15-danno | dar-lasci | lauta-regis | rende-tratt | trave-zucch
Atto
501 3 | Io avrò il coraggio di dar l'esempio che tu mi chiedi. (
502 2 | signori. Una spiegazione mi darete.~ Alb. Una spiegazione?~
503 1 | non vado da me per non dargli soggezione.~ Gas. (Sembra
504 2 | Sta a vedere che non potrò dargliene quante voglio?~ Ata. Non
505 2 | del matto.... Ma invece vi darò i miei ringraziamenti.~
506 1 | quello che ho intenzione di darti io?~ Ele. Io rimaritarmi?
507 1 | oggi o col primo di domani dassi una sfuggita; ma se io non
508 2 | Ata. (dopo aver data un'occhiata sospettosa,
509 4 | Ata. (piano ad Arturo) Date ciarle ad Albani.~ Art. (
510 | davanti
511 3 | speranza della gloria, questa Dea sospiro e delizia di tutta
512 2 | franchi?.... Io non so se debba permettere....~ Eug. Ne
513 1 | reggono su coi puntelli dei debiti: Eccellenza, m'inchino;
514 4 | sprezzo) Oh non fate vane declamazioni, io vi conosco troppo bene!
515 2 | volentieri con quei medaglioni da decorazione.) (appressandosi al tavoliere)
516 1 | fasce.~ Ricc. E la loro è decrepita.~ Eug. Senza un dente.~
517 Ded| via dell'arte drammatica, dedico questo componimento come
518 | degl'
519 2 | piano a Vanni) Non si è pur degnato di salutarne.~ Van. (c.
520 4 | conoscesse la vostra infamia, si degnerebbe di battersi con voi?...
521 2 | noi vi sembravamo quelle deità?~ Art. Eccettuato il costume,
522 4 | l'ho amato!~ Alb. Era un delirio il mio, una febbre, una
523 3 | gloria, questa Dea sospiro e delizia di tutta la gente colta
524 3 | cieli, da tutte le sperate delizie dell'amore, vivo i miei
525 1 | tanti preamboli chiesto il denaro, forse glie lo avrei imprestato,
526 2 | ed i mali che spesso ne derivano, la prostituzione ed il
527 1 | di vedersi pacificamente derubare dai fattori, dai maestri
528 4 | scuse, Baldi, quello che voi desiderate....~ Art. Io?~ Ata. (seguitando)
529 1 | Ricc. Già, voi allora desideravate, se non erro, che mi accomodassi
530 2 | povero giovinotto, che desidererebbe....~ Ele. E che ostacolo
531 5 | Questo è il più vivo de' miei desideri, il più sacro de' miei doveri.~
532 2 | infelici. Se tutti i ricchi dessero a' poveri una centesima
533 | Desso
534 2 | mia, che il danaro che io destinava per farti un piccolo presente
535 3 | giammai di sottrarmi al mio destino; e tu che dovresti darmi
536 1 | che quando mi capita il destro, tento sempre di umiliare
537 2 | quindi Arturo in ascolto e dette~ ~ Luig. (si presenta dalla
538 2 | mondo.~ Van. I miei antenati dettero le ricchezze ed il sangue
539 2 | mazzo di fiori)~ Art. Ho devastato tre giardini sui quali corrisponde
540 1 | epiteto disgustoso. I militari devono cassare il verbo volere
541 4 | piano ad Arturo) Vedete che dialogo accalorato? Certo si parla
542 3 | nostro padre; checchè se ne dica o se ne pensi, noi dobbiamo
543 1 | Ans. Il timore delle dicerie del mondo non deve rattenervi
544 2 | ma con tutta pulitezza mi diceste....~ Ata. Che la mattina
545 4 | indirizza una lettera, ove mi dichiara, che avendo rinunciato ad
546 1 | miei compagni, mi rallegro, diciamo delle follie; e quando senza
547 2 | trovarmi....~ Ata. Che come Didone, volevi serbarti fida alle
548 1 | momenti di vita, ed egli vi diede larga prova del suo affetto
549 1 | Ricc. Il Barone?.... Va, e digli che io non sono in casa.~ ~ ~
550 3 | fa cenno di no, ma sempre dignitoso e senza ira. Guarda i figli,
551 3 | uscirono i più pungenti dileggi, i più terribili insulti.~
552 3 | poichè tu che puoi saperlo mi dilegui ogni dubbio, io rialzo la
553 2 | la prostituzione ed il dilitto. Ciò forse gioverebbe molto
554 5 | che lo scontro è rimesso a dimani.~ Van. Male! che sappiano
555 4 | minaccia, s'è tale, non mi farà dimenticare l'insulto che ho ricevuto
556 2 | dimenticato di me.~ Eug. Dimenticarmi! Ma voi credete all'impossibile.
557 4 | nell'altre donne che di dimenticarti. Le mie lettere non furono
558 4 | credeva che Eugenio mi avesse dimenticata, ed io pure tentava di scordarlo;
559 2 | Io credeva che vi foste dimenticato di me.~ Eug. Dimenticarmi!
560 5 | Ma la vista loro avrebbe diminuito il mio coraggio e non avrebbe
561 5 | adesso, come sempre, mi dimostrate. Ma la vita mi sarebbe insopportabile
562 3 | che cavalchi, tanto è che dipingi.~ Eug. Ma siccome la sede
563 1 | Art. (un poco offeso) Ho dipinto ritratti anche per 50 scudi.~
564 3 | sono che io soffro? o per dir meglio quando fui felice?
