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Emilio De Marchi
Due anime in un corpo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-attra | attua-compe | compi-elemo | elett-iera | ignor-mario | marit-poltr | polve-risol | rison-solid | solin-tonfo | topo-zul

     Parte,  Cap.
4506 2, III | che mi pare un vecchio topo capace di rubare il cacio 4507 1, I | freddo e adocchiando la torcia più grossa.~Quattro donnicciuole, 4508 1, III | chiodo, non lasciava di tormentarmi. Fra i misteri di quaggiù 4509 2, VI | accorgermi, e gemevo come un tormentato.~L’esitazione non fu che 4510 1, XIII| laggiù.~Ma questo fu il tormento di poche ore. A poco a poco 4511 1, III | fino all’ultimo, quando torna fra la gente, sente in modo 4512 1, VI | il cortile una catacomba. Tornandovi sentivo quel tedio che si 4513 2, I | quale non voleva che i morti tornassero.~– Appunto, il professore 4514 1, XIV | stava aspettando ch’io tornassi col cesto della biancheria. 4515 2, IV | dei due carabinieri, che tornavano dalla villa, a passo di 4516 1, XI | faccia da prigione.~– Ma...~– Tornerò fra un quarto d’ora.~Non 4517 1, III | letto e non lo si stordisca; torno subito.~Uscì e ritornò in 4518 1, X | porte, sbucando come un torrente, non avesse trascinato anche 4519 Con | per riparare i suoi vecchi torti; aveva procurato di trarlo 4520 2, V | piana, ma diventava più tortuosa, più profonda, più angusta, 4521 2, I | però che egli soffrisse tortura: i fumi di due o tre liquori, 4522 1, VII | una volta la settimana si tosta il caffè e allora si spande 4523 1, VII | calotta, gira solennemente il tostino. L’ombrellaio viene ad assorbire 4524 1, XIII| voglia, scaturiva un’immagine tozza, rotonda, sormontata da 4525 1, V | di quella magia il cuore trabalza ancor più forte.~Vediamo. 4526 1, IV | innanzi, fumando un enorme trabucos; una bionda uscì e sparì; 4527 1, XII | fu sicura del fatto suo, trac... L’accusato è un complice, 4528 2, I | polsi.~Pensò di venire in traccia di suo marito e di strappargli 4529 1, XII | alteraste scritture, e tradiste perfino vostro padre. Noi 4530 2, I | pescivendola, amica della donna tradita, e seppe che Linucci viveva, 4531 2, I | padreprese a dire il traditore – ed è necessario che domani 4532 1, I | tutte quelle seduzioni, che tradivano un’arte appresa e dimenticata 4533 1, IX | diffidenza e al sospetto; ma io, traendo pretesto della venuta del 4534 1, V | il giorno che il buon Dio traeva la costola ad Adamo e che 4535 1, VI | quando con una [99] freccia trafigge il pomo sulla testa del 4536 1, I | sormontate da un’altana di legno, traforate da tante finestre, che le 4537 1, XIV | La tragedia per poco non si muta in 4538 2, I | accusasse egli stesso?~Marina traguardò nella piccola apertura dell’ 4539 1, XIV | suo buon cuore e di una trama ben più estesa, di cui l’ 4540 2, II | di tanta gente, di tanti trambusti umani, pei quali mi agitava 4541 2, I | e seguì per un pezzo il trambusto sordo ch’egli faceva di 4542 1, VI | dorme. Eh! eh! la Gioconda tramestava tutta la nottescommetto 4543 2, II | L’acqua era rosea per il tramonto e qua e spuntavano le 4544 2, I | impeto prepotente del petto trangugiò il suo dolore. Si tenne 4545 1, XI | chiavi. La coscienza era tranquilla, il trattamento cortese, 4546 2, VI | scricchiolìo, e cadere in quella tranquillità cupa, che precede il furore.~ 4547 1, I | perfezionare e nel montare trappole ai topi; al terzo la famiglia 4548 1, VI | tempo d’un Jesus, perché le trappolerie dei signori Tanelli, e la 4549 Con | torti; aveva procurato di trarlo a Venezia per essergli più 4550 1, IX | sulle corde con bell’arte e trarne suoni non mai uditi.