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Parte, Cap.
4506 2, III | che mi pare un vecchio topo capace di rubare il cacio
4507 1, I | freddo e adocchiando la torcia più grossa.~Quattro donnicciuole,
4508 1, III | chiodo, non lasciava di tormentarmi. Fra i misteri di quaggiù
4509 2, VI | accorgermi, e gemevo come un tormentato.~L’esitazione non fu che
4510 1, XIII| laggiù.~Ma questo fu il tormento di poche ore. A poco a poco
4511 1, III | fino all’ultimo, quando torna fra la gente, sente in modo
4512 1, VI | il cortile una catacomba. Tornandovi sentivo quel tedio che si
4513 2, I | quale non voleva che i morti tornassero.~– Appunto, il professore
4514 1, XIV | stava aspettando ch’io tornassi col cesto della biancheria.
4515 2, IV | dei due carabinieri, che tornavano dalla villa, a passo di
4516 1, XI | faccia da prigione.~– Ma...~– Tornerò fra un quarto d’ora.~Non
4517 1, III | letto e non lo si stordisca; torno subito.~Uscì e ritornò in
4518 1, X | porte, sbucando come un torrente, non avesse trascinato anche
4519 Con | per riparare i suoi vecchi torti; aveva procurato di trarlo
4520 2, V | piana, ma diventava più tortuosa, più profonda, più angusta,
4521 2, I | però che egli soffrisse tortura: i fumi di due o tre liquori,
4522 1, VII | una volta la settimana si tosta il caffè e allora si spande
4523 1, VII | calotta, gira solennemente il tostino. L’ombrellaio viene ad assorbire
4524 1, XIII| voglia, scaturiva un’immagine tozza, rotonda, sormontata da
4525 1, V | di quella magia il cuore trabalza ancor più forte.~Vediamo.
4526 1, IV | innanzi, fumando un enorme trabucos; una bionda uscì e sparì;
4527 1, XII | fu sicura del fatto suo, trac... L’accusato è un complice,
4528 2, I | polsi.~Pensò di venire in traccia di suo marito e di strappargli
4529 1, XII | alteraste scritture, e tradiste perfino vostro padre. Noi
4530 2, I | pescivendola, amica della donna tradita, e seppe che Linucci viveva,
4531 2, I | padre – prese a dire il traditore – ed è necessario che domani
4532 1, I | tutte quelle seduzioni, che tradivano un’arte appresa e dimenticata
4533 1, IX | diffidenza e al sospetto; ma io, traendo pretesto della venuta del
4534 1, V | il giorno che il buon Dio traeva la costola ad Adamo e che
4535 1, VI | quando con una [99] freccia trafigge il pomo sulla testa del
4536 1, I | sormontate da un’altana di legno, traforate da tante finestre, che le
4537 1, XIV | La tragedia per poco non si muta in
4538 2, I | accusasse egli stesso?~Marina traguardò nella piccola apertura dell’
4539 1, XIV | suo buon cuore e di una trama ben più estesa, di cui l’
4540 2, II | di tanta gente, di tanti trambusti umani, pei quali mi agitava
4541 2, I | e seguì per un pezzo il trambusto sordo ch’egli faceva di
4542 1, VI | dorme. Eh! eh! la Gioconda tramestava tutta la notte – scommetto
4543 2, II | L’acqua era rosea per il tramonto e qua e là spuntavano le
4544 2, I | impeto prepotente del petto trangugiò il suo dolore. Si tenne
4545 1, XI | chiavi. La coscienza era tranquilla, il trattamento cortese,
4546 2, VI | scricchiolìo, e cadere in quella tranquillità cupa, che precede il furore.~
4547 1, I | perfezionare e nel montare trappole ai topi; al terzo la famiglia
4548 1, VI | tempo d’un Jesus, perché le trappolerie dei signori Tanelli, e la
4549 Con | torti; aveva procurato di trarlo a Venezia per essergli più
4550 1, IX | sulle corde con bell’arte e trarne suoni non mai uditi.~Non
4551 2, III | picchio all’uscio mi fe’ trasalire. Per la neve caduta o forse
4552 1, X | la dottrina e al vedermi trasalirono, specialmente la Gioconda.
