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Maria Antonietta alias Marchesa Colombi Torrioni Torelli-Violli
Prima morire

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


150-assis | assoc-commo | commu-dispi | dispo-fumis | fumos-inter | intes-muti | mutil-posdo | poser-ricup | ricur-sembr | semin-susur | svani-zucch

     Parte
1 | 150 2 XXXV | quella luce di fulmine, che abbaglia, impaura, distrugge.~Io 3 XXIV | ed il suo amico non lo abbandona mai.~Oggi cercherò di vedere 4 XXXIII| non avevamo il tempo d'abbandonarci agli ozi beati della nostra 5 XVI | tratto sono obbligato ad abbandonarla, a mancarle di parola.~È 6 XXIII | lavora. E sopratutto non abbandonarti alle passioni violente che 7 XXXII | in mano, ma aveva le mani abbandonate in grembo, e stava immobile 8 XXI | passeggiava con loro, non le abbandonava un minuto.~Ed intanto vedevo 9 XXIII | la sua fiducia, mentre mi abbandonavo ad una passione egoista 10 III | può dire a quali voli si abbandonerà?~Ed anche in mezzo alle 11 XXVIII| rispondeva:~— La mamma non abbandonerebbe la sua bimba malata se fosse 12 XXIII | morale, politica, sociale, si abbassa.~— La scuola verista — diceva — 13 XXXII | guardai negli occhi che teneva abbassati, e vidi che piangeva. Rispettai 14 X | accorse che l'abito era troppo abbassato, e che l'effetto della sua 15 III | occupo il mio pensiero, ed abbatto l’immaginazione collo studio; 16 XXXV | quelle gioie sovrumane che abbattono come uno spasimo.~E tutto 17 XXIV | veglia da un pezzo perchè è abbattutissimo. Mi disse che il malato 18 XXIX | il nostro amore avrebbe abbellita la tristezza d’un deserto.~ 19 | Abbi 20 IV | vede che la mia vicina è abbonata a quella stessa biblioteca, 21 XXVIII| le lagrime gli scorsero abbondanti giù per le guance. Mi mostrò 22 X | a quel pericolo.~Di Don Abbondio, della Perpetua, del Griso 23 XXIX | sentivo spezzare il cuore. L'abbracciai come se volessi rapirla; 24 XVIII | le mogli dei pescatori ed abbracciarle, e chiamarle amiche.~Alle 25 XXIX | pianto. No, lasciami, non abbracciarmi.~— Non sei contenta? — le 26 XXXII | desiderato molte volte d'abbracciarti. Ma un interesse grave, 27 XXI | me, e trovai che l'avevo abbracciato.~Sono innamorato, Leonardo. 28 XXXIII| potuto darmi spontaneamente.~Abbreviai la lezione. Ero impaziente 29 XX | fratelli. Caino era geloso d’Abele per passione religiosa. 30 XXXV | il mare a nuoto; non c'è abilità forza di nuotatore che 31 VI | domandare a quel signore dove abitasse. M’aveva detto:~— Se volesse 32 IV | quel garzone di negozio abusasse così della buona fede di 33 V | momenti in cui desidero che accada qualche cosa di atroce; 34 XXXII | prima per vedere che cosa accadesse di dentro.~Il farmacista 35 XXVII | impossibile discernere quanto accadeva intorno a me. Quando quei 36 VI | laboriosi del pensiero, come ne accadono nelle grandi agitazioni 37 XXXII | alla casa per sentire cosa accadrebbe.~Piovigginava, ma faceva 38 II | più strana che mi sia mai accaduta, e la più umiliante che 39 XIV | una settimana. Discutono accanitamente delle questioni, che alla 40 V | passivamente.~Non l'ho mai veduto accarezzare i suoi figli. Credo non 41 XVII | salme di tanti bonzi enormi, accasciati sotto il peso del loro ventre.~ 42 XXI | del più cupo plumbeo si accavallavano immense nuvole nere, mobili 43 XII | imposte sul viso a rischio di accecarmi, mi rovesciò il caffè sulle 44 XXI | sfasciarsi, pel semplice accelerarsi dei battiti del tuo cuore, 45 XII | questi mesi, in cui non s'accende il caminetto, per risorgere 46 XXXV | meditabondo, aspettando che accendessero il gas. Pensavo la gloria, 47 XXXII | finestra ogni volta che accendono il fuoco; e questo durerà 48 XXXIV | nessuno di noi ha osato accennare al bisogno di procurarle 49 XXVIII| agitato nel suo lettino, tutta accesa in volto dalle espulsioni 50 XXXIII| tempo di vederla col volto acceso, gli occhi scintillanti 51 XXXIV | permesso d'alzarsi ebbe un accesso di gioia esuberante.~— Tutti 52 XXXIII| antipasto, le frutta, tutti gli accessori del nostro modesto pranzo, 53 V | ai nostri sentimenti, che accettano passivamente le nostre idee, 54 X | quella infelice serata. Per accettarlo mi occorsero alcune spese 55 XVIII | badava a veglie, a fatiche, accettava con coraggio tutte le torture 56 XXXII | uomo miserabile, pieno d'acciacchi, tabaccoso, che aveva bisogno 57 XXVIII| morirò, m'avrà pigliato un accidente. Ma lui, l'artista giovane, 58 XXIX | ci aveva acciecati, per acciecarci ancora.~Ripensai la mia 59 XXIX | la passione che ci aveva acciecati, per acciecarci ancora.