Cap.
1 I | Enrichetta, nome d’una monaca zia paterna: una delle innumerabili
2 V | conobbi per quella della mia zia badessa, recava sulla guantiera
3 V | La signora badessa vostra zia vi saluta...»~«Grazie, grazie:
4 V | vittima stava per entrare.~Mia zia, l’abbadessa, trovavasi
5 V | dall’arrivo dell’altra mia zia paterna, chiamata Lucrezia,
6 V | consenso della madre e della zia badessa, che sarei entrata
7 VI | venuta la fantesca di mia zia a riferirmi, come una giovine
8 VI | che le due sorelle, da mia zia pregate di guidarmi nella
9 VI | nella camera stessa della zia badessa, con al fianco un
10 VI | delle lagrime!~Mentre mia zia spogliavasi recitando delle
11 VI | disattenta colla mia vecchia zia, e molto petulante, allorché
12 VI | capriccio della conversa di mia zia, la quale mi voleva far
13 VIII | confessore quello della zia Lucrezia. Era egli un vecchio
14 VIII | far cenno alla badessa tua zia».~ ~Venuto l’indomani il
15 VIII | comunichino, la conversa di mia zia Lucrezia suonò il campanello
16 VIII | sera nella stanza della zia Lucrezia, coll’intento di
17 VIII | questo argomento, pregai mia zia la badessa di trovarmi un
18 VIII | proteste né il mio pianto. La zia mi sgridò, affermando che
19 IX | riferendosi alla morte della zia Lucrezia, poco innanzi avvenuta,
20 IX | lasciare così presto l’altra zia badessa; nel mese di maggio
21 IX | stesso in compagnia di mia zia, vi osservai una preghiera
22 IX | volta veduto.~Ricondussi mia zia al coro, e volai in cerca
23 IX | abbracciai teneramente la vecchia zia, valicai esultante la soglia
24 IX | convento. Ivi, chiamata la zia in disparte, le dissi volermi
25 IX | pasticceria fu offerto dalla mia zia alla comunità. Insomma,
26 IX | mia volta commiato dalla zia, m’affrettai di tirar fuori
27 IX | stessa, «confidare alla zia le mie angustie? Ma ella
28 IX | uscire la conversa:~«Cara zia» le dissi, contenendo appena
29 IX | sfogo al dolore, «Amata zia,» le dissi, «ricoricatevi,
30 IX | un’altra ne scrisse mia zia per annunziarle la mia risoluzione
31 IX | non che, soggiunse mia zia, non poteva essa opporsi
32 IX | della festa. Frattanto mia zia, che per un intero decennio
33 IX | soverchia affabilità di mia zia, fece sì che malcontente
34 IX | impegno solenne, fermato colla zia e colle monache, poteva
35 IX | Patrizia, accanto all’altra zia Benedettina, vidi entrare
36 IX | e baciai quella vecchia zia, che mi disse lagrimando:~«
37 X | Marianna; ma io la chiamava zia, come le giovani usano chiamar
38 X | 109]a quella che la vera zia mi portava, fecero sì, che
39 XI | del debole governo di mia zia, una monaca volle congedare
40 XIII | ricorda, che la conversa della zia badessa mi aveva fatta una
41 XIII | insoffribilmente di servire me e mia zia; basti il dire che mi fece
42 XIII | frequenti e lunghe assenze, mia zia doveva chiedere ad altre ~ [
43 XIII | insolenze.~Io amava molto mia zia, e non vedeva i suoi patimenti
44 XIII | miglior vita l’altra mia zia Lucrezia, e lasciava due
45 XIII | giorno sgridata dalla mia zia nel corridoio. Io stava
46 XIII | aggressione.~Volai presso alla zia, le presi il braccio, ed
47 XIII | farlo. Dato da bere alla zia, che tremava per l’agitazione
48 XIII | dalle due converse della zia Lucrezia, tradimento (a
49 XIII | conversa venne a chiamar la zia delle due educande amiche
50 XIII | letto nella stanza della zia; io sapeva altresì che la
51 XIII | ricollocò nella stanza della zia, e fui sollecita a coricarmi,
52 XIII | dolore non avrei recato alla zia!~ ~Un altro fatto consimile,
53 XIV | verificare se la vecchia mia zia stesse bene. Il lettore ~ [
54 XIV | con cenni di ribrezzo.~«Zia Costanza» diss’io, «che
55 XIV | conti del suo badessato, mia zia trovò nella cassa della
56 XIV | abbreviò i giorni di mia zia.~Un’altra specie d’abuso
57 XVI | aveva strappata la seconda zia, quella che funzionato avea
58 XVI | io l’aveva ceduta a mia zia, ed in cambio m’era provveduta
59 XVI | principio affidata ad una zia, monaca da quarant’anni
60 XXII | fantasticare mi ricordai d’una zia materna, educata in Bologna,
61 XXII | assumersi tale incarico.~La zia accettò volentieri; mia
62 XXIII| Gli ultimi di gennaio, mia zia era partita per Roma, ed
63 XXIII| questo fatto io scrissi a mia zia una lettera pregna di lagrime,
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