Parte
1 1| di nessuno. Chi picchia?~Er. (di fuori) Apri Maria,
2 1| Errico.~Mar. Oh egli è desso,~Er. (Entrando) Signore perchè
3 1| le fa cenno di tacere.)~Er. Mi ricevete con un certo
4 1| voleva insultare mia figlia.~Er. Donato!?~Mar. Egli medesimo,~
5 1| Donato!?~Mar. Egli medesimo,~Er. E mi accogliete freddamente
6 1| t'inganni Errico, ma....~Er. Sia più probabile che ti
7 1| dall'amore e dal potere.~Er. Dite piuttosto che vostra
8 1| tra noi si frappongono.~Er. Desti però ascolto a Donato.~
9 1| e violenze, io era sola.~Er. Però non sei stata sorda
10 1| mano.~Mar. Io? a colui....~Er. Gli regalasti il lino che
11 1| per me.~Mar. Quando? dove?~Er. Eccolo menzognera. (gettandolo
12 1| accusarmi presso il mio Errico.~Er. Non fosti tu che....~Mar.
13 1| acconsentito alla nostra amicizia.~Er. Taci Maria che ti credo.
14 1| feudatario di questa terra.~Er. A me lasciate l'incarico
15 1| noi siamo tutti perduti.~Er. Che pretende mio padre?
16 1| giorni meno spaventosi.~Er. La foga del dispetto in
17 1| guardandolo dolcemente.)~Er. Diletta Maria perdona il
18 1| E come termineremo noi?~Er. Uniti per sempre a dispetto
19 1| uomini.~Mar. Se no in cielo.~Er. Addio. Il cielo vi guardi
20 2| seduto, entra ERRICO.~ ~Er. Bramo sapere o signore,
21 2| tuo signore, il padre tuo?~Er. Io vi rispetto. M'indicherete
22 2| esercitare sopra di te?~Er. Sopra di me? siete voi
23 2| sopraintendente di questo castello?..~Er. Percossi uno scellerato
24 2| egli rappresenta me stesso?~Er. E quanto più legalmente
25 2| Bar. Tu? sei un fellone.~Er. Viva Dio! vorreste voi
26 2| lo faceva per cenno mio.~Er. Per vostro cenno? e quale
27 2| uscire delle mie terre.~Er. Risposta di barone e padre
28 2| morte.....~Bar. Figlio!~Er. Portando all'eterno il
29 2| giustizia.~Bar. Lunge da me.~Er. Si pareti infauste, io
30 2| Appartamento di Errico~ ~Er. Mio padre si dichiarò mio
31 2| detti~ ~Gis. Principe....~Er. Oh sei tu mio Gisolfo?...~
32 2| Gis. Parliamo piano.~Er. Cos'ài? ti veggo smarrito.~
33 2| codesta porta. (entra ed esce)~Er. Che significa tanta precauzione?~
34 2| possiamo esser sorpresi.~Er. Unico amico che ò nella
35 2| si macchini contro voi.~Er. Si! Dunque?~Gis. È passato
36 2| permesso di vostro padre.~Er. Ah! egli teme ch'io fuga,
37 2| mia?~Gis. Chi ve lo disse?~Er. Mio padre medesimo. – Gli
38 2| altamente in collera con voi.~Er. Non mi cale, basta ch'egli
39 2| qualche progetto infernale.~Er. Ma cacciandomi lunge dal
40 2| Imponete, la mia vita è vostra.~Er. Devi andar da Maria, accertarla
41 2| dunque obbedire al bando?~Er. E quai mezzi ho io d'oppormi?~
42 2| oppormi?~Gis. E se fuggiste?~Er. Per qual via?~Gis. S'io
43 2| su quel manigoldo Donato?~Er. Sì manigoldo ma come vuoi
44 2| Gis. Fuggiremo insieme.~Er. Dovè la via?~Gis. A me
45 2| dall'umana persecuzione.~Er. E n'ai tu la chiave di
46 2| custodisco da gran tempo.~Er. Oh mio amato Gisolfo secondo
47 2| lettera, e sarà consegnata.~Er. M'aspetto qualche progetto
48 2| quanto sarà per succedere.~Er. Munisciti della chiave
49 2| tempo.~Gis. Siatene certo.~Er. Da qui a poco ritornerai
50 3| ad un tavolo con lume.~ ~Er. Un padre ridurre ad arrestar
51 3| l'onta col pubblicarla.~Er. Siccome non conosco ragione
52 3| diritto di condannarvi.~Er. Mi vidi trascinato in questo
53 3| aver tentato il parricidio.~Er. (Arretrando inorridito)
54 3| terribile.~Pres. E son essi?~Er. L'odio e la tirannide orgogliosa
55 3| concerne quest'atto di accusa?~Er. Anche l'atto di accusa?!...~
56 3| gli dà una pergamena)~Er. Il Barone, il Dottore,
57 3| accusa con loro giuramento.~Er. Se vi sono degli uomini
58 3| principale è il padre vostro.~Er. Ah usi della sua forza
59 3| già dannato dalle leggi.~Er. Così l'empietà è compiuta.
