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Enrichetta Caracciolo
Misteri del chiostro napoletano

IntraText - Concordanze

era

    Cap.
1 I | stato mio padre (che giunto era allora al grado di maresciallo) 2 I | la via. Il domestico non era al suo posto, né alcuno 3 I | dall’indigenza. Numerosa com’era la famiglia, il soldo della 4 I | l’avviso della partenza. Era il giorno 15 ottobre dell’ 5 I | ma l’ordine dell’inglese era positivo, né ammetteva commenti 6 I | sfidare gli elementi. Ma non v’era rimedio. Già i nostri bagagli 7 II | ferma sino a questo punto s’era dimostrata la mia salute. 8 II | disinganno; quello sguardo era stato lanciato dal caso, 9 II | dal caso, quella parola era stata pronunziata per mera 10 II | alcuna. Rigorosa d’altronde era l’educazione che a noi dava 11 II | minima trasgressione poi era punita con severo castigo.~ 12 II | Chiamavasi Carlo *, ed era il primogenito di una famiglia, 13 II | rinvenni più pace; carissimo m’era però l’averla smarrita. 14 II | ritardo nelle ore che ci era dato vederci da lontano; 15 II | mobilia, che da’ facchini era portata in quell’appartamento. 16 II | ascoltai. Dicevan essi che si era diviso dalla famiglia per 17 II | mentiva. Il dolore sofferto era di tal natura da farmi ammalare. 18 II | avea in risposta che tutto era chiuso. La pregai d’informarsi 19 II | seguente il mio spirito era rasserenato. Sulla tomba 20 II | sull’origliere, e mi tacqui. Era già rassegnata.~ ~Parecchi 21 II | del giorno che il vapore era alle viste. Vestitosi in 22 II | decentemente scoverto, era guernito d’una collana d’ 23 II | partì.~~[26]~La politica era allora per me, come per 24 II | credette lieve cosa quanto era successo, ma l’infelice 25 II | progressi del veleno.~ ~Era il mese d’ottobre. Dopo 26 II | un fascino ammaliatore. Era egli conscio di questo potere, 27 III | maestro Gioacchino Rossini era il solo uomo di stato dell’ 28 III | inverniciava quel secolo di ferro, era nel carnevale del 1839 tutta 29 III | pure volgarmente si usa.~M’era già noto per esperienza, 30 III | riconosciuto sotto di quella, era naturalmente scevra d’ogni 31 III | solamente lo rividi. Com’era pallido e sparuto! Ma l’ 32 III | Questo suo carattere m’era causa di martirio nell’impossibilità 33 III | cagionava; conchiuse, ch’era tempo ormai di finirla, 34 III | abboccamento. Questa cara sorella era il mio angelo consolatore. 35 III | odorare de’ sali. Il mio petto era ansante, le fauci inaridite, 36 III | dava sulla via maggiore, ed era riparata da ogni parte.~ 37 III | di assistervi. La brigata era di quaranta persone, ed 38 III | straziante gelosia. Ve n’era uno fra gli altri, il quale, 39 III | acquisto d’un oggetto che gli era necessario.~«Fate presto, 40 III | suo?».~Alzai gli occhi: era quel desso, che aveva detto 41 III | amore tenero ed affettuoso; era attentissima a non dargli 42 III | indugio per Napoli. La parola era già data, né più potevasi 43 III | sullo spirito di lui, né era lontano dal pentirsi del 44 III | passeggiate sotto le mie finestre.~Era un giorno di domenica, ed 45 III | fissato alla sua partenza era il seguente martedì.~Come 46 III | L’amore, che spento non era nel mio cuore, malgrado 47 III | espressione del suo volto era tale da disarmare il più 48 IV | rinnovellammo gli addii.~Era già un’ora dacché io giaceva 49 IV | piazza del quartiere, che era vicino alla nostra abitazione.