565 1 | una mistificazione, direbbe un francese.... Mio padre
566 3 | Povero padre mio, che diresti, se tu sapessi che anche
567 4 | le undici, voleva andare direttamente dal Barone; ma la vostra
568 3 | Ricc. E allora perchè dirmelo?~ Eug. È necessario.~ Ricc.
569 2 | mazzetto è del Barone Vanni: discende d'antichissima famiglia,
570 5 | di tuo padre? Tu non puoi disconoscerlo, io ti seguirei nel sepolcro.~
571 1 | se non erro, non venivano disdegnate.~ Eug. Ti sembra?~ Art.
572 4 | vi starò a notare quanto disdicesse ciò a voi. Intanto questa
573 4 | volevate fare un poco di disegno di quel....~ Art. Ah, già,
574 2 | società.... Mio padre fu diseredato; e questa è una colpa che
575 2 | Eug. Anche il vaso non va disgiunto dal fiore.~ Ata. Oh no,
576 4 | anche a costo della vostra disgrazia io non posso obbedirvi.~
577 3 | mio la prima volta. Io, disgraziata, amai e fui riamata con
578 2 | Eccettuato il costume, che disgraziatamente era tradito.~ Ata. Siete
579 1 | salverebbero mai da qualche epiteto disgustoso. I militari devono cassare
580 2 | Atala) Braccio neutrale, di disimpegno.~ Ata. Albani, non private
581 3 | nostro padre avesse veramente disonorato il suo nonne, io sarei fuggito
582 2 | pone il nostro paese al disopra di tutti gli altri? Questo
583 4 | bene, che io non poteva dispensarmi dal mandar subito il mio
584 2 | lascio, non voglio far più disperare quel povero marchese Albani.~
585 1 | uomini sono stati tutti disperati come noi, cioè come me.
586 3 | dirò vi sembrerà strano, vi dispiacerà, credo.~ Ricc. E allora
587 1 | esserlo: la mia borsa è a tua disposizione.~ Art. Gli antichi dicevano:
588 1 | capisco perchè con tante belle disposizioni, pure non sei divenuto artista.
589 1 | ciò, sarebbe la cosa più disprezzabile che fosse uscita dalle mani....
590 5 | ed ora essi stessi mi disprezzano!~ Eug. No, no....~ Ricc. (
591 4 | non mi disprezzate?~ Ata. Disprezzarvi!~ Eug. Allora, prima che
592 4 | Atala, voi dunque non mi disprezzate?~ Ata. Disprezzarvi!~ Eug.
593 3 | ad alcuno. Io che tutti disprezzava, era il più spregievole
594 1 | distratto). (E se fosse? mi disse.)~ Eug. Voi siete turbato....
595 3 | sappi quel che mai non dissi ad alcuno, e che in questo
596 4 | qualunque progetto...~ Eug. (dissimulando) Finchè io sono in questa
597 2 | leggera emozione che subito si dissipa) Ah, sì.... mi ricordo....
598 3 | con una sola parola puoi dissipare ogni mio timore. Questa
599 1 | lo abbraccia commosso e distratto). (E se fosse? mi disse.)~
600 5 | affari privati si abbia a distruggere l'uomo, la più bella cosa
601 3 | tornare a studiare, voglio divenire artista.~ Ricc. Fa quello
602 3 | affanno che provi?~ Eug. È ben diverso il nostro stato: tu vivi
603 2 | Atala ed Eugenio) (Quanto mi diverte l'osservare le smanie degl'
604 1 | sè, pieno di danaro, deve divertirsi.~ Gas. Anzi fa benissimo.~
605 1 | il verbo volere dal loro dizionario: han voglia di ciarlare,
606 3 | dica o se ne pensi, noi dobbiamo rispettarlo. Egli è per
607 1 | riceveste dal vostro amico, non dobbiate permettere che l'unico suo
608 1 | volevate?~ Ricc. Voleva domandarti se questa mattina sei libero,
609 4 | incommodo, soltanto per domandarvi una cosa.~ Ata. Dite pure,~
610 2 | voi calunniare....~ Van. Domandatelo al povero cieco, cui per
611 3 | rinchiusa fra le pareti domestiche, tu non curi punto nè la
612 1 | tutto lo sciame dei ladri domestici detti servitori. - Io invece
613 4 | con slancio, quindi segue dominata da esaltamento sempre crescente.)
614 2 | cieco, cui per vanità avete donato 200 franchi.~ Eug. Basta,
615 5 | solennemente) Marchese, io dono a mia figlia quanto ereditai
616 5 | novelli Cresi, questo fango dorato, non andrebbero tanto superbi
617 1 | Questo pensiero non vi farà dormir tranquilli i vostri sonni,
618 1 | il silenzio; vorrebbero dormire, ed ecco la sveglia; stan
619 1 | Guardatevi dallo svegliarlo se ei dormisse.~ Pao. (s'inchina e parte
620 5 | Arturo, in confidenza, avete dormito questa notte?~ Art. Poco.~
621 2 | antichissima famiglia, è molto dotto nelle lettere, e benchè
622 1 | Art. Guarda per esempio i dottori di medicina. Essi debbono
623 | Dov'
624 1 | vilissimo prezzo.~ Ricc. Uno dovea essere il compratore, e
625 5 | piede in questa casa. E pure dovei venirvi ieri in cerca del
626 3 | e me ne vado a riposare, dovendomi levare di buon mattino.
