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Bazzicavo una volta una brigata di fiorentini e di pisani,
gente allegra e spregiudicata, facile allo scherzo grasso ed alla bestemmia
immaginosa. Quante ne ho sentite. E quale varietà! Altro che il monotono motto
torinese!... Madonna... Cristo... Dio... C'era da far morire di sdegno tutta la Lega contro la bestemmia e il
turpiloquio, che, tra parentesi, si è costituita l'altra sera nella nostra
città, ed ha nominato un presidente e due vicepresidenti, dei quali uno per la
sezione industriale. Che diavolo vogliano industrializzare la bestemmia?
Ma ritornando ai miei toschi spiriti bizzarri, ce n'era
uno che aveva un intercalare tutto suo: Dio affittacamere!!! e lo ripeteva ogni
momento, in ogni occasione, con una costanza invidiabile. Me lo son ricordato
leggendo il Bollettino del Santuario della Madonna del Selvaggio,
celebre santuario tra i monti di Giaveno, che è meta di pellegrinaggi e centro
di ritrovi spirituali, anche se da qualche tempo deve, come la Madonna della Consolata,
subire la concorrenza della Madonna di Lourdes, la cui devozione, non dirò
industria, fu importata recentemente a Torino da congressisti francesi espulsi,
e che sembrano fare ottimi affari... Nel Bollettino — raccomando ai miei
lettori di dare sempre un'occhiata agli innumerevoli fogli e foglietti che i
parroci, i canonici fanno circolare fra i fedeli delle varie chiese: è il
miglior mezzo per perdere anche quella poca fede, che, per una combinazione
qualsiasi, fosse loro rimasta — nel Bollettino, dico, c'è un padrone di
casa che manda quaranta lire dichiarando di aver fatto voto, ogniqualvolta
rimaneva con un appartamento vuoto, di dare l'importo del primo mese di fitto
alla Madonna, e di essere cosí sempre riuscito ad affittare immediatamente, e
raccomandando quindi il sistema agli altri colleghi proprietari.
Dio affittacamere... Oh! Buon vecchio Dio, come ti hanno mal ridotto i tuoi
fedeli! Oh, Zeus formidabile nelle collere e tenero negli amori! Jehova,
terribile ed inesorabile giustiziere, quale degenerazione! Il successore vostro
è buono a tutti gli usi. Gestisce l'ufficio di collocamento per le serve,
affitta le camere, magari ad ore, protegge contro le punture delle zanzare...
Ed è a questa religione, imbastardita ed incretinita, a
questa fede, incapace di sollevare l'animo al disopra d'ogni bassura, a questi
riti diventati abitudini passive, superstizioni grottesche che si vorrebbe
ancora che l'umanità affidasse il suo avvenire.
Per quanta barbarie ancora ingombri l'animo degli uomini,
anche mentre pare debba dileguarsi ogni speranza nella ragione umana, noi
sentiamo che siamo ormai liberi dei ceppi del cristianesimo.
Morirono Api, e Zeus, e Jehova; è morto Cristo e non
risuscita piú!
(29
aprile 1916).
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