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Lodovico Muratori
I figli dell'arricchito

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


15-danno | dar-lasci | lauta-regis | rende-tratt | trave-zucch

     Atto
501 3 | Io avrò il coraggio di dar l'esempio che tu mi chiedi. ( 502 2 | signori. Una spiegazione mi darete.~ Alb. Una spiegazione?~ 503 1 | non vado da me per non dargli soggezione.~ Gas. (Sembra 504 2 | Sta a vedere che non potrò dargliene quante voglio?~ Ata. Non 505 2 | del matto.... Ma invece vi darò i miei ringraziamenti.~ 506 1 | quello che ho intenzione di darti io?~ Ele. Io rimaritarmi? 507 1 | oggi o col primo di domani dassi una sfuggita; ma se io non 508 2 | Ata. (dopo aver data un'occhiata sospettosa, 509 4 | Ata. (piano ad Arturo) Date ciarle ad Albani.~ Art. ( 510 | davanti 511 3 | speranza della gloria, questa Dea sospiro e delizia di tutta 512 2 | franchi?.... Io non so se debba permettere....~ Eug. Ne 513 1 | reggono su coi puntelli dei debiti: Eccellenza, m'inchino; 514 4 | sprezzo) Oh non fate vane declamazioni, io vi conosco troppo bene! 515 2 | volentieri con quei medaglioni da decorazione.) (appressandosi al tavoliere) 516 1 | fasce.~ Ricc. E la loro è decrepita.~ Eug. Senza un dente.~ 517 Ded| via dell'arte drammatica, dedico questo componimento come 518 | degl' 519 2 | piano a Vanni) Non si è pur degnato di salutarne.~ Van. (c. 520 4 | conoscesse la vostra infamia, si degnerebbe di battersi con voi?... 521 2 | noi vi sembravamo quelle deità?~ Art. Eccettuato il costume, 522 4 | l'ho amato!~ Alb. Era un delirio il mio, una febbre, una 523 3 | gloria, questa Dea sospiro e delizia di tutta la gente colta 524 3 | cieli, da tutte le sperate delizie dell'amore, vivo i miei 525 1 | tanti preamboli chiesto il denaro, forse glie lo avrei imprestato, 526 2 | ed i mali che spesso ne derivano, la prostituzione ed il 527 1 | di vedersi pacificamente derubare dai fattori, dai maestri 528 4 | scuse, Baldi, quello che voi desiderate....~ Art. Io?~ Ata. (seguitando) 529 1 | Ricc. Già, voi allora desideravate, se non erro, che mi accomodassi 530 2 | povero giovinotto, che desidererebbe....~ Ele. E che ostacolo 531 5 | Questo è il più vivo de' miei desideri, il più sacro de' miei doveri.~ 532 2 | infelici. Se tutti i ricchi dessero a' poveri una centesima 533 | Desso 534 2 | mia, che il danaro che io destinava per farti un piccolo presente 535 3 | giammai di sottrarmi al mio destino; e tu che dovresti darmi 536 1 | che quando mi capita il destro, tento sempre di umiliare 537 2 | quindi Arturo in ascolto e dette~ ~ Luig. (si presenta dalla 538 2 | mondo.~ Van. I miei antenati dettero le ricchezze ed il sangue 539 2 | mazzo di fiori)~ Art. Ho devastato tre giardini sui quali corrisponde 540 1 | epiteto disgustoso. I militari devono cassare il verbo volere 541 4 | piano ad Arturo) Vedete che dialogo accalorato? Certo si parla 542 3 | nostro padre; checchè se ne dica o se ne pensi, noi dobbiamo 543 1 | Ans. Il timore delle dicerie del mondo non deve rattenervi 544 2 | ma con tutta pulitezza mi diceste....~ Ata. Che la mattina 545 4 | indirizza una lettera, ove mi dichiara, che avendo rinunciato ad 546 1 | miei compagni, mi rallegro, diciamo delle follie; e quando senza 547 2 | trovarmi....~ Ata. Che come Didone, volevi serbarti fida alle 548 1 | momenti di vita, ed egli vi diede larga prova del suo affetto 549 1 | Ricc. Il Barone?.... Va, e digli che io non sono in casa.~ ~ ~ 550 3 | fa cenno di no, ma sempre dignitoso e senza ira. Guarda i figli, 551 3 | uscirono i più pungenti dileggi, i più terribili insulti.~ 552 3 | poichè tu che puoi saperlo mi dilegui ogni dubbio, io rialzo la 553 2 | la prostituzione ed il dilitto. Ciò forse gioverebbe molto 554 5 | che lo scontro è rimesso a dimani.~ Van. Male! che sappiano 555 4 | minaccia, s'è tale, non mi farà dimenticare l'insulto che ho ricevuto 556 2 | dimenticato di me.~ Eug. Dimenticarmi! Ma voi credete all'impossibile. 557 4 | nell'altre donne che di dimenticarti. Le mie lettere non furono 558 4 | credeva che Eugenio mi avesse dimenticata, ed io pure tentava di scordarlo; 559 2 | Io credeva che vi foste dimenticato di me.~ Eug. Dimenticarmi! 