627 1 | contentarsi di tutto, avezzo a non dover niente ad alcuno, ed a riconoscere
628 4 | era questo non solo il mio dovere, ma la più cara delle mie
629 1 | sprezzo) Se il danaro non dovesse servire che a ciò, sarebbe
630 4 | rimorso.... E quando voi dovevate adempiere la sacra promessa,
631 1 | Allora come le vedove indiane dovevi viva viva gittarti sul rogo
632 3 | non vi è che dire; ma tu dovrai batterti da mattina a sera.~
633 4 | signora non faccia da modello: dovrebbe avere un magnifico.... piede.
634 1 | Bella idea sig. Anselmo! Io dovrei coltivare i suoi vizi e
635 5 | Per tranquillarle ho dovuto dire che lo scontro è rimesso
636 Ded| nella faticosa via dell'arte drammatica, dedico questo componimento
637 3 | saperlo mi dilegui ogni dubbio, io rialzo la fronte, voglio
638 4 | quanto puoi!~ Ele. E ne dubiti?~ Alb. (piano ad Arturo)
639 1 | il mio profondo ossequio; Duca sono vostro schiavo....
640 1 | nobile, e tu....~ ~ ~SCENA DUODECIMA~ ~Paolo e detti~ ~ Pao.
641 | ebbe
642 1 | coi puntelli dei debiti: Eccellenza, m'inchino; Principe il
643 4 | ma non vi sarebbe stato eccesso o delitto che io non avrei
644 2 | qualche cosa: tu faresti l'eccezione, se ti credessi.~ Ele. Ti
645 2 | Ata. Venti franchi!~ Rom. Eccone altri venti.~ Art. (tastando
646 1 | Insomma tu puoi e devi eclissare tutti gli altri giovani,
647 2 | è rimasto, per pagare l'editore!~ ~ ~SCENA SESTA~ ~Luigia
648 2 | Ma come? Si fanno quattro edizioni del nuovo cuciniere francese;
649 5 | concedo in moglie.~ Ele. (con effusione di cuore bacia la mano di
650 5 | dal marchese Albani con eguale intendimento del mio; io
651 | ei
652 1 | Anselmo. Quando spezzato un elemento di questa nostra macchina,
653 3 | figlio di Riccardo Grippi l'elemosina» Dio mio! Ah è dunque vero!
654 2 | chiama la vostra amica?~ Ata. Eletta , vedova Derossi.~ Art.
655 2 | sono nella schiera degli eletti a godere quanto vi ha di
656 2 | udito dire. Sicchè egli è l'eletto del tuo cuore?~ Ata. Ti
657 2 | parti si udivano i vostri elogi; quando tutti dicevano riuscivate
658 1 | schiuma di birbante? Quest'empio, questo ladro? Ma egli non
659 1 | pane alle stelle, e noi empiremo il taschino. Potrebbe essere
660 Ded| appo voi s'ebbe il maggior encomio.~ Finchè non mi mancherete
661 2 | finchè non venga un Enea. Ah, vedi che mi è riuscito
662 2 | prego. ~~~Van.~~~~ ~~~~(entrano in sala)~~~~~~Rom.~~~ ~ ~
663 4 | giovane!~ Ata. Sì?.... Fallo entrare.~ Luig. Subito.~ Ata. E
664 2 | con serietà e gentilezza) Entrate in sala, signori, vi prego. ~~~
665 2 | piccolo vaso chinese con entro una camelia)~ Eug. Signora
666 4 | Lucrezia come personaggio episodico (V'è dell'imbroglio, e vuole
667 1 | salverebbero mai da qualche epiteto disgustoso. I militari devono
668 | erano
669 | eravamo
670 5 | dono a mia figlia quanto ereditai dal Commendatore Albani
671 2 | Ata. No, Elena mia, doveva ereditare, ma poi.... insomma è poverissimo.
672 1 | sulle terre che la S. V. ha ereditate dal Commendatore Alberto
673 1 | eravate nulla per lui ne ereditavate forse 300,000?~ Ricc. Ebbene
674 3 | Eug. Io? no! Mio padre se ereditò dal Commendatore, fu certo
675 2 | gioverebbe molto più degli ergastoli e della morte esemplare.~ ~ ~
676 2 | vedo di mal'occhio; ma l'eroe dei miei sogni amorosi era
677 2 | come le cambiali, queste esagerazioni: cento anni di vita, senza
678 4 | quindi segue dominata da esaltamento sempre crescente.) Ma quando
679 3 | insopportabile.~ Ele. (sempre più esaltandosi) Oh Eugenio, tu non sapesti
680 3 | vile!~ Ele. (cominciando ad esaltarsi) Che dici? Vile è colui
681 3 | Paolo e detti~ ~ Pao. (esce dalla dritta e s'incammina
682 5 | accompagnati dal disprezzo e dall'esecrazione di tutti. E forse così poco
683 1 | non potrai rifiutarti di eseguire il mio ritratto.~ Art. Di
684 2 | ergastoli e della morte esemplare.~ ~ ~SCENA QUINTA~ ~Luigia
685 3 | un'affare interessante che esige la mia presenza....~ Ele.