~Non 4551 2, III | picchio all’uscio mi fe’ trasalire. Per la neve caduta o forse 4552 1, X | la dottrina e al vedermi trasalirono, specialmente la Gioconda. 4553 1, XIII| pericolo già previsto, di trascinare al processo il padre di 4554 2, I | senza por tempo in mezzo, e trascinarsela dietro. Finita la strage 4555 1, XIII| potuto guadagnare i confini e trascinarsi in qualche lontano paese 4556 2, III | piacere della vendetta, se la trascinava dietro, come una schiava 4557 2, VI | burattino, che qualcuno trascini troppo per terra. Entrammo 4558 1, XIII| di poesia, era scritto e trascritto da quelle penne, veniva 4559 2, V | quel nome ch’io non posso trascrivere.~– Per l’appuntorispose 4560 1, XII | riguarda il mio processo, trascrivo alcuni brani di giornali 4561 2, I | cozzando fra loro, riuscivano a trasfigurarlo in esseri e cosi grotteschi: 4562 2, II | fuggire; il vero artista sa trasfigurarsi a vista del pubblico.~– 4563 1, XIII| ora me ne sovvengo – ma trasformato, senza mustacchi, e con 4564 2, I | sentimento di paternità si trasformava quasi in un desiderio di 4565 1, VII | fanciulli che passano; lamine trasparenti di colla di pesce, attraverso 4566 2, I | precede solitamente la pazzia, traspariva nell’aggrottare spesso delle 4567 2, I | sotterra? – disse la coscienza.~Trasudava, ma sempre cogli occhi fissi 4568 1, XI | coscienza era tranquilla, il trattamento cortese, una formalità insomma, 4569 2, VI | falsario vivesse. Bisognava trattarlo bene questo vecchio miserabile, 4570 1, VIII| io mi vidi perduta: si trattava non solo della sua vita, 4571 1, XIV | bono.~ ~Altre relazioni tratte dai giornali:~ ~«Sappiamo, 4572 2, VI | aveva le manilunghe per trattenerla al limitare della morte. 4573 2, I | pizzi e dei lini e non poté trattenersi da dire a se stesso: È mia.~ 4574 2, I | sentimento di pietà, che la tratteneva alla terra, si sentì come 4575 2, I | morte, spinta dalle furie, trattenuta dalla compassione, costretta 4576 2, I | tanto indisposto che l’ho trattenuto in palazzo.~– Tanto meglio.~– 4577 2, III | e Marina. Ne nasceva a tratti un bel miscuglio, perché 4578 2, VI | che muoia anch’io. Chi mi trattiene ancora sulla terra? Sento 4579 1, XII | v’è di peggio, ma ormai travedo il filo del garbuglio. Nella 4580 1, X | questo mantello che vi le traveggole? Eccomi quel di prima.~Il 4581 2, II | dimenticherò mai quella traversata della laguna.~L’acqua era 4582 1, V | difatti a cadere in righe traverse e taglienti.~[97]~ ~ ~ 4583 1, VII | serpenti, trovai confitta in un traversino della portineria una lettera, 4584 | traverso 4585 2, V | doloroso, che è la paura travestita.~La strada non era più quella 4586 2, V | Cacciò la testa rapidamente e travide in confuso, anzi quasi suppose 4587 1, V | ghirigori e scendono in due treccie sulle spalle.~Il nome di 4588 1, III | mani in mano, invocando i trecentosessantacinque santi dell’anno, benché 4589 1, IX | ultimo addio... La mia penna trema a scrivere questa parola, 4590 2, VI | Potrei parlare a Marina? – Tremai nel dire queste parole.~– 4591 2, I | lei stessa.~Sentì la terra tremare, e fu per gettare un grido: 4592 2, IV | nubi, fra le quali però tremulavano due o tre striscie taglienti 4593 2, I | prese una grossa somma e il treno per Genova, l’altro dileguò 4594 1, IV | galline. La Mariona serviva da trent’anni in casa mia, e non v’ 4595 1, XIV | Presidente. La sua età?~Teste. Trentadue anni. (Ilarità).~Presidente. 