4553 1, XIII| pericolo già previsto, di trascinare al processo il padre di
4554 2, I | senza por tempo in mezzo, e trascinarsela dietro. Finita la strage
4555 1, XIII| potuto guadagnare i confini e trascinarsi in qualche lontano paese
4556 2, III | piacere della vendetta, se la trascinava dietro, come una schiava
4557 2, VI | burattino, che qualcuno trascini troppo per terra. Entrammo
4558 1, XIII| di poesia, era scritto e trascritto da quelle penne, veniva
4559 2, V | quel nome ch’io non posso trascrivere.~– Per l’appunto – rispose
4560 1, XII | riguarda il mio processo, trascrivo alcuni brani di giornali
4561 2, I | cozzando fra loro, riuscivano a trasfigurarlo in esseri e cosi grotteschi:
4562 2, II | fuggire; il vero artista sa trasfigurarsi a vista del pubblico.~–
4563 1, XIII| ora me ne sovvengo – ma trasformato, senza mustacchi, e con
4564 2, I | sentimento di paternità si trasformava quasi in un desiderio di
4565 1, VII | fanciulli che passano; lamine trasparenti di colla di pesce, attraverso
4566 2, I | precede solitamente la pazzia, traspariva nell’aggrottare spesso delle
4567 2, I | sotterra? – disse la coscienza.~Trasudava, ma sempre cogli occhi fissi
4568 1, XI | coscienza era tranquilla, il trattamento cortese, una formalità insomma,
4569 2, VI | falsario vivesse. Bisognava trattarlo bene questo vecchio miserabile,
4570 1, VIII| io mi vidi perduta: si trattava non solo della sua vita,
4571 1, XIV | bono.~ ~Altre relazioni tratte dai giornali:~ ~«Sappiamo,
4572 2, VI | aveva le mani sì lunghe per trattenerla al limitare della morte.
4573 2, I | pizzi e dei lini e non poté trattenersi da dire a se stesso: È mia.~
4574 2, I | sentimento di pietà, che la tratteneva alla terra, si sentì come
4575 2, I | morte, spinta dalle furie, trattenuta dalla compassione, costretta
4576 2, I | tanto indisposto che l’ho trattenuto in palazzo.~– Tanto meglio.~–
4577 2, III | e Marina. Ne nasceva a tratti un bel miscuglio, perché
4578 2, VI | che muoia anch’io. Chi mi trattiene ancora sulla terra? Sento
4579 1, XII | v’è di peggio, ma ormai travedo il filo del garbuglio. Nella
4580 1, X | questo mantello che vi dà le traveggole? Eccomi quel di prima.~Il
4581 2, II | dimenticherò mai quella traversata della laguna.~L’acqua era
4582 1, V | difatti a cadere in righe traverse e taglienti.~[97]~ ~ ~
4583 1, VII | serpenti, trovai confitta in un traversino della portineria una lettera,
4584 | traverso
4585 2, V | doloroso, che è la paura travestita.~La strada non era più quella
4586 2, V | Cacciò la testa rapidamente e travide in confuso, anzi quasi suppose
4587 1, V | ghirigori e scendono in due treccie sulle spalle.~Il nome di
4588 1, III | mani in mano, invocando i trecentosessantacinque santi dell’anno, benché
4589 1, IX | ultimo addio... La mia penna trema a scrivere questa parola,
4590 2, VI | Potrei parlare a Marina? – Tremai nel dire queste parole.~–
4591 2, I | lei stessa.~Sentì la terra tremare, e fu per gettare un grido:
4592 2, IV | nubi, fra le quali però tremulavano due o tre striscie taglienti
4593 2, I | prese una grossa somma e il treno per Genova, l’altro dileguò
4594 1, IV | galline. La Mariona serviva da trent’anni in casa mia, e non v’
4595 1, XIV | Presidente. La sua età?~Teste. Trentadue anni. (Ilarità).~Presidente.