~ 50 IV | per la chioma. Mi volsi: era Domenico, il quale a voce 51 IV | fermo di questa promessa era in contrasto col suolo, 52 IV | mandando striduli lamenti. Era insomma una scena di spavento 53 IV | ora nefasta della vita mia era dall’oroscopo segnata nel 54 IV | delle sue predilette non era io, né scorreva giorno alcuno 55 IV | dichiarava, che il malato era affetto da una infiammazione 56 IV | s’entrava.~Il mio volto era contraffatto dal pianto: 57 IV | ogni passo!~L’indomani egli era prossimo all’agonia. In 58 V | destituito d’ogni sussidio, era fatalmente costretto a ripatriare.~ 59 V | più assiduo in visitarci era il generale Salluzzi, la 60 V | nessun parente; tutto m’era nuovo in Napoli. Una di 61 V | quale io portava il nome, era badessa in San Gregorio 62 V | prolungata assenza, agitato era di nuovo il suo spirito 63 V | giunsero a tempo. La lettera era già partita; Domenico non 64 V | a’ piedi la voragine.~ ~Era prossimo il Natale; le nozze 65 V | porta. Il domestico non era in casa: l’uscio fu aperto 66 V | filosofi, nume tutelare era sotto il regime borbonico 67 V | di nobili donzelle, non era al certo volermi immolare. 68 V | occasione di verificare, era allora la sua intenzione.~ 69 V | de’ 2 gennaio avvenne, com’era stato prestabilito, lo sposalizio 70 V | rimembranze d’un passato, ch’era in procinto di separarsi 71 V | cancello di legno dorato.~Era il coro!~~[54]~Una monaca 72 VI | chiesa il terreno stesso che era anticamente occupato dal 73 VI | del lago di Ararat, dove era stentatamente vissuto per 74 VI | siccome un giorno avanti era stato acclamato dal general 75 VI | tempo portavamo, e la negra era più corta della bianca mezzo 76 VI | palmo, senza la quale non era lecito a veruna di comparir 77 VI | festivi. Questa veste adunque era la prerogativa che ne donava 78 VI | costumi, mi divagò un poco. Era quello un mondo nuovo a 79 VI | di entrare nel monastero, era venuta la fantesca di mia 80 VI | nome, aveva 32 anni circa, era d’una costituzione ferrea, 81 VI | un orologio a pendolo.~Lo era di poco addormentata, vinta 82 VI | inoperosa e stupida reclusione era, a parer mio, più insoffribile 83 VI | dover perdere la salute, com’era in procinto di perdere la 84 VI | incominciai a persuadermi ch’era pur troppo reale anche l’ 85 VI | liberatore. Se uguale al mio era l’affetto suo, se generosi 86 VI | chiesa per vedere se vi era! Quante volte dall’alto 87 VI | per muoversi, la misera era costretta di appuntellarsi 88 VIII | Napoli San Gregorio Armeno era quello che al tempo del 89 VIII | interno di questo monastero era per tali ragioni un soggiorno 90 VIII | vita. La direzione generale era affidata alla più savia 91 VIII | pura e senza macchia non era stata fino allora accessibile 92 VIII | onore d’una nobile donzella era compromesso con pubblicità 93 VIII | suoi voti in un convento».~Era allora la condizione della 94 VIII | la donna, se accasata, era pugnalata o strangolata 95 VIII | proprio letto; se nubile era condannata alla perpetua 96 VIII | dell’altare medesimo; ed era tanto imperiosa questa sete 97 VIII | arbitraria reintegrazione, la era siffattamente incarnata 98 VIII | il Lomellino una sera s’era introdotto in casa come 99 VIII | quello della zia Lucrezia. Era egli un vecchio rustico 100 VIII | il prete colla pissida. Era un uomo di 50 anni incirca, 101 VIII | comunione, dimentica di quanto era avvenuto nella prima, io 102 VIII | propense all’ilarità.