Cap.
1 2 | grandi dell'on. Boselli c'è — secondo un giornale non
2 2 | muffa, perché con esso non c'è da mutare nella pronuncia
3 4 | pure interloquire. A Torino c'è un Museo del Risorgimento
4 4 | del Risorgimento italiano; c'è una commissione municipale
5 5 | durante questo carnevale, c'è della gente che vuole divertirsi
6 5 | questa: ma si sa a Torino che c'è in Italia lo stato di guerra
7 6 | Perché la iettatura non c'è, ma non si sa mai, e anche
8 9 | importanza grandissima.~Anzitutto c'è da costatare che nella
9 14| solenne riuscita della festa c'è da augurarsi che l'esempio
10 18| l'altra sera al Rossini. C'erano il sindaco e l'ingegnere
11 18| un dolce accomodantismo. C'è tutto o niente: l'azione
12 18| od a Milano od a Berlino: c'è la spia alemanna e c'è
13 18| c'è la spia alemanna e c'è il patriotta che crede
14 18| gli ideali rivoluzionari; c'è la fucilazione del mitissimo
15 18| agitatore Tenivelli, ma c'è la caricatura leggera delle
16 18| idee e dei nuovi costumi; c'è il cittadino calzolaio
17 19| pappagallo diritte sulla fronte.~C'è una dimostrazione per la
18 20| cose in quel certo modo, c'era da aspettarsi di tutto,
19 28| centrale. Indubbiamente c'è un arrivo importante. Da
20 28| due passi dalla stazione. C'è già Guercio che mi attende.~—
21 31| quel mistero da una parte c'era effigiato Gesú Cristo
22 33| rovescio della medaglia.~C'è stata tempo fa, prima della
23 34| possono creare. A Torino c'è stato un vero diluvio di
24 35| nella favola di Oscar Wilde, c'è sempre qualcuno che intralcia,
25 36| capatine ossequiato e osannato. C'erano i socialisti che di
26 39| scolari dirà che sotto la neve c'è il solito cane. I giornali
27 41| smetta perché in famiglia c'è chi non può soffrire il
28 44| Signori mici, io non c'entro, io non so nulla di
29 44| doveva dimostrare che non c'erano stati sperperi, che
30 46| in parte ricettatore. Ma c'è il sacro diritto della
31 52| e al ministero purtroppo c'è Giovanni Rosadi.~Leonardo
32 55| gli occhi: tieni!~Via, non c'è male! E sapete il perché?
33 55| dalla necessità che talvolta c'impone di rispondere, d'impelagarci
34 57| tutto fervido di bellicismo c'è però una lacuna, che i
35 57| sono lo Sbroda cd il Tupin. C'è dell'altro sempre piú interessante.
36 60| non vuol dire «servire». C'è una dignità di classe e
37 60| loro affettuoso saluto. Che c'è di male in tutto questo?
38 64| milioni. È vero che in Italia c'è ancora tanta libertà quanto
39 66| consumatori, per i quali c'è sempre carestia di materia
40 67| in ogni aggregato umano c'è un decimo sommerso, non
41 70| veramente cristiana. E poi c'è chi si meraviglia che il
42 71| della loro disgrazia. Non c'è imbecille che non possa
43 71| imbecille ancora, e non c'è scribacchiatore in verso
44 72| dato il dottor Ehrlich?~Non c'è cosa piú compassionevole
45 76| Fiamma che splendi a Noi~e c'inviti a pensare ai nostri
46 78| farmi dire che non la nego, c'è di mezzo l'acrobatismo
47 78| l'amico avvocato sa che c'è ben altro e gli utili vanno
48 79| dalla voracità genovese? Ah, c'era il rimedio. Il consorzio
49 79| cotone per lana, ma non c'è nessun bisogno di proclamarlo,
50 79| superate... per buona sorte che c'è nell'oceano della vita
51 82| guerra di logoramento non c'è da opporre che una tenace
52 87| non riesce antipatica. C'è della fierezza, del carattere.
