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Antonio Gramsci
Sotto la mole 1916 - 1920

IntraText - Concordanze

c'

    Cap.
1 2 | grandi dell'on. Boselli c'è — secondo un giornale non 2 2 | muffa, perché con esso non c'è da mutare nella pronuncia 3 4 | pure interloquire. A Torino c'è un Museo del Risorgimento 4 4 | del Risorgimento italiano; c'è una commissione municipale 5 5 | durante questo carnevale, c'è della gente che vuole divertirsi 6 5 | questa: ma si sa a Torino che c'è in Italia lo stato di guerra 7 6 | Perché la iettatura non c'è, ma non si sa mai, e anche 8 9 | importanza grandissima.~Anzitutto c'è da costatare che nella 9 14| solenne riuscita della festa c'è da augurarsi che l'esempio 10 18| l'altra sera al Rossini. C'erano il sindaco e l'ingegnere 11 18| un dolce accomodantismo. C'è tutto o niente: l'azione 12 18| od a Milano od a Berlino: c'è la spia alemanna e c'è 13 18| c'è la spia alemanna e c'è il patriotta che crede 14 18| gli ideali rivoluzionari; c'è la fucilazione del mitissimo 15 18| agitatore Tenivelli, ma c'è la caricatura leggera delle 16 18| idee e dei nuovi costumi; c'è il cittadino calzolaio 17 19| pappagallo diritte sulla fronte.~C'è una dimostrazione per la 18 20| cose in quel certo modo, c'era da aspettarsi di tutto, 19 28| centrale. Indubbiamente c'è un arrivo importante. Da 20 28| due passi dalla stazione. C'è già Guercio che mi attende.~— 21 31| quel mistero da una parte c'era effigiato Gesú Cristo 22 33| rovescio della medaglia.~C'è stata tempo fa, prima della 23 34| possono creare. A Torino c'è stato un vero diluvio di 24 35| nella favola di Oscar Wilde, c'è sempre qualcuno che intralcia, 25 36| capatine ossequiato e osannato. C'erano i socialisti che di 26 39| scolari dirà che sotto la neve c'è il solito cane. I giornali 27 41| smetta perché in famiglia c'è chi non può soffrire il 28 44| Signori mici, io non c'entro, io non so nulla di 29 44| doveva dimostrare che non c'erano stati sperperi, che 30 46| in parte ricettatore. Ma c'è il sacro diritto della 31 52| e al ministero purtroppo c'è Giovanni Rosadi.~Leonardo 32 55| gli occhi: tieni!~Via, non c'è male! E sapete il perché? 33 55| dalla necessità che talvolta c'impone di rispondere, d'impelagarci 34 57| tutto fervido di bellicismo c'è però una lacuna, che i 35 57| sono lo Sbroda cd il Tupin. C'è dell'altro sempre piú interessante. 36 60| non vuol dire «servire». C'è una dignità di classe e 37 60| loro affettuoso saluto. Che c'è di male in tutto questo? 38 64| milioni. È vero che in Italia c'è ancora tanta libertà quanto 39 66| consumatori, per i quali c'è sempre carestia di materia 40 67| in ogni aggregato umano c'è un decimo sommerso, non 41 70| veramente cristiana. E poi c'è chi si meraviglia che il 42 71| della loro disgrazia. Non c'è imbecille che non possa 43 71| imbecille ancora, e non c'è scribacchiatore in verso 44 72| dato il dottor Ehrlich?~Non c'è cosa piú compassionevole 45 76| Fiamma che splendi a Noi~e c'inviti a pensare ai nostri 46 78| farmi dire che non la nego, c'è di mezzo l'acrobatismo 47 78| l'amico avvocato sa che c'è ben altro e gli utili vanno 48 79| dalla voracità genovese? Ah, c'era il rimedio. Il consorzio 49 79| cotone per lana, ma non c'è nessun bisogno di proclamarlo, 50 79| superate... per buona sorte che c'è nell'oceano della vita 51 82| guerra di logoramento non c'è da opporre che una tenace 52 87| non riesce antipatica. C'è della fierezza, del carattere. 