~ 60 XXXIII| rete da pesca; ed il padre, acciecato dall'ira, si era dato a 61 XXI | vampata di sdegno che mi acciecava, ed ero sul punto di alzarmi, 62 XXXIII| che avevo sempre veduta accigliata e sdegnosa, acquistava un' 63 XIV | respingere le simpatie. Accoglie le facezie di suo padre 64 VI | il cervello: ~— Come mi accoglierà?~Vidi un circolo di signore, 65 VI | eseguisce. Figurati come accoglierebbero l'annuncio d'un'opera mia!~ 66 XVII | corica colla camicia da notte accollata e colle maniche lunghe. 67 IV | volta osservo il suo abito accollato, il suo anti-pittoresco 68 XV | si occuparono di me e mi accolsero con una cordialità così 69 XXXII | ufficiale di matrimonio, che fu accolta come un insulto.~Lasciai 70 X | tanto, finchè riescì ad accomodare l’abito in modo da potersi 71 XXIII | e gelida tristezza, che accompagna soltanto le partenze senza 72 XXIII | ai funerali di Marco, lo accompagnai fino al cimitero, lo vidi 73 II | a te, ne leggo dieci con accompagnamento di lagrime, di ansietà, 74 XVI | vedrai che non sarò indegno d'accompagnare l’Evelina ed anche te col 75 XIV | del farmacista sono sempre accompagnate da osservazioni pungenti. 76 V | La cameriera che li ha accompagnati in quel gran viaggio giù 77 VI | signore. Egli stesso mi accompagnò. Hai già indovinato, nevvero?~ 78 XXIX | dimenticavamo il passato, accomunavamo le nostre esistenze.~Quando 79 IV | evitare di bagnarli. Ma quell'acconciatura le dava un'aria classica, 80 XVI | tempo di coltivarla, e debbo accontentarmi di ammirare quello che fanno 81 XXXII | senza me, sono certa che s’accontenterebbe; ma di me senza la dote 82 XXIII | venuti a rendermi conto degli accordi presi cogli avversari. Dovevamo 83 IV | forse non poteva neppure accorgersi che esistesse la mia finestra 84 III | ancora l’uomo di prima. Non m'accorgevo d’essere povero, non sentivo 85 XIV | occhio un'altra volta e t'accorgi che è tutto differente, 86 XXIII | d'essere sempre pronti ad accorrere per soccorrerci a vicenda, 87 X | le fa con garbo. Quando s'accorse che l'abito era troppo abbassato, 88 XXXIII| avuto bisogno di me, sarei accorso malgrado tutto.~Negli ultimi 89 V | Provo un vero bisogno di accostare quell'infanzia vivace, gioconda, 90 V | marchesini; ma non osano accostarli, rivolger loro la parola. 91 XXXII | morale. Spiavo il momento di accostarmi a lei; sentivo il bisogno 92 IV | il mio scolaro, che s’era accostato al finestrino, si voltò 93 XXXIII| tuttavia non era capace d’accusare il padre per scolparsene; 94 IV | sentimento di cui debbo accusarmi nel movente di tutto questo, 95 XXIX | rivedere sua figlia; si accusava d'averla uccisa; era ansiosa 96 XXXIII| di quell’amore che tu mi accusavi di non saper comprendere; 97 XXXIII| sdegno, che rimproverava acerbamente al padre la sua brutalità, 98 XXVII | pazzia. Ho sostenuto lotte acerbe contro me stesso, e ne ho 99 XI | immortalità del nome che potrei acquistare. Voleva farmi un complimento. 100 XXXIII| soggiunsi:~— E ti premeva acquistarne delle attrattive?~Non mi 101 XXXIII| veduta accigliata e sdegnosa, acquistava un'espressione tutta nuova 102 XVIII | cosa di grande per quell'acquisto, avrei voluto che tutte 103 XII | animandosi pel dispetto ripigliò acremente:~— Io non sapevo che passassero 104 XXI | sataniche che il rimorso acuisce, ma avvelena.~Pareva che 105 XXIII | sapeva parlar di tutto con acume ed amenità; frequentava 106 XXI | sibilarmi all'orecchio i fischi acuti, con cui la maggioranza 107 XXXVI | vegliato, oppresso da un dolore acuto ed amaro; un dolore che 108 XXI | primo ospite.~Non feci che adagiarmi meglio nella poltrona e 109 XIX | semplice mortale, sono creta d'Adamo, e la mia virtù ha bisogno 110 XXXIII| avarizia del padre, ora s'adatta ad inventare le più ingegnose 111 IV | un'aria classica, che si adattava benissimo alla sua figura 112 V | di varie altezze perchè s’adattino alla statura dei bambini, 113 XII | di comperare un secchio adatto alle sue forzedovrebbe 114 IV | dall'altra da due lunghi addentellati a foggia di rastrelliere.~ 115 XXVII | piango sopra i cuori che addoloro. Ma accetto la responsabilità 116 III | abitudini da orso, mi sono addomesticato un pochino. Abbiamo parlato 117 XXXIII| casetta modesta, gliene addossavo le cure, la lasciavo sola 118 XI | la mano, mi farai cadere addosso una nuvola di polvere dai 119 XXIII | mia indipendenza.~S'era addottorato in belle lettere e, coll' 120 Inc | editore avverte che avendo adempiute tutte le formalità prescritte 121 II | resto quel signore si è adombrato a torto; puoi ben figurarti 122 XVIII | salita irta e faticosa, adoperandoci tutte le sue piccole facoltà 123 XIII | essere virtuosi; prima di adoperarci per gli altri, dobbiamo 124 XIII | con tutta l'anima, e mi ci adopero con tutte le forze. Qualche 125 XXIV | servitore per la notte; ci adopreremo da buoni amici.