~Non vi era più dubbio: la carezza della 103 VIII | eventuale uscita.~Il canonico era un uomo di 40 anni, e aveva 104 VIII | espressiva mobilità.~Se non era un gesuita, nessuno più 105 VIII | amore? »~«Due volte».~«Qual era il vostro fine nell’amoreggiare?»~« 106 VIII | Dovetti acconsentire. Era d’altronde vaga di sperimentare 107 VIII | portentosa del suo confessore, era peraltro ben lungi dall’ 108 VIII | campana della porteria: era la mia chiamata. Trovai 109 VIII | l’incarico, tanto più ch’era pur essa lei dispiacente 110 VIII | fracasso andava crescendo; era in piedi tutta quanta la 111 VIII | esclamarono in coro le monache.~«Era insopportabile, era troppo 112 VIII | monache.~«Era insopportabile, era troppo doloroso vederlo 113 VIII | Voleva dirmi che il canonico era stato da lui: avevagli raccontato 114 VIII | la via dove il monastero era posto. La monaca ebbe la 115 VIII | di Cristo al suo prete, era stato smarrito dalla domestica. 116 VIII | piedi del santo sepolcro: era il biglietto che un’educanda 117 VIII | intrinsechezza. Il vecchio era di cuor tenero, ma circospetto 118 VIII | dall’amorosa impazienza, non era in quelle escursioni impedita 119 VIII | all’uscio il chiavistello. Era la Monaca di Didérot, libro, 120 IX | benedisse, ed io l’indossai.~Era di lana nera ordinaria, 121 IX | recata una lettera. L’aprii: era anonima, e cominciava con 122 IX | ripudiare lo stato monastico era, a parer suo, opera di Satanasso, 123 IX | carattere somigliante. Pure era ben sicura di averla altre 124 IX | la guardo: il carattere era perfettamente simile a quello 125 IX | prendere riposo tardissimo.~Era adunque fra la veglia e 126 IX | Mezz’ora dopo, il convento era sossopra: le monache, le 127 IX | l’ora della partenza.~Ma era scritto che il mio riscatto 128 IX | tale consiglio. Mia madre era in procinto di passare a 129 IX | incontrata, come s’aspettava, era montata in furia.~Non basta 130 IX | ordini di mia suocera».~Io era recisamente licenziata.~~[ 131 IX | Fu suonato all’uscio: era un amico di casa settuagenario, 132 IX | risposi:~«Sì».~ ~Il dado era trattofatale Sì!~~[99]~ 133 IX | che la mia conversione era effetto manifesto del campanello 134 IX | le suore ne esultavano, era un andirivieni continuo 135 IX | vincolarmi ne’ lacci, dov’era incappata, in modo da non 136 IX | pene che m’attendevano, m’era provveduta di alcuni volumi, 137 IX | particolarmente confacevole: era la Solitudine di Zimmermann. 138 IX | i fiori dell’eloquenza, era egli infatti il mio compagno 139 IX | mio compagno di prigionia? Era egli stato, per forza superiore 140 IX | finestra in cerca d’aria.~Era il cielo velato da foschi 141 IX | sagrifizio da quel momento era consumato: mi considerai 142 IX | più ostinata resistenza. Era suo intendimento, diceva, 143 IX | popolare, quella che tanto era piaciuta altra volta a Domenico; 144 IX | davanti al benefattore?~Non vi era alcuno scampo plausibile. 145 IX | del piano-forte; io sola era mesta con in bocca l’amarezza 146 IX | delle campane. Ogni tòcco era suono funereo nell’animo 147 IX | formavano due ale.~La chiesa era parata con eleganza, illuminata 148 IX | attenzione d’ogni persona. Era la voce dell’innocenza che 149 IX | bisbigliarono di un pazzo. Era un membro del Parlamento 150 IX | dissero alla superiora, ch’era rimasta colla mano sospesa, 151 X | disgiunta dai parenti, che m’era lecito rivedere una sola 152 X | maggiori di età.