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Maria Antonietta alias Marchesa Colombi Torrioni Torelli-Violli
Prima morire

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


150-assis | assoc-commo | commu-dispi | dispo-fumis | fumos-inter | intes-muti | mutil-posdo | poser-ricup | ricur-sembr | semin-susur | svani-zucch

     Parte
1512 XXIV | sera, e, se credi, puoi disporre per tornare in città domenica.~ 1513 III | ricco e nobile, che ha buone disposizioni, ma studia poco e di mala 1514 XXXIII| pranzo, che aspettavano disposti con simmetria sulla credenza, 1515 XXIX | quei disagi, che dovesse disprezzarmi in causa delle trivialità 1516 XVI | una specie di dignità nel disprezzarne le origini e nell'ignorare 1517 XXI | chiamava amico, l’avevo disprezzata; avevo ascoltato soltanto 1518 XXI | Questa donna che voi disprezzate, io la metto al di sopra 1519 XXIII | di questa esistenza che disprezzava. Non aveva potuto combatterla; 1520 XXIX | nella tua amicizia, o se mi disprezzavi tanto da abbandonarmi. Ma 1521 III | ingegno che noi altri artisti disprezziamo a torto; il buon senso. 1522 XXVIII| corsi a casa Malvezzi. Mi dissero che la signora era partita 1523 XIV | vederne spendere una parte, dissiparla, diceva lui, in mobili e 1524 XXVII | potuto sopravvivere a quel distacco. Ma appunto quella convinzione 1525 XIV | distanza, in atto di tener disteso un filo immaginario e domandargli:~— 1526 IV | oggetti che non si potevano distinguere bene a quella distanza.~ 1527 XXI | fondo plumbeo del cielo, e distinguevo fra le altre quella finestra 1528 XXXVI | agli occhi una nebbia, e distinguo a stento le parole che scrivo. 1529 XII | mia provvista.~Però quel distintivo: senza sacrificî, rendeva 1530 XXIII | mondo ad un modo, senza distinzioni. Era benefico e magnanimo 1531 XXXIV | nessun'altra cura che lo distolga da quella cura incessante 1532 II | di capricci intorno per distrarmi.~Quando verrai a Milano 1533 XXIX | inverosimile. Mi bastava di distrarne il pensiero un momento, 1534 III | solo per vivere, ma per distrarre la mente dai pensieri che 1535 XVI | moglie una sorpresa che la distrarrebbe un poco. Io mi rassegno 1536 IV | guarda nel cortile con aria distratta, sembra che si annoi.~Ma 1537 XXIII | esaurite; senza scosse, senza distrazioni di dolori fisici; vorrei 1538 XXXIII| dei miei guadagni, e li distribuisce con intelletto d’amore; 1539 XXIII | Francesco d'Assisi ebbe distribuito tutto il suo patrimonio 1540 XXXV | che abbaglia, impaura, distrugge.~Io sono distrutto, amico. 1541 XXXV | espiazione che valesse a distruggerne le conseguenze dolorose. 1542 XXXV | alla vigilia d’un trionfo, distruggerò il mio lavoro, il mio orgoglio, 1543 XXVII | dolore, nella loro opera di distruzione.~Dei giorni che seguirono 1544 XXXV | ma il rammarico d’averla disunita da lui. Avrei data l’anima 1545 XII | forzedovrebbe essere un ditale — e di lavarsi con moderazione.~ 1546 XII | nemmanco di toccare con un ditino. È insopportabile la tirannia 1547 XXIX | pranzare, il coricarsi. Divagavo in una scena d’amore; dell’ 1548 XVII | dal non conoscersi, per divenir poi più o meno cari l’uno 1549 XX | donne, allora l’amicizia diventa una cosa sbiadita, e si 1550 XVII | tempo di conoscerla e di diventarle amico. L’amicizia non si 1551 IV | innamorato, ma temevo di diventarlo, ed esageravo i rigori del 1552 XVIII | salotto, mi pareva d’essere diventata qualche cosa di grande per 1553 XXIII | offerto, il tuo onore è diventato il mio. È forse un atto 1554 XIV | vocazione, fredda in convento, diventò fervorosa in casa. Furono 1555 XXIII | sul mio suggello, che sono divenute la mia divisa, la formola 1556 III | Byron: «Gli uomini mi sono divenuti indifferenti; se potessi 1557 XXXIII| parole il suo pianto era divenuto addirittura spasmodico; 1558 XVII | E tuttavia, com'è sempre diversa la realtà dal romanzo! Hai 1559 XXI | stia di buon animo e si diverta.~Ed io andavo, ripetendo 1560 XXI | una furia di baci, non si divertì come la Marichita dell'equivoco. 1561 XXXIII| annoiarsi, senza essersi divertita mai.~Mi sentii stringere 1562 XXXIII| cinque a sei anni, s’era divertito a tagliuzzare una rete da 1563 XXIX | come una collegiale; si divertiva fanciullescamente di quel 1564 XIV | lavori di ricamo e cucito la divertivano; le preghiere e le letture 1565 XII | nude per divertirsi; io mi diverto a ridere colle spalle coperte. 1566 XXI | sedere presso una siepe che divide il giardino dall'orto.~Di 1567 XXXV | d'azioni, di utili, di dividendi. Era come il ronzare di 1568 XXIII | forme dell’egoismo umano.