!... – Raggrinzò 4209 1, IV | addì 25 gennaio~         ~Stante che Ella mi ha scritto che 4210 1, XIV | affare del povero Lucini, stanteché egli abbia potuto provare 4211 1, VI | per camera nuziale, un bel stanzone con due finestre, una tavola 4212 | star 4213 1, IV | capezzale, mi pareva migliore starmene quatto, finché il sonno 4214 | starò 4215 1, VIII| Mi chiede il permesso di starsene vestito da camera, in babbuccie, 4216 | state 4217 2, V | quando l’avrete sotto mano, stategli alle coste, finché piacerà 4218 2, I | oro: tutti gli altri erano stati sfrondati e potati, come 4219 1, IV | che pareva lo stampo d’una statua di gesso. Non avrei dormito 4220 1, IV | eccedevo due dita la sua statura, ma se mi rannicchiava un 4221 | stavo 4222 1, VI | sotto la pentola, Marcello stavolta era in croce. Risoluto d’ 4223 1, VII | stecchi; due pacchi di candele steariche, sospese in bilico ai lati 4224 1, VII | tosse; un altro pieno di stecchi; due pacchi di candele steariche, 4225 1, IX | raggio del sole sopra i rami stecchiti dei castagni si scaldava 4226 2, I | voluto volare con ali di stecco. Il Sultano sapeva leggere 4227 1, III | il corso al suono della Stella confidente seguito dalla 4228 1, VI | materne, si avanzò baldanzosa, stendendo le palme e inchinandosi 4229 1, X | sconosciuto, alzandosi e stendendomi la mano – perdoni il disturbo: 4230 2, II | all’orecchio. Al punto di stendere le palme e di afferrare 4231 2, IV | del ciglione l’occhio si stendeva sopra una vasta pianura 4232 1, VII | Il povero droghiere, che stentava a capire, – Giusto! – esclamò – 4233 1, V | tardi il secondo, che nei stereoscopi fa di riscontro. Forse ve 4234 | stettero 4235 | stia 4236 | stiamo 4237 1, XII | dal defunto. Pare che lo stimolo al delitto sia stata la 4238 1, IV | rubava venticinque giorni di stipendio. Non so dire quali rapporti 4239 2, I | vocabolario posto in uno stipo – in tutte le migliaia di 4240 1, V | palpo, e frugo, e guardo, mi stizzisco, mi darei alle streghe, 4241 1, X | ogni parte, finirono per stordirmi. Invidiai ad occhi chiusi 4242 1, III | mettano a letto e non lo si stordisca; torno subito.~Uscì e ritornò 4243 2, I | si adira un poco col suo stornello. Vi penso e meraviglio come 4244 2, IV | sorriso ironico e col berretto storto sopra l’occhio sinistro.~ 4245 1, V | confusa, divenendo pallido strabuffato, e lo specchio ve lo potrebbe 4246 1, I | notte con quella voglia stracca di chi casca dal sonno; 4247 1, I | quasi, vi lava bottiglie, stracci rossi di salsa, insalate, 4248 1, III | rubandogli soltanto uno straccio di portafogli con poche 4249 2, V | dove moriva appunto la stradicciuola, e chiese un ultimo aiuto 4250 1, IV | andava da sé per vicoli e straducole e calli e chiassuoli, e 4251 2, I | trascinarsela dietro. Finita la strage incominciava il bottino. 4252 2, VI | gonfiando le ganascie, e stralunando gli occhi; poi piangere 4253 2, VI | freddo di paura il vecchio e stranamente esaltata Marina. Ella sentì 4254 2, II | tanto piangere e soffrire? Stranezze umane! un forellino di spillo. 4255 1, X | sfiata, non si provino più strani capogiri de’ miei in quel 4256 2, I | parole di quei vocabolari stranieri (ve n’erano schierati parecchi) 4257 1, IV | la prima volta sentimenti straordinari. Nel genere umano, tanto 4258 1, VIII| parte a una rappresentazione straordinaria, durante la stagione dei 4259 2, III | per vie insolite, in ore straordinarie, per dar pace agli ultimi 4260 1, X | sua parte in quel coraggio straordinario.