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Pietro Chiesa
La vispa Teresa

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SCENA X.

 


 

Don Pasquale, Suor Maria e detto.

 

D. Pasq.

Eccoci qua, signore.

Paolo

Già di ritorno? Entrate.

Del disturbo, vi prego, sorella, perdonate.

D. Pasq.

Sorella, il signor Paolo, il padre sventurato

del quale vi ho parlato.

 

(Suor Maria all'inchino del Signor Paolo risponde con religioso inchino)

S. Maria

Ognora sia lodato

il nome di Gesù!

Paolo

Lodato sempre sia,

D. Pasq.

Il nome di Gesù e quello di Maria!

S. Maria

E dunque vostra figlia....

Paolo

Che dirvi mai poss'io?

È buona; mi vuol bene, ma ha poca fede in Dio,

S. Maria

Cospetto! e come mai?

Paolo

Ecco, ella adora e crede

ad un giovin bravissimo, ma anch'egli senza fede.

S. Maria

Dunque è l'amor la causa....

(da ) (Come potrò mai io

guarir gli altri d'un male che in core sento anch'io)

L'amor non è più bello quando la fede invola.

Paolo

Ma voi, divin'ancella, colla vostra parola

eloquente, gentile, convertirla saprete.

S. Maria

Mi proverò, signore, ma voi padre le siete,

e quindi più che a me facil per voi saria

convincerla a tornare sopra la retta via.

Paolo

V'ingannate, sorella, sono poco istrüito

vado per convertirla e resto convertito,

Già provai e ritentando, temo che finirei

per dichiararmi vinto e dire come lei.

S. Maria

È dunque molto colta?

Paolo

Coltissima, ma poi

è pur molto cortese, non so se più di voi;

ma certo nel villaggio non se ne trova un'altra

D. Pasq.

O sì per questo è vero, è furba e molto scaltra

ma ora, signor, vedrete; si muta la partita.

Per lei non c'è pericolo che resti convertita

Paolo

Di questo non ne dubito, sono convinto anch'io

non può toccar sconfitte ai prescelti da Dio.

Dunque vado a chiamarla

D. Pasq.

Anch'io vengo con voi

è meglio che sian sole, noi torneremo poi (partono)

 

Suor Maria sola.

 

(li accompagna col gesto; poi parla colle mani giunte e rivolte al cielo).

S. Maria

Vergine pia del ciel, m'avete abbandonata?

Vi fui ribelle è ver, fui peccatrice, ingrata;

ma perchè non difendermi da quel possente sguardo?

perchè lasciaste, o Madre, potesse quel malïardo

vincer la mia fermezza, e lanciarmi nel core

lo strale che conquide, ed inebbria d'amore?!

Mi venne in forma d'angelo, ridente d'un sorriso,

d'una grazia che solo può dare il Paradiso.

Ed or voi pur sapete qual sia il dolor che provo,

e quanto sia difficile il caso in cui mi trovo...

Come a questa fanciulla darò quella virtù

che già da qualche tempo sento che non ho più?

Come potrò dipingerle l'amor per cosa prava,

quand'io stessa d'amore son vittima e son schiava?!

(s'inginocchia) Madonna pia del cielo, genuflessa, pentita,

a voi si prostra e prega quest'umile tradita.

Scacciate dal mio fianco questo demon possente;

fate tacer la voce gentile e seducente

che mi parla nel core, questa voce insinuante

che mi parla d'amore, d'ebbrezze pure e sante

 

(Mentre Suor Maria è assorta nella preghiera, Teresa si presenta sulla soglia).

 

 



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