4596 2, IV | al mio posto non avrebbe trepidato di più. Ma le cose di quaggiù,
4597 1, VII | tre botticelli sopra un trespolo, fasci e rotoli di cordame
4598 2, II | vaste ed uguali campagne di Treviglio, e le colline e i monti
4599 1, XIII| quelle lettere presentate al tribunale dovevano fare a lei e a
4600 1, V | cappello a cilindro, nuovo di trinca, e un paio di guanti color
4601 1, IX | del Lucini dicendo che, troncando una relazione pericolosa,
4602 2, III | tenerezza e di passione. Il troncarla a mezza battuta era dare
4603 1, IX | tratto tratto innanzi un tronco, ne carezzava i muscoli,
4604 1, I | Lucini, al mio sopraggiungere troncò il discorso repentinamente
4605 2, VI | di Giorgio, si rassicurò, trovandola perfino disposta a lasciare
4606 2, V | Naturalmente i due gendarmi, non trovandolo a villa Carnica, sarebbero
4607 1, XII | Lucini?~Accusato. Venne per trovar suo figlio, ignorando ch’
4608 1, XII | diretto verso Venezia per trovarla?~Accusato. (con un fil di
4609 1, IV | sì aggrovigliata, che a trovarne il capo è un miracolo.~Lucini
4610 2, I | paglia, e svegliandosi si era trovata in un letto di penne di
4611 1, VI | questi due personaggi che si trovavano ne’ miei panni; ma fu il
4612 | tue
4613 1, I | spiritati, fra un grottesco di tufo e di alghe dipinte in mattone,
4614 2, II | questa donna, cresceva quel tumulto del cuore e quel desiderio
4615 | tuoi
4616 1, X | senza perderne una, finché tuonò il nome di Venezia. Questo
4617 1, VII | la finestra, un barile di turaccioli e cento altre cianfrusaglie
4618 1, I | Basta, basta – strillai, turandomi le orecchie e rifugiandomi
4619 1, X | gridare il povero babbo, turandosi le orecchie.~Io passeggiava
4620 1, IX | ordine delle sfere non è turbato? Ma io non potrò dimenticare
4621 1, XII | che scrive un po’ alla turca, penso che non sia un santo,
4622 1, VIII| abitudine egli fumi tabacco turco ed abbia lo studio tappezzato
4623 2, V | ora, perché i carabinieri, ubbidienti al comando, non volevano
4624 2, II | strette e labirinti (una vera ubriachezza) fino a un ufficio di sicurezza,
4625 1, IX | il marito di Anzela, un ubriacone di cattiva fama, abbia voluto
4626 1, IV | ordinario a frotte quegli uccelli di passaggio, che una volta
4627 2, I | gli sortì mai l’idea di uccidersi: tra i morti aveva dei nemici
4628 2, VI | Che il geloso l’avesse uccisa?~V’è un punto di esaltamento
4629 2, VI | caddi sul muro: ero per udire finalmente la sua voce!~[
4630 2, I | nota a Marina, che l’aveva udita più volte dalla bocca stessa
4631 2, VI | chiamo inutilmente, dopo aver udite le mille volte ne’ sogni
4632 1, IX | arte e trarne suoni non mai uditi.~Non posso costringere altri
4633 2, III | che rasentava il legno: udivansi delle voci, degli uh!...,
4634 2, IV | sonoro si accostava e già udivo il brontolìo malinconico
4635 2, I | rauca e come impastata all’ugola, il gesto corto e la parola
4636 2, II | via di sotto le vaste ed uguali campagne di Treviglio, e
4637 1, X | sguardo, vidi che il volto già ulivigno del mio compagno, fatto
4638 2, VI | dolorosa si ripeté anche l’ululare del cane, e io mi appoggiai
4639 2, VI | cominciai a pensar grigio. Quell’ululato che usciva di sotterra,
4640 1, IX | specchio; fra quelle pareti umide e allumacate la vecchia
4641 1, IV | lasciando nel mezzo un selciato umidiccio ai carri e alle carrozze.~
4642 1, VIII| improvviso mi professa è umiliante, lo confesso, per una donna
4643 1, VI | ipocrisia. Ero confuso, umiliato, incerto fra questi due
4644 2, I | sorridere, e si alzò con umore gentile e carezzevole.~–
4645 2, V | mescolati al sangue degli umori rabbiosi. Era astuto, coraggioso,
4646 1, I | Quattro donnicciuole, secche, unghiute, linguacciute, irrequiete,
4647 1, XI | comodamente i suoi sonni d’università, ma la finestra era alta
4648 1, IV | cose, che esistono nell’universo; tornava il sangue alle
4649 1, IV | le loro influenze sulle uova e sulle galline. La Mariona
4650 2, VI | che stava per gettare un urlo di spavento.~– Sono ancora
4651 2, VI | irrugginito cominciò a cedere agli urti robusti delle mie braccia:
4652 1, XIII| due passi dalla riva per l’urto dell’onda non può mettere
4653 2, I | momenti di maggior dispetto usava l’artificio di ridere, diede
4654 1, XIII| carabiniere alle spalle, gli uscieri che scrivono scrivono, e
4655 2, II | anche la tua povera anima uscirà dal mio corpo. Voglio tornare
4656 2, VI | Marina, supponiamo, fosse uscita così bella, così gentile,
4657 1, II | Manganelli e la signora Medaglia, usi a vedermi in un zimarrone
4658 2, VI | sospesi come due specchi ustori e guardarmi con quattrocchi,
4659 1, XII | Nazionale, con indicazioni utilissime a scoprirne i complici.
