Parte
1 IV | appunto per modificare la luce, e ridurla a quella penombra
2 V | stupidamente a guardare l'oro che luce. Frotte di marmocchi villani,
3 V | apposite colonnette. La luce entra a larghe ondate da
4 XIV | della casa per trovarci la luce giusta, e sei persuaso che
5 XVII | e vi filtrava appena una luce scialba da camera mortuaria
6 XVII | Sentii il bisogno della luce per cacciare quell'idea
7 XIX | mio fianco. Voi siete la luce, e se vi allontanaste, ricadrei
8 XXI | sorrise. Anche alla pallida luce del crepuscolo vedevo il
9 XXI | melanconicamente da quella luce bianca.~Nello stagno gracidavano
10 XXI | stesse sempre in questa luce scialba ed in questo silenzio,
11 XXI | combinano affari. È una luce fantastica, non è la luce
12 XXI | luce fantastica, non è la luce regolare della vita. Se
13 XXI | sentivamo oppressi da quella luce illusoria e metallica; ci
14 XXI | stanza da pranzo fresca, alla luce mitigata dalle persiane;
15 XXI | tenebre misteriose, ma alla luce abbagliante d’un grande
16 XXI | mi avvolsero tutto in una luce infuocata, fulminea. Nella
17 XXIII | passato dalle tenebre alla luce. Mi sentii purificato, mi
18 XXIII | quella villa bianca, nella luce melanconica e nebbiosa dell'
19 XXIII | Traccio le ultime parole alla luce del crepuscolo. Vorrei che
20 XXIII | giorno, perchè le sue ore di luce sono esaurite; senza scosse,
21 XXIX | Mi pareva che il sole, la luce, la letizia del cielo, un
22 XXIX | era scomparso colla sua luce consolante; il lago dall'
23 XXXII | bianca su cui batteva la luce della luna bianca essa pure,
24 XXXIII| stanza, colla sua striscia di luce rossa, sparsa di pulviscoli
25 XXXV | chiama pace, la felicità è luce vera; ma nel mio, che si
26 XXXV | chiama tempesta, è quella luce di fulmine, che abbaglia,
27 XXXV | vidi un pallido albore di luce invernale rischiarare i
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