Cap.
1 III | ineffabile dolcezza~D’un comune pensier ch’altri non scerse.~ ~
2 IV | padre con tenerezza non comune: l’amava più della madre,
3 V | Salluzzi, uomo dotato di non comune filantropia, e commilitone
4 VIII| mi sarei conformata alla comune consuetudine.~Poiché scesi
5 IX | rivolgermi, secondo il detto comune, mi feci il dopo pranzo
6 IX | monache tutte proruppero di comune accordo in proteste, tendenti
7 X | fosse lavata nel bucato comune. La conversa d’altra parte
8 XII | non che sedute alla mensa comune, fra il lesso e l’arrosto,
9 XVII| Sua Eminenza avessero di comune accordo decretata la mia
10 XIX | non avendo un refettorio comune. Ivi sedetti a pranzo colla
11 XIX | penetrasse tra noi, grato, il Comune, cambiava la modesta cappella
12 XX | Forse l’amicizia? Forse il comune liberalismo? Ohibò: troppo
13 XX | per avere alcun che di comune con una monaca ribelle all’
14 XX | vicende alle peripezie di lei: comune l’espiazione, comuni i voti
15 XX | convivevano lì in uno stanzone comune incatenate: parevan piuttosto
16 XXV | stati di Francia, il cui comune pericolo e la legge comune
17 XXV | comune pericolo e la legge comune fecero una nazione; il vostro
18 XXV | funzionari a rubare, e divise in comune il prodotto delle rapine,
|