53 88| collegio è incommensurabile. C'è in lui una profluvie di
54 91| impressione vedere insomma che c'è ancora chi gioca alle bocce
55 91| merende sui prati. Insomma c'è una certa quantità di gente
56 93| Madonna... Cristo... Dio... C'era da far morire di sdegno
57 93| nel Bollettino, dico, c'è un padrone di casa che
58 97| dev'essere molto buono. C'è sempre un tono dolce di
59 97| essere prese sul serio: c'è diffusa una larga, tollerante
60 97| cambiato sistema... Oggi c'è Ciriola-Tupin che manda
61 99| impotenti ed incapaci, ma non c'è modo di non occuparsi di
62 2 | governo ladro!, ma poco c'è mancato. Il sindaco ha
63 5 | non è vera — allora non c'è ragione perché il papa
64 6 | Tra la vanità e il dovere c'è un abisso incolmabile,
65 9 | dimenarglisi intorno, tanto che c'è da domandarsi in verità
66 10| plebe dei suoi seguaci. C'è in lui un elemento di grandezza,
67 11| meraviglia il sapere che a Torino c'è chi crede ed è pronto a
68 13| È una bella notizia. Non c'è molto da scherzare sull'
69 13| una nuova cappella votiva. C'era anche Leonardo Bistolfi!
70 16| durerà solo qualche mese, non c'è male. Se il cervello lavora
71 17| qualità di giornalisti non c'entra affatto, siamo soprattutto
72 18| un Cireneo: il governo. C'è la probabilità che siano
73 18| e non dia noie; se non c'è pane ci saranno sempre
74 23| in favore della pace... C'è da essere sicuri che alla
75 28| Torino, per esempio, ieri c'è stata la grande fiera per
76 36| sessantaquattro ci deve essere, e c'è infatti, un sessantaquattresimo,
77 38| accusarli ed ingiuriarli, non c'è pericolo che si rivoltino.
78 38| qualsiasi della politica? Non c'è nessun pericolo, nessuno
79 39| trovato «il giusto uomo». C'è però da supporre che egli
80 43| guerra!... Ed allora non c'è che da fare una cosa: accusare
81 44| imposte? Sappiamo anche che c'è voluto un violento attacco
82 49| L'AMULETO~ ~C'è nella commedia popolare
83 49| assenso della ragazza, ma c'è già il mio...»~Francesco
84 56| di giullari!~Perché non c'è piú oggi in Italia un cane
85 56| Frattanto è preferibile ridere! C'è tanta tristezza, tanta
86 57| esiste affatto un tutto. Non c'è stoffa per tagliare, non
87 57| neppure dir male, perché non c'è niente da dire. Non un
88 57| caffè, dai portici. Non c'è neppure una processione,
89 62| Perché, nel regno d'Italia, c'è una categoria di persone,
90 77| segni di distinzione, non c'erano, a delinquere. Essi
91 81| tantino di ridicolo che c'è in tutto questo armeggiare.
92 85| compiutamente se stesso.~Ma non c'è evoluzione, nelle idee.
93 85| rappresentano una necessità. Non c'è passaggio da idea a idea;
94 85| passaggio da idea a idea; c'è sostituzione. Ogni formazione
95 89| rispettare le signore. Perché non c'è molto sugo a prendersela
96 93| capace. Purtroppo fra di esse c'è stato anche il «Bollettino
97 95| Tresca viene liberato, non c'è dubbio, per i don Abbondio
98 97| preda del futuro piccone. C'è da preoccuparsene davvero.
99 98| un giornale della sera. C'è in essa tanto di sapienza,
100 98| nei piccoli è ridicola». C'è la dimostrazione attuale
101 99| deve essere armonia. Ma c'è sempre un po' di mentalità
102 99| falsa, le rende antipatiche. C'è un privilegio: egli non
103 1 | inclinato, in fondo al quale c'è l'abisso dell'eresia. Già,
104 1 | benedizioni che piovono sovente, c'è al «Momento» un impressionante
105 2 | all'inconoscibile. E non c'è miracolo, né stranezza.
106 2 | miracolo, né stranezza. E non c'è stato sbalzo inspiegabile.
107 6 | come l'appestato micidiale. C'è da persuadersi che l'unica
108 9 | devono persuadere. Eppoi c'è il rischio della multa.
109 9 | bazzecole, ma il pericolo c'è e bisogna pagare anche
110 11| logici: quelli imprevedibili.~C'è un gran numero di persone
111 11| adempie mai ai suoi obblighi, c'è la comoda teoria della
112 12| piano di Canapale. «Non c'è nessuna autenticità di
113 15| vocabolario delle macellerie. Non c'è nell'uso che noi ne facciamo
114 17| possono lasciar Torino, non c'è nessun fiume che li riporti,
115 18| loro madri. E fra di essi c'erano anche dei figliolini
116 18| proletari, e forse fra di essi c'era anche il figliolino di
117 20| nel dire che in un'urna «c'è chi c'è» e che gli occhi
118 20| che in un'urna «c'è chi c'è» e che gli occhi sono «
119 20| e come è bionda!» Ma non c'è da meravigliarsi. La retorica
120 21| paesi del mondo e l'Italia c'è questa piccola differenza.
