Cap.
1 III | né verace né stabile.~L’ultima sera di carnevale eran venute
2 X | cominciando dalla badessa fino all’ultima conversa, è nell’obbligo
3 X | strascico, e larghe maniche: ultima ricordanza del monacato
4 XI | ha veduta l’amica per l’ultima volta, ed ivi, sdraiato
5 XIII | stesso, promettendo quest’ultima di starsi cheta.~Ciò non
6 XVII | in sua mano, troncava l’ultima mia speranza di vedere prossimamente
7 XXI | detto che quella sera era l’ultima in cui stessimo insieme?~ ~
8 XXI | servitore».~Accompagnarono l’ultima frase un profondo inchino
9 XXII | Comunque siasi, io perdeva l’ultima speranza di riveder la luce.~
10 XXII | misericordia, scrissi l’ultima lettera a mia madre, lettera
11 XXII | i benefici effetti dell’ultima crisi della mia ragione.
12 XXII | dispensata dalla clausura.~Quest’ultima concessione almeno mi dava
13 XXIII| carrozza chiusa: che ricevuta l’ultima parola della morente genitrice,
14 XXIII| Ora nel rileggere quest’ultima lettera dell’arcivescovo
15 XXIII| questa conferenza, che sarà l’ultima, il posto che a ciascheduno
16 XXIII| scapolare, dicendo:~«Un’ultima parola! Spero che a Castellamare
17 XXIII| per dare alle monache l’ultima benedizione. Ravvisatami
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