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Maria Antonietta alias Marchesa Colombi Torrioni Torelli-Violli
Prima morire

IntraText - Concordanze

era

    Parte
1 II | quel biglietto umiliante, era stato di nascondermi, di 2 II | disperazione.~Quel valzer era uno sfogo dell'anima, un 3 II | domandò, ed il giorno dopo era informata come un questurino.~ 4 II | questurino.~Il suonatore era un «maestro di musica» alto, 5 II | In questo caso la frase era applicabile nei due sensi.~ 6 II | mio gabinetto da bagno.~Era il quacquero dalla lettera 7 III | non risparmiavo, perchè era troppo minima per avere 8 IV | nascondere nulla. Infatti c'era non solo la donna, ma c' 9 IV | non solo la donna, ma c'era una donna in fondo alle 10 IV | confessarlo prima; ma in realtà era una cosa senza importanza.~ 11 IV | eliminare fosse quella donna ch’era la causa delle mie agitazioni. 12 IV | avevo mai parlato; non c'era nessun rapporto fra noi. 13 IV | apprensioni come una cosa seria? Era lo stesso caso.~Però infatti, 14 IV | lo sai, non ti nego che era appunto quell'ombra di donna 15 IV | quando il mio scolaro, che s’era accostato al finestrino, 16 IV | suo largo viso prosperoso era tutto ridente e beato.~Aveva 17 IV | una signora.~Si vedeva che era uscita allora allora dal 18 IV | allora allora dal bagno; era tutta avvolta in un accappatoio 19 IV | La finestra del camerino era socchiusa; ma appunto per 20 IV | livello di quel bottegaio che era stato a spiare cupidamente 21 IV | stravagante.~Però, te l'ho detto, era un falso allarme. La signora 22 IV | nell'accappatoio bianco, m’era sembrata altera, ora mi 23 IV | aspirazioni. Dunque rassicurati. C'era infatti una donna fra le 24 IV | lettera, come tu dici. Ma non era la mia donna, e quel romanzo 25 IV | D. S. No. Il romanzo non era finito. Ho trovato il seguito 26 IV | che cercavo da un pezzo ed era sempre in lettura. Infatti, 27 IV | pagina manoscritta. Ma mi era accaduto più d'una volta 28 IV | cui una pagina mancante era stata sostituita da un'altra 29 IV | Dalla prima frase capii che era una lettera dimenticata 30 V | sua gioventù. Altre volte era ufficiale di marina. È genovese. 31 V | A fox — diceva Amerigo. Era la settimana dell'inglese.~— 32 V | intraprendente.~Dopo alcune pagine era Cristoforo che, vedendo 33 VI | già indovinato, nevvero?~Era la casa che fa angolo nella 34 VI | stesso cortile. Ed egli era marito della signora Eva.~ 35 VI | saputo, dacchè ho veduto che era l'inquilino dell’appartamento 36 VI | non ho veduto nulla. Non m'era mai venuto in mente di domandare 37 VI | sussulto di paura. Ma allora era troppo tardi. Cosa poteva 38 VI | e fuggire come un pazzo?~Era una casa vasta con due grandi 39 VI | degli eccetera rassicuranti era che non avevo tentato menomamente 40 VI | mortificava un poco; e poi c’era stata di mezzo quella sua 41 VI | piuttosto sapevo che non lo era; che non poteva esserlo. 42 VI | civetteria riguardo a me. Quanto era accaduto fra noi erano semplici 43 VI | mi lanciò uno sguardo che era una pugnalata.~C’era tanta 44 VI | che era una pugnalata.~C’era tanta fredda alterigia, 45 VI | saluto diceva apertamente che era un'impudenza da parte mia 46 VI | presentazione presso di lei? Ma era un cartello di sfida, signor 47 VI | letteruccia pudicamente insolente. Era una provocazione quel vostro 48 VI | dissimulare, per quanto era possibile, il tremito nervoso 49 VI | soltanto: «Bravo, bravo». Ma era un complimento, e non cercavano 50 VI | indiscrezione... disse la signora.