560 5 | Ma la vista loro avrebbe diminuito il mio coraggio e non avrebbe 561 5 | adesso, come sempre, mi dimostrate. Ma la vita mi sarebbe insopportabile 562 3 | che cavalchi, tanto è che dipingi.~ Eug. Ma siccome la sede 563 1 | Art. (un poco offeso) Ho dipinto ritratti anche per 50 scudi.~ 564 3 | sono che io soffro? o per dir meglio quando fui felice? 565 1 | una mistificazione, direbbe un francese.... Mio padre 566 3 | Povero padre mio, che diresti, se tu sapessi che anche 567 4 | le undici, voleva andare direttamente dal Barone; ma la vostra 568 3 | Ricc. E allora perchè dirmelo?~ Eug. È necessario.~ Ricc. 569 2 | mazzetto è del Barone Vanni: discende d'antichissima famiglia, 570 5 | di tuo padre? Tu non puoi disconoscerlo, io ti seguirei nel sepolcro.~ 571 1 | se non erro, non venivano disdegnate.~ Eug. Ti sembra?~ Art. 572 4 | vi starò a notare quanto disdicesse ciò a voi. Intanto questa 573 4 | volevate fare un poco di disegno di quel....~ Art. Ah, già, 574 2 | società.... Mio padre fu diseredato; e questa è una colpa che 575 2 | Eug. Anche il vaso non va disgiunto dal fiore.~ Ata. Oh no, 576 4 | anche a costo della vostra disgrazia io non posso obbedirvi.~ 577 3 | mio la prima volta. Io, disgraziata, amai e fui riamata con 578 2 | Eccettuato il costume, che disgraziatamente era tradito.~ Ata. Siete 579 1 | salverebbero mai da qualche epiteto disgustoso. I militari devono cassare 580 2 | Atala) Braccio neutrale, di disimpegno.~ Ata. Albani, non private 581 3 | nostro padre avesse veramente disonorato il suo nonne, io sarei fuggito 582 2 | pone il nostro paese al disopra di tutti gli altri? Questo 583 4 | bene, che io non poteva dispensarmi dal mandar subito il mio 584 2 | lascio, non voglio far più disperare quel povero marchese Albani.~ 585 1 | uomini sono stati tutti disperati come noi, cioè come me. 586 3 | dirò vi sembrerà strano, vi dispiacerà, credo.~ Ricc. E allora 587 1 | esserlo: la mia borsa è a tua disposizione.~ Art. Gli antichi dicevano: 588 1 | capisco perchè con tante belle disposizioni, pure non sei divenuto artista. 589 1 | ciò, sarebbe la cosa più disprezzabile che fosse uscita dalle mani.... 590 5 | ed ora essi stessi mi disprezzano!~ Eug. No, no....~ Ricc. ( 591 4 | non mi disprezzate?~ Ata. Disprezzarvi!~ Eug. Allora, prima che 592 4 | Atala, voi dunque non mi disprezzate?~ Ata. Disprezzarvi!~ Eug. 593 3 | ad alcuno. Io che tutti disprezzava, era il più spregievole 594 1 | distratto). (E se fosse? mi disse.)~ Eug. Voi siete turbato.... 595 3 | sappi quel che mai non dissi ad alcuno, e che in questo 596 4 | qualunque progetto...~ Eug. (dissimulando) Finchè io sono in questa 597 2 | leggera emozione che subito si dissipa) Ah, sì.... mi ricordo.... 598 3 | con una sola parola puoi dissipare ogni mio timore. Questa 599 1 | lo abbraccia commosso e distratto). (E se fosse? mi disse.)~ 600 5 | affari privati si abbia a distruggere l'uomo, la più bella cosa 601 3 | tornare a studiare, voglio divenire artista.~ Ricc. Fa quello 602 3 | affanno che provi?~ Eug. È ben diverso il nostro stato: tu vivi 603 2 | Atala ed Eugenio) (Quanto mi diverte l'osservare le smanie degl' 604 1 | , pieno di danaro, deve divertirsi.~ Gas. Anzi fa benissimo.~ 605 1 | il verbo volere dal loro dizionario: han voglia di ciarlare, 606 3 | dica o se ne pensi, noi dobbiamo rispettarlo. Egli è per 607 1 | riceveste dal vostro amico, non dobbiate permettere che l'unico suo 608 1 | volevate?~ Ricc. Voleva domandarti se questa mattina sei libero, 609 4 | incommodo, soltanto per domandarvi una cosa.~ Ata. Dite pure,~ 610 2 | voi calunniare....~ Van. Domandatelo al povero cieco, cui per 611 3 | rinchiusa fra le pareti domestiche, tu non curi punto la 612 1 | tutto lo sciame dei ladri domestici detti servitori. - Io invece 613 4 | con slancio, quindi segue dominata da esaltamento sempre crescente.) 614 2 | cieco, cui per vanità avete donato 200 franchi.~ Eug. Basta, 615 5 | solennemente) Marchese, io dono a mia figlia quanto ereditai 616 5 | novelli Cresi, questo fango dorato, non andrebbero tanto superbi 617 1 | Questo pensiero non vi farà dormir tranquilli i vostri sonni, 618 1 | il silenzio; vorrebbero dormire, ed ecco la sveglia; stan 619 1 | Guardatevi dallo svegliarlo se ei dormisse.~ Pao. (s'inchina e parte 620 5 | Arturo, in confidenza, avete dormito questa notte?~ Art. Poco.