~Lungo la strada, passando 4261 2, III | tentennamenti del legno e gli strapazzi della giornata e per il 4262 1, II | esterrefatto, cogli abiti in strapazzo, il quale, premendosi le 4263 2, VI | guerra e cominciai a lottare, strappando, conquassando, lacerando 4264 2, VI | cortine di seta, le lacerai, strappandole a destra e a sinistra; e 4265 2, I | traccia di suo marito e di strappargli con qualunque arte la verità. 4266 1, I | vestito, per le braccia, le strapparono di mano il libro di divozione 4267 1, VI | affittaiuoli a strillare, a strapparsi i bottoni per un quattrino, 4268 1, I | Placido nel dir queste parole strappava la lingua al suo pollastro, 4269 2, I | non potè resistere agli strappi di tante contraddizioni 4270 2, III | mezza battuta era dare uno strappo all’anima.~Me la imaginavo 4271 1, V | svegliare quei di sotto, la strascicai sul pavimento fin sotto 4272 2, VI | zimarra disadorna, venire strascicando i piedi diritto verso di 4273 1, I | che risonava di un peso strascicato a intervalli, secondo il 4274 1, IX | imbarazzato, sospettoso, timido, strascicavo le scarpe. Invece riposando 4275 2, I | fiocco bianco di capelli. La stravaganza che precede solitamente 4276 1, I | raccontate non so quali stravaganze.~Il cameriere dell’osteria, 4277 1, VI | Non giuri niente, non strazi il cuore d’una povera madre. – 4278 2, I | usciva a intervalli, forte, straziante, gli ricordò i colpi assassini 4279 1, IV | forse aveva preparato uno stregamento. Cara questa frinfrina! 4280 1, X | ti avrebbero veramente stregato? non sai tu che tua madre 4281 1, III | vecchiotto peloso, dolce come una stregghia, che cominciò a maltrattare 4282 2, IV | attirava con tutte quelle stregonerie, che stanno riposte nella 4283 1, VI | vetri, una voce stridula strepitava a proposito di una vitella, 4284 2, I | russava, e si avanzò senza strepiti, posò il suo lume sulla 4285 2, I | necessario che dormisse, e strettosi in un tappeto si sprofondò 4286 2, V | riassumeva tutti i lamenti e le strida della coscienza.~Sentiva 4287 2, III | non finiva mai, ora più stridente al passare d’un villaggio, 4288 2, I | in cui anche i pensieri stridono, e l’anima, come presa d’ 4289 1, VI | dietro i vetri, una voce stridula strepitava a proposito di 4290 1, I | e a me?~– Basta, bastastrillai, turandomi le orecchie e 4291 1, VI | bestiame cogli affittaiuoli a strillare, a strapparsi i bottoni 4292 1, VI | lanciandomi un’occhiata; il latte strillava intanto sulla cenere, e 4293 2, IV | mano». La sua mano! ch’io stringa questa mano sul mio cuore, 4294 1, IX | bagnava la fronte e le mani, e stringendomi la testa fra i pugni, pregava 4295 1, XI | scriveva con la penna d’oca, stringendosi il naso con le dita per 4296 1, X | Desiderate delle prove ancora più stringenti?~– Creda...~– Volete che 4297 1, VII | sulla punta dei piedi e stringer il ventre.~L’odore che predomina 4298 1, V | allargare le braccia, di stringere l’aria, di cambiar posto 4299 1, V | braccia aperte non arrivava a stringerla, e poiché voleva esser tirata 4300 2, III | Marcello, erede d’un morto, ti stringerò la gola colle mie unghie 4301 1, VI | squallida e deserta, mi stringesse come in una prigione. Tuttavia 4302 2, V | società e la giustizia lo stringevano. Balzare di carrozza, e 4303 2, II | sull’orario, un piccolo stringimento di cuore mi diceva che l’ 4304 2, I | seguirono la preda [149] e la strinsero in mezzo. Il Marzani prese 4305 1, XIII| testa monda, solcata da due strisce di capelli arroncigliati 4306 1, VII | calzoni attaccati alla pelle, strofinati sulle ginocchia, e ripicchiati 4307 1, I | degno d’un morto, andava stropicciandosi le mani contro il freddo 4308 2, V | fischiava raucamente nella strozza, ma nel cuore al coraggio 4309 1, XI | agosto, una secchezza, uno strozzamento...