150-assis | assoc-commo | commu-dispi | dispo-fumis | fumos-inter | intes-muti | mutil-posdo | poser-ricup | ricur-sembr | semin-susur | svani-zucch
Parte
2532 XXIII | umanità. E la letteratura, intesa a questo modo, non è una
2533 II | idee stravaganti.~Ora, ben inteso, ho chiuso vetri, gelosie
2534 XVII | nel segreto della sua vita intima, mi sarei esaltato, e forse
2535 XII | giorno in questi termini: intimare a’ suoi padroni di comperare
2536 XXXIII| d’essere derisa; e, per intimidire il ridicolo, assumeva un
2537 XXXIII| una mano su lei. Susurrai intimidito come un fanciullo:~— Non
2538 X | nessun lo sa»,~ ~e l'ha intitolata L'araba fenice.~Questa mattina
2539 XI | accompagnato da certi versi suoi, intitolati: Almeno un’ora, in cui lo
2540 XXXIV | Giorni sono c'era un articolo intitolato: «Biografia del maestro
2541 XXIII | cocciuti nelle abitudini, intolleranti, ed esagera le piccole manie
2542 XXVII | solo tutte le parole, ma le intonazioni di voce, l'accento carezzevole
2543 V | curiosità, il loro spirito intraprendente.~Dopo alcune pagine era
2544 XXXIII| ritrosia che la rendevano intrattabile. Spiava ogni sguardo che
2545 XXXIII| critici. Ora invece potevo intrattenermi con lei dell’arte che mi
2546 XXIII | Ero lusingato di vederlo intrattenersi più di un'ora ogni domenica
2547 XXXII | che tu sei calmo, debbo intrattenerti lungamente di me. Si tratta
2548 IV | trovato puerile se t'avessi intrattenuto di quell'ombra, per l'unico
2549 VI | bello che la mia fantasia intravede. Avrei potuto sapere finalmente
2550 IV | segreto di bellezza che avevo intraveduto.~Ne ero indignato contro
2551 XXVII | piegheremo a finzioni ed intrighi.~Legati fatalmente da un
2552 XXVII | d'un uomo disperato, hai introdotta l'Eva e l'hai lasciata sola
2553 XXIII | società sembrano staffieri, introdotti in sala per un equivoco.
2554 XXXV | imposti sacrifici e dolori inumani, ma le lagrime che mi hanno
2555 XXIX | sentimmo la malinconia invaderci il cuore. Ma era una sofferenza
2556 XIX | orda di vandali eleganti ad invadere il vostro paradiso terrestre,
2557 XXXII | sentivo una pace soave invadermi il cuore come al finire
2558 XVIII | crederlo anch’io. Mi sento invasa da una mestizia profonda,
2559 XXVII | cosa di tuo. Era una dolce invasione. Mi ti rendevi necessario;
2560 XXXII | fin sopra i capelli, che m’invecchiano e mi fanno triste: non ho
2561 XXIII | il suo vero nome, e va ad invecchiare ed a morire nell'isolamento.~
2562 XXXIII| del padre, ora s'adatta ad inventare le più ingegnose economie,
2563 XXI | Santa Inquisizione non abbia inventato mai nulla di più crudele
2564 XXXV | un pallido albore di luce invernale rischiarare i vetri della
2565 XXIX | inspirava fiducia. Mi sembrava inverosimile. Mi bastava di distrarne
2566 XXIII | virtù e della giustizia; investire lui a cui mio fratello aveva
2567 XXVII | mio nome, o Augusto, ho invidiato quel bacio, sono stata gelosa
2568 XXXV | troppi beni costoro. E li invidiavano. Ora nessuno li invidia
2569 XXXII | evitarla per non diventare invidiosa.~— E se il medico la sposasse
2570 II | quegli esecutori furibondi ed invincibili, che sono lo spauracchio
2571 XIX | ed una notte che rendeva invisibile, per contemplarvi senza
2572 X | signora Malvezzi mi scrisse, invitandomi a dare lezioni di pianoforte
2573 XXI | finchè giunsero gli altri invitati; dei vicini di villa; delle
2574 XXI | alla tavola a cui nessuno m’invitava.~E se prima ero rimasto
2575 XXVII | di non piangere, di non invocarla col grido della disperazione,
2576 XXVII | ed unico amore, ed avrei invocato la debolezza del tuo cuore
2577 XXXVI | Il mio ultimo saluto lo invocava pel suo cadavere.~Lo trovai
2578 XXI | onestamente che venisse, lo invocavo contro la passione che sentivo
2579 XXXII | Mercede con uno sfogo quasi involontario. Ma riprendendo subito il
2580 XXXV | marina desolata dei paesi iperborei. Sentii un brivido percorrermi
2581 XXI | e per dire alla società ipocrita:~— Questa donna che voi
2582 XXVII | marito fra noi, nascondendo ipocritamente la viltà dell'adulterio
2583 VI | artisti. Conosce il signor Ipsilonne ed il signor Trestelle della
2584 X | nastrino di tutti i colori dell'iride.~Il divano dove siede per
2585 XXIII | dal suo sorriso un po’ ironico, dal tuono freddo della
2586 XXIII | ieri sera. Sono le piccole ironie con cui il destino irride
2587 XIII | cuore la virtù che anima ed irradia la bellezza, lei sarebbe
2588 XII | fresco, come una rosa, irradiato da due grandi occhioni azzurri,
2589 XXXIII| sola tutto il giorno, e non irradiavo la monotonia di quella;
2590 XXXV | tutti. La mia colpa era irreparabile; non c’era espiazione che
2591 V | formicolano decine di ragazzi, irrequieti, nervosi, curiosissimi.