4660 1, VI | mangiare il pane restituito.~– Va’ a fidarti dei preti – brontolò
4661 2, I | rinacquero i rimorsi d’una vita vagabonda e dei peccati sepolti. L’
4662 1, V | care penombre, e Marcello vagola con piacere in quell’aria
4663 1, X | Venezia. Buttandomi in un vagone, dopo un sonno di una notte,
4664 1, X | della stazione era un via vai, un formicolio di persone
4665 1, VIII| progetti; quel che ho sofferto vale qualche cosa, e sento che
4666 1, IX | nominarli. Anche il morire non valeva a sottrarre Marina da ogni
4667 1, X | faceva la sentinella alla sua valigia. Io voltai [125] lo sguardo,
4668 1, X | innanzi alla porta con le valigie e i sacchi in mano e sulle
4669 2, V | mano che discendeva in un vallone arenoso poco discosto dal
4670 1, IX | questa donna, né fu una vana speranza, purtroppo!~Lasciai
4671 2, I | delle disposizioni e della vanità senile di G. P., espose
4672 1, IX | quelle cose che di solito vanno perdute nell’inchiostro.
4673 1, IV | gabbia di vetro posta nel vano della scala e mi disse:~–
4674 2, III | di una sinfonia agitata, varia, piena di tenerezza e di
4675 1, XIV | accusato e la Gioconda. Così varii vicini della casa).~ ~Il
4676 1, I | termini manderebbe nella vasca della tromba.~Un bel faccione
4677 1, VII | freschi, per gli ammalati; due vasi di confetti e di caramelle
4678 2, IV | occhio si stendeva sopra una vasta pianura ondulata, ingombra
4679 2, II | passavano via via di sotto le vaste ed uguali campagne di Treviglio,
4680 1, I | del terzo piano, dove una vecchierella, in una bella cuffia di
4681 1, III | dopo, menandosi dietro un vecchiotto peloso, dolce come una stregghia,
4682 1, XIV | preso con troppo calore, vedemmo come il magistrato non debba
4683 2, II | indeterminato, ma acceso, di vederla e di parlarle: anzi dirò
4684 1, IV | d’un colore, disgustosa a vedersi; fra il camino e la finestra
4685 1, I | barella; rasente al muro si vedevano alcune torcie poste in fila,
4686 2, II | ancora, ansioso d’uscirne.~Vedi, Marcello – diceva tra me –
4687 1, VIII| rapporti fra Marina e il Lucini vediamolo dai seguenti periodi, dai
4688 1, VIII| lontano, ove gli uomini si vedono piccini. Ma io sento tutto
4689 1, I | Chiesa. – Sono una povera vedova. – Dirò una bella Avemaria
4690 1, III | più brutto impiccio, come vedrà chi vorrà. Meno preoccupato,
4691 1, I | fosse lei la morta, la mi vedrebbe piangere, oh sì! oh sì!
