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Raffaello Sanzio
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(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


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                                                  grassetto = Testo principale
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1001 VII | supradetti quattro vènti principali, resterà el spazio delli 1002 VII | tra gli altri nondimeno ho principalmente seguitato P. Victore, el 1003 VII | santissimo seme della pace tra li prìncipi cristiani. Perché, come 1004 VII | delli gotti sono talmente privi d'ogni grazia, senza maniera 1005 III | che cosa voglia dire esser privo della sua libertà, e viver 1006 VII | venisse questa atroce e crudel procella di guerra e di distruzione, 1007 VII | con la fortuna e con li profani e scelerati barbari, li 1008 I | I~PROMEMORIA PER L'ALFANI~~ Recordo a 1009 V | del zio prete e vostra li promesi di fare quanto Sua revendissima 1010 VII | questo, è sempre bisogno aver pronte e apparecchiate le misure 1011 V | a torto. Sono uscito da proposito della moglie; ma, per ritornare, 1012 VII | tre modi di architettura proposti e sopra ditti - dissegnato 1013 | propria 1014 VII | dicto, e notate le misure e prospecti - cioè tante canne, o palmi, 1015 VII | le altre necessarie alla prospectiva avemo observate nelli disegni 1016 VII | distanzia che 'l pittore, over prospettivo, vòl dimostrare. Così noi 1017 III | perché voi bene ancora avrete provato altre volte che cosa voglia 1018 V | trecento ducati d'oro di provisione, li quali non mi sono mai 1019 VII | svegliata e venuta assai proxima alla maniera delli antichi, 1020 III | valetevi della vostra solita prudenza, e assicuratevi che sento 1021 VII | vede naturalmente, e dalli punti dove questa linea interseca 1022 V | anni; el papa vede che 'l puol vivere poco: ha risoluto 1023 VII | maligni e ignoranti, che purtroppo si sono insino a qui fatte 1024 VII | bisogna intersecare li raggi pyramidali delli occhi nostri con una 1025 | qua 1026 VII | facilmente si misurano col quadrante, e li edifici tondi, el 1027 VII | pietre cotte e, in piccioli quadretti riducendo li marmi, con 1028 | Quanta 1029 VII | delle quali la una è di que buoni antichi, che durarono 1030 | quei 1031 VII | furono dalla scelerata rabbia e crudel impeto di malvagi 1032 V | servo si facci onore, e racomandatemi a Loro Signoria, e io del 1033 V | io del continuo a voi mi racomando. Salutate tutti gli amici 1034 V | primo luglio 1514.~El vostro Rafael, pittore~in Roma.~ 1035 III | obligatissimo~il vostro Rafaelle Sanzio~ 1036 V | papa ce manda a chiamare, e ragiona un pezzo con noi di questa 1037 II | fiorentino, [del] quale n'avemo ragionate più volte insiemo, li facine 1038 VII | alli quali, piegati li rami e rilegati insieme, fanno 1039 VII | pongono un qualche figurino ranicchiato mal fatto, peggio inteso 1040 VII | lo edificio, quando già è rasente al pian della terra. E quel 1041 VII | qual fu trovato da Doro, re di Acaia, edificando in 1042 III | punto il vostro ritratto, recatomi da Bazotto, ben condizionato 1043 I | me manda quella predica e recomandatime a lui; ancora ve ricor[d] 1044 II | posibile d'avere una letera di recomandazione al gonfalonero di Fiorenza 1045 I | Cesarino che ancora lui li recorda e soleciti; e, se io pos[ 1046 I | andando i[n] uno viagio, e che recordiate a Cesarino che me manda 1047 I | PROMEMORIA PER L'ALFANI~~ Recordo a voi, Meneco, che me mandiate 1048 II | Carissimo quanto patre.~Io ho recuta una vostra letera per la 1049 II | Aricomandatime al maestro... e a Redolfo e a tuti gli altri.~ ~Lì ... 