Parte
1 I | fra i rami della glicina, c’è una finestra; e non appartiene
2 III | contusioni e cicatrici. C’è uno strappo nel divano,
3 III | queste mobiglie avariate c'è il mio pianoforte, lucido,
4 III | per non rompere il freno. C'è un punto nel quale mi sento
5 IV | nascondere nulla. Infatti c'era non solo la donna, ma
6 IV | era non solo la donna, ma c'era una donna in fondo alle
7 IV | le avevo mai parlato; non c'era nessun rapporto fra noi.
8 IV | figurarmi che là sotto, c'è quella spalla meravigliosamente
9 IV | aspirazioni. Dunque rassicurati. C'era infatti una donna fra
10 V | tranquillo sul conto tuo.~Non c'è sistema nervoso, irritabile
11 VI | ed io ti risponderò che c'è qualche cosa più forte
12 VI | guarda bene in fondo; ma non c'è ombra di bruttura. Tutto
13 VI | avevo accettato. E quando c'eravamo, messi d’accordo
14 VI | perfettamente forti e che non c'è fondamento ad impaurirsi
15 VI | mortificava un poco; e poi c’era stata di mezzo quella
16 VI | sguardo che era una pugnalata.~C’era tanta fredda alterigia,
17 VI | opera è un lavoro inutile. C'erano là alcuni critici musicali,
18 VIII | supposizioni che vado facendo, c'è anche quella che tu, ridotto
19 XI | lascia — rispose lui. — Non c'è nulla di male; è una ragazzata.~
20 XI | galanteria ed il marito, c'è incompatibilità di carattere.~
21 XII | presenza tutte le volte che c'è una occasione per fare
22 XII | sua opera; del resto non c'è argomento su cui sia permesso
23 XII | di dieci generazioni.~Se c’era un Fausto che insidiava
24 XII | Mefistofele lo ringiovanisse.~E c’era infatti. Ma la colomba
25 XII | contorto.~Assolutamente non c'era mezzo di esercitare la
26 XII | lo sapeva anche lei che c’era un Patronato, e che era
27 XII | ieri. urlava il ragazzo. C'è gran premura.~— Se hai
28 XII | piglio aria dal balcone.~— Ma c'è sempre qualche giovinotto
29 XIII | senza repulsione dovunque c’è un dolore da consolare,
30 XIII | beltà. Ma nel suo interno c'è un demonietto superbo,
31 XIV | e, sborsate quelle, non c’era più da darsi pensiero
32 XIV | scherzoso con tutti, e quando c'è gente, rivolge la parola
33 XIV | sedate.~Sta in guardia però. C'era una santa, la regina
34 XV | dove si passa la giornata, c'è un solo specchio, appeso
35 XVIII | bandiera dell'eleganza che c’è inalberata.~Lei aveva fatta
36 XX | E voi eravate vana; non c'è cortesia che possa mostrare
37 XX | insistenza a parlare di voi, c'era qualche cosa di meschino;
38 XX | carattere, e tutto quello che c’è di meno nobile nell'animo
39 XXI | discorrendo di cose alte e belle. C'innalzavamo idealmente al
40 XXI | accanto a noi senza badarci, o c'interrompeva con qualche
41 XXI | sfugge tutto quello che c'è d'ignobilmente provocante
42 XXI | detto maestro.~In amore non c’è mai nulla di nuovo. Tutti
43 XXI | chiusero e non vidi più nulla.~C’era un chiaro di luna splendido.
44 XXI | non amare un luogo dove c’era una bella signora.~E
45 XXI | sfacciate. E per lui non c'era espressione che mi sembrasse
46 XXI | gli uomini la seguirono.~C'erano due finestre ed un
47 XXI | non cessare per un pezzo. C'erano due matrone rispettabili
48 XXIII | sappiamo noi del domani? C’è una potenza che ci domina;
49 XXIII | preziosi. Accanto al letto c'era ancora intatto il vassoio
50 XXIII | responsabilità. Leo me l’aveva detto; c’erano molti creditori che
51 XXIII | tutto questo a Leo.~— Se c'è ragione umana che possa
52 XXIII | svegliato.~Da qualche tempo c'era troppa gente nel tuo
53 XXVII | piangere l’uomo che ama.~Non c'è ostacolo ch'ella non si
54 XXVIII| domandai della bimba; se c'era stato il medico.~— Sì.
55 XXIX | aumentava l’oscurità.~Allo scalo c'erano pochi viaggiatori,
56 XXIX | triste ed inospitale.~— Non c’è punto chiasso allora? —
57 XXIX | tutta l’ilarità perduta; c'era sempre una certa esitazione
58 XXIX | dicesse: «Finalmente! tanto c'è voluto a riprenderla!»
59 XXIX | traccia di quella passione che c’è passata sopra, rapida,
60 XXXII | delle spese che leggeva, c'era un paio di stivalini
61 XXXII | decorosa; e per questo non c’era altra via che il convento.~—
62 XXXII | impressione; si capiva che c'era avvezzo, e questo mi
63 XXXII | altro dovevo prenderla. Non c'era altra via per me.~Voleva
64 XXXII | il giorno prima.~— Ma non c’è un giovane che le voglia
65 XXXII | che voleva farla monaca, c'era l’altra necessità morale
66 XXXII | tornai che tardi nella sera. C'era già tutta la compagnia
67 XXXIII| rispose: ~— Non mi annoio mai.~C’era tutta la storia della
68 XXXIII| situazione, ma l'amore non c’entrava affatto.~Le stanze
69 XXXIII| posto in capo alla tavola c’era il mazzo di fiori bianchi,
70 XXXIII| cos'hai Mercede? le dissi. C'è ancora un dolore nella
71 XXXIII| La Mercede indovinò che c’era qualche cosa d’insolito
72 XXXIV | che si darà.~Giorni sono c'era un articolo intitolato: «
73 XXXIV | me, ed inquieta Massimo. C'è un sottinteso di condoglianza
74 XXXV | traversare il mare a nuoto; non c'è abilità nè forza di nuotatore
75 XXXV | buoni, che forse si amavano, c’era una memoria a cui non
76 XXXV | colpa era irreparabile; non c’era espiazione che valesse
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