4692 2, II | sicurezza all’innocente: vedremo facilmente questa Marina
4693 1, XII | faccenda. La firma, come vedrete, non è riuscita. Deludete [
4694 2, II | canali, la piazza e i palazzi veduti con un [162] occhio di poliziotto
4695 2, VI | una volta ancora con più veemenza al mio corpo. Era morta.~ ~
4696 2, I | piantò con un piede. Senza velare palpebra stette immoto nella
4697 1, IV | da un lampadino a olio, velato da un cerchio di carta verde
4698 2, VI | vedo discendere [186] molti veli bruni innanzi agli occhi,
4699 1, VIII| perché sarei contenta che vendesse qualcuno de’ miei braccialetti.
4700 2, III | Calcutta; ma il contratto di vendita delle case e di poche sue
4701 2, III | Venezia, ma so che l’hanno venduta e che quest’altro anno passò
4702 2, II | chiuso, anzi a quest’ora è venduto.~– E il padre di Marina?~–
4703 2, I | precipita caldo per tutte le vene, gli pare d’essere raggiante,
4704 1, IV | nello zimarrone tané, che, venendomi incontro, mi raccontava
4705 2, I | nobile e antica famiglia veneziana decaduta, avrebbe voluto
4706 | Vengono
4707 1, I | Il poveretto avrà qualche venialità e non fa mai danno un piccolo
4708 | venirmi
4709 | venni
4710 2, IV | da cui un curato morto vent’anni prima mi guardava con
4711 2, VI | le palme come si fa coi ventagli, quindi aggiunse: – So che
4712 2, VI | istante. Io avevo poco più di venti anni e uscivo allora allora
4713 2, IV | fioccare era cessato, anzi un venticello gelato, che penetrava fino
4714 1, IV | e dolce dolce mi rubava venticinque giorni di stipendio. Non
4715 1, XI | uomo (io pensava che un ventino poteva bastare per il suo
4716 | venute
4717 1, XII | gilet verde che spiega il verbum ai frequentatori del parterre,
4718 1, IX | pulce, nerigne, cangianti, verdastre, verde pisello.~Il nome
4719 1, IV | si aggirava in quell’aria verdognola con l’instabilità di un
4720 2, VI | attraverso i quadretti piccoli e verdognoli dei vetri, vidi il mio vecchio
4721 1, I | se li beve e deruba le vere bisognose. – E a me? e a
4722 1, IV | perché, essendo una candela vergine, la fiamma non voleva attecchire.
4723 2, I | trasfigurato! Ma fra tanta vergogna non gli sortì mai l’idea
4724 2, VI | Perché riservarsi alle vergogne di un processo, al triste
4725 1, V | carattere sottile e quasi vergognoso, appariva ai piedi di un
4726 1, XII | Venezia.~Presidente. (fa verificare il biglietto della ferrovia
4727 | verrà
4728 1, XIV | Altre prove circostanziate verrebbero a provare che l’imputato
4729 2, I | scherzosa allegria, che versa un secchio d’acqua sui carboni.
4730 2, I | tanto nell’assemblea di Versailles come nella coscienza d’un
4731 1, VII | Brigida pare che cercasse versare dell’acqua su quel fuoco
4732 1, VI | che una mano ignota aveva versato dell’olio nella lampada
4733 2, V | compiacque di quella corsa vertiginosa, non pensando al pericolo
4734 2, I | figlia avvolta in poche vesti, pallida e come morta attraverso
4735 2, I | qualunque arte la verità. Vestì un’ampia sottana di flanella
4736 1, XII | tutte le tendenze al falso. Vestiste abiti altrui, v’insinuaste
4737 1, III | guanciale; quantunque i suoi vestiti portassero segni di violenza,
4738 1, X | di quercia. Nei tempi che vestivo [123] ancora la soprana,
4739 2, VI | venga a rubare, fino a una vetriata, che metteva sul giardino.