~Dividevo le mie affezioni fra Marco 1569 XXIX | ribellato per aspirare a gioie divine; ed ho trovato il nulla.~ 1570 XXIII | un nome soltanto. È una divinità inesorabile, una legge che 1571 X | tutte insieme fanno un coro divino.~Quando dice queste cose 1572 XXIII | piccole somme, i più poveri, e divise fra loro il denaro che aveva 1573 XXVII | che ci teneva forzatamente divisi, la confessione stessa ci 1574 VI | d'un tempo lungo lungo, diviso in varie fasi di sorpresa, 1575 XXVII | saluti, il loro bacio, ed ho divorato in silenzio la mia gelosia 1576 XXIX | sopra, rapida, ardente, divoratrice, come quella macchina infuocata.~ 1577 XXI | incantevoli; udivo delle melodie dolcissime in mezzo al coro incessante 1578 XXIII | ed ho ceduto al fascino dolcissimo della tua bellezza, della 1579 XXVIII| mi vide, scosse il capo dolorosamente, e le lagrime gli scorsero 1580 XXIV | tutt'e due ed a rivederci doman l’altro all'ultimo sbarco.~                                                                                                                                               1581 XXXIII| cui non poteva dubitare domandandola a compagna della mia vita, 1582 X | durano, il dirle equivale a domandar soccorso. Se, fra amici 1583 XIV | disteso un filo immaginario e domandargli:~— È refe o seta?~— Ma che! 1584 XXXIII| che m’avevano indotto a domandarla in isposa.~Più volte m’era 1585 XI | io o Vauvenarges potremmo domandarle soddisfazione.~— Amerei 1586 XXI | ricordarmi i tuoi consigli, non domandarmi perchè non li ho seguiti. 1587 XXVII | pensavo di dirti tutto, di domandarti aiuto e consiglio contro 1588 XI | Amerei meglio che me la domandasse lei. ~— Perchè non potrebbe 1589 XII | porte, come se fossi io che domandassi l’elemosina, ne risultò 1590 X | signor Malvezzi, che m'aveva domandato perchè non andavo più al 1591 XX | meschino; si vedeva che domandavate d’essere corteggiata, ed 1592 XIV | di tagliar corto a quelle domande che lo mettevano alla tortura, 1593 XXXII | Ebbene, le dissi, io domanderò lei senza la dote. Mi vuole, 1594 XXXIV | un’ultima parola, che vi domandi un ultimo sacrificio.~Quando 1595 XXIII | che sentiva nell’anima, e domarle. Governava stesso colla 1596 II | anni. Nome: Augusto Cato. Domicilio: la soffitta di contro al 1597 XXIII | ho delle passioni che mi dominano. O Leo, io non so a che 1598 XXXIV | per quanto io cerchi di dominarmi, lo vedo sempre più triste.~ 1599 XXI | dall'alto d’una cima che dominasse l’immensità del mondo, in 1600 XXIII | di piombo. La campagna, dominata da un silenzio solenne, 1601 XXIII | incarnato della virtù.~Ero già dominato; bestemmiavo quel mio idolo 1602 XXIII | Quando avrai vent’anni, e ti dominerà l'ambizione, o l'avarizia, 1603 XII | pericoli del mondo. Tutto il donchisciottismo di cui era capace il mio 1604 XIX | dicessi, non mi crederebbero.~Donde era venuta quell'orda di 1605 XXXIII| portarono dei fiori e dei doni. Malgrado la timidezza de' 1606 XII | stessa dalla stiratrice; una donnona sguaiata che m’accolse molto 1607 XII | ero gloriosa della mia doppia missione. Lungo la via, 1608 XIX | rientrata nella crisalide dorata, ed i serpenti le strisciano 1609 III | colle maniglie e le borchie dorate, e questo è mio, mi consola, 1610 XXXIII| possiedi il segreto della doratura.~La stessa ricercatezza 1611 V | Lafontaine illustrate dal Doré; una meraviglia. Io ci avevo 1612 XXIII | da cui discendiamo, che dorme in me lunghi sonni, e nelle 1613 XXVIII| Accanto a lui la bambina dormicchiava un sonno agitato nel suo 1614 XXI | dicesse: Perchè?~Il mondo dormirebbe.~E mi figuravo una casetta 1615 XXIII | la casa era chiusa; tutti dormivano, fuorchè quell'unico servitore 1616 XXIII | veduto dalla tua lettera. Tu dormivi; ho trovate queste carte 1617 XVII | dipingeranno sempre le donne che dormono nude, o press’a poco, mentre 1618 X | Parlando dell'Arminio e Dorotea mi disse:~— Non so come 1619 XXI | modestia per farsi rincarare la dose dell’adulazione.~La rividi 1620 VI | non potevo scuotermelo di dosso, non potevo domandare soddisfazione 1621 XII | orfanotrofio, mi condusse dal dottor Pini, il quale, a titolo 1622 XXXIII| Ora non prendermi per una dottoressa, mi rispose. Desideravo 1623 XXIX | certezza irrevocabile di doverci passare il resto de’ miei 1624 XXIII | caro ancora, e sentivo di doverlo vendicare.