~Mi svegliai verso la 4310 1, VII | con una voglia rabbiosa di strozzare serpenti, trovai confitta 4311 1, III | solamente con singhiozzi strozzati, abbandonando la testa morta 4312 2, I | in un letto di penne di struzzo. La moglie del segretario 4313 1, XI | canterano e due sedie; uno studente avrebbe potuto dormirvi 4314 2, I | negozianti, agenti di cambio, studenti al verde, gente zoppa negli 4315 2, II | farneticava fra me e me, studiando il pavimento. Ad ogni scricchiolio 4316 1, VIII| aiutandomi con la filosofia studiata in seminario, di radunare 4317 1, VIII| soffrire fino alla morte.~«Ho studiate le romanze che mi avete 4318 1, X | capriccio, perché da più giorni studiavo a memoria l’orario delle 4319 1, I | circolare il materiale fra studiosi e appassionati.– Un soldo, 4320 1, XII | apparecchio in una finta stufa. Distruggete questa lettera. 4321 1, IV | francese sul vetro e una stuoia sulla soglia con scritto 4322 1, XII | doppia. (L’accusato sorride stupidamente).~Presidente. Come vi chiamate?~ 4323 1, X | Marcello cominciava a diventare stupido e avrebbe volentieri cambiato 4324 1, II | piace, ma che bastava per stuzzicare i miei puntigli e il desiderio 4325 2, II | capriccio ne fosse un poco stuzzicato.~Sul far della sera salimmo 4326 1, IV | difficile, la rimproverava, la stuzzicava colla voce, la copriva di 4327 1, XII | lettura delle tre lettere suaccennate.~Cancelliere. (legge la 4328 2, IV | dunque un po’ col cuore in subbuglio, innanzi a una delle [173] 4329 1, IX | più che questa vendetta subdola, meditata in un palazzo 4330 1, XII | il Lucini; avendo costui subodorato l’intrigo dei biglietti 4331 1, IV | dispetto di ogni sentimento succedevano alle fatiche del giorno; 4332 1, XIV | si muta in commedia. Sono successivamente sentiti altri testi, come 4333 2, III | la morte dell’amante, e, succhiando il piacere della vendetta, 4334 2, I | sorbillò quell’istante, come si succia la midolla saporita d’un 4335 2, I | labbro anch’esso cessava dal succiare la pipa, e la bocca grande, 4336 2, III | bicchierino di non so qual succo d’erbe, gagliardo come il 4337 1, XII | che è un biglietto molto sucido; essa dice): «Non fidatevi 4338 1, IX | del capo martellavano: un sudore freddo mi bagnava la fronte 4339 2, II | padre, senza una ragione sufficiente e superiore. Sappiate questo 4340 1, III | scienza degli altri gli andava suggerendo; però man mano che l’infermo 4341 2, I | desiderio, e più sommergi il sughero nell’acqua e con più forza 4342 | sum 4343 2, I | involucro. Finalmente un passo suona per la scala e il Sultano 4344 1, VI | andarmene ad ogni costo, suonai il campanello, tenendo l’ 4345 1, XI | finestra in alto e intesi suonare sette ore a un campanile 4346 1, VII | era questo morto, questo suonatore di violino? a che punto 4347 1, II | professore di violino, che suonava quell’inverno al teatro 4348 1, X | che rischiarò l’agonia di suor Clementina, una santa, morta 4349 2, VI | animo di gran fortezza, superato il primo sgomento e veduta 4350 1, VIII| generosa, o almeno non tanto superba. Non è vero che senza la 4351 1, II | durava un po’ di ruggine, superficiale fino che vi piace, ma che 4352 2, II | una ragione sufficiente e superiore. Sappiate questo solamente: 4353 2, I | Mandò un gemito come di supplica a Dio e batté mollemente 4354 1, XII | gelosia.~Presidente. Come lo supponete?~Accusato. Da alcune lettere 4355 1, IV | fornello. Da molto tempo supponevo che la fanciulla avesse 4356 1, XII | vostra rete.