2592 XXXIII| ignoranza lo rendeva affatto irresponsabile.~La Mercede era agitatissima.
2593 XXIII | cercato uno scampo nella irresponsabilità della morte?~Ad ogni modo
2594 XXIX | come se avessi una certezza irrevocabile di doverci passare il resto
2595 XXIII | ironie con cui il destino irride alle nostre miserie. Mi
2596 XXXII | Milano.~Mi sentivo le membra irrigidite dalla lunga serata della
2597 XXIII | mancare in modo grave ed irrimediabile alla legge di virtù che
2598 XV | troppo al sole.~Quando si irrita, ha una specie di contrazione
2599 V | Non c'è sistema nervoso, irritabile quanto vuoi, che non s’allenti
2600 XXXII | andare in convento. Era tanto irritato che m'ha presa con violenza.~—
2601 XXIX | della gente libera, e poi mi irritavo di non sentirmi agitato
2602 II | dell'anima, un grido d’amore irrompente come l'Atala. Io mi sono
2603 XXXIII| suoi occhi dolci.~— What is your name? — domandò Amerigo.~
2604 XXXIV | letteraria; ora è la messa in iscena, su cui un cronista, meglio
2605 III | in visioni paurose, in iscoraggiamenti profondi.~La sera vado un
2606 XXIII | Lui non mi rispondeva in iscritto, non mi scriveva mai. Quando
2607 XXIII | veduto più abbastanza per iscrivere, e la camera era immersa
2608 XXVII | sforzo su me stesso per iscuotere l’inerzia di quella grande
2609 XXXII | figlioli.~Disse questo con islancio di gratitudine come se la
2610 XXIII | gettano via una parte e si isolano nella meditazione d'uno
2611 XXXIII| sguardo indiscreto, per isolarci. È una felicità che non
2612 XXI | affezioni legittime; di isolarla dal mondo con uno scandalo
2613 V | padre contribuiscono ad isolarli.~I bambini dei contadini
2614 XXVII | mio per lasciare che tu mi isolassi da te? Per far dipendere
2615 XIX | finisce in shire; ma ci isoleremo idealmente, ed il nostro
2616 XV | movimento al suo ciuffetto ispido, ride come una matta, e
2617 III | comporre, che aspetto un’ispirazione che a momenti verrà. Ed
2618 XXIII | vaneggiava lontano dalle serene ispirazioni dell'arte; facevo poco e
2619 XXXIII| indotto a domandarla in isposa.~Più volte m’era venuta
2620 XXXII | lusso d’un secondo lume per istare ritirata nella sua camera.
2621 IV | non piuttosto per quell'istinto di vanità da cui nessun
2622 XXIII | in cerca di un impiego da istitutore, io attendendo alla liquidazione
2623 III | sono raggomitolato come un'istrice.~Però non lo credo indiscreto.
2624 XXXIII| mi rispose. Desideravo istruirmi. Desideravo supplire con
2625 III | giovane, bellina, molto istruita; forse troppo per lui che
2626 XXIII | per un equivoco. Marco era istruito, aveva viaggiato molto,
2627 V | non vuole che studino l'italiana.~Così queste due povere
2628 XXXIII| cognizioni. Discorremmo dei poeti italiani e tedeschi, della letteratura
2629 V | di non discorrere mai in italiano con loro. Essi comprendono
2630 | IV
2631 | IX
2632 V | oppure: Yes, sir; oppure: Ja mein Herr.~Ho provato a
2633 XI | Vorrei che usassero ancora i jabots di pizzo. ~Il marito era
2634 X | interessano sono le innumerevoli jeunes femmes, che popolano i romanzi
2635 XI | esprit vif, si on ne l'a pas juste. La perfection d’une pendule
2636 X | Pénélope Normande di Alfonso Karr, s'infiammava per quella
2637 II | Suona come Bulow, come Ketten; no, meglio ancora. Suona
2638 VI | fu uno di quei momenti laboriosi del pensiero, come ne accadono
2639 X | violenta dove Jacques si lacera il petto colle unghie, perchè
2640 III | inspirazione, e che spesso lacero l'indomani.~Lavoro alla
2641 XXIII | famiglie alla miseria, come un ladro, ed è morto disonorato.
2642 V | Ieri erano le favole di Lafontaine illustrate dal Doré; una
2643 X | se fosse vivo, ed andasse lagrimando all'orecchio degli amici
2644 XXIII | les vérités qu’on leur laisse sont éternelles.~Voleva
2645 XXXIII| pulviscoli dorati, che pareva una lama di ferro arroventato. Sul
2646 XXIX | il cuore, ricordando le lampade del cimitero. Il mondo non
2647 XXXII | come gli occhi d’una tigre, lampeggiavano, pareva che volessero schizzargli
2648 XXIX | foglie rimaste, piegate languidamente in giù, avevano una goccia
2649 V | giardino, trovo i miei scolari languidi e biondi e scoloriti, talmente
2650 XXXV | eterne del polo; e con un languido sforzo della mia volontà
2651 XXVII | sarei lasciata morir di languore senza ribellarmi. Mi pareva
2652 XXVII | Tu, che hai una morale larga e clemente, potrai tu credere
2653 V | colonnette. La luce entra a larghe ondate da un vasto balcone
2654 XXIII | signorile e bello, faceva larghi e frequenti inviti, trattava
2655 XXXV | l’Eva; ma era l’ombra, la larva dell'Eva che m’aveva amato.
2656 XXVII | domani lei mi raggiungerà. Lascerà la sua casa, le sue ricchezze,