~Non so: era essa disgustata dei confessori, 153 X | d’una filiale tenerezza.~Era costume di quel monastero, 154 X | gradevole. Siccome l’amica mia era molto ricca, ed io mi trovava 155 X | dimostrava la sua antipatia era Paolina, posta alla testa 156 X | cadeva gravemente malata: era destinato che di breve durata 157 X | genere di malattia da cui era apparentemente afflitta. 158 X | indefinibile presso i medici. Era evidente il carattere d’ 159 X | d’un soccorso che non mi era dato di interpretare.~Più 160 X | Ben frivolo d’altronde era il motivo per cui sì l’inferma 161 X | egregia istitutrice che la era, m’imponeva la quotidiana 162 X | vera vocazione.~Prossimo era frattanto a spirare l’anno 163 X | maestro dei dodici pescatori!~Era superiore alle forze della 164 X | quante e quali mortificazioni era abbeverata un’altra, perché 165 X | appena il quarto lustro, ed era d’un’avvenenza peregrina. 166 X | Danimarca mi domandò se era contenta d’essermi fatta 167 X | osservare la mia cocolla; era di lana nera con lunghissimo 168 XI | e mi avete dato da bere; era senza asilo, e mi avete 169 XI | gli antichi la donna non era altrimenti considerata, 170 XI | apatia, che presso gli stoici era virtù, presso le monache 171 XI | la medesima padrona: una era giovane, l’altra vecchia. 172 XII | catastrofe di Pompei non era che pura fanfaluca. Pompei 173 XII | Presso un’altra badessa io era stata denunziata di legger 174 XII | questa povera figliuola!».~Era il Memoriale di Sant’Elena! 175 XIII | padrona dei suoi segreti, era costretta di tenere al suo 176 XIII | simmetria del letto.~Ve n’era un’altra che faceva bambolini 177 XIII | i suoi servigi, e se io era indisposta, impadronivasi 178 XIII | sua diletta ragazza, ch’era io. Insomma mi confermava 179 XIII | frenesia incominciarono.~Era in quel tempo badessa quella 180 XIII | disciplina, Angiola Maria si era lasciata crescere i capelli, 181 XIII | la pazza riapre la porta: era vestita per metà. Entra 182 XIII | mia camera, che dalla sua era separata da altre quattro, 183 XIII | quale orrido aspetto! La era una belva, una furia. I 184 XIII | avesse inveito contro di me. Era sola, nessuna aveva voluto 185 XIII | che davano le sue gengive, era da lei creduto effetto d’ 186 XIII | suscitarle.~Giunse la sera; era il mese d’agosto: alle 8 187 XIII | Gaetanella ~ [139]~ si era pure addormentata. Io non 188 XIII | matta facesse... Il letto era vuoto.~Mi posi a sedere 189 XIII | riguardai all’intorno: non c’era. Chiamai Gaetanella, le 190 XIII | dissi che Angiola Maria se n’era scappata; mi rispose:~«E 191 XIII | dall’uscio: il dormentorjo era deserto. Uscii con precauzione 192 XIII | un secondo dormentorio: era agli angoli illuminato da 193 XIII | del pozzo.~Mi rimescolaj: era la pazza, che, scalza, scarmigliata, 194 XIII | l’uscita d’Angiola Maria.~Era, sotto la mia direzione, 195 XIII | avevano persuasa che la non era contenta del suo stato, 196 XIII | scendeva per comunicarmi; era appena arrivata alla metà 197 XIII | tutta grondante di sangue. Era caduta a piombo sopra uno 198 XIII | Concetta erasi gettata, era presso la chiesa. Le monache, 199 XIII | travagliava quella misera, non era dover suo di farla assiduamente 200 XIII | un cartoccino di veleno. Era chiaro ch’ella aveva titubato 201 XIII | giovine dagli occhi neri, che era stata solita di vagheggiare 202 XIII | ripetere le mille volte ch’ella era irreparabilmente dannata. 