~Non puoi 126 XVII | volte, una donna che si adora, ma non si ama; una donna 127 XV | ancora la virtù, la rende adorabile per la grazia e la bellezza 128 IV | di essere condannato ad adorare quella donna; di essere 129 XXXIII| adorata; e mi crucciavo di non adorarla.~Del resto, non avevamo 130 XXIII | donne, e vedere il mondo adorarti, e ti trascinavo come un 131 XXIII | tutore avaro e gretto, che adorava il danaro, pretendeva che 132 XXI | ne ero infelice, e come l’adoravo!~Si passarono tre giorni, 133 XIX | ed io vi adorerò, e quell’adorazione non offenderà l'amicizia 134 XIX | sopra un altare ed io vi adorerò, e quell’adorazione non 135 X | piedini così ben calzati, adorni e piccini, che parevano 136 XXI | Virtù, non sei che un nome». Adoro questa donna con tutte le 137 XXIII | convenzionale. Quando si è adottata questa morale, non si sente 138 XI | e lo fa con garbo, ed è adulata pel suo spirito, e se ne 139 XXI | farsi rincarare la dose dell’adulazione.~La rividi come l'avevo 140 XIII | cuore ed il criterio colle adulazioni. Consideri i suoi sentimenti, 141 XXXIII| riposa con compiacenza. In un’adunanza sarebbe passata inavvertita, 142 XV | trasportarti qui «in più spirabil aere».~La donna deve essere bella 143 XXIX | alzò senza rispondermi, s’affaccendò a prendere la borsa e l’ 144 XXXII | Voltai l'angolo in fretta, ed affacciandomi alla finestra del corridoio, 145 XXIX | Mi mancava il coraggio di affacciarmi a quella carrozza. Vedevo 146 XXI | rifugiate in sala, gli uomini s'affacciavano coraggiosamente per chiudere 147 XXI | seduto, quando l'Eva si affacciò alla finestra stendendo 148 III | camera, messo sul lastrico, affamato, avvilito, e pensai al suicidio, 149 XXIX | verso la lettera, mi domandò affannosamente: ~— Mio Dio! Cos'è accaduto?~ 150 XXXIV | Mi narrò le sue veglie affannose, lo spionaggio di cui si 151 IV | rastrelliere.~Rimasi affascinato a contemplare quella bella 152 XXIII | S’irritava quando udiva affermare che l'arte è fine a stessa, 153 XI | negare tutto quanto ci hanno affermato.~— Dunque è credente?~— 154 X | Per quanto il Manzoni lo affermi, dai fatti e dal contegno 155 V | ma soltanto di giorno.~Io afferro l’occasione per spiegare 156 XI | aria tutta rabbonita. La affettava un pochino però, e mi disse:~— 157 X | elegantissima: ma ci mette dell'affettazione. Cambia abbigliatura ogni 158 XXVII | riconoscere che la parte affettiva ha pure i suoi diritti. 159 XIV | rivolgere le sue facoltà affettive alla religione, ed esaltarla 160 XXIX | che dimenticammo le anime affettuose che avevamo straziate, i 161 XXIX | servitù numerosa, una famiglia affezionata, possa uscire di casa alle 162 XVI | come se non le fossimo affezionati.~Mi rincresce per la povera 163 XXIII | imprudenze. Un uomo non deve mai affidare ad un altro uomo il segreto 164 XXIII | depositi che gli erano stati affidati erano andati perduti come 165 XXI | aveva fatto del bene e che l’affidava a me. Era un deposito sacro. 166 XXIII | di sessantamila lire: lo affidò a Marco e glielo raccomandò 167 XXXII | dolcezza: — Del resto non si affligga. Lei ha fatto sollecitare 168 XVI | rassegnazione dispettosa, che mi affligge come un rimprovero, tanto 169 XXIII | mostrava contento per non affligger me e per attenuare il merito 170 XXXIV | sola. Me ne astengo per non affliggerlo. Ma una mattina, che dovetti 171 X | ti scrivevo. Non volevo affliggerti colle mie geremiadi. Le 172 XIX | musica per modestia; ma mi affliggevo pensando che non l'avreste 173 XXIX | che cos'hai? perchè ti affliggi?~— Non so; non mi affliggo. 174 XXIX | affliggi?~— Non so; non mi affliggo. È qualche cosa di melanconico 175 XXVIII| io della vostra colpa, ed afflitto della sua afflizione.~Gli 176 XII | proteggessi le orfane, e da quell’affluenza di cameriere, aveva argomentato 177 XXI | e lasciarle fredde, per affluire sussultante al cuore. Tremavo 178 V | Mangio tanto in fretta da affogarmi per dargli il piatto che 179 V | corvo col suo immenso becco affondato nella bottiglia, diceva 180 XXIX | a riprendere l'Eva, e ci affrettammo al battello.~Tutte queste 181 XVIII | appena l'hanno trovato, si affrettano a procurarsi un corredo, 182 XXI | servitori portarono i lumi, e s’affrettarono a chiudere gelosie ed imposte 183 XXVII | e mi consolai di vedere affrettarsi il mio male. Non avevo mangiato 184 XVIII | arrossito un poco, e mi sarei affrettata a dire:~— Il maestro di 185 XXXIV | guarito il nonno; e Massimo s'affrettò a risponderle, in modo da 186 XXI | ingiusta; e dicevo fra me:~— Affronterò quella tempesta come questa; 187 XXXIII| padre:~— Will we come here again to morrow, pa?