60 3| Pres. Non mi consta di più.~Er. Certamente?...~Pres. Non
61 3| riguardo a comunicarvelo.~Er. Questo mi basta. Alla morte
62 3| vita in isola destinata.~Er. Pianse il mio accusatore?!.
63 3| impossessano di lui.... Errico!~Er. Oh chi mi chiama?~Gis.
64 3| Sono io, sono Gisolfo.~Er. Ove sono quei scellerati?~
65 3| Gis. Sognavate forse...~Er. No, no, Gisolfo mio non
66 3| testimoni.~Gis. Carnefici!~Er. È mio padre, intendi tu?..~
67 3| la leva, a voi la spada.~Er. (Cingendola.) Dov'è il
68 3| remiganti.)~Gis. Sono pronti.~Er. Scostati non esporti alla
69 3| temiamo il cielo ci aiuterà.~Er. Si mio Gisolfo.~Nel precipitar
70 3| Pres. Giustizia delusa!~Er. Che sarà terribile per
71 4| GISOLFO~ ~Gis. Mio principe.~Er. Aspettato Gisolfo, abbracciami~
72 4| quanto rispettoso trasporto.~Er. Secondo mio padre, salvezza
73 4| circostanze. Vostro padre.....~Er. Non rammentarmelo.~Gis.
74 4| luogo, e nei vostri diritti.~Er. Ed io godo d'esser piuttosto
75 4| ascolterete con costanza.~Er. Oh Dio! sarebbe ella morta?~
76 4| sarebbe ella morta?~Gis. No.~Er. La madre sua?...~Gis. Vivono
77 4| Vivono entrambi, ma separate.~Er. Come?~Gis. Quel giorno
78 4| quattro armigeri, e Donato...~Er. Prosegui.....~Gis. La rapì.~
79 4| Prosegui.....~Gis. La rapì.~Er. E dov'è dessa?~Gis. Tenuta
80 4| sposarsi con altr'uomo.~Er. Oh mio Gisolfo! (commosso)
81 4| lei più che non pensate.~Er. Vicino a Maria? io?~Gis.
82 4| vostri castelli, Castrocucco.~Er. Ed è là...~Gis. Quel castello
83 4| da vostro padre a Donato.~Er. Io ne conosco tutti gli
84 4| prima di ritornar a Maratea.~Er. Dunque conviene premunir
85 4| all'entrar dei predetti)~ ~Er. Pietro!~Piet. Eccomi signor
86 4| Eccomi signor capitano.~Er. Chiama qui tutt'i nostri
87 4| Vi servo subito. (entra)~Er. (ad Anselmo) D'armi stiamo
88 4| ma il coraggio supplisce.~Er. E n'ò di tutti le prove.~
89 4| varj armigeri e detti.~ ~Er. Ascoltatemi tutti. Corrono
90 4| Ans. Io lo supposi sempre.~Er. Un crudele genitore meco
91 4| Disponete signor capitano.~Er. Grazie amici miei, non
92 4| vostro comando n'è legge.~Er. Io andrò il primo per vedere
93 4| tratta dunque di rapire....~Er. Quella per cui vivo ed
94 4| Il viaggio non è lungo.~Er. No, ma Gisolfo ed alcuni
95 4| guardia.~Gis. Riposate su noi.~Er. Andremo a trar di mano
96 5| GISOLFO le stanno d'intorno.~ ~Er. Ebbene, andate voi tranquillandovi?~
97 5| morire in un abisso di mali!~Er. No, non morirete. Voi non
98 5| estinti.... ma dove son io?~Er. Presso il vostro liberatore.
99 5| ella? la conoscete voi?~Er. Sì, vive per riabbracciarvi.~
100 5| nell'abisso di sventure.....~Er. Voi dunque avete molto
101 5| Senza il vostro aiuto....~Er. Lo so, vi avrebbero uccisa.~
102 5| Mar. E come il sapete voi?~Er. Lo intesi.~Mar. Eravate
103 5| Mar. Eravate nascosto?~Er. Penetrai in quel castello,
104 5| Mar. Siete di queste parti?~Er. (Esitando) No.... non lo
105 5| meritar la vostra protezione?~Er. Un indizio... un sospetto....
106 5| dell'unico figlio suo....~Er. Ah! il vecchio barone ~
107 5| Mar. Come lo sapete?...~Er. Sono stato in Maratea molto
108 5| fu condannato a morire.~Er. Piangeste voi la sua morte?~
109 5| tutti gli affetti miei!~Er. Tu mi guardi e piangi?~
110 5| chi non mi abbandonò...~Er. Non ti ho abbandonato mai,
111 5| chi siete voi dunque?~Er. Sì, i miei lineamenti sono
112 5| Mar. Quale espansione!~Er. Ti maraviglia o Maria?...