~Era veramente un congedo. Era 51 VI | Era veramente un congedo. Era dirmi che non dovevo sonare, 52 VI | dirmi che non dovevo sonare, era avvertirmi che avevo sonato 53 VI | sonato male, dacchè lei s'era accorta, senza che io lo 54 VI | del cielo. Quell'uomo mi era apparso come un buon genio: 55 X | tua ultima supposizione era la giusta. Stavo accasciato 56 X | scritto l'ultima volta, era al principio di questo mese, 57 X | pianoforte alla sua bambina.~Era un biglietto freddo, ed 58 X | la quale, del resto, non era un’elemosina, e non offendeva 59 X | Quando s'accorse che l'abito era troppo abbassato, e che 60 X | della sua bella calzatura era perduto, andò a pigliare 61 XI | sofferenza.~È nata ricca; era figlia unica; i parenti 62 XI | jabots di pizzo. ~Il marito era presente e si mise a ridere.~— 63 XI | ogni strofa, ed il concetto era questo:~«Vivi il mattino, 64 XI | discorso serio le domandai:~— Era materialista prima?~— Che! — 65 XI | momento senza riconoscerla. S’era coperta il capo di cipria 66 XI | giorno dopo il bêtisier era scomparso.~— Perchè ha ritirato 67 XI | ancora.~Quella volta il motto era miserabile; l’impressione 68 XI | miserabile; l’impressione era profonda.~Infatti la mattina 69 XII | con molta parzialità, se era bene o male.~Ora invece 70 XII | della virtù. Un giorno m'era venuto in mente di portare 71 XII | Patronato delle orfane povere era ben altra impresa. Difendere 72 XII | donchisciottismo di cui era capace il mio cuore, s’infiammò 73 XII | sentirsi... brutte.~Una era una stentatella un po’ nana, 74 XII | reclamare per un secchio: «Era assolutamente troppo grande 75 XII | caritatevole, vedevo pure se lei era capace di portare un secchio 76 XII | con moderazione.~L'altra era una creatura allampanata, 77 XII | dieci generazioni.~Se c’era un Fausto che insidiava 78 XII | Mefistofele lo ringiovanisse.~E c’era infatti. Ma la colomba insidiata 79 XII | perdere un partito, perchè era un bravo giovane; era prudente 80 XII | perchè era un bravo giovane; era prudente e le voleva bene 81 XII | lagnanze da fare. Stava bene; era venuta soltanto per farsi 82 XII | la famiglia dei padroni era in campagna, e lei era a 83 XII | padroni era in campagna, e lei era a Milano sola col signore.~ 84 XII | marchesino!~Sudavo freddo. Ormai era troppo tardi per impedire 85 XII | doveva sposarla; il Patronato era in dovere di obbligarlo 86 XII | tremando.~— Settantanove.~Era un altro mulino a vento. 87 XII | mulino a vento. II poveruomo era un paralitico; gli avevano 88 XII | titolo in diminutivo, perchè era anche nano e contorto.~Assolutamente 89 XII | contorto.~Assolutamente non c'era mezzo di esercitare la mia 90 XII | des mondes. Il patronato era una sinecura.~Domandai a 91 XII | parrocchia.~A servire no: ma ce n’era una che lavorava da una 92 XII | lo sapeva anche lei che c’era un Patronato, e che era 93 XII | c’era un Patronato, e che era obbligato a mantenerla.~ 94 XII | della sua tinta di biondo, era pericolosa. Era proprio 95 XII | biondo, era pericolosa. Era proprio il caso di esercitare 96 XII | mettere il Patronato...~Era splendida col suo volto 97 XII | impaura. L’altro giorno s’era offerto d’aiutarmi. Vedo 98 XIII | potevano avere con lei, che era di fornire un argomento 99 XIV | possedere fin da quando era in convento, s’è fatto così 100 XIV | educazione perchè la pensione era minima. Quando fu tempo 101 XIV | Lei, allevata in convento, era devota, ubbidiente, rassegnata. 