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160 la
141 l'
138 per
Alessandro Giuseppe Spinelli
Orgoglio e tirannide

IntraText - Concordanze

er

    Parte
1 1| di nessuno. Chi picchia?~Er. (di fuori) Apri Maria, 2 1| Errico.~Mar. Oh egli è desso,~Er. (Entrando) Signore perchè 3 1| le fa cenno di tacere.)~Er. Mi ricevete con un certo 4 1| voleva insultare mia figlia.~Er. Donato!?~Mar. Egli medesimo,~ 5 1| Donato!?~Mar. Egli medesimo,~Er. E mi accogliete freddamente 6 1| t'inganni Errico, ma....~Er. Sia più probabile che ti 7 1| dall'amore e dal potere.~Er. Dite piuttosto che vostra 8 1| tra noi si frappongono.~Er. Desti però ascolto a Donato.~ 9 1| e violenze, io era sola.~Er. Però non sei stata sorda 10 1| mano.~Mar. Io? a colui....~Er. Gli regalasti il lino che 11 1| per me.~Mar. Quando? dove?~Er. Eccolo menzognera. (gettandolo 12 1| accusarmi presso il mio Errico.~Er. Non fosti tu che....~Mar. 13 1| acconsentito alla nostra amicizia.~Er. Taci Maria che ti credo. 14 1| feudatario di questa terra.~Er. A me lasciate l'incarico 15 1| noi siamo tutti perduti.~Er. Che pretende mio padre? 16 1| giorni meno spaventosi.~Er. La foga del dispetto in 17 1| guardandolo dolcemente.)~Er. Diletta Maria perdona il 18 1| E come termineremo noi?~Er. Uniti per sempre a dispetto 19 1| uomini.~Mar. Se no in cielo.~Er. Addio. Il cielo vi guardi 20 2| seduto, entra ERRICO.~ ~Er. Bramo sapere o signore, 21 2| tuo signore, il padre tuo?~Er. Io vi rispetto. M'indicherete 22 2| esercitare sopra di te?~Er. Sopra di me? siete voi 23 2| sopraintendente di questo castello?..~Er. Percossi uno scellerato 24 2| egli rappresenta me stesso?~Er. E quanto più legalmente 25 2| Bar. Tu? sei un fellone.~Er. Viva Dio! vorreste voi 26 2| lo faceva per cenno mio.~Er. Per vostro cenno? e quale 27 2| uscire delle mie terre.~Er. Risposta di barone e padre 28 2| morte.....~Bar. Figlio!~Er. Portando all'eterno il 29 2| giustizia.~Bar. Lunge da me.~Er. Si pareti infauste, io 30 2| Appartamento di Errico~ ~Er. Mio padre si dichiarò mio 31 2| detti~ ~Gis. Principe....~Er. Oh sei tu mio Gisolfo?...~ 32 2| Gis. Parliamo piano.~Er. Cos'ài? ti veggo smarrito.~ 33 2| codesta porta. (entra ed esce)~Er. Che significa tanta precauzione?~ 34 2| possiamo esser sorpresi.~Er. Unico amico che ò nella 35 2| si macchini contro voi.~Er. Si! Dunque?~Gis. È passato 36 2| permesso di vostro padre.~Er. Ah! egli teme ch'io fuga, 37 2| mia?~Gis. Chi ve lo disse?~Er. Mio padre medesimo. – Gli 38 2| altamente in collera con voi.~Er. Non mi cale, basta ch'egli 39 2| qualche progetto infernale.~Er. Ma cacciandomi lunge dal 40 2| Imponete, la mia vita è vostra.~Er. Devi andar da Maria, accertarla 41 2| dunque obbedire al bando?~Er. E quai mezzi ho io d'oppormi?~ 42 2| oppormi?~Gis. E se fuggiste?~Er. Per qual via?~Gis. S'io 43 2| su quel manigoldo Donato?~Er. Sì manigoldo ma come vuoi 44 2| Gis. Fuggiremo insieme.~Er. Dovè la via?~Gis. A me 45 2| dall'umana persecuzione.~Er. E n'ai tu la chiave di 46 2| custodisco da gran tempo.~Er. Oh mio amato Gisolfo secondo 47 2| lettera, e sarà consegnata.~Er. M'aspetto qualche progetto 48 2| quanto sarà per succedere.~Er. Munisciti della chiave 49 2| tempo.~Gis. Siatene certo.~Er. Da qui a poco ritornerai 50 3| ad un tavolo con lume.~ ~Er. Un padre ridurre ad arrestar 51 3| l'onta col pubblicarla.~Er. Siccome non conosco ragione 52 3| diritto di condannarvi.~Er. Mi vidi trascinato in questo 53 3| aver tentato il parricidio.~Er. (Arretrando inorridito) 54 3| terribile.~Pres. E son essi?~Er. L'odio e la tirannide orgogliosa 55 3| concerne quest'atto di accusa?