Cap.
1 Lett | religiose virtù.~Che la gente chiusa ne’ conventi sia
2 I | dove lo schiamazzo della gente indicava la gozzoviglia.
3 III | ostante l’immensa calca di gente, chi mi veggo innanzi? Domenico.
4 III | dagli amanti afflitti, e la gente di servizio cominciò a fare
5 III | condiscendere.~Come tutta la gente fu uscita di chiesa, egli,
6 V | occhi, facea volgere la gente verso di me, siccome conobbi,
7 VI | quello di convivere con gente non meno ignorante che ineducata:
8 VIII | dunque sarà della povera gente mondana, molto più di voi
9 VIII | essere usanza presso la gente ~[82]~ mondana di non fare
10 IX | esplosione una folla immensa di gente si ragunò.~Per tutta quella
11 X | dicendole:~«Vattene colla gente perduta! Indegna sei di
12 X | barbaramente immolata».~Uscita la gente, i ferrei cancelli del monastero
13 XIII | accaduto sì forte, che alla gente radunata in chiesa parve
14 XIV | toglierti la vita! Tra quella gente inferocita nel misfatto
15 XIV | nelle grandi riunioni di gente. Guai a chi è solo! dice
16 XIV | alla rapacità di quella gente. Dopo pochi giorni di dimora
17 XVIII| quartieri circonvicini.~Tutta la gente correva a precipizio: tre
18 XIX | dell’incubo; sentiva passare gente, carrozze, venditori, truppa:
19 XIX | 195]~ ospiti. Ma quella gente è come il gatto, risponde
20 XIX | repubblica in movimento, la gente della polizia in piedi,
21 XIX | calpestare dai cavalli la gente. Mi convenne, voltando strada,
22 XX | campanello dell’uscio, e gente salir le scale.~Era grave,
23 XXI | prima di uscire, ché quella gente non ne provi soddisfazione!»~~[
24 XXII | qui, facciate paura alla gente. Presto, signora priora,
25 XXIII| plebe, più d’ogni altra gente della penisola propensa
26 XXIV | costernazione: tutta la gente del palazzo in movimento.
27 XXIV | di persone a me note per gente dabbene, preso il lume,
28 XXIV | Napoli erano [256]ingombre di gente d’ogni classe, intenta a
29 XXV | millesimo. Dormì pochissima gente quella notte. Spontanei
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