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Ci giunge un poco in ritardo (ma non è possibile,
purtroppo, tener dietro a tutti gli importanti giornali che si
pubblicano nella nostra provincia) la «Gazzetta di Mondoví». Essa annunzia che
l'«Avanti!» ha fatto questa grande rivelazione: «Vinaj Vittorio, avvocato di
Mondoví, non risulta iscritto nei ruoli di ricchezza mobile, né a Mondoví né a
Roma». Segue qualche decina di righe per spiegarci come l'on. Vinaj sia stato
cancellato dai ruoli di Roma, dopo che indossò la divisa militare; e si parla
anche di indagini meravigliosamente inutili, insipide e cretine.
Ora, lo scrittore della «Gazzetta di Mondoví», se sapesse
leggere i giornali, avrebbe potuto apprendere da quel nostro articolo, che l'ha
fatto imbestialire, che noi riportavamo i risultati di un'inchiesta fatta dalla
«Riforma sociale», una autorevolissima rivista di scienze economiche e finanziarie
pubblicata nella nostra città da uomini del campo conservatore. Il cretino ecc.
va dunque diretto al comm. Alberto Geisser, consigliere comunale di Torino, a
Luigi Einaudi, professore della nostra università, ed a qualche altra autorità
di simil genere.
È vero che senza dubbio l'illustre gazzettiere di Mondoví non sa che cosa
sia la «Riforma sociale», non l'ha certo mai vista, anzi, molto probabilmente
il titolo gli ha suggerito l'idea di una qualche rivista socialistoide: riforma
e sociale, non può essere roba che di sovversivi, avrà pensato quell'egregio
scribacchino.
In quanto al caso personale dell'on. Vinaj, notiamo
anzitutto che egli, come risulta dallo studio della succitata rivista, non ha
sentito il bisogno di rispondere ad una circolare inviata a tutti i deputati,
allo scopo di raccogliere gli elementi esatti per tale inchiesta. E se non ha
risposto, avrà certo avuto le sue buone ragioni, che noi non vogliamo indagare.
Ma si può anche dire qualche cosa di piú. Dalla medesima rivista si deduce che
neanche nel 1911 — nel millenovecentoundici diciamo — l'on. Vinaj era iscritto
nei ruoli di ricchezza mobile. Sarà vero? Il deputato di Mondoví faccia il
piacere di rivolgersi a quei valentuomini del suo partito, che abbiamo
nominati! L'on. Vinaj è del resto di una generosità inarrivabile. Sappiamo che
in questo ultimo periodo ha esercitato la professione di avvocato borghese; si
sarà denunciato alla agenzia delle imposte? Sappiamo anche che c'è voluto un
violento attacco di un giornale socialista per deciderlo a dare 50 franchi al
Comitato di assistenza di Mondoví! Guardi, per carità, l'on. Vinaj di non
rovinarsi!
(18
luglio 1916).
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