~ 621 2 | antichissima famiglia, è molto dotto nelle lettere, e benchè 622 1 | Art. Guarda per esempio i dottori di medicina. Essi debbono 623 | Dov' 624 1 | vilissimo prezzo.~ Ricc. Uno dovea essere il compratore, e 625 5 | piede in questa casa. E pure dovei venirvi ieri in cerca del 626 3 | e me ne vado a riposare, dovendomi levare di buon mattino. 627 1 | contentarsi di tutto, avezzo a non dover niente ad alcuno, ed a riconoscere 628 4 | era questo non solo il mio dovere, ma la più cara delle mie 629 1 | sprezzo) Se il danaro non dovesse servire che a ciò, sarebbe 630 4 | rimorso.... E quando voi dovevate adempiere la sacra promessa, 631 1 | Allora come le vedove indiane dovevi viva viva gittarti sul rogo 632 3 | non vi è che dire; ma tu dovrai batterti da mattina a sera.~ 633 4 | signora non faccia da modello: dovrebbe avere un magnifico.... piede. 634 1 | Bella idea sig. Anselmo! Io dovrei coltivare i suoi vizi e 635 5 | Per tranquillarle ho dovuto dire che lo scontro è rimesso 636 Ded| nella faticosa via dell'arte drammatica, dedico questo componimento 637 3 | saperlo mi dilegui ogni dubbio, io rialzo la fronte, voglio 638 4 | quanto puoi!~ Ele. E ne dubiti?~ Alb. (piano ad Arturo) 639 1 | il mio profondo ossequio; Duca sono vostro schiavo.... 640 1 | nobile, e tu....~ ~ ~SCENA DUODECIMA~ ~Paolo e detti~ ~ Pao. 641 | ebbe 642 1 | coi puntelli dei debiti: Eccellenza, m'inchino; Principe il 643 4 | ma non vi sarebbe stato eccesso o delitto che io non avrei 644 2 | qualche cosa: tu faresti l'eccezione, se ti credessi.~ Ele. Ti 645 2 | Ata. Venti franchi!~ Rom. Eccone altri venti.~ Art. (tastando 646 1 | Insomma tu puoi e devi eclissare tutti gli altri giovani, 647 2 | è rimasto, per pagare l'editore!~ ~ ~SCENA SESTA~ ~Luigia 648 2 | Ma come? Si fanno quattro edizioni del nuovo cuciniere francese; 649 5 | concedo in moglie.~ Ele. (con effusione di cuore bacia la mano di 650 5 | dal marchese Albani con eguale intendimento del mio; io 651 | ei 652 1 | Anselmo. Quando spezzato un elemento di questa nostra macchina, 653 3 | figlio di Riccardo Grippi l'elemosina» Dio mio! Ah è dunque vero! 654 2 | chiama la vostra amica?~ Ata. Eletta , vedova Derossi.~ Art. 655 2 | sono nella schiera degli eletti a godere quanto vi ha di 656 2 | udito dire. Sicchè egli è l'eletto del tuo cuore?~ Ata. Ti 657 2 | parti si udivano i vostri elogi; quando tutti dicevano riuscivate 658 1 | schiuma di birbante? Quest'empio, questo ladro? Ma egli non 659 1 | pane alle stelle, e noi empiremo il taschino. Potrebbe essere 660 Ded| appo voi s'ebbe il maggior encomio.~ Finchè non mi mancherete 661 2 | finchè non venga un Enea. Ah, vedi che mi è riuscito 662 2 | prego. ~~~Van.~~~~ ~~~~(entrano in sala)~~~~~~Rom.~~~ ~ ~ 663 4 | giovane!~ Ata. Sì?.... Fallo entrare.~ Luig. Subito.~ Ata. E 664 2 | con serietà e gentilezza) Entrate in sala, signori, vi prego. ~~~ 665 2 | piccolo vaso chinese con entro una camelia)~ Eug. Signora 666 4 | Lucrezia come personaggio episodico (V'è dell'imbroglio, e vuole 667 1 | salverebbero mai da qualche epiteto disgustoso. I militari devono 668 | erano 669 | eravamo 670 5 | dono a mia figlia quanto ereditai dal Commendatore Albani 671 2 | Ata. No, Elena mia, doveva ereditare, ma poi.... insomma è poverissimo. 672 1 | sulle terre che la S. V. ha ereditate dal Commendatore Alberto 673 1 | eravate nulla per lui ne ereditavate forse 300,000?~ Ricc. Ebbene 674 3 | Eug. Io? no! Mio padre se ereditò dal Commendatore, fu certo 675 2 | gioverebbe molto più degli ergastoli e della morte esemplare.~ ~ ~ 676 2 | vedo di mal'occhio; ma l'eroe dei miei sogni amorosi era 677 2 | come le cambiali, queste esagerazioni: cento anni di vita, senza 678 4 | quindi segue dominata da esaltamento sempre crescente.) Ma quando 679 3 | insopportabile.~ Ele. (sempre più esaltandosi) Oh Eugenio, tu non sapesti 680 3 | vile!~ Ele. (cominciando ad esaltarsi) Che dici? Vile è colui 681 3 | Paolo e detti~ ~ Pao. (esce dalla dritta e s'incammina 682 5 | accompagnati dal disprezzo e dall'esecrazione di tutti. E forse così poco 683 1 | non potrai rifiutarti di eseguire il mio ritratto.~ Art. Di 684 2 | ergastoli e della morte esemplare.~ ~ ~SCENA QUINTA~ ~Luigia 685 3 | un'affare interessante che esige la mia presenza....