4740 1, X | Marina.~Dietro le grandi vetriate passavano e ripassavano
4741 1, VII | sul passaggio. In questa vetrina c’è un po’ di tutto: un
4742 2, I | conservatorio di Napoli. Ora viaggia, e vive onestamente de’
4743 2, III | amore nel cuore...~Provate a viaggiare d’inverno con un tabarrello
4744 2, I | angolo d’un caffè. Chi ha viaggiato ha questo vantaggio, che
4745 2, IV | signore, passato poco prima, viaggiava solo e non c’era dubbio
4746 2, II | questo solamente: che io non viaggiavo solo.~Lungo la strada e
4747 1, III | funerali, divenuto spesso il viavai, il morto si fermò una volta
4748 1, VII | rinfusa, guardò stupefatto a vicenda il Lella e il Verga.~Ma
4749 1, VII | aveva la sua bottega nelle vicinanze di porta Vigentina, quartiere
4750 1, IV | ruota, che andava da sé per vicoli e straducole e calli e chiassuoli,
4751 | Vieni
4752 2, I | conosciuta a Parigi o a Vienna o in California), si era
4753 1, VII | nelle vicinanze di porta Vigentina, quartiere un po’ solitario,
4754 1, IX | batteva davvero, come alla vigilia d’una battaglia, e io non
4755 1, IV | perdeva mai di vista le vigilie d’olio, le mie calze nere,
4756 1, IV | sordia, come se una mano vigorosa agitasse un branco di sassolini
4757 2, I | battere? Non era uomo troppo vigoroso, ma pigliava le cose a fascio,
4758 | VII
4759 | VIII
4760 1, X | prima di conoscere i fatti, vilipendere, lacerare l’onestà d’un
4761 2, III | stridente al passare d’un villaggio, ora sordo nel vincere una
4762 1, VII | ricchi campagnuoli, col loro villano a cassetta, in cravatta
4763 2, V | pietà dei passeggieri, dei villanzoni testardi, delle donne, dei
4764 2, I | gabinetto dell’Hôtel de la Ville. Gli erano vicini due inglesi,
4765 1, X | leggerezza, ma che poi ho vilmente abbandonata... Oh sì! maleditemi,
4766 2, V | irritato sottentrava la viltà: le mani stanche e indolenzite
4767 2, V | suo meglio, ma non poteva vincerla su quei corridori di buona
4768 2, III | una schiava al carro del vincitore. Ah Sultano! noi ti arriveremo
4769 Con | la causa dell’umanità fu vinta.~Il vecchio pazzo è più
4770 2, II | fors’anche; ma non avrei vinto le obbiezioni di mio padre,
4771 2, I | che diede gli fece battere violentemente i polsi: pure aprì, e passò
4772 2, I | sentiva solamente il picchiare violento dei suoi polsi.~Pensò di
4773 1, IV | una volta si chiamavano virtuosi e che oggidì fanno senza
4774 1, XIV | Del Fosco, con quella sua vis oratoria che tanto lo distingue.
4775 1, VI | voce che, uscendo dalle viscere della terra, diceva: – Chiama
4776 2, II | avuta innanzi a me, ora visibile, ora meno, ora quasi palpabile
4777 1, XI | tutta la santa notte fra le visioni più matte. Certamente il
4778 1, VIII| che ne pensassi.~Marina, visitando suo padre in quella povera
4779 1, VI | mattina per tempo solevano visitare le loro chiese, prima per
4780 2, VI | arrestare il Sultano; avevano visitata la casa da cima a fondo,
4781 2, I | caffè e fece all’illustre visitatore un sorriso abbastanza gentile.
4782 1, XIV | Presidente. Rispondete a me. Come visse finora vostro figlio?~Teste.
4783 2, I | Sultano dopo una vita non vissuta, dopo aver tradito e abbandonato
4784 1, IX | che nei brevi giorni da me vissuti in quella cameretta, esercitandomi
4785 2, I | chiamava Linucci, il quale era vissuto esule e vagabondo a Parigi...