1050 VII | debile, perché molto più reggerebono le capanne fatte di travi 1051 VII | nobile cittate, che è stata regina del mondo, così miseramente 1052 VII | concorda nel scriver le «regioni» con alcuni marmi antichi 1053 Son | disprezando le pompe e scetri e regni,~ ~Varianti~ ~I) ...ce ho 1054 VII | indirizzi el traguardo con una regola di legno, o di ottone, giusto 1055 Son | obligo volga in pensi[e]r rei.~ ~E se quello altero almo 1056 VI | bellissima lettera, e ve ne rengrazio de core; quando arò tempo ( 1057 VII | corrispondenti a quelli che restano in piedi e si veggono. Per 1058 VII | non però tanto che non vi restasse quasi la macchina del tutto, 1059 VII | quattro vènti principali, resterà el spazio delli altri quattro 1060 Son | avesse loco,~giammai non resteria chiamar mercede,~fi[n] che 1061 VII | forze acioché più che si può resti viva qualche poco di imagine 1062 VII | di questa nostra fatica, restino senza confusione ben satisfatti. 1063 VII | obiecto aplica la base e in sé retiene lo angolo della summità 1064 VI | per queste vignie, e le retraggo de mia mano per ordine de 1065 V | promesi di fare quanto Sua revendissima Signoria voleva; non posso 1066 III | sua grande il cardinale Riario, come tutto sentirete più 1067 VII | circa 'l mirabile artificio, ricchezze, ornamenti e grandezza delli 1068 Son | Fe]llo pensier, che in ricercar t'afanni~[d]e dare in preda 1069 VII | observate nelli disegni che lo ricercavano, rimettendo le misure architectiche 1070 VII | a noi è paruto che così ricerchino accioché gli occhi possino 1071 III | rispetto; se in contracambio riceverò quello della vostra istoria 1072 III | Messer Francesco mio caro.~Ricevo in questo punto il vostro 1073 V | Carissimo in loco de patre.~Ho ricevuto una vostra, a me carissima 1074 I | mandiate li istranboti de Riciardo di quella tempesta che ebbe 1075 VI | piaceranno. Per quello che me riciercate, frate Jocondo - uomo, come 1076 VI | Fabio mio carissimo, ho ricievuto el «Vetruvio» vulgare per 1077 II | farà fare, e a quello me ricomandate infinite volte come suo 1078 IV | scrive; ma nelle sue parole riconosco l'amore che mi porta, e 1079 Son | cor d'uno amoroso velo~ha ricoperto tuti i penser miei.~ ~Però 1080 I | recomandatime a lui; ancora ve ricor[d]o che voi solecitiate 1081 VII | molta compassione posso io ricordarmi che, poi ch'io sono in Roma, 1082 Son | Varianti~I) più di dispetti è ricordarsi el dano~del suo partir...~ ~ 1083 V | per parte mia, e massime Ridolfo, el quale ha tanto buono 1084 VII | e, in piccioli quadretti riducendo li marmi, con essi muravano, 1085 VII | fosse in monte, bisogna ridurlo in piano, e far che la linea 1086 VII | servitute dalla libertate; e ridusse a maniera conforme alla 1087 VII | vòl dissegnare. Di poi si riguardi quanti piedi furono traguardati 1088 VII | quali, piegati li rami e rilegati insieme, fanno li lor terzi 1089 Son | III) e questo sol m'è rimasto ancor~ ~IV) quel dolce suo 1090 Son | crudel felo~se gusta, ma tu rimedio al mio mal sei.~ ~II) Donnqua 1091 Son | III~Un pensier dolce è rimembra[r]se in modo~di quello asalto, 1092 VII | difusamente Victruvio, al qual rimettemo chi vorrà averne maggior 1093 VII | disegni che lo ricercavano, rimettendo le misure architectiche 1094 V | ne son contentissimo e ringrazione Dio del continuo di non 1095 II | transiat: a quello [che] non è riparo bisognia avere pazienzia 1096 III | istoria della Giuditta, io lo riporò fra le, cose più care e 1097 V | compagno, ch'è uomo di gran riputazione sapientissimo, acciò ch' 1098 V | l puol vivere poco: ha risoluto Sua Santità darmelo per 1099 V | pazienza che questa cosa si risolva così bona, e poi farò - 1100 III | e d'amore, che per altro rispetto; se in contracambio riceverò 1101 VII | medesimi antichi fossero ristaurati, come si legge che nel medesimo 1102 Son | Varianti~I) che 'l dol ristrisse del ferite core~s'esso se 1103 VII | e favorire le virtuti, e risvegliare gl'ingegni, dar premio alle 1104 III | qualche mio giovine, e da me ritocco, che non si conviene, anzi 1105 III | lo stesso, che parte di ritorno fra sei giorni, un altro 1106 Son | nemica~fece la man che al ben ritrar non mosse.