~— Sì, se 188 XVI | ricevetti un telegramma dal mio agente di cambio, che mi richiamava 189 XXXIV | opera, del prestigio che aggiungerà al vostro nome, lo impaura, 190 XI | musica , lei non possa più aggiungere nulla al suo repertorio.~— 191 XXXII | la tua colazione; e poi aggiungi il pranzo, il lume, le lavature, 192 XXXV | perchè la gloria non gli avrà aggiunto il suo prestigio.~In questo 193 XXXV | ultimo e durevole amore.~E mi aggrappai disperatamente a quell'illusione; 194 V | le oche, poi vengono ad aggrapparsi colle manine alle mie ginocchia 195 XV | sua eleganza naturale che aggrazia tutto quello che porta, 196 XXI | rivolgermi il discorso. S’erano aggruppati dall'altro lato della galleria, 197 XXXI | non temere per me; mi sono agguerrito nelle lotte: la crisi, che 198 XXIX | circondata non solo dagli agi della vita, ma da tutti 199 XXXII | di offrire un'esistenza agiata alla donna che potrei amare. 200 XIII | affetti sulle vanità e le agiatezze della vita.~Ma se le riescisse 201 XIV | Armenti è passabilmente agiato; malgrado il vestire che 202 XXIX | traverso la finestra.~Mi agitai tutta la notte in una veglia 203 XXXIII| mano ho sentito un fremito agitarmi tutto; e nello stringerla 204 IV | tranquilla, non comprendo come mi agitassi tanto.~Ecco cos'è stato. 205 XXXIII| irresponsabile.~La Mercede era agitatissima. Tutti i suoi sentimenti 206 XXIX | con me stesso; io pure ero agitatissimo. Cessato il delirio dell' 207 XXXIII| Passione, e, nell’ardore che mi agitava, mi pareva d’essere amato 208 XXIX | con un tal batticuore, una agitazione così grande, che urtavo 209 XX | migliorarsi è un esercizio che aiuta a passare il tempo. Ginnastica 210 VI | suo parere. E potrà anche aiutarla, forse più di me. Mentre 211 XII | altro giorno s’era offerto d’aiutarmi. Vedo che è impossibile 212 XXIX | pressanti e triviali ci aiutarono a dissimulare il nostro 213 V | intelligenza limitatissima, non aiutata dalla volontà. La loro volontà 214 XXVII | inavvertitamente, ero contento d'aver aiutato la natura e l'esaltamento 215 III | una importanza, ma che mi aiutava a vivere disoccupato, mentre 216 XI | metamorfosi? La lucente ala di corvo non usa più?~— 217 XXXV | quando vidi un pallido albore di luce invernale rischiarare 218 XVII | sulla scansia, e tutti gli albums, i libri, le statuine, i 219 X | della Pénélope Normande di Alfonso Karr, s'infiammava per quella 220 XII | detto che non ho diritto di alienare la proprietà di mia figlia. 221 XII | L'altra era una creatura allampanata, lunga come una guglia, 222 V | mattino? Che aria pura! Ah!!! allarga i polmoni; ringiovanisce. 223 IV | provocante.~La mia coscienza si allarmò; i nervi si eccitarono; 224 XXXII | aveva sospettato d'essere alleato di suo padre, ed il farmacista, 225 XXIII | dovere. I nostri cuori erano alleggeriti; ci sentivamo forti nella 226 XIX | gente per farvi passare allegramente la domenica. Infatti la 227 XXXIII| bottiglia di vino, mandavano un allegro scintillio sotto l'ultimo 228 V | irritabile quanto vuoi, che non s’allenti e non si calmi al regime 229 XXXII | quel momento il vecchio allentò un momento le mani, e la 230 XI | d’une pendule n'est pas d'aller vite, mais d’étre règlèe.»~ 231 XXXII | capisco che le prove, l’allestimento scenico, tutto quanto riguarda 232 XIV | di recriminazioni.~Lei, allevata in convento, era devota, 233 XIV | principio, come tutte le ragazze allevate in convento, non si infervorava 234 XXXIII| tutte le facilitazioni che alleviano agli altri le fatiche dell’ 235 X | contatto. Però la mia piccola allieva è l’opposto degli allievi 236 XXIII | presero per le braccia e mi allontanarono da lui. Ma mentre mi trascinavano 237 XXIX | da me.~Vidi il convoglio allontanarsi sbuffando come se dicesse: « 238 XXVII | Credevi che ti bastasse allontanarti perchè non fossi più turbata 239 XXI | Evatornai a dire, — non allontanatevi; mi fate male.~Mi si accostò 240 XXI | di quello sdegno muto che allontanava l'Eva da me e mi disperava.~ 241 XXXIV | Poi soggiunse:~— Io non m'allontanerò mai, neppure un'ora dai 242 XXI | ero più felice prima.~E si allontanò lenta lenta, senza che io 243 III | commercio, per andar a mietere allori e milioni in un giro trionfale 244 XI | credere all'immortalità.~Alludeva all'immortalità del nome 245 XXIX | goccia alla punta, che s’allungava, poi cadeva lenta come una 246 XXXIV | parola indiscreta, qualche allusione a me.~Massimo, che è sempre 247 XXVII | seguirmi in qualche paese alpestre della Svizzera, dove vivremo 248 XXI | lago, discorrendo di cose alte e belle. C'innalzavamo idealmente 249 XXXII | imbiancava il paesaggio, ma senza alterarne le linee come fanno quegli 250 XXXIII| si sentiva che il pianto alterava la sua voce. Era bella in 251 XXIII | dovevano essere belli ed alteri come lui.