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Si prepara la giornata del crisantemo. L'iniziativa è
dovuta all'Unione liberale monarchica, in pieno accordo con le associazioni
cittadine e colle autorità. Vorremmo sapere se fra queste associazioni sia
compresa la Lega
industriale. Perché vogliamo regalare al comitato organizzatore un'idea, che ci
è nata dalle meditazioni sulla sua iniziativa, sullo scopo di questa
iniziativa, sul fiore che certamente mercoledí trasformerà la nostra città in
una enorme serra, vivacemente lugubre. L'onore che si vuole tributare ai morti,
non deve far dimenticare i vivi. I soldati morti al fronte, o per ferite
riportate al fronte, non devono far dimenticare i demiurghi che nelle città
creano armi per la vittoria. La
Lega industriale deve essere nello stesso nostro ordine di idee.
Ebbene, il crisantemo può servire ad onorare tanto gli uni che gli altri. Il
suo nome ci ha suggerito l'idea: crisantemo, fiore d'oro. Si crei l'ordine del
crisantemo. La nazione deve riconoscere in modo tangibile la benemerenza
dell'industria nazionale. Sempre, nella storia, la devozione a un'idea ha fatto
creare un ordine cavalleresco. Si creino i nuovi cavalieri del crisantemo. Una
nuova aristocrazia si sta formando. In due anni è stata rivoluzionata la
stratificazione economica della borghesia. I nuovi ricchi non devono andare
confusi coi vecchi ricchi. La nuova ricchezza non è stata accumulata coi vecchi
farisaici modi dello sfruttamento del lavoro; il plusvalore ha solo poco a che
vedere con esso, che si è nutrito di sole idee, di soli sacrifici, che si
alimenta del sangue purpureo degli eroi. E questa origine non deve essere
dimenticata; deve anzi diventare il suo segno di nobiltà. Occorre che i venturi
lo sappiano, che i nipoti imparino dagli esempi dei loro avi. Eppoi, si sa, la
nazione ha bisogno di altri grandi sforzi, e perché questi siano compiuti ogni
stimolo nuovo, originale, non deve essere trascurato. In Francia si propone la Legion d'onore a chi dà
maggior numero di figli alla patria. Gli spagnoli facevano cavaliere chi
piantava dodici o quindici noci. A noi non mancano i figli, mancano le armi,
mancano gli strumenti, le industrie. Si creino i cavalieri del crisantemo. Piú
crisantemi sulle tombe, piú crisantemi sui petti dei nuovi demiurghi della
grandezza italiana. Alla croce, alla rosellina si aggiunga il crisantemo, il
fiore dell'oro, un semplice fiore, con un rubino nel mezzo, un sanguigno rubino
che ricordi i crisantemi delle tombe.
Regaliamo l'idea al nuovo comitato. Date crisantemi ai
morti delle trincee; ma non dimenticate gli altri combattenti, quelli che
creano il domani, che sono costretti ad arricchirsi per la ben piú terribile
battaglia del domani contro l'imperialismo economico. Anch'essi aspettano i
loro crisantemi.
(30
ottobre 1916).
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