~ ~Ognor fisso 1107 III | in questo punto il vostro ritratto, recatomi da Bazotto, ben 1108 VII | el centro delli quali si ritrova da ogni minima parte del 1109 VII | di edificî solamente si ritrovano in Roma, delle quali la 1110 Son | l peregar qui lice,~per ritrovarsi in su sublimo loco~a poter 1111 Son | el tuta beleza pose,~che rivelasse al mondo non se lice,~ch' 1112 Son | pensi[e]r quel s[u]o pa[rlar]...~ ~VII) moso tanta letizia 1113 II | non lo farò, se io po[t], perché el serà meglio per 1114 V | questo mi trovo avere roba in Roma per tre mila ducati 1115 VII | parlar dell'architectura romana, per farne paragone con 1116 VII | imaginarno e che solo el volere rompesse ogni difficultate. Li edifici, 1117 Son | face,~da bianca neve e da rosa vivace,~da un bel parlar 1118 Son | infinito ardore.~Il volto roseo, il seno colmo e bianco,~ 1119 Son | seno colmo e bianco,~con lo rotondo delicato fianco,~ha di vaghezza 1120 VII | di questo, tante colonne rotte e fesse pel mezzo, tanti 1121 VII | quella misera ruina ardesse e ruinasse, insieme con li edifici, 1122 VII | sono dodici anni son state ruinate molte cose belle, come la 1123 VII | membri, che sono in tutto ruinati né si veggono punto, corrispondenti 1124 VII | tempio di Cerere nella via Sacra, una parte del foro Transitorio, 1125 Son | dimostri da me in parte,~tu sai el perché, senza vergante 1126 V | continuo a voi mi racomando. Salutate tutti gli amici e parenti 1127 VII | ingiurie a quelli animi che col sangue loro parturirono tanta gloria 1128 VII | virtuose fatiche, spargendo el santissimo seme della pace tra li prìncipi 1129 III | obligatissimo~il vostro Rafaelle Sanzio~ 1130 II | satisfare a madona, ché sap[r]ete adesso [come] uno 1131 VII | diligenzia l'operarla a chi non sapesse. Farassi adunque uno istrumento 1132 V | quello [che] voi vorite; e sapia che, se Francesco Buffa 1133 V | uomo di gran riputazione sapientissimo, acciò ch'io possa imparare, 1134 VII | attendere alla architectura sappia operar l'uno e l'altro senza 1135 V | più d'un millione d'oro; e sappiate che 'l papa ha deputato 1136 | saranno 1137 | sarebbe 1138 VII | che oggidì più che mai sarebbono fiorenti e belle, furono 1139 V | conoscete ancora voi ch'io non saria in loco dove io son, ché 1140 VII | restino senza confusione ben satisfatti. E, ben ch'io abbia cavato 1141 Son | marzial furore.~ ~II) né Saturno né Jove, Mercurio o Marte~ ~ 1142 V | questo [sono] stato più savio di voi, che me la volevi 1143 Son | da' bassi ai più sublimi scanni.~ ~[Div]ine alme celeste, 1144 VII | in tutto il tronco, over scapo, ad imitazione di feminile 1145 VI | lo sgociolatoio, dove se scava quanto sopra lo sgociolatoio, 1146 VII | terra pozzolana, si siano scavati i fondamenti, onde in poco 1147 VII | fiorenti e belle, furono dalla scelerata rabbia e crudel impeto di 1148 VII | fortuna e con li profani e scelerati barbari, li quali alla edace 1149 IV | Signoria si trovasse meco a far scelta del meglio Ma, essendo carestia 1150 Son | disprezando le pompe e scetri e regni,~ ~Varianti~ ~I) ... 1151 Son | che Iove o Marte,~e che schermo non val, né ingenio o arte,~ 1152 Son | val, né ingenio o arte,~a schifar le tue forze e 'l tuo furore.