4786 1, IV | uscire da un brutto pericolo. Viste a spiccare innanzi alla
4787 1, VI | strepitava a proposito di una vitella, candida come un giglio, –
4788 2, II | nomi dei tiranni e delle vittime sono adombrati di mistero:
4789 1, XII | presentemente sul corso Vittorio Emanuele, [130] al terzo
4790 1, IV | colla voce, la copriva di vituperi, di lodi, di bestemmie napoletane
4791 2, I | contati nell’ombra d’una viuzza storta. Anche il vecchio
4792 1, VI | lanuggine bianca, e più vivamente illuminato dall’andare e
4793 2, V | Sultano rideva come un buon vivente, a cui ne sia accaduta una
4794 2, III | del ritardo, come se al viver mio Marina fosse necessaria
4795 2, IV | ha loro dato; anzi, noi viviamo per nostro capriccio molte
4796 1, IX | invecchiata: mentre vi scrivo vo considerandomi nello specchio
4797 2, I | migliaia di parole di quei vocabolari stranieri (ve n’erano schierati
4798 Pre | Se l’Y sia consonante o vocale” di cui vidi le prime righe,
4799 1, IX | in sé stesso e nelle sue vocali non so quale melodia, e
4800 1, II | risoluzione di romperla colla vocazione e di chiudere le orecchie
4801 2, III | il legno: udivansi delle voci, degli uh!..., un tintinnìo,
4802 | vogliono
4803 1, IV | instabilità di un pipistrello che vola, impaurita dai fantasmi,
4804 2, I | decaduta, avrebbe voluto volare con ali di stecco. Il Sultano
4805 | volendo
4806 1, I | signore è tanto buono. o volentierilicazioni d'diali e riconoscenti,~
4807 1, IV | volentieri; ma il capo, volere o no, seguitava a inciampare
4808 | volessi
4809 1, IX | Serenissima ed eseguita da mani volgari in un viottolo di Milano,
4810 | volli
4811 2, II | il Sultano aveva preso il volo.~– E Marina? – pensai, ma
4812 2, VI | parapetto; l’aprii, e mi volsi. Avevo le vertigini.~La
4813 1, X | sentinella alla sua valigia. Io voltai [125] lo sguardo, affrettai
4814 1, IV | buona sera, madama, – dissi, voltando le spalle, e adattando la
4815 1, III | ladri! – gridò il dottore, voltandosi rabbiosamente di nuovo contro
4816 1, I | coll’asperges per farlo voltar di qua. Nella piazza, innanzi
4817 2, IV | voglia d’andare presto, senza voltarmi, senza aver preciso e netto
4818 1, VI | mi avevano prudentemente voltate le spalle, a quelle mie
4819 1, VII | importa: dalla inferriata del voltino pendono le candele di legno,
4820 1, VII | morto.~– Oh! – Il droghiere voltò le spalle e collocò al suo
4821 1, X | dalle calcagna alla testa e voltossi di nuovo al droghiere, domandando: –
4822 | vorranno
4823 | vorrebbero
4824 1, XII | viva emozione).~Presidente. Vorreste indicare quali rapporti
4825 1, IV | sulla soglia con scritto Willkommen; in fondo d’ogni pianerottolo,
4826 | X
4827 | XI
4828 | XII
4829 | XIII
4830 | XIV
4831 Pre | studio per esempio “Se l’Y sia consonante o vocale”
4832 1, I | di penne di gallina, di zampe d’oca, di gorguzzoli, e
4833 1, XIV | hanno goduta, la mia dirò, ze mi zi permette la fraze,
4834 2, III | schiena d’una collina. Era dei Zeno di Venezia, ma so che l’
4835 2, I | e le pareti piegarsi a zeta. Il filo della prudenza
4836 1, IV | qualche notte da una sua zia, un buon letto grande ed
4837 1, IV | ricordavo tante altre buone zie e sorelle, per le quali
4838 1, I | perché gli aveva rubato uno zigaro, che aveva alla sua volta
4839 2, VI | cadente, avvolto in una zimarra disadorna, venire strascicando
4840 1, IX | berretti pesti e bertucciati, zimarroni e soprane tané, color pulce,
4841 2, I | la prepotenza, che si fa zimbello dell’imbecillità è spettacolo
4842 1, XIV | permette la fraze, la mia zimpatia, come il poveretto di cui
4843 2, I | mestiere: prima faceva la zoccolaia.~Il vecchio, udendo queste
4844 1, IV | ci consumai addosso dieci zolfini, perché, essendo una candela
4845 1, XIV | false?~Teste. Io non mi zono mai apposto, non penzando
4846 1, I | e coperto di pagliuzze, zoppicando, si fece sotto alla candela
4847 1, I | sonno; fischia il manico, zufola Doro e la musica è fatta.~
4848 1, VI | di carbone sulle spalle, zufolando, mi guardò tra il chiaro
4849 1, XIV | Prezidente, pozzo giurare zul mio onore, zulla mia lealtà,
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