102 XIV | suo abito miserabile. Ma era bellina, ed in paese si 103 XIV | sborsate quelle, non c’era più da darsi pensiero della 104 XIV | darsi pensiero della figlia; era provveduta per la vita.~ 105 XIV | vita da disperata in casa. Era una serva senza paga, coi 106 XIV | fatte di prendere il velo si era sempre opposta con fermezza.~ 107 XIV | Sta in guardia però. C'era una santa, la regina Teodolinda 108 XVII | mandarla a Regoledo.~La casa era tutta chiusa, gelosie ed 109 XVII | bisogno d'entrarci. La musica era nel salottino della signora; 110 XVII | dove passava la sera quand’era qui, dove teneva il bétisier, 111 XVII | avrei parlato sommesso.~Non era la civettuola che ho veduta 112 XVII | mezzo a quei mobili bianchi. Era la donna semplice e buona 113 XVII | giovare ai suoi simili. Era l’ideale della virtù che 114 XVII | che non turba il cuore.~Era difficile fare una scelta 115 XVII | mandarle tutto.~Il mio valzer era , fra quelle meraviglie 116 XVII | santificato. Lo lasciai dov'era. Sarebbe stata una vanità 117 XVII | da notte; il pianoforte era chiuso e coperto; la musica 118 XVIII | e questo prodigio non si era operato mai. Ma il profeta 119 XVIII | quel giorno per vederla.~Era una donnina molto vana, 120 XIX | non mi crederebbero.~Donde era venuta quell'orda di vandali 121 XX | insistenza a parlare di voi, c'era qualche cosa di meschino; 122 XX | sono più belli dei biondi. Era detto. Si capiva che era 123 XX | Era detto. Si capiva che era un complimento volgare al 124 XX | provocati, il cui senso non era meno audace, mendicavate 125 XX | piedestallo della virtù; ma era troppo alto, le vostre forze 126 XX | emozioni più vive.~Se l’amico s’era illuso d’aver preso un posto 127 XX | madre pei fratelli. Caino era geloso d’Abele per passione 128 XXI | lasciato fare quel giuramento? Era l'orgoglio di Satana che 129 XXI | perchè non li ho seguiti. Era troppo tardi; fu sempre 130 XXI | convertirla, tutto codesto non era che amore; un profondo, 131 XXI | della mia vita.~Suo marito era sempre assente. Scriveva 132 XXI | bene e che l’affidava a me. Era un deposito sacro. Mi pareva 133 XXI | quella scena del bagno, mi si era fissata dinanzi al pensiero 134 XXI | l'eternità.~La sua bimba era il solo testimone dei nostri 135 XXI | enfatica alla sua maniera. Era un testimonio inconscio 136 XXI | tutta la libertà di parola. Era come un uscio socchiuso, 137 XXI | con un certo riserbo.~Ed era un incentivo di più.~Ci 138 XXI | immaginario; forse se l'era figurato anche lei.~Pensando 139 XXI | e commossi.~Quell’amore era il nostro. Eravamo appunto 140 XXI | richiamarmi alla realtà; era come un fanciullo che sta 141 XXI | io pensassi a seguirla.~Era la prima volta che mi chiamava 142 XXI | resistere al mio; ma il suo era troppo per le mie forze.~ 143 XXI | e non vidi più nulla.~C’era un chiaro di luna splendido. 144 XXI | cuore, e mi scosse tutto.~Era lei. In quel momento mi 145 XXI | cachinno della Marichita.~L'Eva era scesa con lei in giardino 146 XXI | inquietai. Ero sicuro che non era offesa. Avevo letto sul 147 XXI | un grande abbattimento. Era ancora la paura di lasciarsi 148 XXI | fuggire. E quella debolezza era il mio trionfo.~Mi era entrata 149 XXI | debolezza era il mio trionfo.