~ Ele. 686 2 | infami calunniatori che esistano sulla terra!~ ~~~Alb.~~~ ~~~~~( 687 3 | abbracciare Eugenio)~ Ricc. (esita un momento, fa cenno di 688 5 | E tu non pensasti che esponendo la tua vita, esponi anche 689 5 | che esponendo la tua vita, esponi anche quella di tuo padre? 690 4 | battersi con voi?... di esporre la sua vita?... No, no, 691 1 | sono ricco, e tu meriti di esserlo: la mia borsa è a tua disposizione.~ 692 | esserti 693 | esservi 694 | Esso 695 1 | migliaia di franchi all'estero, quando l'Italia ha tanto 696 4 | zio mi veniva tolta da un estraneo; che mio padre moriva nella 697 3 | di me era per stringermi eternamente all'uomo che io amava, adorava! 698 1 | d'argento sul collo, una etichetta rasata sulla pancia....~ 699 1 | d'affogare dentro mezza Europa? E poi un Lambrusco, un 700 4 | Alb. (c. s.) Questione europea!~ Ata. Ora ti lascio con 701 2 | sofferenza non è garantita in fabbrica.~ Ans. (raccoglie il foglio 702 4 | veduto due volte.~ Ata. (facendogli cenno) Ma volevate fare 703 | facendosi 704 | facesse 705 | facessi 706 | faceste 707 | faceva 708 4 | aspirate alla mano, e più facilmente alle ricchezze di Atala; 709 1 | salamelecchi ad alcuno, e la falda del mio cilindro non s'ingrassa 710 3 | certo migliore della sua fama. Sarebbe forse la prima 711 5 | dopo il pasto hanno più fame di prima.~ Art. Voi dite 712 | fammi 713 2 | Derossi?... Ed il suo nome da fanciulla quale era?~ Ata. Non so.~ 714 1 | stima delle persone.~ Ricc. Fanciullagini! Io sono ricco, e de' quadri 715 1 | Io penso che fra le tante fantasie alle quali và soggetta la 716 4 | siete stato uffiziale di fanteria.... sapreste dirmi quanti 717 | farci 718 2 | colpo della mia spada vi farebbe troppo onore.~ ~ ~SCENA 719 | faremo 720 | farete 721 | farla 722 1 | comperare senza avere la noia di farteli da te. Circa la stima poi 723 1 | perchè la mia nobiltà è in fasce.~ Ricc. E la loro è decrepita.~ 724 | fatemi 725 Ded| teatrali, m'incoraggiaste nella faticosa via dell'arte drammatica, 726 1 | pacificamente derubare dai fattori, dai maestri di casa e da 727 1 | quello di che io desiderava favellarvi.~ Ricc. (Cambia discorso! 728 Ded| mi mancherete del vostro favore il mio coraggio non verrà 729 2 | Conte di Rionero.~ Ata. Favoriscano.~ Luig. (parte)~ ~~~Alb. 730 1 | tartuffi. È il mio boccone favorito.~ Eug. Siedi dunque, e dopo 731 1 | quanto vi ho speso.... Sì, feci un bel negozio.~ Ans. Intanto 732 5 | Eugenio) E volendo renderli felici, invece l'una immersi nel 733 1 | marito. Ma benchè le nostre femine vadano raccogliendo mode 734 5 | e va per andare)~ Ricc. Fermati!.... Se tu passerai quella 735 3 | dovresti darmi esempio di fermezza, ti avvilisci al primo affanno 736 5 | fronte l'onta che i più feroci insulti vi hanno impressa.~ 737 1 | schizzinosi perchè mio nonno era ferraio.~ Ricc. piano.~ Eug. 738 3 | Marocchi.... due ore di via ferrata. Ma questa sarà l'ultima 739 2 | privativa della regina della festa.~ Eug. (guardando Albani) ( 740 3 | alla mia....:A quest'unica fiamma tutto sacrificai.... tutto! 741 1 | interno (corre a prendere un fiaschetto di vino). Prendo quei fiaschetti 742 2 | Didone, volevi serbarti fida alle ceneri di Sicheo.... 743 5 | parlare)~ Ricc. (lo guarda fieramente)~ Eug. (abbassa lo sguardo 744 2 | Ah, ah, ah!~ Van. (con fierezza ad Eugenio) Sig. Conte, 745 2 | Ans. Non mi hai detto, figliuola mia, che il danaro che io 746 1 | ed ora per quelle brutte figure dei chinesi, e tutto ciò 747 1 | Appunto. Nel momento che filava e cuciva fra le sue ancelle, 748 2 | rigetta con sprezzo dalle file loro. Sarebbe questa la 749 1 | avviso che vi sono dei filetti ai tartuffi. È il mio boccone 750 4 | Ata. Eugenio, io vi amo fin d'adesso; ma no, sin da 751 | finalmente 752 2 | colla tua iniziale?~ Ata. (fingendo non udirla prende un'altro 753 3 | lautamente i tuoi quattrini; fingere di non saper nulla; e quando 754 4 | Eugenio, e se lo incontrerete fingerete di non vederlo.~ Alb. Mi 755 4 | confesso, non veggo l'ora di finirla col sig. Conte di Rionero.~ 756 1 | sono insopportabili queste finzioni. Se egli avesse senza tanti 757 2 | vaso non va disgiunto dal fiore.~ Ata. Oh no, è troppo bello.