Parte
1 IV | ed altri come il povero Marco. Mi sentii debole, maledetto,
2 XXIII| desiderio di somigliar loro.~Marco, mio fratello, ispirava
3 XXIII| in sala per un equivoco. Marco era istruito, aveva viaggiato
4 XXIII| Dividevo le mie affezioni fra Marco ed un amico a cui ero strettamente
5 XXIII| a Torino, io vivevo con Marco facendo la vita del ricco
6 XXIII| preferiva le larghezze di Marco alle lesinerie del suo tutore.
7 XXIII| sessantamila lire: lo affidò a Marco e glielo raccomandò dicendo:~—
8 XXIII| volentieri a quanto decideva Marco per me. Non fece opposizione
9 XXIII| avessi passato i ventun anno. Marco non aveva voluto a nessun
10 XXIII| rapporti col librettista.~Marco venne subito a vedermi,
11 XXIII| insieme.~Ma il mio brillante Marco non era più lo stesso. Il
12 XXIII| procedeva punto sulla carta.~Marco mi rimproverava. Qualche
13 XXIII| Un giorno lo nominai a Marco; ma mi rispose infastidito:~—
14 XXIII| inquietudini per il cambiamento di Marco. Ma avevo differito sempre
15 XXIII| ospitale del mio povero Marco.~Nell'anticamera parecchi
16 XXIII| impaurito nella camera di Marco. Quanto avevo preveduto
17 XXIII| giaceva il cadavere di Marco orrendamente mutilato. S’
18 XXIII| preparato per il tè, che Marco aveva l’abitudine di prendere
19 XXIII| per salvare il mio povero Marco, e mi vedevo là impotente,
20 XXIII| ricordava la sfiducia di Marco nella mia riconoscenza!
21 XXIII| assistei ai funerali di Marco, lo accompagnai fino al
22 XXIII| pagare tutt'i debiti di Marco, e dato che il mio patrimonio
23 XXIII| espiazione dei torti di Marco, come la sola soddisfazione
24 XXIII| aveva coperta la bara di Marco, venirmi incontro colla
25 XXIII| nella camera del povero Marco, dinanzi al suo letto ancora
26 XXIII| la catastrofe del povero Marco; ripensai il mutamento che
27 XXIII| letto sanguinante del povero Marco: «Prius mori quam fœdari».
28 XXVII| credito ultimo del povero Marco. Finchè ero solo, avevo
|