686 2 | infami calunniatori che esistano sulla terra!~ ~~~Alb.~~~ ~~~~~(
687 3 | abbracciare Eugenio)~ Ricc. (esita un momento, fa cenno di
688 5 | E tu non pensasti che esponendo la tua vita, esponi anche
689 5 | che esponendo la tua vita, esponi anche quella di tuo padre?
690 4 | battersi con voi?... di esporre la sua vita?... No, no,
691 1 | sono ricco, e tu meriti di esserlo: la mia borsa è a tua disposizione.~
692 | esserti
693 | esservi
694 | Esso
695 1 | migliaia di franchi all'estero, quando l'Italia ha tanto
696 4 | zio mi veniva tolta da un estraneo; che mio padre moriva nella
697 3 | di me era per stringermi eternamente all'uomo che io amava, adorava!
698 1 | d'argento sul collo, una etichetta rasata sulla pancia....~
699 1 | d'affogare dentro mezza Europa? E poi un Lambrusco, un
700 4 | Alb. (c. s.) Questione europea!~ Ata. Ora ti lascio con
701 2 | sofferenza non è garantita in fabbrica.~ Ans. (raccoglie il foglio
702 4 | veduto due volte.~ Ata. (facendogli cenno) Ma volevate fare
703 | facendosi
704 | facesse
705 | facessi
706 | faceste
707 | faceva
708 4 | aspirate alla mano, e più facilmente alle ricchezze di Atala;
709 1 | salamelecchi ad alcuno, e la falda del mio cilindro non s'ingrassa
710 3 | certo migliore della sua fama. Sarebbe forse la prima
711 5 | dopo il pasto hanno più fame di prima.~ Art. Voi dite
712 | fammi
713 2 | Derossi?... Ed il suo nome da fanciulla quale era?~ Ata. Non so.~
714 1 | stima delle persone.~ Ricc. Fanciullagini! Io sono ricco, e de' quadri
715 1 | Io penso che fra le tante fantasie alle quali và soggetta la
716 4 | siete stato uffiziale di fanteria.... sapreste dirmi quanti
717 | farci
718 2 | colpo della mia spada vi farebbe troppo onore.~ ~ ~SCENA
719 | faremo
720 | farete
721 | farla
722 1 | comperare senza avere la noia di farteli da te. Circa la stima poi
723 1 | perchè la mia nobiltà è in fasce.~ Ricc. E la loro è decrepita.~
724 | fatemi
725 Ded| teatrali, m'incoraggiaste nella faticosa via dell'arte drammatica,
726 1 | pacificamente derubare dai fattori, dai maestri di casa e da
727 1 | quello di che io desiderava favellarvi.~ Ricc. (Cambia discorso!
728 Ded| mi mancherete del vostro favore il mio coraggio non verrà
729 2 | Conte di Rionero.~ Ata. Favoriscano.~ Luig. (parte)~ ~~~Alb.
730 1 | tartuffi. È il mio boccone favorito.~ Eug. Siedi dunque, e dopo
731 1 | quanto vi ho speso.... Sì, feci un bel negozio.~ Ans. Intanto
732 5 | Eugenio) E volendo renderli felici, invece l'una immersi nel
733 1 | marito. Ma benchè le nostre femine vadano raccogliendo mode
734 5 | e va per andare)~ Ricc. Fermati!.... Se tu passerai quella
735 3 | dovresti darmi esempio di fermezza, ti avvilisci al primo affanno
736 5 | fronte l'onta che i più feroci insulti vi hanno impressa.~
737 1 | schizzinosi perchè mio nonno era ferraio.~ Ricc. Dì piano.~ Eug.
738 3 | Marocchi.... due ore di via ferrata. Ma questa sarà l'ultima
739 2 | privativa della regina della festa.~ Eug. (guardando Albani) (
740 3 | alla mia....:A quest'unica fiamma tutto sacrificai.... tutto!
741 1 | interno (corre a prendere un fiaschetto di vino). Prendo quei fiaschetti
742 2 | Didone, volevi serbarti fida alle ceneri di Sicheo....
743 5 | parlare)~ Ricc. (lo guarda fieramente)~ Eug. (abbassa lo sguardo
744 2 | Ah, ah, ah!~ Van. (con fierezza ad Eugenio) Sig. Conte,
745 2 | Ans. Non mi hai detto, figliuola mia, che il danaro che io
746 1 | ed ora per quelle brutte figure dei chinesi, e tutto ciò
747 1 | Appunto. Nel momento che filava e cuciva fra le sue ancelle,
748 2 | rigetta con sprezzo dalle file loro. Sarebbe questa la
749 1 | dà avviso che vi sono dei filetti ai tartuffi. È il mio boccone
750 4 | Ata. Eugenio, io vi amo fin d'adesso; ma no, sin da
751 | finalmente
752 2 | colla tua iniziale?~ Ata. (fingendo non udirla prende un'altro
753 3 | lautamente i tuoi quattrini; fingere di non saper nulla; e quando
754 4 | Eugenio, e se lo incontrerete fingerete di non vederlo.~ Alb. Mi
755 4 | confesso, non veggo l'ora di finirla col sig. Conte di Rionero.~
756 1 | sono insopportabili queste finzioni. Se egli avesse senza tanti
757 2 | vaso non va disgiunto dal fiore.~ Ata. Oh no, è troppo bello.~
758 1 | parole di colui mi stanno fitte nella testa come tante lame
759 3 | portando fino alla morte fitto nel cuore l'insulto di questa
760 1 | uomo somiglia alla pietra focaia: il suo genio non scintilla
761 4 | capite? e riavrete questi fogli.~ Alb. La vostra minaccia,
762 4 | vede ostacoli, poichè rende folli» Siete voi che scrivete (
763 1 | rallegro, diciamo delle follie; e quando senza pensieri
764 2 | felicità è una speranza senza fondamenti. Insomma voi sapete che
765 2 | spartire i capelli.~ Ata. Forbire i denti, darsi la polvere
766 2 | quello è un giardino, una foresta, non è un mazzo di fiori.~
767 4 | da me, col mio ingegno mi formerò un nome che sia rispettato.~
768 3 | le arti, le scienze, si formi un peculio, non di danari,
769 1 | È uno di quegli uomini fortunati...~ Art. Che se pure si
770 1 | credere, che so io.... che forzassi il Commendatore a nominarmi
771 | fossimo
772 | fosti
773 2 | tu allora eri tutt'altro. Franca, leggiera ne' tuoi movimenti;
774 1 | Roma: ti ricordi?~ Eug. Frascati!~ Art. Montecompatri!~ Eug.