~Mi era entrata nel cuore la fiducia 150 XXI | fiducia d'essere amato, ed era così bella, che m’inebbriava 151 XXI | amato, ed il mio orizzonte s'era ristretto nei limiti di 152 XXI | o piuttosto quella gioia era così vasta, infinita, imperiosa, 153 XXI | sapeva di trovarmi perchè era il mio solito posto. Non 154 XXI | il mio solito posto. Non era scesa per me.~Si fece incontro 155 XXI | non amare un luogo dove c’era una bella signora.~E lei 156 XXI | quella protesta perchè non s'era mai fatto vedere in tutta 157 XXI | sfacciate. E per lui non c'era espressione che mi sembrasse 158 XXI | lo giudicavo.~Questo non era giustificato; non lo conoscevo 159 XXI | soltanto che a trentasei anni era ancora tenente, ed al mio 160 XXI | smisurate ed assurde. O era un brevetto di cretinismo 161 XXI | ridicolo dell’umanità; o era la punizione di qualche 162 XXI | d’onore l’avrebbe fatto; era una vergogna l’averlo ricevuto 163 XXI | mia ira, il mio spasimo. Era ancora l'egoismo che tu 164 XXI | rispettoso.~Pur troppo non era che un altro modo di sragionare; 165 XXI | austera e della virtù. Non era un atto leale da amico; 166 XXI | un atto leale da amico; era uno sfogo insensato da amante 167 XXI | Quello sciocco ufficiale era il fidanzato d'una sua parente; 168 XXI | tutti lo sapevano. L'Eva s'era occupata di lui, unicamente 169 XXI | che profondo pentimento mi era entrato nel cuore. Avrei 170 XXI | parole per commoverla. Ma s'era trincerata dietro due ospiti 171 XXI | quando scese a colazione era pallida, aveva gli occhi 172 XXI | sgomenta.~Tutto il giorno era stata preoccupata e mesta; 173 XXI | fissavano appassionatamente.~Era sola sul sedile in faccia 174 XXI | in quel rapido momento mi era entrata così profondamente 175 XXI | suscitare commenti. La casa era abbastanza vasta per tutti. 176 XXI | donna sarebbe mia. La camera era chiusa, ma che importa? 177 XXIII | tuo uscio chiuso a chiave era una confessione.~Io ero 178 XXIII | nostra vita.~Il tuo uscio era chiuso. Porsi l'orecchio 179 XXIII | mi portò una lettera che era giunta ieri sera. Sono le 180 XXIII | Quello che per un altro era una slealtà, per me era 181 XXIII | era una slealtà, per me era anche uno spergiuro, perchè 182 XXIII | avrei amato un padre, perchè era giovane, bello, elegante, 183 XXIII | eleganti, dalla figura nobile, era per noi l’incarnazione di 184 XXIII | belli ed alteri come lui.~Era banchiere; ma aveva i gusti 185 XXIII | amava, li faceva correre, ed era felice se ottenevano un 186 XXIII | ottenevano un premio.~E però non era di quei dandies scipiti 187 XXIII | sala per un equivoco. Marco era istruito, aveva viaggiato 188 XXIII | aristocratica e la borghese, ed era desiderato dappertutto.~ 189 XXIII | colla cordialità d’un amico.~Era cordialissimo con tutti; 190 XXIII | per slancio di cuore. Non era un uomo affettuoso, tutt' 191 XXIII | figura e del suo spirito, era lo scetticismo che traspariva 192 XXIII | anima del mio bel Fausto era penetrata addentro l'influenza 193 XXIII | completamente false applicate a Leo. Era un carattere nobile e leale. 194 XXIII | modo, senza distinzioni. Era benefico e magnanimo anche 195 XXIII | del bene.~E tuttavia non era un san Luigi, un chiericuzzo. 196 XXIII | Luigi, un chiericuzzo. Era un bel giovane, bene organizzato, 197 XXIII | gusti semplicissimi; ma era naturalmente generoso, e 198 XXIII | la mia indipendenza.