2657 XIV | dote, ed alla sua morte le lascerebbe appena seimila lire come
2658 XXVII | considerazione o dovere, lasceremo la società, la famiglia
2659 III | forza a servirti; vattene, lasciaci in pace.~Per fortuna in
2660 XXIII | governare il mondo.~Quando lasciammo Val Salice, avevo diciassette
2661 XXIX | alzato presto, ed ero uscito lasciando l’Eva oppressa da un sonno
2662 XXVII | dalla mia povera stanza, lasciandoci il vuoto, ed il desiderio
2663 XXI | tuttavia rendermi schiavo, e lasciandomi tutta la libertà di parola.
2664 XXXV | una disgrazia di famiglia, lasciandosi dietro un cadavere per cui
2665 XVII | ordine la sua casa prima di lasciarla? Che! L'ordine è prosaico.
2666 XXI | ritirarsi da tutte le vene e lasciarle fredde, per affluire sussultante
2667 XXIII | incessantemente per non lasciarlo rinascere. Giurammo di non
2668 XXXIII| sposandola, che temevo di lasciarne trasparire qualche cosa.~
2669 XXIII | Non mi conoscevano, ma mi lasciarono passare; la casa era indifesa
2670 XXI | Era ancora la paura di lasciarsi vincere, il sentimento della
2671 IV | accappatoio ad ogni passo, e lasciavano scorgere una caviglia bianca
2672 XXXIII| gliene addossavo le cure, la lasciavo sola tutto il giorno, e
2673 XXXV | partirò per sempre, e non lascierò nulla dietro di me che mi
2674 XXIX | Avevo un desiderio strano, latente, inesplicato a me stesso,
2675 XI | le facoltà buone che sono latenti nel suo carattere, di risvegliarle
2676 XXI | incomodo correva lungo i muri laterali.~Io pure la seguii e rimasi
2677 XXXIV | noi, che eravamo curvi ai lati della sua poltrona, ci strinse
2678 XIII | mia scolara, come Brunetto Latini contemplava Dante.~ ~Augusto
2679 IV | scriverti tutto è di una latitudine spaventosa. Tutto è immenso,
2680 XII | piangeva tante lagrime da lavargli i piedi, e faceva un tovagliolo
2681 XXXV | strappate non sono bastate a lavarla. Non ho saputo morire prima
2682 XII | essere un ditale — e di lavarsi con moderazione.~L'altra
2683 XXXII | aggiungi il pranzo, il lume, le lavature, il vestiario, e calcola
2684 XII | parrocchia. In ogni serva che lavava un pannolino, vedevo una
2685 XII | capelli. Io ho paura che mi laverei di rado, se aspettassi di
2686 XVIII | confidente dell'uomo di Dio. Lavorerei per lui e con lui. Mi direbbe
2687 XXXIV | sarete amato ed ammirato, lavorerete forse meglio che in codesta
2688 XVI | sorte degli uomini d'affari. Lavoriamo per la nostra famiglia e
2689 XXI | tornava mai. Ed io, nella lealtà del mio cuore, desideravo
2690 XXVII | uomo? Ma che cos'è questa legalità, al confronto della passione?~
2691 XXVII | sicurezza, l’avesse fatta legalizzare dal contratto nuziale e
2692 XXI | disonorasse tutti e due, per legarci irrevocabilmente l'uno all'
2693 XXIII | testamentario. Non osai dire legatario universale; era probabile
2694 XXVII | a finzioni ed intrighi.~Legati fatalmente da un amore più
2695 XXXIV | guardammo ansiosi come per leggerci negli occhi quanto potevano
2696 XXXV | giorni scorsi, ma colla leggerezza d’un uomo felice.~Avevo
2697 XXXIV | sulla tavola senza osare di leggerlo. M'era venuta l'idea assurda
2698 XXIX | la nebbia che imbiancava leggermente l’oscurità fredda della
2699 XXXV | pareva che ognuno dovesse leggermi sul volto le tempeste dell'
2700 XXXII | nevicato nel mattino; un leggero strato bianco copriva tutto
2701 XXXII | occhi dinanzi a sè, come se leggesse le scritte sui vasi della
2702 XXVII | con tanta intensità, che leggevo le sue sensazioni; e credo
2703 XXI | immense nuvole nere, mobili e leggiere come ondate di fumo. E tratto
2704 XXI | mariti triviali; dei giovani leggieri.~E la Eva a sfarfallare
2705 XVII | aperto ed una musica sul leggio, un libro abbandonato sovra
2706 XXI | tirannia delle affezioni legittime; di isolarla dal mondo con
2707 XXI | rizzavano i suoi legami legittimi, le leggi del mondo, ed
2708 XXXII | penosamente l’economia delle legna. All’angolo della contrada
2709 XII | rovesciò il caffè sulle lenzuola, mi strinse il busto come
2710 XXIX | ammantata tragicamente nel suo lenzuolo. Ma allora era allegra come
2711 XXIII | est toujours passager; les vérités qu’on leur laisse
2712 XXIII | larghezze di Marco alle lesinerie del suo tutore. Diceva che,
2713 XXIX | che il sole, la luce, la letizia del cielo, un bell'estate
2714 XXIII | carte dirette a me, e le ho lette. I nostri pensieri s'erano
2715 VII | per non potermi scrivere letteralmente tutto, sei riuscito, a forza
2716 XXXIII| interroghi come fossi una letterata che ti domanda un impiego
2717 VI | signor mio, quella vostra letteruccia pudicamente insolente. Era
2718 XXVIII| un sonno agitato nel suo lettino, tutta accesa in volto dalle