~Era banchiere; 252 VI | pugnalata.~C’era tanta fredda alterigia, tanta intenzione di mortificarmi 253 XXIV | malato è in una continua alternativa, tra una prostrazione assoluta, 254 XXXIII| ridicolo, assumeva un contegno altero fino all’orgoglio, e questo 255 XXXII | linee come fanno quegli alti cuscini di neve che arrotondano 256 | altrettanto 257 | altrui 258 V | Che bisogna animarsi, alzar la voce, muoversi, correre. 259 XXIII | avventai contro Leo colla mano alzata. Non so da che parte venissero, 260 V | m'inspirano; ma non sono amabili; non hanno nessuna delle 261 XIX | delusione nel cuore. Poi amai la virtù per un proposito 262 XVII | degli sfoghi enfatici degli amanti. È un affetto che mette 263 III | della gloria.~Fui sempre amantissimo della musica. Ma ora la 264 XXXIV | quella cura incessante ed amara. Egli è vecchio, Augusto; 265 XXVIII| padre disperato, mi pentii amaramente di non averti lasciato morire.~ ~ 266 XIV | risentirsi, e fece sembrare amari quegli oggetti alla povera 267 V | incarico di educarli, debbo amarli, o almeno agire a loro riguardo 268 XXVII | sacrificio per me, che nell'amarmi avesse trovato soltanto 269 XXIII | I fratelli possono non amarsi, se i loro caratteri non 270 V | loro riguardo come se li amassi. Nell’educazione d'un fanciullo 271 II | ardori di cielo, ed essere amate a quel modo, ed inebriarsi 272 XXIX | colla certezza d’essere amati.~Era sorto un pallido sole 273 XXXIII| compassione, che non mi amavi e per questo ero mesta accanto 274 XVIII | dell'aristocrazia di cui ambivo la conoscenza. E quando 275 XV | che colla sua cordialità ambrosiana, senza raffinature ma sincera 276 XXIII | parlar di tutto con acume ed amenità; frequentava la società 277 XXI | irresistibile. Se un giorno amerai, freddo puritano, vedrai 278 XI | domandarle soddisfazione.~— Amerei meglio che me la domandasse 279 V | linguaggio misto di francese e d’americano, a cui il loro accento gutturale 280 XVIII | abbracciarle, e chiamarle amiche.~Alle volte faccio un lungo 281 XIII | incoraggia gli umili ed ammaestra i superbi.~Sono la sua forza, 282 XXVII | che ho sul cuore.~Prima di ammalarmi mi ero così profondamente 283 XXIV | Vedi come si fa presto ad ammalarsi.~Un bacio a tutt'e due ed 284 XVIII | poveri da soccorrere, gli ammalati da assistere, i moribondi 285 XXIX | quando usciva dal bagno ammantata tragicamente nel suo lenzuolo. 286 XXIII | inesorabile della morte, ammantato nel drappo nero e giallo 287 IV | accappatoio bianco, che le si ammantava intorno con pieghe fantastiche. 288 XXXII | che ti aspetta. Dacchè è ammessa nel programma della Scala, 289 IV | importanza.~Del resto però ammetterai che la mia promessa di scriverti 290 XXIII | anzi, accettò l'incarico di amministrare il mio patrimonio durante 291 XXXIII| ogni possibile evento. È un amministratore prezioso. Vorrei averne 292 XXXIII| La Mercede ha accettata l'amministrazione dei miei guadagni, e li 293 XVI | e debbo accontentarmi di ammirare quello che fanno gli altri. 294 XXIII | formarmene, è inutile, non posso ammirarlo. I veristi sono l'analisi 295 XIX | Essi non sanno che si può ammirarvi perchè siete buona come 296 XXIII | gentiluomo che avevo sempre ammirate in mio fratello, mi sorprendevano 297 XXXIV | glorioso, dove sarete amato ed ammirato, lavorerete forse meglio 298 XI | complimenti da una serie di ammiratori.~Allora accettò la galanteria 299 III | pensiero, non ero felice.~Ad ammogliarmi non avevo pensato mai prima 300 III | della vita; mi pare che mi ammoglierei e vivrei per la famiglia 301 XXXIII| non io con tanti mesi di ammonizioni, di discorsi, di letture.~ 302 XV | estensione di cielo, vivono ammucchiate, strette per mancanza di 303 XXI | fanciullo che sta cheto ed ammutisce per paura di spaventare 304 XXXV | li invidia più. La gente ammutiva sul loro passaggio con una 305 XXI | forse lo sgomento la fece ammutolire. Non mi disse una parola; 306 XVIII | marito è buono, generoso, amorevolissimo. Ma sono sicura che morrebbe 307 XXVII | letto, e mi sollevò il capo amorosamente fra le sue braccia, e mi 308 VII | di bigliettini più o meno amorosi, di un saluto freddo, d’ 309 XIII | portamento sicuro, lo sguardo amoroso, la voce soave, e la parola 310 V | vedono un bel prato liscio, ampio, non sentono il bisogno 311 XXI | Francesca nella purezza del loro amplesso espiatorio traverso l'eternità.~ 312 XX | obbligarlo a ripeterli, ad ampliarli, a diluirli, in quell’insistenza 313 XXIX | barbaro della Passione, aveva amputato una gamba ed il capo, sugli 314 XXIII | ammirarlo. I veristi sono l'analisi inanimata. I grandi intelletti 315 VI | è la fatalità.