~ ~ 1153 VII | sculture del medesimo arco sono sciocchissime, senza arte o disegno alcuno 1154 VII | già tanto excellentemente scripto per Victruvio. Basti adunque 1155 VII | conferendo l'opere con le loro scripture, penso aver conseguito qualche 1156 II | prefetto; e pochi fa io scrisse al zeo e a Giovano da Roma [ 1157 II | con la volontà de Dio. Io scrissi l'altro al zio prete 1158 VII | vedesi che concorda nel scriver le «regioni» con alcuni 1159 V | considerando quanto è fastidioso lo scrivere quando non importa; adesso, 1160 II | Fat[t]o le feste, forsi ve scrivirò quello che la tavola monta, 1161 V | lamentate di me, che non scrivo, ch'io me averia a lamentare 1162 VII | grandezza delli edifici si scrivono, più presto estimano quelle 1163 VII | altra sorte di ornamenti, e scrustavano li muri antiqui per tòrne 1164 VII | che s'abbia a pervenire al secol nostro; e questo è lo esser 1165 V | imparare, se ha alcun bello secreto in architettura, acciò io 1166 VII | quel grado, e tanti se ne segnino con la misura delli piccoli 1167 VII | misurinsi piedi trenta e segninsi. E così di mano in mano, 1168 III | goderete, perciò, più in segno di obbedienza e d'amore, 1169 Son | onclinar volti~ ~II) ...voler seguita la nostra stella~ ~III) 1170 VII | fòra.~E questa via avemo seguitata e tenuta noi, come si vederà 1171 VII | nondimeno ho principalmente seguitato P. Victore, el qual, per 1172 III | afflizioni come mie proprie; seguite d'amarmi, come io vi amo 1173 VII | per bon spazio di tempo seguitorno con quella ignoranzia che 1174 VII | spargendo el santissimo seme della pace tra li prìncipi 1175 Son | non abbi a gi[o]co,~ché, sendo io tuo sogetto, o[g]ni concede~ 1176 Son | ardore.~Il volto roseo, il seno colmo e bianco,~con lo rotondo 1177 VI | antiqui, e alsì è in questa sentenzia messer Fulvio nostro, col 1178 V | nominare, che non mi paia di sentir nominare un mio patre; e 1179 III | cardinale Riario, come tutto sentirete più precisamente da Bazotto; 1180 VII | tanto ignoranti, che non seppero far pur li mattoni cotti, 1181 II | cartone, e - fat[t]o Pasqua - serimo a ciò. Averia caro se fosse 1182 VII | essa una linea, la quale serva quasi per una maestra al 1183 VII | Dippoi che 'l traguardo non serve più, per dritta linea devesi 1184 Son | letizia che...~IV~ ~[S']a te servir par mi stegeniase, Amore,~ 1185 VII | della qual si può l'uom servire, come io dimostrarò. Piglisi 1186 III | 5 di settembre 1508.~ ~A servirvi sempre obligatissimo~il 1187 II | infinite volte come suo antico servitore e familiare, non altro. 1188 VII | calamitate e la miseria della servitù, come non si convenisse 1189 VII | da l'altro, quanto è la servitute dalla libertate; e ridusse 1190 VII | proporzione del omo, onde servò simetria e fermezza e bella 1191 V | ha deputato di spendere sessanta mila ducati l'anno per questa 1192 Son | ringrazio e lei ne lodo.~ ~L'ora sesta era, che l'ocaso un sole~ 1193 V | per intendere che voi non sète corociato con meco, ché 1194 III | cuore.~ ~Roma, il 5 di settembre 1508.~ ~A servirvi sempre 1195 VII | quella, e acioché non sia sforzata dal vento. Dippoi, per mezzo 1196 | siamo 1197 V | ducati qui, che duecento : siatene certo. Circa a star in Roma, 1198 Son(1)| Questo sonetto è quasi di sicuro apocrifo. 1199 | siete 1200 VII | sii giusta verso el vento signato per tramontana, e come è 1201 VII | lato della circumferenzia signerà il primo grado di levante 1202 VII | volgendo tanto che la calamita sii giusta verso el vento signato 1203 VII | giudicare la grazia di quella similitudine che se gli appresenta per 1204 V | non posso mancar di fede: simo più che mai alle strette, 1205 | sin 1206 | sinché 1207 VII | alto e più basso, dextro e sinistro, secondo l'angolo.~E, per 1208 Son | corpo lasarà, se tua mercede~socorso non li dia a tempo e loco.~ ~ 1209 IV | giudicio, perché temo di non sodisfare al vostro. Ve gli mando. 