203 XIII | curiosità loro fu delusa: non era ancor vicino il nono mese.~ 204 XIII | dall’occulto cordoglio! Era sul tramonto. Un raggio 205 XIII | misericordia un momento appresso era scomparso!~Ella se n’era 206 XIII | era scomparso!~Ella se n’era ita libera: io rimaneva.~ 207 XIV | scatola di dolci, che m’era stata donata, poiché se 208 XIV | largo pizzo; ma, come io era già sulle tracce della ladra, 209 XIV | essendo indisposta, mi era ritirata prestissimo. Intorno 210 XIV | e siccome dal che m’era decisa (o piuttosto che 211 XIV | mezzo palmo dalla tela, era permanentemente chiuso a 212 XIV | di non spregevole lavoro.~Era stata forzata la serratura, 213 XIV | Proposta a quest’uffizio era disgraziatamente io, avendo 214 XIV | le altre la cui infermità era un motivo legittimo per 215 XIV | Siccome quella somma non era neppure per la ventesima 216 XIV | trafugati ducati cento; era questa somma destinata alla 217 XIV | codesti incarichi io non era che l’assistente di un’altra, 218 XIV | conversa. Costei per mala sorte era una delle più impertinenti 219 XIV | esser più basso che non era quello delle pubbliche farmacie, 220 XV | decorsi Otto anni, dacché io era entrata nel chiostro; ed 221 XV | tuttavia batteva... Una volta era desso in procinto di rinfiammarsi ( 222 XV | aggravare la mia sventura.~Egli era un medico; l’amai per ispontanea 223 XV | tardi, che il suo cuore era dedicato ad altra donna 224 XV | fui nominata sagrestana; era l’incarico che più degli 225 XV | specialmente doveva servirmi. Era quella monaca una buona 226 XV | importava se il loro campione era di più che volgare figura, 227 XV | preferenza: consolante augurio.~Era ben naturale che su di lui 228 XV | conoscere che lo scritto era falso, e che l’oggetto, 229 XV | nome mio presentatogli, mi era stato poc’anzi preso dal 230 XV | necessario alle ricerche che mi era prefissa, ma fosse per altrui 231 XV | innamorato di me. La sua faccia era divenuta secca allampanata: 232 XV | la commozione. La chiesa era affollata: nacque un bisbiglio 233 XV | situazione in questo luogo era divenuta insopportabile».~ ~ 234 XV | pace.~Ma la povera donna era più di parole che difatti. 235 XV | quattro chierici, che di fatto era espulso dalla chiesa, fu 236 XVI | soprattutto i raggiri di cui io era divenuta vittima, tuttociò 237 XVI | salvezza. In questo mentre era morta Giuseppina, la mia 238 XVI | badessa. Gaetanella non era più al mio servizio. Dopo 239 XVI | mia zia, ed in cambio m’era provveduta d’una giovinetta, 240 XVI | aveva diciassett’anni, ed era di fisonomia insinuante. 241 XVI | interrogai l’abito: non v’era dubbio, apparteneva ad un 242 XVI | dopo lunghe indagini, ch’era essa di clausura d’un monastero 243 XVI | anch’io la stessa via? Non era forse vero, non era evidente 244 XVI | Non era forse vero, non era evidente il pessimo stato 245 XVI | spedii senza indugio a Roma. Era tanto sicura del buon esito, 246 XVI | Chiarina (avea tal nome) era stata da principio affidata 247 XVI | mesi, quella giovinetta era viva per miracolo; aveva 248 XVI | genitori in tenera età, era rimasta con due soli fratelli; 249 XVI | funzioni che esercitava, era costretto a trovarsi sempre 250 XVI | profondamente patetica. Era impossibile, anche alle 251 XVI | vago aveva il sembiante, era però deforme di corpo e 252 XVI | la regione cardiaca, essa era tormentata da tosse ostinata 253 XVI | Né