4596 2, IV | al mio posto non avrebbe trepidato di più. Ma le cose di quaggiù, 4597 1, VII | tre botticelli sopra un trespolo, fasci e rotoli di cordame 4598 2, II | vaste ed uguali campagne di Treviglio, e le colline e i monti 4599 1, XIII| quelle lettere presentate al tribunale dovevano fare a lei e a 4600 1, V | cappello a cilindro, nuovo di trinca, e un paio di guanti color 4601 1, IX | del Lucini dicendo che, troncando una relazione pericolosa, 4602 2, III | tenerezza e di passione. Il troncarla a mezza battuta era dare 4603 1, IX | tratto tratto innanzi un tronco, ne carezzava i muscoli, 4604 1, I | Lucini, al mio sopraggiungere troncò il discorso repentinamente 4605 2, VI | di Giorgio, si rassicurò, trovandola perfino disposta a lasciare 4606 2, V | Naturalmente i due gendarmi, non trovandolo a villa Carnica, sarebbero 4607 1, XII | Lucini?~Accusato. Venne per trovar suo figlio, ignorando ch’ 4608 1, XII | diretto verso Venezia per trovarla?~Accusato. (con un fil di 4609 1, IV | sì aggrovigliata, che a trovarne il capo è un miracolo.~Lucini 4610 2, I | paglia, e svegliandosi si era trovata in un letto di penne di 4611 1, VI | questi due personaggi che si trovavano ne’ miei panni; ma fu il 4612 | tue 4613 1, I | spiritati, fra un grottesco di tufo e di alghe dipinte in mattone, 4614 2, II | questa donna, cresceva quel tumulto del cuore e quel desiderio 4615 | tuoi 4616 1, X | senza perderne una, finché tuonò il nome di Venezia. Questo 4617 1, VII | la finestra, un barile di turaccioli e cento altre cianfrusaglie 4618 1, I | Basta, basta – strillai, turandomi le orecchie e rifugiandomi 4619 1, X | gridare il povero babbo, turandosi le orecchie.~Io passeggiava 4620 1, IX | ordine delle sfere non è turbato? Ma io non potrò dimenticare 4621 1, XII | che scrive un po’ alla turca, penso che non sia un santo, 4622 1, VIII| abitudine egli fumi tabacco turco ed abbia lo studio tappezzato 4623 2, V | ora, perché i carabinieri, ubbidienti al comando, non volevano 4624 2, II | strette e labirinti (una vera ubriachezza) fino a un ufficio di sicurezza, 4625 1, IX | il marito di Anzela, un ubriacone di cattiva fama, abbia voluto 4626 1, IV | ordinario a frotte quegli uccelli di passaggio, che una volta 4627 2, I | gli sortì mai l’idea di uccidersi: tra i morti aveva dei nemici 4628 2, VI | Che il geloso l’avesse uccisa?~V’è un punto di esaltamento 4629 2, VI | caddi sul muro: ero per udire finalmente la sua voce!~[ 4630 2, I | nota a Marina, che l’aveva udita più volte dalla bocca stessa 4631 2, VI | chiamo inutilmente, dopo aver udite le mille volte ne’ sogni 4632 1, IX | arte e trarne suoni non mai uditi.~Non posso costringere altri 4633 2, III | che rasentava il legno: udivansi delle voci, degli uh!..., 4634 2, IV | sonoro si accostava e già udivo il brontolìo malinconico 4635 2, I | rauca e come impastata all’ugola, il gesto corto e la parola 4636 2, II | via di sotto le vaste ed uguali campagne di Treviglio, e 4637 1, X | sguardo, vidi che il volto già ulivigno del mio compagno, fatto 4638 2, VI | dolorosa si ripeté anche l’ululare del cane, e io mi appoggiai 4639 2, VI | cominciai a pensar grigio. Quell’ululato che usciva di sotterra, 4640 1, IX | specchio; fra quelle pareti umide e allumacate la vecchia 4641 1, IV | lasciando nel mezzo un selciato umidiccio ai carri e alle carrozze.~ 4642 1, VIII| improvviso mi professa è umiliante, lo confesso, per una donna 4643 1, VI | ipocrisia. Ero confuso, umiliato, incerto fra questi due 4644 2, I | sorridere, e si alzò con umore gentile e carezzevole.