~S'era addottorato in belle lettere 199 XXIII | molto meno il guadagno; era l'influenza che co’ suoi 200 XXIII | che la carriera legale non era fatta per me, mi lasciò 201 XXIII | inclinazione.~Il mio tutore era meno austero di quello di 202 XXIII | assumersi quella gestione che era condotta benissimo. Però 203 XXIII | mio brillante Marco non era più lo stesso. Il suo scetticismo 204 XXIII | stesso. Il suo scetticismo s'era aumentato fino alla misantropia. 205 XXIII | frasi convulse o fiacche; era il lavoro d’un cervello 206 XXIII | per indovinarne la causa.~Era sempre egualmente desiderato 207 XXIII | lasciarono passare; la casa era indifesa contro la curiosità 208 XXIII | indiscrezione degli estranei. Era qualche cosa di scoraggiante, 209 XXIII | preveduto di più orribile, era nulla al confronto della 210 XXIII | orrendamente mutilato. S’era sparata una pistola in bocca; 211 XXIII | pistola in bocca; la palla era uscita dalla fronte, e tutta 212 XXIII | parte superiore del viso era una piaga mostruosa.~Il 213 XXIII | preziosi. Accanto al letto c'era ancora intatto il vassoio 214 XXIII | poter ricorrere a me; s'era ucciso mentre avevo ancora 215 XXIII | lontananza, la mia amicizia era sempre la stessa per lui. 216 XXIII | assicurare la mia indipendenza. Era l'appoggio del mio avvenire, 217 XXIII | avvenire, delle mie speranze. Era un deposito sacro, e costui 218 XXIII | rinunciare alle lettere era come per me rinunciare alla 219 XXIII | letteratura a cui aspirava non era quella degli articoli da 220 XXIII | gridai. — Non insultarlo, era mio fratello!~— Che m’importa? — 221 XXIII | Vorresti onorarlo perchè era tuo fratello? Vorresti imitarlo? 222 XXIII | colpevole, mio fratello m'era caro ancora, e sentivo di 223 XXIII | dimostrarne il nulla, ora era sepolto per i dolori 224 XXIII | combatterla; aveva dovuto uscirne. Era il suo scetticismo che s' 225 XXIII | il suo scetticismo che s'era dato vinto dinanzi a quei 226 XXIII | confessava di credere in essi? O era il disprezzo della vita, 227 XXIII | aveva già fatto tanto male, era un atto che mi ripugnava. 228 XXIII | lui che m’avrebbe ucciso.~Era giusto. Potevo attentare 229 XXIII | dire legatario universale; era probabile che le passività 230 XXIII | ucciso dal solo uomo che m'era caro, dal solo da cui avrei 231 XXIII | per iscrivere, e la camera era immersa nella penombra della 232 XXIII | leggeva più, piangeva, — ed era Leonardo. ~— Leodissi 233 XXIII | di non vederti più.~Ma era già troppo tardi; una potenza 234 XXIII | del mattino. Tutta la casa era chiusa; tutti dormivano, 235 XXIII | svegliato.~Da qualche tempo c'era troppa gente nel tuo romitaggio; 236 XXIII | nel tuo romitaggio; non era più un romitaggio, non si 237 XXIII | dell'alba d'autunno. Ma era una tristezza calma e fredda, 238 XXIII | creduto mai che dentro s'era agitata una tempesta di 239 XXIII | valigia e del suo ombrello, era l'uomo che aveva combattuta 240 XXIII | crudele contro stesso, e n'era uscito vincitore, ma atterrato, 241 XXIV | molto grave. Il Giordani era disperato. Si vede che lo 242 XXVII | lettera del Malvezzi, m'era parso di vedere tutta l' 243 XXVII | pensato. L’amore di lei s’era sostituito in me all'amore 244 XXVII | all'amore dell'arte. Non era più per l'arte che scrivevo 245 XXVII | forza: «Debbo fuggire», era stato come se avessi detto: « 246 XXVII | fame. Ma dacchè la cosa era avvenuta inavvertitamente, 247 XXVII | svaniti.