1210 III | mirerò con quel gusto e sodisfazzione che vedo e lodo tutte l' 1211 VI | uomo, come voi sapete, sofficiente nelle lectere - dicieva 1212 Son | o]co,~ché, sendo io tuo sogetto, o[g]ni concede~che per 1213 Son | al col mio vòl[ti],~che, sogliendomi, io sento mortal pen[a].~ ~ 1214 I | ancora lui li recorda e soleciti; e, se io pos[s]o altro 1215 I | ancora ve ricor[d]o che voi solecitiate madona Atala[n]te che me 1216 VII | tutti gli altri. E questi soli intendiamo di dimostrare, 1217 III | animo, valetevi della vostra solita prudenza, e assicuratevi 1218 VII | altra foggia si siano. In somma, con questi tre ordini - 1219 III | senza offesa alcuna, del che sommamente vi ringrazio. Egli è bellissimo, 1220 Son | I SONETTI~I~ ~Amor, tu m'envesscasti 1221 Son(1)| Questo sonetto è quasi di sicuro apocrifo. 1222 Son | dico, che fôr m[olti],~ché soperchia docenza a mo[r]te men[a],~ 1223 VII | peggio inteso per mensola, a sostenere un travo, e altri strani 1224 VII | di questi tempi l'averlo sostenuto e che si potria dire veramente 1225 VII | e però ancora molto più sostiene, secondo la ragione matematica, 1226 VII | imitazione della gracilità e sottigliezza virginale, e fu d'esse inventore 1227 VII | di tramontana; poi se gli sovraponga la carta dove è disegnato 1228 IV | messo un gran peso sopra le spalle. Questo è la cura della 1229 VII | premio alle virtuose fatiche, spargendo el santissimo seme della 1230 Son | ardo, ch[e] né mar né fiumi~spegnar potrian quel foco; ma non 1231 VII | lungamente a distrugerle e a spegnerle? Quanti pontefici, padre 1232 V | che 'l papa ha deputato di spendere sessanta mila ducati l'anno 1233 Son | suo partir...~ ~II) molte speranze nel mio peto stanno.~ ~III) 1234 VII | auctorità di Vostra Santità speriamo tutti che s'abbia a pervenire 1235 IV | della fabrica di San Pietro. Spero bene di non cadervici sotto, 1236 VII | molti luoghi ancor dura, spesso per ornamento pongono un 1237 VII | architravi, tanti belli fregi spezzati, che è stato pur una infamia 1238 Son | potrian quel foco; ma non mi spiace,~poiché 'l mio ardor tanto 1239 Son | che inteso alfin fu suo spiar dubioso:~ ~e quell'alma 1240 VII | e destano alle virtù li spiriti che oggidì sono tra noi, 1241 Son | esciede.~ ~Ma pensa ch'el mio spirto a poco a poco~el corpo lasarà, 1242 Son | vaghezza che abbaglia di splendore.~ ~L'insieme allo pensier 1243 VII | Quelle che vi sono delle spoglie di Traiano e di Antonino 1244 VII | origine non sia in tutto da sprezzare, pur è debile, perché molto 1245 | sta 1246 VII | poterà volgere intorno, stante fermo el resto dello instrumento. 1247 II | l'interesse de una certa stanza da lavorare, la quale toc[ 1248 V | e ho cominciato un'altra stanzia per Sua Santità a dipignere, 1249 | state 1250 VII | ad imitazione di feminile statura lo composero. E questo chiamaron « 1251 | stavano 1252 Son | S']a te servir par mi stegeniase, Amore,~per li efetti dimostri 1253 | stesso 1254 II | meglio per me che la vada a stima, e imperò non ne ho scritto 1255 IV | alcuno, se alcuno sarà da Lei stimato degno. Nostro signore con 1256 VII | filo di quella parete, o strata, o altra cosa che si voglia 1257 V | fede: simo più che mai alle strette, e presto vi avviserò del 1258 Son | doi beli occhi dov'io me strugo e [s]face,~da bianca neve 1259 Son | non mosse.~ ~Ognor fisso studiar in dolce amica~quella beltà 1260 VII | medesimi hanno atteso con ogni studio lungamente a distrugerle 1261 VII | essendo io stato assai studioso di queste tali antiquitati, 1262 Son | dal centro al ciel, più che Iove o Marte,~e che 1263 | subito 1264 | sùbito 1265 VII | convenisse a quelli, che già subiugati e facti servi altrui, abitar 1266 Son | s]alir da' bassi ai più sublimi scanni.