Cap.
1 III | stanza. La trovai coricata in letto.~Lunga ed amara fu la sua
2 III | dalla fantesca, e mi mise in letto, dove, non sì tosto entrata,
3 III | freddo facevami balzare sul letto. Dopo un’ora soltanto, le
4 IV | giaceva tutta agitata in letto, senza poter chiudere gli
5 IV | girava. Tentai sedermi in letto: una scossa gagliarda di
6 IV | destano. Giuseppina balza dal letto: io la seguo vacillante,
7 IV | Enrichetta! ». M’avvicinai al letto, ma il letargo l’ammutolì.~
8 V | mi menò nella camera da letto.~Se un fulmine mi avesse
9 VI | Questo passaggio, che ho letto più volte nello stesso manoscritto,
10 VI | sorpresa nel vedere il mio letto collocato nella camera stessa
11 VI | con al fianco un terzo letto destinato alla sua conversa!
12 VI | rimbrotto.~Finalmente si pose in letto, e prese sonno per lasciarmi
13 VI | sopravvenne, mi confinò in letto per più d’una settimana.~ ~
14 VIII| strangolata nel proprio letto; se nubile era condannata
15 X | febbre ardente che la pose in letto, manifestossi complicata
16 XI | terribile. Affollate intorno al letto di morte della misera, le
17 XI | interrompere il riposo del proprio letto per apparecchiare l’estinta
18 XI | essere voltata di fianco nel letto.~Reclamai alla badessa,
19 XI | da terra e la ripose sul letto.~Per quest’atto doveroso
20 XII | voto d’umiltà vieta loro il letto a spalliere di ferro, ma
21 XIII| intorno alle lenzuola del letto: poi, rannicchiatasi dove
22 XIII| maravigliosa simmetria del letto.~Ve n’era un’altra che faceva
23 XIII| settimana senza mai rifare il letto. Dissi più volte alla badessa,
24 XIII| ritirare immediatamente il suo letto dalla stanza della badessa,
25 XIII| Sollevando la cortina del letto, accomodavasi seminuda e
26 XIII| braccia, mi portò sul mio letto, ove mi profuse le più tenere
27 XIII| onde trasferire il mio letto nella stanza della zia;
28 XIII| trovandovi più né me né il mio letto, mette orribili strida:
29 XIII| finezza di riportare il tuo letto nella tua stanza, e farvi
30 XIII| un momento portò il suo letto nella mia camera, ciò che
31 XIII| suonava il silenzio. Mi posi a letto; Gaetanella ed Angiola Maria
32 XIII| avesse.~«Non posso stare nel letto» disse, «la testa mi brucia,
33 XIII| febbre. Scesi pian piano dal letto, richiusi il balcone del
34 XIII| che la matta facesse... Il letto era vuoto.~Mi posi a sedere
35 XIII| alla malora!».~Lasciato il letto, indossai una sottana. I
36 XIII| sedia, le scarpe sotto il letto. Cacciai la testa dall’uscio:
37 XIII| di ringraziamento. Il mio letto si ricollocò nella stanza
38 XIII| sua compagna seduta sui letto, nell’atto di avvolgersi
39 XIII| morte nascondere. Supina sul letto di morte, con gli occhi
40 XIV | presso all’origliere del letto. Dovetti perdere quel ricordo
41 XIX | lei».~ ~Distesa in quel letto di Procuste; stretta, per
42 XXII| converse vi portavano un letto, un tavolino e una lucerna.~«
43 XXII| mi trovai sdraiata sul letto, e nuovamente sola. Notai
44 XXII| agitandomi convulsa nel letto, gridai quanto n’aveva in
45 XXII| incapace di scendere dal letto, io non poteva, com’era
46 XXII| piegato il ginocchio appiè del letto e innalzata la preghiera
47 XXII| libro interessante che ho letto e riletto più volte con
48 XXIV| della vedova per andare a letto. Divideva la camera mia
49 XXIV| per la Sicilia.~Dopo aver letto, tutti si ristringevano
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