~Dacchè quella donna era venuta, non era più una 248 XXVII | quella donna era venuta, non era più una vita di sterili 249 XXVII | compreso che il mio sacrificio era superiore alle forze umane 250 XXVII | lottava colla virtù, e non era vinto che dalla morte.~Quando 251 XXVII | passivamente le sue carezze.~Era una di quelle gioie che 252 XXVII | convulsione di risa, tanto era puro e giulivo il sentimento 253 XXVII | migliore del mio essere morale era la parte tua.~— Di giorno 254 XXVII | cuore qualche cosa di tuo. Era una dolce invasione. Mi 255 XXVII | ripensavo le tue massime, ed era la parte più convincente 256 XXVII | ripiombarti nella disperazione.~S'era animata man mano che parlava, 257 XXVII | guance cadere le sue lagrime.~Era più bella che nessun pittore 258 XXVII | togliendomi questa donna che era creata per me. Senza di 259 XXVII | tutta la vita? Se questo era il mio dovere, ebbene, manco 260 XXVIII| Mi dissero che la signora era partita fin dal mattino, 261 XXVIII| subito che il mio telegramma era giunto troppo tardi. Domandai 262 XXVIII| camera della sua bambina che era stata presa dalla rosolia.~ 263 XXVIII| stata presa dalla rosolia.~Era ancora in abito da camera, 264 XXVIII| in abito da camera, come era uscito dalla sua stanza 265 XXVIII| quella dolorosa notizia. Era seduto presso una piccola 266 XXVIII| volte, la lettera dell'Eva. Era pallido; sembrava invecchiato 267 XXVIII| Non aveva cravatta, non s'era pettinato. Probabilmente 268 XXVIII| mangiato in tutto il giorno. Era evidente che s'era abbandonato 269 XXVIII| giorno. Era evidente che s'era abbandonato al più assoluto 270 XXVIII| domandai della bimba; se c'era stato il medico.~— Sì. Dice 271 XXVIII| che alla sua bambina...~Era una scena penosa in cui 272 XXIX | soltanto le sei e mezzo, ed era già buio come a sera inoltrata. 273 XXIX | cimitero. Il mondo non mi era mai sembrato così savio 274 XXIX | un’alba grigia. La pioggia era cessata, ma le straducole 275 XXIX | che giacevano per terra.~Era una scena squallida che 276 XXIX | supposizione come d’un’ingiuria.~M'era bastato di vedere la punta 277 XXIX | mi rispose; e la sua voce era commossa.~— Perchè mi dite 278 XXIX | certezza d’essere amati.~Era sorto un pallido sole d’ 279 XXIX | tutta l’ilarità perduta; c'era sempre una certa esitazione 280 XXIX | andare a Lugano. Il sole era scomparso colla sua luce 281 XXIX | dall'aspetto calmo e sereno era rimasto dietro a noi. Tornarono 282 XXIX | malinconia invaderci il cuore. Ma era una sofferenza comune che 283 XXIX | ravvicinava ancora più. Ed era così ardente l'amore lungamente 284 XXIX | di felicità. Il sole, che era tramontato sulle nostre 285 XXIX | dell'amore combattuto, mi si era ridestato nell'anima quel 286 XXIX | gioia di sentirmi felice.~Era una contentezza che non 287 XXIX | suo lenzuolo. Ma allora era allegra come una collegiale; 288 XXIX | accusava d'averla uccisa; era ansiosa di partire; mi rimproverava 289 XXIX | tua; ma la nostra felicità era impossibile. Perdonami, 290 XXIX | treno nero come un funerale. Era il funerale del mio ultimo 291 XXXII | farmacia verso le dieci. Era una serata rigida; era nevicato 292 XXXII | Era una serata rigida; era nevicato nel mattino; un 293 XXXII | salutai tutta la brigata, che era uscita con me, ed invece 294 XXXII | cosa che mi rattristaste era l'impossibilità d'averti 295 XXXII | più intimi della famiglia. Era una scena sordida.~Il vecchio 296 XXXII | scena sordida.