~ 758 1 | parole di colui mi stanno fitte nella testa come tante lame 759 3 | portando fino alla morte fitto nel cuore l'insulto di questa 760 1 | uomo somiglia alla pietra focaia: il suo genio non scintilla 761 4 | capite? e riavrete questi fogli.~ Alb. La vostra minaccia, 762 4 | vede ostacoli, poichè rende folli» Siete voi che scrivete ( 763 1 | rallegro, diciamo delle follie; e quando senza pensieri 764 2 | felicità è una speranza senza fondamenti. Insomma voi sapete che 765 2 | spartire i capelli.~ Ata. Forbire i denti, darsi la polvere 766 2 | quello è un giardino, una foresta, non è un mazzo di fiori.~ 767 4 | da me, col mio ingegno mi formerò un nome che sia rispettato.~ 768 3 | le arti, le scienze, si formi un peculio, non di danari, 769 1 | È uno di quegli uomini fortunati...~ Art. Che se pure si 770 1 | credere, che so io.... che forzassi il Commendatore a nominarmi 771 | fossimo 772 | fosti 773 2 | tu allora eri tutt'altro. Franca, leggiera ne' tuoi movimenti; 774 1 | Roma: ti ricordi?~ Eug. Frascati!~ Art. Montecompatri!~ Eug. 775 3 | benedicendoci con la mano già fredda, e con la sua voce tremante 776 2 | canestri e mazzi di fiori freschi. Avanti vi è un tavoliere 777 2 | una botte per porvelo in fresco. (parte col mazzo di fiori)~ 778 4 | SCENA TERZA~ ~Luigia frettolosa e detti~ ~ Luig. Signora....~ 779 2 | danaro che gittano in tante frivolezze; non vi sarebbe più la miseria 780 1 | arrossire; quante altiere fronti si fanno piegare.~ Art. ( 781 1 | Art. È quella dell'uomo frugale avezzo a contentarsi di 782 3 | disonorato il suo nonne, io sarei fuggito da questa casa, da questa 783 1 | credi che?...~ Art. Niente, fuorchè avresti un nembo di rivali.~ 784 1 | cicalava col sig. Barone, tu, furbo, camminavi vicino alla vedovella, 785 2 | mi bisticcerò con quel furfantello.~ Ans. (a Vanni) Abbiate 786 2 | età. Non mancano perciò di galanteria tutti i miei amici (si alzano 787 5 | noi padrini fossimo due galantuomini, ditemi un poco, Arturo, 788 1 | francese.... Mio padre è tanto galantuomo e guai a chi gli scrivesse 789 2 | l'incontro di Venere e Galatea sull'onde del mare.~ Ata. 790 2 | cannoni rigati. È un nuovo galateo inventato adesso per civilizzare 791 2 | minor tempo si armerebbe una galera. (Si unisce a Vanni ed a 792 2 | con ironia) Barone, la galleria dei ritratti de' vostri 793 1 | serale, altre volte nelle gallerie, nei musei; e sempre ho 794 3 | così taglierà di netto le gambe alla calunnia, e si avrà 795 2 | la mia sofferenza non è garantita in fabbrica.~ Ans. (raccoglie 796 3 | eterno del dolore, della gelosia, del rimorso.... ma vivo! 797 5 | questione di giuoco.... gelosie.... E tu non pensasti che 798 2 | la verità, sareste un geloso?~ Alb. (c. s.) Sento dell' 799 4 | quanto io sia di te più generosa (presentandogli le lettere) 800 1 | oro; ma tu per me varchi generosamente questi confini, ed io ti 801 4 | Ma Eugenio ha un cuore generoso, ha ingegno, e.... e mi 802 2 | ha di più bello, di più geniale, ciò che pone il nostro 803 3 | quasi sempre co' nostri genitori? Tu meglio d'ogni altro 804 2 | Ata. (con serietà e gentilezza) Entrate in sala, signori, 805 3 | sofferto questa sera! (si getta sopra una poltrona singhiozzando 806 2 | per istruire quella razza gialla caudata.~ Rom. E con che 807 2 | Art. Ho devastato tre giardini sui quali corrisponde il 808 2 | Baldi mio, ma quello è un giardino, una foresta, non è un mazzo 809 1 | posa delle lettere e dei giornali).~ Eug. Che cos'è?~ Pao. 810 4 | ricordi il giuramento che ti giova ricordare. Sono queste lettere 811 1 | eclissare tutti gli altri giovani, e sfoggiare proporzionatamente 812 2 | Art. Vi rammenterete quel giovanotto che io a Roma presentai 813 5 | a bene, quanto potrebbe giovare il pianto delle donne! Io.... 814 2 | ed il dilitto. Ciò forse gioverebbe molto più degli ergastoli 815 3 | duopo d'uno sfogo. Io ancor giovinetta, ignara del mondo, unii 816 1 | indiane dovevi viva viva gittarti sul rogo del marito. Ma 817 2 | adescarla.~ Rom. (c. s.) Già, ha gittato sul tappeto 200 franchi, 818 3 | il danaro che io quasi gittava in viso con alterigia, non 819 5 | Andatele a prendere, che si gittino a' suoi piedi, che facciano 820 5 | donna.~ Van. La non mi va giù.~ Art. Ciò è contro la libertà 821 3 | ricorda che non sta a noi il giudicare nostro padre; checchè se 822 4 | Ora siate più mite nel giudicarmi.