Cap.
1 Lett | pur ne restano ancora di buona fede, che tenesser quei
2 I | equilibrio.~Il viaggio, per buona fortuna, durò poco. La sera
3 II | risposto: ‘La Caracciolo è buona per ogni conto, ma ha poca
4 III | frastuono della strada, per buona fortuna, lo coprì.~Frattanto
5 V | ammissione mia...! Per me! Buona figliuola, v’ingannate»
6 X | ascoltava la mia lettura.~Quella buona donna, attempata di circa
7 X | del mio noviziato quella buona maestra e compagna cadeva
8 XI | entrare degli uomini, che per buona sorte estraggono viva ancora
9 XI | penetrasse la causa. Per buona ventura accortosi il medico
10 XII | Giuseppe, schiccherò bella e buona l’imbasciata che le umili
11 XV | servirmi. Era quella monaca una buona ed onesta donna, sicché
12 XVII | che! l’è una burla bell’e buona! È un pesce che non si mangia! »~«
13 XVII | Memorie. Maria Giuseppa, la buona mia conversa, l’unica compagna
14 XVII | Povera figliuola! E così buona! Non si vede, né si fa sentire»
15 XVII | grado».~«Allora, con vostra buona pace, fatela finita! Io
16 XVIII| È piena di rare qualità: buona, docile, generosa del suo,
17 XVIII| che...».~~[187]~Qui la buona donna m’affibbiava una filastrocca
18 XVIII| caritatevole:~«E nondimeno, è tanto buona!»~Alla vista d’un ritratto
19 XIX | il regio exequatur? Per buona sorte, il ministro Fortunato
20 XIX | darle, secondo l’usanza, la buona notte, non mi degnò di ricevermi [
21 XIX | a lei misteriosamente:~«Buona madre» le dissi, «se qualcuno
22 XIX | proseguii:~«Non ignorate, buona madre, l’immenso bene che
23 XIX | maggior parte».~«E voi, cara e buona... E voi, fedele e generosa
24 XIX | nero che divideva colla mia buona e fidata Maria Giuseppa!
25 XXII | bigottismo e digiune di buona istruzione, che mal appena
26 XXII | colpo di pugnale, che per buona ventura non la espose a
27 XXIII| cose andavano prendendo buona piega; ma chi non conosce
28 XXV | compiendo gli offici di buona moglie, di buona madre,
29 XXV | offici di buona moglie, di buona madre, di buona cittadina,
30 XXV | moglie, di buona madre, di buona cittadina, perché pur io
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