113 5| risoveniva della sua Maria~Er. Sempre.~Mar. E dove l'avete
114 5| dove l'avete conosciuto?..~Er. In Genova.~Mar. Stava egli
115 5| egli bene?.. quanto tempo..~Er. Circa due mesi.... gli
116 5| Veniva da queste parti?~Er. Quando ci siamo divisi,
117 5| di me? del mio destino?~Er. S'el figurava scongiurandomi
118 5| E non venne egli stesso?~Er. Degli ostacoli imponenti
119 5| Mar. Errico a me vicino?..~Er. Se dopo tanti patimenti,
120 5| presso di lui! e dov'è?~Er. A tuoi piedi, che stringe
121 5| possanza tua! (resta assorta.)~Er. Ora che resta a noi o Maria?~
122 5| Maria?~Mar. Seguirti sempre.~Er. Anderemo a Maratea da mio
123 5| egli rimane inesorabile?~Er. Ha i piedi sull'orlo del
124 5| egli ti diede la vita...~Er. Angiolo di bontà e senti
125 5| se noi, non perdoniamo?~Er. Ebben lasciami pensare,
126 5| Gisolfo e Maria partono.)~Er. Demetrio!~Dem. Chiamate
127 5| Dem. Chiamate capitano?~Er. Guidami quel mostro che
128 5| Dobbiamo lasciarlo in ferri?~Er. No, basta che stiate pronti,
129 5| Sarete obbedito. (entra)~Er. Se ascoltassi il mio sdegno
130 5| nostre.... congratulazioni!~Er. Chi sei tu?~(Don. Vorrebbe
131 5| non può per lo spavento.)~Er. Chiesi chi sei? rispondi,
132 5| facciamo qualche salassetto?...~Er. No adesso. Onde chi sei?~
133 5| sei?~Don. Donato Teobaldo.~Er. Qual fu la tua patria?~
134 5| tua patria?~Don. Napoli.~Er. Come passasti al servigio
135 5| E che buon segretario!~Er. Saresti forse quello che
136 5| lo sdegno di lui....~Er. Non mendicar pretesti nefanda
137 5| signore... la vostra voce....~Er. Ti atterrisce esecrando
138 5| principe Errico amava...~Er. E presso appunto della
139 5| secondar il Barone.....~Er. Assassino più vile di quanti
140 5| se generoso...animo...~Er. Amici snudate i vostri
141 5| e....~Don. Ah! pietà!~Er. L'ài tu avuta per un giovane
142 5| Misericordia! (con voce soffocata)~Er. Alzati..~Don. Non veggo.... (
143 5| veggo.... (traballando)~Er. Costui non merterebbe una
144 5| riconciliare col cielo...~Er. Ma sai tu da chi implori?~
145 5| implori?~Don. No, signore.~Er. Accresci dunque il tuo
146 5| finta barba)~Don. Errico?~Er. Si o fellone, si quello
147 5| ma se il pentimento...~Er. Tu sei pentito?~Don. Quanto
148 5| Don. Quanto mio principe!~Er. Ebbene ad un patto, e in
149 5| vita.~Don. Pronunciate.~Er. Sei tu capace d'introdur,
150 5| e mistero?~Don. Ma come?~Er. Impugnate gli stili.~Don.
151 5| Datemi tempo ch'io vegga..~Er. Devi tutti introdurci in
152 5| ravvedersi ed emendarsi.~Er. Dunque?~Don. Si, v'introdurrò
153 5| eseguire quanto bramate.~Er. Giuralo.~Don. Lo giuro.~
154 5| Giuralo.~Don. Lo giuro.~Er. Altrimenti.....~Don. Con
155 5| martirii, mi farete morire.~Er. Voi l'udite compagni miei,
156 5| Arderemo lui ed il castello.~Er. Ben dicesti Demetrio, lo
157 6| II4.~ ~ERRICO e detti.~ ~Er. No Barone, non siete più
158 6| io tradito? chi sei tu?~Er. Dovreste conoscermi.~Bar.
159 6| Il conosci tu Gisolfo?~Er. Questa voce vi è ignota?~
160 6| Errico?.. (per abbracciarlo)~Er. (Arrettrandosi) Barone,
161 6| vecchio e pentito tuo padre.~Er. L'aveste voi per me? proteggeste
162 6| qui per paterna vendetta?~Er. Oh s'io doveva vendicarmi,
163 6| Pentirvi ed esser generoso.~Er. Ma che aspetto io? pp.~
164 6| Fermati indomito figlio.~Er. No voi non credete, volete
165 6| accese e DONATO in catene.~ ~Er. Eccovi il fato. Voi vedete
166 6| abbracciami, io ti ribenedico...~Er. Ed a vostri piedi chiedo
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