~– 4645 2, V | mescolati al sangue degli umori rabbiosi. Era astuto, coraggioso, 4646 1, I | Quattro donnicciuole, secche, unghiute, linguacciute, irrequiete, 4647 1, XI | comodamente i suoi sonni d’università, ma la finestra era alta 4648 1, IV | cose, che esistono nell’universo; tornava il sangue alle 4649 1, IV | le loro influenze sulle uova e sulle galline. La Mariona 4650 2, VI | che stava per gettare un urlo di spavento.~– Sono ancora 4651 2, VI | irrugginito cominciò a cedere agli urti robusti delle mie braccia: 4652 1, XIII| due passi dalla riva per l’urto dell’onda non può mettere 4653 2, I | momenti di maggior dispetto usava l’artificio di ridere, diede 4654 1, XIII| carabiniere alle spalle, gli uscieri che scrivono scrivono, e 4655 2, II | anche la tua povera anima uscirà dal mio corpo. Voglio tornare 4656 2, VI | Marina, supponiamo, fosse uscita così bella, così gentile, 4657 1, II | Manganelli e la signora Medaglia, usi a vedermi in un zimarrone 4658 2, VI | sospesi come due specchi ustori e guardarmi con quattrocchi, 4659 1, XII | Nazionale, con indicazioni utilissime a scoprirne i complici. 4660 1, VI | mangiare il pane restituito.~– Va’ a fidarti dei pretibrontolò 4661 2, I | rinacquero i rimorsi d’una vita vagabonda e dei peccati sepolti. L’ 4662 1, V | care penombre, e Marcello vagola con piacere in quell’aria 4663 1, X | Venezia. Buttandomi in un vagone, dopo un sonno di una notte, 4664 1, X | della stazione era un via vai, un formicolio di persone 4665 1, VIII| progetti; quel che ho sofferto vale qualche cosa, e sento che 4666 1, IX | nominarli. Anche il morire non valeva a sottrarre Marina da ogni 4667 1, X | faceva la sentinella alla sua valigia. Io voltai [125] lo sguardo, 4668 1, X | innanzi alla porta con le valigie e i sacchi in mano e sulle 4669 2, V | mano che discendeva in un vallone arenoso poco discosto dal 4670 1, IX | questa donna, né fu una vana speranza, purtroppo!~Lasciai 4671 2, I | delle disposizioni e della vanità senile di G. P., espose 4672 1, IX | quelle cose che di solito vanno perdute nell’inchiostro. 4673 1, IV | gabbia di vetro posta nel vano della scala e mi disse:~– 4674 2, III | di una sinfonia agitata, varia, piena di tenerezza e di 4675 1, XIV | accusato e la Gioconda. Così varii vicini della casa).~ ~Il 4676 1, I | termini manderebbe nella vasca della tromba.~Un bel faccione 4677 1, VII | freschi, per gli ammalati; due vasi di confetti e di caramelle 4678 2, IV | occhio si stendeva sopra una vasta pianura ondulata, ingombra 4679 2, II | passavano via via di sotto le vaste ed uguali campagne di Treviglio, 4680 1, I | del terzo piano, dove una vecchierella, in una bella cuffia di 4681 1, III | dopo, menandosi dietro un vecchiotto peloso, dolce come una stregghia, 4682 1, XIV | preso con troppo calore, vedemmo come il magistrato non debba 4683 2, II | indeterminato, ma acceso, di vederla e di parlarle: anzi dirò 4684 1, IV | d’un colore, disgustosa a vedersi; fra il camino e la finestra 4685 1, I | barella; rasente al muro si vedevano alcune torcie poste in fila, 4686 2, II | ancora, ansioso d’uscirne.~Vedi, Marcellodiceva tra me – 4687 1, VIII| rapporti fra Marina e il Lucini vediamolo dai seguenti periodi, dai 4688 1, VIII| lontano, ove gli uomini si vedono piccini. Ma io sento tutto 4689 1, I | Chiesa. – Sono una povera vedova. – Dirò una bella Avemaria 4690 1, III | più brutto impiccio, come vedrà chi vorrà. Meno preoccupato, 4691 1, I | fosse lei la morta, la mi vedrebbe piangere, oh sì! oh sì! 4692 2, II | sicurezza all’innocente: vedremo facilmente questa Marina 4693 1, XII | faccenda. La firma, come vedrete, non è riuscita. Deludete [ 4694 2, II | canali, la piazza e i palazzi veduti con un [162] occhio di poliziotto 4695 2, VI | una volta ancora con più veemenza al mio corpo. Era morta.