Parte
1 II | scrisse al zeo e a Giovano da Roma [che] me la fesen avere:
2 III| vi amo di tutto cuore.~ ~Roma, il dì 5 di settembre 1508.~ ~
3 IV | Signoria mi comandi.~Di Roma.~
4 V | dì mi trovo avere roba in Roma per tre mila ducati d'oro,
5 V | docta, e sono in casa in Roma, che vale più cento ducati
6 V | siatene certo. Circa a star in Roma, non posso star altrove
7 V | è più degno al mondo che Roma? qual impresa è più degna
8 V | vostro Rafael, pittore~in Roma.~
9 VI | FIXICO EXCELLENTISSIMO, IN ROMA~ ~Messer Fabio mio carissimo,
10 VI | attendete a curarvi.~ ~De Roma, li 15 d'agosto MDXIV.~ ~
11 VII| l'arme, e della città di Roma, circa 'l mirabile artificio,
12 VII| veggono per le ruine di Roma la divinitade di quelli
13 VII| queste povere reliquie di Roma, essi medesimi hanno atteso
14 VII| ardirei dire che questa nova Roma, che òr si vede, quanto
15 VII| ricordarmi che, poi ch'io sono in Roma, che ancor non sono dodici
16 VII| che io ponessi in disegno Roma antica, quanto cognoscier
17 VII| solamente si ritrovano in Roma, delle quali la una è di
18 VII| imperatori sino al tempo che Roma fu ruinata e guasta dalli
19 VII| l'altra durò tanto che Roma fu dominata da' gotti e
20 VII| e ben intesa. Ma, poiché Roma in tutto dalli barbari fu
21 VII| sapere che li edificî di Roma insino al tempo degl'ultimi
22 VII| quali edificî antiqui di Roma sono quelli che noi vogliamo
|