~ Ele. (E sempre, sempre 823 3 | non mi era ingannato nel giudicarti: il tuo cuore fu traviato 824 4 | dei padri!)~ Alb. Elena, giudicate ora, se sono poi quel vile, 825 3 | Sicchè, quando io avrò giudicato chi abbia il torto, la voce 826 1 | Rammenta la colezione appena giunge il mio amico, e di far quindi 827 1 | E parlando e smaniando giungemmo...~ Eug. Alle Terme di Tito.~ 828 4 | sperare, quante volte io giungessi a farmi un nome, che voi.... 829 2 | occhioni scintillavano, eri una Giunone; e adesso, vai a capo chino, 830 2 | tavoliere) E di che cosa si giuoca?~ Rom. Di un franco.~ Eug. 831 2 | siede incontro a Vanni e giuocano) Odoardo, vi prego de' vostri 832 2 | Alb. (si pone a veder giuocare, senza perder di vista Atala 833 2 | libro od un giornale.)~ Rom. Giuocherò io. (siede incontro a Vanni 834 2 | giungono i nostri amici?~ Van. Giuochiamo un franco a scacchi. (siede 835 4 | giurato? Ma tu ricordi il giuramento che ti giova ricordare. 836 4 | e tanto soffriva, volli giurare che non avrei dato giammai 837 1 | convien vedere le cause giuste o ingiuste come le vedono 838 5 | ) Ah vi ha dunque una giustizia suprema che punisce il delitto! 839 | glielo 840 3 | Allora ti restano due vie. Goder lautamente i tuoi quattrini; 841 2 | nella schiera degli eletti a godere quanto vi ha di buono nella 842 3 | Eug. Le ricchezze che noi godiamo....~ Ele. Sono il frutto 843 1 | perchè mi si è asciugata la gola.~ ~ ~SCENA UNDECIMA~ ~ Paolo 844 2 | rimanete!~ Art. (Ventisei gradi Reamur, temperatura da bagni.)~ 845 2 | Eug. Se voi non lo gradile, io lo spezzo.~ Art. No, 846 2 | Amabilissima sig. Atala, gradite i miei sinceri auguri per 847 3 | io non rispetterò il grado loro, la loro età, come 848 4 | creduto abile, accetto e con grandissima riconoscenza.~ Ata. Ed io, 849 2 | presenta dalla comune con un grandissimo mazzo di fiori in mano)~ 850 1 | Ringraziamolo pure «I grani della provincia sono quasi 851 2 | per oggi, per farmi cosa grata, lasciare in casa....~ Alb. 852 1 | Art. (con alterezza) Lo fo gratis.~ Eug. Quest'alterezza....~ 853 4 | Albani) Nò, è affare più grave: lì si tratta di abiti e 854 1 | ed il mio berretto alla greca. Mi pongo a lavorare, se 855 4 | lettere, vede Eugenio e grida) Ah!~ Eug. (strappa le lettere 856 1 | costoro muoiono, tutti gridano: è quella bestia del medico 857 2 | oltramontane, che sono sempre più grosse delle nostre.~ Ata. (ad 858 3 | braccia come abbiamo tutti per guadagnarci il nostro bisogno? Torna, 859 1 | coloro che vivono senza guadagnare.~ Eug. Ma egli ha faticato 860 2 | miei studi, non per mire di guadagno, che io non ne ho di bisogno; 861 1 | padre è tanto galantuomo e guai a chi gli scrivesse così! 862 1 | occhio ardente e le pallide guancie di Atala e non la desidera?~ 863 1 | un Catone.~ Art. Sì, in guanti più o meno bianchi.~ Eug. 864 2 | rimaneva col pomo in mano. Guardandovi, io mi sentiva venire un 865 5 | buscarsi gli scarti del guardarobe; insomma se tutti avessero 866 1 | Andate a vedere (richiamando) Guardatevi dallo svegliarlo se ei dormisse.~ 867 3 | casa Eugenio? (dopo di aver guardato ambedue) Che avete?~ Ele. 868 4 | grazia che io vi chiedo, mi guardi il cielo di chiederne io 869 1 | che l'ha amazzato; se poi guariscono.... chi sa chi gli ha salvati. 870 2 | Uffiziale che si trovava di guarnigione colaggiù: il Marchese Odoardo 871 1 | Claudia, con quelle magnifiche guarnizioni ponsò?~ Eug. Vi pare? Quella 872 3 | cuore fu traviato ma non guasto.~ ~ ~SCENA TERZA~ ~Paolo 873 5 | sfida.~ Eug. Padre mio, Iddio solo che mi legge nell'anima 874 1 | servire nell'armata?.... Bella idea sig. Anselmo! Io dovrei 875 5 | di te mi sono formato un idolo al quale ho tutto sacrificato.... 876 3 | sfogo. Io ancor giovinetta, ignara del mondo, unii senza ripugnanza 877 4 | ottenere questo posto; ma ignorava che fosse per me. Insomma 878 1 | donna può farti felice? Oh illusioni della vita.... artistica! ( 879 1 | portano una tavola ove è imbandita con molto lusso una colezione, 880 4 | mattina avete un'aria così imbarazzata....~ Art. Vi sembra? Forse 881 4 | personaggio episodico (V'è dell'imbroglio, e vuole che io la secondi).~ ~ ~ 882 1 | assicuro che nessuna donna imitando le indiane giammai si svenerà 883 5 | renderli felici, invece l'una immersi nel pianto e nel rimorso, 884 5 | punisce il delitto! Io volli immolarmi pel bene de' miei figli.... 