775 3 | benedicendoci con la mano già fredda, e con la sua voce tremante
776 2 | canestri e mazzi di fiori freschi. Avanti vi è un tavoliere
777 2 | una botte per porvelo in fresco. (parte col mazzo di fiori)~
778 4 | SCENA TERZA~ ~Luigia frettolosa e detti~ ~ Luig. Signora....~
779 2 | danaro che gittano in tante frivolezze; non vi sarebbe più la miseria
780 1 | arrossire; quante altiere fronti si fanno piegare.~ Art. (
781 1 | Art. È quella dell'uomo frugale avezzo a contentarsi di
782 3 | disonorato il suo nonne, io sarei fuggito da questa casa, da questa
783 1 | credi che?...~ Art. Niente, fuorchè avresti un nembo di rivali.~
784 1 | cicalava col sig. Barone, tu, furbo, camminavi vicino alla vedovella,
785 2 | mi bisticcerò con quel furfantello.~ Ans. (a Vanni) Abbiate
786 2 | età. Non mancano perciò di galanteria tutti i miei amici (si alzano
787 5 | noi padrini fossimo due galantuomini, ditemi un poco, Arturo,
788 1 | francese.... Mio padre è tanto galantuomo e guai a chi gli scrivesse
789 2 | l'incontro di Venere e Galatea sull'onde del mare.~ Ata.
790 2 | cannoni rigati. È un nuovo galateo inventato adesso per civilizzare
791 2 | minor tempo si armerebbe una galera. (Si unisce a Vanni ed a
792 2 | con ironia) Barone, la galleria dei ritratti de' vostri
793 1 | serale, altre volte nelle gallerie, nei musei; e sempre ho
794 3 | così taglierà di netto le gambe alla calunnia, e si avrà
795 2 | la mia sofferenza non è garantita in fabbrica.~ Ans. (raccoglie
796 3 | eterno del dolore, della gelosia, del rimorso.... ma vivo!
797 5 | questione di giuoco.... gelosie.... E tu non pensasti che
798 2 | la verità, sareste un pò geloso?~ Alb. (c. s.) Sento dell'
799 4 | quanto io sia di te più generosa (presentandogli le lettere)
800 1 | oro; ma tu per me varchi generosamente questi confini, ed io ti
801 4 | Ma Eugenio ha un cuore generoso, ha ingegno, e.... e mi
802 2 | ha di più bello, di più geniale, ciò che pone il nostro
803 3 | quasi sempre co' nostri genitori? Tu meglio d'ogni altro
804 2 | Ata. (con serietà e gentilezza) Entrate in sala, signori,
805 3 | sofferto questa sera! (si getta sopra una poltrona singhiozzando
806 2 | per istruire quella razza gialla caudata.~ Rom. E con che
807 2 | Art. Ho devastato tre giardini sui quali corrisponde il
808 2 | Baldi mio, ma quello è un giardino, una foresta, non è un mazzo
809 1 | posa delle lettere e dei giornali).~ Eug. Che cos'è?~ Pao.
810 4 | ricordi il giuramento che ti giova ricordare. Sono queste lettere
811 1 | eclissare tutti gli altri giovani, e sfoggiare proporzionatamente
812 2 | Art. Vi rammenterete quel giovanotto che io a Roma presentai
813 5 | a bene, quanto potrebbe giovare il pianto delle donne! Io....
814 2 | ed il dilitto. Ciò forse gioverebbe molto più degli ergastoli
815 3 | duopo d'uno sfogo. Io ancor giovinetta, ignara del mondo, unii
816 1 | indiane dovevi viva viva gittarti sul rogo del marito. Ma
817 2 | adescarla.~ Rom. (c. s.) Già, ha gittato sul tappeto 200 franchi,
818 3 | il danaro che io quasi gittava in viso con alterigia, non
819 5 | Andatele a prendere, che si gittino a' suoi piedi, che facciano
820 5 | donna.~ Van. La non mi va giù.~ Art. Ciò è contro la libertà
821 3 | ricorda che non sta a noi il giudicare nostro padre; checchè se
822 4 | Ora siate più mite nel giudicarmi.~ Ele. (E sempre, sempre
823 3 | non mi era ingannato nel giudicarti: il tuo cuore fu traviato
824 4 | dei padri!)~ Alb. Elena, giudicate ora, se sono poi quel vile,
825 3 | Sicchè, quando io avrò giudicato chi abbia il torto, la voce
826 1 | Rammenta la colezione appena giunge il mio amico, e di far quindi
827 1 | E parlando e smaniando giungemmo...~ Eug. Alle Terme di Tito.~
828 4 | sperare, quante volte io giungessi a farmi un nome, che voi....