meno bello del volto era l’animo suo, animo ingenuo, 254 XVI | matrigna, ma da tiranna. Era ben naturale che l’odio, 255 XVI | In quanto alla conversa, era essa un mostro di brutalità, 256 XVI | occultarla a tutti, per quanto era possibile, acciocché le 257 XVI | inibire, ma per la quale essa era appassionatissima), facevansi 258 XVI | madre di Chiarina, quando si era sgravata di lei. Costui, 259 XVI | presenza del chirurgo. Io era già da qualche tempo rientrata 260 XVI | quella ~ [166]~ miserella. Era d’inverno. Il freddo degli 261 XVI | le nascondeva il volto... Era morta!~Sedici volte sono 262 XVII | delle cure vescovili, di che era totalmente digiuno, lo avevano 263 XVII | somme speranze di sé. Egli era non pure liberale di fatto, 264 XVII | apparire zelante prelato, era venuto più volte a visitare 265 XVII | farsi senza il suo consenso, era stato ogni volta salutato 266 XVII | il meglio: l’istruzione. Era evidente che il tempo speso 267 XVII | speso dallo scopone in Roma, era stato impiegato in tutt’ 268 XVII | la propria lingua, pure era pizzicato dalla vanità di 269 XVII | della romana società.~Riario era allora in concetto di bell’ 270 XVII | gran commozione.~Io non m’era fatta giammai vedere né 271 XVII | Santa Sede.~Il cardinale era solo, e stavasi adagiato 272 XVII | tutti impostori».~«Ma il mio era giurato».~«Tutti miscredenti, 273 XVII | sofferenti, meno accasciate, era stato concesso quello che 274 XVII | gonfiarono di lagrime: mi era balenata alla mente la memoria 275 XVII | intendimento, come ho già detto, era quello di uscire per soli 276 XVII | cose mi punsero al vivo. Era evidentemente un tratto 277 XVII | sconcertarono. Prossimo a spirare era il quint’anno della mia 278 XVII | pietà del mio stato. Pio IX era tuttavia in grido d’uomo 279 XVII | auricolare.~Il cardinale era frattanto ritornato da Roma. 280 XVII | dall’ufficio d’infermiera io era stata trasferita a quello 281 XVII | dannosa!»~«Con simili detti era pure confortato dal suo 282 XVII | intese, si tacque, e partì. Era quello il tempo de’ monsignori 283 XVII | mistero allo stesso canonico, era stata rimessa tal quale 284 XVII | che nella confessione io m’era fatta una legge di non rivelargli, 285 XVIII| profondo senso di riprovazione era io costretta ad assistervi! 286 XVIII| cresceva a mano a mano che mi era dato vedere i preti frementi 287 XVIII| trafiggere le mie convinzioni. Era il tempo in cui le insegne 288 XVIII| chiostri. Un’àncora di speranza era ~ [183]~ tuttavia per me 289 XVIII| del mio sagrifizio.~Non era il papa avverso alla mia 290 XVIII| Il giorno quindici maggio era spuntato: giorno nefasto 291 XVIII| all’osservazione dei più, m’era sembrato di tristo auspicio.~ 292 XVIII| mani: io tremava.~Non c’era più da dubitare: la sorte 293 XVIII| ogni intorno la generale: era tutto in trambusto. Volai 294 XVIII| Intanto il mio stato non era immune da ogni pericolo: 295 XVIII| monastica.~Questo Breve non era precisamente qual io me 296 XVIII| essendo quella volta l’ordine, era preclusa al cardinale la 297 XVIII| pasta, il pan s’affina.~Era fuor d’ogni dubbio, che 298 XVIII| fatto, che un messo ad hoc era stato mandato dal pontefice 299 XVIII| di quello che difatti non era. Per tale mezzo ~ [186]~ 300 XVIII| qualche sofisma; ma l’ordine era esplicito, né ammetteva 301 XVIII| scelta d’un conservatorio m’era a prima vista sembrata un 302 XIX | cardinale, che scherzevolmente era stato soprannominato il 303 XIX | divise in tre partiti. Uno era quello dell’abbadessa, composto 304 XIX | spalle, o tornavano indietro.