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Il «Momento» di lunedí ci annuncia che è stata
«ricostituita» la sezione elettorale del Sacro Cuore di Gesú. È una bella
notizia. Non c'è molto da scherzare sull'azione attivistica che vanno svolgendo
i cattolici in quest'ora. Di fronte al flagello immane piegano le menti e
vacillano i cuori, e gli uomini sentono vivo ed irresistibile il bisogno di
aggrapparsi alla speranza di un'altra vita eterna, migliore di quella che venti
secoli di cristianesimo hanno saputo dare all'umanità. Ed i preti fondano sul
misticismo, rinascente dalla vigliaccheria collettiva, le loro speranze. A
Crea, un magnifico colle dell'ubertoso Monferrato, e sul quale sorge, naturalmente,
un santuario con una celebre madonna nera, si sono riuniti un bel numero di
autorità, sindaci, deputati, sottosegretari di Stato, sottoprefetti, liberali,
magari massoni, per decidere la erezione di una nuova cappella votiva. C'era
anche Leonardo Bistolfi! Cosí, facendo pompa di amor patrio sviscerato in
pubblico, dichiarandosi avversari della guerra nelle sacrestie delle campagne,
sfruttando le circostanze, abili, gesuiti sempre, i clericali preparano le loro
forze, che sapranno domani porre ancora una volta al servizio delle dinastie e
delle classi dirigenti. Frattanto noi socialisti ci azzuffiamo, ed andiamo
cercando chi piú dell'altro sappia pronunciare le parole piú vuotamente
rivoluzionarie!
Ma non divaghiamo! Anche se il lavoro clericale è una cosa
seria, la sezione elettorale del Sacro Cuore di Gesú è buffa! Perdonino le
anime timorate, che per avventura leggessero queste righe, ma non ho potuto
fare a meno di ridere leggendo quel titolo! È una scherzo del caso, capisco. Il
giornalista che ne è responsabile non ne ha colpa. Tanto piú che lui, molto
probabilmente, crede soprattutto al sacro cuore di Gesú, sezione Cassa! Ma il
caso giuoca dei brutti tiri; bisogna stare attenti.
Povero sacro cuore di Gesú! Sezione affittacamere per i
padroni di casa che, regalando alla chiesa la prima mesata di affitto, si
assicurano contro il pericolo di restare troppo tempo con degli appartamenti
vuoti, e magari anche contro i danni del decreto luogotenenziale; sezione
matrimoni, per le beghinette che desiderano un collo torto qualsiasi col quale
unirsi in legittime nozze ed acquistare il diritto di avere uno o piú amanti;
sezione infortuni contro le malattie, contro i rischi della guerra. Funziona
sempre con ottimi risultati; chi perde una gamba poteva perdere anche un
braccio: miracolo; chi ci rimette un occhio poteva rimanere cieco
completamente: miracolo; chi ha avuto una palla nello stomaco, poteva morire:
miracolo! Chi è morto va in paradiso: miracolo!
E per ultima, trascurando tante altre succursali, la sezione
elettorale. Utilissima per gli affari dei ricchi e qualche volta anche per
quelli privati del fasciato Zaccone!. Con questo mezzo Gesù fa il galoppino
elettorale per la borghesia liberal-massonica; protegge il municipio torinese
dall'invasione dei barbarossa proletari; assicura il governo delle scuole
elementari e delle opere pie ai preti e alle relative perpetue; impedisce che
sette frati, sempre viventi da non so quante diecine d'anni, possano essere
mandati via dal Convento del Monte, che dovrebbe essere restituito alla
fanciullezza, alla cittadinanza; garantisce ai parroci i denari municipali
necessari per impiantare la luce elettrica nelle chiese o per rinnovare le
campane; ecc. ecc.
Ah, Gesú, se tu sei mai esistito rinnova il miracolo,
sorgi ad adoperare lo scudiscio. Ma tu sei morto, e la pietra dell'avello tuo
non si alza piú!
(31
maggio 1916).
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