829 2 | occhioni scintillavano, eri una Giunone; e adesso, vai a capo chino,
830 2 | tavoliere) E di che cosa si giuoca?~ Rom. Di un franco.~ Eug.
831 2 | siede incontro a Vanni e giuocano) Odoardo, vi prego de' vostri
832 2 | Alb. (si pone a veder giuocare, senza perder di vista Atala
833 2 | libro od un giornale.)~ Rom. Giuocherò io. (siede incontro a Vanni
834 2 | giungono i nostri amici?~ Van. Giuochiamo un franco a scacchi. (siede
835 4 | giurato? Ma tu ricordi il giuramento che ti giova ricordare.
836 4 | e tanto soffriva, volli giurare che non avrei dato giammai
837 1 | convien vedere le cause giuste o ingiuste come le vedono
838 5 | sè) Ah vi ha dunque una giustizia suprema che punisce il delitto!
839 | glielo
840 3 | Allora ti restano due vie. Goder lautamente i tuoi quattrini;
841 2 | nella schiera degli eletti a godere quanto vi ha di buono nella
842 3 | Eug. Le ricchezze che noi godiamo....~ Ele. Sono il frutto
843 1 | perchè mi si è asciugata la gola.~ ~ ~SCENA UNDECIMA~ ~ Paolo
844 2 | rimanete!~ Art. (Ventisei gradi Reamur, temperatura da bagni.)~
845 2 | Eug. Se voi non lo gradile, io lo spezzo.~ Art. No,
846 2 | Amabilissima sig. Atala, gradite i miei sinceri auguri per
847 3 | io non rispetterò nè il grado loro, nè la loro età, come
848 4 | creduto abile, accetto e con grandissima riconoscenza.~ Ata. Ed io,
849 2 | presenta dalla comune con un grandissimo mazzo di fiori in mano)~
850 1 | Ringraziamolo pure «I grani della provincia sono quasi
851 2 | per oggi, per farmi cosa grata, lasciare in casa....~ Alb.
852 1 | Art. (con alterezza) Lo fo gratis.~ Eug. Quest'alterezza....~
853 4 | Albani) Nò, è affare più grave: lì si tratta di abiti e
854 1 | ed il mio berretto alla greca. Mi pongo a lavorare, se
855 4 | lettere, vede Eugenio e grida) Ah!~ Eug. (strappa le lettere
856 1 | costoro muoiono, tutti gridano: è quella bestia del medico
857 2 | oltramontane, che sono sempre più grosse delle nostre.~ Ata. (ad
858 3 | braccia come abbiamo tutti per guadagnarci il nostro bisogno? Torna,
859 1 | coloro che vivono senza guadagnare.~ Eug. Ma egli ha faticato
860 2 | miei studi, non per mire di guadagno, che io non ne ho di bisogno;
861 1 | padre è tanto galantuomo e guai a chi gli scrivesse così!
862 1 | occhio ardente e le pallide guancie di Atala e non la desidera?~
863 1 | un Catone.~ Art. Sì, in guanti più o meno bianchi.~ Eug.
864 2 | rimaneva col pomo in mano. Guardandovi, io mi sentiva venire un
865 5 | buscarsi gli scarti del guardarobe; insomma se tutti avessero
866 1 | Andate a vedere (richiamando) Guardatevi dallo svegliarlo se ei dormisse.~
867 3 | casa Eugenio? (dopo di aver guardato ambedue) Che avete?~ Ele.
868 4 | grazia che io vi chiedo, mi guardi il cielo di chiederne io
869 1 | che l'ha amazzato; se poi guariscono.... chi sa chi gli ha salvati.
870 2 | Uffiziale che si trovava di guarnigione colaggiù: il Marchese Odoardo
871 1 | Claudia, con quelle magnifiche guarnizioni ponsò?~ Eug. Vi pare? Quella
872 3 | cuore fu traviato ma non guasto.~ ~ ~SCENA TERZA~ ~Paolo
873 5 | sfida.~ Eug. Padre mio, Iddio solo che mi legge nell'anima
874 1 | servire nell'armata?.... Bella idea sig. Anselmo! Io dovrei
875 5 | di te mi sono formato un idolo al quale ho tutto sacrificato....
876 3 | sfogo. Io ancor giovinetta, ignara del mondo, unii senza ripugnanza
877 4 | ottenere questo posto; ma ignorava che fosse per me. Insomma
878 1 | donna può farti felice? Oh illusioni della vita.... artistica! (
879 1 | portano una tavola ove è imbandita con molto lusso una colezione,
880 4 | mattina avete un'aria così imbarazzata....~ Art. Vi sembra? Forse
881 4 | personaggio episodico (V'è dell'imbroglio, e vuole che io la secondi).~ ~ ~
882 1 | assicuro che nessuna donna imitando le indiane giammai si svenerà
883 5 | renderli felici, invece l'una immersi nel pianto e nel rimorso,
884 5 | punisce il delitto! Io volli immolarmi pel bene de' miei figli....