~Nella giornata 1625 III | guadagnare abbastanza da non dovermi dar pensiero delle cure 1626 XXIII | preso il posto dell’affetto doveroso di fratello. Avrei dato 1627 XXII | dispiaciuto immensamente di doverti obbligare ad accettare questa 1628 XXIII | giunto qui. Erano le otto; tu dovevi dormire ancora. Ero partito 1629 V | saranno fatti un po’ robusti dovranno viaggiare, e non vuole che 1630 III | scrupoloso sul mio dovere. So che dovrei lavorare al Re Lear, e mi 1631 XXVIII| tua moglie; che diamine! Dovresti già averlo fatto. La bambina 1632 XXIII | circoscritta ad una provincia, e dovuta piuttosto alla insistenza 1633 II | assolutamente nulla. È eminentemente drammatico.~Giorni sono sonava un valzer 1634 IV | greca, dall’accappatoio drappeggiato a peplo, dal mistero e dall' 1635 XXIII | della morte, ammantato nel drappo nero e giallo che aveva 1636 XIII | tu dubitato?».~Anche lei dubita della virtù e se ne scoraggia. 1637 XX | cortesia che possa mostrare di dubitarne, e l'amicizia sente il dovere 1638 XIII | poca fede, perchè hai tu dubitato?».~Anche lei dubita della 1639 III | pentito; anzi, lo rifarei; ma dubito delle mie forze; e sento 1640 XI | le romanze da salotto, i duettini sono sempre a mia disposizione.~ 1641 XI | ho letto in un romanzo di Dumas figlio, che dans la musique 1642 IX | Pregiatissimo signor maestro.~Mi duole di non averla più veduta 1643 IV | veder crollare la guglia del duomo, e rovesciarmi sul capo 1644 X | quando sono passate. Finchè durano, il dirle equivale a domandar 1645 XXXV | lotta improba che non poteva durare. Era come se avessi impreso 1646 XXI | stata preoccupata e mesta; durava fatica a sostenere la conversazione.~ 1647 XXXIII| preziose stoffe di seta, dure, che fanno delle pieghe 1648 XXXII | accendono il fuoco; e questo durerà fino alla consumazione dei 1649 XV | massime severe qualunque durezza, qualunque pedanteria; assimila 1650 XII | anticamera sui seggioloni duri dell’orfanotrofio, mi condusse 1651 III | proprietà.~Qui il letto è duro: la sedia cigola; la tavola 1652 XII | Mi fece una litania che durò mezz’ora, poi se ne andò 1653 XXIII | L’amore fa provare delle ebrezze ineffabili; ma non sono 1654 XIV | olandese, malgrado l’economia eccessiva che vi regna.~Parla pochissimo; 1655 VI | riflessione. Per me uno degli eccetera rassicuranti era che non 1656 IV | coscienza si allarmò; i nervi si eccitarono; la fantasia prese il volo. 1657 IV | l'unico fatto che aveva eccitati i miei nervi, e m'aveva 1658 XXVII | tremare nella mia, ti vedevo eccitato e commosso, e capivo che, 1659 XXVIII| cui la piccola ammalata si eccitava tanto, da far temere che 1660 XXIX | condotto quasi alla morte. E mi eccitavo col pensiero del passato, 1661 XIV | infervorava alle cerimonie ecclesiastiche, riceveva i sacramenti con 1662 XXI | pareva che l'altro si sarebbe ecclissato, sarebbe scomparso.~Ma l' 1663 | Eccoti 1664 XIV | massaia attiva, pulita, economica, ordinatissima. Ma non si 1665 XXXIII| inventare le più ingegnose economie, per mantenere nella nostra 1666 XIII | Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».~Ma pur troppo 1667 V | sono assunto l’incarico di educarli, debbo amarli, o almeno 1668 XXIX | in quella stretta tutta l’effusione del mio amore e della mia 1669 XXXIII| amarla. Avrei desiderato le effusioni, le ebbrezze insensate dei 1670 XXI | civetterie, dalle gelosie, dagli egoismi, dalle miserie piccole con 1671 XI | colpa della sua indifferenza egoistica, perchè la sua esistenza 1672 XVIII | di non accettare le leggi egoistiche e ristrette che reggono 1673 XXIII | banchiere a Torino poteva eguagliare il lusso della sua casa 1674 | eh 1675 X | il jabot di pizzo.~Lei è elegantissima: ma ci mette dell'affettazione. 1676 XXIII | religione che non ha un elenco di precetti scritti, e non 1677 XIII | Egli è fatto della creta eletta di cui si fanno gli eroi. 1678 XXXIII| nascondere; pare che una corrente elettrica, una rivelazione misteriosa 1679 XVIII | Questo battesimo del genio la eleva al disopra degli uomini 1680 XXIII | purificato, mi sentii capace di elevarmi fino alla virtù del povero 1681 XXXIII| giusto, un’originalità ed un’elevatezza d'idee che la innalzarono 1682 XXIX | quel momento sentii che si elevava una barriera insuperabile 1683 XXIII | dei suoi termini. Questa eliminazione è impossibile agli spiriti 1684 XI | sposare il Bellotti-Bon, o l'Emanuel, o il Salvini, o Ernesto 1685 III | esalta; qualche volta ne emerge un bel pensiero musicale 1686 XXXIV | e gli risparmierete di emigrare così tristamente nella sua 1687 XXXIV | Verrà con noi, rispose. — Emigreremo tutti. Andremo a Londra, 1688 XXIX | riflettè sul mio volto; o forse emisi un grido come gli attori 1689 XII | perfettamente. E non bastava empirlo una volta. Ce ne volevano 1690 XXXII | mostrava tutto