~ ~ 4696 2, I | piantò con un piede. Senza velare palpebra stette immoto nella 4697 1, IV | da un lampadino a olio, velato da un cerchio di carta verde 4698 2, VI | vedo discendere [186] molti veli bruni innanzi agli occhi, 4699 1, VIII| perché sarei contenta che vendesse qualcuno de’ miei braccialetti. 4700 2, III | Calcutta; ma il contratto di vendita delle case e di poche sue 4701 2, III | Venezia, ma so che l’hanno venduta e che quest’altro anno passò 4702 2, II | chiuso, anzi a quest’ora è venduto.~– E il padre di Marina?~– 4703 2, I | precipita caldo per tutte le vene, gli pare d’essere raggiante, 4704 1, IV | nello zimarrone tané, che, venendomi incontro, mi raccontava 4705 2, I | nobile e antica famiglia veneziana decaduta, avrebbe voluto 4706 | Vengono 4707 1, I | Il poveretto avrà qualche venialità e non fa mai danno un piccolo 4708 | venirmi 4709 | venni 4710 2, IV | da cui un curato morto vent’anni prima mi guardava con 4711 2, VI | le palme come si fa coi ventagli, quindi aggiunse: – So che 4712 2, VI | istante. Io avevo poco più di venti anni e uscivo allora allora 4713 2, IV | fioccare era cessato, anzi un venticello gelato, che penetrava fino 4714 1, IV | e dolce dolce mi rubava venticinque giorni di stipendio. Non 4715 1, XI | uomo (io pensava che un ventino poteva bastare per il suo 4716 | venute 4717 1, XII | gilet verde che spiega il verbum ai frequentatori del parterre, 4718 1, IX | pulce, nerigne, cangianti, verdastre, verde pisello.~Il nome 4719 1, IV | si aggirava in quell’aria verdognola con l’instabilità di un 4720 2, VI | attraverso i quadretti piccoli e verdognoli dei vetri, vidi il mio vecchio 4721 1, I | se li beve e deruba le vere bisognose. – E a me? e a 4722 1, IV | perché, essendo una candela vergine, la fiamma non voleva attecchire. 4723 2, I | trasfigurato! Ma fra tanta vergogna non gli sortì mai l’idea 4724 2, VI | Perché riservarsi alle vergogne di un processo, al triste 4725 1, V | carattere sottile e quasi vergognoso, appariva ai piedi di un 4726 1, XII | Venezia.~Presidente. (fa verificare il biglietto della ferrovia 4727 | verrà 4728 1, XIV | Altre prove circostanziate verrebbero a provare che l’imputato 4729 2, I | scherzosa allegria, che versa un secchio d’acqua sui carboni. 4730 2, I | tanto nell’assemblea di Versailles come nella coscienza d’un 4731 1, VII | Brigida pare che cercasse versare dell’acqua su quel fuoco 4732 1, VI | che una mano ignota aveva versato dell’olio nella lampada 4733 2, V | compiacque di quella corsa vertiginosa, non pensando al pericolo 4734 2, I | figlia avvolta in poche vesti, pallida e come morta attraverso 4735 2, I | qualunque arte la verità. Vestì un’ampia sottana di flanella 4736 1, XII | tutte le tendenze al falso. Vestiste abiti altrui, v’insinuaste 4737 1, III | guanciale; quantunque i suoi vestiti portassero segni di violenza, 4738 1, X | di quercia. Nei tempi che vestivo [123] ancora la soprana, 4739 2, VI | venga a rubare, fino a una vetriata, che metteva sul giardino. 4740 1, X | Marina.~Dietro le grandi vetriate passavano e ripassavano 4741 1, VII | sul passaggio. In questa vetrina c’è un po’ di tutto: un 4742 2, I | conservatorio di Napoli. Ora viaggia, e vive onestamente de’ 4743 2, III | amore nel cuore...