53 88| collegio è incommensurabile. C'è in lui una profluvie di 54 91| impressione vedere insomma che c'è ancora chi gioca alle bocce 55 91| merende sui prati. Insomma c'è una certa quantità di gente 56 93| Madonna... Cristo... Dio... C'era da far morire di sdegno 57 93| nel Bollettino, dico, c'è un padrone di casa che 58 97| dev'essere molto buono. C'è sempre un tono dolce di 59 97| essere prese sul serio: c'è diffusa una larga, tollerante 60 97| cambiato sistema... Oggi c'è Ciriola-Tupin che manda 61 99| impotenti ed incapaci, ma non c'è modo di non occuparsi di 62 2 | governo ladro!, ma poco c'è mancato. Il sindaco ha 63 5 | non è vera — allora non c'è ragione perché il papa 64 6 | Tra la vanità e il dovere c'è un abisso incolmabile, 65 9 | dimenarglisi intorno, tanto che c'è da domandarsi in verità 66 10| plebe dei suoi seguaci. C'è in lui un elemento di grandezza, 67 11| meraviglia il sapere che a Torino c'è chi crede ed è pronto a 68 13| È una bella notizia. Non c'è molto da scherzare sull' 69 13| una nuova cappella votiva. C'era anche Leonardo Bistolfi! 70 16| durerà solo qualche mese, non c'è male. Se il cervello lavora 71 17| qualità di giornalisti non c'entra affatto, siamo soprattutto 72 18| un Cireneo: il governo. C'è la probabilità che siano 73 18| e non dia noie; se non c'è pane ci saranno sempre 74 23| in favore della pace... C'è da essere sicuri che alla 75 28| Torino, per esempio, ieri c'è stata la grande fiera per 76 36| sessantaquattro ci deve essere, e c'è infatti, un sessantaquattresimo, 77 38| accusarli ed ingiuriarli, non c'è pericolo che si rivoltino. 78 38| qualsiasi della politica? Non c'è nessun pericolo, nessuno 79 39| trovato «il giusto uomo». C'è però da supporre che egli 80 43| guerra!... Ed allora non c'è che da fare una cosa: accusare 81 44| imposte? Sappiamo anche che c'è voluto un violento attacco 82 49| L'AMULETO~ ~C'è nella commedia popolare 83 49| assenso della ragazza, ma c'è già il mio...»~Francesco 84 56| di giullari!~Perché non c'è piú oggi in Italia un cane 85 56| Frattanto è preferibile ridere! C'è tanta tristezza, tanta 86 57| esiste affatto un tutto. Non c'è stoffa per tagliare, non 87 57| neppure dir male, perché non c'è niente da dire. Non un 88 57| caffè, dai portici. Non c'è neppure una processione, 89 62| Perché, nel regno d'Italia, c'è una categoria di persone, 90 77| segni di distinzione, non c'erano, a delinquere. Essi 91 81| tantino di ridicolo che c'è in tutto questo armeggiare. 92 85| compiutamente se stesso.~Ma non c'è evoluzione, nelle idee. 93 85| rappresentano una necessità. Non c'è passaggio da idea a idea; 94 85| passaggio da idea a idea; c'è sostituzione. Ogni formazione 95 89| rispettare le signore. Perché non c'è molto sugo a prendersela 96 93| capace. Purtroppo fra di esse c'è stato anche il «Bollettino 97 95| Tresca viene liberato, non c'è dubbio, per i don Abbondio 98 97| preda del futuro piccone. C'è da preoccuparsene davvero. 99 98| un giornale della sera. C'è in essa tanto di sapienza, 100 98| nei piccoli è ridicola». C'è la dimostrazione attuale 101 99| deve essere armonia. Ma c'è sempre un po' di mentalità 102 99| falsa, le rende antipatiche. C'è un privilegio: egli non 103 1 | inclinato, in fondo al quale c'è l'abisso dell'eresia. Già, 104 1 | benedizioni che piovono sovente, c'è al «Momento» un impressionante 105 2 | all'inconoscibile. E non c'è miracolo, né stranezza. 106 2 | miracolo, né stranezza. E non c'è stato sbalzo inspiegabile. 107 6 | come l'appestato micidiale. C'è da persuadersi che l'unica 108 9 | devono persuadere. Eppoi c'è il rischio della multa. 109 9 | bazzecole, ma il pericolo c'è e bisogna pagare anche 110 11| logici: quelli imprevedibili.~C'è un gran numero di persone 111 11| adempie mai ai suoi obblighi, c'è la comoda teoria della 112 12| piano di Canapale. «Non c'è nessuna autenticità di 113 15| vocabolario delle macellerie. Non c'è nell'uso che noi ne facciamo 114 17| possono lasciar Torino, non c'è nessun fiume che li riporti, 115 18| loro madri. E fra di essi c'erano anche dei figliolini 116 18| proletari, e forse fra di essi c'era anche il figliolino di 117 20| nel dire che in un'urna «c'è chi c'è» e che gli occhi 118 20| che in un'urna «c'è chi c'è» e che gli occhi sono « 119 20| e come è bionda!» Ma non c'è da meravigliarsi. La retorica 120 21| paesi del mondo e l'Italia c'è questa piccola differenza. 