intento ad una emulsione che stava preparando, e 1691 VI | un'occhiata l'espressione energica e schiacciante d'un colpo 1692 XXXII | mai! — disse la Mercede energicamente; poi si alzò ed uscì dalla 1693 XXIX | suscitava in cuore le ribellioni energiche di un uomo che vuol difendere 1694 XXIII | mi ritemprava. Non ero energico; vivendo in un altro ambiente, 1695 XXI | interrompeva con qualche parola enfatica alla sua maniera. Era un 1696 XVII | frequenti, degli sfoghi enfatici degli amanti. È un affetto 1697 XXIII | sua bella voce profonda l’Enoch Arden, la storia d'un marinaio 1698 XVII | le salme di tanti bonzi enormi, accasciati sotto il peso 1699 XXI | posso fare? Qualunque sia l’Ente che presiede all'ordine 1700 XVII | Malvezzi fosse morto, ed io entrassi , erede delle sue sostanze, 1701 XXXIII| gioia e la pace che le erano entrate nel cuore, trasparivano 1702 XXXIII| situazione, ma l'amore non c’entrava affatto.~Le stanze erano 1703 XXI | sguardo dell'Eva quando entrerebbe. Sentivo d'essere amato, 1704 XXXII | sfida rispose:~— Io non entrerò mai in convento. Glielo 1705 | entro 1706 XXVII | fanciulla immaginosa ed entusiasta, un uomo stanco e disilluso 1707 XXXII | cavalleresca; un desiderio entusiastico di salvare quella povera 1708 XI | attraente. Del resto, da alcuni episodi che si ricordano per chiasso 1709 X | Finchè durano, il dirle equivale a domandar soccorso. Se, 1710 XI | quella massima. E questo equivarrebbe a dichiarare che l'ha presa 1711 VI | Ho un buon pianoforte di Erard, e mia moglie è una pianista 1712 | eravate 1713 XXXV | trasfigurato. Non era la persona erculea dal capo ritto, dallo sguardo 1714 V | sangue nelle vene, che hanno ereditate quelle due debolezze riunite, 1715 XXX | non ho nessun diritto di erigermi a giudice.~Dimmi cosa posso 1716 XI | Emanuel, o il Salvini, o Ernesto Rossi, perchè i mariti da 1717 XXI | animo pieno di proponimenti eroici, e le scrissi una lettera 1718 IV | ha punto l’apparenza d'un’eroina da romanzo.~Qualche volta 1719 XXVII | impeto della passione che erompe dal cuore.~— Oh! Augusto1720 XXIII | abitudini, intolleranti, ed esagera le piccole manie fino al 1721 VII | tue solite suscettività esagerate. Spero che avrai dato retta 1722 IV | temevo di diventarlo, ed esageravo i rigori del nostro patto 1723 XXI | Tu sai, Leonardo, a che esagerazioni mi porta il mio cervello 1724 XXIX | aveva gelosie; i mobili esalavano quell'odore di chiuso delle 1725 V | passeggiata, animandomi, esaltandomi solo, senza riescire a scuotere 1726 XVI | almeno ingannare la noia esaltandosi nell'arte. È il solo punto 1727 XIV | affettive alla religione, ed esaltarla nel misticismo, sarebbe 1728 V | trovare un argomento per esaltarti in questo ambiente borghesemente 1729 III | quei fantasmi dalla mente esaltata.~Quand'ero ricco, questo 1730 XXI | sentimenti grandi, ci eravamo esaltati e commossi.~Quell’amore 1731 XXIX | dramma, e lo studiava, e si esaltava di quel mondo di poesia 1732 XXI | pensavo con insistenza, e mi esaltavo fino ad una specie di vaneggiamento 1733 XXIII | all’altro il quotidiano esame di coscienza suggerito da 1734 XXVII | quella visita cara, abbiamo esaminata e discussa la nostra posizione, 1735 XXXIII| facesse una traduzione più esatta, pel prossimo numero.~— 1736 XXIX | non volle accettare. Ma, esauriti questi pretesti per darmi 1737 XXXIII| voglio la tua riconoscenza, esclamai. Io ho trovata la giovinetta 1738 XXXII | ridevano, facevano grandi esclamazioni, si battevano le mani sulle 1739 VI | opera….           ~Lei si escludeva affatto da quel desiderio. 1740 XV | quelle carezze da cui si è esclusi, e si ha l’aria ramminchionita.~ 1741 II | strimpellatori, uno di quegli esecutori furibondi ed invincibili, 1742 VI | cosa sonassi. Invece di eseguire un pezzo della mia opera, 1743 VI | che ogni buon dilettante eseguisce. Figurati come accoglierebbero 1744 VI | teatro. Avrei potuto udirla eseguita da un’orchestra numerosa, 1745 XXIII | altro ambiente, con altri esempi, sarei caduto anch'io nell’ 1746 IV | da cui nessun artista va esente), fu di avvertire in modo 1747 XXXVI | Chi sa quanta parte ha esercitata il ricordo di quel patto, 1748 XIX | che amo come una figlia, eserciteremo la missione del bene che 1749 XIII | complimento che le faccio. Io esercito un apostolato; ed il proselitismo 1750 XV | mutamento di luogo, che esige altre abitudini e spiega 1751 XIV | farmacista mise in campo tali esigenze, tali difficoltà, rese così 1752 XXI | subito mi vedevo fuori, esiliato volontariamente e per sempre 1753 V | questo modo non sanno di