~Una sera andando al caffè Martini, trovai 316 XII | soprabito, provavo una smania d’andargliele a prendere per gettarle 317 XXXII | Buona sera. E s'avviò per andarsene. Io sentivo il bisogno di 318 X | lui. Ma se fosse vivo, ed andasse lagrimando all'orecchio 319 XVIII | un momento d’esaltazione andassi a gettare le sue cedole 320 XXIII | erano stati affidati erano andati perduti come il suo patrimonio; 321 XXVII | giorno, d'ora in ora, tu andavi insinuando nel mio cuore 322 V | Tornando dal passeggio, andiamo in sala da pranzo, dove 323 XXXII | presa con violenza.~— E ci andrà davvero?— domandai atterrito 324 XXXII | disobbediente, la più ostinata. Se andrai in convento, avrai quello 325 XVIII | stretta di mano, e poi s'andrebbe ciascuno dalla sua parte 326 XXXII | esporre la domanda penosa.~— Andrebbero rattoppati, — rispose la 327 XXIX | infelicissimo; ma la mia coscienza anelava a quell'infelicità.~Vagai 328 XIX | avrei voluto possedere quell'anello delle mille ed una notte 329 XII | con un visino scialbo da anemica. Veniva a reclamare per 330 XIV | e sei corso in tutti gli angoli della casa per trovarci 331 XXI | linea di fuoco contorta, angolosa, guizzavano come rabbiosi 332 XXVII | giorni e le notti in un'angoscia vicina alla pazzia. Ho sostenuto 333 XXI | cedere a quella tentazione angosciosa. Avevo le vertigini; il 334 XXV | abbiamo stretto in un dilemma angoscioso da cui minaccia di uscire, 335 XXXIII| sola può darmi.~Eccoti, Angusto, la storia del mio grande 336 V | tutta la lunga passeggiata, animandomi, esaltandomi solo, senza 337 XII | mangio i suoi giovinotti. Ed animandosi pel dispetto ripigliò acremente:~— 338 XXXII | nella mia casa nuova, che la animasse e la consacrasse colle nostre 339 XXXIII| occhio d’un grigio azzurrino, animato dalla riconoscenza e dalla 340 V | scintilla dell'entusiasmo che li animava, la loro ardente curiosità, 341 XXXIII| più rigida della sua, si animò, prese un tuono di voce 342 XXXIII| qualche risposta a quelle animuccie gelide, che mi rivelò un 343 XIV | una facezia nuova... per l’annata:~— Qual è l’animale più 344 XXIII | per i pazzi che vogliono annegarsi.~Quei modi aspri, quella 345 XXIII | risveglio tremendo, che annientamento provai dinanzi a quella 346 XXI | della sua età; nessuno può annientare le sue passioni, soffocare 347 XI | dramma.~È evidente che si annoia; aspira al romanzo, e questo 348 XVI | la povera Evelina, che s’annoierà chissà quanto lassù a Regoledo 349 XXXIII| che all'ora del pranzo.~Ti annoierai? — le dissi nell’uscire.~ 350 XXXIII| e mi rispose: ~— Non mi annoio mai.~C’era tutta la storia 351 XXIX | stantuffi, tutti quei rumori che annunciano ancora ed ancora l’arrivo, 352 XIII | Ma quando me le avesse annunciate con quello spirito fine 353 XXIII | mia vita.~Tuo marito mi annunciava che ha combinato la rappresentazione 354 VI | Figurati come accoglierebbero l'annuncio d'un'opera mia!~Ormai la 355 II | quacquero dalla lettera anonima.~Se tutto questo non t'ha 356 XXIX | problema dell’avvenire.~E, nell’ansia di quel dubbio, dimenticavo 357 XXIX | accusava d'averla uccisa; era ansiosa di partire; mi rimproverava 358 XXXIV | del medico, ci guardammo ansiosi come per leggerci negli 359 IV | abito accollato, il suo anti-pittoresco solino inamidato, la cravatta 360 XXIII | malachite, le cortine di trina antica, i tappeti di Persia, le 361 XXXVI | profferire contro noi stessi anticipatamente una sì feroce condanna. 362 XVII | se precede l’amore, è un antidoto che preserva da quella febbre 363 XIV | spedizione di pillole d’antimonio ed una soluzione di tintura 364 XXXIII| proteggeva contro la polvere.~L’antipasto, le frutta, tutti gli accessori 365 V | mi fido troppo di quest'antipatia improvvisa, perchè hai letto 366 XVIII | profeta, chi le aveva data l'antiveggenza di quello che avverrebbe 367 XIV | in testimonio della sua anzianità per essere giubilato; mentre 368 XXXIII| più fortunati di me, le apersero le braccia appena la videro, 369 VI | cortesia.~Quel saluto diceva apertamente che era un'impudenza da 370 XIII | comprendere le astrazioni, e se ne appaga. L'artista invece ha bisogno 371 XXI | buona fede. Ho cercato di appagare il mio cuore coll'amicizia, 372 XXIII | grande sogno da artista, che appagava i voti della mia ambizione, 373 III | camera buia. Tutte le cose mi appaiono più grandi del vero, prendono 374 XVI | all'impresario che ha l'appalto della Scala pel prossimo 375 XXXIII| Mercede. Dall’insieme di quell’apparecchio, si vedeva lo studio di 376 XVIII | di finzioni per serbarsi apparentemente ingenue, magari fino a venticinque 377 XIV | a voler giudicare dalle apparenze.