2719 XXIII | passager; les vérités qu’on leur laisse sont éternelles.~
2720 XXI | cuore. Oh se avessi potuto levarglielo! dirle quanto ero pentito!
2721 IV | dall'accappatoio, forse per levarselo, inspirata da quello squisito
2722 XXXIV | Ora l'idea del rumore che leverà la vostra opera, del prestigio
2723 XXIII | sintesi.~Leo aveva pensato a liberarsi dalle preoccupazioni d’interesse,
2724 XIV | ritorno al convento fu una liberazione, una festa. Però questa
2725 XXIX | ritrovarci; di essere uniti, liberi, felici; di poterci parlare
2726 XXIII | in continui rapporti col librettista.~Marco venne subito a vedermi,
2727 XIV | prima, calcolò che poteva licenziare la donna di servizio e farla
2728 V | cuori, morti alle sensazioni liete dell'infanzia, si risvegliano
2729 XXVII | orecchio e, sfiorandolo lievemente, sussurrò:~— Augusto, mi
2730 XXIV | che è venuto apposta dalla Liguria per assisterlo.~Pare che
2731 XXIII | vita che notte e giorno mi lima, mi appare in quel punto,
2732 XIV | aspettava, le diede una coltura limitata, non le sviluppò la fantasia,
2733 V | vitalità.~Hanno un'intelligenza limitatissima, non aiutata dalla volontà.
2734 XXI | metallica; ci pareva una limitazione della vita; e desideravamo
2735 XI | la contrarietà di quelle limitazioni che s’impongono alle signorine
2736 XXIII | istitutore, io attendendo alla liquidazione degli affari di mio fratello.
2737 XXXIII| la sua mano mi sembrò più liscia del solito, e sospirai di
2738 XI | il tuo libro mastro ed il listino della Borsa, almeno un'ora.
2739 III | diventare un pianista come Liszt, e di piantare un bel giorno
2740 XII | lavati tutti...~Mi fece una litania che durò mezz’ora, poi se
2741 XIV | bastare a tutto.~È per evitare litigi ed umiliazioni, che la Mercede
2742 IV | pareva d’essere disceso al livello di quel bottegaio che era
2743 XXIX | che potrebbe offrirci la locanda? Eravamo giovani ed innamorati;
2744 XXXIV | Emigreremo tutti. Andremo a Londra, andremo in America, andremo
2745 XXXVI | tempeste, per quelli che lottano colle difficoltà della vita,
2746 XXVII | quell’amore irresistibile che lottava colla virtù, e non era vinto
2747 XXI | fissare quella superficie lucida e chiara i miei occhi si
2748 XXIX | rovina. Penso la caduta di Lucifero dal paradiso; quel precipitare
2749 XXIII | una carriera più pratica e lucrativa. Ma egli lo faceva con animo
2750 XII | ha conosciute erano tante Lucrezie che l'hanno abituata alla
2751 XXIII | coscienzioso, che non pensa al lucro, ma al bene che potrà fare
2752 XXXIII| pasto tutt’altro che da Lucullo, e, più ancora, si vedeva
2753 XVII | momento mi balenò l’idea lugubre che il Malvezzi fosse morto,
2754 XXIII | tuttavia non era un san Luigi, nè un chiericuzzo. Era
2755 XXI | I servitori portarono i lumi, e s’affrettarono a chiudere
2756 XV | a Milano la mattina del lunedì.~La signora e la bimba erano
2757 XXXV | un tempo relativamente lunghissimo; ma poi le forze diminuiscono,
2758 XXXIV | occupazioni, senza amici, in luoghi ignoti, solo con me che
2759 III | aveva per la filosofia. Si lusinga di poter diventare un pianista
2760 XXIII | desiderato dappertutto.~Ero lusingato di vederlo intrattenersi
2761 XXVII | lotte e dai dolori, non può macchiarci che agli occhi della gente
2762 XXXV | ho saputo morire prima di macchiarmi, sono stato spergiuro. Ma
2763 XXVII | agli ignoranti sembrano macchie, ma all'occhio illuminato
2764 XXXIV | pranzo, mi alzo e mi avvio macchinalmente nel mio salotto, per mettermi
2765 XII | far girare la testa alle Maddalene; è incarnata da mezzo secolo
2766 XXXIII| figura conica delle vecchie madonne di legno, avevo scelto un
2767 XVIII | denaro, e, forte come le madri spartane, avrebbe lasciati
2768 XVI | corte e le recitasse dei madrigali.~Ed invece le è toccato
2769 V | francese, che sorveglia maestosamente perchè tutto proceda nell’
2770 | maggior
2771 XXIII | conoscerlo.~Lo credetti un magistrato, che so io, un uomo del
2772 X | bottega non crede di venire magnanimamente in soccorso dell’arte, colle
2773 XXIII | distinzioni. Era benefico e magnanimo anche per i colpevoli, ma
2774 XXI | incerto, attratto da una forza magnetica. Ero commosso fino al pianto;
2775 XXVII | gioie che prostrano, che magnetizzano. Mi sentivo amato, vedevo
2776 XXII | larghezze per un'ostentazione di magnificenza da villano rifatte. Ti assicuro
2777 XIV | gli odori delle pietanze magre che doveva cucinare lei
2778 XI | n'est pas d'aller vite, mais d’étre règlèe.»~Il giorno
2779 III | disposizioni, ma studia poco e di mala voglia.~Mi occupano un'ora
2780 XXIII | di rosa colle lastre di malachite, le cortine di trina antica,
2781 XXVII | che si usa coi bimbi e coi malati, mi disse:~— Mi riconosci?