esistere. Sono come pianticelle, 1754 XXVII | come se tu non fossi mai esistito? Ingrato! Mi credevi tanto 1755 X | cravatta bianca, che so io. Non esitai a farle, pensando che, trattandosi 1756 XXXIII| anima. Stesi un braccio esitando, e le cinsi la vita. Molte 1757 XXIX | c'era sempre una certa esitazione nello sguardo dell'Eva; 1758 XX | la corte; vi parlo poco, esito persino a guardarvi per 1759 XII | tardi venne una ragazzona esorbitantemente florida, rossa come un pomodoro, 1760 XXXII | di quella ragazza erano esorbitanti; assolutamente egli non 1761 XV | deve assistere ai saluti espansivi tra marito e moglie che 1762 XII | Pio Trivulzi. Ma dopo un esperimento che feci sul mio, capii 1763 V | marchese. È un cavallerizzo espertissimo. Se non lo vedessi ai due 1764 XXVII | vita a fare del bene per espiarla.~— Oh giurami che vivrai 1765 XXI | purezza del loro amplesso espiatorio traverso l'eternità.~La 1766 XXXII | esclamò l’Armenti con un’esplosione di meraviglia e di risentimento, 1767 XXXII | vederli per obbligarla ad esporre la domanda penosa.~— Andrebbero 1768 II | Alla prima confessione esporrò il caso al confessore.~Il 1769 XXXII | che si sfogasse, poi gli esposi la mia situazione e dichiarai 1770 XIII | trovata umoristica persino l'esposizione dei rachitici.~Oh mia signora! 1771 XII | parole. Ecco a, che cosa sono esposte queste povere ragazze!~— 1772 XXXIII| sorridente. Aveva quel sorriso espressivo delle fisonomie serie, che 1773 XXI | sembrasse sufficiente ad esprimere l’immenso disprezzo con 1774 X | mortificato. Il suo sguardo esprimeva un interessamento che mi 1775 XI | grand avantage d’avoir l’esprit vif, si on ne l'a pas juste. 1776 | essendo 1777 XXVII | la natura, e che sono l’essenza e la poesia della vita.~ 1778 XXXIII| letterario, la lingua è essenziale. Ebbi già delle critiche; 1779 | esserci 1780 | essergli 1781 XVIII | tesoro.~Ed io ero superba di esserle amica, o, come si dice in 1782 VI | non lo era; che non poteva esserlo. Ma infine io non le avevo 1783 | essersi 1784 | esserti 1785 | esservi 1786 XV | dove, in mezzo ad una vasta estensione di cielo, vivono ammucchiate, 1787 XI | indovinare, sotto quell’esteriorità leggera, un fondo buono 1788 XXIX | trasparente fra me e l'oscurità esterna, che sembrava guardarmi 1789 XVIII | poterlo dire, di non poterlo esternare coi fatti.~Mi pare che gli 1790 XXXII | offrirle i miei servigi, di esternarle l’interessamento che m’inspirava. 1791 XXVII | giorno per giorno fino all'estinzione della memoria, nel biasimo 1792 XXIII | nostra felicità. Giurammo di estirpare l'egoismo dal nostro cuore, 1793 IV | piace tanto nelle giornate estive, piuttosto che per una misura 1794 XVIII | ordine alto, superiore ed estraneo alle piccole miserie della 1795 X | scendevano dalla nuca fino all'estremità della coda. L'indomani aveva 1796 XXXV | uomo perduto nelle nevi eterne del polo; e con un languido 1797 XXIII | vérités quon leur laisse sont éternelles.~Voleva diventare un grande 1798 XXVII | ripensando sempre quell'eterno dolore, rimpiangendo il 1799 XIV | me che sono un elemento eterogeneo, è la figlia del farmacista.~ 1800 XVIII | visita, come comandano le etichette sociali, come ho fatto io.~ 1801 XI | pas d'aller vite, mais d’étre règlèe.»~Il giorno dopo 1802 XXXII | aria d'una vittima.~— Un ettogramma di burro! Ma cos'hai fatto 1803 XXXIII| risparmi per ogni possibile evento. È un amministratore prezioso. 1804 XIV | avviliscono; si rattrista, evita l’intimità delle altre fanciulle, 1805 XXXIV | morto qualcuno, dove tutti evitano di nominare la catastrofe 1806 XXXII | piangere; ho bisogno di evitarla per non diventare invidiosa.~— 1807 XXXIV | non possiamo più fare; li evitiamo con una cura che ci confonde 1808 XXIII | rimasi tutta la notte , evocando la tua immagine bella, parlandoti 1809 XXXV | sguardo sdegnato che avevo evocato nell’incubo del mio rimorso. 1810 XXI | appena nel mio pensiero evocavo il chiarore vivo del sole, 1811 V | Cristoforo.