~ ~[Div]ine alme 1267 Son | lice,~per ritrovarsi in su sublimo loco~a poter dir nel mondo 1268 VII | vetro, overo con un corno subtilissimo e trasparente, ma in modo 1269 VII | la fortuna de' romani e succedendo, in luoco delle infinite 1270 VII | facevano quando essi aveano sugiogati li barbari, subito - con 1271 VII | retiene lo angolo della summità secondo il qual vede; però, 1272 VII | li antichi, aguagliarli e superarli, come ben fa con magni edifici, 1273 VII | queste linee, che fanno li supradetti quattro vènti principali, 1274 Son | gentil di basso loco~cerca surger gran cose, e imperò ho fede~ 1275 VII | di poi quasi per tutto a surgere la maniera dell'architettura 1276 Son | sole~aveva fatto, e l'altro surse in loco,~ato più da far 1277 VII | l'architettura sia molto svegliata e venuta assai proxima alla 1278 VII | chiamano «corinzie» sono più svelte e più delicate, e fatte 1279 VII | dritta linea devesi alor svolgerlo, cominciando l'altra linea, 1280 VII | quadro, o con strani angoli e svolgimenti quanto si voglia. E il modo 1281 | t' 1282 VII | dichiareremo li ordini di tacce presuponendo le cose di 1283 Son | quanto io fei~pel gaudio taccio, che nel petto celo,~ma 1284 Son | XIII) ma asa[i] fia el tacer che dirne poco.~III~Un pensier 1285 Son | a mo[r]te men[a],~e però tacio, a te i pens[e]r rivolti.~ ~ 1286 II | Santa che, venendo Tadeo Tadei fiorentino, [del] quale 1287 II | la Santa che, venendo Tadeo Tadei fiorentino, [del] 1288 VII | nacque dalli arbori non ancor tagliati, alli quali, piegati li 1289 | tale 1290 III | tanto vivo che m'inganno tallora, credendomi di essere con 1291 VII | del tempo delli gotti sono talmente privi d'ogni grazia, senza 1292 II | prete che me mandasse una tavoleta, che era la coperta de la 1293 VII | maniera dell'architettura tedesca che, come ancor si vede 1294 VII | bellissima maniera. E li tedeschi, la maniera delli quali 1295 IV | al mio giudicio, perché temo di non sodisfare al vostro. 1296 Son | o Marte~ ~III) e s'alcun temp[o] portai ascoso el foco~ ~ 1297 I | istranboti de Riciardo di quella tempesta che ebbe andando i[n] uno 1298 Son | vedi tu gli efetti aspri e tenace~[de] cului che n'usurpa 1299 VII | della bussola dissegnata, tenendolo fermo con la linea di tramontana 1300 VII | parenti e la patria, mi tengo obbligato di exponere tutte 1301 VII | questa via avemo seguitata e tenuta noi, come si vederà nel 1302 VII | insegnare il modo che noi avemo tenuto in misurarli e disegnarli, 1303 VII | che si ha a misurare, dove termina la misurata; e così, indrizandolo 1304 IV | basti. Della Galatea mi terrei un gran maestro, se vi fossero 1305 VII | gloria e nome italiano, per testimonio di quelli animi divini, 1306 | ti 1307 Son | mondo non se lice,~ch'el tien mio cor come in foco fenice.~ ~ 1308 VII | il quale ogni sua linea tira ad un sol centro; e, oltra 1309 VII | faciasi el tutto sempre tirando, da ciascun punto delle 1310 VII | altra forma si sia, devesi tirare, misurando sempre con la 1311 VII | misure perfette in facto, e tirate con linee parallele, non 1312 VII | misurato. E primamente si tiri sopra essa una linea, la 1313 VII | della linea della larghezza tirinsi due linee parallele perpendiculari 1314 VII | descripta nella carta, e tirisi la linea di quel grado, 1315 II | stanza da lavorare, la quale toc[c]a a Sua Signoria de alocare; 1316 VII | trasparente, ma in modo che non tocchi, per non impedire el moto 1317 VII | quello che poco avanti ho tocco, dico che, avendomi Vostra 1318 Son | el giogo e la catena~de' toi candidi braci al col mio 1319 V | del continuo di non aver tolta né quella né altra, e in 1320 VII | talor sopra pianta di forma tonda scórtano, over diminuiscano, 1321 VII | quadrante, e li edifici tondi, el centro delli quali si 1322 V | intendere. Prima, circa a tôr don[n]a, ve rispondo che 1323 VII | scrustavano li muri antiqui per tòrne le pietre cotte e, in piccioli 1324 VII | parete, come or si vede nella torre che si chiama delle Milizie. 