Cap.
1 XIV | facciaccia ed i gesti di Sua Eminenza. La mattina seguente, tutte
2 XVII | materiali e spirituali di Sua Eminenza. Chi diceva: «Come è bello!
3 XVII | sciorinò costui a nome di Sua Eminenza un’interminabile litania
4 XVII | sdolcinata e melliflua.~«Eminenza sì» risposi, tremante non
5 XVII | occhiata di sdegno.~«Vostra Eminenza» dissi, sforzandomi a contenere
6 XVII | nervosa che m’agitava, «Vostra Eminenza dovrebbe sdegnare di scendere
7 XVII | e il Santo Padre, e Sua Eminenza avessero di comune accordo
8 XVII | eterno della Caracciolo?»~«Eminenza» fece la superiora, «debbo
9 XVII | curiosa di vedere come Sua Eminenza avrebbe intavolata la sua
10 XVII | dissi corrucciata a Sua Eminenza ch’io non sapea fare nulla
11 XVII | confessione? Infranto!~Sua Eminenza voleva sapere dal canonico
12 XVIII| Non ve ne incaricate, Eminenza» dissi io, troncandogli
13 XIX | carcere.~Come rispose Sua Eminenza? Mi tolse anche quel magrissimo
14 XX | rinchiudendomi nel cenobio. Sua Eminenza voleva darmi per favore
15 XX | cancellate dalla mia memoria:~« Eminenza! Tutti nel mondo siamo soggetti
16 XXI | parlerò oggi stesso con Sua Eminenza, e fra giorni vi farò noto
17 XXII | verrà a trovarvi anche Sua Eminenza».~Indietreggiai d’un passo,
18 XXII | disse, «riporterò a Sua Eminenza, vostro e mio benefattore,
19 XXII | persona fu disapprovata da Sua Eminenza, non meno che dal superiore
20 XXII | priora a dirmi come Sua Eminenza volendo, per la mediazione
21 XXIII| benedizione della madre. Sua Eminenza rispose: «Muoia pure: non
22 XXIII| ritorno al chiostro. Sua Eminenza rispondeva di nuovo: «No».~
23 XXIII| più inalterabile carità».~«Eminenza, vi ho conosciuto per lunga
24 XXIII| incontrammo per caso Sua Eminenza. Il cocchiere si levò il
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