2782 V | padre vecchio e d'una madre malaticcia, si direbbe che non hanno
2783 XIV | piccolina, di un aspetto malaticcio, senza quell’espressione
2784 XXXIII| cruccio nell’anima. Ero malcontento di me. Mi pareva che, nel
2785 XVIII | potrebbero toglierci nulla. La maldicenza non turberebbe la nostra
2786 XXIII | per renderti infelice e maledetta, io che avevo voluto fare
2787 IV | Marco. Mi sentii debole, maledetto, e, sotto quell’impressione,
2788 VI | miei pugni stretti.~È una maledizione del cielo. Quell'uomo mi
2789 XXXV | gli amici li amavano, ed i malevoli dicevano:~— Ricchezza e
2790 XI | interpretata anche con malignità. La legge ai suoi amici
2791 XIII | suo sguardo con un lampo maligno, che le contrae il sorriso
2792 XXXIII| e pieno d'affetto, erano malinconici. Si vedeva che aveva un
2793 XXXV | me. Ci andai tardi ed a malincuore. Stetti a sentire quanto
2794 XI | con un jabot di trina di Malines finissima, accompagnato
2795 XIII | la impaura. Ma nei mezzi malintesi a cui s’è appigliata per
2796 II | spoglio. È lui che mette della malizia dove non ce n'è. M'avrà
2797 III | e tutti li sciupano, li maltrattano, perchè nessuno sente per
2798 XXIV | Evelina,~ ~Tutto è in ordine; mancano soltanto i tappeti, e la
2799 IV | libri in cui una pagina mancante era stata sostituita da
2800 XXIII | trovassimo un giorno sul punto di mancare in modo grave ed irrimediabile
2801 XXXII | farsi monaca.~Uscii per non mancargli di rispetto. Quell’ipocrisia
2802 XVI | obbligato ad abbandonarla, a mancarle di parola.~È tanto avvezza
2803 XIX | questo compenso celeste mi mancasse, tutta la parte che m'è
2804 XXXIII| nel giorno delle nozze. Mi mancavi tu, e mi mancava la tua
2805 XXVII | era il mio dovere, ebbene, manco audacemente al dovere, lo
2806 XII | che ne cercassi una per mandar via lei. Così il primo compenso
2807 XXVII | pallido, abbattuto, prima di mandare la Marichita a svegliarti,
2808 XXIV | tu sarai qui, vedremo di mandargli almeno un servitore per
2809 XVII | scegliere della musica e di mandarla a Regoledo.~La casa era
2810 IV | lettera aperta dentro, per mandarlo ad un'amica. Per una distrazione
2811 XXIII | scrupoli di prudenza, non osai mandarti quelle confidenze. Te le
2812 XIX | valzer? Ed io non avevo osato mandarvelo coll'altra musica per modestia;
2813 XVII | ed asciutti, perchè non mandassero cattivo odore.~Spirava il
2814 XXI | là addormentato, l'aveva mandata a svegliarmi.~Ma all'udirmi
2815 XXXII | che s’avesse a dire che mandava la sua figlia a servire.
2816 XXXIII| unica bottiglia di vino, mandavano un allegro scintillio sotto
2817 XXIII | la vita nelle stalle o al maneggio, e si occupano così esclusivamente
2818 XIV | Il baco da seta, perchè mangia sempre la foglia.~Ilarità,
2819 XXIII | sfinito. Non avevo pensato a mangiar nulla. Le forze mi mancavano.
2820 V | ed appena ha finito di mangiare, prende il Figaro o il Times
2821 XXVII | rumore lievissimo sulla manica del suo abito di seta.~La
2822 XVII | notte accollata e colle maniche lunghe. Così nei romanzi
2823 XXIII | intolleranti, ed esagera le piccole manie fino al ridicolo, toglie
2824 III | pianoforte, lucido, bello, colle maniglie e le borchie dorate, e questo
2825 IV | cosa che vidi fu una pagina manoscritta. Ma mi era accaduto più
2826 XXXVI | esser felici, e sarà facile mantenerci buoni, siamo indulgenti
2827 XXXII | farle più fare la spesa di mantenermi.~— Ed io ti dico di no,
2828 XXXIV | con voi, Augusto. Ed avrei mantenuta ad ogni costo la mia parola,
2829 XXIX | provincia, a cui si rialza il mantice ed il parafango, ed intanto
2830 V | Bambine vane, che stendono le manuccie sucide ai ciondoli del mio
2831 XV | sopportare solo tutte le spese di manutenzione); e nessuno passa dinanzi
2832 XII | Pensai la vecchia storia di Maometto e della montagna, e salii
2833 V | carte geografiche appese; mappamondi, sfere ed altri oggetti
2834 XXIX | grande o piccola, senza far maravigliare la cameriera, il portinaio,
2835 XXXII | scherzo, e mi guardò coll'aria maravigliata ed infastidita di chi si
2836 VI | signor Malvezzi la guardò maravigliato di quella scortesia, e prese
2837 XXI | sentivo montare come una marea su su nel mio cuore.~E lui
2838 IV | tutte le note che trovo in margine ai volumi; e non sono poche.
2839 XXI | sospirano un marito; delle maritate che vorrebbero non averlo;
2840 XI | facile l'istruzione. Si maritò a diciasette anni, per cui
2841 V | l'oro che luce. Frotte di marmocchi villani, mezzo idioti, che
2842 XVIII | quando mi riuscì d’averla un martedì nel mio salotto, mi pareva
2843 VI | un pensiero affannoso mi martellava il cervello: ~— Come mi