~Era meno tronfio d’orgoglio 305 XIX | caparbia e ignorante, ella era sanfedista nata: eccellente 306 XIX | se fosse nata uomo. Tal era il quadro che le faceva 307 XIX | la quale, dimentica ch’io era claustrale ed ella semplice 308 XIX | soppiatto. Ora la mia condizione era cambiata; ed io avendo, 309 XIX | sdegno il loro conservatorio: era cosa chiara.~Studiava l’ 310 XIX | presso Novara dall’Austriaco, era costretto ad abdicare ed 311 XIX | indirizzava due anni fa».~Era evidente, che, come quelle 312 XIX | monaca? E fiancheggiato qual era da un Ferdinando Il, da 313 XIX | vietò alla carrozza ov’io era di traversare la piazza 314 XIX | attraente di tale prospetto era il pan nero che divideva 315 XX | secondo suggerimento non era un semplice appiglio; nell’ 316 XX | del vicario, per la quale era io avvertita che un canonico, 317 XX | se motivo della mia fuga era la sospensione dell’assegnamento, 318 XX | disubbidire al cardinale era lo stesso che consegnarmi 319 XX | di Capua, Cassano Serra, era uomo di rara bontà, deliberai 320 XX | e gente salir le scale.~Era grave, soffocante l’aria 321 XX | accolse con rara gentilezza; era uomo di facile accesso, 322 XX | locale, poiché se quello era per consuetudine il deposito 323 XX | abbadessa delle religiose, ch’era in pari tempo superiora 324 XX | accozzato ed eteroclito.~Era in quel mentre afflitta 325 XX | consentì a rivelarmi ch’ell’era vittima d’una malìa. Io 326 XX | più anni con un tale, che era andato provvisoriamente 327 XXI | venni a sapere che Cassano era allettato. Questa notizia 328 XXI | festini e trattenimenti, com’era usa di fare ogni anno. Di 329 XXI | compiacqui, risoluta com’era a schivare nuove molestie, 330 XXI | scrisse che suo marito era gravemente malato. Mia madre 331 XXI | Ferdinando TI, il quale era allora disgustato del soggiorno 332 XXI | nelle convulsioni del 1848, era stato sospeso nell’esercizio 333 XXI | di Napoli.~Ora se non m’era dato uscire ogni volta in 334 XXI | dappertutto la felicità. L’aria era tepida e imbalsamata dai 335 XXI | avrebbe detto che quella sera era l’ultima in cui stessimo 336 XXI | appresso, ad un’ora pomeridiana era a pranzo coi miei parenti... 337 XXI | scarica d’elettricità... Era lo spavento di tutta Napoli.~ 338 XXI | satellite de’ Del Carretto, era salito in grido meno per 339 XXI | mani e coprirle di baci; era tanto straziante la desolazione 340 XXI | chiamasi priora. Uno dei preti era quello spettro di Banco, 341 XXI | Morbilli pel mio arresto; era l’altro il superiore ecclesiastico 342 XXI | palazzo Villanova che vi era di faccia. Le pareti ignude 343 XXI | difesa, quel prete, che non era vecchio, pensò di trarre 344 XXII | ecclesiastica, o la civile?~Era io una volta ancora la vittima 345 XXII | queste ipotesi, il mio stato era doloroso, orribile al più 346 XXII | orribile al più alto grado.~Io era donna! Troppo propenso il 347 XXII | aberrazione donde mai proveniva?~Era essa l’effetto del deliquio? 348 XXII | l’effetto del deliquio? Era dell’eccessivo cordoglio? 