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Dalle informazioni odierne:
Si comunica da Heidelberg che l'osservatorio di quella città ha scoperto un
nuovo pianeta fra Marte e Giove. Esso ha un satellite, una luna della
quattordicesima grandezza...
Oggi, mentre gli sgozzatori e gli esterministi di Germania
perseguono i loro fini imperialisti, degli scienziati tedeschi volgono i loro
telescopi verso la profondità infinita del firmamento, per sorprendere il
passaggio degli astri anonimi. Sono anch'essi fra gli sgozzatori e gli
esterministi? Può ben darsi, e la loro carta del cielo potrebbe anche essere
una carta dello stato maggiore.
[Trentatre righe censurate].
Tuttavia quando fu loro nota la scoperta tedesca, qualche
astronomo italiano si è affrettato a dirigere la lente del telescopio verso la
regione celeste ove quelli di Heidelberg hanno scoperto il nuovo pianeta. La
duplice ricerca si è molto prolungata allora, ed attraverso gli spazi,
l'osservazione italiana e quella tedesca si sono ricongiunte, hanno avuto
commercio di intelligenza nella stessa ora forse che gli aviatori tedeschi,
insultando alla serenità astrale d'una notte magnifica, si dirigevano su Napoli
per seminarvi la morte.
— Ah! Piccolo pianeta, non guardare, in quei momenti,
verso di noi!
(16
marzo 1918).
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