2844 XXIX | cielo, un bell'estate di San Martino, fossero indispensabili
2845 XXVII | decisione come si accetta il martirio; e mi sarei lasciata morir
2846 VI | in faccia, quella grande massa di esseri umani d'ogni età,
2847 XII | mal tirati sulla fronte, massiccia, tonda, senza garbo nè grazia.~
2848 XXIII | tutto il servizio d’argento massiccio, preparato per il tè, che
2849 XI | serio le domandai:~— Era materialista prima?~— Che! — mi rispose. —
2850 X | di mattina. Ma sono delle matinées ricercate e piene di fronzoli.~
2851 XII | incarnata da mezzo secolo in una matrona, punto bella ed un po’ pedante,
2852 XXI | per un pezzo. C'erano due matrone rispettabili e dei babbi
2853 XI | di quelle galanterie da matti che fanno crollare il capo
2854 XXI | ed entrai in casa come un matto, con gli occhi gonfi, i
2855 XVI | giovanilmente inspirata e maturamente composta, non mi sono più
2856 XXIII | maturare e molte volte non maturano affatto.~Se avesse voluto
2857 XXIII | fatica, che tardano sempre a maturare e molte volte non maturano
2858 X | calze carnicine ricamate a mazzetti di miosotidi. Si dimenò
2859 XXXIII| capo alla tavola c’era il mazzo di fiori bianchi, che aveva
2860 III | secondare dei movimenti meccanici che si ripetono all'infinito,
2861 XXII | sopratutto ch’io voglia farti da mecenate, o importi le mie larghezze
2862 | medesima
2863 | medesimi
2864 XXXII | non si occupava di quei medicinali. Appena udì la mia voce
2865 XIII | stessi. Vi sono maestri mediocri che fanno dei grandi scolari.~
2866 XXXIII| la mano. Se è vero che la mediocrità può essere aurea, sei tu
2867 XXXV | buio, ed ero rimasto là meditabondo, aspettando che accendessero
2868 XII | tout pour le mieux dans le meilleur des mondes. Il patronato
2869 XXIII | villa bianca, nella luce melanconica e nebbiosa dell'alba d'autunno.
2870 XXI | nella facciata illuminata melanconicamente da quella luce bianca.~Nello
2871 XXIX | affliggo. È qualche cosa di melanconico che sento in me e che ha
2872 XV | più solenne di qualunque melodia, nel quale l'animo si riposa
2873 XV | elegante e giovane, la sua voce melodiosa tolgono alle massime severe
2874 VI | provocazione quel vostro valzer melodioso; e se non ci fosse qui mio
2875 XI | che hanno una fine.... da melodramma. Ma la musica spicciola,
2876 XVII | sua raccolta lo attestava. Mendelssohn, Beethoven, Schumann, Chopin,
2877 XX | senso non era meno audace, mendicavate l’ammirazione e le preferenze
2878 XXI | come un penitente, come un mendico, per implorare un segno
2879 X | serena, bizzarra, e non ha la menoma soggezione di me.~Il signor
2880 XXIII | deserta. Oh Eva! Bruto ha mentito. La virtù non è un nome
2881 XXI | giurato anche a lei che mentiva. La passione che avevo letta
2882 II | avrà veduta coperta fin al mento; ma è bastato ch'io fossi
2883 XXIII | avevo voluto esserti un mentore, un maestro di virtù, t'
2884 XXXIII| delle visite a me? — esclamò meravigliata, come se le sembrasse una
2885 V | paese tenendosi per mano, meravigliati della meraviglia che destano,
2886 IV | sotto, c'è quella spalla meravigliosamente bianca e rotonda. Ero esaltato,
2887 XXVII | rivelano bellezze ignorate e meravigliose nell'agitarsi delle tempeste.~
2888 XXI | infinito, e tanti avvenimenti meravigliosi ed improbabili da riempire
2889 III | trovato una cameretta a buon mercato a un terzo piano. Nulla
2890 XVI | crudele perchè sento di non meritarlo, e tuttavia capisco che
2891 XXVII | confidenze, che mi avrebbero meritato il tuo biasimo.~Eppure nella
2892 X | umiliazione di domandare la mesata anticipata ad uno de’ miei
2893 X | ricordi? Avevo ricevute le mesate de’ miei scolari, le famose
2894 XXXII | preoccupazioni di denaro, uggiose e meschine.~Pensavo a te, che da parecchie
2895 XXXII | particolari più triviali e meschini, domandava spiegazione di
2896 XIV | continua a portare quell'abito meschinissimo da collegiale. Ma è giovane,
2897 XII | abituata alla virtù, o tante Messaline che gliene hanno fatto sentire
2898 VI | accettato. E quando c'eravamo, messi d’accordo per la sera seguente,
2899 XXIX | nostre fronti ardenti e meste, ci trovò al risorgere colpevoli,
2900 XVIII | Mi sento invasa da una mestizia profonda, e provo un grande
2901 XXIII | grande scrittore, ma la sua meta non erano la gloria e gli
2902 XXIII | cadavere per giungere alla tua mèta, lo faresti senza esitare.
2903 XXI | quella luce illusoria e metallica; ci pareva una limitazione
2904 XIII | nella sua voce il suono metallico dell'indifferenza e dell’
2905 XXXIII| avvezzarsi a quelle che il Metastasio chiama «le sorprese del
2906 V | mein Herr.~Ho provato a metter loro dinnanzi dei libri
2907 XI | doppio dei miei diciott'anni? Metteremo il parrucchino bianco tutti