885 1 | Io poi non mi sono mai impacciato degli affari, e sono stato
886 5 | guardate in che maledetto impaccio mi hanno cacciato dentro.
887 3 | tutto freddamente e con imparzialità vedere chi ha il torto,
888 4 | Marchese Albani: bisogna impedirlo,assolutamente.~ Ata. (piano
889 2 | vi dico, non vi è alcun'impegno.~ Eug. Ed il cuor vostro
890 2 | nella camera da letto dell'Imperatore.~ Art. L'ha comperato da
891 5 | lui d'innanzi.... Ah, se l'impiegassero a bene, quanto potrebbe
892 5 | felice, io ho faticato, impietrato il cuore per tutto ciò che
893 5 | un sol passo.... Te lo impongo!~ Eug. (vuol parlare)~ Ricc. (
894 1 | pancia....~ Art. E molta impostura nell'interno (corre a prendere
895 3 | ha sofferto. Non solo le imprecazioni alle quali è segno la nostra
896 5 | feroci insulti vi hanno impressa.~ Ricc. Di quale onta tu
897 3 | agitazione, il dolore che ti sta impresso sul viso, mi dicono che
898 1 | denaro, forse glie lo avrei imprestato, benchè mio padre mi abbia
899 1 | piano) Che? mi chiede un'imprestito di 200 franchi. Ora capisco
900 4 | uscio del vostro studio, e d'improvviso rivedrete....~ Eug. Chi?~
901 4 | vorrà dirmi? L'avvenimento inaspettato di ieri sera mi ha posto
902 3 | esce dalla dritta e s'incammina verso il fondo)~ Eug. (a
903 4 | credo.~ Alb. Che il cielo m'incenerisca a' tuoi piedi se io mentisco! (
904 5 | questi male arricchiti, e gl'incensano curvati a terra, e ne lambiscano
905 2 | Lasciate stare, sono gl'incerti della servitù. (ridendo)
906 2 | quella dell'usuraio e dell'incettatore o barullo, per dirlo in
907 4 | di molto merito.~ Ele. (inchinandosi) Signore....~ Art. Ebbi
908 1 | dei debiti: Eccellenza, m'inchino; Principe il mio profondo
909 4 | vostro?~ Ata. Io n'ebbi incombenza, nè credeva....~ Eug. Sta
910 4 | adesso. Tornate, se non v'incommoda, questa sera.~ Alb. Come
911 4 | Io sono venuto a recarvi incommodo, soltanto per domandarvi
912 1 | comune, e forse anche la più incomoda, si è quella di volersi
913 4 | Appunto così. Anzi senza incomodar voi in quest'ora mattutina,
914 1 | mio ossequio.~ Ans. Non s'incomodi sig. Conte. Riverisco (parte)~
915 1 | sorridendo) Che impasto incomprensibile è l'uomo. Io non avrei raccolta
916 1 | Ripalta?~ Eug. Ci siamo incontrati insieme per viaggio; poi
917 4 | del sig. Eugenio, e se lo incontrerete fingerete di non vederlo.~
918 4 | Albani.... Fa che non s'incontrino.~ Eug. Addio Atala.~ Ata. (
919 2 | meritare un vostro detto d'incoraggiamento, di lode. E riuscirò, ve
920 Ded| primi saggi teatrali, m'incoraggiaste nella faticosa via dell'
921 2 | vostro gentil presente (indicando i fiori)~ Van. L'inverno
922 1 | compratore, e per colui era indifferente chi fosse. E se poi sapeste
923 3 | questo il mezzo. Dia agl'indigenti, faccia lavorare i braccianti,
924 4 | ed egli questa mattina m'indirizza una lettera, ove mi dichiara,
925 2 | sicura che in ogni giorno indistintamente vi desidero tutto il bene
926 5 | Ciò è contro la libertà individuale ch'è la mia coccarda.~ Van.
927 3 | sopportare quello che la mia indole ardente mi rende insopportabile.~
928 5 | il cappello)~ Ricc. Voi indovinate che io sono tornato per
929 1 | buono!~ Ricc. Oh, questo è indubitato.~ Eug. È naturale, padre
930 5 | scrocconi, dei cavalieri d'industra, i quali colle ali aperte
931 3 | fosse pure la nostra casa infamata, chi più infame di colui
932 1 | spunta sull'orizzonte; m'infilo le pantofole, la veste da
933 5 | rispetti ancora, se non vuoi infrangere i legami di natura che ci
934 1 | possiedo alcuna terra, all'infuori de' miei vasi di fiori che
935 3 | Art. Eugenio, non mi era ingannato nel giudicarti: il tuo cuore
936 3 | dunque vero! Elena, tu m'ingannavi.~ Ele. Eugenio....~ Eug.