349 XXII | m’avvedeva ch’io non ne era più padrona come prima: 350 XXII | intendimento la fece ridere. Era una donna sotto i quaranta, 351 XXII | notizia che Maria Giuseppa era stata, dopo l’interrogatorio, 352 XXII | incavate le gote; il volto era divenuto del colore del 353 XXII | fu mandato per il medico; era il dottor Sabini, cuore 354 XXII | altrimenti pericoloso. Io era sicura che senza la mano 355 XXII | sveniva. Tanto inoltrata era l’estenuazione, che divenuta 356 XXII | letto, io non poteva, com’era solita mettere la sera il 357 XXII | Governatore del ritiro era un Caracciolo, principe 358 XXII | di Cellamare, di cui egli era ugualmente il medico. Più 359 XXII | somministrerete ogni mezz’ora».~Io m’era lasciata prendere all’esca; 360 XXII | giorni il miglioramento era grande; il sesto Sabini 361 XXII | questo mentre mia madre era tornata da Gaeta. Informata 362 XXII | conservatorio di Costantinopoli.~Era la notte del 16 luglio, 363 XXII | che il lume della ragione era spento! Perdonami, lettore, 364 XXII | tutta tremante a sedere.~Non era scritto che dovessi morire, 365 XXII | io sopravvissi a quell’era d’ignominia e di servaggio!~ 366 XXII | e ad ore indeterminate. Era egli un vecchierello smemorato, 367 XXII | 233]~Gli feci sapere ch’io era ben lungi dal pensiero di 368 XXII | ragione fu questa: il canonico era cristiano di cuore e di 369 XXII | partito o per orgoglio; era ministro al servizio della 370 XXII | relazione col mondo di fuori: era l’involto della biancheria, 371 XXII | per quanto facessi, non m’era dato di discernere, ma la 372 XXII | porzione del mio scarso pane era religiosamente riservata 373 XXII | riprendiamo il filo del racconto.~Era già molto tempo che procedeva 374 XXII | altra volta?».~Il nunzio era un uomo nel fiore degli 375 XXII | altrimenti, poiché Calandrelli era il collega del famigerato 376 XXII | agevole ad eseguire, non era noto ad altri che alla sola 377 XXIII| ultimi di gennaio, mia zia era partita per Roma, ed io 378 XXIII| prematura vecchiezza. Riario non era più quello di prima: mi 379 XXIII| incomparabilmente più comodo che non era il presente: di accordarmi 380 XXIV | contate fossero le ore che m’era lecito goderne, e mi sentii 381 XXIV | non meno ignoto a tutti era il nome dell’ucciso. In 382 XXIV | niuno accorse per vedere se era rimasto vivo o morto, finché 383 XXIV | la finestra disteso. Si era rotte le gambe, le braccia 384 XXIV | bastone; sua figlia, ch’era incinta, fu denudata e fatta 385 XXIV | inquilini del palazzo overa successo l’assassinio, non 386 XXIV | si sa che lo spionaggio era praticato in gran parte 387 XXIV | uscirmene da un luogo overa stata violentemente sequestrata; 388 XXIV | clericali di Napoli. La sua casa era dalla mattina alla sera 389 XXIV | stupore che il padrone di casa era niente meno che un impiegato 390 XXIV | vedervi praticare nessuno; ed era vero; ma dovetti anche quella 391 XXIV | però senza accorgermi ch’era stata adocchiata dal pedissequo 392 XXIV | garbatezza uguale alla sua.~Era l’ultimo numero del Giornale 393 XXIV | a leggere un manifesto:~era l’atto sovrano, per cui 394 XXIV | Così quell’atto sovrano era chiamato anche dal comitato 395 XXV | Italia è Italia!~«Sì, dov’era un’espressione geografica, 396 XXV | geografica, v’ha una nazione: dov’era un cadavere, vi ha un’anima: 397 XXV | cadavere, vi ha un’anima: dov’era una larva, vi ha un arcangelo, 398 XXV | Acton, il tempo dei Tedeschi era già passato: ora la salma 399 XXV | tanto sangue, e non più ch’era mestieri, onde salvar l’ 400 XXV | all’intorno di lui tutto era lutto e silenzio, ora sparisce,


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