885 1 | Io poi non mi sono mai impacciato degli affari, e sono stato 886 5 | guardate in che maledetto impaccio mi hanno cacciato dentro. 887 3 | tutto freddamente e con imparzialità vedere chi ha il torto, 888 4 | Marchese Albani: bisogna impedirlo,assolutamente.~ Ata. (piano 889 2 | vi dico, non vi è alcun'impegno.~ Eug. Ed il cuor vostro 890 2 | nella camera da letto dell'Imperatore.~ Art. L'ha comperato da 891 5 | lui d'innanzi.... Ah, se l'impiegassero a bene, quanto potrebbe 892 5 | felice, io ho faticato, impietrato il cuore per tutto ciò che 893 5 | un sol passo.... Te lo impongo!~ Eug. (vuol parlare)~ Ricc. ( 894 1 | pancia....~ Art. E molta impostura nell'interno (corre a prendere 895 3 | ha sofferto. Non solo le imprecazioni alle quali è segno la nostra 896 5 | feroci insulti vi hanno impressa.~ Ricc. Di quale onta tu 897 3 | agitazione, il dolore che ti sta impresso sul viso, mi dicono che 898 1 | denaro, forse glie lo avrei imprestato, benchè mio padre mi abbia 899 1 | piano) Che? mi chiede un'imprestito di 200 franchi. Ora capisco 900 4 | uscio del vostro studio, e d'improvviso rivedrete....~ Eug. Chi?~ 901 4 | vorrà dirmi? L'avvenimento inaspettato di ieri sera mi ha posto 902 3 | esce dalla dritta e s'incammina verso il fondo)~ Eug. (a 903 4 | credo.~ Alb. Che il cielo m'incenerisca a' tuoi piedi se io mentisco! ( 904 5 | questi male arricchiti, e gl'incensano curvati a terra, e ne lambiscano 905 2 | Lasciate stare, sono gl'incerti della servitù. (ridendo) 906 2 | quella dell'usuraio e dell'incettatore o barullo, per dirlo in 907 4 | di molto merito.~ Ele. (inchinandosi) Signore....~ Art. Ebbi 908 1 | dei debiti: Eccellenza, m'inchino; Principe il mio profondo 909 4 | vostro?~ Ata. Io n'ebbi incombenza, credeva....~ Eug. Sta 910 4 | adesso. Tornate, se non v'incommoda, questa sera.~ Alb. Come 911 4 | Io sono venuto a recarvi incommodo, soltanto per domandarvi 912 1 | comune, e forse anche la più incomoda, si è quella di volersi 913 4 | Appunto così. Anzi senza incomodar voi in quest'ora mattutina, 914 1 | mio ossequio.~ Ans. Non s'incomodi sig. Conte. Riverisco (parte)~ 915 1 | sorridendo) Che impasto incomprensibile è l'uomo. Io non avrei raccolta 916 1 | Ripalta?~ Eug. Ci siamo incontrati insieme per viaggio; poi 917 4 | del sig. Eugenio, e se lo incontrerete fingerete di non vederlo.~ 918 4 | Albani.... Fa che non s'incontrino.~ Eug. Addio Atala.~ Ata. ( 919 2 | meritare un vostro detto d'incoraggiamento, di lode. E riuscirò, ve 920 Ded| primi saggi teatrali, m'incoraggiaste nella faticosa via dell' 921 2 | vostro gentil presente (indicando i fiori)~ Van. L'inverno 922 1 | compratore, e per colui era indifferente chi fosse. E se poi sapeste 923 3 | questo il mezzo. Dia agl'indigenti, faccia lavorare i braccianti, 924 4 | ed egli questa mattina m'indirizza una lettera, ove mi dichiara, 925 2 | sicura che in ogni giorno indistintamente vi desidero tutto il bene 926 5 | Ciò è contro la libertà individuale ch'è la mia coccarda.~ Van. 927 3 | sopportare quello che la mia indole ardente mi rende insopportabile.~ 928 5 | il cappello)~ Ricc. Voi indovinate che io sono tornato per 929 1 | buono!~ Ricc. Oh, questo è indubitato.~ Eug. È naturale, padre 930 5 | scrocconi, dei cavalieri d'industra, i quali colle ali aperte 931 3 | fosse pure la nostra casa infamata, chi più infame di colui 932 1 | spunta sull'orizzonte; m'infilo le pantofole, la veste da 933 5 | rispetti ancora, se non vuoi infrangere i legami di natura che ci 934 1 | possiedo alcuna terra, all'infuori de' miei vasi di fiori che 935 3 | Art. Eugenio, non mi era ingannato nel giudicarti: il tuo cuore 936 3 | dunque vero! Elena, tu m'ingannavi.~ Ele. Eugenio....~ Eug. 937 1 | vedere le cause giuste o ingiuste come le vedono gli occhi 938 4 | con tutto ciò è vedova. Ingiustizia del secolo!~ Ele. (piano 939 5 | siete uno di coloro che s'ingoiano il pane del povero; che 940 1 | falda del mio cilindro non s'ingrassa collo scappellarmi d'innanzi 941 2 | soffrono sempre abbassamenti ed innalzamenti di temperatura come i termometri.)~ 942 2 | osservare le smanie degl'innamorati, le quali soffrono sempre 943 4 | voi sapevate che io era innocente di tal colpa.... sapevate 944 4 | ieri sera mi ha posto in un'inquietudine....