~Er. Anche l'atto di accusa?!...~ 56 3| gli una pergamena)~Er. Il Barone, il Dottore, 57 3| accusa con loro giuramento.~Er. Se vi sono degli uomini 58 3| principale è il padre vostro.~Er. Ah usi della sua forza 59 3| già dannato dalle leggi.~Er. Così l'empietà è compiuta. 60 3| Pres. Non mi consta di più.~Er. Certamente?...~Pres. Non 61 3| riguardo a comunicarvelo.~Er. Questo mi basta. Alla morte 62 3| vita in isola destinata.~Er. Pianse il mio accusatore?!. 63 3| impossessano di lui.... Errico!~Er. Oh chi mi chiama?~Gis. 64 3| Sono io, sono Gisolfo.~Er. Ove sono quei scellerati?~ 65 3| Gis. Sognavate forse...~Er. No, no, Gisolfo mio non 66 3| testimoni.~Gis. Carnefici!~Er. È mio padre, intendi tu?..~ 67 3| la leva, a voi la spada.~Er. (Cingendola.) Dov'è il 68 3| remiganti.)~Gis. Sono pronti.~Er. Scostati non esporti alla 69 3| temiamo il cielo ci aiuterà.~Er. Si mio Gisolfo.~Nel precipitar 70 3| Pres. Giustizia delusa!~Er. Che sarà terribile per 71 4| GISOLFO~ ~Gis. Mio principe.~Er. Aspettato Gisolfo, abbracciami~ 72 4| quanto rispettoso trasporto.~Er. Secondo mio padre, salvezza 73 4| circostanze. Vostro padre.....~Er. Non rammentarmelo.~Gis. 74 4| luogo, e nei vostri diritti.~Er. Ed io godo d'esser piuttosto 75 4| ascolterete con costanza.~Er. Oh Dio! sarebbe ella morta?~ 76 4| sarebbe ella morta?~Gis. No.~Er. La madre sua?...~Gis. Vivono 77 4| Vivono entrambi, ma separate.~Er. Come?~Gis. Quel giorno 78 4| quattro armigeri, e Donato...~Er. Prosegui.....~Gis. La rapì.~ 79 4| Prosegui.....~Gis. La rapì.~Er. E dov'è dessa?~Gis. Tenuta 80 4| sposarsi con altr'uomo.~Er. Oh mio Gisolfo! (commosso) 81 4| lei più che non pensate.~Er. Vicino a Maria? io?~Gis. 82 4| vostri castelli, Castrocucco.~Er. Ed è ...~Gis. Quel castello 83 4| da vostro padre a Donato.~Er. Io ne conosco tutti gli 84 4| prima di ritornar a Maratea.~Er. Dunque conviene premunir 85 4| all'entrar dei predetti)~ ~Er. Pietro!~Piet. Eccomi signor 86 4| Eccomi signor capitano.~Er. Chiama qui tutt'i nostri 87 4| Vi servo subito. (entra)~Er. (ad Anselmo) D'armi stiamo 88 4| ma il coraggio supplisce.~Er. E n'ò di tutti le prove.~ 89 4| varj armigeri e detti.~ ~Er. Ascoltatemi tutti. Corrono 90 4| Ans. Io lo supposi sempre.~Er. Un crudele genitore meco 91 4| Disponete signor capitano.~Er. Grazie amici miei, non 92 4| vostro comando n'è legge.~Er. Io andrò il primo per vedere 93 4| tratta dunque di rapire....~Er. Quella per cui vivo ed 94 4| Il viaggio non è lungo.~Er. No, ma Gisolfo ed alcuni 95 4| guardia.~Gis. Riposate su noi.~Er. Andremo a trar di mano 96 5| GISOLFO le stanno d'intorno.~ ~Er. Ebbene, andate voi tranquillandovi?~ 97 5| morire in un abisso di mali!~Er. No, non morirete. Voi non 98 5| estinti.... ma dove son io?~Er. Presso il vostro liberatore. 99 5| ella? la conoscete voi?~Er. Sì, vive per riabbracciarvi.~ 100 5| nell'abisso di sventure.....~Er. Voi dunque avete molto 101 5| Senza il vostro aiuto....~Er. Lo so, vi avrebbero uccisa.~ 102 5| Mar. E come il sapete voi?~Er. Lo intesi.~Mar. Eravate 103 5| Mar. Eravate nascosto?~Er. Penetrai in quel castello, 104 5| Mar. Siete di queste parti?~Er. (Esitando) No.... non lo 105 5| meritar la vostra protezione?~Er. Un indizio... un sospetto.... 106 5| dell'unico figlio suo....~Er. Ah! il vecchio barone ~ 107 5| Mar. Come lo sapete?...~Er. Sono stato in Maratea molto 108 5| fu condannato a morire.~Er. Piangeste voi la sua morte?~ 109 5| tutti gli affetti miei!~Er. Tu mi guardi e piangi?~ 110 5| chi non mi abbandonò...~Er. Non ti ho abbandonato mai, 111 5| chi siete voi dunque?