1325 VII | dorico, jonico, corinto, toscano e attico; e di tutti il 1326 VI | ocupazioni, tempo non serà così tosto come ho desidèro) ve designerò 1327 VII | riguardi quanti piedi furono traguardati pel dritto di quel grado, 1328 II | lègere la vostra letera; ma transiat: a quello [che] non è riparo 1329 VII | Sacra, una parte del foro Transitorio, che pochi sono fu arsa 1330 VII | un corno subtilissimo e trasparente, ma in modo che non tocchi, 1331 | traverso 1332 VII | reggerebono le capanne fatte di travi incatenati, e posti a uso 1333 VII | mensola, a sostenere un travo, e altri strani animali 1334 II | darà da fare per circa a trecenti ducati d'oro per qui e in 1335 V | alla fabbrica di San Petro trecento ducati d'oro di provisione, 1336 VII | otto vènti, dividendoli in trentadue altre parti piccole, che 1337 VII | pianta, come vôlte, archi, triangoli, sono poi perfette nelli 1338 VII | delle infinite vittorie e trionfi, la calamitate e la miseria 1339 VII | nelle basi e in tutto il tronco, over scapo, ad imitazione 1340 VII | diminuiscano, sùbito si trovano nel dissegno della pianta, 1341 IV | pensiero più alto. Vorrei trovar le belle forme degli edifici 1342 VII | tutte le misure e sapere trovare tutti li membri delli edifici 1343 IV | che Vostra Signoria si trovasse meco a far scelta del meglio 1344 VII | il più antico, il qual fu trovato da Doro, re di Acaia, edificando 1345 VII | intendemo fare e mostrare. E troverannosi ancora molti edifici composti 1346 VII | si vòl disegnare, e così trovisi el medesimo grado di quel 1347 | tue 1348 Son | felice~in cui el c[i]el tuta beleza pose,~che rivelasse 1349 VII | quelli che, come padri e tutori, dovevano difendere queste 1350 | tutta 1351 Son | nel mio pensi[e]r quel s[u]o pa[rlar]...~ ~VII) moso 1352 II | mio amore, ché certo li so ubligatissimo quanto che uomo che viva. 1353 VII | questa, tra le altre arti, l'ultima che si perse, e questo cognoscer 1354 VII | particular notizia delle ultime cose, non pretermettendo 1355 VII | le linee, conficaremo un umbilico di ferro, come un chiodetto, 1356 VII | questa, che in vero è patria universale di tutti i cristiani, e 1357 VII | vènti, della qual si può l'uom servire, come io dimostrarò. 1358 VII | calamita in bilancia, come si usa di fare nelli orioli del 1359 VII | quali non furon però molto usate dalli antichi. L'attica 1360 VII | si veggono. Per il che ho usato ogni diligenzia a me stata 1361 VII | dalli cinque ordini che usavano li antiqui: cioè dorico, 1362 V | fate con meco a torto. Sono uscito da proposito della moglie; 1363 VII | calamita, el quale modo noi usiamo, estimo che sia invenzione 1364 VII | travi incatenati, e posti a uso di colonne con li colmi 1365 Son | tenace~[de] cului che n'usurpa i più belli anni?~ ~[Dur] 1366 II | fesen avere: me farla grande utilo per l'interesse de una certa 1367 | v' 1368 II | serà meglio per me che la vada a stima, e imperò non ne 1369 Son | rotondo delicato fianco,~ha di vaghezza che abbaglia di splendore.~ ~ 1370 Son | r rivolti.~ ~Variante~o vaghi miei pensi[e]r in me rivolti,~ 1371 Son | Marte,~e che schermo non val, né ingenio o arte,~a schifar 1372 V | sono in casa in Roma, che vale più cento ducati qui, che 1373 III | fatte. Fatevi intanto animo, valetevi della vostra solita prudenza, 1374 VII | doleremo noi de' gotti, de' vandali e d'altri perfidi inimici 1375 VII | delle colonne, pilastri, vani, o ciò che si siano, linee 1376 Son | te i pens[e]r rivolti.