~Il vecchio era seduto al tavolo della cucina, 297 XXXII | delle spese che leggeva, c'era un paio di stivalini vecchi; 298 XXXII | tua colazione! E non ci era della minestra di ieri? 299 XXXII | Mercede non rispondeva. Era pallida e tremava d’indignazione; 300 XXXII | decorosa; e per questo non c’era altra via che il convento.~— 301 XXXII | preoccupazioni triviali, era cosa che veramente faceva 302 XXXII | L’unica uscita che le si era presentata era stata la 303 XXXII | che le si era presentata era stata la domanda di matrimonio 304 XXXII | sera. Allora la Mercede era in farmacia; il padre non 305 XXXII | ritirata nella sua camera. Era seria e calma come al solito; 306 XXXII | gli occhi un po’ gonfi, ed era pallida, come una persona 307 XXXII | perduta la notte.~La compagnia era già radunata, ed il farmacista 308 XXXII | impressione; si capiva che c'era avvezzo, e questo mi rattristava 309 XXXII | interessamento che m’inspirava. Ma era impossibile riescirci dinanzi 310 XXXII | innanzi.~Il fuoco in cucina era spento e la finestra era 311 XXXII | era spento e la finestra era chiusa. Mi fermai ad ascoltare; 312 XXXII | di dentro.~Il farmacista era trasfigurato dalla rabbia; 313 XXXII | suo volto largo e grasso era rosso, quasi pavonazzo, 314 XXXII | promettere d'andare in convento. Era tanto irritato che m'ha 315 XXXII | dovevo prenderla. Non c'era altra via per me.~Voleva 316 XXXII | pensavo che a conoscerla non era punto uggiosa come mi era 317 XXXII | era punto uggiosa come mi era sembrata prima, e che, forse, 318 XXXII | qualunque altra ragazza. Era tanto giovane!~— Se potesse 319 XXXII | contenta o sdegnata. Ma era sdegnata perchè non mi credeva.~— 320 XXXII | più. Povera anima giovane! Era già tanto amareggiata, che 321 XXXII | idea che l’avessi burlata; era un pensiero mostruoso.~A 322 XXXII | che voleva farla monaca, c'era l’altra necessità morale 323 XXXII | riflessione, la mia risoluzione era presa irrevocabilmente.~ 324 XXXII | del Sacro Cuore.~Non mi era possibile di vedere la ragazza 325 XXXII | che tardi nella sera. C'era già tutta la compagnia solita, 326 XXXII | dell'ilarità.~La Mercede era la sola che non ridesse. 327 XXXIII| gratitudine smisurata.~Infatti, mi era riconoscentissima, povera 328 XXXIII| Sebbene non fosse brutta, non era simpatica affatto. Nelle 329 XXXIII| paese la credevano avara, ed era continuamente amareggiata 330 XXXIII| calunnia. E tuttavia non era capace d’accusare il padre 331 XXXIII| migliorato immensamente. Era ancora sottile, ma non era 332 XXXIII| Era ancora sottile, ma non era più magra; aveva appena 333 XXXIII| domandarla in isposa.~Più volte m’era venuta l’idea di farle dono 334 XXXIII| Vestita così, la Mercede era una bella fanciulla; non 335 XXXIII| Riconoscevo che la Mercede era migliore assai ch’io non 336 XXXIII| Non mi annoio mai.~C’era tutta la storia della sua 337 XXXIII| Ed ora ci appartenevamo, era mia, perchè ci univa la 338 XXXIII| nostro pranzo, il primo, era disposto come se ci avesse 339 XXXIII| posto in capo alla tavola c’era il mazzo di fiori bianchi, 340 XXXIII| primi giorni il suo umore era sempre uguale, la sua attività 341 XXXIII| Però quell’umore uguale era costantemente mesto. Non 342 XXXIII| si lagnava di nulla, non era piagnolosa; parlava anzi 343 XXXIII| mancanza dell'amore è dolorosa.