937 1 | vedere le cause giuste o ingiuste come le vedono gli occhi
938 4 | con tutto ciò è vedova. Ingiustizia del secolo!~ Ele. (piano
939 5 | siete uno di coloro che s'ingoiano il pane del povero; che
940 1 | falda del mio cilindro non s'ingrassa collo scappellarmi d'innanzi
941 2 | soffrono sempre abbassamenti ed innalzamenti di temperatura come i termometri.)~
942 2 | osservare le smanie degl'innamorati, le quali soffrono sempre
943 4 | voi sapevate che io era innocente di tal colpa.... sapevate
944 4 | ieri sera mi ha posto in un'inquietudine....~ ~ ~SCENA SECONDA~ ~
945 1 | mio amico, e di far quindi insellare i due cavalli.~ Pao. (s'
946 4 | mia vita. Io ti amava da insensato; io fui sleale verso di
947 3 | calpestar nella polvere questi insetti vilissimi che l'invidia
948 2 | aveva pregato con tanta insistenza; ma voi avete ragione, non
949 1 | capisco il tuo amore! Mi sono insopportabili queste finzioni. Se egli
950 3 | famiglia sorse fra noi ostacolo insormontabile.~ Eug. Tu amavi tanto?~
951 5 | superbi sui loro cocchi insultando spudoratamente col lusso
952 4 | fra coloro che ieri sera insultarono mio fratello. Non vi starò
953 1 | lettera a mio padre, (l'intasca) egli forse capirà con qual
954 5 | tuo malgrado.~ Eug. Che intendete di fare?~ Ricc. Eugenio,
955 1 | pagarmi?~ Ans. Ma io non intendeva parlarvi di lui e della
956 5 | marchese Albani con eguale intendimento del mio; io vi vado adesso,
957 1 | tuo, e con quello che ho intenzione di darti io?~ Ele. Io rimaritarmi?
958 5 | sia di là.~ Van. A me non interessa saper dove sia: chiamatelo,
959 3 | mio?~ Ricc. Sì, un'affare interessante che esige la mia presenza....~
960 1 | Art. E molta impostura nell'interno (corre a prendere un fiaschetto
961 2 | Eug. Di?...~ Ata. (interrompendolo) Di mio Zio.~ Eug. Io non
962 4 | carriera di artista; passerò intiere le giornate al lavoro, veglierò
963 3 | saper nulla; e quando t'intonano qualche tiritera come quella
964 4 | piano a Luigia) E quindi introduci il Marchese Albani.... Fa
965 4 | montone?.... Sicuro! per introdurlo nella mia Lucrezia come
966 1 | quella di volersi a forza introdurre nei fatti altrui, sotto
967 5 | Van. Non facciamo ciarle inutili: alle dieci, nel bosco,
968 2 | rigati. È un nuovo galateo inventato adesso per civilizzare i
969 2 | indicando i fiori)~ Van. L'inverno che manda fiori alla primavera.~
970 2 | cosa di fiori che mi hanno inviato.~ Ele. Davvero! qui vi è
971 1 | non lo crederai, ma io t'invidio.~ Art. Lo credo benissimo,
972 2 | piacere di conoscerlo.~ Eug. (Invidiosi!... Non sanno perdonare
973 1 | Eug. Io tentai di farmi invitare in casa sua.~ Art. Egli
974 2 | Ans. E chi l'ha invitato?~~~ ~ ~ Ata. Mi ha fatto
975 3 | sempre dignitoso e senza ira. Guarda i figli, li saluta
976 2 | buona lingua.~ Eug. (con ironia) Barone, la galleria dei
977 4 | guarda Elena, sta un momento irresoluto, quindi anche egli si avvia
978 3 | Ricc. Risoluto?~ Eug. Irrevocabilmente.~ Ricc. E voi risolvete
979 2 | franchi....~ Alb. Io non iscommetto mai.~ Eug. Anche sulla parola,
980 4 | Luigia)~ Ata. Ebbi una buona ispirazione nel prevenir Luigia. Io
981 5 | l'altro forse fra pochi istanti tornerà fra le mie braccia
982 1 | dare....~ Ricc. Temo non istia bene....~ Gas. Chi?~ Ricc. (
983 2 | librai: ed io che scrivo una istoria vera, notate, ed in buona
984 2 | che ha faticato tanto per istruire quella razza gialla caudata.~
985 2 | Rom. E con che gli ha istruiti?~ Art. Coi cannoni rigati.
986 1 | franchi all'estero, quando l'Italia ha tanto vino d'affogare
987 2 | notate, ed in buona lingua italiana, dovrò vendere un terreno,
988 4 | ti parlo col cuore sulle labbra come fossi nell'ultimo istante
989 1 | E poi un Lambrusco, un Lacrima, un Marsala, ed i buoni
990 3 | dispiaceri consunta e dalle lacrime.... Ma sappi che io fui
991 1 | e da tutto lo sciame dei ladri domestici detti servitori. -
992 1 | birbante? Quest'empio, questo ladro? Ma egli non può scrivere
993 2 | giornata che noi ci conoscemmo laggiù in quell'orrido paesaccio,
994 5 | incensano curvati a terra, e ne lambiscano le orme; per quindi rosicchiare
995 1 | dentro mezza Europa? E poi un Lambrusco, un Lacrima, un Marsala,
996 1 | fitte nella testa come tante lame d'acciaio. (è per partire
997 1 | di vita, ed egli vi diede larga prova del suo affetto col
998 1 | che io tremi per cotali larve.~ Ans. Sig. Riccardo, io
999 2 | Alb. Se io lo potessi, la lascerei per sempre.~ Ata. E che
1000 5 | sig. Elena ed Atala, che io lasciai di là in questo memento.
1001 3 | esempio a questi figli che lasciano cadere nel precipizio il
1002 1 | prova del suo affetto col lasciarvi ogni suo avere.~ Ricc. È
1003 5 | pane del povero; che voi lasciaste morir di dolore la madre
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