121 21| inconoscibile. Si prega perché c'è l'abitudine di credere; 122 21| credere; si bestemmia perché c'è l'abitudine di non credere.~ 123 22| alla proposta. Perché non c'è niente da obiettare. Le 124 23| serie di Paralipomeni. Non c'è troppo eroismo nei granchi 125 25| come Vittorio Vinaj. Ma non c'era bisogno delle nuove prove 126 27| realtà di queste dimissioni. C'è una condanna, c'è un'accusa 127 27| dimissioni. C'è una condanna, c'è un'accusa chiaramente espressa 128 29| Peretola perché a Peretola c'è un parroco galantuomo, 129 29| che di normale, di eterno c'è nei fatti, non per ciò 130 31| vuole un focolare. Non c'è famiglia senza focolare, 131 31| famiglia senza focolare, non c'è fascio senza unità, senza 132 39| Lega, qualcosa di concreto c'è. E proprio di questa parte, 133 40| bastare a stabilire che c'è stata l'impressione, e 134 45| manda. Ma un'uguaglianza c'è, tra gli uni e gli altri: 135 45| sentiamo che un'uguaglianza c'è. Ci troviamo ora, come 136 45| collettiva è sana solo quando c'è lotta, attrito, urto di 137 48| il naso. La collettività c'entra poco in tutte queste 138 49| abbastanza brutti, onde non c'è nessun dubbio che il fattaccio 139 54| altro, e tra quest'altro c'è anche ciò che si sta facendo 140 56| von Batocki teutonici, non c'è dubbio che anche il menú 141 60| colmo di sfacciataggine! C'è naturalmente l'approvazione 142 60| scienza modernissima! Che cosa c'è ancora di autentico a questo 143 60| non ha molta fantasia e c'è davvero pericolo che l' 144 67| BUONA VOLONTÀ~ ~C'è stata la proposta d'un 145 67| guerra. Non si capisce cosa c'entrino i riformisti nella 146 67| intima necessità logica. C'è un fine particolare da 147 78| ammazzato suo padre! E non c'è niente da fare. Inutile 148 78| la storia del timbro?... C'era una volta un capo di 149 78| rinnovamento della burocrazia? Non c'è che il fuoco, il rogo, 150 82| tempo è già passato e quanto c'è voluto perché i signori 151 83| sua grande qualità noi non c'eravamo ancora accorti. Sapevamo 152 84| animalesco individualismo. C'è da sorridere a tanto ingenuo 153 86| domanda alle sue eccezioni: c'è un principio di pensiero 154 94| progresso. Provate a definirlo. C'è progresso intellettuale 155 95| della civiltà capitalistica c'è indubbiamente una grandezza 156 97| palpitato? Una buona offerta: c'è la famiglia da mantenere, 157 0 | tempi grami questi e poi c'è ancora il caldo, non si 158 1 | cittadino. Aspettare, non c'è altro che aspettare. Che 159 3 | ELEGIA PER IL COLOR ROSSO~ ~E c'era anche una bandiera rossa; 160 3 | rossa; fra le tante bandiere c'era anche una bandiera rossa. 161 3 | salso dell'acqua santa; non c'era ferita, non c'era carne 162 3 | santa; non c'era ferita, non c'era carne viva, il rosso 163 4 | Oggi basta Puccini... e non c'è nessuno che lo proclami 164 12| le ventitre. Nella casa c'è un esercizio, e quantunque 165 16| per capacità specifica; c'è il movimento, la gara, 166 28| legge, il regolamento non c'entrano. La legge e il regolamento 167 28| il compagno Dalberto non c'era fretta; cattiva pelle 168 32| Nel destino dei negromanti c'è un momento ineluttabile, 169 34| germanica cultura?»~«Non c'è che da scandere il vocabolo 170 50| trovando che ad essere in dieci c'era precisamente da costituire 171 57| Quelli erano tempi!~Oggi c'è il partito, c'è la disciplina, 172 57| tempi!~Oggi c'è il partito, c'è la disciplina, c'è l'intransigenza. 173 57| partito, c'è la disciplina, c'è l'intransigenza. Chi le 174 61| C'ERA UNA VOLTA...~ ~C'era 175 61| C'ERA UNA VOLTA...~ ~C'era una volta un giovane


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