~Era lo stesso rammarico che 344 XXXIII| Essa però non lo disse; era troppo timida: e poi, nella 345 XXXIII| coi libri di mio fratello. Era l’unico sollievo che avessi 346 XXXIII| innalzarono molto ai miei occhi. Era un vincolo di più che si 347 XXXIII| sposare per eroismo, mi era cara più che non mi era 348 XXXIII| era cara più che non mi era mai stata nessuna donna; 349 XXXIII| e tutto il mio cruccio era di non essere amato da lei, 350 XXXIII| da cinque a sei anni, s’era divertito a tagliuzzare 351 XXXIII| acciecato dall'ira, si era dato a batterlo furiosamente 352 XXXIII| irresponsabile.~La Mercede era agitatissima. Tutti i suoi 353 XXXIII| pianto alterava la sua voce. Era bella in quell’atto di audacia 354 XXXIII| La sua freddezza abituale era scomparsa; e da tutta la 355 XXXIII| La Mercede indovinò che c’era qualche cosa d’insolito 356 XXXIII| quelle parole il suo pianto era divenuto addirittura spasmodico; 357 XXXIII| in quella notte buia non era che un immenso piano nero. 358 XXXIII| sua persona m'accorsi che era in preda ad una convulsione 359 XXXIII| Leo! esclamò. Io ti amavo; era per avvicinarmi a te che 360 XXXIV | Massimo, il mio spirito era talmente turbato dalle paure 361 XXXIV | ritornava col pensiero a quanto era accaduto di strano e doloroso 362 XXXIV | Un giorno mi domandò se era guarito il nonno; e Massimo 363 XXXIV | prime penombre della sera, era la delizia di Massimo, la 364 XXXIV | che si darà.~Giorni sono c'era un articolo intitolato: « 365 XXXIV | senza osare di leggerlo. M'era venuta l'idea assurda che 366 XXXV | trascorsi.~Per qualche tempo m'era riuscito d'assorbirmi nel 367 XXXV | assorbirmi nel lavoro; ma era una lotta improba che non 368 XXXV | improba che non poteva durare. Era come se avessi impreso a 369 XXXV | lo ingoia. Il mio dolore era anch'esso immenso come il 370 XXXV | glorioso e grande. Poi s'era fatto buio, ed ero rimasto 371 XXXV | più nulla. Il mio cervello era vuoto, e non sentivo il 372 XXXV | di utili, di dividendi. Era come il ronzare di una vespa, 373 XXXV | voce con tono infastidito.~Era la voce del Malvezzi. Come 374 XXXV | me avevo veduta l’Eva; ma era l’ombra, la larva dell'Eva 375 XXXV | guardò dalla mia parte. Era Massimo; ma lui pure era 376 XXXV | Era Massimo; ma lui pure era trasfigurato. Non era la 377 XXXV | pure era trasfigurato. Non era la persona erculea dal capo 378 XXXV | azzurri erano spenti; il capo era quasi interamente calvo, 379 XXXV | uscirono.~L'uscio del mio palco era aperto; li vidi passare 380 XXXV | quell’uomo m’aveva detto che era completamente felice. E 381 XXXV | completamente felice. E quella donna era spensierata e lieta come 382 XXXV | che forse si amavano, c’era una memoria a cui non potevano 383 XXXV | conoscevano, ma che non era un segreto comune, e li 384 XXXV | per tutti. La mia colpa era irreparabile; non c’era 385 XXXV | era irreparabile; non c’era espiazione che valesse a 386 XXXV | afflizione che ne provavo era così grande, che dominava 387 XXXV | non potevo nulla; e questo era il massimo dei miei dolori.~ 388 XXXV | ripassai la partizione, che era per me come la storia di 389 XXXV | spasimo.~E tutto codesto era vivo nelle mie note. Ero 390 XXXV | illusioni di gloria svanirono. Era dell'Eva.~Oh Leonardo! Un 391 XXXVI | Augusto ci aveva fatto temere, era vero pur troppo. Il mio 392 XXXVI | avvenire della donna che gli era cara.~Eppure Augusto era 393 XXXVI | era cara.~Eppure Augusto era buono, ed aspirava a realizzare


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