~ ~Variante~o vaghi miei pensi[e]r in 1377 VI | figure drento de le virtù con varie altre invenzioni che me 1378 V | compagno, frate dottissimo e vecchio de più d'octant'anni; el 1379 VII | cosa, e grandissimo dolore, vedendo quasi il cadavero di quest' 1380 III | lodo tutte l'altre, non vedendone da nissun altro più belle, 1381 I | che me manda li denari, e vedete d'avere oro; e dite a Cesarino 1382 VII | ragione delle misure pur vediamo. E, benché questo modo di 1383 III | gusto e sodisfazzione che vedo e lodo tutte l'altre, non 1384 Son | altero almo in basso cede,~vedrai che non fia a me, ma al 1385 III | bene diverso assai - come vedrete - dall'operato, e che voi 1386 VII | quale le cose più lontane si vegghino minori con la debita proporzione, 1387 VII | orioli del sole che tutto veggiamo. Di poi chiuderemo questo 1388 Son | r]arci...~VI1~ ~Come la veggo e chiara sta nel core~tua 1389 Son | el mio cor d'uno amoroso velo~ha ricoperto tuti i penser 1390 | venendo 1391 VII | quali alla edace lima e venenoso morso di quello aggiunsero 1392 | venga 1393 | venisse 1394 | venuta 1395 | venuti 1396 Son | mar perso la stella, se 'l ver odo.~ ~Or, lingua, di parlar 1397 VII | per sola pratica, ma con vera ragione. E, per non aver 1398 VII | linea di quel grado. E se, verbigrazia, s'intraguardi in un muro 1399 VII | estimano quelle fabulose, che vere. Ma altramente a me sòle 1400 Son | tu sai el perché, senza vergante e in carte~ch'io dimostrai 1401 VII | luoco della calamita con un vetro, overo con un corno subtilissimo 1402 I | che ebbe andando i[n] uno viagio, e che recordiate a Cesarino 1403 VI | dato el vostro Lodovico vicentino, scritto de bellissima lettera, 1404 VII | principalmente seguitato P. Victore, el qual, per esser stato 1405 Son | Varianti~I) Però quanto ch'io vidde e quanto io fei~dir non 1406 Son | miei.~ ~Però quanto ch'io viddi e quanto io fei~pel gaudio 1407 VI | che] stanno per queste vignie, e le retraggo de mia mano 1408 Son | e che quella che 'l sol vince di luce~or per...~V~ ~[Fe] 1409 Son | parole.~ ~Ma io restai pur vinto al mio gran foco~che mi 1410 VII | gracilità e sottigliezza virginale, e fu d'esse inventore Calimaco 1411 VII | ingegni, dar premio alle virtuose fatiche, spargendo el santissimo 1412 VII | col nutrire e favorire le virtuti, e risvegliare gl'ingegni, 1413 V | gran fabrica che sia mai vista, che montarà più d'un millione 1414 IV | Me ne porge una gran luce Vitruvio, ma non tanto che basti. 1415 VII | in luoco delle infinite vittorie e trionfi, la calamitate 1416 Son | da bianca neve e da rosa vivace,~da un bel parlar in donnessi 1417 III | privo della sua libertà, e viver obligato a patroni, che 1418 V | el papa vede che 'l puol vivere poco: ha risoluto Sua Santità 1419 VII | prima si è la pianta, o - vogliam dire - el dissegno piano; 1420 | vogliamo 1421 | voglio 1422 | voler 1423 VII | imaginarno e che solo el volere rompesse ogni difficultate. 1424 | voleva 1425 | volevi 1426 Son | el pelo,~che mai l'obligo volga in pensi[e]r rei.~ ~E se 1427 VII | instrumento. E questo si vadi volgendo tanto che la calamita sii 1428 VII | acconcio di modo che si poterà volgere intorno, stante fermo el 1429 V | rispondo che quella che voi mi volisti dare prima, ne son contentissimo 1430 IV | edifici antichi, né so se il volo sarà d'Icaro. Me ne porge 1431 II | pazienzia e acordarsi con la volontà de Dio. Io scrissi l'altro 1432 VII | qual vento e a quanti gradi volta per dritta linea quella 1433 Son | pensier cole che onclinar volti~ ~II) ...voler seguita la 1434 Son | tormenta lo infinito ardore.~Il volto roseo, il seno colmo e bianco,~ 1435 V | questa - quello [che] voi vorite; e sapia che, se Francesco 1436 | Vorrei 1437 VI | ricievuto el «Vetruvio» vulgare per parte vostra, che me 1438 | vuol 1439 | XII 1440 | XIII 1441 Son | posso io, ch'uno amoroso zelo~fa che talor di morte el


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