Cap.
1 III | il vile guadagno di pochi ducati che dà loro l’impresario
2 V | avrebbe fatto un dono di mille ducati.~La sera de’ 2 gennaio avvenne,
3 IX | le spese della funzione ducati 700, e qui cade acconcio
4 IX | sua promessa, donandomi ducati mille.~In questo mentre
5 X | abbisognavano a quest’uopo ducati 1800 per la dote, e settecento
6 X | mio favore un omologo di ducati 1000, di cederlo al monastero
7 X | compimento della somma di ducati 1800, e finalmente di obbligarsi
8 X | obbligarsi a pagare ogni anno ducati 50 d’interesse. Accomodata
9 XII | complimento, ovvero mancia, di ducati quattro al mese: la superiora
10 XIV | sull’altarino derubato, ducati sei.~~[150]~ Siccome quella
11 XIV | monache) furono trafugati ducati cento; era questa somma
12 XIV | deficit di più migliaia di ducati. La poveretta non sapeva
13 XVIII| ammessa, dovetti sborsare ducati 40 di entratura. Allora,
14 XIX | benefattore, ne pagò i diritti in ducati 240.~Un’apprensione mi restava.
15 XIX | professione d’essermi debitore di ducati mille, io implorava inoltre
16 XIX | alla cassa di San Gregorio ducati mille, e che da quel monastero
17 XIX | ricevuto per mio mantenimento ducati 14 e mezzo; da quel momento
18 XIX | una polizzetta mensile di ducati sei, a titolo d’alimento
19 XIX | assegnamento mensile di sei ducati! Me ne rimasi dunque, come
20 XXII | ancora un assegno di annui ducati 60, ultimo mezzo del mio
21 XXIV | questione insorta di soli ducati 30 sulla dote materna. Ed
22 XXV | nel 1815 trovato a 94 mila ducati annui ed il parlamento del
23 XXV | ad un milione e 440.000 ducati, lasciava Francesco a 3.
24 XXV | lasciava Francesco a 3.190.850 ducati, oltre quattro milioni e
25 XXV | un milione trecento mila ducati di pensioni, di grazie per
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