~Questo farmacista dall’ 378 V | stesse, e non lasciano mai apparire quello che accade nel loro 379 XXXIII| non di quelle bellezze appariscenti che colpiscono alla prima, 380 XV | in mente confuse mi sono apparse nette in questo limpido 381 VI | cielo. Quell'uomo mi era apparso come un buon genio: m’aveva 382 XXIII | di lui. Il mio patrimonio apparteneva a loro.~Non avevo idea della 383 XXXIII| posizione penosa. Ed ora ci appartenevamo, era mia, perchè ci univa 384 X | sono belli e giovani ed appartengono al mio mondo.~Discorrendo 385 I | c’è una finestra; e non appartiene ad un solaio, ma ad una 386 VI | aveva temuto d'amare. Mi apparve brutta in quel momento.~ 387 III | siano uomini che possano appassionarsi di queste cose. Io penso 388 XXI | occhi neri che mi fissavano appassionatamente.~Era sola sul sedile in 389 XXXIII| l’altra, non avevo parole appassionate da dirle, e stavo zitto, 390 XXXIII| con lei dell’arte che mi appassionava. Ero felice di quella scoperta; 391 XVII | sovra un mobile, dei fiori appassiti, un ricamo avviato che deve 392 XV | neppur lei mi badava; si appendeva alle falde dell’abito paterno, 393 XV | giornata, c'è un solo specchio, appeso troppo in alto per potercisi 394 V | Ti assicuro che se domani appiccassero un uomo qui, io, che amo 395 XXXIV | Tremo sempre che non s'appigli ad una risoluzione disperata. 396 XXXII | Mi rivolsi a lui. Dovetti appigliarmi ad una prosaica domanda 397 XIII | mezzi malintesi a cui s’è appigliata per raggiungerla.~Lei ha 398 XXIII | mio risentimento. Mi sono appigliato ad una rappresaglia brutale 399 XXVII | desideravo che la mia opera fosse applaudita. E quando avevo detto con 400 XXXV | Mi pareva che, ad ogni applauso concesso alla mia opera, 401 II | questo caso la frase era applicabile nei due sensi.~Età, dai 402 XXIII | erano completamente false applicate a Leo. Era un carattere 403 VI | Ora non avrò più chi mi appoggi. La mia opera è un lavoro 404 XVI | intelligente, ed apprezza ed appoggia i giovani d’ingegno. Ne 405 XII | giovinotti che passano, s'appoggiano al muro per non cadere indietro, 406 XXIII | e sentivo il bisogno di appoggiarmi a quell'uomo forte, di farmi 407 XXIX | parole necessarie:~— Volete appoggiarvi?~— No, grazie.~— Avete freddo?~— 408 XXIII | uscieri cominciavano ad apporre i suggelli giudiziali ai 409 V | sono sparsi qua e sopra apposite colonnette. La luce entra 410 XVI | editore intelligente, ed apprezza ed appoggia i giovani d’ 411 V | e per conseguenza i tuoi apprezzamenti sono sempre sproporzionati. 412 XVI | le più intelligenti non apprezzano il successo negli affari; 413 II | quella buona, tutti possono apprezzarla!~Però la voglia di baciare 414 XXVII | il Re Lear, ma per essere apprezzato da lei. Solo per innalzarmi 415 XIX | vostro sogno me lo sono appropriato, e lo rifaccio con delizia, 416 XXXV | di parlarmi, e mi diede appuntamento per la sera, nel suo palco 417 V | meno.~Immediatamente si apre l'uscio e compare un servitore 418 X | la pigione dello scorso aprile. Avevo pagato degli altri 419 XVII | impressione il trovarmi solo, aprir l’uscio, girare nelle camere 420 XXXII | stagione, sono costretti ad aprire la finestra ogni volta che 421 XXXIII| saperlo, avevo bisogno di aprirle il mio cuore, e ripresi:~— 422 XVII | una fuggevole tentazione d'aprirlo. Ma mi parve una profanazione 423 XXIX | mano che l’ora avanzava, si aprivano le botteguccie puzzolenti 424 XXII | non averti a male del mio arbitrio, e non credere sopratutto 425 XVI | anche te col mio vecchio archetto.~Ma anche quest'unica passione 426 XXI | di doveri virtuosamente architettato, rovinare, sfasciarsi, pel 427 XXIII | bella voce profonda l’Enoch Arden, la storia d'un marinaio 428 XXI | della vita; e desideravamo ardentemente il sole col suo splendore.~ 429 XXVII | fine.~Nella notte mi sentii ardere dal calore febbrile, e mi 430 XXI | parte, ed incoraggia gli ardimenti delle parole segrete più 431 X | perfetto.~Malgrado quel primo ardimento, sono sempre un po’ impacciato 432 XI | di quella immaginazione ardita.~Ma più che nella realtà, 433 XXXIII| potessero resistere all’arduo dovere che m’imponevo, avevano 434 XII | affluenza di cameriere, aveva argomentato che ne cercassi una per 435 XVII | frivola signora dai motti arguti e dal bétisier ch'io richiamava 436 XIII | con quello spirito fine ed arguto della sua lettera, schernendo 437 XXIX | delle stanze che non sono arieggiate ogni giorno; e, sullo stipo, 438 V | studio. È una camera vasta, ariosa, disadorna, con una grande 439 X | matrimonio.~Parlando dell'Arminio e Dorotea mi disse:~— Non 440 XXIII | che risponde con una nota armonica ad ogni vibrazione dell' 441 XIV | mostrarsi fuor di casa in quell’arnese di miseria, e non sperava 442 XXXIII| che potevi saperlo, dissi arrabbiandomi della trivialità di quel 443 IV | nascosta da una glicina, che si arrampica sul muro, e lo copre tutto.