~Il marchese ex-marinaio e viaggiatore, ha voluto 1812 III | politicanti, a cui le proprie faccende non offrono occupazioni 1813 XXI | quella finestra chiusa, nella facciata illuminata melanconicamente 1814 XXI | collezionando i suoi complimenti, facendoglieli stemperare per gustarli 1815 XXXIV | profondamente, e mi avvilisce facendomi sentire la sua superiorità 1816 | facendosi 1817 | facessi 1818 | facevi 1819 XIV | preparava per il convento. E per facilitarle la rassegnazione alla sorte 1820 XXXIII| maestri, senza tutte le facilitazioni che alleviano agli altri 1821 XXIII | proposito:~— Le bien quon fait aux hommes, quelque grand 1822 XV | badava; si appendeva alle falde dell’abito paterno, e saltellava 1823 XXIII | quella povera salma d'un fallito sopra un letto regale, disse:~— 1824 XXIII | principio, erano completamente false applicate a Leo. Era un 1825 XIII | abbigliatura. Li troverà falsi, in faccia alla natura che 1826 | Fammi 1827 X | Sapevo già da quella sua famosa lettera che legge avidamente 1828 X | mesate de’ miei scolari, le famose 150 lire, e mi ero affrettato 1829 X | con lei, per causa del mio famoso biglietto e della sua accoglienza 1830 XXIX | collegiale; si divertiva fanciullescamente di quel travestimento, e 1831 X | piacere l'occuparmi di questa fanciulletta: mi pare di avvicinarmi 1832 XXXIII| proteggendolo colla sua persona.~Il fanciulletto, che poteva avere da cinque 1833 V | bisognava picchiare una fanfara col coltello sul bicchiere 1834 XXIX | ma le straducole erano fangose, ed i pochi alberi che vedevo 1835 XXXV | mano d'uno scettico sulle fantasie d’un poeta.~Appena mi vide 1836 XXI | combinano affari. È una luce fantastica, non è la luce regolare 1837 III | il tempo, la forza per fantasticare.~I pochi scolari che ti 1838 IV | una donna in fondo alle fantasticherie, alle paure scrupolose della 1839 III | mi ripete i miei sogni fantastici, e pare che mi dica:~— Fa 1840 V | po’ di vita in questi due fantoccini bianchi coi capelli di stoppa, 1841 | Faranno 1842 V | pensarci più. Sai che cosa farei, io se fossi nel caso tuo 1843 | faremo 1844 XXIII | giungere alla tua mèta, lo faresti senza esitare. Non protestare; 1845 XI | passione, e se mi riescisse di farglieli dedicare a scopi più nobili, 1846 | farli 1847 XIV | torna a’ suoi intingoli da farmacopea, spiando il primo sintomo 1848 XVI | capisco che lei ha ragione di farmelo; deve annoiarsi mortalmente.~ 1849 IV | rigori del nostro patto per farmene un freno.~Per fortuna fu 1850 | farne 1851 | farò 1852 | farvi 1853 XXXV | dopo, rivedendo i grossi fascicoli del Re Lear, pensai che 1854 VI | lungo lungo, diviso in varie fasi di sorpresa, di sgomento, 1855 XXIII | dei giornali riferissero i fasti delle sue serate e delle 1856 XXIII | quello sfarzo gli desse fastidio, che lo sopportasse come 1857 XIII | di riderne con quel garbo fatale che le rende cari i suoi 1858 III | La calma, l'inerzia sono fatali al mio spirito fantastico; 1859 XXVII | finzioni ed intrighi.~Legati fatalmente da un amore più forte d' 1860 V | papa — o: Good morning, Father — o: Guten Morgen, mein 1861 XVIII | fatta quella salita irta e faticosa, adoperandoci tutte le sue 1862 V | bisogno d'entrare nelle fattorie dove formicolano decine 1863 V | illustrati. Ieri erano le favole di Lafontaine illustrate 1864 XXXII | fare un'ingiustizia per favorir te, che sei la più disobbediente, 1865 VI | aveva detto:~— Se volesse favorire a casa mia....~Ed io avevo 1866 V | il fantoccio.~— Dite che favoriscano scendere; io li raggiungo.~ 1867 IV | solitaria a cui mi sono ridotto favorisce le mie fantasticaggini.~ 1868 XI | Desdemona quando perde un fazzoletto.~— Non possono fare altrimenti — 1869 XXVIII| sul letto, tutta rossa e febbricitante, e vedendo il volto del 1870 XIV | che qualche volta riescono felicemente e fanno la fortuna dell’ 1871 X | sono le innumerevoli jeunes femmes, che popolano i romanzi 1872 III | serietà e d'una intelligenza fenomenali; che la sua signora è giovane, 1873 V | occasione per spiegare quel fenomeno ottico, o quell'altra cosa 1874 XXI | inaspettata come la grazia che ferma un condannato ai piedi del 1875 XXXII | prego.~— Chi è? domandò fermandosi un po’ distante. ~— Sono 1876 XIX | interpone fra noi, le parole si fermano tra il cuore e le labbra, 1877 XVIII | darsi tutti del tu. Vorrei fermare per la strada le mogli dei 1878 XXXIII| quando furono sull’uscio si fermarono a guardarla ancora. Poi 1879 XXIII | tornato a Milano, avevo fermato più volte il proposito di 1880 IV | socchiudeva. Ed allora si fermava e faceva dei gesti guardando 1881 XXI | settimana a Regoledo; sovente mi fermavo due, tre giorni. Si passavano 1882 XXXVI | spirito pronto, i propositi fermi, ma le circostanze sono 1883 XXXVI | stessi anticipatamente una sì feroce condanna. Da questa catastrofe 1884 XIV | fredda in convento, diventò fervorosa in casa. Furono per la povera 1885 XXIX | impossibile che proprio fesse venuta per me. Tremavo che 1886 XIV | fu una liberazione, una festa. Però questa seconda figlia 1887 XXXII | a Milano per passare le feste del Natale e del capo d’ 1888 XXIII | erano frasi convulse o fiacche; era il lavoro d’un cervello 1889 XXIII | giorno ti amavo, Eva. E, fiacco nella lotta contro la passione, 1890 IV | sia in questo muro morto, fiancheggiato da una parte e dall'altra 1891 XXXIII| Durante quel mese che fummo fidanzati, non ebbe altre preoccupazioni 1892 XXI | sciocco ufficiale era il fidanzato d'una sua parente; dovevano 1893 XXIII | nella sicurezza di poter fidare interamente l'uno sull’altro. 