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Maria Antonietta alias Marchesa Colombi Torrioni Torelli-Violli
Prima morire

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  • XXII.   Massimo Malvezzi ad Augusto.
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XXII.

 

Massimo Malvezzi ad Augusto.

 

Vittoria, amico! La tua opera si rappresenterà il prossimo carnevale alla Scala. Ho scritto e riscritto. Ho fatto anche una gita di poche ore a Milano. (Non lo dire all’Evelina perchè s’avrebbe a male che non sia scappato su a Regoledo; ma non ho potuto proprio; avevo i minuti contati).

Sono riescito a combinare tutto coll'impresa.

Soltanto bisogna che tu faccia un sacrificio del tuo orgoglio all'amicizia. Non so come fare a dirtelo. M'hai ripetuto tante volte colla tua fierezza spartana: «Io non accetto nulla da nessuno», che tremo di vedermi tornare indietro il contratto, stracciato in uno slancio d'indignazione.

L’impressario, per assumere le spese d'un’opera nuova d’un autore ancora ignoto, vuole che io gli garantisca una somma di ottomila lire, pel caso che la musica non piaccia. Ed io nel tuo interesse ho accettato. Ma non averti a male del mio arbitrio, e non credere sopratutto ch’io voglia farti da mecenate, o importi le mie larghezze per un'ostentazione di magnificenza da villano rifatte. Ti assicuro che m'è dispiaciuto immensamente di doverti obbligare ad accettare questa garanzia che mi una falsa aria di protettore generoso.

Ma io non ti do assolutamente nulla. So quanto vale la tua opera, e sono sicuro che non avrò nessuna indennità da pagare perchè avrai uno di quei trionfi che danno ad un tratto riputazione e denaro. Non ho fatto che prestarti il mio nome prosaico da commerciante, per puntellare la fede vacillante dell’impresario nell’arte di cui negozia.

Fammi il favore dunque di sottoscrivere le due copie del contratto che ti mando, e di lavorare a compiere il Re Lear che dev’essere la tua gloria. Te ne prego per l'amicizia che ti porto, che è un po’ positiva, un po’ paterna, ma sempre profondamente sincera.

                                                                                                                                  Tuo

 

Massimo Malvezzi.

 




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