Cap.
1 I | Dieci. Senza saperne la ragione, venne dall’ingiusto governo
2 II | di bel nuovo, mentre la ragione, soggiogata dal sentimento,
3 III | nipote.~Chiesero costoro la ragione per cui non fosse venuto
4 IV | della madre, e non senza ragione. V’ha de’ genitori, i quali
5 V | Essendo in me ritornata la ragione, per poco smarrita, un’idea
6 VI | del monastero, per sapere ragione che impediva mia madre di
7 VII | della coscienza e della ragione, dalla reazione del clero
8 VIII| le penitenti aveva la sua ragione d’essere in un certo tale
9 IX | volesse conservarmi la povera ragione.~Frattanto il tempo della
10 X | non già quello della mia ragione, che è un diritto inalienabile.
11 XII | lungo tempo deturpata la ragione umana!».~Generoso disdegno!
12 XIII| cellulare. E se funesto alla ragione del carcerato risultò l’
13 XIII| il successo, mi diedero ragione; ma le converse attruppate
14 XIII| dall’altra parte, e con più ragione, pretendeva che non dovessi
15 XIII| ricuperata l’integrità della ragione.~Subì essa l’interrogatorio
16 XIII| morte. Domandata per qual ragione avesse attentato ai ~ [144]~
17 XIII| beltà che nell’assenza della ragione erasi spenta, riapparve
18 XIV | dal pane fino all’ago; ragione per cui, se l’abbadessa
19 XV | dell’affetto, innanzi che la ragione se ne fosse accorta. In
20 XVI | lei. Costui, che per tale ragione amava paternamente la ragazza,
21 XIX | influssi. Poco a poco la mia ragione si sgombrò dalla negra caligine
22 XX | rispetto. Ebbi per questa ragione da esse il titolo rancidissimo
23 XX | giorno in poi fu turbata la ragione di quella infelice: un’estrema
24 XXI | Credette tutto finito, ed aveva ragione. Quella sera ci trattenemmo
25 XXI | estremo spavento privata di ragione e di favella, gittò la più
26 XXII| un intorpidimento della ragione, di cui, volendolo pure,
27 XXII| riafferrare il timone della ragione che di mano mi sfuggiva,
28 XXII| Dio di conservarmi sana la ragione.~Fatto giorno, mi portarono
29 XXII| e ferrato la voce della ragione, del cuore e della volontà!~~[
30 XXII| patito, che il lume della ragione era spento! Perdonami, lettore,
31 XXII| dell’ultima crisi della mia ragione. Protestai contro quella
32 XXII| dello stabilimento. E la ragione fu questa: il canonico era
33 XXV | storia, alla forza, alla ragione di Stato? Sire, sono questi
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