1894 V | sono pericolosi. Non mi fido troppo di quest'antipatia 1895 XXIX | d'aver tradito un amico fiducioso che m'aveva fatto del bene, 1896 VI | Avevo il cuore gonfio di fiele; fremevo sotto il peso di 1897 XXII | ripetuto tante volte colla tua fierezza spartana: «Io non accetto 1898 V | finito di mangiare, prende il Figaro o il Times e si mette a 1899 XIV | Grandet che sagrifica le sue figlie all'avarizia. Ne ha tre ( 1900 XXXIII| pescatore contro il suo figliolo, il dolore del bambino, 1901 X | del grande ingegno della figliuola. E quanto alla madre, non 1902 XXIX | scarpine ricamate; e non potevo figurarmeli sul fango delle strade. 1903 XXXII | invece si burla di me. Dovevo figurarmelo.~Se ne andò così infuriata 1904 XXXIV | la sua sventura.~Potete figurarvi, Augusto, che vita sia quella 1905 VI | buon dilettante eseguisce. Figurati come accoglierebbero l'annuncio 1906 XXXIII| mai potuto amare. Tu ti figuravi che fosse un mostricciattolo, 1907 III | ritratti dei morti. Sono figure di giovinotti che potrebbero 1908 XIV | serietà, che devono passare a fil di spada il suo vecchio 1909 XVII | l’uno all’altro. «Le son fila d’Iddio».~La mia finestra 1910 XXX | avete fatto voi, che non per filare placidamente la vita in 1911 X | lei il merito letterario e filosofico del libro non esiste. Cerca 1912 XI | errore — mi rispose.—~Un filosofo distratto l'ha preso per 1913 XVII | gelosie ed imposte, e vi filtrava appena una luce scialba 1914 XXIII | lontana ogni idea di imbarazzi finanziari in mezzo a quel lusso da 1915 XVIII | poveri, e le grandi crisi finanziarie non potrebbero toglierci 1916 IV | che s’era accostato al finestrino, si voltò a farmi segno 1917 XI | massima.~— Badi, mi disse con finezza, che lei sta riabilitandosi 1918 XXXIII| poltrona li guardava agitato, e finì per farsi innanzi colle 1919 XXIII | morte.~Spossato com'ero, finii per addormentarmi d'un sonno 1920 XXIII | severe.~— Tu ti avvii a finir male. A questo mondo non 1921 XXXII | per ogni ora del giorno. Finirà col farsi monaca.~Uscii 1922 XXVI | sciagura non comprendo più dove finisca il mio dovere di uomo onesto, 1923 XI | jabot di trina di Malines finissima, accompagnato da certi versi 1924 XIV | passati di moda prima d’essere finiti.~Le mamme fanno calze.~Ed 1925 XI | farmi un complimento. Ma io finsi di non comprendere, e per 1926 XXXII | domandò il vecchio che aveva finto di non vederli per obbligarla 1927 XXXIII| casa.~Ma sarebbe stata una finzione. L'avevo sposata per compassione, 1928 IV | inamidato, la cravatta legata a fiocco, e mi riesce impossibile 1929 XXI | sibilarmi all'orecchio i fischi acuti, con cui la maggioranza 1930 XXIX | felicità.~Finalmente udii il fischio della macchina, poi il rombare 1931 IV | Mi pare che la bellezza fisica si debba apprezzare unicamente 1932 XVIII | tutte le sue piccole facoltà fisiche e morali, ed ora impiegava 1933 XXIII | senza distrazioni di dolori fisici; vorrei finire qui, susurrando 1934 XIV | Malgrado il poco sviluppo fisico della Mercede, quell'abito, 1935 IV | è un po’ magra; e la sua fisonomia, che, mentre leggeva e declamava, 1936 XXXIII| sorriso espressivo delle fisonomie serie, che è tanto più prezioso 1937 XXXII | stava immobile e seria, fissando gli occhi dinanzi a , 1938 XVIII | certi momenti mi metto a fissarlo con intensità, e spero di 1939 XXI | scena del bagno, mi si era fissata dinanzi al pensiero come 1940 XXXIII| Spiava ogni sguardo che si fissava sul suo povero abito color 1941 XXI | grandi occhi neri che mi fissavano appassionatamente.~Era sola 1942 II | Quando verrai a Milano fisseremo subito il palco al Manzoni. 1943 XXXV | con due rughe profonde e fitte, come cancellature tracciate 1944 XXVII | umano; è come il dovere fittizio che si creano i frati, di 1945 XXXII | col mio braccio una vita flessibile, di sfiorare colle labbra 1946 XXXIII| dolcemente in linee curve e flessuose.~Io la guardavo, meravigliato 1947 XII | ragazzona esorbitantemente florida, rossa come un pomodoro, 1948 XIV | Questa giovane non ha la floridezza, la serenità di carattere 1949 XXIII | parla bene. La sua parola fluida e tersa è il riflesso d' 1950 XXXV | soltanto un piano bianco fluttuante, che lontano lontano si 1951 IV | due lunghi addentellati a foggia di rastrelliere.