~ ~ ~SCENA SECONDA~ ~ 945 1 | mio amico, e di far quindi insellare i due cavalli.~ Pao. (s' 946 4 | mia vita. Io ti amava da insensato; io fui sleale verso di 947 3 | calpestar nella polvere questi insetti vilissimi che l'invidia 948 2 | aveva pregato con tanta insistenza; ma voi avete ragione, non 949 1 | capisco il tuo amore! Mi sono insopportabili queste finzioni. Se egli 950 3 | famiglia sorse fra noi ostacolo insormontabile.~ Eug. Tu amavi tanto?~ 951 5 | superbi sui loro cocchi insultando spudoratamente col lusso 952 4 | fra coloro che ieri sera insultarono mio fratello. Non vi starò 953 1 | lettera a mio padre, (l'intasca) egli forse capirà con qual 954 5 | tuo malgrado.~ Eug. Che intendete di fare?~ Ricc. Eugenio, 955 1 | pagarmi?~ Ans. Ma io non intendeva parlarvi di lui e della 956 5 | marchese Albani con eguale intendimento del mio; io vi vado adesso, 957 1 | tuo, e con quello che ho intenzione di darti io?~ Ele. Io rimaritarmi? 958 5 | sia di .~ Van. A me non interessa saper dove sia: chiamatelo, 959 3 | mio?~ Ricc. Sì, un'affare interessante che esige la mia presenza....~ 960 1 | Art. E molta impostura nell'interno (corre a prendere un fiaschetto 961 2 | Eug. Di?...~ Ata. (interrompendolo) Di mio Zio.~ Eug. Io non 962 4 | carriera di artista; passerò intiere le giornate al lavoro, veglierò 963 3 | saper nulla; e quando t'intonano qualche tiritera come quella 964 4 | piano a Luigia) E quindi introduci il Marchese Albani.... Fa 965 4 | montone?.... Sicuro! per introdurlo nella mia Lucrezia come 966 1 | quella di volersi a forza introdurre nei fatti altrui, sotto 967 5 | Van. Non facciamo ciarle inutili: alle dieci, nel bosco, 968 2 | rigati. È un nuovo galateo inventato adesso per civilizzare i 969 2 | indicando i fiori)~ Van. L'inverno che manda fiori alla primavera.~ 970 2 | cosa di fiori che mi hanno inviato.~ Ele. Davvero! qui vi è 971 1 | non lo crederai, ma io t'invidio.~ Art. Lo credo benissimo, 972 2 | piacere di conoscerlo.~ Eug. (Invidiosi!... Non sanno perdonare 973 1 | Eug. Io tentai di farmi invitare in casa sua.~ Art. Egli 974 2 | Ans. E chi l'ha invitato?~~~ ~ ~ Ata. Mi ha fatto 975 3 | sempre dignitoso e senza ira. Guarda i figli, li saluta 976 2 | buona lingua.~ Eug. (con ironia) Barone, la galleria dei 977 4 | guarda Elena, sta un momento irresoluto, quindi anche egli si avvia 978 3 | Ricc. Risoluto?~ Eug. Irrevocabilmente.~ Ricc. E voi risolvete 979 2 | franchi....~ Alb. Io non iscommetto mai.~ Eug. Anche sulla parola, 980 4 | Luigia)~ Ata. Ebbi una buona ispirazione nel prevenir Luigia. Io 981 5 | l'altro forse fra pochi istanti tornerà fra le mie braccia 982 1 | dare....~ Ricc. Temo non istia bene....~ Gas. Chi?~ Ricc. ( 983 2 | librai: ed io che scrivo una istoria vera, notate, ed in buona 984 2 | che ha faticato tanto per istruire quella razza gialla caudata.~ 985 2 | Rom. E con che gli ha istruiti?~ Art. Coi cannoni rigati. 986 1 | franchi all'estero, quando l'Italia ha tanto vino d'affogare 987 2 | notate, ed in buona lingua italiana, dovrò vendere un terreno, 988 4 | ti parlo col cuore sulle labbra come fossi nell'ultimo istante 989 1 | E poi un Lambrusco, un Lacrima, un Marsala, ed i buoni 990 3 | dispiaceri consunta e dalle lacrime.... Ma sappi che io fui 991 1 | e da tutto lo sciame dei ladri domestici detti servitori. - 992 1 | birbante? Quest'empio, questo ladro? Ma egli non può scrivere 993 2 | giornata che noi ci conoscemmo laggiù in quell'orrido paesaccio, 994 5 | incensano curvati a terra, e ne lambiscano le orme; per quindi rosicchiare 995 1 | dentro mezza Europa? E poi un Lambrusco, un Lacrima, un Marsala, 996 1 | fitte nella testa come tante lame d'acciaio. (è per partire 997 1 | di vita, ed egli vi diede larga prova del suo affetto col 998 1 | che io tremi per cotali larve.~ Ans. Sig. Riccardo, io 999 2 | Alb. Se io lo potessi, la lascerei per sempre.~ Ata. E che 1000 5 | sig. Elena ed Atala, che io lasciai di in questo memento. 1001 3 | esempio a questi figli che lasciano cadere nel precipizio il 1002 1 | prova del suo affetto col lasciarvi ogni suo avere.~ Ricc. È 1003 5 | pane del povero; che voi lasciaste morir di dolore la madre


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