~Er. Sì, i miei lineamenti sono 112 5| Mar. Quale espansione!~Er. Ti maraviglia o Maria?... 113 5| risoveniva della sua Maria~Er. Sempre.~Mar. E dove l'avete 114 5| dove l'avete conosciuto?..~Er. In Genova.~Mar. Stava egli 115 5| egli bene?.. quanto tempo..~Er. Circa due mesi.... gli 116 5| Veniva da queste parti?~Er. Quando ci siamo divisi, 117 5| di me? del mio destino?~Er. S'el figurava scongiurandomi 118 5| E non venne egli stesso?~Er. Degli ostacoli imponenti 119 5| Mar. Errico a me vicino?..~Er. Se dopo tanti patimenti, 120 5| presso di lui! e dov'è?~Er. A tuoi piedi, che stringe 121 5| possanza tua! (resta assorta.)~Er. Ora che resta a noi o Maria?~ 122 5| Maria?~Mar. Seguirti sempre.~Er. Anderemo a Maratea da mio 123 5| egli rimane inesorabile?~Er. Ha i piedi sull'orlo del 124 5| egli ti diede la vita...~Er. Angiolo di bontà e senti 125 5| se noi, non perdoniamo?~Er. Ebben lasciami pensare, 126 5| Gisolfo e Maria partono.)~Er. Demetrio!~Dem. Chiamate 127 5| Dem. Chiamate capitano?~Er. Guidami quel mostro che 128 5| Dobbiamo lasciarlo in ferri?~Er. No, basta che stiate pronti, 129 5| Sarete obbedito. (entra)~Er. Se ascoltassi il mio sdegno 130 5| nostre.... congratulazioni!~Er. Chi sei tu?~(Don. Vorrebbe 131 5| non può per lo spavento.)~Er. Chiesi chi sei? rispondi, 132 5| facciamo qualche salassetto?...~Er. No adesso. Onde chi sei?~ 133 5| sei?~Don. Donato Teobaldo.~Er. Qual fu la tua patria?~ 134 5| tua patria?~Don. Napoli.~Er. Come passasti al servigio 135 5| E che buon segretario!~Er. Saresti forse quello che 136 5| lo sdegno di lui....~Er. Non mendicar pretesti nefanda 137 5| signore... la vostra voce....~Er. Ti atterrisce esecrando 138 5| principe Errico amava...~Er. E presso appunto della 139 5| secondar il Barone.....~Er. Assassino più vile di quanti 140 5| se generoso...animo...~Er. Amici snudate i vostri 141 5| e....~Don. Ah! pietà!~Er. L'ài tu avuta per un giovane 142 5| Misericordia! (con voce soffocata)~Er. Alzati..~Don. Non veggo.... ( 143 5| veggo.... (traballando)~Er. Costui non merterebbe una 144 5| riconciliare col cielo...~Er. Ma sai tu da chi implori?~ 145 5| implori?~Don. No, signore.~Er. Accresci dunque il tuo 146 5| finta barba)~Don. Errico?~Er. Si o fellone, si quello 147 5| ma se il pentimento...~Er. Tu sei pentito?~Don. Quanto 148 5| Don. Quanto mio principe!~Er. Ebbene ad un patto, e in 149 5| vita.~Don. Pronunciate.~Er. Sei tu capace d'introdur, 150 5| e mistero?~Don. Ma come?~Er. Impugnate gli stili.~Don. 151 5| Datemi tempo ch'io vegga..~Er. Devi tutti introdurci in 152 5| ravvedersi ed emendarsi.~Er. Dunque?~Don. Si, v'introdurrò 153 5| eseguire quanto bramate.~Er. Giuralo.~Don. Lo giuro.~ 154 5| Giuralo.~Don. Lo giuro.~Er. Altrimenti.....~Don. Con 155 5| martirii, mi farete morire.~Er. Voi l'udite compagni miei, 156 5| Arderemo lui ed il castello.~Er. Ben dicesti Demetrio, lo 157 6| II4.~ ~ERRICO e detti.~ ~Er. No Barone, non siete più 158 6| io tradito? chi sei tu?~Er. Dovreste conoscermi.~Bar. 159 6| Il conosci tu Gisolfo?~Er. Questa voce vi è ignota?~ 160 6| Errico?.. (per abbracciarlo)~Er. (Arrettrandosi) Barone, 161 6| vecchio e pentito tuo padre.~Er. L'aveste voi per me? proteggeste 162 6| qui per paterna vendetta?~Er. Oh s'io doveva vendicarmi, 163 6| Pentirvi ed esser generoso.~Er. Ma che aspetto io? pp.~ 164 6| Fermati indomito figlio.~Er. No voi non credete, volete 165 6| accese e DONATO in catene.~ ~Er. Eccovi il fato. Voi vedete 166 6| abbracciami, io ti ribenedico...~Er. Ed a vostri piedi chiedo


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