~Provate a viaggiare d’inverno con un tabarrello 4744 2, I | angolo d’un caffè. Chi ha viaggiato ha questo vantaggio, che 4745 2, IV | signore, passato poco prima, viaggiava solo e non c’era dubbio 4746 2, II | questo solamente: che io non viaggiavo solo.~Lungo la strada e 4747 1, III | funerali, divenuto spesso il viavai, il morto si fermò una volta 4748 1, VII | rinfusa, guardò stupefatto a vicenda il Lella e il Verga.~Ma 4749 1, VII | aveva la sua bottega nelle vicinanze di porta Vigentina, quartiere 4750 1, IV | ruota, che andava da sé per vicoli e straducole e calli e chiassuoli, 4751 | Vieni 4752 2, I | conosciuta a Parigi o a Vienna o in California), si era 4753 1, VII | nelle vicinanze di porta Vigentina, quartiere un po’ solitario, 4754 1, IX | batteva davvero, come alla vigilia d’una battaglia, e io non 4755 1, IV | perdeva mai di vista le vigilie d’olio, le mie calze nere, 4756 1, IV | sordia, come se una mano vigorosa agitasse un branco di sassolini 4757 2, I | battere? Non era uomo troppo vigoroso, ma pigliava le cose a fascio, 4758 | VII 4759 | VIII 4760 1, X | prima di conoscere i fatti, vilipendere, lacerare l’onestà d’un 4761 2, III | stridente al passare d’un villaggio, ora sordo nel vincere una 4762 1, VII | ricchi campagnuoli, col loro villano a cassetta, in cravatta 4763 2, V | pietà dei passeggieri, dei villanzoni testardi, delle donne, dei 4764 2, I | gabinetto dell’Hôtel de la Ville. Gli erano vicini due inglesi, 4765 1, X | leggerezza, ma che poi ho vilmente abbandonata... Oh sì! maleditemi, 4766 2, V | irritato sottentrava la viltà: le mani stanche e indolenzite 4767 2, V | suo meglio, ma non poteva vincerla su quei corridori di buona 4768 2, III | una schiava al carro del vincitore. Ah Sultano! noi ti arriveremo 4769 Con | la causa dell’umanità fu vinta.~Il vecchio pazzo è più 4770 2, II | fors’anche; ma non avrei vinto le obbiezioni di mio padre, 4771 2, I | che diede gli fece battere violentemente i polsi: pure aprì, e passò 4772 2, I | sentiva solamente il picchiare violento dei suoi polsi.~Pensò di 4773 1, IV | una volta si chiamavano virtuosi e che oggidì fanno senza 4774 1, XIV | Del Fosco, con quella sua vis oratoria che tanto lo distingue. 4775 1, VI | voce che, uscendo dalle viscere della terra, diceva: – Chiama 4776 2, II | avuta innanzi a me, ora visibile, ora meno, ora quasi palpabile 4777 1, XI | tutta la santa notte fra le visioni più matte. Certamente il 4778 1, VIII| che ne pensassi.~Marina, visitando suo padre in quella povera 4779 1, VI | mattina per tempo solevano visitare le loro chiese, prima per 4780 2, VI | arrestare il Sultano; avevano visitata la casa da cima a fondo, 4781 2, I | caffè e fece all’illustre visitatore un sorriso abbastanza gentile. 4782 1, XIV | Presidente. Rispondete a me. Come visse finora vostro figlio?~Teste. 4783 2, I | Sultano dopo una vita non vissuta, dopo aver tradito e abbandonato 4784 1, IX | che nei brevi giorni da me vissuti in quella cameretta, esercitandomi 4785 2, I | chiamava Linucci, il quale era vissuto esule e vagabondo a Parigi... 4786 1, IV | uscire da un brutto pericolo. Viste a spiccare innanzi alla 4787 1, VI | strepitava a proposito di una vitella, candida come un giglio, – 4788 2, II | nomi dei tiranni e delle vittime sono adombrati di mistero: 4789 1, XII | presentemente sul corso Vittorio Emanuele, [130] al terzo 4790 1, IV | colla voce, la copriva di vituperi, di lodi, di bestemmie napoletane 4791 2, I | contati nell’ombra d’una viuzza storta. Anche il vecchio 4792 1, VI | lanuggine bianca, e più vivamente illuminato dall’andare e 4793 2, V | Sultano rideva come un buon vivente, a cui ne sia