~Accusato. Posso supporlo, ma non lo conosco. Del 4357 2, VI | sapevo e quel che era facile supporre concordarono in fascio a 4358 2, V | travide in confuso, anzi quasi suppose quell’ombra minacciosa, 4359 1, VIII| il premio? Il campo delle supposizioni è tanto fertile che ogni 4360 2 | meno, saranno ancora quelli supposti da Marcello e usati fin 4361 1, VIII| si prega Dio nei momenti supremi. Ebbe pietà di me: gli parvi 4362 2, III | lodò perché nel momento supremo del pericolo io non aveva 4363 1, XIV | quanto. Del resto ogni uomo è suscettibile d’errore. (Il teste parte 4364 2, II | offendere una [161] rispettabile suscettibilità e di lasciar fuggire il 4365 2, I | rughe, come onde che si susseguono. Il labbro anch’esso cessava 4366 1, IX | sguardo a’ suoi amici, che sussurravano in disparte.~– Anzi dirò, 4367 2, I | spigoli coll’aria di gente che susurra. Nessuno sarebbe accorso 4368 2, III | vetturale e al signor sindaco, susurrarono gli ultimi accordi e coi 4369 1, XIV | signor Marcello le aveva susurrato qualche parolina.~Accusato. 4370 1, XIV | della bella Gioconda, e le susurrava paroline graziose.~Presidente. 4371 2, II | ben presto accorgermi dal susurro di quelle brave persone 4372 1, X | sogni d’amore erano per svanire e che Marcello ritornava 4373 1, V | mezza persona, e il resto svanisce in una sfumatura. Le spalle 4374 2, VI | persuasi che al vecchio era svanito alquanto il cervello.~– 4375 1, XI | uno strozzamento...~Mi svegliai verso la mattina e balzai 4376 2, I | serpi assiderate che si svegliano: egli aveva forse ucciso 4377 1, V | maniglia, bel bello, per non svegliare quei di sotto, la strascicai 4378 1, IV | dissi a voce alta per svegliarmi da quella sonnolenza pensierosa, 4379 2, I | sognava? non v’era modo di svegliarsi da quel pauroso letargo? 4380 2, I | volta gli occhi, ma non si svegliò; il suo sguardo era cieco, 4381 1, IV | benedetto. Il Lucini aveva svelato al gentilissimo signor delegato, 4382 2, VI | Era svenuto e due giorni dopo, quando 4383 1, X | mamma, e intanto andava svestendo quel non so che di rotondo 4384 2, V | prendere grandi risoluzioni, svilupparsi insomma dalle strette in 4385 2, VI | poiché le sue braccia si svincolano come cosa morta dal mio 4386 2, I | gradini; egli canterella... svolta.~Non è lui! non è il suo 4387 1, IX | Ritornai fra le case, e allo svoltare d’una cantonata, diedi in 4388 1, V | comignoli, poi il canale svoltava. Le finestre sono forse 4389 1, XI | da lampade sospese agli svolti, cinte d’un’aureola nerognola 4390 2, IV | cima alla riva, oltre lo svolto. La strada era più asciutta 4391 2, III | viaggiare d’inverno con un tabarrello leggiero e farete dei sogni 4392 1, VI | maglia fin sopra le orecchie, tabarroni legati con catene di ferro, 4393 2, IV | all’ossario, una specie di tabernacolo in mattoni scalcinato e 4394 1, IX | il buono è quello che si tace, perché il pensiero infervorato 4395 1, VIII| costui, poteva salvarlo tacendo e io lo pregai, come potete 4396 1, I | inutili? – ripigliava l’una.~– Taci, martora; non sparlar dei 4397 2, VI | così disposto per finire tacitamente la sua vendetta e lasciarla 4398 1, VII | cioccolatini per volta, tacque e si rannicchiò nel bavero 4399 1, X | che aveva in mano. Non tacqui del vecchio marito geloso, 4400 2, VI | sopra con tutta la persona, tagliandomi le dita, e sprofondai quei 4401 1, VII | la ragione che mi aveva tagliati i capelli la settimana prima; 4402 1, IX | contemplarmi. Lella, che mi aveva tagliato i capelli due settimane 4403 2, I | indicava con un dito acuto e tagliente come un fioretto. Provò 4404 1, VII | sapendo che sono il suo tallone d’Achille e che non vi rinuncierà 4405 2, III | rizzandosi sulle staffe, suonò il tamburo nei vetri del primo piano 4406 2, III | disparve insieme al lume, tambussò di dentro, finché si aperse 4407 1, V | cassa, alla quale non osava tampoco avvicinarmi per quella, 4408 2, III | cercavo di formarmi una tana, tirando le orecchie nel 4409 2, I | screpolate, e spiravano buffi di tanfo e di nidore dai vicini nascondigli.