121 21| inconoscibile. Si prega perché c'è l'abitudine di credere;
122 21| credere; si bestemmia perché c'è l'abitudine di non credere.~
123 22| alla proposta. Perché non c'è niente da obiettare. Le
124 23| serie di Paralipomeni. Non c'è troppo eroismo nei granchi
125 25| come Vittorio Vinaj. Ma non c'era bisogno delle nuove prove
126 27| realtà di queste dimissioni. C'è una condanna, c'è un'accusa
127 27| dimissioni. C'è una condanna, c'è un'accusa chiaramente espressa
128 29| Peretola perché a Peretola c'è un parroco galantuomo,
129 29| che di normale, di eterno c'è nei fatti, non per ciò
130 31| vuole un focolare. Non c'è famiglia senza focolare,
131 31| famiglia senza focolare, non c'è fascio senza unità, senza
132 39| Lega, qualcosa di concreto c'è. E proprio di questa parte,
133 40| bastare a stabilire che c'è stata l'impressione, e
134 45| manda. Ma un'uguaglianza c'è, tra gli uni e gli altri:
135 45| sentiamo che un'uguaglianza c'è. Ci troviamo ora, come
136 45| collettiva è sana solo quando c'è lotta, attrito, urto di
137 48| il naso. La collettività c'entra poco in tutte queste
138 49| abbastanza brutti, onde non c'è nessun dubbio che il fattaccio
139 54| altro, e tra quest'altro c'è anche ciò che si sta facendo
140 56| von Batocki teutonici, non c'è dubbio che anche il menú
141 60| colmo di sfacciataggine! C'è naturalmente l'approvazione
142 60| scienza modernissima! Che cosa c'è ancora di autentico a questo
143 60| non ha molta fantasia e c'è davvero pericolo che l'
144 67| BUONA VOLONTÀ~ ~C'è stata la proposta d'un
145 67| guerra. Non si capisce cosa c'entrino i riformisti nella
146 67| intima necessità logica. C'è un fine particolare da
147 78| ammazzato suo padre! E non c'è niente da fare. Inutile
148 78| la storia del timbro?... C'era una volta un capo di
149 78| rinnovamento della burocrazia? Non c'è che il fuoco, il rogo,
150 82| tempo è già passato e quanto c'è voluto perché i signori
151 83| sua grande qualità noi non c'eravamo ancora accorti. Sapevamo
152 84| animalesco individualismo. C'è da sorridere a tanto ingenuo
153 86| domanda alle sue eccezioni: c'è un principio di pensiero
154 94| progresso. Provate a definirlo. C'è progresso intellettuale
155 95| della civiltà capitalistica c'è indubbiamente una grandezza
156 97| palpitato? Una buona offerta: c'è la famiglia da mantenere,
157 0 | tempi grami questi e poi c'è ancora il caldo, non si
158 1 | cittadino. Aspettare, non c'è altro che aspettare. Che
159 3 | ELEGIA PER IL COLOR ROSSO~ ~E c'era anche una bandiera rossa;
160 3 | rossa; fra le tante bandiere c'era anche una bandiera rossa.
161 3 | salso dell'acqua santa; non c'era ferita, non c'era carne
162 3 | santa; non c'era ferita, non c'era carne viva, il rosso
163 4 | Oggi basta Puccini... e non c'è nessuno che lo proclami
164 12| le ventitre. Nella casa c'è un esercizio, e quantunque
165 16| per capacità specifica; c'è il movimento, la gara,
166 28| legge, il regolamento non c'entrano. La legge e il regolamento
167 28| il compagno Dalberto non c'era fretta; cattiva pelle
168 32| Nel destino dei negromanti c'è un momento ineluttabile,
169 34| germanica cultura?»~«Non c'è che da scandere il vocabolo
170 50| trovando che ad essere in dieci c'era precisamente da costituire
171 57| Quelli erano tempi!~Oggi c'è il partito, c'è la disciplina,
172 57| tempi!~Oggi c'è il partito, c'è la disciplina, c'è l'intransigenza.
173 57| partito, c'è la disciplina, c'è l'intransigenza. Chi le
174 61| C'ERA UNA VOLTA...~ ~C'era
175 61| C'ERA UNA VOLTA...~ ~C'era una volta un giovane
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