accaduta una 4794 2, III | del ritardo, come se al viver mio Marina fosse necessaria 4795 2, IV | ha loro dato; anzi, noi viviamo per nostro capriccio molte 4796 1, IX | invecchiata: mentre vi scrivo vo considerandomi nello specchio 4797 2, I | migliaia di parole di quei vocabolari stranieri (ve n’erano schierati 4798 Pre | Se l’Y sia consonante o vocale” di cui vidi le prime righe, 4799 1, IX | in sé stesso e nelle sue vocali non so quale melodia, e 4800 1, II | risoluzione di romperla colla vocazione e di chiudere le orecchie 4801 2, III | il legno: udivansi delle voci, degli uh!..., un tintinnìo, 4802 | vogliono 4803 1, IV | instabilità di un pipistrello che vola, impaurita dai fantasmi, 4804 2, I | decaduta, avrebbe voluto volare con ali di stecco. Il Sultano 4805 | volendo 4806 1, I | signore è tanto buono. o volentierilicazioni d'diali e riconoscenti,~ 4807 1, IV | volentieri; ma il capo, volere o no, seguitava a inciampare 4808 | volessi 4809 1, IX | Serenissima ed eseguita da mani volgari in un viottolo di Milano, 4810 | volli 4811 2, II | il Sultano aveva preso il volo.~– E Marina? – pensai, ma 4812 2, VI | parapetto; l’aprii, e mi volsi. Avevo le vertigini.~La 4813 1, X | sentinella alla sua valigia. Io voltai [125] lo sguardo, affrettai 4814 1, IV | buona sera, madama, – dissi, voltando le spalle, e adattando la 4815 1, III | ladri! – gridò il dottore, voltandosi rabbiosamente di nuovo contro 4816 1, I | coll’asperges per farlo voltar di qua. Nella piazza, innanzi 4817 2, IV | voglia d’andare presto, senza voltarmi, senza aver preciso e netto 4818 1, VI | mi avevano prudentemente voltate le spalle, a quelle mie 4819 1, VII | importa: dalla inferriata del voltino pendono le candele di legno, 4820 1, VII | morto.~– Oh! – Il droghiere voltò le spalle e collocò al suo 4821 1, X | dalle calcagna alla testa e voltossi di nuovo al droghiere, domandando: – 4822 | vorranno 4823 | vorrebbero 4824 1, XII | viva emozione).~Presidente. Vorreste indicare quali rapporti 4825 1, IV | sulla soglia con scritto Willkommen; in fondo d’ogni pianerottolo, 4826 | X 4827 | XI 4828 | XII 4829 | XIII 4830 | XIV 4831 Pre | studio per esempio “Se l’Y sia consonante o vocale” 4832 1, I | di penne di gallina, di zampe d’oca, di gorguzzoli, e 4833 1, XIV | hanno goduta, la mia dirò, ze mi zi permette la fraze, 4834 2, III | schiena d’una collina. Era dei Zeno di Venezia, ma so che l’ 4835 2, I | e le pareti piegarsi a zeta. Il filo della prudenza 4836 1, IV | qualche notte da una sua zia, un buon letto grande ed 4837 1, IV | ricordavo tante altre buone zie e sorelle, per le quali 4838 1, I | perché gli aveva rubato uno zigaro, che aveva alla sua volta 4839 2, VI | cadente, avvolto in una zimarra disadorna, venire strascicando 4840 1, IX | berretti pesti e bertucciati, zimarroni e soprane tané, color pulce, 4841 2, I | la prepotenza, che si fa zimbello dell’imbecillità è spettacolo 4842 1, XIV | permette la fraze, la mia zimpatia, come il poveretto di cui 4843 2, I | mestiere: prima faceva la zoccolaia.~Il vecchio, udendo queste 4844 1, IV | ci consumai addosso dieci zolfini, perché, essendo una candela 4845 1, XIV | false?~Teste. Io non mi zono mai apposto, non penzando 4846 1, I | e coperto di pagliuzze, zoppicando, si fece sotto alla candela 4847 1, I | sonno; fischia il manico, zufola Doro e la musica è fatta.~ 4848 1, VI | di carbone sulle spalle, zufolando, mi guardò tra il chiaro 4849 1, XIV | Prezidente, pozzo giurare zul mio onore, zulla mia lealtà,


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