~ 444 III | è provveduta. Tutti gli arredi delle camere mobigliate 445 IV | vivissimo, senza che mi arrestasse neppure un minuto, l’idea 446 XIV | politica di provincia sempre arretrata d’una settimana. Discutono 447 XXIX | nostri cuori, avevamo un tale arretrato d’espansione e di desideri, 448 XIV | fortuna dell’artista che le ha arrischiate. È una stonatura antipatica.~ 449 XVIII | grande affare della vita di arrivarci in cima, e di impadronirsi 450 XXIX | le paure di non vederla arrivare, la timidezza che m’aveva 451 XXI | occhi stanchi ed un po’ arrossati; si vedeva che aveva vegliato 452 XXIX | per Lugano in carrozza.~Arrossì di nuovo, si alzò senza 453 IV | diretta ad un altro; ne arrossii.~Un momento fui sul punto 454 XXIII | questa slealtà; ma io dovevo arrossirne più di chiunque. Quello 455 XXXII | labbra innamorate una guancia arrossita dalle prime emozioni dell' 456 XXXII | alti cuscini di neve che arrotondano i tetti ed i comignoli a 457 XIV | nudi sopra lastre di ferro arroventate senza bruciarsi i piedi.~ 458 XXXIII| pareva una lama di ferro arroventato. Sul bianco lucido della 459 XXI | Tremavo tutto. Avevo la gola arsa. Se avessi parlato, la mia 460 XXIII | aspirava non era quella degli articoli da giornali, delle novelline, 461 XIX | modellarsi su quella formola artificiosa. Vostro marito mi chiama 462 XVII | eleganti, hanno una linea artistica. Le poltroncine piccole, 463 XXIII | sue compere alle mostre artistiche, le commissioni che dava 464 XIV | le preghiere e le letture ascetiche la commovevano dolcemente, 465 XII | lagrime della Mariettina, e di asciugarmi co’ suoi capelli biondi.~ 466 XVII | fiori vuoti, ben lavati ed asciutti, perchè non mandassero cattivo 467 V | loro curiosità. Ma essi mi ascoltano senza dare il menomo segno 468 XXXIII| della mia casa.~Stava ad ascoltarmi in una specie di raccoglimento 469 XIX | intorno.~O Eva! Temevo che ne ascoltaste le tentazioni.~Come mi avete 470 XXI | avevo disprezzata; avevo ascoltato soltanto la mia ira, il 471 XX | sincerità. Perchè non vi ascoltavate come la gente vana? Credo 472 XXIII | e ti domando perdono.~Lo ascoltavo con devozione. Dinanzi a 473 XIII | deformità d'un rachitico. L'ascolteranno a bocca aperta senza capirla, 474 XX | tutti i parlatori vani si ascoltino parlare. E voi eravate vana; 475 XXXVI | scrivermi; sono frasi slegate; l'asfissia gli offuscava già la mente. 476 XXXVI | al bragiere che lo aveva asfissiato; sui carboni ardenti erano 477 XVIII | branco delle signorine che aspettano un partito, che parlano 478 XXXIII| marchesini doveva trovarsi ad aspettarli per ricondurli alla villa.~ 479 XXVIII| Malvezzi, pregandola di aspettarmi prima di risolvere nulla. 480 XII | che mi laverei di rado, se aspettassi di farlo colle lagrime della 481 XXXII | felice di quella certezza, ed aspettavo senza impazienza.~Dopo una 482 XXXII | sappiamo che altre sorprese ci aspettino, ma speriamo.~I tuoi romanzi 483 XIV | alla modesta posizione dell'aspirante l’assicurare il capitale 484 XXIX | lui, mi sono ribellato per aspirare a gioie divine; ed ho trovato 485 XXIII | vogliono annegarsi.~Quei modi aspri, quella volgarità di linguaggio, 486 XVIII | nella virtù, da sfidare ogni assalto.~Mi pare anzi che vorrei 487 XXVII | felicità appena l’avevo assaporata, trovai l'energia di fare 488 XXXIV | la vostra prima gloria, assaporate il trionfo che fu l’ambizione 489 III | mente dai pensieri che mi assediano.~Vi sono uomini che si compiacciono 490 XIV | ventimila lire che egli assegnava in dote alla figlia, che 491 XXXIV | bambina?~Soffocata dal pianto, assentii con un cenno del capo, ed 492 XXIV | i tappeti, e la Gigia mi assicura che il tappezziere verrà 493 XII | d’invitare gli uomini ad assicurarsi della sua tinta di biondo, 494 XVIII | cose perdute, il pianto assiderante dello scetticismo, che non 495 XXIX | una scena squallida che assiderava. Desideravo un bel raggio 496 XXVIII| durante la tua malattia venire assiduamente a prendere notizie di te 497 VI | è uno di quegli abbonati assidui della Scala, che hanno acquistato 498 III | questa grande prova con assiduità; ma è impossibile; non si 499 XV | durezza, qualunque pedanteria; assimila il bello ed il buono in 500 XXIII | coscienza. Quando Francesco d'Assisi ebbe distribuito tutto il 501 XXIII | vendicare.~Nella giornata assistei ai funerali di Marco, lo 502 XXIV | apposta dalla Liguria per assisterlo.~Pare che si tratti d'un 503 XXIII | cerca di due amici che mi assistessero come padrini. Degradato,


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