~ 4410 2, III | necessaria non meno del sole. Tant’è: avevo bisogno di assicurarmi 4411 1, VII | che abita una stanzuccia tappezzata, nella quale filtra l’acqua 4412 1, VIII| turco ed abbia lo studio tappezzato di pipe, innanzi a me è 4413 2, I | occupasse, ma la risposta tardò a tempo. In apparenza tranquillo, 4414 2, I | solitudine lo affogava: cercò, tastando, l’uscio del salottino, 4415 1, X | sarebbe a dire, giudicando al tatto, zuccaro o cioccolatte incartato. 4416 2, I | poco, stava innanzi a un tavolino, sotto una piccola lucerna, 4417 2, I | reggie vedute da fanciullo al teatrino: sua figlia vestita di raso 4418 1, VI | Tornandovi sentivo quel tedio che si prova, supponiamo, 4419 1, V | o sei giorni – e tilip e telep non intesi altro che il 4420 1, IV | una greppina, coperta di teletta a fiori, colle sponde rivoltate 4421 1, VI | intera storia di Guglielmo Tell, a colori rossi, verdi, 4422 1, V | ma lo strumento guaiva, temendo che lo scorticassi e solamente 4423 2, I | e chi li esplora è più temerario che forte. Devo narrare 4424 2, VI | non v’era più pericolo a temere, rimasta sola, coglieva 4425 1, VIII| subito e per la prima a temerlo. Parlando col Lucini (seguito 4426 2, II | questo Sultano misterioso. Si temeva d’incontrarsi in un pesce 4427 Pre | solamente in voi un atto di temperanza vi parrà poco, ma la parsimonia 4428 1, III | moccolo morto? Ma, si sa, non tempesta a danno di tutti e il vecchio 4429 1, VIII| azzurro ha delle brutte tempeste.~ ~«Perchè mi avete chiamata 4430 1, XIII| prove, a poco a poco andava temprandosi: pareva assiderato, ma innanzi 4431 2, VI | serbavano ancora una piccola tenacità, ultima espressione di un 4432 2, I | la luce. La frangia della tenda gli rasentò l’orecchio ed 4433 1, V | palazzi, sui balconi, sulle tende, sui fiori, sui davanzali, 4434 2, I | fosse. La notte era muta, e tendendo l’orecchio la poverina sentiva 4435 1, VIII| ambiziose, non so quale mia tendenza al fasto e alla ricchezza 4436 1, XII | voi non fossero tutte le tendenze al falso. Vestiste abiti 4437 1, III | cavallo di una vettura colle tendine calate, e un’ultima volta 4438 Con | gran Milano~~~~~~Pag. 95~~~~tenebria~~~~tenebra~~~~~~Pag. 100~~~~ 4439 2, VI | sentiva dalle profondità tenebrose della sua agonia: mi parve 4440 1, X | d’altri; parlai di fatti tenebrosi e ad ogni parola il babbo 4441 1, XIII| in me. Marcello non seppe tener conto del tempo, ma senza 4442 1, V | spillo ed entra e si diffonde teneramente dintorno. La terza finestra 4443 2, VI | come la cauzione di nuove tenerezze coniugali. Dirò anche che 4444 2, I | guardava in modo spiritato per tenerlo ginocchioni e saper tutto.~ 4445 1, IV | pregandomi sempre con lo sguardo tenero e lungo di non tradire le 4446 1, IX | avrebbe indicato una via da tenersi per l’avvenire. Non dubitavo 4447 1, IX | distinguere in nome di chi tenesse la penna. Sentivo un impulso 4448 1, IX | l’obbedienza e l’onore mi tengono avvinto senza togliermi 4449 2, VI | cortina di drappo e io vi tenni gli occhi fissi: il passo 4450 1, IV | fanno senza anche del nome; tenori e prime donne e impresari, 4451 2, VI | primo pensiero d’amore, tenta scatenarsi.~Le ginocchia 4452 2, VI | crosta di ghiaccio: io muoio tentando di aggrapparmi a lei.~ ~.  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .~ ~ 4453 2, V | pericolo, se v’era pericolo, tentare insomma di corrompere, di 4454 2, VI | e le mani forse avevano tentato di lacerare il corsetto 4455 2, III | accompagnato da spavento tentava farsi strada in mezzo ai 4456 2, I | padre fu assorbito dalla tentazione e Marina poteva avere una 4457 2, VI | consigli del momento, provai a tentennare l’uscio. Bisognava che io 4458 2, I | avvicinò alla porta, la tentò, ma lo scricchiolìo che 4459 1, X | ad una ad una seguendo un tenuissimo filo di ragione.~– Ammetto 4460 2, IV | cenere la strada che avrei tenuta per giungere più presto 4461 2, I | arrestato, nessuno l’avrebbe tenuto dall’accusare il complice 4462 1, X | istinti d’interesse. Finora ho tergiversato, ma giuraddio...~– Andiamo, 4463 1, I | irregolare, che a rigor di termini manderebbe nella vasca della 4464 2, I | una scritta che dice: «Mi terrai sempre sul cuore». È lei 4465 2, III | delle case e di poche sue terre è ancora in mano al notaio. 4466 2, III | scrigno fu colto da una lunga terzana; l’aspetto dell’ingiustizia 4467 2, I | di aver sulle spalle un teschio da morto.~La solitudine 4468 2, VI | Il gemito veniva di e tesi l’orecchio per riudirlo; 4469 2, V | passeggieri, dei villanzoni testardi, delle donne, dei bimbi 4470 | testé 4471 1, XIV | successivamente sentiti altri testi, come il cuoco dell’osteria 4472 1, I | fanno colare laggiù un’aria tiepida e morta, che fa rancido 4473 2, VI | chi si immerge in un bagno tiepido di latte. È così bello il 4474 1, V | cinque o sei giorni – e tilip e telep non intesi altro 4475 1, IX | nell’aria si sentiva una timida fragranza di primavera, 4476 1, IX | innamorate, e raccolte le loro timide confessioni balzava oltre 4477 1, I | rustico, ripostiglio delle tinozze, delle scale, dei pennelli 4478 1, X | arroncigliavano alle orecchie. I baffi tinti e incerati finivano in punta 4479 1, IV | un pezzo, finché tra un tintinnamento di campanelli sentii chiaramente: – 4480 1, XI | uomo, che si allontanava tintinnando le chiavi. La coscienza 4481 2, I | suoi pensieri erano come i tipi di una pagina stampata, 4482 1, X | quel suo figlio era morto? Tirai un lungo respiro e socchiudendo 4483 2, III | cercavo di formarmi una tana, tirando le orecchie nel bavero di 4484 2, I | scala.~Montò alcuni gradini tirandosi su con le braccia. Poteva 4485 2, II | intorno a te; i nomi dei tiranni e delle vittime sono adombrati 4486 2, IV | entrambi riconosciuta la strada tirarono innanzi.~Attinsi il respiro 4487 1, VII | a mucchio; casse vuote, tirate in piedi, assicelle sopra 4488 2, I | ribrezzo, e i pochi capelli tirati a prolungare le orecchie.~ 4489 1, III | però man mano che l’infermo tirava al peggio, il dottore diventava 4490 2, V | indietro le due rozze, che tiravano più il collo che il legno.~ 4491 1, VII | più che tanto; ma ora lo tirò di sotto, lo sgruppò e lo 4492 1, IV | quali rapporti avesse il titolo di cavaliere con queste 4493 2, I | se dovesse afferrare un tizzone. Anche il Sultano sentiva 4494 1, X | Credetti fargli piacere toccando il violino, ma alle prime 4495 1, IX | confessioni intime, che toccano il mistico, sulla vita delle 4496 2, III | denso mi pareva quasi di toccare colle mie ginocchia le sue, 4497 1, I | benedire, il prete dovette toccarlo sotto il naso coll’asperges 4498 2, V | della mattina e gli era toccato anche di vedere i due carabinieri, 4499 2, V | di non perdere tempo, non toccavano terra e andavano soffiando 4500 1, V | ripetendo fra me stesso, mentre toglieva dalla cappelliera un bel 4501 1, V | dello spiraglio, poi la tolgo via, ripulisco le lenti 4502 1, VII | Martina. Ma presto parve tolto anche il pericolo d’essere 4503 1, IX | necropoli; e il mare una tomba senza fondo. «Mio padre 4504 2, I | testa una cornice quasi tonda con le braccia. Il Sultano 4505 2, I | Nessuno sarebbe accorso al tonfo. Così pensò.~Ma per giungere


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