Cap.
1 Lett | restano ancora di buona fede, che tenesser quei luoghi
2 VI | Autori, degni di tutta fede, raccontano che solamente
3 VIII | indispettì nel vedermi serbar la fede al secondo amante».~«Ecco,
4 VIII | profano è vituperio; la fede del prete emana dalla stessa
5 VIII | prete emana dalla stessa fede prestata alla santa Chiesa:
6 X | data alla preghiera; la fede mi sorreggeva. Per infondere
7 X | sorreggeva. Per infondere la fede a chi non l’ha, fatelo sventurato!
8 XV | scapriccitevi, povere ragazze! in fede mia, si è fatto sempre così».~
9 XVII | medico curante.~«Ho poca fede nei medici: chi più, chi
10 XIX | religione cristiana. La fede, che sino a quel punto aveva
11 XIX | sulla mia volontà, quella fede che io aveva veduta deturpata
12 XIX | impronta ieratica, quella fede, dico, la sentii allora
13 XX | generose aspirazioni, e la fede, e il cuore? Che ne hai
14 XXII | delle mie pene non presterà fede, se non chi ne abbia provata
15 XXII | cui la donna, da ardente fede, da speranza, da carità
16 XXII | del genere umano? E questa fede, quest’abnegazione, che
17 XXII | nostri giorni se quella fede pigliando per modello, deponesse,
18 XXII | libertà de’ popoli. Ecco la fede mia, che pur sarà la fede
19 XXII | fede mia, che pur sarà la fede dell’avvenire».~«Voi siete
20 XXIII| Roma all’arcivescovo la fede surriferita dei medici colla
21 XXIII| fiducia per fare un’altra fede. Il suo rapporto veniva
22 XXIII| ad un barbaro. Se la mia fede potesse procacciare un sollievo
23 XXIII| stesso giorno mandai la fede all’arcivescovo, il quale
24 XXIII| o per debolezza, ma in fede mia, neppur voi siete immune
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