2908 XXXII | all'altro avrebbero potuto metterla sul lastrico, e sarebbe
2909 XVII | stata una vanità ridicola il metterlo fra la musica scelta.~Ma
2910 XII | misura della sua prudenza per mettersi al coperto dalla gelosia.~
2911 XXIII | carattere del mio; avrei voluto metterti al disopra di tutte le donne,
2912 III | buoni ed indulgenti. Noi mettiamo troppo orgoglio nella forza.
2913 XII | fece una litania che durò mezz’ora, poi se ne andò dettandomi
2914 XXXII | È la sua preghiera del mezzodì; ne ha una per ogni ora
2915 II | potei più, ricorsi al solito mezzuccio della cameriera e le domandai
2916 III | il commercio, per andar a mietere allori e milioni in un giro
2917 XII | precedeva liscio; tout pour le mieux dans le meilleur des mondes.
2918 XIII | bellezza, lei sarebbe il miglior apostolo della mia fede.
2919 XI | scopi più nobili, potrebbero migliorar lei, e tornar utili ai suoi
2920 XXIII | studiarlo, modificarlo, migliorarlo, dirigerlo al bene. Colla
2921 XXXIII| In poche settimane aveva migliorato immensamente. Era ancora
2922 XXIII | fecero perdere i miei anni migliori.~Mentre amavo l'arte con
2923 XXIII | buon libretto di un poeta milanese, e mi fermai a Milano per
2924 III | andar a mietere allori e milioni in un giro trionfale traverso
2925 XI | discorsi appena si accorge che minacciano di prendere il carattere
2926 XXIX | nobile dolore che aveva minacciata la mia vita.~Ma dovevo nascondere
2927 XXI | perchè la pioggia torrenziale minacciava di non cessare per un pezzo.
2928 XXIII | disonore ed alla miseria che lo minacciavano.~Tutto là dentro aveva l’
2929 XXI | notte. Il tuono rombava minacciosamente. I servitori portarono i
2930 XXIII | immensa rovina, m’invadeva e minava la mia fede.~Quel giovane
2931 XXXII | colazione! E non ci era della minestra di ieri? La signorina si
2932 XV | di quello stabilimento in miniatura, dove, in mezzo ad una vasta
2933 XIII | ed a misurare quanto sono minime le tue sofferenze al paragone?
2934 XXIII | ristretto sopra un numero minore di persone, qualche volta
2935 XII | riparazione. Purchè non fosse un minorenne, allora la famiglia potrebbe
2936 XXIII | Allo spirare della sua minorità si fece rendere i conti
2937 XXI | Ma sentii un corpicino minuscolo e nervoso che si dibatteva
2938 XXXII | trovava a ridire od ogni minuzia; scendeva ai particolari
2939 XXXIII| La stessa ricercatezza minuziosa e bella, presiede sempre
2940 X | carnicine ricamate a mazzetti di miosotidi. Si dimenò tanto, finchè
2941 XXIII | s'era aumentato fino alla misantropia. Continuava ad essere elegante,
2942 XXXI | sosterrò solo. Mi sono fatto misantropo; mi compiaccio nella solitudine,
2943 XIV | pare, che per convertire i miscredenti alla fede d'un certo suo
2944 XXXII | essa gli pose davanti quei miserabili stivalini, con un sospiro
2945 XIV | umiliazione di mostrarsi vestita miserabilmente, e la privazione d'ogni
2946 X | ricche increspature di trina, miste di fiocchi di nastrino di
2947 XXXIII| elettrica, una rivelazione misteriosa li faccia risentire alla
2948 XXI | giorno, non più nelle tenebre misteriose, ma alla luce abbagliante
2949 IV | drappeggiato a peplo, dal mistero e dall'eccitazione che spiravano
2950 XXI | quell’apparenza di pace mistica, io mi sentivo la tempesta
2951 XIV | assorbirsi in quelle dolcezze mistiche.~ ~Le sue passioni erano
2952 XIV | religione, ed esaltarla nel misticismo, sarebbe riuscita meglio
2953 XXI | immensità del sacrificio misurava l’immensità dell’amore.~
2954 XXIX | nasconderle nulla; non seppi mitigarle il dolore di quella notizia
2955 XXI | pranzo fresca, alla luce mitigata dalle persiane; mi ero posto
2956 III | gli arredi delle camere mobigliate sono così. Passano di mano
2957 XXIV | veci di anticamera, e non è mobigliato.~Addio, cara. Sta ben riguardata
2958 III | fortuna in mezzo a queste mobiglie avariate c'è il mio pianoforte,
2959 XVII | libro abbandonato sovra un mobile, dei fiori appassiti, un
2960 XIV | ed il piccolo corredo di mode svecchiati in città, e trascorrono
2961 XXXII | che ci facciamo di poter modellare quell'anima nuova, a seconda
2962 XIX | il cuore e le labbra, per modellarsi su quella formola artificiosa.
2963 XXIII | ammiravo, e me lo proponevo a modello. Una fortuna che tocca di
2964 XII | ditale — e di lavarsi con moderazione.~L'altra era una creatura
2965 XV | nome troppo primitivo e lo modernizza col diminutivo che le dispiace —
2966 XXXIII| pagina d'un lavoro tedesco moderno; ma me l'hanno tradotto
2967 XXXIII| salotto, con pochi mobili modesti ma fatti con garbo, e le
2968 XXXIII| gli accessori del nostro modesto pranzo, che aspettavano
2969 XXIII | quell'uno si può studiarlo, modificarlo, migliorarlo, dirigerlo