~Rimasi 1952 V | voltarono coscienziosamente i fogli dal primo all'ultimo senza 1953 XXXIV | sensazioni, prese quasi subito il foglio e lo scorse avidamente. 1954 XXVII | fanciullo che aspetta la fola che lo farà addormentare 1955 XXXV | al teatro Dal Verme.~La folla mi rattrista; la musica 1956 XXIX | provavo dei momenti d'ebbrezza folle.~Giunsi a Chiasso alle nove 1957 XXXIII| ardori di passione, colle follie da romanzo, che sono la 1958 IV | la mia finestra dietro la folta glicina che la nasconde. 1959 XV | spiaggia, e nascosta da un folto d’alberi alla svolta del 1960 VI | perfettamente forti e che non c'è fondamento ad impaurirsi perchè poi.... 1961 XXI | ritirato a vivere in campagna a fondare un grande opificio per dare 1962 V | musica non possa essere una fonte di guadagno fra questi provinciali 1963 XV | di quelle sfarzose che i forestieri vanno a visitare come le 1964 XXIII | concetto che sono riuscito a formarmene, è inutile, non posso ammirarlo. 1965 V | entrare nelle fattorie dove formicolano decine di ragazzi, irrequieti, 1966 XIII | avere con lei, che era di fornire un argomento d'umorismo 1967 XVI | sono de' giorni in cui sono fortemente tentato di ritirarmi dagli 1968 XXXIII| con me i bambini, che, più fortunati di me, le apersero le braccia 1969 XXVII | il silenzio che ci teneva forzatamente divisi, la confessione stessa 1970 X | confronto di quella miseria. Foscolo, che lasciò varie lettere 1971 XXXII | piace sempre di più, non foss'altro per l’illusione che 1972 XXI | di fare uno scandalo. Se fossa stato aperto, a quest'ora 1973 | foste 1974 X | dinanzi ad una macchina fotografica. Tiene in mano un ricamo, 1975 V | d'un animale dipinto.~— A foxdiceva Amerigo. Era la 1976 XXXIV | a mia figlia; al vostro fragile nome di donna; pensai anche 1977 XIV | realmente non mi pareva che francasse la spesa di descriverle.~ 1978 XXIII | transazioni di coscienza. Quando Francesco d'Assisi ebbe distribuito 1979 XXIII | parato di seta scarlatta a frangie d'oro, giaceva il cadavere 1980 XXIII | di coscienza suggerito da Franklin. Giurammo che, se ci trovassimo 1981 XIX | gente frivola che è venuta a frastornare la nostra intimità, ricordo 1982 XV | quale l'animo si riposa dal frastuono della vita cittadina. Tutte 1983 XX | labbra.~In quello scambio di frasuccie a doppio senso, in quel 1984 V | umanità d’un immenso amore fraterno, che sogno soltanto di giovare 1985 XXVII | fittizio che si creano i frati, di spegnere nel loro cuore 1986 XXI | tutte le vene e lasciarle fredde, per affluire sussultante 1987 XXXII | farmacista, dal canto suo, fremeva contro di me perchè avevo 1988 VI | il cuore gonfio di fiele; fremevo sotto il peso di un insulto, 1989 XXXIII| la sua mano ho sentito un fremito agitarmi tutto; e nello 1990 XXIII | quelle parole non potei frenarmi. Vi sono momenti in cui 1991 XXVII | serietà, il tuo silenzio, frenarono sempre la mia espansione. 1992 VI | gusto musicale a forza di frequentare il teatro, e di sentire 1993 XXIII | tutto con acume ed amenità; frequentava la società aristocratica 1994 XXXIII| prezioso perchè è meno facile e frequente. Le sue labbra, di un rosso 1995 XXXIII| batteva il cuore con una frequenza convulsa; ed io, dal canto 1996 XII | splendida col suo volto furbo, fresco, come una rosa, irradiato 1997 XXIX | che mi turbavano; o tornai frettoloso all'albergo per consolarla 1998 V | persiane del bagno, e sei fritto.~Tu hai la testa più disgraziata 1999 XXVII | avevo sempre pensato a cose frivole. Sei stato tu che m'hai 2000 XXIX | battello tirava un'aria frizzante ed umida, e dovetti far 2001 XXIX | tramontato sulle nostre fronti ardenti e meste, ci trovò 2002 V | guardare l'oro che luce. Frotte di marmocchi villani, mezzo 2003 XIV | cenci, che non avrebbero fruttato nulla.~Sapeva che per entrare 2004 XXIII | d'aspettare lungamente i frutti d'una fatica, che tardano 2005 XXIII | voce imperiosa ho obbedito fuggendo dalla tua casa, rinunciando 2006 XVII | uscio del bagno; ed ebbi una fuggevole tentazione d'aprirlo. Ma 2007 XXXV | passare muti, tristi, come se fuggissero dopo una disgrazia di famiglia, 2008 XXVII | figlia, d'una bambina, e sono fuggita perchè se fossi rimasta 2009 XXI | tutto in una luce infuocata, fulminea. Nella mia disperazione 2010 XVII | sentiva il profumo dei coni fumanti che lei ha l’abitudine di 2011 XXIV | tuo salottino verde, ed il fumista ha messo in ordine i caloriferi.~


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