2970 XV | lago come un tappeto di moerro glauco a riflessi plumbei;
2971 XXXII | gioventù felice. Nessuna cura molesta ha offuscata la loro pace,
2972 XXVII | Quando quei vaneggiamenti momentanei erano passati, riprendevo
2973 XII | mieux dans le meilleur des mondes. Il patronato era una sinecura.~
2974 XI | albo che è addirittura una monellata. Lo chiama il bêtisier,
2975 V | senza cadere indietro. Monelli impertinenti che mi si piantano
2976 XII | loro. Ma voler bene è la moneta corrente, la parte positiva
2977 XXXIII| il basso-rilievo d’un bel monogramma, il mio, ricamato dalla
2978 V | finito, mi rispondono:~— Oui monsieur; oppure: Yes, sir; oppure:
2979 X | loro fotografie, fatte dal Montabone, somigliantissime. Crede
2980 XII | storia di Maometto e della montagna, e salii io stessa dalla
2981 XXI | la passione che sentivo montare come una marea su su nel
2982 XXXII | avviai su su per la via del monte, per riscaldarmi con una
2983 XXIX | solennità di quel paesaggio montuoso, sentimmo la malinconia
2984 XVIII | piccole facoltà fisiche e morali, ed ora impiegava tutte
2985 II | del suo abbaino. (Il mio moralista abita in un abbaino). Il
2986 XXI | sotto le mie labbra la morbidezza di quelle forme da Dea.
2987 XXXIII| tessuto di lana di Casimira, morbido, che si drappeggiava dolcemente
2988 XXI | volta in casa sua, frivola, mordace, vana.~Il suo cuore, che
2989 XXIX | disperate. Vedeva la sua bambina moribonda, morta. Non pensò neppure
2990 XVIII | ammalati da assistere, i moribondi da confortare. E la mattina
2991 XXIX | finita; quei provinciali morigerati erano tutti tappati in casa.
2992 XXVII | martirio; e mi sarei lasciata morir di languore senza ribellarmi.
2993 XXVIII| degli uomini d'affari? Se morirò, m'avrà pigliato un accidente.
2994 XXVII | seppi che eri ammalato, che morivi, doveri, rassegnazione,
2995 XVIII | amorevolissimo. Ma sono sicura che morrebbe dal ridere a questa idea
2996 XXXIII| Will we come here again to morrow, pa?~— Sì, se vi fa piacere,
2997 XXI | le mani nei capelli, mi morsi le dita, mi dibattei disperato
2998 XVI | farmelo; deve annoiarsi mortalmente.~M’aveva raccomandato di
2999 XXXIV | riserbo, troppo significante, mortifica me, ed inquieta Massimo.
3000 XXXIII| moglie, avrei creduto di mortificarla.~Fu soltanto la mattina
3001 VI | alterigia, tanta intenzione di mortificarmi in quell'accoglienza, che
3002 XV | rimanendo in disparte si sembra mortificati di quelle carezze da cui
3003 VI | quale, a ripensarci, mi mortificava un poco; e poi c’era stata
3004 XXXIII| credenza, erano coperti da moscaiole di filo di ferro azzurrino,
3005 VI | Avevo bisogno d'un pezzo mosso, rumoroso, forte, per dissimulare,
3006 XXXIII| nella nostra casetta, e le mostrai il salotto, con pochi mobili
3007 XI | pendola mal regolata. Vorrei mostrarle che mi ha convertita.~—
3008 XXXIII| più dolci ed insensate; mostrarmi desolato di quella breve
3009 X | Babbo, vorrei morire per mostrarti quanto ti voglio bene.~—
3010 XIII | fede. Basterebbe che si mostrasse per ispirare il desiderio
3011 XXXVI | del mio povero Augusto ti mostrasti sempre severa nel giudicarlo;
3012 XXI | come un vecchio; ed io mi mostravo più serio, più vecchio,
3013 XXIII | cene, le sue compere alle mostre artistiche, le commissioni
3014 XIII | nessuno le dice, che le mostri il suo errore quando sbaglia?
3015 XXXIII| ti figuravi che fosse un mostricciattolo, questa mia povera compagna.
3016 XXIII | superiore del viso era una piaga mostruosa.~Il lusso, le abitudini
3017 XXIX | sacrificio enorme; sarei stato mostruosamente ingrato, se le avessi lasciato
3018 XXXII | burlata; era un pensiero mostruoso.~A che estremo di delusione
3019 XIV | mano nulla.~Ma quello è le mot de la fin. Si va a dormire
3020 XXIX | Il convoglio stava per moversi; non ebbi tempo di esitare
3021 III | a forza di secondare dei movimenti meccanici che si ripetono
3022 X | a Brera quel bel quadro Mozart fanciullo alla Corte....
3023 XXIX | occhi per piangere sopra un mozzicone di Cristo, a cui il tempo,
3024 XIV | paese siano i loro affari municipali.~Le fanciulle ricamano un
3025 XXVIII| che importa che io viva o muoia? Chi ci crede all'amore
3026 XIV | la vita in santa pace, e muoiono come i patriarchi, sazi
3027 V | animarsi, alzar la voce, muoversi, correre. Non sentono come
3028 XI | Dumas figlio, che dans la musique de l'amour une blonde vaut
3029 X | ricami, con una cappina di mussola guarnita d'una profusione
3030 XVIII | profeta ha parlato, e tutto è mutato in me ed intorno a me.~Penso
3031 XXXV | aperto; li vidi passare muti, tristi, come se fuggissero
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